L’arte di montare una ruota
di Daniel Naftali
Quanti di voi sanno montare una ruota partendo da mozzi, raggi, cerchi e nipples? Se volete imparare, l’articolo di oggi fa per voi: cercheremo di capire come montare una ruota da zero, vedendo anche qualche trucchetto per ottenere un risultato degno del migliore dei meccanici!
Introduzione
Montare una ruota è un’operazione per niente semplice e richiede una buona dose di esperienza, manualità e praticità per ottenere un buon risultato. Sono pochi i bikers in grado di assemblarsi autonomamente una ruota da zero ed anche i meccanici bravi in quest’ambito non sono molti. Una ruota ben assemblata dura nel tempo e garantisce elevate prestazioni. Quest’oggi cercheremo di apprendere i rudimenti della tecnica, ricordandoci però che i migliori risultati si otterranno solo con la pratica.
La parte critica inr ealtà non è però l’assemblaggio, quanto più la centratura, campanatura e tensionatura: è li che l’esperienza può fare la differenza. Quest’oggi vedremo solo la prima parte, quella del montaggio vero e proprio. Ci occuperemo del resto più avanti.
Centratura con comparatori di precisione
Molto importante è poi la corretta scelta dei componenti: se la componentistica è di buona qualità, il risultato sarà sicuramente migliore ed anche l’operazione di montaggio più semplice. Come prima cosa bisogna scegliere correttamente la lunghezza dei raggi, in relazione al mozzo ed al cerchio che andremo a montare ed all’incrocio che vogliamo ottenere.
Un ottimo strumento per calcolare la lunghezza dei raggi è lo spoke calculator di Sapim:
Oltre ad essere in italiano, è fatto decisamente bene grazie alle figure che identificano in maniera precisa ed univoca le varie misure di mozzo e cerchio. Inoltre è possibile, per i più esigenti, configurare la ruota con un numero di incroci differenti per il lato destro o sinistro.
Preparazione
Ora che abbiamo tutto quello che ci serve, possiamo cominciare a preparare un piano di lavoro in cui posizionare:
Grasso, mozzo e relativo quick release, raggi del lato disco, raggi del lato trasmissione, cacciavite a taglio, nipples e cerchio. Gli altri strumenti (nastro, fascette, piani di riscontro) serviranno poi per la successiva fase di centratura.
Come prima cosa, specialmente se i nipples sono usati, procediamo ingrassandoli leggermente nella parte della testa:
Questo ridurrà l’attrito tra nipple e cerchio, facilitando la successiva operazione di centratura.
Per evitare digressioni più avanti e complicare ulteriormente il lavoro, vediamo sin da subito come procedere per installare velocemente i nipples:
- Si posiziona il foro del cerchio in cui va fissato il raggio verso l’alto
- Si lascia cadere il nipple, avendo cura di centrare il foro del raggio. Per evitare che il nipple cada nel canale del cerchio (con conseguente perdita di tempo per farlo uscire), si può utilizzare un pezzetto di fil di ferro da far passare dentro il nipple con la funzione di guida.
- Si innesta il raggio nella prima parte del nipple (non filettata), allineando raggio e nipple
- Con il cacciavite a taglio si avvita il nipple in modo che faccia presa per ca 2-3 spire di filetto, non serve di più.
Bene, passiamo ora alla fase di assemblaggio vera e propria. In giro troverete diverse procedure, questa è secondo noi la più semplice, la più schematica e quella che dovrebbe aiutare a ridurre il rischio di errori. E’ divisa in 4 parti: nelle prime due monteremo i raggi dal lato disco, nelle successive due dal lato trasmissione.
Le fasi 1-2 sono identiche sia per ruota anteriore che posteriore, le fasi 3-4 no. Nelle foto vedremo l’assemblaggio di una ruota posteriore, mentre se ci si sta occupando della ruota anteriore dovremo semplicemente invertire il verso di inserimento dei raggi. Invece che dall’esterno vanno messi dall’interno, ed invece che dall’interno dall’esterno. Vedremo poi di chiarire meglio questo punto a tempo debito.
La tecnica qui descritta funziona per ogni tipo di ruota, con ogni numero di raggi ed incroci. Noi vedremo per semplicità una ruota classica da 32 raggi con incrocio in 3°, ma sappiate che per gli altri incroci sarà sufficiente nelle fasi 2 e 4 incrociare diversamente, secondo le caratteristiche dell’incrocio voluto.
Utilizzeremo poi la seguente convenzione:
- I raggi tesi sono quelli che lavorano a trazione in pedalata
- I raggi compressi sono quelli che lavorano a trazione quando si frena, quindi tendono ad essere “schiacciati” quando si pedala (il raggio non lavora a compressione, solo a trazione)
Sulla ruota anteriore utilizzeremo per semplicità la stessa nomenclatura, nonostante la ruota anteriore non subisca sollecitazioni durante la pedalata.
Fase 1: lato disco, raggi compressi
I raggi compressi lato disco vanno sempre inseriti dall’esterno verso l’interno, quindi guardando il mozzo dovremo vedere a lavoro ultimato il raggio partire da dietro la flangia.
Cominciamo dall’inizio… In questa fase, come nelle successive, è fondamentale partire bene con il primo raggio, i successivi verranno di conseguenza.
Partiamo dalla valvola, per avere un riferimento. Notiamo che i fori sul cerchio non sono centrati ma alternativamente sono spostati o verso destra o verso sinistra di un certo offset:
E’ piuttosto intuitivo capire che dai fori spostati verso SX dovranno partire raggi diretti verso la flangia SX e da quello spostati a DX raggi diretti verso la flangia DX.
