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Visualizza versione completa : Pedalitalia 2009


bicincittacosenza
20-01-2009, 18:57:05
Ecco qua il topic ove poter discutere dell'organizzazione delle varie tappe del viaggio in MTB lungo lo stivale organizzato dal CAI.

:i-want-t:

capataz
20-01-2009, 22:31:01
Perfetto. Sarà molto utile.
Io ho offerto a Coppola la conduzione di due tappe sull'appennino Ligure e Tosco-Emiliano. Visto che il mio gruppo MTB è ai primi vagiti spero di essere all'altezza, in ogni caso credo che sia una iniziativa troppo importante e bella per non prestarsi anche a costo di qualche imperfezione.

Sicuramente chi di voi ha più anni di esperienza CAI alle spalle potrà dare molte informazioni utili soprattutto per la mobilitazione di volontari, degli enti pubblici, della stampa.

Io sto aspettando di parlarne con il presidente per decidere come e da dove cominciare.
Se qualcuno è già operativo batta un colpo.....

Little Eagle
22-01-2009, 17:15:24
Al momento non ne so ancora molto, ma pare che entro inizio febbraio possano essere pubblicate notizie più precise, compreso il calendario.

X Piff91 (vedi topic precedente): per partecipare alle iniziative CAI non è necessario essere Soci.

Piff91
27-01-2009, 19:13:52
Ciao raga, avete qualche novità???
Soprattutto per quanto riguarda il tratto nella Campania. Da dove passa? Per il Cilento? E sul M. Cervati?

mozzo
28-01-2009, 14:34:05
Qual'è il tracciato del Molise????

sal_pp_mtb
28-01-2009, 15:10:26
Iniziative interessante, spero di poter partecipare a qualche tapp, e resto in attesa di sapere notizie.

grazie per il topic

capataz
28-01-2009, 21:04:00
Qual'è il tracciato del Molise????
Vi riporto le tappe di Abruzzo-Molise-Campania ufficiose in attesa del calendario ufficiale (non credo si discosterà molto da questo)

72 pietracamela rocca calascio 14/9/2009 ABR
73 rocca calascio caramanico terme 15/9/2009 ABR
74 caramanico terme pescocostanzo 16/9/2009 ABR
75 pescocostanzo civitella alfedena 17/9/2009 ABR
76 civitella alfedena pescolanciano 18/9/2009 MOL
77 pescolanciano lago matese 19/9/2009 MOL
78 lago matese telese terme 20/9/2009 domenica CAM
79 telese terme bonea 21/9/2009 CAM
80 bonea serino 22/9/2009 CAM
81 serino campagna 23/9/2009 CAM
82 campagna rif.panormo 24/9/2009 CAM
83 rif.panormo piaggine 25/9/2009 CAM
84 piaggine lago sirino 26/9/2009 CAM

Il calendario provvisorio lo potete scaricare qui ([Only registered and activated users can see links])
(Se Bike8000 ci legge ci faccia sapere se possiamo utilizzarlo oppure no, eventualmente lo tolgo).
ciao

bicincittacosenza
28-01-2009, 22:46:20
In provincia di Cosenza noi cureremo 2 tappe:

29 settembre: Rifugio Campolongo - Cosenza
30 settembre: Cosenza - Villaggio Palumbo.

La prima tappa è molto lunga, per cui ho preferito costruirla inizialmente su strada provinciale (poco trafficata) per scendere dal Pollino passando per dei paesi caratteristici; poi si sale sulla Catena Costiera e si percorrono 14 km su sterrato con splendidi scorci sul mar Tirreno; quindi si scende verso la valle del Crati fino alla prima stazione; si arriva a Cosenza in treno; la tappa (tratto pedalato) è di 83 km.

Il giorno dopo si salirà da Cosenza in Sila sempre in treno (trenino locale); quindi si percorrerà un lungo sentiero che si inoltrerà nel cuore della Sila, costeggiando i laghi Arvo ed Ampollino, fino a Villaggio Palumbo (Sila Piccola).
Sarà una tappa al 95 % sterrata; tot. 56 km.

Vorremmo organizzare l'arrivo a Cosenza con il ricevimento del sindaco.....

Da Villaggio Palumbo la palla passerà agli amici del CAI di Catanzaro, che proprio in queste ora stanno costituendo la Commissione MTB di sezione.

Auguro un proficuo lavoro a tutti e....beati coloro che riusciranno a percorrere tutto il Pedalitalia !!!!! :}}}:

capataz
29-01-2009, 22:22:14
Cavolo 2 tappe col treno !? E se ti ritrovi 50 persone alla tappa non hai paura di non riuscire a combinare ? (di la verità che hai dei parenti che lavorano in stazione ? :smile:)
Io non ho veramente idea di quante persone potranno esserci alle mie tappe e sto facendo un pò di fatica a immaginarmi la situazione. Considerato che saranno ad agosto potrebbero esserci veramente tante persone complice le ferie estive.

Tu quante persone pensi di mobilitare per fare da accompagnatori ?

tato
30-01-2009, 08:18:24
si arriva a Cosenza in treno; la tappa (tratto pedalato) è di 83 km.

Il giorno dopo si salirà da Cosenza in Sila sempre in treno (trenino locale);

Magari hai già esperienze sul trasporto di bici in treno e forse in Calabria i capitreno sono più malleabili che da noi.

Fai attenzione, perchè ci sono regole molto rigide sul trasporto di bici in treno e se i gruppi cominciano ad essere consistenti potresti essere costretto a lasciare qualcuno giù se il capotreno è un testone, fosse anche che un treno regionale di domenica mattina sia totalmente vuoto.
Ti consiglio di dare un'occhiata sul sito FIAB dove trovi tutti le indicazioni e comunque di verificare col capostazione locale che il regolamento sia correttamente recepito in loco. Purtroppo c'è sempre l'incognita del capotreno, per cui stampati l'estratto del regolamento e sbattiglielo in faccia se rompe le scatole.

Grande l'idea del trasporto combinato bici+treno, perfettamente aderente alla filosofia CAI!

il conte
30-01-2009, 08:37:06
Mi piacerebbe davvero paertecipare a qualche tappa magari fra Piemonte e valle d'Aosta vista la zona in cui abito. Ho già l'elenco delle tappe essendo socio cai con le relative date, aspetto di vedere più nel dettaglio le singole tappe.

gammaray
30-01-2009, 09:39:28
Ma per aver l'onore di poter pedalare con il buon Coppola come capogita e guida cicloturistica bisogna anche mettere la mano sul portafoglio??

bicincittacosenza
30-01-2009, 19:27:47
Mi par logico che gli spostamenti in treno vanno organizzati con largo anticipo con gli enti preposti (FS e Ferrovie della Calabria); le tratte che andremo ad affrontare in treno non sono molto frequentate e, data l'importanza dell'evento, ho fiducia in una collaborazione fattiva, con l'eventuale aggiunta di una carrozza dedicata (è difficile prevedere ora il numero dei partecipanti ma credo che siano pochi eletti quelli che percorreranno tutta l'Italia o quasi mentre il grosso del gruppo sarà formato dai locali che seguiranno le tappe di sezione).

