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Visualizza versione completa : Parco del Ticino sempre piu' difficile


I-STEF
27-03-2010, 08:40:50
Ciao a tutti,
il Parco del Ticino, che con le sue piste ciclabili collega il Lago Maggiore a Milano con decine di chilometri di piste ciclabili che costeggano il Ticino, il Canale Villoresi e il Naviglio, e' sempre stato per gli abitanti delle provincie di Varese e di Milano un luogo ideale dove poter tranquillamente andare in bici.
Oggi sembra che stia diventanto sempre piu' off-limits!!!
L'Alzaia del Naviglio Grande che va da Turbigo ad Abbiategrasso e' stata chiusa da una sentenza di un giudice per un incidente mortale avvenuto nel 2002.
Quindi ora il risultato e' che non si puo' percorrere nemmeno a piedi questo tratto bellissimo.
Ecco un articolo che ne parla:
http://www.cittaoggiweb.it/cronaca-del-territorio/02-03-2010/Il-Tribunale-chiude-lalzaia-sul-Naviglio-Grande-E-pericolosa-bisogna-sistemarla_28600.html (http://www.cittaoggiweb.it/cronaca-del-territorio/02-03-2010/Il-Tribunale-chiude-lalzaia-sul-Naviglio-Grande-E-pericolosa-bisogna-sistemarla_28600.html)


Altro fattore che disincentiva a percorrere i sentieri del parco e' la presenza ormai massiccia di cinghiali messi in liberta' qualche anno fa proprio dal Parco del Ticino. Purtroppo pero' si sono riprodotti in modo esagerato e stanno creando non pochi danni.
Ne potete leggere qui:
http://www.diariodelweb.it/Articolo/Economia/?d=20100312&id=132166 (http://www.diariodelweb.it/Articolo/Economia/?d=20100312&id=132166)

A questo punto dove bisogna andare a pedalare??? Io ho sempre cercato di evitare le strade provinciali o statali per evidenti altri pericoli, ma credo che ora dovro' inserirle nei miei itinerari....
Cosa ne pensate?
Ciao a tutti Ste

kikhit
30-03-2010, 10:54:58
A questo punto dove bisogna andare a pedalare???


C'è l'imbarazzo della scelta! (http://www.mtb-forum.it/community/forum/forumdisplay.php?s=&daysprune=&f=80)

Radoon
02-04-2010, 20:35:38
io PREGO perchè NON mettano quelle barriere.....stiamo parlando di uno SCEMPIO PAESAGGISTICO ENORME! ma stiamo scherzando?? SCHERZIAMOOO??????????
rovineranno il naviglio

I-STEF
03-04-2010, 06:05:06
io PREGO perchè NON mettano quelle barriere.....stiamo parlando di uno SCEMPIO PAESAGGISTICO ENORME! ma stiamo scherzando?? SCHERZIAMOOO??????????
rovineranno il naviglio

concordo perfettamente.....o-o
e poi allora lo stesso problema lo dovrebbero avere tutti i moli di tutti i porti d'Italia.

sembola
08-04-2010, 07:22:32
concordo perfettamente.....o-o
e poi allora lo stesso problema lo dovrebbero avere tutti i moli di tutti i porti d'Italia.
La cosa è piuttosto differente, su nessun molo che ho visto è possibile circolare liberamente con automobili o biciclette (poi c'è chi lo fa, ma il divieto è chiaramente affisso). Lo stesso, temo, accadrà per l'alzaia: tra un po' di tempo qualcuno sposterà le barriere e la gente inizierà a passare, a quel punto a proprio rischio e pericolo. Dubito infatti che un parco trovi 5 milioni d'euro, per giunta per un' opera dal grosso impatto paesaggistico.

bjoma
10-05-2010, 18:49:47
C'è l'imbarazzo della scelta! (http://www.mtb-forum.it/community/forum/forumdisplay.php?s=&daysprune=&f=80)

veramente in tutti sensi
dall E1 ai sentieri verdi a tutte le tracce che con una bussola e un po'di intrapendenza ti possono far girare una zona d'italia bella quanto la provenza ma sconosciuta(per fortuna??)alla maggior parte degli italiani

comunque la chiusura delle alzaie e' ridicola!!!!!!
e i lavori obbligatori per la loro riapertura puzzano di malaffare!!!!!!:i-want-t::i-want-t::i-want-t::i-want-t::i-want-t::i-want-t::i-want-t::i-want-t::i-want-t::i-want-t::i-want-t::i-want-t::i-want-t::i-want-t:

bjoma
10-05-2010, 18:52:58
La cosa è piuttosto differente, su nessun molo che ho visto è possibile circolare liberamente con automobili o biciclette (poi c'è chi lo fa, ma il divieto è chiaramente affisso). Lo stesso, temo, accadrà per l'alzaia: tra un po' di tempo qualcuno sposterà le barriere e la gente inizierà a passare, a quel punto a proprio rischio e pericolo. Dubito infatti che un parco trovi 5 milioni d'euro, per giunta per un' opera dal grosso impatto paesaggistico.


scusa ma tutto e a proprio rischio e pericolo nella vita!!!!!!!
forse sarebbe meglio pubblicare la sentenza per far capire che bestialita'
sia successa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

andre9
10-05-2010, 18:56:58
non ha senso costruire tutte queste piste ciclabili se poi le chiodono, perchècome dice I-STEF, poi noi ciclisti se vogliamo pedalare dove andremo, andremo sulle strade provinciali...... e li altro che cinghiali..... li ci sono i tir, la macchine, le moto.........

beh, ragazzi, questa è l'Italia...

riotastro
10-05-2010, 19:51:21
scusa ma tutto e a proprio rischio e pericolo nella vita!!!!!!!
forse sarebbe meglio pubblicare la sentenza per far capire che bestialita'
sia successa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Infatti l'opera demoniaca nn si farà mai proprio x questione assenza di danari.....e la soluzione allora sarà la posa di un economico cartello di "divieto di transito".
Questo già accade per tutti i canali irrigui a gestione Estsesia e Villoresi (società canali est e ovest Ticino

BLACK JACK
12-05-2010, 08:33:48
Ciao a tutti,io spesso o quasi sempre giro per il Parco del Ticino,dicevo scandaloso,perchè dati alla mano stiamo parlando del " PARCO FLUVIALE PIU' GRANDE D' EUROPA "!!! E' incredibile quanto poco interesse le varie amministrazioni (piemontesi/lombarde) dedichino a questo patrimonio naturale. :down:

sembola
12-05-2010, 11:18:26
scusa ma tutto e a proprio rischio e pericolo nella vita!!!!!!!forse sarebbe meglio pubblicare la sentenza per far capire che bestialita'
sia successa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Purtroppo non è così.

Se una persona si introduce in un TUO terreno non recintato in modo adeguato e cade in una buca non segnalata/transennata facendosi male è a te che verrà a chiedere i danni, perchè sei tu che ne sei responsabile. Immagina di essere proprietario di un terreno dove già si è verificato un infortunio grave, accetteresti il pericolo di essere portato in tribunale lasciandolo aperto a tutti?

bomb
12-05-2010, 12:23:56
Sono passato di recente niente bariere solo cartelli di divieto , che nessuno a rispetta, speriamo che i vigli della zona non comincino con multe alquanto ridicole

sembola
12-05-2010, 12:29:33
Sono passato di recente niente bariere solo cartelli di divieto , che nessuno a rispetta, speriamo che i vigli della zona non comincino con multe alquanto ridicole

Certo mai ridicole quanto un altra persona morta affogata :medita:

I-STEF
12-05-2010, 14:41:07
Sono passato di recente niente bariere solo cartelli di divieto , che nessuno a rispetta, speriamo che i vigli della zona non comincino con multe alquanto ridicole


purtroppo invece ci sono i guardia parco che fanno le multe....
forse è una ripicca perchè il parco del ticino è stato condannato a risarcire la famiglia colpita dalla disgrazia???

sembola
12-05-2010, 15:38:00
purtroppo invece ci sono i guardia parco che fanno le multe....
forse è una ripicca perchè il parco del ticino è stato condannato a risarcire la famiglia colpita dalla disgrazia???

Prendo atto che per qualcuno far rispettare la legge è una ripicca.
Povera Italia.