Posizioniamo il cerchio sul tavolo in modo che a il primo foro a SX della valvola sia diretto verso l’alto. Questo sarà il foro in cui installeremo il 1° raggio.
Inseriamo il primo raggio in un foro della flangia SX (lato disco) dall’esterno verso l’interno, inseriamolo nel primo foro a SX della valvola, e fissiamo il relativo nipple (come visto nel paragrafo precedente avvitando solo 2-3 spire di filetto).
PRO TIP: in una ruota assemblata a regola d’arte, il logo del mozzo deve essere posizionato frontalmente rispetto alla valvola (“il logo deve guardare la valvola”). Per fare questo è sufficiente procedere nel seguente modo: si prende il logo come riferimento, si gira in senso antiorario per poco meno di 90° e si identifica il foro attraverso cui far passare il primo raggio. Nella fase due il mozzo ruoterà posizionando correttamente il logo di fronte alla valvola. Si tratta di una finezza estetica, ma noi siamo pignoli e vogliamo fare le cose per bene!
Accertiamoci nuovamente che il foro del cerchio abbia il corretto offset (verso l’alto in foto), poi procediamo con gli altri raggi.
Lasciando un foro vuoto sulla flangia, inseriamo il secondo raggio sempre dall’esterno verso l’interno, procedendo in senso antiorario. Sul cerchio, procedendo anche qui in senso antiorario, lasciamo 3 fori vuoti e nel 4° andiamo ad innestare raggio e nipple, fissandoli. La regola è semplice: sulla flangia lasciamo un foro vuoto, sul cerchio 3 fori vuoti.
Procediamo in maniera analoga con i successivi raggi, ottenendo il seguente risultato:
Come vediamo 3 fori vuoti sul cerchio ed un foro vuoto sulla flangia. L’offset dei fori sul cerchio deve essere nella direzione della flangia, in questo caso verso l’alto.
MOZZI CON FORI DELLE FLANGE SVASATI
Alcuni mozzi hanno i fori delle flange svasati, in modo da accogliere meglio la curvatura del raggio. L’unica accortezza da prender in questi casi è quando si sceglie il primo foro in cui far passare il primo raggio: lo svaso deve essere posizionato verso l’interno. Per il resto non ci sono particolari differenze, il posizionamento corretto degli svasi sarà una diretta conseguenza del corretto posizionamento dei raggi.
Fase 2: lato disco, raggi tesi
I raggi tesi lato disco vanno sempre inseriti dall’interno verso l’esterno, quindi guardando il mozzo dovremo vedere a lavoro ultimato il raggio partire davanti alla flangia.
Partiamo da un foro qualsiasi ed infiliamo il raggio dall’interno verso l’esterno. Inserito il raggio, lo facciamo ruotare in verso antiorario, facendolo passare, nel caso di incrocio in 3°, sopra i primi due raggi e sotto il 3°. “Sopra-sopra-sotto” è la regola che andremo ad applicare anche per tutti i successivi raggi.
Il foro del cerchio in cui inserire il raggio è il secondo foro a sinistra di quello in cui è fissato il raggio sotto cui abbiamo fatto passare il raggio che stiamo installando. “Sopra-sopra-sotto, fisso il raggio nel foro centrale dei 3 rimasti vuoti”. Non avete capito, vero? Guardate la foto: è sicuramente più chiara!
Ricordiamoci della regola per cui l’offset del foro in cui fissare il raggio dev’essere sempre diretto verso la flangia e non possiamo sbagliare: gli altri due fori hanno l’offset verso il basso, quindi non vanno bene.
Come vediamo nella foto abbiamo inserito il raggio, lo abbiamo ruotato a sx, fatto passare sopra i primi due che abbiamo incontrato e sotto al terzo. A sx di quest’ultimo c’erano 3 fori liberi: abbiamo fissato il raggio nel foro centrale, quello con offset verso l’alto.
Adottando la stessa tecnica inseriamo gli altri raggi, sempre ruotandoli in senso antiorario e facendoli passare “Sopra-sopra-sotto” altri 3 raggi installati nella fase 1 e fissandoli nel foro centrale della terzina libera. Il risultato è il seguente:
Abbiamo quindi completato la raggiatura dal lato disco, rovesciamo la ruota di 180° e passiamo al lato trasmissione.
Per chi volesse incrociare in seconda o in quarta, l’unica differenza riguarda il percorso del raggio. Invece che incrociare 3 raggi ne dovrà incrociare 2 o 4. Il resto è identico.
Fase 3: lato trasmissione, raggi compressi
I raggi compressi lato trasmissione vanno montati differentemente a seconda che si tratti di ruota anteriore o posteriore:
- Sulla ruota anteriore vanno installati dall’interno verso l’esterno
- Sulla ruota posteriore dall’esterno verso l’interno
RUOTA SIMMETRICA ED ASIMMETRICA
Quando si passa al lato trasmissione inizia ad esserci una differenza tra ruota anteriore e posteriore. Guardando due raggi tesi o compressi di due fori omologhi, si nota che:
- Nella ruota posteriore entrambi i raggi sono posizionati internamente o esternamente. In tal caso la ruota si definisce asimmetrica.
- Nella ruota anteriore i raggi sono posizionati uno interno ed uno esterno. In tal caso la ruota si definisce simmetrica.
