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Visualizza versione completa : Nuovi Divieti Ai Biker


Tano
02-04-2006, 08:44:49
So per certo che la Regione Piemonte sta portando a compimento una legge o qualcosa di simile che più che regolamentare l'uso della mtb nei parchi porterà, probabilmente, ad un divieto del loro utilizzo.
Non solo, anche il Comune di Torino sta cercando di andare in direzioni che potrebbero portare a catastrofiche ripercussioni sulla pratica della mtb su tutto il suo territorio. Il cancro di Trento si sta allargando? Lasceremo che accada? Chi fa qualcosa?
Non c'è un minuto da perdere, cerchiamo di capire e facciamoci sotto. Subito!

HillsKiller
02-04-2006, 09:12:08
che palle, ma che abbiamo fatto di male?:wink:

Dallas
02-04-2006, 19:49:30
Non è per tirare acqua al mio mulino, ma Freemtb è nata proprio per questo, con l'intenzione di creare un sindacato (mamma che brutta parola) di appassionati di Mountainbike,che faccia da controparte quando succedono queste cose.
Un esempio la DIMB associazione tedesca di mountainbikers per i divieti in trentino ha raccolto 5000 firme IN GERMANIA!!! risultato: deroghe in tutta la zona del lago di Garda.
Ma a noi non basta, perchè i tedeschi vanno sul lago, noi in tutto il trentino e in tutta Italia!. Se la cosa vi può interessare contattatemi, Ciao :-o :-o :-o :-o

monorotula
02-04-2006, 21:10:39
In quali parchi?

sCurra
02-04-2006, 22:13:59
essendo una legge regionale andrà ad interessare tutti i parchi regionali e provinciali presenti in piemonte..

Lyskamm
03-04-2006, 08:12:17
Mi sembra veramente incredibile questa cosa. E pensare che di recente, qui hanno creato circuiti ciclistici proprio all'interno della riserva naturale più importante del biellese.

sCurra
03-04-2006, 08:32:37
penso sia solo questione di mentalità con cui si affronta il problema. ad esempio in Valle d'Aoste a li da voi noi biker (di qualunque estrazione) siamo visti come una risorsa; sulla collina di Torino cacciatori e contadini ci vedono solo come un fastidio, mentre nessuno comprende che il movimento si sta espandendo e che potrebbe essere una risorsa per la valorizzazione di zone attualmente trascurate dai "turisti".

Tano
03-04-2006, 10:29:33
Non è per tirare acqua al mio mulino, ma Freemtb è nata proprio per questo, con l'intenzione di creare un sindacato (mamma che brutta parola) di appassionati di Mountainbike,che faccia da controparte quando succedono queste cose.
Un esempio la DIMB associazione tedesca di mountainbikers per i divieti in trentino ha raccolto 5000 firme IN GERMANIA!!! risultato: deroghe in tutta la zona del lago di Garda.
Ma a noi non basta, perchè i tedeschi vanno sul lago, noi in tutto il trentino e in tutta Italia!. Se la cosa vi può interessare contattatemi, Ciao :-o :-o :-o :-o
Devi tirare acqua al tuo mulino! Solo se ci mette insieme avremo voce e forza per fare sentire che la mtb, comunque vada intesa, è una realtà, sportiva, turistica, commerciale.
Freemtb è uno splendido esempio, mi pare l'unico al momento, perchè no.
Fate sentire ancora di più la vostra voce. Datene le migliori ragioni.
Come può Freemtb, in questo caso specifico, venire in aiuto?
Se ci sono precise risposte, credo certo, che il movimento piemontese mtb (roba non da poco) non abbia alcun problema a fare gruppo unico.
A quale gruppo, anzi, a quale grande gruppo vogliamo fare riferimento? Sarà la Federeazione Ciclismo, sarà Freemtb, sarà un nuovo soggetto.
Fatemelo capire tutti. Facciamoci sotto non c'è migliore occasione.

Dallas
03-04-2006, 15:12:45
Devi tirare acqua al tuo mulino! Solo se ci mette insieme avremo voce e forza per fare sentire che la mtb, comunque vada intesa, è una realtà, sportiva, turistica, commerciale.
Freemtb è uno splendido esempio, mi pare l'unico al momento, perchè no.
Fate sentire ancora di più la vostra voce. Datene le migliori ragioni.
Come può Freemtb, in questo caso specifico, venire in aiuto?
Se ci sono precise risposte, credo certo, che il movimento piemontese mtb (roba non da poco) non abbia alcun problema a fare gruppo unico.
A quale gruppo, anzi, a quale grande gruppo vogliamo fare riferimento? Sarà la Federeazione Ciclismo, sarà Freemtb, sarà un nuovo soggetto.
Fatemelo capire tutti. Facciamoci sotto non c'è migliore occasione.FreeMTB è nata da poco, si stà sviluppando pianino perchè tutti quelli che ne fanno parte hanno lavoro e famiglia, è nata da una passione comune e dal fatto che si cominciano a vedere e sentire un po' troppi comuni che decidono di vietare ai bikers i sentieri.
Bisogna inanzitutto cercare di dare sempre il buon esempio, il nostro gruppo è più orientato al Freeride, ma questo non vuol dire niente, anzi, a me portarmi dietro la carta della barretta non mi pesa, forse al crosscountrista si quindi un modo di vivere la MTB in armonia con l'ambiente, sappiamo tutti che le mountainbike in certi casi possono rovinare i sentieri, ma non credo che a parte certi tipi di fondo creino danni così rilevanti, basta cercare di limitarsi nelle frenate esagerate (quando non servono), e poi le gomme costano.
Secondo, il covivere con gli escursionisti a piedi, se ci sono sentieri altamente frequentati, è quasi ovvio almeno per me evitarli o al limite farli in periodi in cui gli escursionisti sono di meno e comunque (a parte quelli che ce l'hanno col mondo intero) io non ho mai avuto problemi con nessuno, un saluto a volte due chiacchiere e nessuno si lamentava anzi ci ammirava.
Quindi questi divieti mi sanno un po' dettati anche dalla poca conoscenza delle problematiche, che comunque possono variare da zona a zona.
FreeMTB vorrebbe cercare di organizzare il maggior numero di biker dal Crosscountrista al Downhiller, dal frerider all'cicloamatore della domenica, che magari usa la mtb solo in ferie e si ritrova un mucchio di divieti.
Come associazione che cosa possiamo fare: cercare di crescere come numero in modo di cominciare a "contare qualcosa" e poi avere un portavoce in ogni regione che ci tenga aggiornati su questi divieti, se serve, incontrare chi istituisce i divieti per capire i motivi e portare avanti un discorso propositivo, chiudete dei sentieri, bene, datecene altri oppure riservatene alcuni ai bikers (noi lo stiamo proponendo alla provincia di TN) eventualmente gestendone anche la manutenzione.
Provando poi a far capire alle amministrazioni comunali come sfruttare il movimento Mountainbike creando dei bikepark laddove già ci sono impianti di risalita che magari in estate lavorano poco, penso che l'impatto ambientale che ci sarebbe costruendo qualche rampa dei drop passerelle ecc, sia una cosa minima.
Per info, non fatevi problemi a contattarmi
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Ciao Adriano:prost:

Tano
03-04-2006, 16:51:20
In particolare, qualcuno sa veramente cosa stia facendo la FCI sezione fuori strada del Piemonte? Secondo voi prenderà seriamente in considerazione il freeride oppure prevarrà un superato modo di vedere la mtb?
Scusate se faccio tante domande e probabilmente conosco già le risposte, ma credo che questo sia un modo per creare interesse.

