Burry Stander perde la vita in un incidente stradale durante l’allenamento
Il venticinquenne sudafricano Burry Stander ha perso la vita oggi a Shelly Beach (Sudafrica). Secondo le prime informazioni il giovane biker sarebbe stato investito da un taxi, durante un allenamento.
Burry Stander, rider Specialized, ha vinto in coppia con Sauser le ultime due edizioni della Cape Epic ed ha conquistato un quinto posto alle olimpiadi. Tra i suoi risultati nella scorsa stagione anche una medaglia d’oro alla gara di coppa del mondo di Windham.
Dalla redazione di MTB-Forum le più sentite condoglianze alla famiglia di Burry ed in particolare alla moglie Cherise.


03/01/2013 di
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R.I.P Burry
R.I.P.
Luca
CIAO BARRY!!!!
Esattamente : ennesima notizia tragica!
R.I.P. Burry
Sentite condoglianze a tutta la famiglia.
...R.i.p. Burry!
Condoglianze alla famiglia
Buona Strada
A volte si pensa che gli idoli siano "inviolabili", quasi "immortali"....R.I.P. Burry
ciao burry
R.I.P.
se possibile fate le condoglianze alla famiglia ....
Certo che un altro.... non so più cosa pensare... siamo tutti in pericolo se stanno così le cose.
RIP Burry... :((
RIP Burry
R.I.P.
RIP
R.I.P.
R.I.P. Burry
Condoglianze alla famiglia.
Condoglianze alla famiglia.....
Ciao Burry !!
Condoglianze alla famiglia!!!!
Proprio quest'anno che i mondiali XC li faranno a Pietermaritzburg... avrebbe avuto tutto il tifo dalla sua...
R.I.P. Burry...
Gli incidenti stradali per i biker, spesso con esiti fatali come in questo caso, avvengono con frequenza sempre maggiore.
Non può essere una casualità.
Ho già deciso da tempo di vendere la bdc ma credo che renderò ancora più offroad i miei percorsi futuri.
E' paradossale che ormai si rischi di meno sul percorso della Rampage piuttosto che su una qualunque strada asfaltata(italiana o sudafricana che sia).
RIP Burry
Altro colpo per Specialized.
Come scritto da qualcuno... che inizio anno!!
R.I.P.
R.I.P.
Tristissimo inizio anno...
Personalmente..... In Liguria spesso si sente di investimenti da parte
Di auto.... A spese di ciclisti.... ( stradali)...
Strade strette ecc....
È x quello che ho dato via la bici da corsa...
Addio campione
RIP Burry
Gli incidenti stradali per i biker, spesso con esiti fatali come in questo caso, avvengono con frequenza sempre maggiore.
Non può essere una casualità.
Ho già deciso da tempo di vendere la bdc ma credo che renderò ancora più offroad i miei percorsi futuri.
E' paradossale che ormai si rischi di meno sul percorso della Rampage piuttosto che su una qualunque strada asfaltata(italiana o sudafricana che sia).
RIP Burry
In tutto questo si muovono i ciclisti a bordo delle loro bici da 6kg con un casco molto ventilato e poco protettivo, non ancora obbligatorio ma solo consigliato dalla legge. Voi capite che in caso di impatto (che è sempre dietro l'angolo) le conseguenze sono spesso devastanti.
Cosa differenzia un motociclista (obbligato a indossare almeno un casco omologato per impatti di una certa entità) da un ciclista? Il fatto che un motociclista possa cadere a 150km/h o più lungo una strada? Ok ci sta (anche se in discesa i ciclisti da strada raggiungono velocità folli). E se il ciclista sta pedalando a 15km/h e viene preso in pieno da un'automobilista distratto o che ha perso il controllo della propria vettura?
Non dico che un motociclista ne uscirebbe tanto meglio, ma sicuramente il casco da moto ha una protezione passiva maggiore di quelli da bici.