La conseguenza pratica di questa caratteristica è che nella fase 3 e 4 se si monta la ruota anteriore bisogna semplicemente invertire il verso di inserimento del raggio nella flangia. Invece che dall’esterno all’interno, bisognerà farli passare dall’interno all’esterno e viceversa.
Passiamo quindi alla fase 3 vera e propria. Come prima cosa identifichiamo il foro attraverso cui far passare il primo raggio. E’ una fase critica, bisogna prestare attenzione. Aiutiamoci con uno schema:
Posizioniamo il cerchio con il foro valvola posizionato verso l’alto (ore 12). Il raggio 1 (il primo raggio inserito nella fase 1) sarà posizionato subito a DX della valvola stessa e si innesterà (sulla flangia opposta a quella di nostro interesse) in un foro posizionato a ca ore 3 meno qualcosa. Identifichiamo, rispetto a questo foro, il suo simmetrico.
Come evidenziato dal disegno il foro identificato non è diametralmente opposto a quello del raggio 1, ma il simmetrico rispetto all’asse della valvola. La regola è “180 meno uno” ovvero, ruotando in senso antiorario, si deve prendere il foro diametralmente opposto (180° di rotazione) e tornare indietro di uno.
Non è facile da spiegare a parole, vi consiglio di prendere come riferimento lo schema qui sopra.
Identificato il foro, procediamo facendoci passare attraverso il raggio, ricordandoci che:
- Per il mozzo posteriore il raggio va inserito dall’esterno verso l’interno
- Per il mozzo anteriore il raggio va inserito dall’interno verso l’esterno
Il raggio va fissato sull’unico foro adiacente alla valvola rimasto libero, impossibile sbagliare!
Da notare che in questo modo la valvola rimane correttamente “boxata” ovvero posizionata tra due raggi dritti, senza incroci, in modo da poter attaccare liberamente la pompa per gonfiare la ruota.
Installato il primo raggio, l’installazione dei successivi è semplice. Procedendo nello stesso verso (orario o antiorario), sia sulla flangia che sul cerchio, si lascia sempre un foro libero tra due raggi, infilando i raggi nel secondo foro vuoto che si incontra.
Si ottiene insomma questo risultato: i raggi sono a gruppi di 3 ed ogni gruppo è separato da un foro vuoto. Se invece che una ruota posteriore avessimo un’anteriore, il risultato sarebbe il medesimo, solo che i raggi passerebbero esternamente alla flangia invece che all’interno.
Possiamo quindi passare all’ultima fase: la fase 4.
Fase 4: lato trasmissione, raggi tesi
I raggi tesi lato trasmissione vanno montati differentemente a seconda che si tratti di ruota anteriore o posteriore:
- Sulla ruota anteriore dall’esterno verso l’interno
- Sulla ruota posteriore vanno installati dall’interno verso l’esterno
La fase 4 è praticamente identica alla 2, con però una piccola differenziazione tra ruota anteriore e posteriore, sia nel verso di inserimento del raggio sulla flangia che nell’ordine degli incroci.
Nel caso della ruota posteriore, partiamo da un foro qualsiasi. Il raggio va inserito dall’interno verso l’esterno.
Inserito il raggio, questo va, posizionato verticalmente e ruotato in verso antiorario. Lo si fa quindi passare sopra i primi due raggi e sotto un terzo (“sopra-sopra-sotto”) e va fissato con il relativo nipple nel corrispondente foro rimasto libero. Non si può sbagliare a questo punto: il raggio è di una lunghezza tale da potersi innestare solo nel foro corretto.
Il risultato che si ottiene è il seguente:
Ovvero una ruota come siamo abituati a vederla.
Nel caso di ruota anteriore, le differenze sono minime. Il raggio questa volta va inserito dall’esterno verso l’interno. Poi lo si ruota sempre in verso antiorario, ma questa volta l’incrocio sarà di tipo “sotto-sotto-sopra”.
A questo punto la nostra ruota è correttamente assemblata. Dobbiamo ora passare alla fase di tensionatura, centratura e campanatura, ma questo è un argomento che tratteremo successivamente. Per ora c’è già abbastanza carne al fuoco!
Un sentito ringraziamento a Matteo (@bikerciuc qui sul forum) per avermi aiutato per le foto e la sua esperienza nelle ruote “fai da te”.


13/03/2013 di
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Ciao
Boda
però ora non hai piu niente da spiegare...a parte le revisioni di ogni modello di ogni marca di forcella e ammo, mi sa che ti devi buttare su quello Dany!
Ah, forse lo smontaggio completo di impianti frenanti con relativa pulizia e sostituzione di o-ring
Ho imparato quand'ero studente universitario e le ruote della bici che usavo duravano poco.
Dato che era impraticabile acquistarne una nuova ogni 2-3 mesi, che il rifornimento al "supermercato" della stazione non era cosa etica, avevo optato per il raccattare tutti i rottami che trovavo in giro e usarli come pezzi di ricambio.
E così un po' alla volta ho imparato ad assemblare e centrare ruote, riuscivo a "tirar dritte" della cose che una persona sana di mente avrebbe buttato nel rottame.
Nesuno, in pratica, mi ha insegnato nulla, tutto con l'esperienza.