Tano
06-04-2006, 14:14:55
FreeMTB è nata da poco, si stà sviluppando pianino perchè tutti quelli che ne fanno parte hanno lavoro e famiglia, è nata da una passione comune e dal fatto che si cominciano a vedere e sentire un po' troppi comuni che decidono di vietare ai bikers i sentieri.
Bisogna inanzitutto cercare di dare sempre il buon esempio, il nostro gruppo è più orientato al Freeride, ma questo non vuol dire niente, anzi, a me portarmi dietro la carta della barretta non mi pesa, forse al crosscountrista si quindi un modo di vivere la MTB in armonia con l'ambiente, sappiamo tutti che le mountainbike in certi casi possono rovinare i sentieri, ma non credo che a parte certi tipi di fondo creino danni così rilevanti, basta cercare di limitarsi nelle frenate esagerate (quando non servono), e poi le gomme costano.
Secondo, il covivere con gli escursionisti a piedi, se ci sono sentieri altamente frequentati, è quasi ovvio almeno per me evitarli o al limite farli in periodi in cui gli escursionisti sono di meno e comunque (a parte quelli che ce l'hanno col mondo intero) io non ho mai avuto problemi con nessuno, un saluto a volte due chiacchiere e nessuno si lamentava anzi ci ammirava.
Quindi questi divieti mi sanno un po' dettati anche dalla poca conoscenza delle problematiche, che comunque possono variare da zona a zona.
FreeMTB vorrebbe cercare di organizzare il maggior numero di biker dal Crosscountrista al Downhiller, dal frerider all'cicloamatore della domenica, che magari usa la mtb solo in ferie e si ritrova un mucchio di divieti.
Come associazione che cosa possiamo fare: cercare di crescere come numero in modo di cominciare a "contare qualcosa" e poi avere un portavoce in ogni regione che ci tenga aggiornati su questi divieti, se serve, incontrare chi istituisce i divieti per capire i motivi e portare avanti un discorso propositivo, chiudete dei sentieri, bene, datecene altri oppure riservatene alcuni ai bikers (noi lo stiamo proponendo alla provincia di TN) eventualmente gestendone anche la manutenzione.
Provando poi a far capire alle amministrazioni comunali come sfruttare il movimento Mountainbike creando dei bikepark laddove già ci sono impianti di risalita che magari in estate lavorano poco, penso che l'impatto ambientale che ci sarebbe costruendo qualche rampa dei drop passerelle ecc, sia una cosa minima.
Per info, non fatevi problemi a contattarmi
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Ciao Adriano:prost:

Ma veramente? C'è ancora qualcuno nel mondo mtb che crede che una mtb freeride o un fantomatico movimento di freeriders possano creare danni ad un sentiero o più in generale all'ambiente naturale?
Certo che se si passa su un prato erboso, sia che si vada a piedi che in mtb con gomme da 1.90 che 3.0 si lascia comunque un segno e che se i passaggi sono tanti si forma poi un sentiero. Certo è che se si organizza una gara di dowhill e, specie se il fondo è molle, quel percorso risulterà in qualche modo "provato" da questo evento che tuttavia è occasionale.
Ma quando un freerider passa in bosco (se ci riesce), piuttosto che in una pietraia, piuttosto che in una carrareccia o un sentiero tracciato è sicuramente una cosa diversa e produce proprio effetti diversi.
Ma veramente c'è ancora qualcuno che dice di conoscere la MTB e che ancora non lo lo sa? Se non lo sanno chi ci amministra, i politici può anche accadere, ma se non lo sa chi in mtb ci va...
Bisogna fare in modo che si sappia come stanno veramente le cose almeno tra di noi e soprattutto non creare divisioni altrimenti siamo veramente fottuti.
Un sentiero, se c'è, è perchè qualcuno lo usa.
Anche nei boschi gli animali selavatici con loro passaggio creano dei veri e propri sentieri, poi vacche, pecore e capre tracciano veri e propri camminamenti solcati in areee più o meno protette.
Ma qualcuno se ne rende conto, chi parla si è mai fermato un attimo a pensarci.
Ormai gli animali selvatici sono stati massicciamente soppressi e dove ora sono presenti lo sono perchè sono stati reintrodotti e protetti in aree specifiche e controllate.
Ma allora si vuole sopprimere i freerider come è stato fatto con gli animali!
E' come voler vietare alle lepri di correre allegre nelle natura.
Il passaggio di un freerider come di 10 in un'area libera di bosco o di pietraia produce esattamente il risultato di 1 o 10 caprioli liberi in natura.
E' vero si tratta piuttosto di non fare i cinghiali e quindi, se necessario, eventualmente regolamentare nelle modalità più democratiche, rispettando le realtà e soprattutto i cittadini tutti.
Dovremmo sapere, e chi non lo sa dovrebbe documentarsi, che sono proprio i biker dalle ruote più strette quelli che, per inesperienza ed uso improprio dei freni, quelli che creano maggiori danni ad un sentiero; e questo si badi bene, non lo dico per creare divisione nel mondo mtb, ma per chiarire perchè è un semplice dato di fatto.
Sono tante le cose, è possibile che non si riesca a far capire in Italia, nonostante gli spendidi vicini e grandi esempi francesi di Le Gets, Les Orres, Les Deux Alp,e poi lo stessi esempi in Austria, Svizzera, Slovenia, che il Freeride è una realtà per mille ragioni di ordine sportivo,turistico,economico,produzione di lavoro, ecc.
Una realtà di cui non si può non tenere conto e prima o poi qualcuno vorrà e dovrà tenerne conto.
Forse bisognerà avere la solita pazienza, tutta italiana, aspettare le briciole come i piccioni, aspettare che i nostri vicini di casa, che sono attenti e recepiscono facilmente da tutto il mondo, facciano prima di noi tutto e come sempre è accaduto si prendano tutto.
Io credo invece che si debba fare qualcosa e sto cercando di farlo, bisogna almeno farsi sentire e subito.

monorotula
06-04-2006, 16:43:59
E dove sta scritto che i bikers con le ruote strette sono meno esperti e non sanno usare i freni?

squalofoll
06-04-2006, 16:59:21
Dove si puo trovare qualcosa da leggere in merito alla legge della regione piemonte?
Sinceramente bisognerebbe capire meglio.
Pensate che l'anno scorso hanno asfaltato una parte della strada del colle delle finestre (in pieno parco naturale) per fare passare il giro d'italia e ora vogliomo vietare le mtb?

Dallas
06-04-2006, 19:44:14
Dove si puo trovare qualcosa da leggere in merito alla legge della regione piemonte?
Sinceramente bisognerebbe capire meglio.
Pensate che l'anno scorso hanno asfaltato una parte della strada del colle delle finestre (in pieno parco naturale) per fare passare il giro d'italia e ora vogliomo vietare le mtb?documentate ragazzi, di solito quando si esce c'è sempre una macchina fotografica, oltre ai drop, fotografiamo anche queste cose, sentieri allargati per far passare le auto o per fare impianti di risalita, ma sopratutto cerchiamo di unirci tutti dai Freeriders ai crosscountristi, dai downhillers agli amatori:prost:

Tano
09-04-2006, 11:34:14
E dove sta scritto che i bikers con le ruote strette sono meno esperti e non sanno usare i freni?
Infatti non sta scritto da nessuna parte, ma andrebbe scritto!
No, dai, sto scerzando.
Se vogliamo iniziare polemizzare lo si può anche fare, ma qui si tratta più che altro di capire, di sapere e soprattutto di restare uniti.
Lo volete capire che in Piemonte l'opportunità è solo questa! Se ci lasciamo sfuggire l'occasione siamo veramente fottuti.
Forse non si è capito bene:
tra breve (non si sa quando), ma tra non molto, vi sarà una legge regionale(lg.32) approvata per il riordino dei parchi e anche il Comune di Torino si sta occupando del medesimo argomento.
Al momento vi sono buoni ragioni di pensare che il freeride, come è avvenuto nella provincia di Trento, non solo non verrà tenuto in considerazione, ma verrà vietato; oppure se tutto andrà nel migliore delle ipotesi andrà delimitato ed inquadrato in appositi percosi. un po come le riserve di caccia alla quaglia, un po come qualcuno voleva fare con lo snowboard.
Chissà quali saranno poi i limiti per quanto riguarda il cosiddetto cross country. Viene coinvolta una intera realtà che non si conosce.

La questione adesso è:
Al momento chi si è interfacciato con la Regione?
Cosa è stato detto?
Cosa è stato recepito?

E' questo il punto, e, se in qualce modo ci interessa, abbiamo il diritto di conoscerlo prima possibile.
Dobbiamo muoverci. Subito!

loiety
13-04-2006, 13:04:34
Dove si puo trovare qualcosa da leggere in merito alla legge della regione piemonte?
Sinceramente bisognerebbe capire meglio.
Pensate che l'anno scorso hanno asfaltato una parte della strada del colle delle finestre (in pieno parco naturale) per fare passare il giro d'italia e ora vogliomo vietare le mtb?
Io ho un po' frugato il sito della regione e dei parchi, e non ho trovato nulla. Se uno vuole può chiedere lumi all'URP ...
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In linea teorica nei parchi, fuori dai sentieri, non si potrebbe andare nemmeno a piedi, almeno in certe zone ....

