Dopo 7 anni di sviluppo arriva Ibis Ripley
Dopo anni di attesa la Ibis Ripley è pronta. La bici ci era già stata presentata da Enrico Guala due Eurobike fa, nel 2011 (clicca qui).
Oggi con un comunicato si annuncia il concluso sviluppo, dopo 7 anni, della full 29er di casa Ibis, che viene distribuita in Italia da 4Guimp
[Comunicato Stampa]
Quando abbiamo pensato alla Ripley, il nostro obiettivo era chiaro: trasferire i vantaggi di una ruota da 29″ in una trailbike agile, leggera e divertente. Crediamo che 120mm siano perfetti per una bici scattante
Volevamo una bici configurabile per diversi stili di guida, compatibile con forcelle da 120-140. Abbiamo chiesto a Dave Weagle (il Sig. DW-Link) di conferire alla Ripley la massima efficienza in pedalata e l’accelerazione di una bici da XC in relazione alle rapportatore specifiche da 29″ mantenendo le caratteristiche tipiche del DW-Link quali l’assorbimento dei piccoli urti ed una escursione ben gestibile durante tutta la corsa senza una eccessiva progressione a fine corsa. Anche questa versione del DW-Link, come tutte le altre, ci ha pienamente soddisfatto mantenendo le promesse.
CARATTERISTICHE DELLA RIPLEY
- 120mm di escursione, con sospensione DW-Link
- 2,35 kg con ammortizzatore Fox Float CTD
- Compatibile con forcelle da 120-140mm di escursione, con foderi da 32 o 34mm
- Tubo sterzo conificato (compatibie con Cane Creek AngleSet e Chris King InSet 3)
- Passaggio cavi interno sul top tube
- Specifiche ammortizzatore: 184mm x 44mm con riduttore di volume 0.4
- Passaggi guaina predisposti per comando remoto del reggisella telescopico
- Movimento centrale BB92/Press GXP integrato
- Asse posteriore 142mm Maxle
- Supporto freno posteriore Post Mount 160mm in carbonio
- Deragliatore anteriore Direct Mount montato direttamente su carro
- Serie sterzo IS ZS44/28.6 | EC49/40
- Colore: Black and Green, Blue and Black
- Misura: S, M, L, XL
- Materiale: Carbonio
- Peso: 2,350 Kg
- Escursione: 120mm
- Ammortizzatore: Fox Float CTD
- Tubo Sterzo: Conico
- ø Reggisella: 31,6mm
- Deragliatore ant.: High Direct Mount
- BB: BB92/Press GXP
- Mozzo post.: 12 x 142mm
- Freno post.: Post Mount
GEOMETRIE
Angolo sterzo basato su forcella da 120mm (lunghezza asse/testa 520,8mm)
Con forcelle da 140mm l’angolo sterzo diventa 68,5°
Altezza movimento centrale con gomme da 2,1″: 325mm
NB: Le specifiche dei kit possono subire variazioni senza preavviso.
Sito ufficiale IBIS: http://www.ibiscycles.com


18/03/2013 di
Views: 11598 in 




...qui sotto c'è la nuova Ibis..
...e c'hanno messo 7 anni?
Aaaaarghhh!!!
7 anni per sta caga..??? Hanno sempre fatto e fanno opere d'arte, e ora tiescono con questa è una brutta copia di altre bici!
Aaaaarghhh!!!
a parte tutto, ha ...o meglio, riprende un po le linee della blur 29er no?
Certo, ci hanno messo 7 anni ed è uno dei telai più cari in commercio, quindi non grido al miracolo, ma dal punto d vista ingegnieristico e manufatturiero tanto di cappello!
No perché se va come una Stump o una Trance X...........
Questo progetto e veramente innovativo!!!
Bella idea complimenti
a parte tutto, ha ...o meglio, riprende un po le linee della blur 29er no?
E' più forte di me, non mi piacciono esteticamnte
beh, almeno tra 7 anni la ripley sarà ancora uguale ad oggi, mentre delle stj avranno già messo in vendita due nuovi modelli ... almeno ...
c'è chi preferisce bici la cui scadenza è determinata dal marketing ...
io preferisco la filosofia di ibis, che mantiene e aggiorna i suoi prodotti negli anni, ma senza stravolgerli
Se ho capito bene, leggendo velocemente qua e là, per gli snodi eccentrici è stata adottata una soluzione tradizionale con cuscinetti a sfera in luogo delle boccole norglide di cui si parlò nel 2011. Corretto? Problemi di affidabilità in situazioni sporche e fangose o altri motivi tecnici?
e' comunque una mia opinione.