Bisogna solo vedere se qualche frana non manda il tilt il sistema ferroviario calabrese :omertà: nel qual caso.....poveri ciclisti !!!!

Comunque, il buon Claudio è stato categorico: le tappe ed i capisaldi delle stesse non possono essere variati. Così come le date. La combinazione bici/treno da noi non è così diffusa, ma non abbiamo mai avuto grossi problemi, anzi, ci hanno sempre accolto con piacere, capitreno, viaggiatori e....controllori ...:arrabbiat:.... :smile:

Per partecipare/organizzare delle tappe, penso che l'unica cosa è rivolgersi a Claudio Coppola [Only registered and activated users can see links] l'organizzazione penso sia già approntata dalle sezioni CAI locali, con le quali basta prendere contatti (su questo Claudio vi sarà d'aiuto).

bicincittacosenza
30-01-2009, 19:35:43
......dimenticavo....questo è un progetto che si autofinanzia, e saranno le sezioni stesse che, con la loro organizzazione (rifugi o bivacchi per il pernottamento, organizzazione di pranzetti, collaborazione di comuni, comunità montane, ecc.), contribuiranno a rendere meno pesante, finanziariamente, per i partecipanti.

superelios
02-02-2009, 22:27:08
... ma a fine tappa dove si mangia?

Little Eagle
03-02-2009, 13:36:06
Ma per aver l'onore di poter pedalare con il buon Coppola come capogita e guida cicloturistica bisogna anche mettere la mano sul portafoglio??

No, le manifestazioni cai sono organizzate con spirito di volontariato e non sono a pagamento.
Poi non parliamo di "cicloturismo" in ambito CAI! semmai di cicloescursionismo, meglio cicloalpinismo, ma cicloturismo proprio no. Questa attività la lasciamo ad altri (FIAB, UDACE, ecc...)
Tornando ai costi: ogni tappa è organizzata da una Sezione CAI. quindi le modalità di partecipazione e la relativa quota di iscrizione varia in funzione delle direttive della Sezione organizzatrice.
Una eventuale quota aggiuntiva di 3 euro potrebbe essere richiesta ai non soci per la copertura assicurativa. Infatti da quest'anno tutti i soci cai sono automaticamente coperti sia per gli infortuni che per il Soccorso Alpino.

capataz
03-02-2009, 21:04:59
Adesso che ho l'ok del presidente posso partire con l'organizzazione delle due tappe.

La prima cosa che devo fare è preparare una lettera per tutti gli enti pubblici potenzialmente interessati all'iniziativa per cercare di coinvolgerli e ottenere quante più facilitazioni possibili (alloggi, rinfreschi ai partecipanti, eventuale copertura media locali ecc.).

Non l'ho mai fatto e quindi vi chiedo, qualcuno ha esperienza in merito ? c'è un modo preferenziale ?

Per due tappe ho veramente una lista notevole di potenziali enti :


una decina di comuni,
due province,
un parco nazionale,
due parchi regionali,
tre comunità montane,
un paio di associazioni turistiche,

e forse qualcos'altro ancora. :nunsacci:
Ogni consiglio è ben accetto.

bicincittacosenza
03-02-2009, 21:11:13
... ma a fine tappa dove si mangia?

Dipende dove si arriva; se il pernotto è previsto presso un rifugio isolato, dovrebbe essere cura della sezione ospitante preparare una bella....fagiolata per i partecipanti che arrivano; altrimenti...trattorie, locali tipici o pizzerie, frequenti nei luoghi di montagna; ricordiamoci che l'iniziativa si autofinanzia ma ogni sezione, se è nelle proprie possibilità e disponibilità, può "concedersi" e fare gli onori di casa offrendo, quantomeno....il vino (poco, però...:smile:).

E' un'iniziativa che aspetto con trepidazione....se ci penso...pedalare, in compagnia di amici di tutta Italia, dal Pollino fino in Sila.....:yeah!:

bicincittacosenza
03-02-2009, 21:18:03
....e visto che oggi compio 1 anno di MTB-Forum, il mio 200esimo messaggio lo voglio dedicare al PEDALITALIA....sperando di lasciare a tutti un bel ricordo del passaggio in Calabria.......(magari ci sarà lo sciopero dei treni..... :ueh:

Little Eagle
04-02-2009, 21:06:00
....e visto che oggi compio 1 anno di MTB-Forum, il mio 200esimo messaggio lo voglio dedicare al PEDALITALIA....sperando di lasciare a tutti un bel ricordo del passaggio in Calabria.......(magari ci sarà lo sciopero dei treni..... :ueh:

un anno di mtb-forum? allora AUGURI di buon compleanno:-xo-o:-x

Little Eagle
04-02-2009, 21:08:15
....magari ci sarà lo sciopero dei treni..... :ueh:

e che te ne importa? al massimo puoi sempre spostarti con la bici :medita: che saranno mai 60 o 70 km in più :smile::smile::smile:

tato
05-02-2009, 09:43:48
e che te ne importa? al massimo puoi sempre spostarti con la bici :medita: che saranno mai 60 o 70 km in più :smile::smile::smile:

Triste dirlo, ma fare gite Treno+Bici con tanti partecipanti è problematico in Italia. Un soluzione che abbiamo escogitato è caricare le bici su uno o più furgoni mentre solo i biker viaggiano in treno. Con adeguate staffette auto, poi il furgone lo si va a riprendere a fine giro.
I furgoni o camion con cassone possono metterli a disposizione eventuali soci, ma anche il noleggio non è oneroso e dividendo la spesa tra i partecipanti te la cavi con pochi € a testa. E' importante portare cinghie per fissare bene le bici sul furgone e pezzi di gommapiuma da inserire tra i telai per evitare danni.
So che ci sono società che organizzano gite cicloturistiche che sono fornite di rimorchi sui quali possono essere caricate decine di bici (li ho visti di persona negli USA e in Germania). Per un evento come il Pedalatialia non potrebbero essere coinvolte ed in cambio di un'adeguata visibilità per le loro iniziative turistiche, chiedere il prestito di questi rimorchi?

ginogino
10-02-2009, 20:58:51
Ho letto sul sito mtbcai il volantino della manifestazione, ma non ho capito se bisogna farlo tutto asfalto o no.