Non è difficile, specie se il procedimento viene spiegato con dovizia di foto e descrizioni, servono solo pazienza e costanza.
io ho assemblato da solo la mia prima ruota due settimane fa seguendo una procedura descritta su un sito tedesco e modificandola in modo che la raggiatura fosse uguale a quella delle mie ruote DT-Swiss. Alla fine ho ottenuto una raggiatura come quella descritta da te :)
Il mio problema piú grosso é stato il calcolo dell´ERD per cerchi tubeless(ho usato il DT swiss spokes calculator), nel mio caso ho ottenuto un valore troppo basso e ho comprato i raggi troppo corti. Poi ho usato il valore predefinito del calculator ed ho ottenuto la giusta lunghezza dei raggi. Sai consigliarmi un link dove viene spiegato come calcolare l´ERD per cerchi tubeless?
Avrei un piccolo consiglio per migliorare l´articolo sulla base della piccola esperienza accumulata nelle scorse settimane: i nipples standard sono lunghi 12 mm ma esistono anche da 14 e 16 mm. Se si utilizzano nipples da 14 e 16 va di conseguenza ridotta la lunghezza dei raggi.
ho sostituirto vari cerchi fono ad ora, ma montare una ruota partendo da zero non ancora...
è un'operazione di pazienza che mi piace molto! non so, aiuta a distendere i nervi e liberare la mente... anche se la vera pazienza sta nella tensionatura, centratura e campanatura... senza strumenti da professionisti non si può arrivare alla perfezione... io posizione la ruota su forca o telaio posizione come riferimenti delle fascette fissate con lo scotch e le avvicino man mano che perfeziono la centratura. Il risultato finale non è "perfetto" ma se poi monto delle gomme da 2.4 in su è difficile notare difetti ;)
ho sostituirto vari cerchi fono ad ora, ma montare una ruota partendo da zero non ancora...
è un'operazione di pazienza che mi piace molto! non so, aiuta a distendere i nervi e liberare la mente... anche se la vera pazienza sta nella tensionatura, centratura e campanatura... senza strumenti da professionisti non si può arrivare alla perfezione... io posizione la ruota su forca o telaio posizione come riferimenti delle fascette fissate con lo scotch e le avvicino man mano che perfeziono la centratura. Il risultato finale non è "perfetto" ma se poi monto delle gomme da 2.4 in su è difficile notare difetti ;)
Pur disponendo di strumenti "professionali" io non li adopero.
Ritengo quasi inutile il comparatore centesimale per la centratura della ruota.
A cerchio nuovo forse ha un senso, visto che la superficie è regolare.
Ma a cerchio usato, con ammaccature e segni, è pressoché inservibile.
Una buona centratura ottenuta con dei riscontri, con tolleranze dell'ordine di un paio di decimi di millimetro è già un risultato perfetto.
L'importante è partire bene in fase di montaggio dei nippli, non mi pare sia stato detto, aspettiamo la puntata sulla centratura.
Io ho il mio metodo, ne parleremo a tempo debito.
Ho dovuto quindi sostituire il mozzo e son riuscito a farlo io anche se non lo avevo mai fatto prima. Bisogna fare attenzione agli incroci e a come è montata la ruota, poi per il resto non ci sono problemi.
Ovviamente bisogna centrarla e non ovalizzare il cerchio in fase di montaggio, ma chi affronta un lavoro del genere lo sa già prima.
Che vantaggi da la simmetria della ruota anteriore?
P.s. la ruota posteriore con il mozzo rosso nella foto lato disco,è montata contraria o sbaglio?
Mi sono fatto anche un foglio elettronico per il calcolo della lunghezza dei raggi che allego.
utile e chiaro
poi...
Ciao
Boda
Non è difficile, specie se il procedimento viene spiegato con dovizia di foto e descrizioni, servono solo pazienza e costanza.
... senza strumenti da professionisti non si può arrivare alla perfezione... io posizione la ruota su forca o telaio posizione come riferimenti delle fascette fissate con lo scotch e le avvicino man mano che perfeziono la centratura. Il risultato finale non è "perfetto" ma se poi monto delle gomme da 2.4 in su è difficile notare difetti ;)
Pur disponendo di strumenti "professionali" io non li adopero.
Ritengo quasi inutile il comparatore centesimale per la centratura della ruota.
A cerchio nuovo forse ha un senso, visto che la superficie è regolare.
Ma a cerchio usato, con ammaccature e segni, è pressoché inservibile.
Una buona centratura ottenuta con dei riscontri, con tolleranze dell'ordine di un paio di decimi di millimetro è già un risultato perfetto.
L'importante è partire bene in fase di montaggio dei nippli, non mi pare sia stato detto, aspettiamo la puntata sulla centratura.
Io ho il mio metodo, ne parleremo a tempo debito.
di certo il mio suggerimento rimane quello di applicare un metodo rigoroso e con strumenti di precisione quando si va ad assemblare componenti particolarmente pregiati e costosi anche perchè così si avrà garanzia di un risultato finale all'altezza dell'investimento.
Esistono tuttavia anche i casi in cui si ha bisogno di una ruota in fretta e una buona dose di pragmatismo sostituisce efficacemente la teoria... se devo riassemblare in fretta o non ho più voglia di spendere soldoni su una coppia di cerchi/mozzi che non mi va di buttare ma nemmeno di tener lì ferma ad ammuffire...allora il metodo Gunny Highway: "adattarsi, improvvisare e raggiungere lo scopo" risulta efficace quanto mille pagine di 3d di pura teoria.
grazie a tutti dunque...
Quanti di voi sanno montare una ruota partendo da mozzi, raggi, cerchi e nipples? ...[/b][/url]
Devo trovare un poco di pazienza e leggermela ; comunque ho dato un'occhiata veloce e , complimenti !