Bella bici, comunque. Peccato per i soli 2 colori.
due pensieri veloci sulla discussione.
Concordo sull'enfasi esagerata data agli anni di sviluppo, comunque in IBIS ci lavorano da 6 anni, non è marketing.
Sono partiti con un'idea di DW Link ad eccentrico (un progetto di Dave Weagle del 2005) e pian piano la hanno sviluppata passando da diversi step tra i quali l'idea di fare una bici in cui letaglie piccole fossero 26" e le grosse 29". Durante lo sviluppo sono intervenuti diversi cambiamenti nella componentistica a disposizione delle 29", forcelle in particolare che hanno ridotto la sezione "tapered" del cannotto, che hanno permesso di ripensare ad una bici da 29" con un tubo sterzo sufficientemente corto da non compromettere il posizionamento del rider sulle taglie piccole (S ed M). Altro elemento fondamentale, la possibilità di raggiungere una quota di trail che garantisse guidabilità alla bici.
Per IBIS era ed è importante la qualità della guida. E' un elemento su cui IBIS non scende a compromessi. Chi ha una IBIS o ne ha provata una può esprimersi in tal senso.
Ci sono poi alcuni altri elementi quali la scelta di una posizione del fulcro principale "pensata" intorno ad una corona da 33, cioè che renda il massimo tra 32 e 34 e pensata esperessamente per l'uso con la doppia. La rapportatura più piccola rispetto alle 26 crea inoltre un altro problema nella zona di montaggio del deragliatore che deve essere abbastanza lontano dal fodero basso quando questo va a fine corsa.
La soluzione dei link ad eccentrici nel tubo sella risolve in modo pulito anche questo problema, permettendo di attaccare il deragliatore direttamente sul carro che risulta ben più compatto e rigido, di conseguenza.
Sempre il sistema ad eccentrici annegati nel tubo sella presenta un paio di ulteriori vantaggi quali peso (circa 140gr in meno del DW Link della SL-R), maggiore rigidità, migliore protezione dagli agenti atmosferici e dagli "spruzzi della ruota" e maggiore spazio per i componenti che ruotano "attorno" alla zona del sistema di sospensione.
Concordo che a prima vista sia diversa da ciò che siamo abituati a vedere da IBIS, la Mojo disegnata da Roxy nel 2005 è ancora un punto di riferimento nel design delle MTB moderne. Ma credo che chi la definisce una copia della Specy non abbia davvero approfondito i dettagli.
Per IBIS la genesi di una bici è un processo diverso da quello che percorrono le aziende che fanno grosse produzioni in serie e che sono costrette a cambiare con grande frequenza i modelli, vendendo una supposta "rivoluzione" per una piccola evoluzione ben supportatata dalla comunicazione.
Ritengo che oggi Specialized, Cannondale, Trek, GT, Giant e molti altri marchi europei facciano ottimi mezzi, performanti anche oltre le possibilità dei molti biker che le acquistano (me compreso) ma ritengo anche, concedetemelo, che un'IBIS sia qualcosa di diverso. Perché sono diverse le motivazioni che Hans, Colin, Tom, Roxy e Scott mettono in ogni loro progetto. Basta pensare che la geometria ed il concetto di base della Mojo SL-R (una delle bici più premiate dalla stampa internazionale) risale al 2004 quando veniva pensata la prima Mojo.
[B]Avrei molte altre cose da raccontare sulla storia di IBIS ma vi lascio con un video di presentazione della Ripley che hanno fatto i ragazzi di BIKE USA:
Ibis Ripley 29er--Bike Magazine's Exclusive "Blueprint" R&D Story - YouTube
PS: se qualcuno sa come embeddarlo nel topic lo faccia pure, non avendolo mai fatto non mi cimento alle 11 di sera.
Notte
...
Vorrei solo ricordarvi che Dio ha fatto la terra in 7 giorni.
Per un progetto così (copiato, già visto e rivisto) 7 minuti erano già troppi.
Comunque con la forca da 140 e 68.5° allo sterzo sarà godibilissima.
E comunque un confronto serio si potrà fare solamente dopo averla provata
Non mi sono fermato alle prime.....
