Centratura e campanatura ruote “ghetto style”
di Daniel Naftali
La settimana scorsa abbiamo visto come montare una ruota partendo da zero, adesso è giunta l’ora l’ora di centrarla. Quest’oggi vedremo come eseguire quest’operazione con attrezzi home made, ovvero senza ricorrere a strumenti professionali.
Il metodo che andremo a vedere può sembrare a prima vista rustico e poco efficace, ma in realtà permette di ottenere un buon risultato. Si arriva infatti a tolleranze sotto il millimetro, tolleranze che sono sufficienti per una ruota MTB. Per un wheelbuilder principiante questo sistema è poi ottimo per farsi la mano e permette di capire piuttosto bene quali sono i principi che stanno alla base delle operazioni di campanatura e centratura.
Naturalmente i più meticolosi storceranno il naso, ma non preoccupatevi: più avanti ci occuperemo della centratura con tutti gli strumenti professionali necessari ad ottenere il miglior risultato possibile.
Piani di riscontro: principio di funzionamento
Sappiamo tutti che per funzionare bene una ruota dev’essere correttamente centrata (radialmente e lateralmente) nonché campanata. Cerchiamo di capire meglio questi termini che utilizzeremo molto spesso più avanti:
-     Campanatura: il cerchio della ruota deve essere sempre centrato rispetto all’asse del telaio. Questo è estremamente importante affinchè la bici vada dritta e le ruote risultino allineate tra loro.
Agendo sui raggi è possibile modificare la campanatura di una ruota facendo traslare il cerchio lateralmente. Prendendo come esempio la ruota del disegno, se ad esempio tiro tutti i raggi DX e/o allento tutti i SX uniformemente, vediamo come tutto il cerchio trasli verso destra in maniera uniforme. Un cerchio fuori campanatura può risultare perfettamente centrato, sono due aspetti differenti e slegati tra loro.
-     Centratura laterale: il cerchio, quando è in rotazione, deve risultare dritto e non oscillare lateralmente. Le oscillazioni laterali, oltre a provocare problemi nella guida, comportano sovraccarichi locali ai raggi, con conseguente rottura.
-     Centratura radiale: oltre che lateralmente, la ruota dev’essere dritta radialmente ovvero non deve muoversi su e giù. Le oscillazioni radiali possono diventare un problema nella guida e come nel caso di quelle laterali creano un indebolimento della struttura della ruota, provocando locali rotture di raggi.
Nulla di nuovo, sappiamo tutti che una ruota per funzionare bene dev’essere dritta e ben campanata, ma abbiamo comunque ritenuta necessaria una precisazione sui termini prima di metterci al lavoro.
Come fare dunque per capire se la nostra ruota è correttamente campanata e centrata? C’è poco da fare ci serve un riferimento fisso. Questo riferimento può essere il centra ruote oppure il piano di riscontro.
Che cos’è il piano di riscontro? Il piano di riscontro non è altro che una mascherina, opportunamente sagomata secondo la forma del telaio, che presenta un incavo rettangolare al cui interno passa il cerchio.
Il piano di riscontro diventa insomma il riferimento per la centratura della ruota: se il cerchio si avvicina e sfiora le pareti laterali del piano, significa che non è centrato lateralmente. Se si avvicina o si allontana dalla parete superiore, significa che non è centrato radialmente (vedremo poi un sistema ancora più preciso per la centratura radiale).
Realizzazione dei piani di riscontro
Realizzare un piano di riscontro è piuttosto semplice, anche se richiede un minimo di manualità . Si comincia con il ritagliare una forma di cartone o cartoncino spesso che si adatti alla sagoma dei foderi del carro della nostra bici: il cartone è un materiale facilmente lavorabile e ci consente di fare i dovuti aggiustamenti.
Realizzata la sagoma di cartone, si procede realizzando con una sottile tavola di compensato (o altro materiale di vostro piacimento) due sagome definitive che seguono la sagoma di cartone. Una sagoma ci servirà per il piano di riscontro di massima, l’altra per quello di fino.
Effettuiamo i dovuti aggiustamenti con lima e cartavetro perché il piano di riscontro combaci con il telaio. Da notare che non abbiamo ancora ritagliato la gola in cui passerà cerchio: lo faremo in seguito.
Sui due piani identifichiamo l’asse di simmetria che coinciderà poi con l’asse della ruota:
Tale asse è equidistante dai bordi laterali della tavola (lo possiamo ricavare con un righello o con un compasso). Tracciamo l’asse sul compensato con un pennarello o una matita.