Un anno fa ho subito la frattura di tibia e perone in mtb, cadendo in un bob. Qualche mese fa ho iniziato la riabilitazione pedalando su strada, riconvertendo una mia vecchia MTB con gomme stradali. Premetto che non ho mai praticato il ciclismo stradale e vi giuro che mi sono cagato sotto ad ogni km percorso... auto e camion che ti passano a pochi cm e io che costantemente mi giravo dietro per paura che qualcuno mi centrasse. Quello che credevo uno sport tranquillo e fin troppo "piatto" si è rivelato uno sport estremo... !
Appena la gamba me lo ha permesso sono tornato in fuoristrada, dove puoi sempre farti male, anche gravemente, ma almeno il fattore di rischio nella maggiorparte dei casi dipende unicamente da te e non da alberi e rocce che ti sorpassano o ti tagliano la strada a velocità folli.
Ormai sembra ci siano più auto che persone in giro!!!!
Come già detto da più utenti: uscire su strada oggi come oggi è diventato più rischioso rispetto ad una volta!!!
Anche qui in veneto ogni tanto (troppo spesso direi) si sentono notizie di investimenti a danno di ciclisti (a volte anche per colpa loro, ad onor del vero).
In ogni caso ragazzi prudenza ed occhi aperti...
è stato un grande campione e un ottimo interprete di questo sport.
ciao Burry.
condoglianze alla famiglia.
Solo da poco mi sono accorto di quanto siano effettivamente pericolose le macchine per chi non c'è seduto dentro!!!
R.I.P. Burry
comunque ragazzi, è per questo che è molto più sicuro girare nei boschi dove al massimo ti inchiappetti un capriolo. Lasciamo fare l'80% di allenamento su strada ai pro e gestiamo i rischi a cui noi comuni mortali con famiglia, lavoro e buoi siamo esposti.
Spero di non scatenare l'ira dei bituminari depilati, ma questa è una delle ragioni per cui ho limitato i chilometri su strada alle sole piste ciclabili, chiaro in certi posti e in sudafrica forse non ce ne sono molte ecc ecc...
Riposa in pace grande biker!
sono notizie che lasciano l'amaro in bocca..
ciao biker
R.i.p.
http://m.quotidiano.net/esteri/2012/...-summits.shtml
ho venduto l'auto (dopo un incidente) per non essere piu coinvolto in questo sistema malato.
Condoglianze alla famiglia
quest'anno era davvero uno spettacolo vederlo correre, e l'attesa per la sua stagione dell'anno prossimo era tanta... quest'anno era ad un passo per vincere molto di più
oltre alla perdita umana la perdita di un atleta di grande valore nel pieno delle sue potenzialità e sicuramente in crescita, che gli anni prossimi avrebbe potuto essere un protagonista assoluto
spero che alla famiglia arrivi la stretta del mondo mtb che lo ricorda come un fortissimo
PS: concordo anche con tutte le riflessioni sulla pericolosità della circolazione su strade (di cui anch'io sono stato vittima, su bdc auto in città mi ha chiuso strada sorpassandomi, lussazione spalla...e mi è andata strabene, potevo anch'io fare la peggior fine...)
Burry per sempre con noi!!!
Ora sei in un posto migliore, spero che i tuoi affetti più cari ne siano consapevoli
Personalmente non credo si raggiungerà mai un livello di sicurezza apprezzabile per evitare queste situazioni, almeno chè non ci vietino di circolare su strade aperte al transito di veicoli a motore.
Provengo dalle moto, ho vissuto diverse esperienze simili a queste, ma nulla è mai cambiato,tranne il fatto che non ho più circolato su strada ma solo su pista!
Che il Buon Dio ci aiuti sempre e comunque.
R.i.p. Burry.
Vergogna...vergogna...vergogna...
tante sentite condoglianze...R.I.P.
Stander è stato investito su una strada a doppia corsia di marcia!!!