Visto che sono diventato il responsabile di La Spezia, dal programma provvisorio che ho letto, la nostra zona sarebbe Passo Cento Croci-Passo del Cirrone (o al limite Pontremoli).

In teoria, a parte la tratta n. 38 e 39 dell'Alta Via Ligure, che sarebbero da fare con bici in spallo o quasi:
[Only registered and activated users can see links]
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il rimanente percorso dal Passo del Rastrello fino al Passo dei Casoni si fa su strada sterrata (tappa 40):
[Only registered and activated users can see links]

Dal Passo dei Casoni (dove c'è un ottimo ristorante e si mangia bene con poco) fino a quasi al Valico Alpicella, sempre strada sterrata:
[Only registered and activated users can see links]

Prima di arrivare al Valico Alpicella si prende un'altra strada sterrata che conduce fino a Parana, da dove si puo prendere un'altra strada sterrata che conduce fino a Villecchia o su strada asfaltata verso Mulazzo e poi Pontremoli.

Ora a parte la tratta iniziale, che si potrebbe aggiare con un servizio navetta, il resto del percorso non sarebbe male.

Allego anche la traccia del percoso.

bicincittacosenza
10-02-2009, 21:23:17
@ ginogino.....

Il percorso, in linea di massima, è già predisposto poichè Claudio Coppola lo ha già fatto tutto, in più tappe, dal 2001 ad oggi; si possono però fornire consigli e proporre tracciati alternativi (ciò sarà cura delle sezioni) lasciando però invariati i capisaldi (partenza e arrivo) già definiti.

Lo sterrato è sempre prevalente ma, su consiglio dello stesso Claudio, se è necessario pedalare su strada (sempre strade secondarie, magari con un certo interesse naturalistico-paesaggistico-culturale), non è un problema.

Anche le sezioni che organizzano sono state già definite; se avete già preso contatti con Claudio esponetegli pure ogni perplessità, magari proponendo, per i tratti "difficili", soluzioni alternative.

capataz
11-02-2009, 20:36:16
Ho letto sul sito mtbcai il volantino della manifestazione, ma non ho capito se bisogna farlo tutto asfalto o no.

Visto che sono diventato il responsabile di La Spezia, dal programma provvisorio che ho letto, la nostra zona sarebbe Passo Cento Croci-Passo del Cirrone (o al limite Pontremoli).

......
Ciao Gino, la tappa 100 Croci - Lagdei (in realtà si arriva qui e non solo al Cirone) l'abbiamo presa noi di Parma.
Credo che sia ancora "libera" la precedente (Barbagelata - Passo Cento Croci) perchè so che quelli di Genova arrivano fino a Barbagelata.
Se vuoi partecipare attivamente alla tappa possiamo co-adottarla anche perchè c'è sempre bisogno di una mano nel organizzare un evento così.
Se ti interessa ho anche il percorso che è molto diverso da quello che hai ipotizzato tu....e ti assicuro che nonostante tanto asfalto sarà una tappa durissima.
Pier

ginogino
12-02-2009, 06:59:20
Anche le sezioni che organizzano sono state già definite; se avete già preso contatti con Claudio esponetegli pure ogni perplessità, magari proponendo, per i tratti "difficili", soluzioni alternative.

Meglio così, avevo paura di non riuscire a formare un gruppo MTB entro Agosto.

Ciao

ginogino
12-02-2009, 07:00:59
Ciao Gino, la tappa 100 Croci - Lagdei (in realtà si arriva qui e non solo al Cirone) l'abbiamo presa noi di Parma.
Credo che sia ancora "libera" la precedente (Barbagelata - Passo Cento Croci) perchè so che quelli di Genova arrivano fino a Barbagelata.
Se vuoi partecipare attivamente alla tappa possiamo co-adottarla anche perchè c'è sempre bisogno di una mano nel organizzare un evento così.
Se ti interessa ho anche il percorso che è molto diverso da quello che hai ipotizzato tu....e ti assicuro che nonostante tanto asfalto sarà una tappa durissima.
Pier

Non conosco la zona Barbagelata - Passo Cento Croci, naturalmente alle tappe della mia zona sarò presente e se posso dare un aiuto meglio ancora.

Ciao

ginogino
13-02-2009, 19:41:51
Credo che sia ancora "libera" la precedente (Barbagelata - Passo Cento Croci) perchè so che quelli di Genova arrivano fino a Barbagelata.


Nel pomeriggio ero al CAI per una mostrare ai responsabili delle Commissioni la veste grafica e struttura del nuovo sito Internet e il presidente mi ha detto che gli è arrivata la richiesta da parte di Coppoli per la gestione della tappa Barbagelata - Passo Cento Croci, quindi fino adesso è rimasta ancora libera.

Sicuramente accetteremo, sapete se è disponibile una traccia gps, non conosco proprio la zona e prima di effettuare la tappa la devo esplorare per bene.

Ciao

cimitero dei cani
14-02-2009, 11:58:27
Ciao a tutti.
Mi piaerbbe partecipare alle tappe della mia zona...seguirò la discussione..
@Capataz. Dove passa il tratto passo cento croci-lagdei? toscana o emilia?
Ot
@ Ginogino. 1° marzo, patrocinata da legambiente, pedalata dimostrativa(con raccolta firme) aulla-chiesaccia, per recupero e conversione in pista ciclabile, tratta ferroviaria dismessa S.Stefano Villafranca.
Scusate per l'ot. Ciao mirco

capataz
22-02-2009, 10:25:02
Ciao a tutti.
Mi piaerbbe partecipare alle tappe della mia zona...seguirò la discussione..
@Capataz. Dove passa il tratto passo cento croci-lagdei? toscana o emilia?
.....
P.sso Cento Croci-Passo Cappelletta-Foce tre confini (fino qui è crinale più alcuni tratti versante emilia) poi discesa verso Zeri-Pontremoli-salita al Passo del Cirone (tutto asfalto)-Monte Tavola-Lagdei (ciclopista dei 100 laghi -percorso verde).
ciao

capataz
22-02-2009, 10:27:28
Nel pomeriggio ero al CAI per una mostrare ai responsabili delle Commissioni la veste grafica e struttura del nuovo sito Internet e il presidente mi ha detto che gli è arrivata la richiesta da parte di Coppoli per la gestione della tappa Barbagelata - Passo Cento Croci, quindi fino adesso è rimasta ancora libera.

Sicuramente accetteremo, sapete se è disponibile una traccia gps, non conosco proprio la zona e prima di effettuare la tappa la devo esplorare per bene.