A questo punto è giunta l’ora di realizzare la gola del cerchio. Misuriamo con il calibro la larghezza del cerchio e realizziamo le due gole sui due piani:
- Nel primo piano (piano di massima) andremo a realizzare una gola ca 3mm per parte più larga del cerchio
- Nel secondo piano (piano di fino) andremo a realizzare una gola quasi a filo del cerchio, lasciando solo qualche decimo di mm affinchè il cerchio giri liberamente.
Per un buon lavoro consiglio di non esagerare e tagliare un buco troppo largo. Meglio rimanere un filino stretti e poi allargare leggermente la gola con una lima piatta da legno.
La profondità della gola non è importante: se è a filo del cerchio tanto meglio, ma utilizzeremo un altro riferimento per la centratura radiale.
Preparati i piani è possibile rifinirli realizzando 4 fori che utilizzeremo per far passare 4 fascette che fisseranno i piani in maniera solidale al telaio.
Costruire i piani di riscontro può richiedere anche un’oretta o due, ma una volta realizzati potranno essere utilizzati ogni volta che dovremo centrare la ruota e durano per tutta la vita della bicicletta. Il vantaggio di questo sistema è che la ruota risulta perfettamente campanata sul telaio, ottenendo un risultato ottimale anche se il telaio fosse fuori dima.
TELAI ASIMMETRICI
Alcuni telai non presentano i foderi del carri simmetrici, in questo caso bisogna prestare attenzione a prendere come riferimento non l’asse di simmetria della sagoma, ma il piantone sella. Sono comunque pochi i telai di questo tipo.
E PER LA FORCELLA?
La realizzazione dei piani di riscontro per la forcella è un pochettino più complicata. Se volete la procedura è la medesima, consiglio di usare come punto di fissaggio l’archetto.
In alternativa si può usare un compasso e due fascette come riferimento. La campanatura dell’anteriore è infatti spesso meno critica.
Al lavoro!
Realizzati i piani di riscontro, possiamo metterci al lavoro.
In questo fase la ruota risulta completamente montata, ma i raggi sono ancora molli.
CENNI SULLA CAMPANATURA
Prima di metter mano alla ruota, vediamo di capire quali sono i principi che stanno alla base della campanatura.
Per regolare la campanatura, senza intervenire sulla centratura radiale ed assiale della ruota, bisogna intervenire in maniera uniforme su tutti i raggi di un lato.
Immaginiamo di avere un cerchio scampanato verso sinistra e di volerlo quindi spostare a destra:
A seconda della fase in cui ci troveremo avremo due possibilità per ottenere lo spostamento desiderato:
- Possiamo tirare i raggi del lato DX, operazione che va bene nelle prime fasi del montaggio quando i raggi sono ancora piuttosto molli
- Possiamo mollare i raggi dal lato SX e tirare quelli dal lato DX, operazione che va bene quando abbiamo già una corretta tensionatura dei raggi e non vogliamo andare oltre
- Possiamo mollare i raggi dal lato SX, operazione adatta se abbiamo tirato troppo i raggi.
Quello che è importante fare è tirare o mollare tutti i raggi dello stesso lato del medesimo numero di giri (es 1/4, 1/2, 1/8 di giro). In questo modo non andremo a modificare la centratura ed interverremo in maniera mirata solo sulla campanatura.
CENNI SULLA CENTRATURA LATERALE
Abbiamo visto che tirando e/o mollando i raggi da un lato il cerchio si sposta e si può regolare la campanatura.
Immaginiamo ora che solo una porzione di cerchio sia storta: cosa dobbiamo fare? Beh, la risposta è semplice: agire localmente con la stessa tecnica della campanatura.
Prendiamo un caso pratico per capire come procedere:
Il cerchio risulta fuori asse verso il lato trasmissione, ce ne accorgiamo perché la parte DX striscia sul bordo della gola del piano di riscontro: il cerchio è insomma localmente fuori asse verso DX. Solo una porzione del cerchio risulta fuori asse, il resto immaginiamo sia a posto (difficilmente sarà così nella realtà ).
Per centrare la ruota procederemo nel seguente modo:
- Se siamo nella fase iniziale in cui i raggi sono tutti molli, tiriamo i raggi dal lato SX (il lato opposto a quello verso cui è storto il cerchio).