Tano
13-04-2006, 15:11:04
La mia intenzione è quella di creare interesse a questo argomento e stimolare il mondo freeride.
Siamo una realtà, una precisa realtà in piena espansione, ma costituita da cani sciolti senza alcun coordinamento e possibilità di contatto, fatta esclusione per strumenti come questo forum.
Posso sicuramente, a questo punto, approfondire un po' l'argomento.
E' stato approvato un disegno di legge da parte della Giunta Regionale del Piemonte (la prima regione italiana ad occuparsene). Questo si rende necessario in quanto tutte le regioni si devono adeguare quanto prima alla legge quadro in materie di aree protette - la legge 394/91 - Questo Testo Unico, che abrogherà tutte le leggi esistenti, è stato trasmesso al Consiglio Regionale il quale da adesso in poi attraverso discussioni, consultazioni, ecc. dovrà poi proseguire le procedure per renderla infine legge definitiva.
Questo T.U. riguarderà tutte le aree naturali e quindi, per quanto ci riguarda, tutti i percorsi presenti e futuri tanto cari alle MTB. Aree protette, parchi, riserve, colline, montagne, prati, ecc. Tutto insomma.
Una commissione tecnica composta essenzialmente da studiosi di scienze naturali ha contribuito alla stesura del T.U. nel recepire le direttive della legge 394. Ovviamente nessun richiamo diretto viene fatto a proposito delle MTB perchè lo scopo è appunto la salvaguardia del patrimonio e non propio di gestione del territorio dal punto di vista sportivo.
Quiesto tipo di connessioni verranno demandate ai vari enti territoriali che, appunto presenti sul territorio, dovranno saper gestire.
Questo è il punto.
Al momento pare che nessuno o almeno pochi, più o meno privatamente, abbia presentato precise richieste per quanto riguarda una visione seria e completa della realta della MTB, e quindi che comprenda anche il freeride, e il downhill.
Bisogna capire se è necessario e meglio fare qualcosa subito, perchè comunque ne abbiamo anche il diritto, oppure aspettare che sia legge approvata e vedere cosa succederà e cosa eventualmente ci è rimasto.
Secondo me è necessario interessarsi subito, fare sapere che esistiamo. Eccome se esistiamo e siamo in tanti!
Datemi ragione di pensarla così.
Esprimete la vostra opinione.
La vostra opinione, condivisa, sarà quella che verrà portata sul tavolo di discussione di questa legge.

Domingosh
13-04-2006, 15:33:04
La mia intenzione è quella di creare interesse a questo argomento e stimolare il mondo freeride.
Siamo una realtà, una precisa realtà in piena espansione, ma costituita da cani sciolti senza alcun coordinamento e possibilità di contatto, fatta esclusione per strumenti come questo forum.
Posso sicuramente, a questo punto, approfondire un po' l'argomento.
E' stato approvato un disegno di legge da parte della Giunta Regionale del Piemonte (la prima regione italiana ad occuparsene). Questo si rende necessario in quanto tutte le regioni si devono adeguare quanto prima alla legge quadro in materie di aree protette - la legge 394/91 - Questo Testo Unico, che abrogherà tutte le leggi esistenti, è stato trasmesso al Consiglio Regionale il quale da adesso in poi attraverso discussioni, consultazioni, ecc. dovrà poi proseguire le procedure per renderla infine legge definitiva.
Questo T.U. riguarderà tutte le aree naturali e quindi, per quanto ci riguarda, tutti i percorsi presenti e futuri tanto cari alle MTB. Aree protette, parchi, riserve, colline, montagne, prati, ecc. Tutto insomma.
Una commissione tecnica composta essenzialmente da studiosi di scienze naturali ha contribuito alla stesura del T.U. nel recepire le direttive della legge 394. Ovviamente nessun richiamo diretto viene fatto a proposito delle MTB perchè lo scopo è appunto la salvaguardia del patrimonio e non propio di gestione del territorio dal punto di vista sportivo.
Quiesto tipo di connessioni verranno demandate ai vari enti territoriali che, appunto presenti sul territorio, dovranno saper gestire.
Questo è il punto.
Al momento pare che nessuno o almeno pochi, più o meno privatamente, abbia presentato precise richieste per quanto riguarda una visione seria e completa della realta della MTB, e quindi che comprenda anche il freeride, e il downhill.
Bisogna capire se è necessario e meglio fare qualcosa subito, perchè comunque ne abbiamo anche il diritto, oppure aspettare che sia legge approvata e vedere cosa succederà e cosa eventualmente ci è rimasto.
Secondo me è necessario interessarsi subito, fare sapere che esistiamo. Eccome se esistiamo e siamo in tanti!
Datemi ragione di pensarla così.
Esprimete la vostra opinione.
La vostra opinione, condivisa, sarà quella che verrà portata sul tavolo di discussione di questa legge.

Scusa e chi si farà carico di tutto ciò. e sotto quale firma?

loiety
14-04-2006, 08:45:29
L
Questo T.U. riguarderà tutte le aree naturali e quindi, per quanto ci riguarda, tutti i percorsi presenti e futuri tanto cari alle MTB. Aree protette, parchi, riserve, colline, montagne, prati, ecc. Tutto insomma.
Una commissione tecnica composta essenzialmente da studiosi di scienze naturali ha contribuito alla stesura del T.U. nel recepire le direttive della legge 394. Ovviamente nessun richiamo diretto viene fatto a proposito delle MTB perchè lo scopo è appunto la salvaguardia del patrimonio e non propio di gestione del territorio dal punto di vista sportivo.
Quiesto tipo di connessioni verranno demandate ai vari enti territoriali che, appunto presenti sul territorio, dovranno saper gestire.
Questo è il punto.

beh, ho capito perchè frugando con il motore di ricerca con parole chiave di tipo ciclistico non ho trovato nulla ...
Si bisogna capire quando ci sono le audizioni delle commissioni ...
In ogni caso se si tratta di aree protette riguarda comunque porzioni limitate di territorio
Dico con orrore che forse l'unico che potrebbe venire in soccorso è un personaggio inviso ai bikers ... l'asfaltatore del colle delle finestre

Dallas
14-04-2006, 11:09:33
Scusa e chi si farà carico di tutto ciò. e sotto quale firma?La risposta potresti averla nella firma :prost:

Tano
15-04-2006, 11:24:51
beh, ho capito perchè frugando con il motore di ricerca con parole chiave di tipo ciclistico non ho trovato nulla ...
Si bisogna capire quando ci sono le audizioni delle commissioni ...
In ogni caso se si tratta di aree protette riguarda comunque porzioni limitate di territorio
Dico con orrore che forse l'unico che potrebbe venire in soccorso è un personaggio inviso ai bikers ... l'asfaltatore del colle delle finestre

Il problema è proprio ed anche lì. Altro che porzioni limitate del territorio!
Finchè si tratta di aree protette è evidente che si vuole giungere a dovuta regolamentazione, ma il fatto è che interesserà tutte le aree naturali, perchè in questa nuva legge verranno accorpati enti vari e riguarda, comuni, province, ecc. Dove poi la proprietà è privata l'accesso è comunque vietato sotto qualsiasi forma.

simonexc
17-04-2006, 20:27:21
So per certo che la Regione Piemonte sta portando a compimento una legge o qualcosa di simile che più che regolamentare l'uso della mtb nei parchi porterà, probabilmente, ad un divieto del loro utilizzo.
Non solo, anche il Comune di Torino sta cercando di andare in direzioni che potrebbero portare a catastrofiche ripercussioni sulla pratica della mtb su tutto il suo territorio. Il cancro di Trento si sta allargando? Lasceremo che accada? Chi fa qualcosa?
Non c'è un minuto da perdere, cerchiamo di capire e facciamoci sotto. Subito!

mamma mia mi sto rompendo con sta storia......

enry_mega_drop
24-04-2006, 17:01:52
Ma come si fa ad avere le fette di salame davanti agli occhi?
Nella collina torinese da un giorno altro cerchi l'imbocco di un sentiero e non lo trovi più perché sono passati con le ruspe a devastare e tagliare decine di alberi... complimenti! e mi vengono a dire che una bicicletta che passa in un sentiero rovina l'ambiente?

Concretamente che si può fare? mettiamo anche che ci associamo in massa a free mtb poi come possiamo farci sentire seriamente con un buon risultato?

Dallas
25-04-2006, 20:37:51
Ma come si fa ad avere le fette di salame davanti agli occhi?
Nella collina torinese da un giorno altro cerchi l'imbocco di un sentiero e non lo trovi più perché sono passati con le ruspe a devastare e tagliare decine di alberi... complimenti! e mi vengono a dire che una bicicletta che passa in un sentiero rovina l'ambiente?