L'ingombro di una bicicletta è lo stesso che ha un pedone, vi faccio un esempio, di norma un trattore viaggia dai 25 ai 40 kmh e le auto stanno dietro e quando possono mettono la freccia e sorpassano...in bicicletta talvolta si va piu' veloci ma le automobili da dietro se ne sbattono e ci superano facendo rasette e strombazzando perchè occupiamo il nostro piccolo spazio....sono veramente incazzato per questa cosa ma vorrei invitare tutti di cercare di vivere piu' serenamente ed avere piu' rispetto verso il prossimo,la vita è preziosa,il tempo scorre veloce per tutti, dietro ognuno di noi c'è una storia,una famiglia,degli amici...rispettiamoci e amiamoci di piu' tuttii!!!
Stander è stato investito su una strada a doppia corsia di marcia!!!
L'ingombro di una bicicletta è lo stesso che ha un pedone, vi faccio un esempio, di norma un trattore viaggia dai 25 ai 40 kmh e le auto stanno dietro e quando possono mettono la freccia e sorpassano...in bicicletta talvolta si va piu' veloci ma le automobili da dietro se ne sbattono e ci superano facendo rasette e strombazzando perchè occupiamo il nostro piccolo spazio....sono veramente incazzato per questa cosa ma vorrei invitare tutti di cercare di vivere piu' serenamente ed avere piu' rispetto verso il prossimo,la vita è preziosa,il tempo scorre veloce per tutti, dietro ognuno di noi c'è una storia,una famiglia,degli amici...rispettiamoci e amiamoci di piu' tuttii!!!
Purtroppo quando in bici si è coinvolti in questo tipo di incidenti si è come quando ci si alza dal letto... NUDI! Perchè poi i caschi da bici (da strada) hanno omologazione diversa da quella dei caschi da strada? Me lo spiegate? In cosa si differenzia un ciclista fermo e un motociclista fermo che riceve contro una vettura a 100 km/h? Sembra di rivedere la situazione di quando ero 14enne. All'epoca ci fu un periodo in cui i maggiorenni potevano circolare sui ciclomotori senza casco. Successvamente ci si accorse che l'asfalto non faceva differenza tra il cranio di un maggiorenne e quello di un minorenne.
E già che ci sono la dico tutta... l'ambiente del ciclismo da strada riguardo la sicurezza è l'ambiente più arretrato che abbia mai visto. Ricordo a tutti che solo da pochi anni nell'ambiente professionistico è stato introdotto l'uso del casco, quando nella mtb veniva già usato dalla notte dei tempi, così come in Olanda sulle ciclabili. Gente che filava a 80 km/h su strade con burroni mal protetti e guard-rail affilati come rasoi... e alcuni ci hanno rimesso la vita (si anche con il caschetto). Solo allora i cicloamatori hanno incominciato ad indossare questo scomodo accessorio non obbligatorio sulle strade aperte al traffico (senza dire che i pro hanno le strade bloccate al traffico), solo quindiper spirito di emulazione e non per autocoscienza. Però si acquistava di propria tasca le divise della Mapei e far pubblicità gratuita a questo o a quell'altro marchio. Alla stregua di molti operai italiani che nei cantieri indossano il casco solo per paura di multe, non perchè possa succedere qualche infortunio e il casco (del costo di pochi euro) possa riportarti a casa... è l'atteggiamento del "tanto a me non succede nulla".
Ripeto per me la bicicletta dovrebbe avere le sue strade (utopia) e NON può coesistere nello stesso lembo di asfalto con veicoli a motore, non per questione di rispetto (anche occupare tutta la corsia è mancanza di rispetto verso gli automobilisti). Se continueranno ciclisti e veicoli a motore a percorrere le stesse strade questo non sarà l'unico dramma e altri ce ne saranno. Lo scorso anno in Italia sono morti 309 ciclisti coinvolti in incidenti con autovetture (ISTAT).