- Se i raggi sono già abbastanza ben tensionati possiamo procedere tirando i raggi SX e mollando i DX, in modo da non eccedere con la tensione.
- Se i raggi DX risultano troppo tensionati, probabilmente il problema è l’eccessiva tensione degli stessi. Procediamo allentandoli leggermente.
Naturalmente dovremo agire solo sulla porzione fuori asse, non dovremo toccare in alcun modo gli altri raggi.
Ricordiamoci poi di tirare i raggi in maniera progressiva. Cosa significa? Semplice, se la ruota è fuori asse per un tratto piuttosto lungo, i raggi alle estremità della zona scentrata andranno avvitati/svitati solo leggermente mentre i raggi della zona centrale andanno tirati/mollati maggiormente. Ad esempio si può dare 1/8 di giro ai raggi sulle estremità ed 1/4 di giro a quelli centrali.
CENNI SULLA CENTRATURA ASSIALE
Per rilevare la corretta centratura assiale è sufficiente posizionare una piastrina di metallo come riscontro. Questa tecnica è molto più precisa del piano di riscontro, che essendo fissato al telaio con le fascette è difficile da spsotare.
In questo caso la guaina ed il tubo svolgono un’ottima funzione di fissaggio della piastra, in alternativa si possono usare due elastici od o-ring piegati ad U per tenere fermo il riscontro.
Posizionato il riscontro si fa girare la ruota e si identificano le zone in cui il cerchio tocca. Individuata la zona fuori centratura, si agisce come segue:
Si tirano i raggi nella zona di contatto aumentandone la tensione. Anche in questo caso è bene procedere in maniera progressiva, tirando meno i raggi ai bordi (es. 1/8 di giro) e di più quelli al centro (es. 1/4 di giro).
Dopo aver eliminato le zone sporgenti, identifichiamo quelle rientranti, procedendo in maniera analoga ma allentando i raggi.
TIP: consiglio di procedere alla centratura radiale prima di quella laterale. Spesso infatti capita che centrato il cerchio radialmente questo si raddrizzi anche lateralmente.
FASE 1: prima campanatura
I raggi sono tutti molli perché, se ricordate bene dalla settimana scorsa, li abbiamo solo fissati avvitando due spire di filetto. A questo punto è giunto il momento di avvitare maggiormente i nipples per dare alla ruota un minimo di tensione. Dopo aver montato la ruota sul telaio, senza aver ancora messo il piano di riscontro, procediamo come segue:
- Ruota anteriore: poiché la campanatura della ruota anteriore prevede il cerchio centrato tra le due flange, avvitiamo i raggi di entrambi i lati lasciando ca 3 spire di filetto visibili.
- Ruota posteriore: poiché la corretta campanatura della ruota posteriore prevede il cerchio spostato verso la flangia DX (lato trasmissione) andremo ad avvitare i raggi in modo da lasciare sul lato DX (trasmissione) ca 2-3 spire di filetto e dal lato SX (disco) ca 4 spire visibili. Il principio è insomma che i raggi lato DX (trasmissione) devono essere più tesi.
Il numero di spire di filetto qui riportato è puramente indicativo, visto che a seconda degli arrotondamenti potreste avere raggi più o meno lunghi. In questa fase i raggi non devono risultare tesi, ma appena appena tirati, non devono insomma risultare ne tesi ne laschi.
Quello che è importante è ricordarsi che davanti la tensione dev’essere simmetrica sia sul lato DX che su quello SX, al posteriore invece i raggi lato trasmissione devono essere più tesi.
A questo punto si può procedere con una prima campanatura piuttosto grezza: tiriamo ulteriormente, in maniera uniforme, tutti i raggi dal lato DX o SX in modo che la ruota risulti visivamente centrata nel telaio. Questo consentirà alla ruota di entrare nella gola del primo piano di riscontro, quello di massima.
FASE 2: campanatura di massima
Dopo la prima campanatura saremo in grado di inserire il primo piano di riscontro (quello di massima). Inseriamo il piano di riscontro, fissandolo con le fascette al telaio.
Inserendo il piano di riscontro ci accorgeremo che, per quanto siamo stati precisi nella fase 1 di prima campanatura, la ruota risulterà ancora leggermente scampanata.
In questo caso la ruota è scampanata verso SX, tireremo quindi in maniera uniforme tutti i raggi del lato DX di 1/2 giro. Potrebbero essere necessari ulteriori aggiustamenti, se però dovessimo andare oltre il valore corretto, allentiamo di 1/4 di giro.