Concretamente che si può fare? mettiamo anche che ci associamo in massa a free mtb poi come possiamo farci sentire seriamente con un buon risultato?Quando ci sarà una grande unione ci dovranno ascoltare per forza,comunque cercate di scoprire chi ha competenza al riguardo, perchè vengono messi dei divieti,
cercate sopratutto di essere di esempio e di comportarvi bene sui sentieri,
se ci sono sentieri che si vogliono chiudere, bisogna mediare con chi di dovere e cercare delle alternative per le bici :prost:

kikhit
26-04-2006, 10:50:48
ho mandato una mail all'URP della Regione Piemonte, chiedendo info.
speriamo rispondano.

kikhit
27-04-2006, 09:38:53
stamattina sono stato contattato dall'URP. ero quasi sorpreso della celerità e della completezza della risposta...

allora, esiste un disegno di legge, esattamente il d.d.l. 228/06, che entrerà in discussione a giugno presso la 5a commissione del Consiglio Regionale.
Si tratta di un Testo unico sulla tutela delle aree protette e della biodiversità, che dovrebbe andare a sostituire l'attuale legge regionale che delega all'ente parco la libertà e il margine di applicazione di tale legge, uniformando di fatto le normative e la loro applicazione all'interno delle aree protette regionali.

ho anche il nome e tel della persona di riferimento per tale d.d.l., che per vari motivi non pubblico, ma che provvederò a sentire.

Domani tra l'altro sono in Regione per lavoro e vedo un po' com'è la situazione.

Però, chiedo ai moderatori se è possibile mettere un link a questo argomento nella sezione PLV tra gli 'Importanti'.

ho trovato il link al disegno di legge:

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Salgomasudo
27-04-2006, 10:24:51
Art. 8
(Norme di tutela e di salvaguardia)
Le aree inserite nella Carta della Natura Regionale di cui all'articolo 3 e destinate ad essere istituite come aree protette, ai sensi dell'articolo 9, sono sottoposte ai seguenti divieti:
a)divieto di esercitare attività venatoria;
b)divieto di aprire nuove cave;
c)divieto di effettuare opere di movimentazione del terreno tali da modificare consistentemente la morfologia dei luoghi;
d)divieto di costruire nuove strade ed ampliare le esistenti se non in funzione delle attività agricole, forestali e pastorali.
2.I divieti di cui al comma 1 restano in vigore per il periodo di tre anni dalla data di approvazione della Carta della Natura Regionale e decadono nel caso di mancata istituzione dell'area protetta.
3.Nelle aree protette istituite e classificate come parco naturale e riserva naturale si applicano i seguenti divieti:
a)esercizio di attività venatoria;
b)introduzione ed utilizzo da parte di privati di armi, esplosivi e qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura, se non autorizzati nominativamente;
c)apertura di nuove cave;
d)apertura di discariche;
e)movimentazioni di terra tali da modificare consistentemente la morfologia dei luoghi o tali da alterare il regime idrico superficiale e di falda;
f)realizzazione di nuove strade ed ampliamento di quelle esistenti se non in funzione di attività connesse all'esercizio di attività agricole, forestali e pastorali;
g)danneggiamento o alterazione della sentieristica esistente se non per interventi manutentivi o per completamenti previsti dai piani di cui agli articoli 26, 27 e 28;
h)danneggiamento o alterazione degli ecosistemi naturali esistenti;
i)cattura, uccisione, danneggiamento e disturbo delle specie animali;
j)raccolta e danneggiamento delle specie vegetali, fatte salve le attività agro-silvo-pastorali;
k)introduzione di specie estranee, vegetali e animali, che possano alterare l'equilibrio naturale, con eccezione dei giardini botanici di interesse pubblico;
l)asportazione di minerali;
m)accensione di fuochi ad uso ricreativo al di fuori di aree appositamente attrezzate;
n)utilizzo di mezzi a motore o fuoristrada al di fuori della viabilità consentita;
o)sorvolo di velivoli non appositamente autorizzatI, fatto salvo quanto stabilito dalle leggi sulla disciplina del volo.
4.Nelle aree protette classificate come Zona naturale di salvaguardia si applicano i divieti di cui al comma 3 ad eccezione dei casi di cui alle lettere a), b) e o).
5.Nelle aree protette classificate come Riserva speciale si applicano i divieti di di cui al comma 3, ad eccezione dei casi di cui alle lettere f) e o).
6.In materia di tutela e gestione della fauna, sono consentiti i prelievi faunistici e gli abbattimenti selettivi necessari per ricomporre squilibri ecologici accertati dal soggetto gestore dell'area protetta. Tali interventi sono effettuati secondo quanto stabilito dalla legge regionale 8 giugno 1989, n. 36 (Interventi finalizzati a raggiungere e conservare l'equilibrio faunistico ed ambientale nelle aree istituite a parchi naturali, Riserve naturali e Aree attrezzate).
7.Fatto salvo il divieto di cui alla lettera a) del comma 3, il regolamento delle aree protette di cui all'articolo 24 integra le norme di tutela e di salvaguardia di cui al presente articolo e stabilisce le eventuali deroghe ai divieti previsti.


Dall'esame del testo sembra che anche le bici "fuoristrada" siano ricomprese nell'elenco

canali8
27-04-2006, 10:47:01
se e' il caso si puo' invadere ed intasare di proteste la mail della regione... Prima e' il caso di capire bene...

monorotula
27-04-2006, 11:42:57
Siamo alle solite, il testo o è troppo scemo o troppo furbo: che vuol dire a motore o fuoristrada? Posso scendere per sentieri con una bici da corsa?

kikhit
27-04-2006, 12:59:58
Siamo alle solite, il testo o è troppo scemo o troppo furbo: che vuol dire a motore o fuoristrada? Posso scendere per sentieri con una bici da corsa?

sì, a tuo rischio e pericolo...

@canali8: più che mandare mail sparpagliate credo che sarebbe più utile iniziare ad avere un minimo di coordinamento, delegando ad una struttura, associazione o che so io, il compito di raccogliere firme, inviare petizioni e chiedere incontri.


può essere legittimo pretendere una regolamentazione del transito fuoristrada nelle aree protette, purchè magari all'interno delle suddette aree vengano mantenuti spazi e percorsi su sentieri adibiti al transito di mtb.purtroppo bisogna conciliare e scendere a compromessi, magari rinunciando a qualche sentiero però per non vederseli chiusi tutti. è molto triste come cosa, anche illogica volendo, ma bisogna cercare il miglior risultato possibile.

ho chiesto un paio di cose a Dallas in mp, aspetto che risponda. In base alla risposta si vedrà, ma intanto chiedo
se ci fosse qualche d'uno interessato a sbattersi un poco, ovvero contattando negozi per raccolte firme, stilando un documento in cui si avanzano proposte concrete e non solo rimostranze, chidendo almeno di poter esprimere la propira opinione.
non nascondo che a me personalmente piacerebbe fare tutto ciò a nome di freemtb, anche per dare concretezza all'associazione.
ma attendo Dallas.

ilmioalterego
27-04-2006, 13:06:29
Siamo alle solite, il testo o è troppo scemo o troppo furbo: che vuol dire a motore o fuoristrada? Posso scendere per sentieri con una bici da corsa?
prossimamente vedremo un ritorno dei manubri da strada sulle mtb...Tomac style.

shrdlu
27-04-2006, 13:40:57
Art. 8
(Norme di tutela e di salvaguardia)
n)utilizzo di mezzi a motore o fuoristrada al di fuori della viabilità consentita;

Bisogna capire cosa si intende per "al di fuori della viabilità consentita"... perche` questa frase sottintende che ci sia una "viabilita` consentita". Sinceramente vedere uno che elimina dei rami vivi da un albero per poter creare un passaggio su un pietrone... beh, non mi sembra un esempio di amante della natura. Se c'e` un sentiero, a me non fa particolarmente piacere vedere una quantita` di tracce che tagliano i tornanti a cercare la pendenza maggiore... non vorrei che "freeride" si traducesse in "voglio il mio parco giochi" un parco naturale ritengo giusto resti tale e non si trasformi in una palestra a cielo aperto.
Se per tutelarlo bisogna imporre il divieto di transito su una parte del territorio limitando il transito ad alcuni sentieri tracciati io, sinceramente, non ci vedo nulla di male e non ci vedo nessuna violazione di chissa` quale diritto fondamentale della persona. Alle miniere del Beth, se mi piace arrivarci, ci arrivo a piedi.
D'accordo nel fare qualcosa per evitare che, a causa delle difficolta` di organizzazione e controllo, si finisca per vietare il transito alle bici in toto... pero` non vorrei che la passione per la bicicletta faccia passare in secondo piano quella per la montagna.

monorotula
27-04-2006, 13:52:55
..non vorrei che la passione per la bicicletta faccia passare in secondo piano quella per la montagna.