Ciao
Bravo Gino ! Le traccie GPS non ci sono. Scrivi a Coppola e fatti mandare la descrizione del tracciato e la topografia. Ti mando la sua mail via MP.

cimitero dei cani
22-02-2009, 11:08:27
P.sso Cento Croci-Passo Cappelletta-Foce tre confini (fino qui è crinale più alcuni tratti versante emilia) poi discesa verso Zeri-Pontremoli-salita al Passo del Cirone (tutto asfalto)-Monte Tavola-Lagdei (ciclopista dei 100 laghi -percorso verde).
ciao

Ok. pensavo seguiste il percorso TL3 da villaggio Aracci(Zeri) fino a Cervara e poi TL4 fino a succisa per poi scendere a Cargalla e poi su su afalto fino al Cirone.
Ciao Mirco

Little Eagle
28-03-2009, 20:15:05
Sul sito [Only registered and activated users can see links] ([Only registered and activated users can see links]), sezione CCE, c'è il programma aggiornato e le modalità di partecipazione.
L'invito è ad iscriversi al cai per miotivi di assicurazione, mi par di capire. Ma non si poteva trovare anche una formula per far partecipare i non soci?

climbiker
28-03-2009, 21:01:51
La mia sezione, Ascoli Piceno, guiderà la 69 e la 70. Le due tappe sono inserite nel nostro programma 2009, al quale possono partecipare, con assicurazione giornaliera, anche i non soci. Non credo che la cosa cambi per queste due giornate. Certo che chi desidera fare diverse tappe consecutive, e di conseguenza trovarsi al punto di partenza senza essere passato dalla sezione organizzatrice, dovrà necessariamente essere socio, per essere assicurato. Sicuramente si poteva trovare anche una soluzione per i non soci, ma alla fine iscriversi al CAI non è una grossa spesa.

gammaray
02-07-2009, 12:14:31
allora domenica inizia la Pedalaitalia, la I tappa e' la nostra [Only registered and activated users can see links] , saremo in una decina con 2 furgoni di appoggio al momento partecipanti "certi" sono Coppola e uno (romano credo) che conta di far tutto il percorso del PedalaItalia. Siccome prenderemo la scorciatoia attraverso la Slovenia chi viene che si porti anche un documento valido x l'espatrio (Carta d'Identita' o Passaporto) che al rientro in Italia non vogliamo esssere scambiati x passeurs! :smile: :smile: :smile:

capataz
02-07-2009, 20:48:29
allora domenica inizia la Pedalaitalia, la I tappa e' la nostra [Only registered and activated users can see links] ([Only registered and activated users can see links]) , saremo in una decina con 2 furgoni di appoggio al momento partecipanti "certi" sono Coppola e uno (romano credo) che conta di far tutto il percorso del PedalaItalia. Siccome prenderemo la scorciatoia attraverso la Slovenia chi viene che si porti anche un documento valido x l'espatrio (Carta d'Identita' o Passaporto) che al rientro in Italia non vogliamo esssere scambiati x passeurs! :smile: :smile: :smile:
In bocca al lupo per il "debutto" e soprattutto buon divertimento.

Teniamoci sentiti sul forum così magari chi viene dopo può beneficiare di utili consigli dalle vostre esperienze.

Little Eagle
03-07-2009, 19:43:11
allora domenica inizia la Pedalaitalia, la I tappa e' la nostra [Only registered and activated users can see links] ([Only registered and activated users can see links]) , saremo in una decina con 2 furgoni di appoggio al momento partecipanti "certi" sono Coppola e uno (romano credo) che conta di far tutto il percorso del PedalaItalia. Siccome prenderemo la scorciatoia attraverso la Slovenia chi viene che si porti anche un documento valido x l'espatrio (Carta d'Identita' o Passaporto) che al rientro in Italia non vogliamo esssere scambiati x passeurs! :smile: :smile: :smile:


In bocca al lupo! Ci giochiamo una bella fetta di immagine dentro e fuori CAI: sono sicuro che la prima tappa sarà magnifica, con una bella festa alla partenza: conosco i triestini. E il buongiorno si vede dal mattino.
Buon pedalaitalia a tutti :i-want-t:

gammaray
06-07-2009, 07:22:38
Ieri e' iniziata la PedalaItalia...del ns gruppo eravamo in una decina con 2 furgoni di appoggio, non ho contato in quanti ciclisti eravamo complessivamente, 25-30 credo.

Alla partenza in Piazza dell'Unita' d'Italia c'erano diversi triestini, friulani, un romano molto determinato che conta di far tutto il percorso e un bel gruppetto proveniente da Este con Coppola, e qualche altro personaggio stravagante...mi ha colpito uno che si e' presentato con scarponi e uno zaino che sembrava un Menhir :nunsacci: con suo figlio adolescente su una city-bike :omertà: ed il responsabile della tappa gli ha fatto presente che avrebbe potuto avere dei problemi e delle difficolta' lungo il percorso in quanto con tratti di dislivello di rilievo su percorso anche con difficolta' tecniche e gli aveva suggerito di alleggerire lo zaino riponendo il "non strettamente necessario" nel furgone di appoggio ma il personaggio ha comunque voluto partir cosi'...tutto bene finche' eravamo sul lungomare ma appena e' iniziata la salita....zaakk catena rotta!!! Beh a tutti puo' capitare di rompere la catena ma quando ci si presenta in certe condizioni questo significa un po' andarsele a cercare... :soffriba:

Il percorso si e' svolto su asfalto sulla salita del colle di Scorcola fino all'Obelisco di Poggioreale dove e' passati sullo sterrato verso Prosecco e la palestra di roccia della Napoleonica, bosco S.Primo, vedetta Slataper per poi proseguire verso la grotta Azzurra, sentiero Gemina, Malchina (dove c'e' stato un punto di ristoro offerto con una colletta del nostro gruppo) per poi varcare il confine italo/sloveno a Gorjansko.

Non c'e' stato alcun incidente lungo il percorso pero' in molti hannno avuto problemi tecnici per forature (Coppola compreso), e c'e' stato qualche mugugno da parte di qualcuno che ci ha scambiato per una agenzia turistica quando invece dovrebbe esser chiaro a tutti che l'attivita' che viene fatta nel CAI e' basata sul volontariato.

Solo uno sparuto gruppetto con Coppola e' arrivato (credo) a Gorizia mentre buona parte dei partecipanti ha invece mollato lungo il percorso per motivi vari, di certo il fatto stesso che la gita non e' ad anello bensi' un trasferimento puo' creare delle necessita' quali ad esempio il dover recuperare la propria automobile.
Il nostro gruppo ha guidato la tappa fino al paese di Temnica in Slovenia dove ci attendevano i goriziani per condurre gli ospiti all'arrivo negli ultimi km della prima tappa e, nelle intenzioni di Claudio, li' avrebbe dovuto esserci una manifestazione ufficiale tra il gruppo di TS e quello di GO con la consegna del testimone, di documentazione e altre cose pero' in quel momento si e' abbattuto un violento temporale per cui tra lampi e tuoni c'e' stato un fuggi-fuggi generale, noi abbiamo caricato le nostre bici nei nostri furgoni di appoggio, con tanti saluti a tutti e bon voyage! o-o
Un ringraziamento va fatto al presidente della sez. CAI Alpina delle Giulie di Trieste per il sostegno, alla segretaria per i permessi richiesti, al Corpo dei Vigili Urbani di Trieste che ci ha scortato nel percorso cittadino, ai goriziani che ci son venuti incontro e a quanti altri hanno dato il loro impegno affinche' questa giornata si svolgesse nelle migliori condizioni.