Alcune couriosità:
-dove dici: "La tecnica qui descritta funziona per ogni tipo di ruota, con ogni numero di raggi ed incroci. Noi vedremo per semplicità una ruota classica da 32 raggi con incrocio in 3°, ma sappiate che per gli altri incroci sarà sufficiente nelle fasi 2 e 4 incrociare diversamente, secondo le caratteristiche dell?incrocio voluto".
Se vi sono vari incroci possibili quali sono le differenze di comportamento della ruota tra un incrocio ed un altro?
- Le crank brother dovrebbero essere molto più facili da assemblare!?
Non vedo l'ora di vedere anche il discorso centratura.
Se possibile dacci due dritte per ricentrare le ruote dopo una grossa botta, magari dopo aver tolto la bozza al cerchio, ovvero non solo da nuove. Da ignorante in merito, non saprei se intervenire allentando il tutto e ritensionando o toccando solo pochi raggi e soprattutto quanto devono essere tesi i raggi e come capire se la tensionatura è corretta . . .
Ho finito con le richieste, anzi no! una bella birra gratis a che legge l'articolo!!!
Scherzo, te la offro io
Alcune couriosità:
-dove dici: "La tecnica qui descritta funziona per ogni tipo di ruota, con ogni numero di raggi ed incroci. Noi vedremo per semplicità una ruota classica da 32 raggi con incrocio in 3°, ma sappiate che per gli altri incroci sarà sufficiente nelle fasi 2 e 4 incrociare diversamente, secondo le caratteristiche dell?incrocio voluto".
Se vi sono vari incroci possibili quali sono le differenze di comportamento della ruota tra un incrocio ed un altro?
- Le crank brother dovrebbero essere molto più facili da assemblare!?
un minor numero di incroci fa sì che i raggi lavorino meno angolati rispetto al mozzo implicando una maggior trazione degli stessi (stress strutturale) a parità di coppia applicata. Di contro un minor numero di incroci rende la ruota teoricamente più rigida (un raggio più corto si deforma di meno) rispetto alle sollecitazioni provenienti dal rotolamento (buche, sobbalzi, ostacoli) e quindi la regola è: meno incroci = ruota più reattiva e leggera (raggi + corti) ma anche meno robusta in termini generali.
la quantità di incroci dipende poi, anche se non è una regola fissa, dal numero di fori di mozzo e cerchio... con 36 fori sarà da prediligere un incrocio in 4^ o in 3^, con 32 i risultati migliori si avranno con l'incrocio in 3^, con 28 , 26 e 24 fori sarà da preferire un incrocio in 2^.
è poi anche possibile variare il numero di incroci tra un lato e l'altro, come indicazione generale, sulle ruote per mtb con freni a disco, è da evitare la raggiatura radiale senza incroci (esistono tuttavia alcuni modelli che hanno l'incrocio su un solo lato e la raggiatura radiale dall'altro).
esistevano poi delle tabelle prefissate che riportavano le lunghezze in base alle caratteristiche geometriche dei cerchi e dei mozzi... o, alla brutta, la lunghezza te la puoi determinare con un calcolo grafico ma, sostanzialmente, e per praticità ritengo che il metodo indicato, sia più che valido.
Una sola domanda, io vorrei realizzare una ruota da AM, con cerchi tubeless e un mozzo abbastanza scorrevole, non avendo personalmente mai analizzato da vicino una ruota tubeless pre-assemblata come ci si comporta con i niples se non ho il foro passante? grazie
tendenzialmente starei su un cerchio tubeless ready tipo gli stan's no tubes che hanno i fori passanti e si sigillano con lo yellow tape...poi fai tu, ma a fine operazione mi saprai dire...
buona strada
Una sola domanda, io vorrei realizzare una ruota da AM, con cerchi tubeless e un mozzo abbastanza scorrevole, non avendo personalmente mai analizzato da vicino una ruota tubeless pre-assemblata come ci si comporta con i niples se non ho il foro passante? grazie
Le bussole sono fornite con il cerchio pero´devi comprare una chiave apposta (8-9 euro) per stringerli.
Non ho esperienza con altri cerchi pero´ per l´AM l´819 é sicuramente un ottimo cerchio.
è quasi un anno che ho assemblato le ruote e mi rendo conto solo ora che quella posteriore purtroppo è simmetrica, dal confronto con le foto, i miei raggi lato disco risultano montati sbagliati. cosa comporta?
- il meccanico che diede una controllata non ha notato nulla :(
- non ho mai avuto problemi di centratura o altro
potrebbe essere, che come unico "difetto", con pioggia e pastiglie metalliche fa dei rumori pazzeschi?
Meccanicamente parlando non cambia nulla, l'unica idea che mi viene in mente è che il raggio teso in pedalata si trova all'interno e in caso di caduta della catena tra pignone e raggi non vengono danneggiati, essendo quelli più sollecitati e facili a rompersi.
Peraltro la caduta catena tra i raggi è per me un problema sconosciuto, così come la rottura dei raggi.
I problemi c'erano un tempo, con i famigerati mozzi a tubetto le cui flange stavano insieme per miracolo.
I rumori con pioggia e pastiglie metalliche li fanno anche le mie, specie quella "da viaggio" che pure monta ruote preassemblate, è questione di attrito, c'entra poco con le ruote.
Ululano con le Crossmax SX, con quelle normali e con le Crossride, è questione di pastiglie e dischi.
Allora ci si doveva arrangiare molto, non c'erano tutte le informazioni, testi e indicazioni che ci sono ora e di ogni passaggio ci si arrivava anche studiando il perchè e il come era meglio.