Purtroppo non sta scritto da nessuna parte che queste due cose debbano essere legate, e su questo forum ne abbiamo la conferma. Se anche si riuscisse, per ipotesi, a mediare una regolamentazione con qualche limite per la bici, ma anche moltre possibilità, ci sarà sempre qualcuno che si sentirà limitato nella sua libertà di "fruire" di ciò che la natura mette a disposizione.

Dallas
27-04-2006, 16:13:28
Citazione:
Orginalmente inviato da Salgomasudo
Art. 8
(Norme di tutela e di salvaguardia)
n)utilizzo di mezzi a motore o fuoristrada al di fuori della viabilità consentita;


Se nell'art 8 (Norme di tutela e di salvaguardia)
al punto 3/n
sono comprese anche le mountainbike, bisogna vedere se sono previste delle alternative.

C'è un precedente in trentino in cui il Tar dopo che alcuni sindaci avevano vietato lo scialpinismo ha sospeso il provvedimento perchè lesivo della libertà altrui di andare dove si vuole.
Se si riuscisse a far capire ai bikers di rimanere sui sentieri, dimostrando che l'erosione causata dalle bici è minima, si potrebbe tentare una via del genere, ma dovrebbe essere l'ultima spiaggia, prima si potrebbe proporre di fare noi biker la manutenzione di alcuni sentieri. Che ne dite?
In trentino ci stiamo provando.

kikhit
27-04-2006, 20:00:45
@shrdlu: mi pare che tu non abbia ben compreso la natura della discussione.
le cose che tu dici sono presupposti fondamentali per qualsiasi fruitore della montagna, e ben vengano regolamentazioni atte a tutelare l'ambiente naturale. ma qui si discute sul fatto che, proprio alla luce di tali necessità, è importante riuscire a conciliare la pratica della mtb ( e ti prego tralascia considerazioni sul fr che qui non si parla di questo) con nuove esigenze legislative.
e soprattutto per fare in modo che non ci siano ciechi divieti aprioristici sui sentieri è importante avere voce in capitolo e poter portare aventi delle richieste 'di categoria', in modo che "il divieto di transito su una parte del territorio limitando il transito ad alcuni sentieri tracciati" non diventi il presupposto per un divieto totale.
e non assimilare coloro che pretendono di passare liberamente e rispettosi di ciò che li circonda su un sentiero con coloro che fanno dei boschi 'un parco giochi a cielo aperto".ce ne passa. e anche sulla liceità delle richieste di questi ultimi non sarei così contrario. ma questa è mia opinione.

Dallas
27-04-2006, 22:25:30
...è importante avere voce in capitolo e poter portare avanti delle richieste 'di categoria', in modo che "il divieto di transito su una parte del territorio limitando il transito ad alcuni sentieri tracciati" non diventi il presupposto per un divieto totale.Esatto agire in tempo, non come in trentino dove siamo stati messi davanti al fatto (delibera) compiuto, ed ora tutto è molto più difficile, comunque non demordiamo.o-o

shrdlu
28-04-2006, 08:06:05
@shrdlu: mi pare che tu non abbia ben compreso la natura della discussione.
le cose che tu dici sono presupposti fondamentali per qualsiasi fruitore della montagna, e ben vengano regolamentazioni atte a tutelare l'ambiente naturale. ma qui si discute sul fatto che, proprio alla luce di tali necessità, è importante riuscire a conciliare la pratica della mtb ( e ti prego tralascia considerazioni sul fr che qui non si parla di questo) con nuove esigenze legislative.
e soprattutto per fare in modo che non ci siano ciechi divieti aprioristici sui sentieri è importante avere voce in capitolo e poter portare aventi delle richieste 'di categoria', in modo che "il divieto di transito su una parte del territorio limitando il transito ad alcuni sentieri tracciati" non diventi il presupposto per un divieto totale.
e non assimilare coloro che pretendono di passare liberamente e rispettosi di ciò che li circonda su un sentiero con coloro che fanno dei boschi 'un parco giochi a cielo aperto".ce ne passa. e anche sulla liceità delle richieste di questi ultimi non sarei così contrario. ma questa è mia opinione.
Forse hai ragione, non ho ben capito la questione. Pero` anche tu, qualche messaggio fa, ipotizzavi:
può essere legittimo pretendere una regolamentazione del transito fuoristrada nelle aree protette, purchè magari all'interno delle suddette aree vengano mantenuti spazi e percorsi su sentieri adibiti al transito di mtb.purtroppo bisogna conciliare e scendere a compromessi, magari rinunciando a qualche sentiero però per non vederseli chiusi tutti. è molto triste come cosa, anche illogica volendo, ma bisogna cercare il miglior risultato possibile.
Personalmente, a patto che non diventi la norma, non la vedo come una cosa triste e neppure illogica. Come al solito il problema sta in quanta intelligenza ci mette chi deve regolamentare.
Le mie considerazioni non erano sul freeride ma, piu` in generale, sull'approccio "nessun limite da nessuna parte". Temo che questo approccio possa essere usato dai trialisti per dire: "ma che male fanno una o due moto da trial? cosa vuoi che siano qualche scoppiettio ed un po' di fumo? sicuramente fanno meno danni del fuoristrada della forestale per cui bisogna allargare i sentieri".
Secondo me in un paese che vuole chiamarsi civile le regole vanno definite, il gioco sta nel tutelare i propri interessi e nel trovare il giusto compromesso tra gli interessi propri, quelli altrui e, soprattutto, quelli della montagna.
Ovvio che anche a me fa piacere sapere che con la bici posso arrivare dovunque ma tra la mia liberta` di arrivare dovunque ed il difendere l'ambiente da chi i presupposti fondamentali non li ritiene poi cosi` fondamentali... non ho dubbi: sacrifico la prima.
Completamente d'accordo sul fatto che sia importante avere voce in capitolo nel gioco della definizione delle regole ed averla da subito, non quando i giochi sono gia` conclusi. Pero`, sara` una mia fissa, ogni tanto mi sembra che per qualcuno (parlo in generale, non ho in mente nessuno in particolare) l'obiettivo sia semplicemente: nessuna regola.

kikhit
28-04-2006, 08:30:47
Forse hai ragione, non ho ben capito la questione. Pero` anche tu, qualche messaggio fa, ipotizzavi:

Personalmente, a patto che non diventi la norma, non la vedo come una cosa triste e neppure illogica. Come al solito il problema sta in quanta intelligenza ci mette chi deve regolamentare.
Le mie considerazioni non erano sul freeride ma, piu` in generale, sull'approccio "nessun limite da nessuna parte". Temo che questo approccio possa essere usato dai trialisti per dire: "ma che male fanno una o due moto da trial? cosa vuoi che siano qualche scoppiettio ed un po' di fumo? sicuramente fanno meno danni del fuoristrada della forestale per cui bisogna allargare i sentieri".
Secondo me in un paese che vuole chiamarsi civile le regole vanno definite, il gioco sta nel tutelare i propri interessi e nel trovare il giusto compromesso tra gli interessi propri, quelli altrui e, soprattutto, quelli della montagna.
Ovvio che anche a me fa piacere sapere che con la bici posso arrivare dovunque ma tra la mia liberta` di arrivare dovunque ed il difendere l'ambiente da chi i presupposti fondamentali non li ritiene poi cosi` fondamentali... non ho dubbi: sacrifico la prima.
Completamente d'accordo sul fatto che sia importante avere voce in capitolo nel gioco della definizione delle regole ed averla da subito, non quando i giochi sono gia` conclusi. Pero`, sara` una mia fissa, ogni tanto mi sembra che per qualcuno (parlo in generale, non ho in mente nessuno in particolare) l'obiettivo sia semplicemente: nessuna regola.

allora siamo d'accordo!

monorotula
28-04-2006, 08:33:30
..mi sembra che per qualcuno (parlo in generale, non ho in mente nessuno in particolare) l'obiettivo sia semplicemente: nessuna regola.

Tristemente quoto!

loiety
02-05-2006, 09:41:46
Art. 8
(Norme di tutela e di salvaguardia)
n)utilizzo di mezzi a motore o fuoristrada al di fuori della viabilità consentita;

Se nell'art 8 (Norme di tutela e di salvaguardia)
al punto 3/n
sono comprese anche le mountainbike, bisogna vedere se sono previste delle alternative.