Consiglio sempre di procedere a piccoli step, soprattutto le prime volte. Meglio ripetere più volte l’operazione che esagerare e ritrovarsi con una tensione eccessiva dei raggi.
La ruota se correttamente centrata nel piano di riscontro dovrebbe essere già piuttosto ben campanata, ci saranno invece delle zone scentrate.
FASE 3: centratura di massima
Procediamo quindi con la prima centratura della ruota. Come prima cosa consiglio di partire dalla centratura radiale. Come già accennato spesso correggendo la centratura radiale quella laterale viene di conseguenza.
Come sempre consiglio di procedere con piccoli aggiustamenti. 1/8-1/4 di giro per volta, mai di più. E’ un lavoro di pazienza, quindi calma e sangue freddo!
A questo punto la ruota dovrebbe essere correttamente campanata e dritta. Controlliamo la tensione dei raggi: se vediamo che sono molli procediamo tirandoli tutti (lato dx e sx) di 1/4 di giro per volta, controllando successivamente che la ruota risulti correttamente centrata.
Solitamente andando a tirare i raggi per sistemare la centratura e la campanatura la tensione dovrebbe già essere buona, ma non è detto.
FASE 4: campanatura e centratura di fino
Ora che la ruota è centrata possiamo smontare il piano di riscontro di massima e sostituirlo con quello di fino.
Con il piano di riscontro di fino controlliamo innanzitutto la campanatura. Se la ruota risultasse leggermente fuori asse, tiriamo i raggi dal lato opportuno. Se invece la tensione dei raggi fosse già elevata è meglio allentare. Consiglio di procedere con 1/8 di giro, non di più.
Aggiustata la campanatura correggiamo la centratura, prima quella radiale con l’apposita piastra metallica (se necessario, in teoria dovrebbe essere a posto visto che l’abbiamo sistemata prima) sia quella laterale (in questo caso noteremo di sicuro piccole oscillazioni che con il piano di massima non avevamo notato.
Una volta che la ruota è correttamente campanata e centrata abbiamo finito. Controlliamo la tensione dei raggi per assicurarci che sia uniforme e non ci siano raggi eccessivamente tesi o altri laschi.
Ricordiamoci che la ruota si assesterà dopo le prime uscite, dopo le quali è opportuno ricontrollarla. Ora che abbiamo i piani di riscontro è però un’operazione facile!
APPENDICE: raggi piatti ed a sezione sottile
Finche si utilizzano raggi spessi (sezione 2,0 dritta o sfinata 2,0-1,8-2,0) si può procedere avvitando i nipples senza particolari precauzioni. Quando però si utilizzano raggi sottili o bladed (piatti) c’è il rischio che ruotando il nipple il raggio possa andare in torsione.
Un raggio torto non solo è meno resistente ma con l’uso tende a raddrizzarsi perdendo tensionatura molto velocemente.
Lavorare con raggi spessi è indubbiamente più semplice, per questo consiglio di cominciare con l’assemblare questo tipo di ruote.
Quando si utilizzano raggi sottili o piatti è opportuno prendere alcune precauzioni:
- Il filetto del nipple va lubrificato con dell’olio o un leggero strato di grasso. Se volete esistono prodotti specifici.
- Quando si pensionano i raggi è opportuno tenere fermo il raggio con una pinza o l’apposita chiave. Questo evita che il raggio vada in torsione.
Per il resto non ci sono particolari differenze.
Colgo l’occasione per ringraziare nuovamente Matteo (Bikerciuc) per aver sviluppato ed avermi illustrato questo sistema semplice, efficace ed a costo zero per centrare le ruote.


20/03/2013 di
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da adesso avrò ruote centratissime
Bravo ancora a Daniel che ha spiegato nel dettaglio questo metodo che uso ormai da parecchi anni.
Ricordatevi anche che, se usate materiali particolarmente costosi e pregiati, questo metodo può essere applicato solo se una buona dose di esperienza vi supporta.. centrare una ruota con pochi raggi e magari sfinati richiederebbe, in teoria, una precisione micrometrica sia nel tensionare la raggiatura che nel centrare la ruota per la quale vi rimanderei al metodo scientifico (con uso di comparatore e tensiometro).
verificate la tensione dei raggi tastandoli a coppie sull'incrocio dove un raggio passa sotto l'altro mettendo pollice ed indice appena sopra o sotto il punto di incrocio, indicativamente, una tensione corretta si avrà quando con una pressione media delle dita si riuscirà ad ottenere una deformazione laterale di circa 1-2mm. Una ruota con raggiatura omogeneamente tensionata manterrà la centratura e l'assetto molto bene a dispetto anche di forti sollecitazioni.. in caso di urti diretti sul cerchio sarà opportuno verificare oltre che il cerchio non abbia riportato danni gravi anche la centratura della ruota.