Non è l'obbligo del caschetto, o futuribili airbag gonfiabili inseriti nello stesso, che potranno salvare tutte le vite dei ciclisti da strada... l'importante è che se ne abbia coscienza e che quando si è su asfalto si ha la stessa possibilità di essere coinvolti in un incidente stradale tra veicoli a motore... solo che a differenza di questi si è nudi!
In tutto questo si muovono i ciclisti a bordo delle loro bici da 6kg con un casco molto ventilato e poco protettivo, non ancora obbligatorio ma solo consigliato dalla legge. Voi capite che in caso di impatto (che è sempre dietro l'angolo) le conseguenze sono spesso devastanti.
Cosa differenzia un motociclista (obbligato a indossare almeno un casco omologato per impatti di una certa entità) da un ciclista? Il fatto che un motociclista possa cadere a 150km/h o più lungo una strada? Ok ci sta (anche se in discesa i ciclisti da strada raggiungono velocità folli). E se il ciclista sta pedalando a 15km/h e viene preso in pieno da un'automobilista distratto o che ha perso il controllo della propria vettura?
Non dico che un motociclista ne uscirebbe tanto meglio, ma sicuramente il casco da moto ha una protezione passiva maggiore di quelli da bici.
Un anno fa ho subito la frattura di tibia e perone in mtb, cadendo in un bob. Qualche mese fa ho iniziato la riabilitazione pedalando su strada, riconvertendo una mia vecchia MTB con gomme stradali. Premetto che non ho mai praticato il ciclismo stradale e vi giuro che mi sono cagato sotto ad ogni km percorso... auto e camion che ti passano a pochi cm e io che costantemente mi giravo dietro per paura che qualcuno mi centrasse. Quello che credevo uno sport tranquillo e fin troppo "piatto" si è rivelato uno sport estremo... !
Appena la gamba me lo ha permesso sono tornato in fuoristrada, dove puoi sempre farti male, anche gravemente, ma almeno il fattore di rischio nella maggiorparte dei casi dipende unicamente da te e non da alberi e rocce che ti sorpassano o ti tagliano la strada a velocità folli.
L asfalto per noi biker è troppo pericoloso..l altro giorno in un piccolo trasferimento asfaltato per passare da un bosco ad un altro un camion mi ha fatto il pelo e col solo spostamento d aria quasi mi sbatteva contro il muretto..ATTENZIONE!!!
Riposa in pace Burry.
Non è questione di rispetto, non in tutti i casi purtroppo... come non in tutti i casi di incidenti tra vetture si è mancato di rispetto. Se la disattenzione, l'approssimazione, il rispondere al cellulare, la distrazione di un attimo si può tradurre in un incidente stradale tra 2 veicoli a motore può avvenire anche tra uno di questi e un ciclista... senza che ci sia stata mancanza di rispetto.
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Ripeto per me la bicicletta dovrebbe avere le sue strade (utopia) e NON può coesistere nello stesso lembo di asfalto con veicoli a motore, non per questione di rispetto (anche occupare tutta la corsia è mancanza di rispetto verso gli automobilisti). Se continueranno ciclisti e veicoli a motore a percorrere le stesse strade questo non sarà l'unico dramma e altri ce ne saranno. Lo scorso anno in Italia sono morti 309 ciclisti coinvolti in incidenti con autovetture (ISTAT).
Non è l'obbligo del caschetto, o futuribili airbag gonfiabili inseriti nello stesso, che potranno salvare tutte le vite dei ciclisti da strada... l'importante è che se ne abbia coscienza e che quando si è su asfalto si ha la stessa possibilità di essere coinvolti in un incidente stradale tra veicoli a motore... solo che a differenza di questi si è nudi!
il fatto che non ci sia premeditazione (nel vero senso della parola) non vuol dire nulla e poi aggiungerei, ma è davvero cosi? cioè se ti poni alla guida in stato di ebbrezza o sotto "altri influssi", se parcheggi sul marciapiede, sulla ciclabile o sui posti riservati ai portatori di handicap davvero c'è inconsapevolezza? davvero non ti rendi conto che le tue azioni recheranno un danno al prossimo? io credo proprio di si... non raccontiamoci storie.
ne abbiamo parlato in molte discussioni (del rispetto) qui sul forum, alla fine mi ritorna sempre in mente una frase di bikerciuk:
"il rispetto è inversamente proporzionale a quanto te ne sbatti i coglioni degli altri"...
semplice, limpido, inoppugnabile...
ciao
RIP, Burry....