C'è un precedente in trentino in cui il Tar dopo che alcuni sindaci avevano vietato lo scialpinismo ha sospeso il provvedimento perchè lesivo della libertà altrui di andare dove si vuole.
Se si riuscisse a far capire ai bikers di rimanere sui sentieri, dimostrando che l'erosione causata dalle bici è minima, si potrebbe tentare una via del genere, ma dovrebbe essere l'ultima spiaggia, prima si potrebbe proporre di fare noi biker la manutenzione di alcuni sentieri. Che ne dite?
In trentino ci stiamo provando.

Penso che l'approccio debba essere questo e che non ci si debba fasciare la testa prima di essersela rotta. Questo articolo di legge può essere pericoloso, però sappiamo anche che moltissime amministrazioni hanno creato ovunque itinerari per la mtb, anche se magari non sono quelli che vorremmo noi.
Non dobbiamo pensare questo articolo solo rivolto alla mtb; chi conosce le nostre montagne sa benissimo che sono infestate da quad, motoslitte, moto .... e non possiamo penssare che uan regolamentazione per questi mezzi possa non toccarre l'mtb.
Ripeto, l'esistenza di molti itinerari già organizzati, la possibilità eventuale di crearne altri, può fare in modo che tutte le amministrazioni non vogliano gettare via il patrimonio esistente anche in termini di risorse MTB.
Comunque le commissioni di solito ascoltano le organizzazioni interessate, e il problema si può porre. Se fossi in voi, più che fare mail bombing, scriverei in modo ragionato anche alle ATL e le comunità montane delle zone in cui la mtb è più praticata e renumerativa, in quanto sono enti che hanno certamente un peso politico non secondario.
Certo che una simile prospettiva taglia le gambe alla fantasia e alla ricerca degli itinerari nuovi ....

lele67
02-05-2006, 09:59:57
non lo possono menare, avete mai visto un campo raspato dai cinghiali, il passagio di gruppi a cavallo non smuove forse un po di terra, con in piu' il fatto che un cavallo puo spaventare e spaventarsi con reazioni anche pericolose, le piogge provocano frane....e allora lasciamo girare queste bici segnalando ai pedoni che su quei sentieri ci siamo anche noi ed è bene non avanzare come le pecore. L' informazione sui sentieri riduce i rischi e facilita la convivenza tre diverse pratiche. Il divieto crea malcontento agita gli animi portando a situazioni di scontro che non convengono a nessuno. Il contadino o il cacciatore che si lamenta segnalerà meglio la sua proprieta recintandola dove le leggi lo consentono. Chi porta i cani sui sentieri lo terrà al guinzaglio facendolo scorrazzare libero dove visuale e spazi lo permettono per l' incolumità sua e degli altri. ecc ecc ecc

gas29
05-05-2006, 23:27:53
Ragazzi, guardate che nella sostanza non cambia nulla, o molto poco dalla normativa attuale!!!!
Tutte quelle cose Sono già vietate.
Per mezzi a motore o fuoristrada intendono moto e jeep.
Provate a fare un giro in un qualsiasi comando della forestale in piemonte e chiedete.

Quello che voglio dire è: cerchiamo di non fare dell'allarmismo! Certo è che se si riesce a fare specificare meglio cosa sono i mezzi a motore e fuoristrada siamo tutti + tranquilli.
Già ora, comunque, gli enti di gestione dei parchi, se vogliono vietare la MTB, lo possono fare senza problemi (vedasi il caso del Parco della Burcina nel Biellese)

kikhit
08-05-2006, 08:37:39
Ragazzi, guardate che nella sostanza non cambia nulla, o molto poco dalla normativa attuale!!!!
Tutte quelle cose Sono già vietate.
Per mezzi a motore o fuoristrada intendono moto e jeep.
Provate a fare un giro in un qualsiasi comando della forestale in piemonte e chiedete.



ho parlato personalmente con l'ideatrice del disegno di legge e per mezzi fuoristrada si intendono anche le bici.

monorotula
08-05-2006, 08:43:07
ho parlato personalmente con l'ideatrice del disegno di legge e per mezzi fuoristrada si intendono anche le bici.

Si possono fare nomi?

Domingosh
08-05-2006, 08:44:16
ho parlato personalmente con l'ideatrice del disegno di legge e per mezzi fuoristrada si intendono anche le bici.
in quale commissione si discute la cosa...?

kikhit
08-05-2006, 09:27:39
Quinta Commissione del Cosiglio Regionale del Piemonte, a giugno presumibilmente. la sig.ra Zirilli è il riferimento.

@Dallas: hai sentito qualcuno???

maxgastone
08-05-2006, 12:56:41
ho parlato personalmente con l'ideatrice del disegno di legge e per mezzi fuoristrada si intendono anche le bici.Pensare che ieri lungo il percorso della GF del Parco dello Scrivia (lungo il fiume) ho incrociato due enduro! Mentre al mattino ho incrociato almeno 20 fuoristrada incolonnati lungo le strade di collina usate per recuperare la legna tagliata... unica soddisfazione vederne uno inchiodato nei suoi stessi solchi!!! Bellissimo :freeride:

madcat
08-05-2006, 14:16:51
Naturalmente essendo il mtb uno sport marginale su cui pochi ci guadagnano e quindi politicamente ininfluente(leggi nn ci c.ga nessuno) e' diventato il capo espriatorio di tutti i danni che stanno facendo alle nostre montagne,per es IL DISBOSCAMENTO E LE FRANE CHE PROVOCA ,LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI DI RISALITA SCIISTICI,ALBERGHI CHE SEMBRANO PALAZZONI DI PERIFERIA,IL PASSAGGIO DI LINEE AD ALTA TENSIONE,AUTOSTRADE,VIADOTTI,FERROVIE AD ALTA VELOCITA,DIGHE CHE DISTRUGGONO MIGLIAIA DI KM Q DI VALLI...(mi sono dimenticato qlc?)
e loro di che si vanno a preoccupare.....

Questo succede perche' parlando del sesso degli angeli e pettinando le bambole si devia l'attenzione della massa(che e' il vero potere) da quelli che sono i reali problemi del nostro paese.

gas29
08-05-2006, 14:17:03
ho parlato personalmente con l'ideatrice del disegno di legge e per mezzi fuoristrada si intendono anche le bici.

Allora anche i cavalli possono essere intesi come "mezzi fuoristrada".

Difficile se non improbabile che specifichino "biciclette" nella legge, ed è ovvio che in mancanza di una specificazione tutto resti confinato nel buonsenso. Comunque attualmente la forestale non riesce nemmeno a tenere a freno enduristi e fuoristradisti (che approfittano del fatto che alle associazioni inquadrate nella protezione civile è spesso consentita la circolazione.)

Per estenzione anche le scarpe da trekking sono " mezzi fuoristrada".

Con siffatti ragionamenti allora la front con gommine da 1.5" è meno fuoristrada della full da freeride con gomme da 2.5".

Il grosso problema deriva dal fatto che spesso molti freerider prendono picco e pala e cominciano a seminare i boschi di drop, saltini, paraboliche e chi più ne ha più ne metta. Siccome risalire ai responsabili è difficle, viene più facile vietare il transito a tutti e criminalizzre chi sta passando di lì, anche se con la front da 500 € e i ragazzini al seguito. Oltre ai soliti problemi di interferenza con i pedoni.
Inoltre, il disegno di legge rigurda specifiche aree protette, non tutti i boschi del Piemonte; alcune di esse sono tra le altre cose paradiso dei biker; ma non mi si venga a dire che è giusto che nell'Area protetta di Oropa ci siano freeriders che arano i boschi, costruiscano strutture abusive, passino a casa di altri senza chiedere permesso!
Dove non arriva la buona educazione, purtroppo, devono arrivare le leggi, e quacuno ci rimette sempre.

madcat
08-05-2006, 14:20:42
Allora anche i cavalli possono essere intesi come "mezzi fuoristrada".

Difficile se non improbabile che specifichino "biciclette" nella legge, ed è ovvio che in mancanza di una specificazione tutto resti confinato nel buonsenso. Comunque attualmente la forestale non riesce nemmeno a tenere a freno enduristi e fuoristradisti (che approfittano del fatto che alle associazioni inquadrate nella protezione civile è spesso consentita la circolazione.)

Per estenzione anche le scarpe da trekking sono " mezzi fuoristrada".

Con siffatti ragionamenti allora la front con gommine da 1.5" è meno fuoristrada della full da freeride con gomme da 2.5".


