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Cala Gonone, situata al centro della costa orientale della Sardegna, è un vero paradiso per i biker, e non solo....
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Cala Luna


cala luna

Anno 1861. Quattro carbonai percorrono il sentiero che dal mare li riporta nel folto bosco di querce. Un fuoco brucia senza fiamme, soffocato dalla terra appositamente ripostagli sopra. Già da due giorni la legna degli alberi tagliati si sta lentamente trasformando in carbone. Quando questi sarà pronto verrà imbarcato giú alla spiaggia, in direzione continente. Il sole sta tramontando, l´odore di salsedine viene trasportato dal maestrale fin nel Supramonte.

Centocinquant´anni dopo. Due biker si godono il panorama all´estremo nord dell´altopiano del Golgo. La salita è alle spalle, quello che li aspetta è un sogno diventato realtà: un lunghissimo singletrack che, snodandosi con innumerevoli tornanti, porta da quota 700 fino ad una spiaggia. E che spiaggia: Cala Luna, una delle più belle baie del Mediterraneo. La solitudine è totale, solo una scritta su un masso ci assicura che ci troviamo sulla retta via. Le cartine a nostra disposizione sono del 1991, per arrivare fino a qua abbiamo percorso sterrate, fatte recentemente per i pastori, che non sono segnate. Il nostro sentiero, al contrario, fu costruito due secoli fa per permettere il trasporto del carbone fino al mare. Le rocce che impossibilitavano il transito ai carri furono fatte letteralmente a pezzi. Proprio sui loro piccoli resti si muovono ora le nostre ruote grosse, tornante dopo tornante, punto panoramico dopo punto panoramico. La vista spazia fino a Cala Gonone, la cittadina di pescatori sembra così vicina ed invece é ancora lontanissima, dato che per raggiungerla non ci sono che impervi sentieri e una mezz´ora di barca.

cala gononeI nostri occhi guardano continuamente l´altimetro, vorremmo che rimanesse sempre fermo, in modo che la discesa non finisse mai. Il sentiero non è ripido, solo in alcuni punti è veramente sconnesso così da costringerci a funambolismi. La scoperta di questo singletrack la si deve alla perizia di Roberto Zedda, mountainbiker di Cagliari, nel leggere le cartine topografiche. Probabilmente il primo ciclista in questa zona. Abbiamo discusso a lungo sull´opportunità di rendere pubblico questo itinerario. Alla fine ci siamo detti: “ Perché no? Chi passa di qua sennò? Qualche trekker tedesco e qualche cinghiale! I turisti da spiaggia se ne guardano bene dal muoversi dal bagnasciuga….”. Questioni etiche a parte, questo è un percorso gioiello che cerca suoi pari in Italia. Giunti al di sopra di Cala Luna ne scorgiamo le fantastiche acque trasparenti e già ci pregustiamo il bagno rinfrescante. Dieci metri sopra il livello del mare. Cinque. Zero. In men che non si dica siamo a mollo, lo sguardo rivolto alle serpentine nascoste nel bosco. Ci sentiamo come dei cercatori d´oro che hanno avuto successo.

Siamo partiti stamattina da Cala Gonone passando per il Nuraghe Mannu e godendoci il fresco dell´ombra degli alberi di sughero. Maiali selvatici gironzolavano attorno alle poche pozze d´acqua. Il loro colore marrone li fa assomigliare a dei cinghiali. Uno sguardo alla dentatura e alla pelliccia non lasciano però spazio a dubbi. La salita fino all´arco di roccia presso Punta Su Nuraghe non ha niente da invidiare alle colleghe delle Alpi: fondo sconnesso, rampe spaccagambe, dislivello da rispettare (850 metri in un colpo). Da lassù si può ammirare tutto il Supramonte, con le sue montagne piene di storia. Non lontano da qui sorge il villaggio nuragico di Tiscali, ormai famosissimo grazie ad internet. Ultimo baluardo della Barbagia, vero cuore della Sardegna. Peccato non si possa raggiungerlo in bici.

Dal passo si scende sulla statale 125. La discesa é molto divertente, a volte tecnica ma mai difficile. E poi comincia la conta delle pietre miliari. Si rimane per un bel pezzo sulla strada asfaltata, fino al chilometro 170 III (300 metri). C´è pochissimo traffico ed il paesaggio merita veramente tutta la nostra attenzione. Codule (gole) profonde si snodano in tutte le direzioni. Alcune conducono fino al mare, come la codula di luna, che sbuca proprio a Cala Luna. La tentazione di percorrere quest´ultima è grossa, dato che all´inizio si prenderebbe una bella sterrata. Più tardi però la strada finisce e lascia posto a tracce di sentiero che seguono il letto normalmente asciutto (non dopo un acquazzone!) del torrente. Un piacere per i trekker, una tortura per i biker che si devono portare a spalla la bici per tutto il tragitto.