I-STEF
12-05-2010, 16:50:35
Prendo atto che per qualcuno far rispettare la legge è una ripicca.
Povera Italia.


forse non vuoi capire....
la legge va rispettata, quello che è assurdo è che una sentenza di un giudice vieta la circolazione su una pista ciclabile che è nata come ciclabile non è mai stata una strada che i ciclisti hanno iniziato ad utilizzare...
le altre forze dell'ordine che normalmente fanno rispettare le regole e ben vengano che ci sono....tollerano la circolazione, tranne le guardie del parco del ticino.
il motivo? potrebbe essere perchè il parco è stato condannato...
è un'ipotesi e basta. se vuoi capire altro fai pure... povera italia davvero...

sembola
12-05-2010, 17:03:42
forse non vuoi capire....
la legge va rispettata, quello che è assurdo è che una sentenza di un giudice vieta la circolazione su una pista ciclabile che è nata come ciclabile non è mai stata una strada che i ciclisti hanno iniziato ad utilizzare...
le altre forze dell'ordine che normalmente fanno rispettare le regole e ben vengano che ci sono....tollerano la circolazione, tranne le guardie del parco del ticino.
il motivo? potrebbe essere perchè il parco è stato condannato...
è un'ipotesi e basta. se vuoi capire altro fai pure... povera italia davvero...

Allora forse non ci siamo capiti.

I fatti sono che una persona è caduta dalla scarpata ed è annegata, e che un giudice ha stabilito che il "proprietario" della pista è responsabile di quanto avvenuto in quanto non c'erano misure di sicurezza. A questo punto il proprietario può: a) fare finta di niente, e qualora un fatto del genere succedesse ancora risponderne in sede penale e civile b) impedire il transito in maniera da non essere responsabile di ulteriori incidenti. Esattamente quello che accade su qualunque strada pubblica o privata quando c'è un pericolo (per esempio, una voragine o una frana): se non ci sono le condizioni di sicurezza la strada viene chiusa. O quello che è capitato a Firenze al Forte di Belvedere dopo che DUE persone sono cadute dagli spalti morendo in due diverse circostanze.

E' evidente che le guardie del Parco hanno tutto l'interesse a far rispettare il divieto, perchè se capitano altri incidenti è appunto il Parco a doverne fare le spese (e in una causa civile possono essere milioni di euro). Parlare di ripicca o di giudici che emettono divieti è completamente fuori luogo: mi sembra un po' troppo facile fare i brillanti coi soldi (e la fedina penale) degli altri.

I-STEF
12-05-2010, 17:39:33
Allora forse non ci siamo capiti.

I fatti sono che una persona è caduta dalla scarpata ed è annegata, e che un giudice ha stabilito che il "proprietario" della pista è responsabile di quanto avvenuto in quanto non c'erano misure di sicurezza. A questo punto il proprietario può: a) fare finta di niente, e qualora un fatto del genere succedesse ancora risponderne in sede penale e civile b) impedire il transito in maniera da non essere responsabile di ulteriori incidenti. Esattamente quello che accade su qualunque strada pubblica o privata quando c'è un pericolo (per esempio, una voragine o una frana): se non ci sono le condizioni di sicurezza la strada viene chiusa. O quello che è capitato a Firenze al Forte di Belvedere dopo che DUE persone sono cadute dagli spalti morendo in due diverse circostanze.

E' evidente che le guardie del Parco hanno tutto l'interesse a far rispettare il divieto, perchè se capitano altri incidenti è appunto il Parco a doverne fare le spese (e in una causa civile possono essere milioni di euro). Parlare di ripicca o di giudici che emettono divieti è completamente fuori luogo: mi sembra un po' troppo facile fare i brillanti coi soldi (e la fedina penale) degli altri.

ok detta così va bene e concordo in tutto.
l'unica cosa è che non si è creata una vorgine o una buca ma il pericolo è causato dall'argine che è lungo 40 km ed è sempre stato così.
non si può creare uno scempio mettendo delle ringhiere. purtroppo la fatalità c'è sempre...dispiace ma può sempre capitare. anche su un marciapiede una persona può inciampare e cadere sbattendo la testa, non per questo bisogna vietare il transito ai pedoni sui marciapiedi.
magari occorre più testa da parte di tutti, pedoni, ciclisti, pattinatori, ecc...

bomb
12-05-2010, 17:58:19
Non intendevo che è ridicolo non far rispettare la legge , ma ritengo ridicolo il fatto che facciano multe su quel tratto di ciclabile , mentre sul resto da turbigo in poi no .il tragitto è tutto esposto ,con un muretto di quaranta cm e basta.