Little Eagle
06-07-2009, 12:24:21
L'avventura è cominciata e a quanto pare cominciano le prime difficoltà.
In effetti forse è meglio pubblicizzare in tutti i modi che il pedalaitalia è attività cai e che segue certe regole, che non è una gara ma nemmeno la pedalata ecologica della domenica, che ci sono difficoltà tecniche, atletiche e logistiche da affrontare.
Il problema si pone maggiormente per quelle zone dove scarseggiano le sezioni cai che fanno mtb: chi si presenta non conosce bene quale tipo di attività facciamo e si creano aspettative fasulle che ingenerano mugugni e quant'altro.

gammaray
07-07-2009, 09:29:51
Vi inoltro il commento ufficiale di Riki presidente del Gruppo mtb Vulkan della sezione CAI/SAG di Trieste, nonche' direttore della prima tappa.

:cucù: CARI CONSOCI :cucù:
conclusa la prima tappa del Padalaitalia ho scritto un due righe al sito mtbcai come microrelazione del giro. Alla fine aggiungo alcune considerazioni personali con il solo scopo di migliorare il cosiddetto servizio.


Ieri, domenica 5 luglio, il primo PEDALAITALIA è partito alle 09 dalla piazza dell'Unità d'Italia di Trieste. A tagliare il nastro tricolore è stata la socia Luisa della sezione di Este che con un molto montanaro Opinel ha di fatto dato il via alla manifestazione dopo il discorso augurale del presidente della SAG Mario Privileggi. I 25 ciclisti ( 14 partecipanti e 11 accompagnatori del Gruppo Vulkan - SAG, organizzatore della tappa ) hanno percorso le rive triestine scortati da due pattuglie della Polizia Municipale e appena fuori dal centro hanno imboccato le ripide vie parallele al binario dello storico Tram de Opcina. Numerose sono state le soste panoramiche per permettere ai partecipanti di godere dello spettacolo offerto dal Golfo di Trieste, ma una volta imboccato il sentiero CAI n° 10, il Carso è stato percorso velocemente con una sola piccola fermata alla Grotta Azzurra dove i cicloescursionisti hanno potuto rinfrescarsi. Il confine è stato passato in zona Gorjansko e gli ultimi kilometri fino a Temnica sona stati percorsi sotto un temporale disturbando così la piccola cerimonia prevista del passaggio di testimone tra i i due direttori di tappa , il triestino Riccardo Segarich e il goriziano Robert Tabai. L'organizzatore della manifestazione , Claudio Coppola, seguito dal romano Renato ( intenzionato a percorrere tutte le tappe ) e gli altri hanno poi proseguito in direzione di Gorizia concludendo poco dopo questa prima frazione del Pedalaitalia. 50 km -- 500 m. dsl.

Il commento ufficiale si ferma qua.

Se c'e' qualche direttore di tappa o qualche altro accompagnatore di cicloescursionismo interessato a saper qualcosa di piu' mi faccia sapere.
Intanto ecco le prime foto, sono di Elio della sezione del CAI di Este
[Only registered and activated users can see links]

Little Eagle
13-07-2009, 19:22:01
La prima settimana di pedalaitalia è passata. A che punto siamo? qualcuno ha notizie?
su [Only registered and activated users can see links] ([Only registered and activated users can see links]) c'è solo il resoconto delle prime tre tappe. Poi silenzio.
Non vorrei che varcato il confine trentino le truppe nemiche avessero già aperto il fuoco ... :ahhh:

gammaray
16-07-2009, 07:36:52
...Non vorrei che varcato il confine trentino le truppe nemiche avessero già aperto il fuoco ... :ahhh:

Mah proprio ci pensavo domenica...ero dalle parti di Villabassa a far la Dolomiti Superbike, ogni tanto pensavo a dove potesse essere Coppola & friends che credo si stessero dirigendo verso S.Candido...di certo non avrei voluto trovarmelo contromano specialmente andando lungo la discesa giu' dal Monte Elmo dove avevo superato i 70 km/h :smile: :smile: :smile:

superelios
23-07-2009, 09:34:29
Ciao a tutti sono Elio del Cai di Este (PD), ho fatto due tappe da Dobbiaco a San Cassiano e da San cassiano a Passi Sella, le ho fatte inserire nel diario delle tappe.
Dovete cliccare sulle tappe non fermarvi all'ultima della successione, altre foto delle tappe le potete trovare a questi indirizzi [Only registered and activated users can see links]
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Mi accorgo anch'io che c'è troppo silenzio attorno al Pedalaitalia, problemi di organizzazione o che altro?

capataz
23-07-2009, 18:49:17
Credo sia dovuto al fatto che la MTB nel CAI non ha ancora tradizione e quindi tanta gente dentro l'organizzazione che si da da fare. Onore a Claudio Coppola e i pochi che lo hanno aiutato nel lanciare l'iniziativa.
Spero per le due tappe parmensi che faremo di fare un gruppetto di almeno 15-20 persone. Ovviamente io sto facendo pubblicità sul mio territorio, molte tappe ho visto sono state condotte da sezioni che non avevano radicamento nel territorio e quindi è anche logico che ci siano state poche adesioni.

Comunque è un grande successo pensare che in pochi mesi dalla nascita del movimento si sia già riusciti a mettere in piedi una manifestazione di questo tipo (trovatemi un'altra associazione che avrebbe potuto fare altrettanto): io sono orgoglioso di starci dentro.

Ciao a tutti

Little Eagle
25-07-2009, 17:03:21
Infatti, è già una gran cosa essere riusciti a sdoganare l'attività nel cai, tanto più mettere su un giro a staffetta di questa portata.
Non è importante quanta gente partecipa (il periodo di ferie quando la gente va altrove a farsela bene con la famiglia, molte tappe si svolgono in giorni lavorativi, si passa in territori in cui la mtb non ha ancora presa istituzionale e la conduzione delle tappe è lasciata alla buona volontà di pochi appassionati - per questo il loro merito è ancor più grande!). E' importante che il giro si faccia. Poi ci sarà tempo per pubblicizzare la cosa. Alla fine potremo dire: visto che ce l'abbiamo fatta?

capataz
27-07-2009, 21:50:03
Un paio di tappe sono saltate, non so se per maltempo o altro, però vedo dal diario che adesso le tappe hanno un buon seguito. Ottimo.

capataz
30-07-2009, 20:58:18
Qui potete vedere l'anteprima delle due tappe parmensi che condurremo il 28-29 agosto.