Allora ci passero' con la city bike!

gas29
08-05-2006, 14:38:23
,LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI DI RISALITA SCIISTICI,ALBERGHI CHE SEMBRANO PALAZZONI DI PERIFERIA,IL PASSAGGIO DI LINEE AD ALTA TENSIONE,AUTOSTRADE,VIADOTTI,FERROVIE AD ALTA VELOCITA,DIGHE CHE DISTRUGGONO MIGLIAIA DI KM Q DI VALLI...(mi sono dimenticato qlc?)
e loro di che si vanno a preoccupare.....

Dimentichi che tutti coloro che costruiscono quanto sopra lo fanno a seguito di iter procedurali lunghissimi, i biker che costruiscono strutture nei boschi lo fanno ABUSIVAMENTE!!!
Questa è tutta colpa nostra.

L'escursionista che passa nel bosco a piedi, vede una passerella o un dropo esclama: chi ha costruito quest'obbrobrio? E magari corre a dirlo al Sindaco, al consigliere regionale, che poi ti vota leggi come queste.
Il rispetto dell'ambiente vale anche per noi.

kikhit
09-05-2006, 09:59:25
Allora anche i cavalli possono essere intesi come "mezzi fuoristrada".

Difficile se non improbabile che specifichino "biciclette" nella legge, ed è ovvio che in mancanza di una specificazione tutto resti confinato nel buonsenso. Comunque attualmente la forestale non riesce nemmeno a tenere a freno enduristi e fuoristradisti (che approfittano del fatto che alle associazioni inquadrate nella protezione civile è spesso consentita la circolazione.)

Per estenzione anche le scarpe da trekking sono " mezzi fuoristrada".

Con siffatti ragionamenti allora la front con gommine da 1.5" è meno fuoristrada della full da freeride con gomme da 2.5".






mi sa che con la semantica non ci siamo tanto...comunque sì, il cavallo è un mezzo fuoristrada, come la bicicletta indifferentemente da gommine o gommone.
le scarpe da trekking no, non sono considerate un mezzo, in quanto non sono un corpo terzo che media tra escursionista e territorio.
altrimenti che necessità ci sarebbe di specificare mezzi a motore e fuoristrada? esistono quad a energia solare? ma spero che la tua fosse una battuta e che tu non ne sia proprio così convinto...

inoltre non viene specificato 'biciclette', perchè le leggi come ben saprai si esprimono in maniera abbastanza generica, lasciando poi alle varie circolari attuative il compito di specificare misure e termini in cui viene applicata tale legge.

ancora, trattandosi di un Testo Unico, i singoli enti non sono più nella condizione di decidere come applicare la legge, come invece avviene ora, dove in alcune aree protette vigono divieti tout court mentre in altre si va dappertutto. e pertanto c'è il rischio che della legge venga data una interpretazione radicale.

poi, se vuoi, ti faccio avere dei recapiti dei diretti promotori.

gas29
09-05-2006, 12:33:54
E' possibile sapere chi sono i componenti della commissione? Io conosco un po' il vicepresidente della Regione, ma a giugno rassegnerà le dimissioni perchè si è liberato un posto al Parlamento Europeo. Se in commissione c'è qualche altro biellese posso andarci a parlare!

kikhit
09-05-2006, 12:52:34
non saprei, ma è la quinta commissione che si riunisce a giugno. se riesco ad avere nominativi te li comunico volentieri.

come già scritto sopra, però, la questione non è quella di fr o passerelle o mtb selvaggia per i monti, ma di riuscire per una volta ad avere voce in capitolo e a dialogare con chi stabilsce determinate regole spesso senza conoscere a fondo ciò su cui legifera, con i rischi conseguenti di radicalismo da ambo le parti.

ps: ma il Vicepresidente guadagna meglio a Bruxelles o Strasburgo che se ne va così presto...???

gas29
09-05-2006, 14:45:01
.

ps: ma il Vicepresidente guadagna meglio a Bruxelles o Strasburgo che se ne va così presto...???

temo sia un po' una trombatura....., così se lo tolgono dai maroni....

kikhit
10-05-2006, 09:37:02
temo sia un po' una trombatura....., così se lo tolgono dai maroni....

:prega:

versus
17-05-2006, 00:21:37
ciao,
ancora una volta mi domando se in piemonte queste siano le priorità...e, naturalmente provo di tenere fuori la politica da qua...a stresa stiamo parlando con l'amministrazione per bypassare il problema sollevato dai...camminatori della domenica!è dura, ma ci dobbiamo riuscire!la legge, come qlc di voi ha scritto è interpretativa quando parla di fuoristrada, ma, tenuto conto che parla di mezzi a motore...al di la di quanto detto dalla promotrice della proposta di legge (coi vari addendum:commissioni,voti di convenienza,reperimento fondi, ecc....)dovranno specificare bene cosa intendono prima dell'applicazione.mettere le mani avanti va bene, ma, è già stato detto, non fasciamoci la testa prima di cadere!mi permetto di suggerire una cosa che a tutti noi non costa nulla e porta fieno in cascina per la causa:un minimo di educazione sui sentieri, un salve non guasterebbe, mi rivolgo ai più giovani tra noi....xè troppe volte anche qlc di noi intende la cosa pubblica=di nessuno, proviamo a cambiare l'interpretazione pubblico=di tutti!(quindi anche proprio).ciao, versus

Tano
19-05-2006, 11:42:53
Ciao a tutti. Ho avviato questa discussione proprio per sentire opinioni e pure sfoghi e soprattutto capire quale è l'interesse creativo e non dei singoli verso il problema. Mi pare che stiamo andando bene, siamo a tema, ma credo si debba cominciare a concretizzare e iniziare a convogliare questi sacrosanti interessi.
Purtroppo fino a settembre avrò pochissimo tempo da dedicare alla questione e mi auguro che comunque la si porti avanti.
Qualcuno è assolutamente sulla strada giusta, strada che mi pare non ci siano dubbi quale sia. Si tratta forse solo di percorrerla assieme e non come singoli, diversamente non avremo alcuna possibilità di spuntarla.
Per esempio chi è entrato in FREEMTB potrebbe iniziare a capire e farci capire se quello è il o un modo per percorrere insieme questa strada oppure, se diversamente sarà necessario trovare un altro modo, ad esempio soluzioni che ci facciano sentire più direttamente e localmente coinvolti.
Non molliamo mai.

impact
23-05-2006, 22:18:15
ciao a tutti i bikers sto inizziando di nuovo adesso a frequentare il forum e ho trovato un sacco di cose cambiate e di leggi strane .
io sono di torino e se vi servono delle firme per abbolire i divieti o per far numero io ci sono di sicuro e in più ci aggiungo anghe la mia ragazza che ha iniziato da pochissimo a stare sulla sella.
quindi non esitate se avete bisogno basta farmi sapere come funziona e casa bisogna fare e poi consideratela cosa fatta.

kaio
20-06-2006, 08:47:34
se volete per 50€ vi posso fare un centinaio di firme false...

ERA L'ORA CHE VIETASSERO I SENTIERI ALLE MTB!!!
SPERIAMO PURE CHE ALZINO L' I.V.A. E CHE INTRODUCANO LA TASSA SULLA RESPIRAZIONE...

secondo voi ci sta un manubrio da strada sulla Stinky?

PEACE

gas29
03-07-2006, 22:07:01
Normativa in vigore per tutta la Regione Piemonte;
SOLO I PARCHI NATURALI SARANNO REGOLAMENTATI DAL DISEGNO DI LEGGE 228/06

Legge regionale n. 32 del 2 novembre 1982
Norme per la conservazione del patrimonio naturale e dell'assetto ambientale


(B.U. 10 Novembre 1982, n. 45)


Art. 11.
Fuoristrada
Su tutto il territorio regionale e' vietato compiere, con mezzi motorizzati, percorsi fuoristrada.
Tale divieto e' esteso anche ai sentieri di montagna e alle mulattiere, nonche' alle piste e strade forestali che sono segnalate ai sensi della legge regionale 12 agosto 1981, n. 27.
I Comuni, sentite le Comunita' Montane, individuano, entro 180 giorni dalla entrata in vigore della presente legge, in prima applicazione della legge, percorsi a fini turistici e sportivi, opportunamente segnalati, anche in deroga a quanto disposto dai commi 1 e 2 del presente articolo. Le Amministrazioni Provinciali ed i Comuni possono interdire il transito ai mezzi motorizzati, su strade di loro competenza, qualora sia ritenuto opportuno ai fini di tutela ambientale.
E' vietato parcheggiare veicoli nei prati, nelle zone boschive, in terreni agricoli; e' vietato calpestare i prati destinati a sfalcio, nonche' i terreni sottoposti a coltura anche se non cintati e segnalati, fatta salva la normativa della L.R. 17 ottobre 1979, n. 60.
Sono esclusi dal divieto di cui ai commi precedenti i mezzi impiegati nei lavori agro-silvo-pastorali, nella sistemazione di piste sciistiche, nelle opere idraulico-forestali, nelle operazioni di pronto soccorso, di vigilanza forestale, antincendio, di pubblica sicurezza, nonche' i veicoli utilizzati per servizio pubblico.
L'esercizio dello sci d'erba e' consentito soltanto nelle aree a cio' destinate.
laPARTE IN GRASSETTO è STAT MODIFICATA CON PROPOSTA DI LEGGE 28/2006 gia approvata