sembola
12-05-2010, 18:06:19
l'unica cosa è che non si è creata una vorgine o una buca ma il pericolo è causato dall'argine che è lungo 40 km ed è sempre stato così.
Allora forse chi ci ha realizzato una pista ciclabile ha fatto una stupidaggine, non prevedendo il rischio che quacuno cadesse e, per la pendenza della sponda, non riuscisse a risalire.


non si può creare uno scempio mettendo delle ringhiere.
E allora se non si può (perchè non ci sono i soldi) o non si vuole (perchè sarebbero orrende) purtoppo non resta che chiudere la pista. Ripeto, al Forte di Belvedere a Firenze è stata la stassa cosa, una volta dissequestrato per le indagini se lo vogliono riaprire al pubblico devono mettere delle ringhiere.


purtroppo la fatalità c'è sempre...dispiace ma può sempre capitare. anche su un marciapiede una persona può inciampare e cadere sbattendo la testa, non per questo bisogna vietare il transito ai pedoni sui marciapiedi.
E' una cosa MOLTO diversa. Nel caso in questione non si tratta di una "fatalità" come inciampare nelle stringhe, ma evidentemente nella presenza di un pericolo non evidente e non evidenziato, di cui l'ente proprietario o conduttore del luogo a norma di legge DEVE rispondere, come chiunque in situazioni del genere. A me il Comune ha rimborsato i danni alla bici per una caduta provocata da un avvallamento dell'asfalto impossibile da vedere = insidia nascosta.

One_1
04-06-2010, 09:23:12
Non m'intendo molto di queste vicende, quindi chiedo a voi di illuminarmi.

L'oggetto del dibattito è una pista ciclabile che è ritenuta insicura (qualcuno è già affogato) e che quindi viene chiusa. Nulla di strano... se uno apre una pista ciclabile deve anche garantirne la sicurezza secondo quelli che sono gli standard attuali.

Ma non si potrebbe semplicemente "declassare" la pista ciclabile a strada agro-silvo-pastorale (o qualcosa di equivalente), quindi non soggetta alle norme del codice della strada e di conseguenza, credo, con requisiti di sicurezza diversi?

Moltissimi sentieri che percorriamo in bici sono pericolosi, a volte incredibilmente esposti, ma proprio per il fatto che non sono definite piste ciclabili la responsabilità del proprietario viene meno.

sembola
04-06-2010, 09:50:19
Non m'intendo molto di queste vicende, quindi chiedo a voi di illuminarmi.

L'oggetto del dibattito è una pista ciclabile che è ritenuta insicura (qualcuno è già affogato) e che quindi viene chiusa. Nulla di strano... se uno apre una pista ciclabile deve anche garantirne la sicurezza secondo quelli che sono gli standard attuali.

Ma non si potrebbe semplicemente "declassare" la pista ciclabile a strada agro-silvo-pastorale (o qualcosa di equivalente), quindi non soggetta alle norme del codice della strada e di conseguenza, credo, con requisiti di sicurezza diversi?

Moltissimi sentieri che percorriamo in bici sono pericolosi, a volte incredibilmente esposti, ma proprio per il fatto che non sono definite piste ciclabili la responsabilità del proprietario viene meno.

Non credo che potrebbe essere una strada praticabile. Una strada agro-silvo-pastorale, in genere definita così dalle leggi regionali, continua ad essere una strada, che se aperta al traffico di una generalità di utenti deve presentare caratteristiche di sicurezza di un certo tipo. Ed in ogni caso, quand'anche la pista ciclabile venisse semplicemente "dismessa" il proprietario/conduttore continuerebbe ad essere responsabile di eventuali danni causati da pericoli non prevedibili con la "prudenza del buon padre di famiglia". Insomma, è un terreno scivoloso sul quale nessuno, a meno che non sia spinto da interessi rilevanti, temo voglia avventurarsi.

One_1
04-06-2010, 11:25:55
Non credo che potrebbe essere una strada praticabile. Una strada agro-silvo-pastorale, in genere definita così dalle leggi regionali, continua ad essere una strada, che se aperta al traffico di una generalità di utenti deve presentare caratteristiche di sicurezza di un certo tipo. Ed in ogni caso, quand'anche la pista ciclabile venisse semplicemente "dismessa" il proprietario/conduttore continuerebbe ad essere responsabile di eventuali danni causati da pericoli non prevedibili con la "prudenza del buon padre di famiglia". Insomma, è un terreno scivoloso sul quale nessuno, a meno che non sia spinto da interessi rilevanti, temo voglia avventurarsi.