Poi se si vogliono eliminare i morti dalle strade o vanno via le auto o le bici... se si crede nell'utopia si può continuare a sperare, ma a fine anno si faranno sempre i conti con i decessi... e purtroppo questa è realtà oggettiva!
Se sono in auto da solo e perdo il controllo della vettura e finisco contro un muro o un fossato la frase "il rispetto è inversamente proporzionale a quanto te ne sbatti i coglioni degli altri" non ha più senso giusto? Perchè di base ho rispetto verso me stesso... e se nella malaugurata ipotesi tra me e il muro o il fossato c'è un ciclista? Ho ucciso me stesso e il ciclista... eppure avevo grande rispetto di me e il ciclista proporio non l'ho visto.
I ciclisti non muoiono per mancanza di rispetto verso loro stessi, ma perchè sono una pallina di terracotta in un flipper con mille biglie d'acciaio!
Daje...
tu parlavi di strafottenza degli automobilisti, arroganza... ripeto qualsiasi sia la causa, distrazione, essere drogati, sotto i fumi dell'alcol, per scarsa visibilità, per malore, se ti centrano con un veicolo a motore spesso finisci sotto terra... poi liberi di fare come si vuole... spesso la morte ti prende alle spalle (http://www.ilmondo.it/attualita/2012...a_167755.shtml ) e quando si scende in bici su strada non si ha coscienza del rischio a cui si va incontro, compresa la massaia che va a fare la spesa con la Graziella.
eppoi io non parlavo affatto di strafottenza... mai fatto.... n'do l'hai visto?
Poi se si vogliono eliminare i morti dalle strade o vanno via le auto o le bici... se si crede nell'utopia si può continuare a sperare, ma a fine anno si faranno sempre i conti con i decessi... e purtroppo questa è realtà oggettiva!
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Se sono in auto da solo e perdo il controllo della vettura e finisco contro un muro o un fossato la frase "il rispetto è inversamente proporzionale a quanto te ne sbatti i coglioni degli altri" non ha più senso giusto? Perchè di base ho rispetto verso me stesso... e se nella malaugurata ipotesi tra me e il muro o il fossato c'è un ciclista? Ho ucciso me stesso e il ciclista... eppure avevo grande rispetto di me e il ciclista proporio non l'ho visto.
I ciclisti non muoiono per mancanza di rispetto verso loro stessi, ma perchè sono una pallina di terracotta in un flipper con mille biglie d'acciaio!
rinnovo le mie condoglianze alla famiglia di Burry...
era veramente un grande,aveva portato tra i primi la 29 a livello internazionale......e comunque era solo un ragazzo di 25 anni con una grande passione,come tanti di noi......mi spiace solo che oggi seguendo i telegiornali sportivi non ci sia praticamente un solo commento,eppure era uno dei migliori(5° alle olimpiadi),ma si sa.....non tirava calci ad un pallone.......ciao Burry
e' molto triste quando scompare un campione, putroppo la strada e' molto rischiosa, mi unisco al coro di quelli che perlomeno vogliono il casco obbligatorio.
Il casco ha salvato la vita ad un mio amico!...mi fa rabbia vedere molti stradisti che non lo mettono!
Addio Burry Stander.
R.I.P.
Ci sono rimasto malissimo.
Giusto in questi giorni mi sono guardato un video in cui correva e vinceva con Sauser la Cape Epic.
E ora non c'è più. E' incredibile.
Buon viaggio Burry.
Ciao, Burry.