PS.: Un buon sistema per controllare la bontà del vostro lavoro è munirsi anche di un compasso (da meccanico) o di un calibro e di verificare che la luce tra cerchio e telaio tra un lato e l'altro sia la stessa... ripetete la misurazione in più punti del cerchio(almeno 3 diversi, meglio se a circa 120° l'uno dall'altro)in quanto, per difetti di centratura, una sezione può essere perfetta mentre quella adiacente può non essere a posto...
saluti e buon divertimento
Cioè alla fine della loro carriera?!?!?!
Ll sistema descritto è senz'altro migliore, solo richiede un poco più di preparazione.
Ho visto con i miei occhi una ruota collassare facendo forza solo con una mano sui raggi a ruota appoggiata a terra, figuriamoci con i piedi sopra. Sconsiglio la manovra a meno di avere ruote iperrobuste.
Un alternativa è di appoggiare la ruota in verticale e solo in quella direzione fare forza, magri sedendocisi sopra, facendola girare di pochi gradi per 'stressare' tutti i punti.
Ultima alternativa: una vecchia pedivella o un pezzo di tubo con cui fare forza su tutti gli incroci dei raggi in modo da fare smuovere eventuali tensioni residue.
Ciao
Fabio
rimane ovvio che senza strumenti tipo il tensiometro sarnno il vostro tatto, il vostro buon senso e la vostra esperienza a "dirvi" quando una ruota sarà ben tensionata...
rimane inteso che visti i molteplici approcci all'arte da parte di differenti scuole di pensiero è prerogativa del singolo scegliere la "via" che ritiene più sensata e confacente alla sua linea di pensiero.
Ho visto con i miei occhi una ruota collassare facendo forza solo con una mano sui raggi a ruota appoggiata a terra, figuriamoci con i piedi sopra. Sconsiglio la manovra a meno di avere ruote iperrobuste.
Un alternativa è di appoggiare la ruota in verticale e solo in quella direzione fare forza, magri sedendocisi sopra, facendola girare di pochi gradi per 'stressare' tutti i punti.
Ultima alternativa: una vecchia pedivella o un pezzo di tubo con cui fare forza su tutti gli incroci dei raggi in modo da fare smuovere eventuali tensioni residue.
Ciao
Fabio
Avrei solo da ridire sull'ultimo consiglio: " Quando si pensionano i raggi .." !!
Ma c'è un modo empirico per capire se i raggi son troppo tirati o troppo molli?
Avrei solo da ridire sull'ultimo consiglio: " Quando si pensionano i raggi .." !!
il bordo in alto non è parallelo al fondo......???
cil
il bordo in alto non è parallelo al fondo......???
cil
Mi toccherà fare foto della ruota 'collassata' dalla pressione sui raggi. La cosa divertente è che torna dritta facendo forza sui raggi nella direzione opposta
Fabio
Mi toccherà fare foto della ruota 'collassata' dalla pressione sui raggi. La cosa divertente è che torna dritta facendo forza sui raggi nella direzione opposta
Fabio
Bravo Dany!
Foto rimossa di homo pelosus poco sapiens in piedi sulle ruote
Due considerazioni banali:
- i componenti della ruota nascono per essere sollecitati in tutt'altra maniera, non vedo perchè torturarli così.
- nella foto il cerchio appoggia perfettamente su di una pila di cerchi uguali per cui non si potrà mai storgere visto che in piedi sui raggi quelli che tirano verso l'alto sono scarichi e quelli che storgerebbero il cerchio verso il basso sono bloccati dai cerchi sotto che combaciano perfettamente. Discorso diverso se la ruota è appoggiata a terra senza una pila di cerchi al di sotto. Li ti voglio vedere che salti sulla tua ruota, o forse pensi che tutti abbiamo a casa 10 cerchi di ricambio?
Un abbraccio, Fabio
Se mi ricordo faccio una foto e ve la pubblico.
Due considerazioni banali:
- i componenti della ruota nascono per essere sollecitati in tutt'altra maniera, non vedo perchè torturarli così.