Pedalaitalia- Anteprima tappe n.55-56 - Giro d'Italia in MTB - on Vimeo ([Only registered and activated users can see links])

ciao a tutti.

Little Eagle
24-08-2009, 20:34:01
la staffetta procede bene: ha appena lasciato il Piemonte, dove le tappe hanno avuto un discreto seguito malgrado il periodo agostano di ferie, accompagnate dal bel tempo.
è stato emozionante ricevere le bandiere-testimone che sono partite da Trieste e che hanno già attraversato praticamente tutto l'arco alpino passando di mano in mano. Le abbiamo consegnate con trepidazione agli amici che ci hanno seguiti in staffetta, raccomandandoci di farle giungere fino a Reggio Calabria continuando questa magnifica iniziativa lungo tutto lo stivale.
Cari amici degli Appennini: ora tocca a voi!

Little Eagle
24-08-2009, 20:46:11
Qui potete vedere l'anteprima delle due tappe parmensi che condurremo il 28-29 agosto.

ciao a tutti.

Caspita, che anteprima appetitosa! :sbavon: complimenti! peccato, non potrò esserci...
Vi auguro una piacevole e divertente traversata! :prost:

capataz
03-09-2009, 21:49:33
Le due tappe parmensi sono passate. E' stata una bellissima avventura, per due giorni in mezzo ai miei monti in compagnia di amici e bella gente.
Spero che questa manifestazione abbia un buon seguito nelle prossime tappe perchè è veramente una bella idea che va coltivata.

Peccato che qui sul forum sia stata un pò snobbata (secondo me): fuori da questo topic non se ne parla per nulla o quasi. E pensare che uno che voglia farsi 4-5 giorni di full immersion in MTB non avrebbe che da presentarsi alla partenza di una tappa e lasciarsi accompagnare in giro per i boschi dalle guide CAI locali. Una occasione da non perdere secondo me, spero che in una prossima edizione si possa dare il giusto risalto mediatico alla cosa.

Le foto delle due tappe parmigiane sono qui
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gammaray
04-09-2009, 09:56:06
... E pensare che uno che voglia farsi 4-5 giorni di full immersion in MTB non avrebbe che da presentarsi alla partenza....

Ci pensavo proprio in questi giorni sul Pedalaitalia, in effetti l'idea di base mi piace molto, mi chiedevo se potesse essere un'idea marcare il percorso del pedalaitalia con qualche segnavia come i sentieri CAI, la Via Alpina ecc. chissa' se ne potrebbe parlare al prossimo convegno di Cicloescursionismo di ottobre ... son contento che le vostre tappe siano andate nel migliore dei modi, probabilmente ci sara' stata una selezione evolutiva della specie lungo il percorso ...

Little Eagle
04-09-2009, 16:57:21
Non credo si tratti di evoluzione: semplicemente alcune tappe sono state favorite dalla concomitanza di una giornata non lavorativa. Chi a luglio o a settembre lavora non sempre riesce a prendersi un giorno per andare in bici. Nel mese di agosto poi chi è via per ferie non ha certo la possibilità di venire a pedalare con noi.
La differenza con il camminaitalia è che là ci andavano i pensionati, che vanno tranquillamente a piedi, mentre in bici di pensionati ce ne sono ancora relativamente pochi...
sentieri: non sarebbe una brutta idea, ma prima consiglio di rivedere il percorso rendendolo un po' più ciclabile in alcune tappe...:i-want-t:

Little Eagle
04-09-2009, 17:03:43
Peccato che qui sul forum sia stata un pò snobbata (secondo me).........spero che in una prossima edizione si possa dare il giusto risalto mediatico alla cosa.

Che sia stato dato poco risalto mediatico alla iniziativa è vero, ma è anche pur vero che quando ho contattato i media della mia regione per avere un paio di passaggi mi è stato chiesto: quanta gente coinvolge? quattro gatti non fanno notizia, a meno che sia cronaca nera o un'impresa da matti.
purtuttavia il TG3 Piemonte ha mandato in onda un servizio di un minuto e mezzo!
Diciamo che questa è un'esperieza pionieristica: in futuro si potrà replicare con migliori risultati perché - speriamo - il movimento mtb del cai si sarà sviluppato.
Non è difficile immaginare che siamo snobbati: di solito la gente mi dice "ma come, il cai va anche in bici?".
Il problema non è solo del pedalaitalia: è tutto il nostro movimento che ha ancora bisogno di visibilità e di essere conosciuto. Ma che vogliamo pretendere? in fin dei conti siamo appena nati...

climbiker
04-09-2009, 20:44:01
Tra una settimana tocca a noi della sezione di Ascoli Piceno, se volete un'anticipazione sul percorso la trovate qui:
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tato
04-09-2009, 22:26:00
Non credo si tratti di evoluzione: semplicemente alcune tappe sono state favorite dalla concomitanza di una giornata non lavorativa. Chi a luglio o a settembre lavora non sempre riesce a prendersi un giorno per andare in bici. Nel mese di agosto poi chi è via per ferie non ha certo la possibilità di venire a pedalare con noi.
La differenza con il camminaitalia è che là ci andavano i pensionati, che vanno tranquillamente a piedi, mentre in bici di pensionati ce ne sono ancora relativamente pochi...
sentieri: non sarebbe una brutta idea, ma prima consiglio di rivedere il percorso rendendolo un po' più ciclabile in alcune tappe...:i-want-t:
Qualche giorno fa legggendo qualche programma di conferenze del CAI Milano, mi sono ritrovato notizia di una conferenza di Corbellini con un titolo che suonava più o meno come una riflessione sul fatto che il Camminaitalia abbia ancora un senso. Se il suo mentore è costretto a fare una tale riflessione, probabilmente dovremmo anche riflettere sul futuro del Pedalaitalia. Da una parte lo trovo una bella iniziativa, dall'altra penso che non abbia senso se non accompagnato dalla definizione e palettatura/tracciatura GPS di un percorso definitivo. Non penso sia importante il Pedalatialia per il numero di partecipanti che raccoglie o per la copertura mediatica che otterrà. Quanto per la capacità di mettere a disposizione del popolo di pedalatori un "asset". Un percorso indimenticabile, da fare a tappe a segmenti, che possa diventare un classico della MTB. Se su questo percorso compare l'aquila del CAI, questo sarà il suo vero successo. Il Pedalaitalia potrebbe diventare in ambito MTB quello che è (o potrebbe essere) la Ciclopista del Sole, sostenuta dalla FIAB, per il cicloturismo tradizionale.
Da qui alcune mie riflessioni:


Il nome: Pedalaitalia a me fa pensare ad un cicloturismo stile FIAB. Di primo impatto non mi porta a pensare alla MTB, ad una pedalata fuoristrada in montagna, ma bensì ad una paciosa pedalata su una ciclabile d'alzaia. Perchè la MTB non può proporsi nel CAI con un'autonomia rispetto alle pratiche tradizionali che parta proprio dai nomi, dai segni che la sua terminologia propone. Perchè non distinguerci? Perchè dovere correre dietro alla terminologia delle pratiche tradizionali del CAI adattandone i termini? Se come biker leggo distrattamente Pedalaitalia sui titoli di un giornale o rivista, magari nemmeno mi soffermo a leggere l'articolo, pensando alla solita manifestazione bitumara per stradisti o a una pedalata famigliare in periferia!
Alcuni percorsi proposti non sono assolutamente adeguati alla pratica MTB. La MTB è un mezzo fantastico per riscoprire percorsi spesso snobbati dall'escursionismo pedestre tradizionale (e più scontato): le mulattiere di mezza costa, i sentieri prealpini. Fare MTB vuol dire percorrere tracce autonome e adeguate a questo mezzo. Non chiedo la ciclabilità al 100%, ma se devo spingere per un'ora la bici in salita, preferisco lasciarla a casa, calzare gli scarponi (o le scarpette da corsa in montagna) e salire leggero. Se devo tracciare un percorso per i biker devo trovare il giusto compromesso. Non me ne frega niente di arrivare a 3000 m. con la bici in spalla, magari preferisco una bella balconata a 2000 m. ma dove mi godo il piacere di pedalare. Se poi c'è (anche) una bella discesa da guidare ogni tanto, beh, allora...
Le tappe dovrebbero partire da fondovalle, non da rifugi in quota. Ero in Valle d'Aosta quando passava la manifestazione. Purtroppo per impegni famigliari non potevo scomparire da mattina a sera. Se certe tappe fossero partite da paesi e non da rifugi in quota, anche dei partecipanti "di giornata" si sarebbero potuti aggregare con facilità.
Un Pedalaitalia che attraversa le Alpi Centrali percorrendo più Km in Svizzera che in Lombardia non tiene fede al suo nome. Non parlo per sciovinismo o campanilismo lombardo, ma si è ignorata la fascia prealpina (Orobica, Lariana, Varesotta) che è stata una delle culle del MTB italiano. Si è voluto anche qui privilegiare l'alta quota, cercando percorsi pedalabili sul terreno Svizzero? Torniamo a quanto detto al punto 2: per la MTB è meglio la Presolana della Val Masino. Se in Val Masino non posso andarci (con passaggi intervallivi), allora passo dalle prealpi. Pedalo meglio e promuovo montagne che ne hanno bisogno più dell'Engadina.

Insomma, io punterei più sulla creazione di un adeguato percorso tracciato in modo permanente da Trieste a Trapani per poi pubblicizzarlo sui media ed invitare la gente a pedalare, una, due, tre, dieci tappe per volta come e quando vuole e può. Questo penso sia una missione che il CAI deve perseguire. Ciò implica però una progettazione del percorso attenta e meditata che coinvolga sezioni locali e, anche, e senza snobismi, gruppi di biker non associati che possano dare consigli per ottimizzare il percorso o suggerire varianti di differente valenza tecnica.

gammaray
05-09-2009, 12:48:06
Le tappe dovrebbero partire da fondovalle, non da rifugi in quota.... .

Capisco l'obiezione pero' come cicloescursionista se dovessi fare un giro a tappe(e qualche giro l'ho fatto) personalmente preferisco di gran lunga pernottare in un rifugio in quota che non in qualche paese di fondovalle. Poi se qualcuno ha tempo e voglia di aggregarsi lungo il percorso ben venga, che salga al rifugio da dove parte la tappa piuttosto che l'intero gruppo debba scendere a valle a raccogliere il nuovo arrivato.......libero lui di salire al rifugio al mattino presto o se preferisce evitare le levatacce che risalga al rifugio la sera precedente. o-o
riguardo il nome...bah alla fine e' un'etichetta, forse il buon Coppola lo ha scelto per ricollegarsi al Cammina Italia nel solco della tradizione CAI, poi se dia l'idea di una manifestazione cicloturistica beh...io ho partecipato dando supporto alla prima tappa e mi e' bastato e avanzato, c'era chi subito dopo la partenza appena la strada ha cominciato ad inerpicarsi (e la pendenza era ancora a una cifra) ha spaccato la catena, chi ha dovuto scendere e spingere per lunghi tratti, poi pretese di ristoro da parte di qualcuno che era partito leggero senza zaino e senza nemmeno una barretta in tasca, chi ha forato ma non aveva con se nemmeno una camera di scorta...e bene che non ci son state cadute e che nessuno si e' fatto male.
Poi non capisco che senso abbia mettere sul sito del pedalaitalia "obbligo di casco" quando nemmeno chi ha promosso l'iniziativa lo porta, poi magari a qualcuno (era una ragazza) viene qualche dubbio e infine chiede "ma quando metto il casco?" Mah lasciamo perdere, comunque spero che questa iniziativa abbia un seguito e che l'esperienza maturata (speriamo) porti miglioramenti per la prossima edizione.

Little Eagle
08-09-2009, 19:30:59
Tato, su questo tema con me sfondi una porta aperta. Al di là del nome, è proprio il percorso che non funziona in alcune parti. La seconda edizione (se si farà, spero che si faccia) dovrà avere alcune radicali modifiche. Ne parlerò nelle sedi opportune, non è il caso di anticiparle qui - almeno finché la manifestazione è ancora in corso.
L'esperienza è maestra e dovremo tenere le cose buone e buttare le cattive, facendo attenzione a non buttare anche il bambino con l'acqua sporca.
Una cosa sicuramente l'abbiamo ottenuta: in qualche modo ora si comincia ad associare la mtb al cai. E fosse solo per questo abbiamo ottenuto un grande risultato.

capataz
08-09-2009, 23:27:24
Senza nasconderci nulla è giusto riconoscere che non tutte le tappe erano la migliore soluzione di percorso possibile. Delle nostre due la prima tappa era troppo lunga e meglio sarebbe stato spezzarla in due.
Però è anche vero che mettere in piedi questo evento in così poco tempo non sarebbe stato possibile se non sfruttando le conoscenze già disponibili di Coppola. Ho poi segnalato a Claudio la cosa e spero che lo stesso abbiano fatto altri direttori di tappa per poter avere un pò di materiale per una, speriamo, futura riedizione riveduta e corretta.