Indubbio il lavoro sotto si vede eccome.
Ma non giustificato x 7 lustre. Troppi...
Scott e altre case in 7 anni tirano fuori minimo 3 evoluzioni.... Xcio questa non reggerebbe al confronto.
È logico.... Si può stare quante ore si vuole sui pc, che poi tanto è il campo dove si vede la differenza e i problemi sui telai.
Anche i vpp hanno un triangolo rigido ma inevitabilmente qualche snodo in piu'.
Questo secondo me la distingue dal resto del mercato che IMHO, spesso incanta grazie a scelte cromatiche o caratteristiche che a volte non giustificano differenze di prezzo imbarazzanti ... non che il prezzo di questa sia giustificato.
Anche i vpp hanno un triangolo rigido ma inevitabilmente qualche snodo in piu'.
Questo secondo me la distingue dal resto del mercato che IMHO, spesso incanta grazie a scelte cromatiche o caratteristiche che a volte non giustificano differenze di prezzo imbarazzanti ... non che il prezzo di questa sia giustificato.
Perché se poi alla fine lavora come tutti gli altri che mi frega di eccentrici e blocchi unici vari...
però 7 anni!! ammazza!!
Xcio rivedo quello che ho scritto......
si vedono gli sforzi di progettazione.... Xke una 29 ksi non si vedono spesso....
Xro voglio solo parlare degli eccentrico fulcro di questo telaio.
7 anni x progettare 2 eccentrici ???
È li sono andato a guardare le foto dei telai della modestissima dechatlon. ..... Tutti i telai sono provvisti di un eccentrico ....nel basso....è sopra un leveraggio.xcio il carro è fisso e oscilla x ke collegato all'eccentrico.
Tanto diverso da questo xcio???
a questo proposito voglio solo citare la tecnologia "C.O.C.K. and B.A.L.L.S" di transition, ovvero di coloro i quali nonglienepòfregaddemeno del marketing...in apparenza ovviamente, perchè anche questa è una strategia ben definita e scelta non di certo a caso: funzionalità e mirare al sodo.
quindi, ognuno fa le sue scelte ed ognuna di esse è valida, ma per cortesia, risparmiateci il "la mia roba è diversa...abbiamo altre motivazioni..." perchè le regole che sottendono alla produzione industriale sono le medesime per chiunque.
...
Vorrei solo ricordarvi che Dio ha fatto la terra in 7 giorni.
Per un progetto così (copiato, già visto e rivisto) 7 minuti erano già troppi.
Perché se poi alla fine lavora come tutti gli altri che mi frega di eccentrici e blocchi unici vari...
Peraltro, son d'accordo con te ed estremizzando un po' la questione, come insinuavo, spesso vediamo differenze dove in sostanza non ci sono.
Voglio dire che un mercato che offre un centinaio di marchi, prova solo che la gente e' facilmente condizionabile (guardando altrove, mi par fin troppo evidente).
7 anni per fare una full con un ammortizzatore dietro?!
7 anni per fare una bici con forcella, 2 ruote, trasmissione a catena e freni a disco?!
7 anni per fare una bici con manubrio e stem?!
in 7 anni, minimo, ibis doveva fare una bici volante, senza ruote così 0 rischio di forare, a controllo neurosensoriale così non devo usare manubrio e non mi affatico troppo!
è uguale alla specialized...
7 anni di progettazione...
secondo me Ibis, anche se ci ha messo 7 anni, ha creato una full 29r stupenda! Il sistema del doppi eccentrico e il sistema di fissaggio dell' ammo non sono cose che si fanno dal giorno alla notte e sicuramente Ibis ha voluta testarle e ritestarle per capire l'affidabilità e la bontà del sistema.
Ricordate che se una ditta ci mette tanto a rilasciare il prodotto vuole essere sicura al 100% di cosa offre hai clienti.
...tra altri 7 anni la 27,5?
...tra altri 7 anni la 27,5?
Fa discutere la storia dei sette anni di sviluppo, in un mondo dove la tecnologia e lo sviluppo dei prodotti in tutti i settori è abbastanza repentino, forse avrà ragione chi prima di mè ha scritto che magari è una trovata pubblicitaria per attrarre le attenzioni sul prodotto.
Comunque resta una belle bici, come tutte del resto.
e' logico che la prima cosa che viene agli occhi siano le somiglianze del telaio con quelle di un'altro..