- nella foto il cerchio appoggia perfettamente su di una pila di cerchi uguali per cui non si potrà mai storgere visto che in piedi sui raggi quelli che tirano verso l'alto sono scarichi e quelli che storgerebbero il cerchio verso il basso sono bloccati dai cerchi sotto che combaciano perfettamente. Discorso diverso se la ruota è appoggiata a terra senza una pila di cerchi al di sotto. Li ti voglio vedere che salti sulla tua ruota, o forse pensi che tutti abbiamo a casa 10 cerchi di ricambio?
Un abbraccio, Fabio
Vi rimando di nuovo a quello che e' il mio riferimento in merito al montaggio ruote, senza avere la pretesa che sia il migliore in assoluto, ma per me ha sempre funzionato.
http://www.2you.it/ilmecca/traduzione.htm
Vi rimando di nuovo a quello che e' il mio riferimento in merito al montaggio ruote, senza avere la pretesa che sia il migliore in assoluto, ma per me ha sempre funzionato.
http://www.2you.it/ilmecca/traduzione.htm
Fabio
Bravo Dany!
Lavoro svolto con un po' di pazienza ed ho trovato assai facile e veloce utilizzare come "dima" un righello fissato con dello scotch al telaio. Dico di più, se il righello ha lo "zero" al centro, tutto è ancor più facile.
Questo mi ha aiutato parecchio sia nella centratura radiale che laterale ultimando il lavoro in non più di due ore seduto nel divano con un occhio alla tv.
A distanza di un paio di mesi e qualche uscita AM il cerchio risulta tutt'ora perfetto.
gran bel articolo ma sostengo che per fare una buona ruota sia INDISPENSABILE misurare la tensione dei raggi. Il tensionamento dei raggi è sicuramente il fattore più importante in assoluto per la durata di una ruota, indipendentemente se da strada da cc oppure da FR/DH .
Guardate il video http://youtu.be/Np9hVnkbM0U e verso la fine vedrete che la tensione va misurata e (se neccessario) corretta su ogni singolo raggio.
Perciò la stima del tensionamento facendo flettere i raggi con le dita è un metodo molto approssimativo e può essere utilizzato "sul campo da battaglia", ma se una ruota nasce in officina l'utilizzo di un tensiometro non è un opzione bensì è un dovere!
Non fatevi confondere le idee se vedete che i raggi non vengono montati come suggerito da Danybiker, questo è uno dei tanti sitemi, qui uno vale l'altro!
Mi permetto una piccola aggiunta da rompiballe.
Per controllare che la campanatura sia veramente giusta:
- Montare la ruota finita e centrata, ben appoggiata nei forcellini e serrare la chiusura.
- Misurare con precisione la distanza fra cerchio e telaio in un punto.
- Smontare la ruota e rimontarla girata destra <> sinistra, dentro bene nei forcellini e serrare.
- La distanza dal telaio nello stesso punto del telaio, deve essere la stessa di prima. Altrimenti vuole dire che la ruota non e' campanata a dovere rispetto al mozzo.
- Regolare la campanatura finche' non e' alla stessa distanza con ruota dritta o rovescia.
- Se le due misure sono, come puro esempio, 10mm e 20mm, cercare di regolare la campanatura alla media delle misure (15mm) come obiettivo finale. Raggiunti i 15 mm rifare la prova dritto-rovescio e vedrete che ora va bene.
- Se la ruota controllata in questo modo non sta in centro al telaio, la colpa e' da ricercare altrove (telaio-forcellini).
Questo e' il sistema che si usa per controllare livelle da geometra e altri strumenti.
Occhio con i freni a disco. Montando la ruota a rovescio la pinza puo' interferire con i raggi.
Per non complicarsi la vita si puo' sempre evitare di fare la prova sopra descritta e vivere comunque felici.......
O al contrario, raggirare con una campanatura "spostata" una piccola differenza nota del telaio. Ma questa e' un'altra storia.
Saluti. Massimo.
Adesso potrò cercare di sistemarla, grazie a quest'articolo ed alla mancanza di officine specializzate in zona.
Come sempre, grazie a voi.
Cioè alla fine della loro carriera?!?!?!
Correggo!
il bordo in alto non è parallelo al fondo......???
cil
gran bel articolo ma sostengo che per fare una buona ruota sia INDISPENSABILE misurare la tensione dei raggi. Il tensionamento dei raggi è sicuramente il fattore più importante in assoluto per la durata di una ruota, indipendentemente se da strada da cc oppure da FR/DH .