Alla nostra destra, prima del passo Genna Silana, si riconoscono le muraglie della gola di Su Gorrupu, una delle più profonde d´Europa. Sarà la meta di un altro nostro itinerario.
Arrivati al fatidico chilometro 170 abbandoniamo la statale e ci inoltriamo, fra maiali e capre, in un territorio dimenticto da Dio. Solo i pastori si avventurano quaggiù. Con un buon senso dell´orientamento (e con il nostro roadbook) si riesce a raggiungere il sentiero che porta a Cala Luna. Altrimenti bisogna pregare che prima o poi passi qualche pastore. Al contrario di quello che si pensa, molti di loro sono amichevoli e disponibili ad aiutare lo sperduto biker. Sarà forse per il fatto di vedere della gente in bicicletta per dei posti così selvaggi, o semplicemente per la possibilità di scambiare due parole con qualcuno durante le lunghe giornate trascorse in solitudine.

Il mare sembra lontano mille miglia, ma una volta raggiunto, dopo il bellissimo singletrack sopra descritto, ci si può rilassare in spiaggia e sulla barca che riporta a Cala Gonone. Sconsigliamo di provare in mountain bike il sentiero che percorre la costa fra Cala Luna e Cala Gonone. In bicicletta è impercorribile. Giá a piedi ci vogliono degli scarponi da montagna per venirne a capo in circa due ore di saliscendi. E poi il trasporto in barca è veramente da favola. Si passa anche vicino alle grotte del Bue Marino. Queste meritano una visita, soprattutto quando non sono affollate come in luglio ed in agosto.

cala lunaUn altro spettacolare itinerario conduce alla Gola di Su Gorropu. Pedalando su una scassatissima carrereccia si giunge all´imbocco di questo enorme canyon. In tarda primavera si trovano ancora delle limpide pozze d´acqua fra le rocce in cui potersi rinfrescare prima di inoltrarsi a piedi fra pareti strapiombanti ed enormi massi. Non c´è un vero e proprio sentiero qui, si devono seguire gli ometti di pietre camminando ed arrampicando in un ambiente straordinario. Portatevi un paio di scarpe da ginnastica, per poter muovervi meglio. Sembrerà incredibile, ma non si vuole smettere mai di andare avanti nella gola per vedere quello che viene dopo. Questa si divide successivamente in due rami che più tardi salgono entrambi ripidi su una muraglia. Non è certo una sorpresa il trovare qui una delle vie di arrampicata libera più difficili d´Italia: “Hotel Supramonte”. L´intera zona di Cala Gonone è una miniera d´oro per i free climber. Ci sono dozzine di falesie, tutte su roccia di ottima qualità. Alcune, come quelle di Cala Fuili o di Cala Luna, danno direttamente sul mare e permettono la combinazione arrampicata/bagno. Un sogno.
Tornati alle bici ci si gode il singletrack che riconduce alla strada asfaltata. In primavera si pedala fra una vegetazione ricchissima, non per niente proprio in questa zona si trovano i vigneti del celeberrimo Cannonau di Dorgali.

La nostra esplorazione dell´altopiano del Golgo prosegue con l´itinerario che porta a Cala Sisine. Contrariamente a quanto si è abituati, qui la discesa viene prima della salita. 15 chilometri scanditi da pietre miliari portano dalla fine della strada asfaltata fino alla spiaggia. I primi tredici facilmente percorribili in sella, gli ultimi due invece dedicati a tutti i funamboli della mountainbike. Qui infatti la sterrata fu spazzata via da una delle piene invernali del torrente che ogni tanto si fa vedere sul fondo della codula. Arrivati in prossimità del mare la gola si allarga e termina con una bella spiaggia, praticamente deserta. Non ci sono altre vie d´accesso, solo con la barca si riesce ad arrivare qua. Con stupore scopriamo che esiste un ristorante. È una cooperativa, quindi senza scopo di lucro, anche perché questo non è il posto adatto per attendersi sciamate di turisti. Il loro pesce è però ottimo, tutto viene servito sotto una veranda di canne di bambù, accompagnato naturalmente da del Cannonau. Giá pensiamo a come saranno dure le nostre gambe al momento della salita, ma resistere a queste delizie è praticamente impossibile. Fra un bagno, una siesta e una mangiata scende la sera. È tempo di tornare indietro. Siamo gli ultimi che se ne vanno da Cala Sisine. Nel bosco le tenebre calano più in fretta, lentamente gli occhi si abituano alla mancanza di luce. La luna è nascosta dagli alberi e noi non abbiamo fanaletti.