NON DOBBIAMO PREOCCUPARCI DI DIVIETI ALLE MTB; SEMMAI DOBBIAMO PREOCCUPARCI DELL'APERTURA ALLE MOTO E AI FUORISTRADA!!!

kikhit
04-07-2006, 08:25:46
il consigliere che avevo incontrato mi aveva anticipato gli esiti della discussione. per fortuna è stato specificato, differentemente dal ddl, che i mezzi fuoristrada sono quelli a motore. ora i comuni come quelli in zona orsiera-rocciavrè potranno decretare deroghe a palla per far scorazzare fuoristrada e moto nel parco. vedremo.

fabio-no-drop
08-08-2006, 07:02:35
Scusate.....

pexio
11-08-2006, 07:45:27
ciao a tutti,
secondo me il problema dei divieti è dovuto a quei biker che buttano la confezione delle barrette lungo i sentieri, quelli che se incontrano un'escursionista non rallentano e gli passano vicino a tutta velocità e soprattutto a quelli che, dopo essersi fatti portare in macchina o con un impianto di risalita in vetta poi sfrecciano con caschi integrali e mille protezioni come missili e falciano tutto quello che incontrano!
Beninteso.....anche a me piace la velocità....ma ci vuole un pò di furbizia.....in certi posti si può fare....in altri no!!!
Cominciamo a combattere queste cose tra di noi.....poi potremmo mantenere i nostri spazi di divertimento
w il free ride !!!!!!
ezio

Federico62
25-08-2006, 15:07:58
ciao a tutti,
secondo me il problema dei divieti è dovuto a quei biker che buttano la confezione delle barrette lungo i sentieri, quelli che se incontrano un'escursionista non rallentano e gli passano vicino a tutta velocità e soprattutto a quelli che, dopo essersi fatti portare in macchina o con un impianto di risalita in vetta poi sfrecciano con caschi integrali e mille protezioni come missili e falciano tutto quello che incontrano!
Beninteso.....anche a me piace la velocità....ma ci vuole un pò di furbizia.....in certi posti si può fare....in altri no!!!
Cominciamo a combattere queste cose tra di noi.....poi potremmo mantenere i nostri spazi di divertimento
w il free ride !!!!!!
ezio


concordo ed aggiungo: facciamoci furbi e andiamo nel didietro a chi aspetta l'occasione per vietare ciò che per noi è liberta di movimento, azione, svago...ecc.ecc.ecc.

jonniten
08-09-2007, 11:09:07
Art. 8
(Norme di tutela e di salvaguardia)
Le aree inserite nella Carta della Natura Regionale di cui all'articolo 3 e destinate ad essere istituite come aree protette, ai sensi dell'articolo 9, sono sottoposte ai seguenti divieti:
a)divieto di esercitare attività venatoria;
b)divieto di aprire nuove cave;
c)divieto di effettuare opere di movimentazione del terreno tali da modificare consistentemente la morfologia dei luoghi;
d)divieto di costruire nuove strade ed ampliare le esistenti se non in funzione delle attività agricole, forestali e pastorali.
2.I divieti di cui al comma 1 restano in vigore per il periodo di tre anni dalla data di approvazione della Carta della Natura Regionale e decadono nel caso di mancata istituzione dell'area protetta.
3.Nelle aree protette istituite e classificate come parco naturale e riserva naturale si applicano i seguenti divieti:
a)esercizio di attività venatoria;
b)introduzione ed utilizzo da parte di privati di armi, esplosivi e qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura, se non autorizzati nominativamente;
c)apertura di nuove cave;
d)apertura di discariche;
e)movimentazioni di terra tali da modificare consistentemente la morfologia dei luoghi o tali da alterare il regime idrico superficiale e di falda;
f)realizzazione di nuove strade ed ampliamento di quelle esistenti se non in funzione di attività connesse all'esercizio di attività agricole, forestali e pastorali;
g)danneggiamento o alterazione della sentieristica esistente se non per interventi manutentivi o per completamenti previsti dai piani di cui agli articoli 26, 27 e 28;
h)danneggiamento o alterazione degli ecosistemi naturali esistenti;
i)cattura, uccisione, danneggiamento e disturbo delle specie animali;
j)raccolta e danneggiamento delle specie vegetali, fatte salve le attività agro-silvo-pastorali;
k)introduzione di specie estranee, vegetali e animali, che possano alterare l'equilibrio naturale, con eccezione dei giardini botanici di interesse pubblico;
l)asportazione di minerali;
m)accensione di fuochi ad uso ricreativo al di fuori di aree appositamente attrezzate;
n)utilizzo di mezzi a motore o fuoristrada al di fuori della viabilità consentita;
o)sorvolo di velivoli non appositamente autorizzatI, fatto salvo quanto stabilito dalle leggi sulla disciplina del volo.
4.Nelle aree protette classificate come Zona naturale di salvaguardia si applicano i divieti di cui al comma 3 ad eccezione dei casi di cui alle lettere a), b) e o).
5.Nelle aree protette classificate come Riserva speciale si applicano i divieti di di cui al comma 3, ad eccezione dei casi di cui alle lettere f) e o).
6.In materia di tutela e gestione della fauna, sono consentiti i prelievi faunistici e gli abbattimenti selettivi necessari per ricomporre squilibri ecologici accertati dal soggetto gestore dell'area protetta. Tali interventi sono effettuati secondo quanto stabilito dalla legge regionale 8 giugno 1989, n. 36 (Interventi finalizzati a raggiungere e conservare l'equilibrio faunistico ed ambientale nelle aree istituite a parchi naturali, Riserve naturali e Aree attrezzate).
7.Fatto salvo il divieto di cui alla lettera a) del comma 3, il regolamento delle aree protette di cui all'articolo 24 integra le norme di tutela e di salvaguardia di cui al presente articolo e stabilisce le eventuali deroghe ai divieti previsti.


Dall'esame del testo sembra che anche le bici "fuoristrada" siano ricomprese nell'elenco
Fino a quando si parlera' di mezzi a motore e fuoristrada,secondo me possiamo stare tranquilli, perchè deve esserci nel testo una definizione piu' precisa tipo per assurdo "cicloveicolo fuoristrada" comunque non esatta ma che ci identificherebbe meglio:
Non è stato fatto solamente per non impedire ad ogni comune di emettere ed applicare come vuole lo stesso testo con proprie delibere.
Discorso diverso dovrebbe invece essere per le aree delimitate,vedi parchi, lì se definito non possiamo andarci.

reze
13-09-2007, 09:34:21
ciao a tutti,
secondo me il problema dei divieti è dovuto a quei biker che buttano la confezione delle barrette lungo i sentieri, quelli che se incontrano un'escursionista non rallentano e gli passano vicino a tutta velocità e soprattutto a quelli che, dopo essersi fatti portare in macchina o con un impianto di risalita in vetta poi sfrecciano con caschi integrali e mille protezioni come missili e falciano tutto quello che incontrano!
Beninteso.....anche a me piace la velocità....ma ci vuole un pò di furbizia.....in certi posti si può fare....in altri no!!!
Cominciamo a combattere queste cose tra di noi.....poi potremmo mantenere i nostri spazi di divertimento
w il free ride !!!!!!
ezio

Tano aveva invitato di "non creare divisioni tra di noi se no siamo fottuti".
Se c'è un impianto di risalita, c'è anche un sentiero dedicato per scendere.
Io che giro con casco integrale e mille protezioni lo faccio per la mia personale sicurezza e non per falciare tutto quello che incontro...Se io vado ai 50 km/h e tu con il tuo caschettino ai 30 (velocita' sparate cosi)....cambia poco. Tra noi sarebbe una guerra senza fine. In questo caso non è d'aiuto.
Per il resto quoto versus...."un minimo di educazione sui sentieri, un salve non guasterebbe, mi rivolgo ai più giovani tra noi....xè troppe volte anche qlc di noi intende la cosa pubblica=di nessuno, proviamo a cambiare l'interpretazione pubblico=di tutti!(quindi anche proprio)"