Guardate il video http://youtu.be/Np9hVnkbM0U e verso la fine vedrete che la tensione va misurata e (se neccessario) corretta su ogni singolo raggio.
Perciò la stima del tensionamento facendo flettere i raggi con le dita è un metodo molto approssimativo e può essere utilizzato "sul campo da battaglia", ma se una ruota nasce in officina l'utilizzo di un tensiometro non è un opzione bensì è un dovere!
Non fatevi confondere le idee se vedete che i raggi non vengono montati come suggerito da Danybiker, questo è uno dei tanti sitemi, qui uno vale l'altro!
Ad ogni modo nulla vieta di implementare l'utilizzo del tensiometro a questa procedura. Io ho preferito rimandare l'argomento alla puntata sulla centratura professionale.
Mi permetto una piccola aggiunta da rompiballe.
Per controllare che la campanatura sia veramente giusta:
- Montare la ruota finita e centrata, ben appoggiata nei forcellini e serrare la chiusura.
- Misurare con precisione la distanza fra cerchio e telaio in un punto.
- Smontare la ruota e rimontarla girata destra <> sinistra, dentro bene nei forcellini e serrare.
- La distanza dal telaio nello stesso punto del telaio, deve essere la stessa di prima. Altrimenti vuole dire che la ruota non e' campanata a dovere rispetto al mozzo.
- Regolare la campanatura finche' non e' alla stessa distanza con ruota dritta o rovescia.
- Se le due misure sono, come puro esempio, 10mm e 20mm, cercare di regolare la campanatura alla media delle misure (15mm) come obiettivo finale. Raggiunti i 15 mm rifare la prova dritto-rovescio e vedrete che ora va bene.
- Se la ruota controllata in questo modo non sta in centro al telaio, la colpa e' da ricercare altrove (telaio-forcellini).
Questo e' il sistema che si usa per controllare livelle da geometra e altri strumenti.
Occhio con i freni a disco. Montando la ruota a rovescio la pinza puo' interferire con i raggi.
Per non complicarsi la vita si puo' sempre evitare di fare la prova sopra descritta e vivere comunque felici.......
O al contrario, raggirare con una campanatura "spostata" una piccola differenza nota del telaio. Ma questa e' un'altra storia.
Saluti. Massimo.
Ho visto diversi telai con questa caratteristica, anche di marchi molto blasonati.
Correggo!
Grandissimo Dany!!! Sei sempre molto bravo a fare questi articoli.
Vero, ma attenzione che non su tutti i telai l'asse ottimale della ruota coincide con l'asse del mozzo.
Ho visto diversi telai con questa caratteristica, anche di marchi molto blasonati.
Anche nella mia MTB la ruota dietro e' meglio stia "un po' da una parte".
Leggasi telaio un po' fuori asse? Meglio non chiederselo e pedalare......
Poi ci sono i casi strani.
Quella di un mio amico gira storta come un cane zoppo per strada. Fa due segni quando passa sul morbido. Ma lui dice che va drittissima. Quindi non l'abbiamo mai toccata.
Quella di un mio amico gira storta come un cane zoppo per strada. Fa due segni quando passa sul morbido. Ma lui dice che va drittissima. Quindi non l'abbiamo mai toccata.
pedalare senza tante fisime :D :D
Costano un botto e pesano anche di più!!!
A parte le battute credo che sia uno dei pochi interventi dove conta in maniera assurda l'esperienza, altrimenti impazzisci a farlo da te e di norma finisce che corri dal mecca la sera alle sette prima che chiuda rompendogli le palle per farteli subito!!!
se uno non inizia dal "Ghetto" come dice Danybiker (si ricordi che però non sono un suo "brotha"
è difficile che poi sia già abbastanza scafato da saper usare un comparatore centesimale o un tensiometro...
E' un difetto della nostra società pensare che la tecnologia possa sostituire comunque e sempre la componente umana gabellando la bufala che più si è TeNNologici e meno si incorre nell'errore umano...
l'uomo impari a conservare l'arte del "saper fare" perchè mai fosse che una volta mancasse la corrente o la connessione internet occorrerà sapersela cavare comunque...anche con le quattro cose che il "ghetto" ci mette a disposizione...
gran bel articolo ma sostengo che per fare una buona ruota sia INDISPENSABILE misurare la tensione dei raggi. Il tensionamento dei raggi è sicuramente il fattore più importante in assoluto per la durata di una ruota, indipendentemente se da strada da cc oppure da FR/DH .