Poi dopo un pò, quando il baffo tirò fuori i primi cerchi OCR per il posteriore (purtroppo oggi sono pressochè introvabili afthermarket di qualsivoglia marca) i benefici si sentirono e molto, specie quando li ho usati coi primi impianti a disco.
Mi feci il mio personale progammino di calcolo tradotto in C+ da un mio compagno di mtb informatico, quando ancora non vi erano disponibili i vari calcolatori su internet di ora (anzi internet c'era da pochissimo), che fungeva anche da guida a seconda della tipologia e combinazione della ruota/cerchio/freno/battuta.
Provo a metterci una immagine se ci riesco.
Mi costruii la mia forca artigianale coi registri a vite e l'arco di centratura.
Bei tempi.
Ma gia allora erano in pochi i "si vende" che sapevano rimettere un cerchio correttamente, figuriamoci fare una ruota da zero correttamente.
Oggi una rarità.
Rimane il fatto che ogni volta che finisco una coppia di ruote pronto corsa, cioè che i raggi siano tutti ben tirati e niples, cerchi e flangie siano ben adattati tra loro, i polpastrelli alla fine fanno male per giorni.
Però almeno non fate capire che per raggiare la ruota fate il richiamino sui fogli di sitruzioni shimano (tanati), peraltro comunque ben fatti e utili per chi è meno abituato.
Un consiglio: nel caso di una vecchia ruota da rimettere il cerchio eviterei sempre di usare niples usati per tanti motovi.
Primo costano un niente nuovi, è facile che ve ne siano con lo squadro già rovinato o quasi, hanno il filetto sporco, hanno la segnatura e il calco del bordo di appoggio e quindi scorrono male e non fanno sentire il giusto carico.
Di conseguenza eviterei nella maniera più assoluta il grasso sotto la testa perchè basta già solo le dita un pò sudate o leggermente unte per "contaminare" il filetto di unto e cambiare la scorrevolezza di "tiratura" mandandoti a pallino la ruota oltre che farti allentare con certezza il niples unto.
Poi se possibile anche i raggi nuovi.
Se la ruota è tutta nuova non ne parliamo neanche ...
Comunque la cosa sempre più rognosa rimane il cosiddetto "cavallo" ovvero l'osscillazione radiale da eliminare che è molto più difficile e faticosa da eliminare di quella assiale.
A quell'epoca era un bel lavoro tenere a punto le ruote, cerchi, raggi, mozzi, coni, sfere, ecc, ma che soddisfazione.
Soprattutto l'esperienza mi è stata utile, quando mi hanno assunto nella ditta dove ho fatto la prima esperienza coi compositi (telai monoscocca) 11 anni fà: al colloquio con i vari responsabili tecnici uno non sapendo più su che "incastrarmi" mi chiese una cosa che nemmeno lui sapeva sulle ruote di bici ..... ma non si aspettava la risposta giusta allo sparo.
Allora era 9 e 10 per lato a seconda dell'asse .... adesso è molto più complicato.
primo: perchè se monto componenti shimano come in foto non dovrei usare gli schemi indicati da shimano e perchè dovrei poi sentirmi "tanato" dalle tue affermazioni?
Secondo: se hai fatto le ruote tensionandole con attenzione non dovresti avere nessuno dei problemi che tu dici sui nippli usati (chi rovina le sedi di dadi,viti e altro assemblando di norma è un pasticcione o,ad esser buoni, un po' inesperto o dotato della chiave sbagliata)...poi...il filetto sporco con un giro nella benzina si pulisce...se la testa è segnata significa che hai tirato troppo i raggi la prima volta...il grasso Daniel ha detto di usarlo soo su roba usata (e poco).
Terzo: io,ahimè,non ho mai avuto un amico informatico che mi aiutasse a fare programmi di calcolo raggi...ma ho avuto delle ruote da sistemare in fretta..ognuno ha le sue esperienze ma,mi pare, alla fine si sia tutti dilettanti (altrimenti non sevirebbe nemmeno la lettissima rubrica tech corner)..quindi nel pieno rispetto delle tue convinzioni continuo a usare il mio ciuc-metodo per una questione di becero individualismo campanilista
salut
è quasi un anno che ho assemblato le ruote e mi rendo conto solo ora che quella posteriore purtroppo è simmetrica, dal confronto con le foto, i miei raggi lato disco risultano montati sbagliati. cosa comporta?
- il meccanico che diede una controllata non ha notato nulla :(
- non ho mai avuto problemi di centratura o altro
potrebbe essere, che come unico "difetto", con pioggia e pastiglie metalliche fa dei rumori pazzeschi?
Shimano sui vari "bugiardini" dei freni e dei mozzi consiglia appunto le raggiature differenti, visto che montando costa poco seguire lo schema indicato, io le monto così... altrettanto vero che se casomai per distrazione me ne venisse una al contrario di come "consigliato" non starei a smontarla di certo... alla fine su 32 raggi ne esisteranno sempre 8 tesi e 8 compressi per ogni lato della ruota, che poi questi passino dentro-fuori o fuori-dentro alle flange del mozzo, per come la vedo io, da un punto di vista strutturale è IRRILEVANTE.
La cosa che invece è sempre bene controllare è che i passaggi sopra-sotto siano, quelli sì, sempre giusti per ogni incrocio e per ogni lato ruota.
In poche parole quello che è a ore 3 ca è il primo da inserire e quello diametralmente opposto è il secondo?