Pedaliamo ritmicamente, tutto ciò che sentiamo è il respiro del compagno e lo scricchiolio delle ruote sulla ghiaia. Dietro una curva intravvediamo una luce, è un fuoco. Delle ombre si muovono vicino ad esso. Due di queste si dirigono verso di noi, sembrano avere in mano un´ascia. Sono dei carbonai. Sudore freddo scende lungo la mia schiena. Poi improvvisamente mi sveglio, mi guardo attorno e mi accorgo di essere nella mia stanza d´albergo a Cala Gonone. Vado sul balcone, che dá sul golfo di Orosei. Una bellissima luna piena illumina le tenebre di questa notte di giugno. Riconosco il profilo della scogliera fra Cala Fuili e Cala Luna. Una luce risplende sulla spiaggia. Sembra un fuoco. Forse dei carbonai. Ma a questo punto mi sono riaddormentato……


Info

Come arrivarci: Con la macchina fino ad un porto che ha collegamenti con la Sardegna. Prendere il traghetto per Olbia. Da lì proseguire in macchina verso sud in direzione Dorgali, Cala Gonone (circa due ore). Si consiglia di prenotare il traghetto. Non ci sono possibilità di affittare una mountainbike a Cala Gonone.

Compagnie di navigazione
Tirrenia: www.tirrenia.com
Grandi Navi veloci: www.forti.it/grandinavi/
Moby Lines: www.mobylines.it/

Periodo migliore: aprile, maggio, giugno. In questa stagione la vegetazione esplode. In Sardegna é comunque possibile andare in mountain bike tutto l´anno.

Alberghi:
Hotel „L´Oasi“, 3 stelle. A persona costa una stanza con colazione fra 25 e 50 Euro a seconda della stagione. Posto tranquillo e panoramico. Tel +39-0784-93 111. E-Mail: loasihotel@tiscalinet.it
Agriturismo „Nuraghe Mannu“ : stanze e posti tenda sulle colline vicino a Cala Gonone. Prezzi differenti a seconda della stagione e del tipo di accomodamento. Cucina tipica sarda. Tel. 0784-96 592.
Campeggio nel centro di Cala Gonone: 4 Stelle, relativamente caro. Tel +39-0784 / 93165

Mangiare e bere
Trattoria Pizzeria „L´angolo Blu“, via Millelire. Tel +39-0784-93446. Ottima pizza.
Ristorante “Due Chiacchiere” vicino al porto. Tel +39-0784- 93386. Provare il risotto alla pescatora.
Agriturismo “Nuraghe Mannu”, vedi sopra. Prenotazione obbligatoria. Tutto fatto in casa. Provare il capretto e il porceddu.

Vino: “Cannonau” di Dorgali. Possibilità di comprarlo a buon mercato presso la Cantina Sociale, via Piemonte 11, Dorgali. Internet: www.csdorgali.com. La grappa merita pure lei.

Da vedere
Grotta del Bue marino. Si raggiunge solo con il battello. Giornalmente ne partono diversi dal porto. In alta stagione è sovraffollata.

Cartografia: IGM 1:25.000 foglio 500 tavola II, foglio 517 tavola I. Le carte si possono comprare a Dorgali presso la Cartoleria Piras (di fronte alla scuole Elementari). Anno d´attualizzazione: 1991.

Affitta gommoni: Cielomar, Box Nr. 6 al porto. Tel +39-0784-920 014. Importante, nel caso durante il primo itinerario si perdesse l´ultimo battello delle 17:30 che da Cala Luna riporta a Cala Gonone (verrà mandato un gommone con “autista” a prelevarvi). Costi: 2 persone con bici al seguito circa 25 Euro.
Consigliato è anche l´affitto di un gommone per andare alla scoperta delle calette del Golfo di Orosei. Costi: 2 persone + carburante dalle 9:00 alle 17:30: 75 Euro + circa 15 Euro per il carburante.
È permesso arrivare fino a Cala Goloritzé (non perdersi l´Aguglia!).

Banca: a Cala Gonone non c´è una banca. La più vicina è a Dorgali (12 km)

Arrampicata: vi trovate nel paradiso dell´arrampicatore. Nei dintorni di Cala Gonone ci sono tantissime falesie, quasi tutte perfettamente chiodate. È possibile arrampicare anche sull´Aguglia di Goloritzè. Bibliografia: „Pietra di Luna” di Maurizio Oviglia.

Internet: www.calagonone.com

GPS: cliccare qui
 
Roadbooks: Cala Luna aggiornato da Carb - altri itinerari 


 





 
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