Sei certo che sia così? Non credo che una strada ad uso agricolo abbia gli stessi requisiti di una pista ciclabile, che per definizione dev'essere un luogo sicuro in cui pedalare.

Per esempio, se in una pista ciclabile trovo un buco e cado posso esporre denuncia al comune per scarsa manutenzione, ma se salendo da una gippabile che porta ad un alpeggio cado per una buca posso pretendere di denunciare qualcuno? In quel contesto è probabile che ci sia una buca e sta al ciclista stare attento.

La stessa cosa penso sia applicabile alla protezione laterale. Spesso si leggono cartelli: "Attenzione, strada con cigli indifesi". Evidentemente su determinate strade basta un cartello di avvertimento per scaricare la responsabilità, non di certo però su una pista ciclabile.

In Svizzera, dove esiste una mappa di sentieri segnati proprio come "percorsi ciclistici" si trovano singletrail strettissimi esposti su dei dirupi, dove basta poco per cadere (esempio: traverso del Monte Bar). Il gestore, credo la regione del Ticino, ha semplicemente scritto sul sito e nei pannelli informativi che il percorso può essere pericoloso e sono necessarie ottime capacità.

Per questo arrivo a pensare che ci sia modo di salvare i bei percorsi sui canali lombardi senza vietarne l'accesso o deturpando il territorio con delle sponde, magari semplicemente dicendo che quella non è più una pista ciclabile, ma un percorso vietato al traffico motorizzato, mettendo a conoscenza gli utenti dei pericoli oggettivi.

sembola
04-06-2010, 11:44:37
Sei certo che sia così? Non credo che una strada ad uso agricolo abbia gli stessi requisiti di una pista ciclabile, che per definizione dev'essere un luogo sicuro in cui pedalare.

Ovviamente i requisiti di base sono diversi, ma non è detto che la dismissione della pista ciclabile risolva tutti i problemi per il proprietario/conduttore. La semplice presenza di un cartello di avviso potrebbe infatti non essere considerata sufficiente qualora un incidente si dovesse malauguratamente ripetere. Nella legislazione e giurisprudenza italiana non esiste lo "scarico di responsabilità", quelle clausole che vengono sottoscritte ad esempio nelle gare non hanno alcuna validità legale. Ed è anche e soprattutto per questo che in campagna si trovano tanti cartelli di divieto e catene a chiudere strade e stradelli, proprio per poter dimostrare che si è fatto il possibile per impedire l'accesso e quindi scansare responsabilità in sede civile.


Per questo arrivo a pensare che ci sia modo di salvare i bei percorsi sui canali lombardi senza vietarne l'accesso o deturpando il territorio con delle sponde, magari semplicemente dicendo che quella non è più una pista ciclabile, ma un percorso vietato al traffico motorizzato, mettendo a conoscenza gli utenti dei pericoli oggettivi.
La mia sensazione è che, a meno di un forte input politico o di un interesse commerciale, nessuno voglia prendersi dei rischi di finire in tribunale.

One_1
04-06-2010, 12:13:28
Nella legislazione e giurisprudenza italiana non esiste lo "scarico di responsabilità", quelle clausole che vengono sottoscritte ad esempio nelle gare non hanno alcuna validità legale.

Quindi tutti quei moduli, la cui compilazione impegna ore di tempo prima delle gare, sono assolutamente inutili... ihihi simpatica.
Ma per i sentieri di montagna c'è una legislazione diversa?

sembola
04-06-2010, 12:25:31
Quindi tutti quei moduli, la cui compilazione impegna ore di tempo prima delle gare, sono assolutamente inutili... ihihi simpatica.
Il modulo di per sè no, certe clausole del tipo "l' organizzazione declina ogni responsabilità...." sì, sono totalmente inutili.

Ma per i sentieri di montagna c'è una legislazione diversa?
No, ma torniamo al discorso della "prudenza del buon padre di famiglia" che probabilmente sconsiglierebbe di percorrere certi sentieri in bici, e rende di fatto impossibile "chiedere i danni" in caso di incidente.

One_1
04-06-2010, 13:01:40
Il modulo di per sè no, certe clausole del tipo "l' organizzazione declina ogni responsabilità...." sì, sono totalmente inutili.

Capisco... interessante.