In quanto alla esposizione mediatica speravo solo che, essendo una manifestazione nazionale che vedeva coinvolte tantissime sezioni e soci, il CAI centrale ne desse un risalto maggiore attraverso i suoi numerosi mezzi (gli articoli sullo scarpone erano il minimo sindacale). Non mi aspettavo certo che fossero i giornali o le tv a venirci a cercare.

Per quanto riguarda invece il forum credo che la diffidenza verso tutto ciò che si chiama CAI sia duro a morire e il poco interesse suscitato qui sia dovuto solo ad una malcelata diffidenza verso il nostro sodalizio. Pazienza, io ho goduto di due giornate eccezionali, al di la di tutto (percorso imperfetto, nome "cicloturistico", assenza di partecipanti spontanei ecc.).

gammaray
11-09-2009, 08:15:43
Per quanto riguarda invece il forum credo che la diffidenza verso tutto ciò che si chiama CAI ......
beh questo del "Diretur" non e' un sito CAI bensi' un sito dedicato alla mtb dove, tra i migliaia (30.000?) di iscritti una parte di questi e' socio CAI.
Poi se un giorno ci sara' un forum mtb ospitato su un sito CAI :idea: ben venga.

....assenza di partecipanti spontanei ecc.).
Chissa' magari per aumentare il numero dei partecipanti si potrebbero organizzare rastrellamenti e retate nei pressi della partenza di ogni tappa... :smile: :smile: :smile:

DR_Balfa
11-09-2009, 09:08:15
bhe c'è meno diffidenza qui verso il cai rispetto a quella che trovo nel CAI commissione escursionismo verso la Mountain Bike... (cicloescursionismo proprio non mi scende),

vi avrei fatto assistere a quello che è successo a Isola del gran sasso nel convegno degli accompagnatori... la CCE (commissione centrale escursionismo) tranne che per un paio di elementi è completamente distaccata dalla sua base, gli accompagnatori di escursionismo, non si rendono conto di quello che si aspetta la base e i soci cai e i non soci cai... ma tutto questo è un'altra storia.

Per quanto riguarda il pedalaitalia il suo ideatore Claudio sa benissimo che io sono perplesso sulla cosa, soprattutto per il breve tempo a disposizione per organizzare il tutto da cui è scaturita la difficoltà di trovare percorsi adatti, trovare persone, organizzare le persone ecc.. Ad esempio per le tappe abruzzesi ci sono dei problemi dovuti alla mancanza di ferie mie e di un altro elemento quindi ammazzarsi per trovare uno disposto a fare da direttore di tappa... probelmi legati a chi poteva partecipare seconddo la cce devono partecipare solo i soci ecc ecc.

Ora se vogliamo che non ci sia diffidenza rispetto al CAI da parte di chi va in MTB bisogna lavorare sull'immagine che diamo ma fino a quando ci sarà al vertice chi ancora confonde la MTB con la sola DH o dice che sono fuori dalla nostra cultura perché le dominazioni sono inglesi... bhe siamo messi male...

ok oggi non è giornata ....

ciao

DR_Balfa
11-09-2009, 09:10:31
Tra una settimana tocca a noi della sezione di Ascoli Piceno, se volezi un'anticipazione sul percorso la trovate qui:
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bellissimo giro... bella Santa Maria in Pantano.... ci sono stato questa primavera...

capataz
12-09-2009, 13:53:51
..
Ora se vogliamo che non ci sia diffidenza rispetto al CAI da parte di chi va in MTB bisogna lavorare sull'immagine che diamo ma fino a quando ci sarà al vertice chi ancora confonde la MTB con la sola DH o dice che sono fuori dalla nostra cultura perché le dominazioni sono inglesi... bhe siamo messi male...

Io ho organizzato uscite con gente del forum ben prima di entrare nel CAI (nov '08) ma nonostante questo è bastato mettere l'etichetta "CAI" ai miei post sulle due tappe parmigiane che c'è stato un assordante silenzio intorno (notare che una delle tappe cadeva anche di sabato). Tuttavia non penso sia il CAI il problema quanto piuttosto che il forum sia un entità abbastanza anarcoide che non gradisce molto le iniziative veicolate da associazioni. Magari mi sbaglio....

In quanto al Pedalaitalia noi siamo stati fortunati ad avere le tappe ad agosto: capisco però che fuori dal periodo di ferie tradizionale sia difficile coprire l'evento.
Tuttavia rimango un entusiasta sostenitore dell'iniziativa nonostante i limiti emersi e non sono molto d'accordo sul fatto che mancasse tempo per organizzare le tappe: noi ad aprile eravamo già in giro a perlustrare i tracciati. Ingenuamente però pensavo, essendo una manifestazione nazionale, di avere dietro le spalle chissà quale organizzazione, in realtà non c'è stato quasi nulla (se non la passione di Claudio) ma ho realizzato presto che il problema è semplicemente legato al fatto che la MTB nel CAI non ha numeri (e quindi forza e strutture). Se continueremo a crederci (nella MTB) cresceremo e avremo più supporto e mezzi a disposizione....spero. Ciao

Little Eagle
13-09-2009, 13:59:40
vedi, non è questione di singole organizzazioni locali: lì il tempo c'è stato, ognuno ha seguito solo poche tappe nei territori che già conosce e di solito frequenta. L'organizzazione frettolosa c'è stata a livelllo centrale, del gruppo cicloescursionismo, che ha calato dall'alto una manifestazione senza avere il tempo di ragionarci su, prendendo a scatola chiusa il progetto di Claudio che, pur eccezionale nell'idea, non poteva certo essere impeccabile in toto. Vedi alcune tappe ammazza-cristiani per lunghezza, dislivello o portage, oppure certi sconfinamenti che si potevano forse evitare. Per questo serviva da un lato più tempo e dall'altro il coinvolgimento delle realtà locali. Purtroppo però già il cai ha i suoi tempi elefantiaci e non si poteva temporeggiare oltre. Prova ne sia il fatto della levata di scudi della SAT contro di noi. Se non avessimo battuto tutti sul tempo alla fine ci avrebbero cassato l'iniziativa senza appello.
Come giustamente dici, è necessario radicarci sul territorio. Che poi la testa ignori quel che fa il corpo (sociale), per il cai non è certo una novità...

superelios
09-10-2009, 22:53:25
E adesso che Pedalaitalia è terminato dobbiamo trovarci per fare il punto della situazione. Quale momento è più opportuno se non il 2° convegno mtb-cai e allora TUTTI A TRIESTE il 17 e 18 ottobre