E poi sempre nella terza fase quando dici:
Grazie, spero di essermi spiegato
fatico a cambiare le pastiglie....
il raggio a cui fai riferimento è il secondo che inserisci lato trasmissione o il primo?
In poche parole quello che è a ore 3 ca è il primo da inserire e quello diametralmente opposto è il secondo?
E poi sempre nella terza fase quando dici:
Anche qua faccio confusione
Grazie, spero di essermi spiegato
Dany ci ho guardato meglio e penso che sia tutto chiaro adesso: il primo raggio che inserisci nella fase 3 si va a posizionare a sinistra della valvola.
A destra della valvola invece c'è il raggio 1 inserito nella fase 1.
Poi si continua in senso orario o antiorario saltando un foro sulla flangia e un foro sul cerchio.
Stavolta penso di aver capito bene
Ci do di testa diventò un serial killer
Mi permetto di aggiungere qualcosa , segnalandovi un interessante articolo in merito alla centratura , scritto da un signore che ha montato qualche ruota in vita sua:
http://miketechinfo.com/new-tech-wheels-tires.htm
E la relativa traduzione in italiano:
http://www.2you.it/ilmecca/traduzione.htm
Ovviamente non sono indicazioni da prendere come verita' assoluta , pero' sono secondo me molto utili per i principianti.
Io , per esempio uso l'olio di lino per lubrificare i nipples, come facevano i nostri vecchi.
Shimano sui vari "bugiardini" dei freni e dei mozzi consiglia appunto le raggiature differenti, visto che montando costa poco seguire lo schema indicato, io le monto così... altrettanto vero che se casomai per distrazione me ne venisse una al contrario di come "consigliato" non starei a smontarla di certo... alla fine su 32 raggi ne esisteranno sempre 8 tesi e 8 compressi per ogni lato della ruota, che poi questi passino dentro-fuori o fuori-dentro alle flange del mozzo, per come la vedo io, da un punto di vista strutturale è IRRILEVANTE.
La cosa che invece è sempre bene controllare è che i passaggi sopra-sotto siano, quelli sì, sempre giusti per ogni incrocio e per ogni lato ruota.
Che vantaggi da la simmetria della ruota anteriore?
P.s. la ruota posteriore con il mozzo rosso nella foto lato disco,è montata contraria o sbaglio?
Alcune couriosità:
-dove dici: "La tecnica qui descritta funziona per ogni tipo di ruota, con ogni numero di raggi ed incroci. Noi vedremo per semplicità una ruota classica da 32 raggi con incrocio in 3°, ma sappiate che per gli altri incroci sarà sufficiente nelle fasi 2 e 4 incrociare diversamente, secondo le caratteristiche dell?incrocio voluto".
Se vi sono vari incroci possibili quali sono le differenze di comportamento della ruota tra un incrocio ed un altro?
- Le crank brother dovrebbero essere molto più facili da assemblare!?
Si, le crank sono piuttosto semplici da assemblare: pochi raggi e per di più appaiati 2 a 2. Penso siano più difficili da centrare, perchè piccoli aggiustamenti su ogni raggio comportano grossi spostamenti del cerchio.
Una sola domanda, io vorrei realizzare una ruota da AM, con cerchi tubeless e un mozzo abbastanza scorrevole, non avendo personalmente mai analizzato da vicino una ruota tubeless pre-assemblata come ci si comporta con i niples se non ho il foro passante? grazie
Il sistema ruota anteriore simmetrica e posteriore asimmetrica è utilzzato da su moltissime ruote da diversi produttori con ottimi risultati.
Shimano sui vari "bugiardini" dei freni e dei mozzi consiglia appunto le raggiature differenti, visto che montando costa poco seguire lo schema indicato, io le monto così... altrettanto vero che se casomai per distrazione me ne venisse una al contrario di come "consigliato" non starei a smontarla di certo... alla fine su 32 raggi ne esisteranno sempre 8 tesi e 8 compressi per ogni lato della ruota, che poi questi passino dentro-fuori o fuori-dentro alle flange del mozzo, per come la vedo io, da un punto di vista strutturale è IRRILEVANTE.
La cosa che invece è sempre bene controllare è che i passaggi sopra-sotto siano, quelli sì, sempre giusti per ogni incrocio e per ogni lato ruota.
A destra della valvola invece c'è il raggio 1 inserito nella fase 1.
Poi si continua in senso orario o antiorario saltando un foro sulla flangia e un foro sul cerchio.
Stavolta penso di aver capito bene
Questo spiegherebbe la scelta di DT di invertire la regola Shimano per l'anteriore.
C'è però da dire che una posteriore asimmetrica dovrebbe essere più rigida in pedalata e questo giustificherebbe la scelta Shimano.
Come gia' scritto , per me simmetrico , significa che i due lati sono uguali se visti dal centro del mozzo, quindi se i due raggi esterni girano entrambi nello stesso verso (a tirare o spingere) , per me sono sono simmetrici.
Altro punto è la simmetria, anche io sono d'accordo con gli altri utenti del forum che la intendono esattamente al contrario di come è spiegata nell'articolo. A generare altra confusione sono le due foto dei mozzi rossi che NON sono mozzi per freno a disco!! e quindi tutto il discorso interno/esterno va a farsi benedire!!
La parte che più mi ha colpito è in "Professional guide to Wheel Building", dove l'autore, Roger Musson, consiglia di ungere lievemente i filetti dei raggi prima di inziare il lavoro, specificando chiaramente le ragioni e perchè segue una strada diametralmente opposta da chi addirittura mette il frenafiletti nei nippli.