Guardate il video http://youtu.be/Np9hVnkbM0U e verso la fine vedrete che la tensione va misurata e (se neccessario) corretta su ogni singolo raggio.
Perciò la stima del tensionamento facendo flettere i raggi con le dita è un metodo molto approssimativo e può essere utilizzato "sul campo da battaglia", ma se una ruota nasce in officina l'utilizzo di un tensiometro non è un opzione bensì è un dovere!
Non fatevi confondere le idee se vedete che i raggi non vengono montati come suggerito da Danybiker, questo è uno dei tanti sitemi, qui uno vale l'altro!
Procedendo con metodo e scrupolo il risultato finale è comunque affidabile.
I problemi li ho avuti con ruote preassemblate che dopo l'iniziale rodaggio hanno dato non poco filo da torcere per ricentrarle.
se uno non inizia dal "Ghetto" come dice Danybiker (si ricordi che però non sono un suo "brotha"
è difficile che poi sia già abbastanza scafato da saper usare un comparatore centesimale o un tensiometro...
E' un difetto della nostra società pensare che la tecnologia possa sostituire comunque e sempre la componente umana gabellando la bufala che più si è TeNNologici e meno si incorre nell'errore umano...
l'uomo impari a conservare l'arte del "saper fare" perchè mai fosse che una volta mancasse la corrente o la connessione internet occorrerà sapersela cavare comunque...anche con le quattro cose che il "ghetto" ci mette a disposizione...
Saper fare, è la chiave per buoni risultati.
A scanso di equivoci preciso che il mio mestiere non solo è quello di insegnare la precisione, ma soprattutto quello di insegnare a ragionare.
E tra questo c'è pure quello di "diffidare" degli strumenti, ovvero non fidarsi ciecamente di quello che dicono.
Ho visto gente combinare disastri perché si fidava di strumenti mal tarati o li usava in modo improprio, nemmeno di fronte all'osservazione "ma sei sicuro? Mi pare che..." facevano una piega.
Poi i risultati erano quello che erano.
Il corretto tensionamento, la campanatura e soprattutto la centratura radiale li ho imparati sistemando non so quante ruote con cerchio a canale semplice, quelli che si storcono con niente e se troppo tesi "collassano" per instabilità quando si tenta di fare lo scarico delle tensioni residue.
Anch'io adopero il metodo della ruota a terra e della pressione sul cerchio, a volte monto la ruota nel telaio e con la mano tiro tra ruota e fodero, metodo un poco più delicato e meno rischioso con certe ruote.
Una annotazione: a volte per fare la corretta centratura radiale occorre anche allentare qualche raggio, non solo tirare quelli dove "salta".
Dipende dalla forma, se la gobba è verso l'esterno si tira, se è un avvallamento si molla quanto serve. (edit: m'era sfuggito il passaggio, era scritto
Ma m'era scappato pure il titolo del paragrafo: "Centratura assiale", dovrebbe essere "centratura radiale" (detta anche "salto" in gergo)
Nel tempo ci ho provato, ma (almeno io) in quel modo non ho mai ottenuto risultati ottimali.
Alla fine ho preso un centraruote tacx a 35 euro + un attrezzo per la campanatura a 20 euro, totale 55 euro
E' con viva e vibrante soddisfazione che vi invio un sentito ringraziamento per aver permesso anche a noi meccanici scarsi di poter mettere le mani sui cerchi, anche solo per verificare una corretta centratura.
Grassie vecio
Una ruota nuova se ben assemblata è già centrata? O è meglio centrarla sul telaio sul quale vogliamo usarla?
L'avvertenza è quella di verificare, dopo un breve periodo d'uso, meglio ancora ogni volta dopo le prime uscite, che tutto sia a posto.
Perché se si interviene subito si possono evitare brutte sorprese o danni permanenti.
Una ruota nuova se ben assemblata è già centrata? O è meglio centrarla sul telaio sul quale vogliamo usarla?
da ignorante in materia quale sono avrei una domanda da porvi (e mi scuso anticipatamente per l'eventuale banalità o stupidaggine):
- Se vado a regolare tramite un centraruote la centratura laterale e quella radiale, la campanatura non dovrebbe essere automaticamente regolata ?
In caso di risposta negativa qualcuno potrebbe spiegarmi il motivo ?
Grazie
Edit: Come non detto risolto, scusate.