No, ma torniamo al discorso della "prudenza del buon padre di famiglia" che probabilmente sconsiglierebbe di percorrere certi sentieri in bici, e rende di fatto impossibile "chiedere i danni" in caso di incidente.

"prudenza del buon padre di famiglia" però mi dice tutto e niente... a chi spetta dire cosa è prudente e cosa non lo è? Per me potrebbe essere imprudente pedalare a pochi centimetri dal bordo, rischiando di cadere.

Colpa del sentiero con ciglio indifeso o del ciclista che non ha avuto il buonsenso di evitare il pericolo? Se siamo in montagna è colpa del ciclista, se siamo sui navigli è colpa del comune?

A seconda della situazione risponderei una o l'altra... difficile trovare la risposta qua, ma a logica si dovrebbe affermare che se un pericolo è probabile e tipico di quella determinata situazione allora la colpa è dell'utente (esempio: una buca in una strada sterrata è tipica e probabile, quindi la colpa è dell'utente), mentre se un pericolo è oggettivamente decontestualizzato allora è necessario indicarlo e nel caso proteggerlo (esempio: una buca in autostrada non è tipica, quindi la colpa è della sociatà autostrade).

Ora rimane da osservare? Lungo una strada che costeggia un canale è tipico e probabile trovare un ciclio indifeso? A mio parere si... la maggior parte dei canali ha cigli indifesi, quindi il pericolo è oggettivo, conosciuto ed evitabile con il buon senso del ciclista.

sembola
04-06-2010, 13:26:26
Il ragionamento è sensato, ma in tribunale si ragiona in base alle leggi e non al buonsenso. Putroppo, mi permetto di aggiungere, anche se mi rendo conto che il buonsenso è un parametro soggettivo. Per cui non mi meraviglia che chi può, concretamente o astrattamente, essere chiamato a rispondere delle proprie azioni ci pensi bene prima di rischiare.

One_1
04-06-2010, 15:27:09
Il ragionamento è sensato, ma in tribunale si ragiona in base alle leggi e non al buonsenso. Putroppo, mi permetto di aggiungere, anche se mi rendo conto che il buonsenso è un parametro soggettivo. Per cui non mi meraviglia che chi può, concretamente o astrattamente, essere chiamato a rispondere delle proprie azioni ci pensi bene prima di rischiare.

Ti quoto... purtroppo abbiamo troppe leggi, spesso anche in contrasto tra loro, da sfruttare per ottenere i propri scopi in un modo o nell'altro (perchè sembra che ci sia una legge che dice una cosa utile per te, ma poi un'altra che letta in un altro modo può darti contro), alla fine vince chi se la sa giocare meglio, sempre a scapito del buonsenso.

I-STEF
11-03-2011, 07:42:20
Volevo solo aggiornare ad un anno dopo la situazione sulla ciclabile dell'Alzaia.




:i-want-t::i-want-t::i-want-t::i-want-t::i-want-t::i-want-t::i-want-t::i-want-t::i-want-t::i-want-t::i-want-t::i-want-t::i-want-t:

Il tratto che e' stato vietato lo e' tuttora senza nessuna modifica agli argini, ma se lo si percorre si incontra lo stesso numero di ciclisti di prima, come se non fosse mai stato vietato....:wink::wink::wink:


il tratto che invece non era mai stato bloccato ora e' sempre percorribile, ma sono stati messi dei pali con i salvagenti e una lunga cima ogni 2/300 mt........:}}}:
Ciao a tutti

bee
24-03-2011, 12:33:11
speriamo che qualcuno cadendo non sbatta la testa contro uno di quei pali o si strozzi con una delle corde o che in futuro non si sfracelli contro la ringhiera che costruiranno.... potremmo ricoprire l'intero mondo di gomma piuma o prosciugare mari e fiumi per non annegare.
Una volta si chiamavano fatalità, ammetto che in certi casi ci può essere la colpa di qualcuno, ma basterebbe ilbuon senso nel non fare causa per qualsiasi cosa...

I-STEF
22-08-2011, 12:11:08
il tratto che invece non era mai stato bloccato ora e' sempre percorribile, ma sono stati messi dei pali con i salvagenti e una lunga cima ogni 2/300 mt........:}}}:
Ciao a tutti


Ora quasi passata l'estate, un salvagente su tre non c'è più perchè è stato rubato......

D'altronde siamo in Italia.......:arrabbiat: