[Esclusiva] Nuove Ancillotti dhY e frY
“Evoluzione continua di un modello estremamante performante ed anticipatore”, questa in sintesi la filosofia costruttiva di Ancillotti che anche questa volta prende spunto da l’imput evolutivo fornito dalle esperienza “race” dalla passata stagione agonistica, vissuta come sempre ed originalmente, in forma diretta .
La Y della denominazione deriva dalla nuova particolare conformazione della parte superiore del telaio che conferisce una diversa rigidità torsionale alla struttura conferendole una maggiore maneggevolezza, nonché leggerezza.
Innovato anche l’ammortizzatore nella DHY 2012 con un nuovo stelo in ergal di maggior diametro, che conferisce maggiore progressione e ancora maggiore capacità di “galleggiamento” sullo sconnesso.
Innovativo anche l o specifico ammortizzatore della FRY2012 che adotta anch’esso uno stelo maggiorato ed un nuovo sistema di smorzamento di quelle basse velocità che influiscono sulla pedalata,attivabile o disattivabile, con una semplice levetta.
Sono i modelli celebrativi del ventennale Ancillotti 1992/2012 ed abbiamo cercato di dare il massimo , ancora un qualcosa in piu’ , per tutti gli estimatori in giro per il mondo Ancillotti infatti , interamente costruita in Italia con criteri molto diversi dalla produzione di massa Cino/Taiwanese, è il simbolo originale del made in Italy nel “circus MTB” mondiale ,pensiamo con un po’ di orgoglio, di averlo ben rappresentato in questi venti anni
Ancillotti DHY Anniversary 2012
Geometrie e dati tecnici bici:
Angolo di sterzo 63’/63,5’ Altezza BB 358/363 (a seconda dell’opzione lunghezza del tirante sopsensione)
Lunghezza del Chainstay 445, interasse (medium)118 escursione 240 mm Peso 16,5 Kg ,senza pedali
Telaio realizzato custom per il cliente ,in ogni taglia e preferenza così come l’ammortizzatore è tarato in fase costrutiva per il peso del rider.
AncillottiFRY Anniversary 2012
Geometrie e dati tecnici bici:
Angolo di sterzo 65/66 Altezza BB 345/350 lunghezza del chainstay 445,escursione 170 mm interassse(medium) 116cm, peso 14,0 senza pedali.
Telaio realizzato custom per il cliente, in ogni taglia e preferenza così come l’ammortizzatore è tarato in fase costrutiva per il peso del rider.
Ancillotti frY Anniversary 2012 frame kit compreso di serie sterzo, deragliatore, ammortizzatore e asse posteriore : 2.900,00 euro

22 novembre 2011 di 
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peccato non facciano una bella FR 180mm
peccato non facciano una bella FR 180mm
http://www.ancillotti.com/freeride_tomaso_fry.htm
Fa "solo" 160mm d'escursione ma la danno per FR, e poi ovviamente conta la qualità della sospensione più che la quantità.....
http://www.ancillotti.com/freeride_tomaso_fry.htm
Fa "solo" 160mm d'escursione ma la danno per FR, e poi ovviamente conta la qualità della sospensione più che la quantità.....
vero, ma di fatto mi sembra pensata più per un uso enduro che per park/FR, e poi per l'enduro sono già a posto
Stupende!
peccato non facciano una bella FR 180mm
mmmmm devo metterci le mani sopra! spero di poterla vedere e provare in futuro
Però un sito così mi lascia perplesso. Qualcosa di più moderno e professionale? Sembra uscito da un'altra "epoca".
la fry invece mi incuriosisce parecchio, mi piacerebbe provarla.
STUPENDA!
Però io avevo capito che l'escursione è di 160 mm, mentre leggo dall'articolo di Bazoo cha invece fa 170mm? Quale delle due?
Avevo poi parlato con Tommy, chiedendogli proprio perchè non fanno un modello leggero con 180mm di escursione. Tanti, Ancillotti come Santacruz, sembrano convinti che oltre i 160 mm di escursione si debba andare verso un modello da DH. Secondo me questa è una scelta perdente xchè adesso ci sono diversi spot ( penso a Finale, come a Sauze ed altri ) dove portare una full dh è molto faticoso e una 160mm è sottodimensionata per una persona "normale". Così come queste località "assistite", ce ne sono molte altre ormai con difficoltà quasi da dh agonistica ma da raggiungere pedalando.
Una 180, leggera, discretamente pedalabile e performante in discesa IMHO ha molto senso .... e infatti per me è arrivata una froggy.
Un'ultima cosa mi lascia un po' perplessa, cioè il prezzo. Capisco che la tecnologia della fry è pari a quella della dhy, ma il prezzo in assoluto mi sembra molto elevato ( senza nemmeno la molla in titanio ) ..... nello stesso prezzo ci sta telaio della froggy insieme con una signora forcella ( 66 rc3evo ti )
Dedicate a gente dal palato fino e portafoglio robusto.
Però un sito così mi lascia perplesso. Qualcosa di più moderno e professionale? Sembra uscito da un'altra "epoca".
Va bene badare alla sostanza, sono pienamente d'accordo, però l'aspetto 'marketing' in generale fa tanto.
tutto IMHO
Se fosse da 1 1/8" sarebbe un po anacronistico in un'era di forcelle tapered....
sarebbe bellissimo poter domare una FRY
Non vorrei esser stato troppo critico ma mi chiedo quanto dovrebbe costare ad esempio una NICOLAI dello stesso segmento? Oggi più che mai vige la regola del rapporto qualità/prezzo, meditate gente, meditate. Ciao
Non vorrei esser stato troppo critico ma mi chiedo quanto dovrebbe costare ad esempio una NICOLAI dello stesso segmento? Oggi più che mai vige la regola del rapporto qualità/prezzo, meditate gente, meditate. Ciao
ho cercato invano di capire cosa intendi con "moderna funzionalità" ..se puoi illuminarmi..
Però sinceramente a me la fry è piaciuta, anche molto. Nell'utilizzo , per quanto breve, non ho trovato nessuno di quei difetti che saltano subito agli occhi, tipo una bici sbilanciata, o su cui non riesci a trovare una posizione decente o che saltela in frenata o non tiene bene la traiettoria. Anzi, da tutti questi punti di vista mi è immediatamente piaciuta.
A freddo, ci trovo due difetti: a parità di escursione ( ma resta ancora da chiarire se fa 160 o 170 mm di escursione ) il telaio pesa quasi un kilo più di quello del mio nomad C; il prezzo, di poco inferiore a quello del nomad C.
Quanto alla tecnologia, lo schema di sospensione è stato talmente raffinato, negli anni, da avere ben poco da invidiare a schemi più complicati. Mi piace molto il baricentro bassissimo. Insomma, una bella bici
Non vorrei esser stato troppo critico ma mi chiedo quanto dovrebbe costare ad esempio una NICOLAI dello stesso segmento? Oggi più che mai vige la regola del rapporto qualità/prezzo, meditate gente, meditate. Ciao
Un paio di osservazioni:
-Il castelletto balla solo nelle tue fantasie.
-Il cannotto tapered è perfetto per il marketing e i telai mal studiati in zona cannotto: se il tapered servisse veramente per quale strana ragione le moto da cross usano un cannotto da 1 e 1/8?
-Le finiture sono fantastiche, e durevoli. Le saldature sono precise e non sbavate, il telaio è pulimentato perchè, a differenza dell'anodizzazione non si indebolisce il materiale, e a differenza della venice non pesa...
-Il fissaggio freno posteriore IS è una quisquiglia, ma come gli adesivi serve per il marketing.
In ultimo una domanda: moderna funzionalità cosa vorrebbe dire? Forse avere un orizzontale così alto da poter portare in canna la morosa, come le Nicolai o le Liteville?
Non vorrei esser stato troppo critico ma mi chiedo quanto dovrebbe costare ad esempio una NICOLAI dello stesso segmento? Oggi più che mai vige la regola del rapporto qualità/prezzo, meditate gente, meditate. Ciao
...Quella del tubo piantone sella che balla perennemente (in pratica un diapason...) è veramente da Zelig: te l'hanno raccontata Aldo Giovanni e Giacomo? ..E' veramente spassosissima...
Ognuno è libero di dire che una bici non è di suo gradimento, ci mancherebbe altro, ma sentir dire certe belinate (sono di Genova..) è veramente troppo...
Ciao!
Senza contare che odio e sottolineo ODIO i telai e le forcelle con attacco PM fisso già a 180, se non 200mm, per il semplice motivo che se io volessi montare i dischi del diametro che voglio... devo poterlo fare!
Sul castelletto reggisella non mi esprimo, l'han già fatto.
P.S.: io ho 2 Santa Cruz, un DMR ed una Transition: non sono di parte
Prima o poi però...
P.P.S.: le Nicolai per quanto bellissime (personalmente sono tutt'oggi innamorato della Lambda) sono care come il fuoco!
P.P.P.S.: le bici tedesche han tanti pregi, tranne... l'essere moderne o innovatrici (Bionicon e Nicolai a parte).
Non vorrei esser stato troppo critico ma mi chiedo quanto dovrebbe costare ad esempio una NICOLAI dello stesso segmento? Oggi più che mai vige la regola del rapporto qualità/prezzo, meditate gente, meditate. Ciao
Mi permetto e provo a fare risposte a certe tue obbiezioni , a questo punto del tutto ingenue...
- non ti piacciono le scritte...vabbè, ci può stare
- telaio polish ??... hai mai provato a fare una sessione di prove e gara downhill con risalite furgonate..?? basta una gara per ridurti e "ferraccio" un bellissimo e prezioso telaio verniciato ... oltretutto è stata sempre una caratteristica di Ancillotti certi accostamenti cromatici, già dalle moto...un pò come la Ferrari è rossa, la Mercedes è metallizzata, la Lotus è verde..
-piantone conico..??? guarda che klark Kent e superman, non esistono...
-is con adattatore...?? is è meno elegante , ma perlomeno non rischi di sfilettare qualche sede serrando malamente le viti che tengono la pinza...
-adattatore..?? non tutti montano i dischi dello steso diametro al posteriore
-telaietto imbullonato..?? prima cosa non oscilla un tubo, secondo è una soluzione che evita eccessiva rigidità e stress meccanico dovuto ad una eventuale saldatura, su una zona che scarica molto già di suo... nella storia recenti, illustri progetti, hanno dovuto fare un passo indietro, quando "bellissimi" voli pindarici telaistici, si sono sbudellati in quel punto... ed allora via di rinforzi e ponteggi
-batti catena..??? ma che è uno scherzo..???
-passaggi cavo..??? ti voglio vedere , quando in gara , trà una manche e l'altra ti si corcchia qualche cavo, e devi farne passare uno nuovo in quelle "trappole" dei passaggi cavi interni.....
-nicolai come paragone..???? sig. Alberto, vada a costruire i sui telai in America : con la bandierina a stelle e strisce appiccicata dietro al telaietto "basculante", ne venderebbe molti di più quì in Italia ed a prezzi doppi.....
..poveri noi...
La bici credo avrà ancora i difetti della FRP tipo il deragliatore che lavora malino e il passaggio cavo cambio sotto il MC che rovina la guaina in un amen; qui sul forum ci sono varie discussioni a riguardo. Sono banalità forse un po dure da digerire su un prodotto a quel prezzo (a memoria molto più alto del vecchio FRP, chissà perché
Una mia perplessità è sulla possibilità di montarla a 14 kg. Mi sembra molto ottimistico e sarei curioso di saperne l'allestimento. La mia, con ruote da 1,8 kg, gomme 2.35 1ply, forca Marza 55 RC3 Ti, pedali da 400 gr, freni formula One, guarnitura da 800 gr, boobar, SENZA telescopico sta sui 15,5 tendenti al rialzo, facciamo 15,1 senza pedali. Togliere oltre un kg da questo allestimento non saprei come fare, a meno di montare ruote da trail di 1,3 kg (assolutamente inadatte per le velocità che la FRP ti fa raggiungere su pietraie anche assassine) e una forca ad aria.
Anche io poi sapevo che era a 160 ...
-adattatore..?? non tutti montano i dischi dello steso diametro al posteriore
ma comunque...siamo sicuri di accorgerci della differenza, soprattutto al posteriore? Quindi sono solo chiacchere da bar.
Io le trovo stupende, peccato solo che non me le possa permettere...Magari un usato tra qualche anno!
.........
quello che ritengo, sia più evidente, anche a scapito di una certa eleganza (sorvolerei sul concetto di radialità alla pinza posteriore) stà nel fatto che un attacco PM, con filettature quindi nel telaio, potrebbe essere soggetto a certe "disgrazie" tipiche di soggetti moldestri, che potrebbero sfilettare la sede dove avvitare la pinza...*
Con un'attacco IS, al massimo cambi l'adattatore...
* mi sembra che la TURNER, nel suo ultimo modello, abbia inserito delle boccole in ottone intercambiabili all'interno del suo attacco PM ....
però mi sà tanto di accoppiamento stile mobili IKEA.....
La bici credo avrà ancora i difetti della FRP tipo il deragliatore che lavora malino e il passaggio cavo cambio sotto il MC che rovina la guaina in un amen; qui sul forum ci sono varie discussioni a riguardo. Sono banalità forse un po dure da digerire su un prodotto a quel prezzo (a memoria molto più alto del vecchio FRP, chissà perché
Una mia perplessità è sulla possibilità di montarla a 14 kg. Mi sembra molto ottimistico e sarei curioso di saperne l'allestimento. La mia, con ruote da 1,8 kg, gomme 2.35 1ply, forca Marza 55 RC3 Ti, pedali da 400 gr, freni formula One, guarnitura da 800 gr, boobar, SENZA telescopico sta sui 15,5 tendenti al rialzo, facciamo 15,1 senza pedali. Togliere oltre un kg da questo allestimento non saprei come fare, a meno di montare ruote da trail di 1,3 kg (assolutamente inadatte per le velocità che la FRP ti fa raggiungere su pietraie anche assassine) e una forca ad aria.
Anche io poi sapevo che era a 160 ...
A me le ancillotti piacciono, come estetica, come funzionamento. Le motivazioni tecniche di Alberto sono convincenti.
E' da parecchio che ci giro intorno, senza però aver mai finalizzato un acquisto, finora.
Mi trovo molto bene con santacruz. Ne ho avute finora 16.
Questo mi spinge a fare un confronto con le bici di Alberto e Tomaso e da qui è sempre saltato fuori qualcosa che mi ha fatto fare un passo indietro.
-scarab fr : pechè 145 mm? direte che sono questioni di lana caprina, ma non è una 140 ( troppo poco per farci tutto in scioltezza IMHO, considerazioni nate dall'uso del blt2 e dalle mie scarse capacità ) nè una >= 150, che sempre imho è il punto di ingresso nel DoItAll. E' pesante: ce l'ha un mio amico, va benissimo, geometria come piace a me, ma pesa abbastanza più della mia, cosa non secondaria se stai in giro una giornata
-fry : bella, dicevo, l'ho provata. Pesante anche questa : le migliori bici , cioè quelle con cui questa va confrontata, ti consentono di stare agevolmente sotto i 14 kili. Dato che ormai questo è il segmento delle bici Am o enduro o come volete chiamarlo, comunque di bici con cui si fa salita - anche tanta - per poi divertirsi in discesa, il peso IMHO conta eccome. Se è destinata ad un uso un po' più spinto, preferisco un po' più di escursione. Costa tanto.
PS : la mia nomad C, montata circa così, con la micro ti al posto della molla, ma con il telescopico, sta a 13,4. Non ho più l'età che mi consenta di fregarmene di 2 kili :O)
Alcune precisazioni sull' FRY:
Il canotto di sterzo in via definitiva sarà tapered ed integrato, come da nostra tradizione dal 1995
Per quanto riguarda l'escursione, con le ultime modifiche l'ammortizzatore è cambiato ed ora l?escursione è di 170
Per Claudia ,direi che tra le cose che proprio ci caratterizzano (e che sono contenute nel prezzo) c?è quella di personalizzare le sospensioni in fase di costruzione , quella volta a Caldirola essendo in gara e non ad un test day , non avevamo purtroppo dietro niente di particolarmente soft
Per quanto riguarda il deragliatore sono in cantiere alcune modifiche
Alberto e Tomaso Ancillotti
Se ho capito bene, il marketing di Ancillotti viene fatto nei campi di gara e con una altissima disponibilità dei progettisti e costruttori.
Alcune precisazioni sull' FRY:
Il canotto di sterzo in via definitiva sarà tapered ed integrato, come da nostra tradizione dal 1995
Per quanto riguarda l'escursione, con le ultime modifiche l'ammortizzatore è cambiato ed ora l?escursione è di 170
Per Claudia ,direi che tra le cose che proprio ci caratterizzano (e che sono contenute nel prezzo) c?è quella di personalizzare le sospensioni in fase di costruzione , quella volta a Caldirola essendo in gara e non ad un test day , non avevamo purtroppo dietro niente di particolarmente soft
Per quanto riguarda il deragliatore sono in cantiere alcune modifiche
Alberto e Tomaso Ancillotti
Mi ricordo che ne avevamo parlato a Caldi, ma la bici andava bene comunque. La cosa che mi piaceva meno era il manubrio, troppo scomodo.
Però vi rendete conto, vero, che un po' di marketing non guasterebbe? Allora ero in fase di scelta , come avevo detto a Tommy ; avessi saputo che la bici sarebbe stata da 170, a quest'ora sarebbe a casa mia al posto della froggy
Se ho capito bene, il marketing di Ancillotti viene fatto nei campi di gara e con una altissima disponibilità dei progettisti e costruttori.
siccome ci sono prodotti brutti con una bella presentazione allora facciamo un sito brutto?
Non vedo il nesso.
Con 2000 un web master ti fa un sito da 21° secolo che aggiunge valore al prodotto, e non ti impedisce di continuare a fare 'marketing fatto sui campi di gara', che poi non so bene cosa voglia dire ma qui magari è ignoranza mia.
E' da parecchio che ci giro intorno, senza però aver mai finalizzato un acquisto, finora.
Mi trovo molto bene con santacruz. Ne ho avute finora 16.
Questo mi spinge a fare un confronto con le bici di Alberto e Tomaso e da qui è sempre saltato fuori qualcosa che mi ha fatto fare un passo indietro.
-scarab fr : pechè 145 mm? direte che sono questioni di lana caprina, ma non è una 140 ( troppo poco per farci tutto in scioltezza IMHO, considerazioni nate dall'uso del blt2 e dalle mie scarse capacità ) nè una >= 150, che sempre imho è il punto di ingresso nel DoItAll. E' pesante: ce l'ha un mio amico, va benissimo, geometria come piace a me, ma pesa abbastanza più della mia, cosa non secondaria se stai in giro una giornata
-fry : bella, dicevo, l'ho provata. Pesante anche questa : le migliori bici , cioè quelle con cui questa va confrontata, ti consentono di stare agevolmente sotto i 14 kili. Dato che ormai questo è il segmento delle bici Am o enduro o come volete chiamarlo, comunque di bici con cui si fa salita - anche tanta - per poi divertirsi in discesa, il peso IMHO conta eccome. Se è destinata ad un uso un po' più spinto, preferisco un po' più di escursione. Costa tanto.
PS : la mia nomad C, montata circa così, con la micro ti al posto della molla, ma con il telescopico, sta a 13,4. Non ho più l'età che mi consenta di fregarmene di 2 kili :O)
come sai sono un grande estimatore Ancillotti (ho un DHP 2006, avevo uno Scarab Fr e ora anche uno Scarab CC) e vorrei testimoniarti che la misura dell'escursione posteriore su questi mezzi è relativa, in realtà sembra molta di più.
Per provare un progetto un pò pazzo (volevo una bici molto pedalabile ma ancora un poco orientata alla discesa), ho da poco montato uno splendido telaio Scarab CC del 2010 (credo con 105 mm al post. di escursione, con un minuscolo ammo a molla), dotandolo di una forcella Fox Talas da 125 mm. (ad aria, da 32 mm.)
Peso della bici 13 kg. completa di pedali.
L'ho provata sabato scorso a Sestri Levante, sulla PS 2 Supermimosa, insieme ad altri amici tra cui Maramouse, dotati di bici Enduro sui 160 mm. di esc.
Sono rimasto esterefatto per come viaggia in discesa una bici che dovrebbe essere da xc, equipaggiata con una forcelina anch'essa da crooss country o poco più.
Fatte le dovute proporzioni, sembrava di guidare la DHP, gira in un fazzoletto, sullo scassato va dritta come un fuso, non ha nessuna tendenza a ribaltarsi nel ripido, sono rimasto esterefatto...
La bici andava certamente "guidata" con più attenzione rispetto ad una 160/180, l'ammo ha una certa durezza iniziale data dalla valvola inerziale, però copia tutto ugualmente (certo io peso solo 60 kg.)...sono curioso di provarla con una forca Revelation da 150 mm. o una Lyrik da 160 mm...(spero che gli ancillotti non mi leggano...)
Un amico che osservava il carro post (ricordo che la bici è da xc) considerava che è più tosto di diverse bici da DH di sua conoscenza...
Gran bici comunque, ancora più divertente della SC Blur 4x di Tua conoscenza...
Quasi quasi chiedo al grande Alberto se su questa meraviglia mi può in qualche modo montare l'ammo della Scarab FR...la mia pazzia non ha limite...però mi diverto un sacco....
Scopro l'acqua calda: gran bici le Ancillotti!!!
Salutoni a tutti!
Marco
Alberto e Tomaso Ancillotti
grazie a voi
ciao BazOO
Io trai miei hobby ho anche la musica e ci sono fior di liutai italiani che fanno robe spettacolari ma magari con i computer non sono capaci e ne soffre il sito internet... che richiede molti sbattimenti perchè va aggiornato etc.
Secondo me in queste cose, per dirla all'americana, l'outsourcing è la soluzione, almeno per la struttura base del sito, così il produttore si concentra su quello che sa fare: in questo caso le bici!
Buone pedalate
Io trai miei hobby ho anche la musica e ci sono fior di liutai italiani che fanno robe spettacolari ma magari con i computer non sono capaci e ne soffre il sito internet... che richiede molti sbattimenti perchè va aggiornato etc.
Secondo me in queste cose, per dirla all'americana, l'outsourcing è la soluzione, almeno per la struttura base del sito, così il produttore si concentra su quello che sa fare: in questo caso le bici!
Buone pedalate
grazie
Si tratta di una bici da enduro vitaminizzata o può essere usata tranquillamente per un prevalente uso gravity con drop anche sostanziosi?
Dall'articolo e dal sito Ancillotti, non si capisce poi se la Fox Van consigliata e visibile nelle foto sia il modello da 160 o da 180.
Scusate infine l'ignoranza, ma il canotto di sterzo tapered ed integrato significa che potranno essere montate forcelle con cannotto da 1/5?
Buone pedalate
http://www.ancillotti.com/credits.htm che porta a http://www.emmetek.com/
http://www.mtb-forum.it/community/fo...d.php?t=153423
in particolare
http://www.mtb-forum.it/community/fo...68&postcount=3
e gli altri interventi utili.
Ciaoz
Tra tutte le cose che mi piacciono, ce n'è una che un po stona, e che secondo me meriterebbe una riflessione da parte di Alberto e Tomaso, ovvero il castello e la posizione del tubo sella.
Il fatto che non segua l'angolazione del canotto sterzo, e anzi ci vada incontro, stona un po' a livello estetico.
Se sulla FRY può essere dettato da esigenze geometriche, essendo una bici pensata per pedalare (ma forse modificando il castello si potrebbe modificare anche quella), sulla DHY preferirei vedere il tubo sella più inclinato, magari montato su un castello più corto.
Allora ho aperto Photoshop e ho fatto una prova:
Qua sotto, in alto l'originale, in basso modificata, secondo me la linea ne giova parecchio
Tra tutte le cose che mi piacciono, ce n'è una che un po stona, e che secondo me meriterebbe una riflessione da parte di Alberto e Tomaso, ovvero il castello e la posizione del tubo sella.
Il fatto che non segua l'angolazione del canotto sterzo, e anzi ci vada incontro, stona un po' a livello estetico.
Se sulla FRY può essere dettato da esigenze geometriche, essendo una bici pensata per pedalare (ma forse modificando il castello si potrebbe modificare anche quella), sulla DHY preferirei vedere il tubo sella più inclinato, magari montato su un castello più corto.
Allora ho aperto Photoshop e ho fatto una prova:
Qua sotto, in alto l'originale, in basso modificata, secondo me la linea ne giova parecchio
per me....
-elimina il problema di eventuali impatti con la ruota a max escursione
-centra molto il pilota nella guida (la sella è sempre un riferimento)
-agevola il fuorisella, ti ritrovi "libero dal sedile" ammortizzando di brutto con le gambe, senza essere obbligato a fuoriuscite "Imbarazzanti"
Oltretutto dal vivo è migliore.... rispetto ai modelli passati è più raccolto ed ha perso quella sensazione di "ammendicolo"
Permettetemi di fare delle considerazioni "più tecniche" .... oltre a vederla in foto, un mio compare di team ci girà da un paio di settimane :
- per gli amanti del peso la bici pesa meno del DHP, non sò quanto (perchè non ce ne fregaa niente
-l'estetica giudicatela voi
-in guidabilità sembra essere migliorata... più precisa, più facile, meno gnoccolona (perdonatem,il senso del termine, in quanto gnoccolona non era nemmeno il dhp)....boh...meglio
- grosso lavoro è stato fatto all'ammortizzatore... ora la bici è molto più progressiva :l'effetto divano è stato molto contenuto , senza influire sulla capacità di assorbimento storica per questo marchio
- standogli dietro, la bici và sui binari... il retrotreno non fà una mossa...la ruota stà attaccata a terra come se la gravità fosse 1.000 volte più alta.. tutto a vantaggio di certi passaggi su contropendenze terribili e paesaggi rocciosi lunari
-scorre tanto
e mò basta, che tanto io ho comprato un'altra marca di telaio...
Che ne pensate?
Che ne pensate?
l'impressione di scorrevolezza, invece, le Ancillotti la danno da anni; io le ricordo bene quando erano "gnoccolone" (tipo 10 anni fa...) ma tutte le volte che le ho viste in azione (o provate...poco, purtroppo
Inoltre, una bici da DH, non è un enduro (infatti ho specificato che per la FRY sarebbe più complicato), la sella una volta regolata non si muove più, e il carrello delle selle permette regolazioni orizzontali generose, senza parlare delle opzioni di offset del reggisella, inoltre potendo customizzare le misure, uno si fa fare il castelletto come più gli è comodo, con la sella più avanti o più indietro...
Proprio perchè la sella è quasi inutile su un DH, penso che privilegiare la linea potrebbe essere possibile.
Dal punto di vista estetico convengo con Teo, inclinato da più l'idea di velocità anche a bici ferma.
Inoltre, una bici da DH, non è un enduro (infatti ho specificato che per la FRY sarebbe più complicato), la sella una volta regolata non si muove più, e il carrello delle selle permette regolazioni orizzontali generose, senza parlare delle opzioni di offset del reggisella, inoltre potendo customizzare le misure, uno si fa fare il castelletto come più gli è comodo, con la sella più avanti o più indietro...
Proprio perchè la sella è quasi inutile su un DH, penso che privilegiare la linea potrebbe essere possibile.
Le altre dh mi pare vadano dai 200 ai 220 mm di escursione e quindi hanno meno problemi di clearance.
In questo caso mi fido delle valutazioni di ancillotti
Le altre dh mi pare vadano dai 200 ai 220 mm di escursione e quindi hanno meno problemi di clearance.
Solo che in questo momento, anche l'estetica dice la sua quando si compra qualcosa, quindi se è possibile implementare delle migliorie estetiche senza sacrificare la funzionalità, un pensiero è sempre bene farlo.
Inoltre, una bici da DH, non è un enduro (infatti ho specificato che per la FRY sarebbe più complicato), la sella una volta regolata non si muove più, e il carrello delle selle permette regolazioni orizzontali generose, senza parlare delle opzioni di offset del reggisella, inoltre potendo customizzare le misure, uno si fa fare il castelletto come più gli è comodo, con la sella più avanti o più indietro...
Proprio perchè la sella è quasi inutile su un DH, penso che privilegiare la linea potrebbe essere possibile.
La DH non si guida di soli piedi e mani, e intendo solo le parti che toccano la bici, senza entrare nel discorso dei pesi, completamente diverso.
Sulla DHY: perfetta e stupenda.
Sulle grafiche: orrende.
Sulla FRY: bella ma contradditoria.
Ancora grazie a tutti!
Alberto Ancillotti
Un Grazie ad Alberto e Tommy persone veramente ospitali e competenti.
Prima era una fantasia... dopo oggi una certezza: prossima bike un'Ancillotti!
Per quelle due pedalate che ci ho dato posso confermare: pochi fronzoli ma funzionali. Bisogna solo pensare a divertirsi!!!
La speculazione dai titoli si è spostata sulle materie prime quotate al London Metal Exchange (LME) tra cui anche l'alluminio e il suo prezzo cresce; la manodopera costa soprattutto se artigianale, italiana e su pochi pezzi. Si potrebbe chiedere ad Ancillotti se può rivolgersi a manodopera cinese a Prato... Come per i vestiti sarebbe comunque MADE in Italy (sto scherzando, ovviamente
Comunque, per fortuna ancora ci si può permettere di sognare e per questo dobbiamo ringraziare gli Ancillotti.
L'alluminio costa uguale per tutti e gli Ancillotti non hanno dipendenti da stipendiare.
Un telaio Intense, fatte a mano in USA e non a Taiwan, con macchinari, dipendenti, ecc. costa meno nonostante in questo caso ci sono anche ingenti costi di distribuzione.
Questo premesso ritengo sia lecito sostenere che i prezzi sono vertiginosi rispetto a qualunque concorrenza.
È però altrettanto lecito che Ancillotti li abbia stabiliti a quel livello, evidentemente il rapporto tra domanda e loro capacità produttiva (offerta) è tale che si possono permettere di allontanare qualche cliente fuori budget avendone comunque a sufficienza per le loro esigenze.
Certo che l'aumento rispetto al costo del modello FRP è davvero considerevole.
Io aspetto e spero un giorno di trovare un buon usato!
L'alluminio costa uguale per tutti e gli Ancillotti non hanno dipendenti da stipendiare.
Un telaio Intense, fatte a mano in USA e non a Taiwan, con macchinari, dipendenti, ecc. costa meno nonostante in questo caso ci sono anche ingenti costi di distribuzione..................................... ............................!
quoto
L'alluminio costa uguale per tutti e gli Ancillotti non hanno dipendenti da stipendiare.
Un telaio Intense, fatte a mano in USA e non a Taiwan, con macchinari, dipendenti, ecc. costa meno nonostante in questo caso ci sono anche ingenti costi di distribuzione.
Questo premesso ritengo sia lecito sostenere che i prezzi sono vertiginosi rispetto a qualunque concorrenza.
È però altrettanto lecito che Ancillotti li abbia stabiliti a quel livello, evidentemente il rapporto tra domanda e loro capacità produttiva (offerta) è tale che si possono permettere di allontanare qualche cliente fuori budget avendone comunque a sufficienza per le loro esigenze.
Certo che l'aumento rispetto al costo del modello FRP è davvero considerevole.
Io aspetto e spero un giorno di trovare un buon usato!
Comunque se vogliamo essere tecnici parliamo anche di potere di acquisto di un'azienda: Quanto può pagare l'alluminio al Kg un Ancillotti (poche centinaia di Kg all'anno) rispetto a colossi tipo Specialized (Merida) o Trek che acquistano delle tonnellate... Magari qualcosa come 1,75 Euro contro 4,5? Poi il Made in USA vorrei vedere se è come il Made in Italy di Prato (se si è seguito il discorso sul made in Italì - la ì non è un refuso - della fine del 2010 si sa di cosa si sta parlando). Poi i numeri... Fare decine di migliaia di telai/anno in linee semiautomatiche non è come fare pochi pezzi in laboratorio e poi portarli a fare i trattamenti.
L'accostamento con la Moroder non era mica fatto a caso: non è "banale". Non voglio fare nomi ma le cose stanno così: ci guadagnano molto di più i marchi industriali "di prestigio" che non un Ancillotti. Nonostante la differenza di prezzo al ribasso. Poi se il prezzo non sta bene a tutti non è un problema degli Ancillotti: comunque li vendono e "hanno mercato".
Direi che è ora di smettere con questa discussione e concentrarci sul pezzo e non sul prezzo.
Allora io avevo chiesto il peso della FRY...
"I prezzi sono esagerati e basta. Le considerazioni fatte sono banali visto che comunque valgono per ogni costruttore, forse per qualcuno anche più che per Ancillotti".
Per Dragorex Iuppareppa ecc il costo dell'alluminio certamente influisce ma la differenza stà tutta nel modo con cui si realizzano i telai ,l'ammortizzatore e tutti i particolari.Prima di tutto ritengo che abbia un altro costo ma anche e soprattutto, un valore in piu', un oggetto che è costruito APPOSITAMENTE PER TE ,rispetto ad uno che viene preso dal magazzino Quello che ti dà ancillotti è il "TUO TELAIO" non uno preso a caso dalla serie con tutte le differenze (e non sono solo "sentimentali") del caso C'è il tuo nome sui tubi quando viene messo in maschera, c'è il tuo nome sui componenti dell'ammortizzatore che ti viene dedicato Il costo è anche dato dal progetto e dalla conformazione del telaio,molto piu' semplice far passare l'ammortizzatore in un altro punto, molto laborioso invece, un progetto dedicato a far si' che tutte le masse siano in basso e vicino al baricentro ,molto piu' semplice fare un sitema Push ,molto piu' costoso (per le stesse ragioni) farne uno PUll.Penso potrebbe già bastare ma c'è un'altra particolarità ancora, la attenzione ed il tempo dedicato alla funzionalità di tutti i particolari, eseguita con una cura "race fit" pronto per la gara, non c'è un solo particolare ad esempio nell'ammortizzatore, che non venga controllato, accoppiato a mano,lucidato a mano, prerodato,montato sottovuoto e tante altre cose, volte ad ottenere una scorrevolezza ed un funzionamento come si confà, non ad un mezzo di serie ma ad un mezzo da gara.Lo stesso dicasi per ogni bussola per ogni schermatura per ogni cosa che non viene montata come esce dalla tornitura o dalla fresatura ma che viene raffinata a mano ,nell'accopppiamento,tenuta, tolleranze ecc.Potrei continuare ma penso che basti, é per tutta questa serie di ragioni penso piu' che comprensibili, che un telaio Ancillotti costa così e sono le stesse per cui si fanno tante stagioni senza problemi.Questi sono i motivi il perchè,i nostri prodotti si sono fatti questa reputazione, non nata da pagine di publicità ma dalla vera voce,dal passa parola degli utilizzatori, che è il nostro miglior veicolo commerciale, assieme al far provare i nostri prodotti ,così uno si rende subito conto, senza nemmeno tanti preamboli.Scusami Dragorex ma dire che valgono per tutti i costruttori le cose che ti ho elencato è palesemente errato, bastava che ti domandassi quanto "banale" sia il dato di fatto di quante case di MTB progettano originalmente e si fanno , il proprio ammortizzatore..
Alberto Ancillotti
Alberto Ancillotti
Col cuore.
"I prezzi sono esagerati e basta. Le considerazioni fatte sono banali visto che comunque valgono per ogni costruttore, forse per qualcuno anche più che per Ancillotti".
Per Dragorex Iuppareppa ecc il costo dell'alluminio certamente influisce ma la differenza stà tutta nel modo con cui si realizzano i telai ,l'ammortizzatore e tutti i particolari.Prima di tutto ritengo che abbia un altro costo ma anche e soprattutto, un valore in piu', un oggetto che è costruito APPOSITAMENTE PER TE ,rispetto ad uno che viene preso dal magazzino Quello che ti dà ancillotti è il "TUO TELAIO" non uno preso a caso dalla serie con tutte le differenze (e non sono solo "sentimentali") del caso C'è il tuo nome sui tubi quando viene messo in maschera, c'è il tuo nome sui componenti dell'ammortizzatore che ti viene dedicato Il costo è anche dato dal progetto e dalla conformazione del telaio,molto piu' semplice far passare l'ammortizzatore in un altro punto, molto laborioso invece, un progetto dedicato a far si' che tutte le masse siano in basso e vicino al baricentro ,molto piu' semplice fare un sitema Push ,molto piu' costoso (per le stesse ragioni) farne uno PUll.Penso potrebbe già bastare ma c'è un'altra particolarità ancora, la attenzione ed il tempo dedicato alla funzionalità di tutti i particolari, eseguita con una cura "race fit" pronto per la gara, non c'è un solo particolare ad esempio nell'ammortizzatore, che non venga controllato, accoppiato a mano,lucidato a mano, prerodato,montato sottovuoto e tante altre cose, volte ad ottenere una scorrevolezza ed un funzionamento come si confà, non ad un mezzo di serie ma ad un mezzo da gara.Lo stesso dicasi per ogni bussola per ogni schermatura per ogni cosa che non viene montata come esce dalla tornitura o dalla fresatura ma che viene raffinata a mano ,nell'accopppiamento,tenuta, tolleranze ecc.Potrei continuare ma penso che basti, é per tutta questa serie di ragioni penso piu' che comprensibili, che un telaio Ancillotti costa così e sono le stesse per cui si fanno tante stagioni senza problemi.Questi sono i motivi il perchè,i nostri prodotti si sono fatti questa reputazione, non nata da pagine di publicità ma dalla vera voce,dal passa parola degli utilizzatori, che è il nostro miglior veicolo commerciale, assieme al far provare i nostri prodotti ,così uno si rende subito conto, senza nemmeno tanti preamboli.Scusami Dragorex ma dire che valgono per tutti i costruttori le cose che ti ho elencato è palesemente errato, bastava che ti domandassi quanto "banale" sia il dato di fatto di quante case di MTB progettano originalmente e si fanno , il proprio ammortizzatore..
Alberto Ancillotti
Lo chiedo perchè, come altri hanno fatto notare, riguardo la FRY il tubo sella così verticale anche a me non piace per nulla. E' decisamente disarmonico.
E dato che non spenderei mai 2900 euro per un telaio che non mi garba, nemmeno se fosse (e magari lo è anche) il miglior telaio del mondo per prestazioni, se volessi ordinarlo con un'inclinazione più standard sarebbe possibile?
Grazie.
La speculazione dai titoli si è spostata....
Io quando scrivevo di considerazioni banali mi riferivo ad argomenti quali il costo della materia prima o della manodopera; non banalizzavo i contenuti del vostro prodotto.
Per quanto riguarda la sua lunga dissertazione sugli elementi che giustificano il prezzo, che mi permetto di sintetizzare in una grande attenzione alla realizzazione di ogni singolo componente e progetto, sostanzialmente ha articolato quello che avevo sintetizzato con la legge di mercato della domanda e dell'offerta. Siete due, spendete molto tempo per la realizzazione di ogni elemento, la produttività è bassa ... il resto è conseguenza.
Alberto Ancillotti
Allora io avevo chiesto il peso della FRY...
Si tratta di una bici da enduro vitaminizzata o può essere usata tranquillamente per un prevalente uso gravity park con drop anche sostanziosi?
Dall'articolo e dal sito Ancillotti, non si capisce poi se la Fox Van consigliata e visibile nelle foto sia il modello da 160 o da 180.
Si tratta di una bici da enduro vitaminizzata o può essere usata tranquillamente per un prevalente uso gravity park con drop anche sostanziosi?
Dall'articolo e dal sito Ancillotti, non si capisce poi se la Fox Van consigliata e visibile nelle foto sia il modello da 160 o da 180.
tanto per farvi un esempio, la "nuova" fiat freemont altro non è che una vecchia dodge prodotta in messico. ma molti altri potrei fare.
nel nostro quotidiano, siamo drogati dalla ricerca del prezzo più basso per qualunque cosa (nel campo mtb poi...), ciechi dello sfruttamento umano e ambientale che porta la produzione globale.
allora cosa possiamo fare? io dico meno iphone e più ancillotti.
tralasciando alcuni piccoli fattori come la longevità del prodotto, queste sono bici che stanno in giro minimo dieci anni; il servizio post vendita, non importa quanto vecchia, difficilmente ci si sentirà rifiutare la revisione di un'ancillotti; lo sviluppo evolutivo di una bici che affina e migliora le proprie caratteristiche, invece di stravolgimenti annuali imposti dal marketing, capaci di distruggere il valore dell'usato.
no, non di questo volevo parlare, ma del fatto che ancillotti sono bici fatte in italia, e che i soldi che spendete vanno nelle tasche di italiani che si impegnano per il loro prodotto. questo per me è importante, specialmente a fronte dei marchi italiani che piazzano adesivi "made in italy" su roba fatta in cina o a taiwan o, se va bene, in turchia.
quindi, ogni critica penso sia benvenuta, ma ricordiamoci che se vogliamo dare un minimo contributo a uscire da questa fase, uno degli ingredienti è puntare alle produzioni nazionali con attenzione. magari comprandosi meno roba, magari dovendo fare un piccolo sacrificio in più.
Possiamo anche chiedere agli Ancillotti quali sono i fattori di costa che hanno portato a un prezzo di 2900 Euro, così vi/ci rendiamo conto di cos vuole dire essere dei piccoli artigiani in Italia...
Possiamo anche chiedere agli Ancillotti quali sono i fattori di costa che hanno portato a un prezzo di 2900 Euro, così vi/ci rendiamo conto di cos vuole dire essere dei piccoli artigiani in Italia...
Io quando scrivevo di considerazioni banali mi riferivo ad argomenti quali il costo della materia prima o della manodopera; non banalizzavo i contenuti del vostro prodotto.
Per quanto riguarda la sua lunga dissertazione sugli elementi che giustificano il prezzo, che mi permetto di sintetizzare in una grande attenzione alla realizzazione di ogni singolo componente e progetto, sostanzialmente ha articolato quello che avevo sintetizzato con la legge di mercato della domanda e dell'offerta. Siete due, spendete molto tempo per la realizzazione di ogni elemento, la produttività è bassa ... il resto è conseguenza.
I modi di aumentare la produttività ci sono. Ma occorre vedere se se ne ha l'intenzione... Ricordo che ancillotti è stata anche una realtà industriale nel settore motociclistico. Ma credo che se si "industrializzasse" tutto si perderebbe la senzazione di possedere qualcosa di unico e personalizzato, cosa a cui anche Ancillotti tiene molto
Parlando a Tomaso durante un pomeriggio di prove delle bici a Sambuca gli dissi che era molto fortunato di avere un lavoro che è anche una grande passione. La sia risposta è stata semplice e diretta: "lo so, sono fortunato".
Davvero ammirevole anche la semplicità e la modestia di Alberto nel cercare di spiegare i principi tecnici.
Possiamo anche chiedere agli Ancillotti quali sono i fattori di costa che hanno portato a un prezzo di 2900 Euro, così vi/ci rendiamo conto di cos vuole dire essere dei piccoli artigiani in Italia...
tanto per farvi un esempio, la "nuova" fiat freemont altro non è che una vecchia dodge prodotta in messico. ma molti altri potrei fare.
nel nostro quotidiano, siamo drogati dalla ricerca del prezzo più basso per qualunque cosa (nel campo mtb poi...), ciechi dello sfruttamento umano e ambientale che porta la produzione globale.
allora cosa possiamo fare? io dico meno iphone e più ancillotti.
tralasciando alcuni piccoli fattori come la longevità del prodotto, queste sono bici che stanno in giro minimo dieci anni; il servizio post vendita, non importa quanto vecchia, difficilmente ci si sentirà rifiutare la revisione di un'ancillotti; lo sviluppo evolutivo di una bici che affina e migliora le proprie caratteristiche, invece di stravolgimenti annuali imposti dal marketing, capaci di distruggere il valore dell'usato.
no, non di questo volevo parlare, ma del fatto che ancillotti sono bici fatte in italia, e che i soldi che spendete vanno nelle tasche di italiani che si impegnano per il loro prodotto. questo per me è importante, specialmente a fronte dei marchi italiani che piazzano adesivi "made in italy" su roba fatta in cina o a taiwan o, se va bene, in turchia.
quindi, ogni critica penso sia benvenuta, ma ricordiamoci che se vogliamo dare un minimo contributo a uscire da questa fase, uno degli ingredienti è puntare alle produzioni nazionali con attenzione. magari comprandosi meno roba, magari dovendo fare un piccolo sacrificio in più.
Anche a me non piacciono i marchi che ogni anno stravolgono schemi e geometrie: che senso ha se non vendere ai ""vogliosi" e danarosi?
Riconosco ad Ancillotti una coerenza e un servizio impreggiabili... Mancano solo i mezzi per fare uno sviluppo estremo sui materiali che gli garantirebbe di ridurre entro limiti di sicurezza il dimensionamento di certe parti (e di conseguenza il peso) soprattutto per i modelli Enduro.
Per le scelte tecniche se ci si riferisce ai deragliatori è già stato risposto che ci stanno lavorando... Certo che se passassero a un sistema tipo Pinion risolverebbero tutto alla radice.... ma da questo lato non ci sentono
Se torni indietro di qualche pagina e leggi, prima di continuare forse ridimensioni un po' la tua opinione.
Poi continui ad essere liberissimo di credere che per te 3000euro per una bici costruita su misura, con un ammortizzatore dedicato che non esiste uguale al mondo e con una cura maniacale che nessuno ha, siano troppi.
In tal caso, per tua stessa onestà intellettuale devi affermare che 3000euro per una bici completa stampata e assemblata in taiwan (o anche in USA) e che monta componenti standard e con geometrie/configurazioni per tutti, siano altrettando troppi soldi.
io ne ho usato uno a maribor, e ho mavigato come un pupo sui terreni più mostruosi.
non è l'unico telaio da 3000 euro esistente, quindi puoi ricominciare a dormire.
Però la mia esperienza personale è questa: un?ancillotti è un acquisto che dura nel tempo, ad esempio le prime frp se non sbaglio erano del 2002 (come la mia) e se provate oggi ?a occhi chiusi? non credo che siano così diverse rispetto alla fry (per carità, la fry è sicuramente meglio, è che la frp era già un prodotto di altissimo livello dal punto di vista tecnico e realizzativo).
Nel tempo ho complessivamente comprato un?ancillotti nuova, un?ancillotti come dicono loro pari al nuovo e una sul ?mercato libero?, un ottimo usato scelto con cura perché volevo un modello particolare (la frp extreme): sono tutte bici che dal punto di vista tecnico e della performance non temono il passare del tempo.
Personalmente quando ho acquistato Ancillotti l?ho fatto con la consapevolezza di comprare un oggetto da tenere per sempre. Quando ho comprato la frp a fine 2002 non vi dico le perplessità in considerazione dell?investimento economico, sul mercato c?erano molte bellissime bici?, se andavate già in mtb e volete divertirvi pensate ai modelli più famosi del periodo, oggi più o meno tutti abbondantemente superati e relegati nelle cantine?! La mia frp del 2002, che oggi è un muletto di lusso e si gusta un po? di riposo dopo una vita difficile?, quando la utilizzo mi stupisce ancora (e ricomincio ogni volta a pensare se non sia il caso di utilizzarla di più rispetto alla scarab fr?).
Se torni indietro di qualche pagina e leggi, prima di continuare forse ridimensioni un po' la tua opinione.
Poi continui ad essere liberissimo di credere che per te 3000euro per una bici costruita su misura, con un ammortizzatore dedicato che non esiste uguale al mondo e con una cura maniacale che nessuno ha, siano troppi.
In tal caso, per tua stessa onestà intellettuale devi affermare che 3000euro per una bici completa stampata e assemblata in taiwan (o anche in USA) e che monta componenti standard e con geometrie/configurazioni per tutti, siano altrettando troppi soldi.
3000 euro per il solo telaio.....c'è qualcosa che non và,IMHO.
E parliamo di un telaio che a livello di customizzazione è anni luce avanti a queste...
Son tanti soldi? SI
E' caro? SI
Li vale? ASSOLUTAMENTE SI
Poi, se non avete il grano, il mondo è pieno di bici più economiche, ma venire a far discorsi sui prezzi di un artigiano, che poi confrontati ad altre case nello stesso segmento di mercato, costa pure meno e offre di più... mi sembra assurdo...
E parliamo di un telaio che a livello di customizzazione è anni luce avanti a queste...
Son tanti soldi? SI
E' caro? SI
Li vale? ASSOLUTAMENTE SI
Poi, se non avete il grano, il mondo è pieno di bici più economiche, ma venire a far discorsi sui prezzi di un artigiano, che poi confrontati ad altre case nello stesso segmento di mercato, costa pure meno e offre di più... mi sembra assurdo...
io ho un mio concetto di valore del denaro e ripeto:3000 euro per un telaio sono da follia.
questo è il MIO pensiero,a prescindere dall'avere o no il grano,poi ognuno è liberissimo di spendere i suoi soldi come meglio crede.
con questo stop al clamoroso off-topic
- http://www.mtb-forum.it/community/fo...0&postcount=95
- http://www.mtb-forum.it/community/fo...&postcount=100
Sono molto curioso.
3000 euro per il solo telaio.....c'è qualcosa che non và,IMHO.
Premetto che una persona spende i soldi come vuole...I SOLDI BUTTATI sono quando acquisti prodotti di cui non sfrutti niente.Esempio...quelle persone che cambiano in continuazione I-Phone per esser aggiornati e poi fare ogni tanto una telefonata o un sms...quelli che acquistano il cibo e lo fanno scadere in frigo...questi sono soldi buttati via...ma se io compro una mtb di un valore spropositato e la utilizzo per provare emozioni(giri epici)...allenamento...per stare in compagnia ecco che ti sei già ripagato la spesa.
Chiuso OT.
Premetto che una persona spende i soldi come vuole...I SOLDI BUTTATI sono quando acquisti prodotti di cui non sfrutti niente.Esempio...quelle persone che cambiano in continuazione I-Phone per esser aggiornati e poi fare ogni tanto una telefonata o un sms...quelli che acquistano il cibo e lo fanno scadere in frigo...questi sono soldi buttati via...ma se io compro una mtb di un valore spropositato e la utilizzo per provare emozioni(giri epici)...allenamento...per stare in compagnia ecco che ti sei già ripagato la spesa.
Chiuso OT.
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Sono molto curioso.
detto ciò,ripeto che non critico e non criticherò mai chi acquista un telaio da 3000 euro.
Ma esiste solo il prezzo di acquisto, od il costo deve essere calcolato nella vita complessiva del prodotto acquistato?Logica, buon senso vuole, che i conti si facciano solo ad esperienza inoltrata nel tempo , quindi, anche senza considerare le cose esclusive ed in piu', che sono contenute nel prodotto Ancillotti ,c'è anche da considerare quello che, la saggezza popolare, definisce con il motto " CHI PIU' SPENDE MENO SPENDE".Queste cose sono note e risultano con evidenza, proprio da tutto quanto il forum ha riportato negli anni (non lo dico io anzi, ne farei a meno), ma lo dice il forum: che i telai Ancillotti hanno una vita incredibile se paragonata agli altri, che spesso, la hanno brevissima,che la durata delle boccole dei cuscinetti, di tutte le parti ad usura è tutta un'altra storia,che l'ammortizzatore non ti lascia in asso o piscia olio(avete pur letto l'articolo di Dirt?,,se comunque avete un problema siamo ad un colpo di telefono , ed infine un'ultima, soldi investiti in una Ancillotti costituiscono una operazione commercialmente sicura,l'usato Ancillotti mantiene quotazioni elevate e si vende in maniera estremamente facile.
Alberto Ancillotti
detto ciò,ripeto che non critico e non criticherò mai chi acquista un telaio da 3000 euro.
- esponi il fatto che a tuo parere personale questi 3kEuro sono troppi nonostante le numerose caratteristiche che rendono unico ogni telaio uscito dalle mani degli Ancillotti.
- Non puoi/vuoi spiegare la motivazione di questa tua convinzione perchè le tue " idee sono distanti anni luce da questa discussione per portare a qualcosa di costruttivo e di interessante"
- dici di non capire "i vantaggi/caratteristiche che fanno di un telaio artigianale un mezzo unico e superlativo" eppure, nonostante ciò, i famosi 3k sono troppi.
Ora, lungi da me provocarti o farti arabbiare, ma per pure e semplice amore di discussione, non ti sembra che le cose cozzino tra di loro?
Apprezzo il fato che non critichi nessuno che vuole spendere i suoi soldi come vuole, e ciò ti fa onore. Però, ecco, banalizzando molto, il tuo "3k sono troppi per una cosa che non capisco" è un po' fuori luogo.
Ne convieni, o mi sto facendo un sacco di seghe mentali per nulla?
Una volta che ce l'hai, perchè volerne un'altro?
E' come dire "non compro una ferrari perchè non posso metterci il motore che preferisco. Perchè dovrei limitarmi ad avere il V12 Ferrari quando vorrei anche poterci mettere un multijet del fiat doblò?"
Fila il ragionamento?
Ma esiste solo il prezzo di acquisto, od il costo deve essere calcolato nella vita complessiva del prodotto acquistato?Logica, buon senso vuole, che i conti si facciano solo ad esperienza inoltrata nel tempo , quindi, anche senza considerare le cose esclusive ed in piu', che sono contenute nel prodotto Ancillotti ,c'è anche da considerare quello che, la saggezza popolare, definisce con il motto " CHI PIU' SPENDE MENO SPENDE".Queste cose sono note e risultano con evidenza, proprio da tutto quanto il forum ha riportato negli anni (non lo dico io anzi, ne farei a meno), ma lo dice il forum: che i telai Ancillotti hanno una vita incredibile se paragonata agli altri, che spesso, la hanno brevissima,che la durata delle boccole dei cuscinetti, di tutte le parti ad usura è tutta un'altra storia,che l'ammortizzatore non ti lascia in asso o piscia olio(avete pur letto l'articolo di Dirt?,,se comunque avete un problema siamo ad un colpo di telefono , ed infine un'ultima, soldi investiti in una Ancillotti costituiscono una operazione commercialmente sicura,l'usato Ancillotti mantiene quotazioni elevate e si vende in maniera estremamente facile.
Alberto Ancillotti
Una volta che ce l'hai, perchè volerne un'altro?
E' come dire "non compro una ferrari perchè non posso metterci il motore che preferisco. Perchè dovrei limitarmi ad avere il V12 Ferrari quando vorrei anche poterci mettere un multijet del fiat doblò?"
Fila il ragionamento?
Soprattutto l'HLR non ha nulla da invidiare ad un DHX.
La produzione europea di Fox era demandata ad X-Fusion non per caso
Soprattutto l'HLR non ha nulla da invidiare ad un DHX.
La produzione europea di Fox era demandata ad X-Fusion non per caso
Però mi permetto di far presente che stiamo parlando di un prodotto fatto realmente a mano a partire dai tubi sgolati uno ad uno, completamente personalizzabile sia nella sostanza (misure ed angoli) che nella forma (grafica e colori), realizzato interamente in Italia rispettando tutte le norme ambientali e sul lavoro. Se 3000 euro sono troppi sono curioso di capire come possono essere definiti i prezzi analoghi di prodotti simili ma realizzati in maniera automatizzata, in misure standard e non modificabili, in paesi dove non esistono garanzie nè per i lavoratori nè per l'ambiente...
Però mi permetto di far presente che stiamo parlando di un prodotto fatto realmente a mano a partire dai tubi sgolati uno ad uno, completamente personalizzabile sia nella sostanza (misure ed angoli) che nella forma (grafica e colori), realizzato interamente in Italia rispettando tutte le norme ambientali e sul lavoro. Se 3000 euro sono troppi sono curioso di capire come possono essere definiti i prezzi analoghi di prodotti simili ma realizzati in maniera automatizzata, in misure standard e non modificabili, in paesi dove non esistono garanzie nè per i lavoratori nè per l'ambiente...
a) l'esclusività: vedi tantissimi prodotti di m...da in ogni settore che vengono fatti strapagare (e l'Ancillottola non è certo un prodotto di m..., anzi!)
b) il processo produttivo e il livello finale del prodotto stesso: eccellente
c)il prezzo è giusto: in relazione e a confronto con i prezzi di altri prodotti (tanti magnifici sulla carta e come marketing ma alquanto discutibili nell'uso e nella sostanza tecnica)
...ciò nonostante penso che tutte le considerzioni sull'esagerazione del prezzo (che poi comunque non si riferisce all'Anci ma a TUTTE le DH-bikes/frames in commercio con prezzi simili) siano almeno giustificabili...e in ogni caso lo diventano perchè siamo un po' tutti immersi in quel mare di c@cc@ che sappiamo...probabilmente parte tutto da lì: se non avessimo da fare mille conti le compreremmo anche a 5000 euro!!!
personalmente, quel prezzo è irraggiungibile (e ciò mi rode
Solo che in questo momento, anche l'estetica dice la sua quando si compra qualcosa, quindi se è possibile implementare delle migliorie estetiche senza sacrificare la funzionalità, un pensiero è sempre bene farlo.
Comunque quando ci si siede si riesce a pedalare bene e quando ti alzi in normale assetto da discesa la facilità nei fuori sella è paurosa
Comunque quando ci si siede si riesce a pedalare bene e quando ti alzi in normale assetto da discesa la facilità nei fuori sella è paurosa
Però mi permetto di far presente che stiamo parlando di un prodotto fatto realmente a mano a partire dai tubi sgolati uno ad uno, completamente personalizzabile sia nella sostanza (misure ed angoli) che nella forma (grafica e colori), realizzato interamente in Italia rispettando tutte le norme ambientali e sul lavoro. Se 3000 euro sono troppi sono curioso di capire come possono essere definiti i prezzi analoghi di prodotti simili ma realizzati in maniera automatizzata, in misure standard e non modificabili, in paesi dove non esistono garanzie nè per i lavoratori nè per l'ambiente...
X le considerazioni sui costi,si 3300 euro x un solo telaio sono tanti ma consideriamo che molti altri marchi hanno costi similari ma non ti offrono un prodotto artigianale e che funzioni alla stragrande e ancora un servizio assistenza che ti può offrire Ancillotti.
Mi direte che in considerazione di questo la vita in generale è diventata troppo cara.
Io fortunatamente ho potuto farmi il nuovo DHY e vi dico che è veramente eccezionale.
Ero già possessore di un DHP che andava alla stragrande ma il nuovo modello è indescrivibile,solo da provare e ve ne innamorerete.
Per il telaio polisc,può piacere o no ma è una liberazione,non ti devi più preoccupare di graffi e precoci sverniciature causate da sfregamenti con altri telai ammassati in un furgone adibito alle risalite.
X il rapporto che gli Ancillotti hanno con i loro clienti,la gentilezza,la disponibilità la preoccupazione che il cliente sia soddisfatto del proprio mezzo sfido chiunque a trovarmi un altro costruttore che lo faccia.
Vogliamo parlare poi dell'affidabilità del mezzo.
Ci sono Ancillotti che dopo 10 anni di dure stagioni agonistiche ancora vanno che è uno spettacolo,altri modelli di altri marchi sei fortunato se ci finisci la staggione.
a me però sinceramente non fanno impazzire sul versante estetico.... sempre uguali da quando le vidi ennemila anni fa.
di sicuro per un privato sono una scelta ottimale
Li troverai info utili e i numeri x poter contattare l'azienda.
Le bici si ordinano e comprano direttamente dal produttore
Comunque quando ci si siede si riesce a pedalare bene e quando ti alzi in normale assetto da discesa la facilità nei fuori sella è paurosa
Io sulla mia ex DHP 2007 non ci sono mai riuscito
Un paio di osservazioni:
-Il castelletto balla solo nelle tue fantasie.
-Il cannotto tapered è perfetto per il marketing e i telai mal studiati in zona cannotto: se il tapered servisse veramente per quale strana ragione le moto da cross usano un cannotto da 1 e 1/8?
-Le finiture sono fantastiche, e durevoli. Le saldature sono precise e non sbavate, il telaio è pulimentato perchè, a differenza dell'anodizzazione non si indebolisce il materiale, e a differenza della venice non pesa...
-Il fissaggio freno posteriore IS è una quisquiglia, ma come gli adesivi serve per il marketing.
In ultimo una domanda: moderna funzionalità cosa vorrebbe dire? Forse avere un orizzontale così alto da poter portare in canna la morosa, come le Nicolai o le Liteville?
a me sono sempre piaciute ma sempre e ne sono innamorato.
però sono rimaste sempre al di fuori della mia portata (normalmente prendo bici usate intorno ai mille euro o poco più)
aspettavo la DHY perché secondo me uno dei difetti della "vecchia" DHP era l'ingombro della culla che insieme alla forcella ne limitava molto l'angolo di sterzo.
però ora mi è decisamente sfuggita di mano e lancio una provocazione:
mi vanno benissimo tutte le considerazioni fatte sull'originalità, sull'artigianalità, sulla cura maniacale in fase di realizzazione e assemblaggio del telaio (e della bici completa veramente "race ready"), sulla tenuta di valore e su tutti i pregi che condivido ampiamente, ma come si può giustificare un aumento di costo finale del genere? tutti i pregi fin qui elencati non sono gli stessi con cui si costruiva la DHP? o il DHP adesso è una cacca perchè costava (nel lontano 2011) un bel po' di euro in meno?
ecco questo mi lascia perplesso e con un sacco di amaro in bocca perché stavo mettendo insieme un po' di risparmi per levarmi questo sfizio ma ora me lo vedo tristemente allontanare dalle mie possibilità.
venendo a chi ne ha fatto poi una questione etica:
è vero che il made in italy è unico e va tutelato ma vanno anche tutelati i consumatori, non possiamo con questa scusa giustificare prezzi così elevati.
e il fatto che telai pseudo orientali (trek, intense, santacruz eccetera) che sono di qualità inferiore ma costano 3000 e rotti lo stesso non possono servire da scusa.
è troppo costosa l'ancillotti e sono ancor di più troppo costose le altre.
ci lamentiamo tutti dell'aumento di costo del pane, della pizza, della benzina e poi giustifichiamo un bene come la bicicletta?
e come può un pizzaiolo o un fornaio permettersi un'ancillotti senza farti pagare qualche euro in più su ciò che vende lui?
secondo me non può e non deve funzionare così... bisogna ridare al denaro il giusto valore.
questo ovviamente secondo il dmatto-pensiero.
Per dare al denaro il giusto valore basta non comperare quello che ci sembra costi troppo. E lasciare che chi la pensa diversamente faccia altrimenti... si chiama libertà
questo ovviamente secondo il dmatto-pensiero.
Perlomeno un' Ancillotti ha un grande valore intrinseco ed è un pezzo (..quasi d'arte) unico prodotto su misura da un grande artigiano che il mondo ci invidia e fa onore all'Italia.
Seppoi il pizzaiolo (...a mio avviso può comprarsi anche più di un telaio..) o il cassintegrato, se voglioni pedalare, dovranno comprarsi una Decathlon di quarta mano, purtroppo non è colpa di Ancilotti, cosa dovrebbe fare, vendere a 200 Euro un telaio per renderlo accessibile a tutti?
...Magari, con lo stesso ragionamento, chiediamo a Luca di Montezemolo di vendere qualche Ferrari agli operai di Termini Imerese al prezzo di una Panda usata per par condicio con Ancillotti.
Le leggi di mercato sono queste, è inutile far filosofia sulla ritenuta giustizia o meno.
Ciao
marco
è il costo dell'alluminio? se è più leggero ce n'è di meno quindi dovrebbe costare uguale. (è una provocazione non rispondetemi vi prego...)
il lavoro artigianale e la cura maniacale nella preparazione di tutto (sintetizzando barbaramente) dovrebbe essere la stessa del "vecchio" modello, per cui è veramente giustificato un aumento di prezzo così elevato? o il marchio ancillotti vuole diventare come quello della borsa citato sopra?
la qualità è sicuramente al top, ma siamo sicuri che il prezzo sia allineato?
ovvio che il prezzo lo fa il mercato, e secondo le leggi di mercato mantenendo l'offerta bassa, comunque inferiore alla domanda, il prezzo rimane alto.
prima di essere frainteso ci tengo comunque a precisare che per me è e rimane un capolavoro (sia la DHP che la DHY)
però ora mi è decisamente sfuggita di mano e lancio una provocazione:
mi vanno benissimo tutte le considerazioni fatte sull'originalità, sull'artigianalità, sulla cura maniacale in fase di realizzazione e assemblaggio del telaio (e della bici completa veramente "race ready"), sulla tenuta di valore e su tutti i pregi che condivido ampiamente, ma come si può giustificare un aumento di costo finale del genere? tutti i pregi fin qui elencati non sono gli stessi con cui si costruiva la DHP? o il DHP adesso è una cacca perchè costava (nel lontano 2011) un bel po' di euro in meno?
è il costo dell'alluminio? se è più leggero ce n'è di meno quindi dovrebbe costare uguale. (è una provocazione non rispondetemi vi prego...)
il lavoro artigianale e la cura maniacale nella preparazione di tutto (sintetizzando barbaramente) dovrebbe essere la stessa del "vecchio" modello, per cui è veramente giustificato un aumento di prezzo così elevato? o il marchio ancillotti vuole diventare come quello della borsa citato sopra?
la qualità è sicuramente al top, ma siamo sicuri che il prezzo sia allineato?
ovvio che il prezzo lo fa il mercato, e secondo le leggi di mercato mantenendo l'offerta bassa, comunque inferiore alla domanda, il prezzo rimane alto.
prima di essere frainteso ci tengo comunque a precisare che per me è e rimane un capolavoro (sia la DHP che la DHY)
....Solo per concludere il discorso e non certo per polemizzare, ci mancherebbe altro , ognuno ha la propria rispettabile opinione.
Però il mio non era un discorso etico ma economico (fra altro sono un commercialista e consulente giudiziario...).
Per poter approfondire con un minimo di cognizione quella che si chiama contabilità industriale, al fine di determinare se il prezzo di un prodotto sia o meno remunerativo, occorre conoscere (ad esempio) i costi della materia prima, il costo del lavoro, l'ammortamento dei beni strumentali , i costi accessori e generali etc.
Il prezzo di mercato dovrebbe almeno consentire di coprire il costo industriale come sopra ottenuto. Ovviamente semplifico all'eccesso...
Ritornando al tuo discorso, per avere un minimo di cognizione di causa pr affermare che unprezzo di vendita è eccessivo rispetto ai costi sostenuti, dovresti conoscere l'entità degli stessi.
Io non li conosco e non posso pertanto esprimere alcun parere.
Se tu, al contrario, li conosci esponici le tua considerazioni.
Altrimenti diventa solo un modo per dar aria alla bocca...
Torniamo a parlare di belle bici...
Saluti a tutti!
Marco
il lavoro artigianale e la cura maniacale nella preparazione di tutto (sintetizzando barbaramente) dovrebbe essere la stessa del "vecchio" modello, per cui è veramente giustificato un aumento di prezzo così elevato? o il marchio ancillotti vuole diventare come quello della borsa citato sopra?
Ovviamente non basta volerlo per poterselo permettere ma direi ad occhio e croce, pesando gli interventi di questa discussione, che Ancillotti ha raggiunto nell'immaginario collettivo quello status in grado di giustificare simili politiche di prezzo.
Vorrei che questo mio commento venisse letto come un complimento e non una critica al marchio. Come appena detto lo status di "griffe" non si compra, si conquista. Se io domani facessi una biga da enduro e la volessi vendere a 2900 non mi cagherebbe nessuno, ci vogliono anni di investimenti in marketing e tanto buon lavoro per raggiungere tale livello. (Non mi assalite dicendo che non fanno pubblicità perché a modo loro la fanno eccome).
Ovviamente poi la micro dimensione aziendale (70 pezzi l'anno che io sapevo essere 100, la sostanza non cambia e purtroppo la crisi colpisce tutti tranne i dentisti
Speriamo che la piccola Scarab rimanga indenne a questo tsunami inflattivo
Per dare al denaro il giusto valore basta non comperare quello che ci sembra costi troppo. E lasciare che chi la pensa diversamente faccia altrimenti... si chiama libertà
Una volta registrata la nn vendita, o esce di "scaffale" oppure viene limato il margine guadagno determinato dal prezzo -> Saldi
Come ho letto, molti come me vorrebbero una bici piu' votata ai Bike Park, a tale proposito, e uno ha anche posto la domanda sul forum, vorrei sapere in via ufficiale da Ancillotti, se e' possibile montare una forca da 180 con un angolo di 65*
Saluti