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La regolazione delle molle dell'ammortizzatore posteriore
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Il precarico delle molle

Il precarico è uno degli argomenti più dibattuti a proposito di molle e a giudicare dai mp che ricevo forse necessita di una trattazione più esplicita.

Anzitutto che cosa è il precarico e a che cosa serve?
Il precarico è una operazione che consiste nello schiacciare preventivamente la molla e lasciarla in tale posizione. La molla così detta precaricata avrà necessariamente le seguenti caratteristiche:

1 Inizierà a lavorare su urti più consistenti, quindi sarà meno sensibile.
2 Perderà parte della sua corsa.
3 Opporrà maggiore resistenza al sag (affondamento dovuto al solo fatto che siete saliti in bici) riducendolo in percentuale.

Questa operazione è quindi non priva di conseguenze e va fatta perciò nel modo giusto e alle condizioni che stiamo per spiegare.

Il precarico è necessario:

1 Per compensare una molla di durezza inferiore a quella giusta (vedi programmino in sezione principianti). :8):

2 Per aumentare la forza necessaria a comprimere totalmente il sistema molla-ammo, quindi limitare i fondo corsa.

Vantaggio 1

Una molla troppo morbida ruba escursione utile al sistema: se il vostro ammo ad esempio ha un sag del 50% vorrà dire che potrete utilizzare per ammortizzare gli urti solo il restante 50%.
Precaricando la molla essa opporrà più resistenza all’affondamento INIZIALE e lascerà libera una parte maggiore dell’escursione dell’ammo: tornando al caso precedente potremmo regolare l’affondamento ad esempio al 30% e utilizzare nell’uscita il restante 70% per le necessità del percorso. :8):

Fino a questo punto tutto bene e tutto sembra abbastanza chiaro. Adesso però mi domando: fino a quanto posso precaricare la mia molla?

Per rispondere dobbiamo chiarire due concetti: escursione dell’ammo e escursione della molla.

La molla ha una sua escursione, vale a dire che potrà essere schiacciata per 3, 4, 5…centimetri fino ad arrivare a “pacco” cioè al punto in cui non può più essere compressa. Per sapere di quanto possiamo comprimerla dobbiamo leggere il secondo numerino stampato su di essa, quello dopo la durezza (espressa di solito in libbre), il quale ci dice esattamente qual è la “corsa” della molla. Tale numero è espresso in pollici o millimetri quindi occhio :shock: . Se il numero non c’è bisogna detrarre alla lunghezza totale della molla lo spessore delle spire moltiplicato il loro numero. :???:

Esempio: se trovate scritto 600x38 siete davanti a una molla che avrà durezza 600 e comprimibile fino a 38 millimetri.

La corsa dell’ammortizzatore è data invece dalla lunghezza totale della parte visibile dello stelo (compresa quella coperta dal gommino di fondo corsa). Un ammortizzatore da 165mm di interasse di solito ha corsa 38.

Bene, ora possiamo rispondere alla domanda: si può precaricare la molla solo se questa ha corsa superiore alla corsa dell’ammortizzatore. Contravvenendo a ciò otterremmo una riduzione dell’escursione alla ruota, inutile insensibilità ai piccoli urti e nessun vantaggio.

Un esempio chiarirà il concetto: montando l’ammo da 165 con corsa 38 potrò comprimere l’ammo per 38 mm ma solo se la molla me lo consente, quando la molla sarà andata a pacco non potrò più comprimerla, anche se lo stelo dell’ammo non sarà entrato del tutto. Mi pare chiaro quindi che l’escursione del sistema molla ammo è data dall’escursione minore tra molla e ammo. Ammo da 53 con molla da 38 la corsa resta 38!!!

Quindi se precarico una molla 38 montata su un ammo 38 ridurrò la corsa a 37, 36, 35…senza avere alcun vantaggio!!

E’ per questo motivo che di solito trovate molle con escursione maggiore di quella dell’ammo su cui sono montate, non si potrebbe regolare il precarico se così non fosse!

Vantaggio 2

Una molla precaricata (alle condizioni indicate sopra) aumenta la forza TOTALE necessaria per comprimere il sistema molla-ammo.

Vediamo perché:
Ammo con corsa 38 e molla da 600, sappiamo dalla tabella di comparazione ( http://www.bike-board.net/community/...ic.php?t=28417 ) che per comprimere tutto il sistema saranno necessarie 898 libbre. Tale forza sarà distribuita nella compressione come da schema sottostante

236 lbs=1 centimetro
472 lbs=2 centimetri
708 lbs=3 centimetri
896 lbs=3,8 centimetri

ma se la molla fosse 41 anziché 38 avrebbe altri 3 millimetri di corsa non sfruttati dalla corsa dell’ammo, fissa a 38 e non modificabile. Stiamo perdendo esattamente 71 (70,8) libbre di durezza in più che, all’occorrenza, potremmo recuperare precaricando la molla. Precaricando di 3 millimetri otterremmo:

71 lbs=zero (precarico 3 mm)
307 lbs=1 centimetro
543 lbs=2 centimetri
779 lbs=3 centimetri
967 lbs=3,8 centimetri

Quindi l’ammo non andrà più a pacco con 896 libbre, ma sarà necessario un peso, e quindi un urto, maggiore: 967 libbre. :shock:

Si notino alcune cose:

1 la molla precaricata sarà insensibile per gli urti inferiori a 71 libbre, quindi diminuisce il “comfort” di guida.
2 la molla non è diventata più “dura”, infatti i suoi incrementi avvengono sempre in ragione di 236 libbre per centimetro.

In un topic mi fecero una domanda ingenua, ma nell’equivoco ci cascano in molti: una molla da 550 precaricata di un tot diventa una molla di che durezza?
Resta sempre una molla da 550 e la forza necessaria a comprimerla totalmente è sempre la stessa, vale a dire va a pacco con lo stesso salto e si comprime dei centimetri successivi sempre secondo la formula

Durezza in libbre diviso 2,54

Ma la molla precaricata in maniera corretta, sfrutta tutta la sua resistenza totale per opporsi agli urti.

Precaricando la molla eccessivamente rispetto alla corsa dell’ammo nell’esempio di prima otterremmo:

molla da 41x600 precaricata…facciamo di 10 mm quindi corsa restante: 31mm

236 lbs= zero (precarico)
472 lbs= 1 centimetro
708 lbs= 2 centimetri
967 lbs=3,1 centimetri (pacco)

La molla va a pacco con la stessa forza, quindi non avremmo alcun vantaggio ma l’avremmo precaricata inutilmente perdendo tutta la sensibilità iniziale fino a 236 libbre!!!

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