Un secondo testo specifico sul tema è "The Art of Wheelbuilding" di Gerd Schraner, ma personalmente preferisco il testo di Musson: a parte il curioso suggerimento di cui sopra, i consigli e le indicazioni dei due professionisti sono comunque molto simili.
La differenza principale è che il testo di Musson è più moderno (N.d.R. ho letto la quinta edizione): per esempio ha una sezione dedicata ai Tubeless Mavic che usano le "bussole" e sono privi dei fori passanti.
Per chi ama il Fai-Da-Te al punto da far-da-se gli strumenti con cui poi far-da-se le ruote (
Come gia' scritto , per me simmetrico , significa che i due lati sono uguali se visti dal centro del mozzo, quindi se i due raggi esterni girano entrambi nello stesso verso (a tirare o spingere) , per me sono sono simmetrici.
- I raggi tesi sono quelli che lavorano a trazione in pedalata
- I raggi compressi sono quelli che lavorano a trazione quando si frena, quindi tendono ad essere “schiacciati” quando si pedala (il raggio non lavora a compressione, solo a trazione)
Sinceramente non saprei in che altro modo definire i raggi, visto che ruotando di 180° la ruota si invertirebbe il riferimento. So che è un po' macchinosa come definizione, ma invertire il riferimento parlando di raggi inclinati a DX ed a SX secondo me sarebbe stato peggio.Se hai idee migliori, ben vengano!
ma riguardando bene le foto dei mozzi rossi, converrai con me, che non sono raggiati come spiegato nell'articolo.
In particolare:
- Mozzo post. lato freno a disco, i raggi sono montati esattamente al contrario di come viene spiegato nelle fasi 1 e 2.
- Mozzo ant. lato dx (o trasmissione che dir si voglia) i raggi sono montati al contrario di come spiegato nelle fasi 3 e 4
Inoltre guardando sempre le foto dei mozzi rossi, si vede chiaramente che entrambi i mozzi del lato tramissione sono raggiati
nello stesso verso quando invece nell'articolo viene specificato (inizio fase 3) che: "I raggi compressi lato trasmissione vanno
montati differentemente a seconda che si tratti di ruota anteriore o posteriore..."
Stesso discorso per il lato disco, secondo l'articolo su entrambi i mozzi i raggi dovrebbero essere montati seguendo
lo stesso schema (fasi 1 e 2) e invece sono montati uno al contrario dell'altro.
Qundi volevo solo dire che, secondo il mio modestissimo parere, quelle foto dei mozzi rossi non sono le più adatte
a fare da esempio a tutto ciò che viene spiegato nell'articolo, tutto qui.
ma riguardando bene le foto dei mozzi rossi, converrai con me, che non sono raggiati come spiegato nell'articolo.
In particolare:
- Mozzo post. lato freno a disco, i raggi sono montati esattamente al contrario di come viene spiegato nelle fasi 1 e 2.
- Mozzo ant. lato dx (o trasmissione che dir si voglia) i raggi sono montati al contrario di come spiegato nelle fasi 3 e 4
Inoltre guardando sempre le foto dei mozzi rossi, si vede chiaramente che entrambi i mozzi del lato tramissione sono raggiati
nello stesso verso quando invece nell'articolo viene specificato (inizio fase 3) che: "I raggi compressi lato trasmissione vanno
montati differentemente a seconda che si tratti di ruota anteriore o posteriore..."
Stesso discorso per il lato disco, secondo l'articolo su entrambi i mozzi i raggi dovrebbero essere montati seguendo
lo stesso schema (fasi 1 e 2) e invece sono montati uno al contrario dell'altro.
Qundi volevo solo dire che, secondo il mio modestissimo parere, quelle foto dei mozzi rossi non sono le più adatte
a fare da esempio a tutto ciò che viene spiegato nell'articolo, tutto qui.
Non che sia un problema vero visto che la parte più stressata dietro è quella lato trasmissione e davanti quella lato disco.
Comunque ottima guida Dany, mi ha fatto riflettere, imparare e capire di avere assemblato male le mie ruote fino ad ora.......
Sono montate come nelle foto dei mozzi rossi.
Comunque il mio personale parere è che se la tensionatura è fatta a dovere, una soluzione vale l'altra.
Le differenze possono esserci, ma sono così limitate da essere inavvertibili.
http://www.dsb-bonandrini.com/images...-ITA_06-12.pdf
"L’incrocio scelto è
stato in terza con raggi non sovrapposti
(aumenta le tensioni, la reattività delle
ruote e la durata)"
ho visto ad esempio le easton havoc con raggi a testa dritta e sono montate così..
siccome ho appena preso i wtb frequency i19, mi sa che li monterò così, cosa ne dite?
Non che sia un problema vero visto che la parte più stressata dietro è quella lato trasmissione e davanti quella lato disco.
Comunque ottima guida Dany, mi ha fatto riflettere, imparare e capire di avere assemblato male le mie ruote fino ad ora.......
tutte le dtswiss posteriore da mtb, parlando di raggi tesi, sono rispetto alla flangia, esterno lato cassetta ed interno lato disco.
invece alcune ruote da strada sono esterno-esterno come da guida.
a quanto pare anche shimano ha le idee confuse, troviamo interno-interno
http://res.fortheriders.com.au/img/C...-1070g-2-a.jpg
esterno-interno
http://res.fortheriders.com.au/img/C...l-971g-2-a.jpg