Front vs Full – differenze nella guida
Dopo il bell’articolo di Danybiker88 sulle differenze tra front e full per i principianti, mi è sembrato il momento giusto di presentarne uno riguardante le tecniche di guida legate alle due bici e le loro differenze.
Come giustamente scritto nell’articolo del tech corner le front hanno una risposta molto più diretta a quelli che sono i comandi dati dall’utente. Se io spingo con le gambe (ad esempio in una compressione) trasferirò alla ruota molta più potenza che non con una full. La seconda infatti dovrà fare i conti con l’assorbimento di tale potenza da parte dell’ammortizzatore (quindi nel solito avvallamento prenderò molta più velocità con una front che non con una full).
Stessa cosa però avviene quando non è il rider ad imprimere una spinta/urto, ma è il terreno.
Con la full l’urto arriva alle nostre gambe come “ovattato”, e maggiore è il livello di assorbimento della nostra sospensione e maggiore sarà questa sensazione di essere su un cuscino.
Con la front invece anche il minimo sassolino viene trasferito totalmente al nostro corpo, creando quella sensazione di urto diretto.
Questo avviene ovviamente sia in salita che in discesa. É altresì ovvio che per la performance (dal punto di vista guida.. non sto tenendo conto dell’assorbimento della pedalata sulle full o del loro maggior peso ecc) una full permette risultati migliori. Passare infatti su rocce o zone dissestate come se stessimo sull’asfalto permette di non “impattare” o come detto prima di “ovattare” gli impatti, responsabili di gran parte della perdita di velocità naturale della bici (se lascio scorrere una bici su asfalto si fermerà dopo un tot, se la lascio scorrere su un terreno con radici e ostacoli vari si fermerà molto prima).
Ad ogni modo per il mio modo di vedere conta più la geometria di una bici, il bilanciamento dei pesi che gli viene dato dalla casa madre e dal montaggio, che non l’escursione vera e propria. (In realtà più dell’escursione conta anche la qualità della sospensione, meglio 150mm buoni che 200 che lavorano male).
Quello che voglio dire però è che nel momento in cui la bici diventa limitante per il rider (quindi presumibilmente su discese tecniche o salite tecniche in caso di bici votate alla discesa che tendono a impennarsi) lo fa non perchè abbia poca escursione, ma più probabilmente lo fa per settaggi sbagliati delle sospensioni piuttosto che montaggi troppo votati ad un aspetto del riding (es pesi troppo in avanti/troppo indietro) o semplicemente per montaggi votati ad un riding diverso da quello nel quale ci sentiamo limitati (es bici da xc race messe sul super tecnico in discesa. È chiaro che avendo un montaggio atto a pedalare, con gomme scorrevoli, avantreno molto avanzato, pesi distribuiti per salire ovunque ecc ci si troverà a dover arretrare da pazzi anche su discese non così ripide o ad avere la sella contro il petto in zone nelle quali, con bici votate alla discesa, si sta praticamente centrali sul mezzo).
Attenzione: queste considerazioni valgono per la sospensione posteriore, sull’anteriore l’escursione diventa davvero più necessaria per via della necessità di tenere a terra la ruota ant. che da la direzione al mezzo.
In definitiva la sospensione posteriore serve ad assorbire gli urti più piccoli, a rendere più fluida e veloce la guida, ma son sempre le nostre gambe l’ammortizzatore principale.
Guida front
La guida sulla front deve essere sempre molto attiva. Le gambe vengono per forza di cose utilizzate come ammortizzatori, le caviglie in particolare faranno un lavorone di assorbimento dei piccoli urti paragonabile al lavoro fatto dalle full con il loro ammortizzatore. Inoltre mentre si guida con una front dobbiamo sempre valutare cosa stiamo andando ad impattare e in che condizione. Se davanti a noi si presenta una pietra alta 50 cm e noi la vogliamo superare sappiamo che i nostri piedi dovranno alzarsi di 50cm dalla posizione nella quale sono prima di impattare l’ostacolo. Questo nelle full non vale (se ho 200 di escursione e la uso tutta i piedi si sollevano di soli 30cm per esempio). Con la front dobbiamo in pratica sempre valutare la linea migliore per passare, normalmente la più pulita. Le traiettorie sono quindi forzate dal terreno.
Con la front inoltre diventa importantissimo riuscire a sfruttare a proprio vantaggio gli avvallamenti e le compressioni che il terreno offre. Potendo trasferire tutta la potenza dalle gambe alla ruota la front schizza letteralmente via se noi “pompiamo” il terreno in modo giusto. Non è un caso che in pump track o dirt o 4x si utilizzino front. In questi sport la propulsione avviene in gran parte per sfruttamento del terreno, solo in minima parte grazie alla pedalata. Oltre ad essere una palestra fantastica per qualunque tipo di disciplina della mtb, questo ci fa capire quanto possa essere importante saper sfruttare il terreno per prendere velocità. Con la front dobbiamo sopperire alla mancanza di assorbimento con la migliore resa su questo aspetto della guida.
La front è inoltre più immediata in questo frangente perchè mentre io spingo con le gambe sto già trasferendo tutta la potenza alla ruota (mentre con le full, come vedremo a breve, l’ammortizzatore induce una sorta di ritardo).
Le front infine sono anche molto più maneggevoli e salterine delle full e bisogna trarre giovamento anche da questo aspetto.
La solita pietra da 50 cm di cui stavamo parlando prima potrà essere saltata con facilità e con poco dispendio di energie in sella ad una front. Sarà invece più difficile arrivare a fare un bunny hop di quell’altezza con una full. Ecco che quindi con una front, anche in caso di ostacoli grossi, possiamo trarre giovamento dal mezzo riuscendo ad evitarli invece che impattarci come faremmo con una full.
Per questo motivo personalmente su sentieri trialistici tipo di montagna ecc con velocità molto basse trovo che la front possa dare del gran filo da torcere alle full, o che comunque non ci sia questa gran differenza.
Ultimo argomento che affronto sono i salti. Considerate che chi fa dirt usa front. Su salti ben costruiti quindi l’escursione non serve (anzi è dannosa perchè disperde velocità e spinta sulle rampe). Nel riding consueto e cioè all mountain, freeride, xc ecc la front sarà molto più reattiva sul kick (cioè la rampa) permettendo di saltare la medesima distanza a velocità inferiori (perchè come detto viene trasferita più potenza dalle gambe e quindi la spinta sulla rampa risulta molto più efficace). In fase di atterraggio con le front è possibile atterrare leggermente con il posteriore senza rischiare di rompere la forcella o lo sterzo (sulle full atterrare col post significa comprimere l’ammo e conseguentemente aprire l’angolo di sterzo facendo lavorare la forcella in obliquo e sollecitando quindi enormemente la forcella stessa e tutto il nodo sterzo del telaio). In caso di salti ben fatti è comunque conveniente atterrare leggermente di anteriore come spiegato nel topic relativo.
Guida full
Guidare una full non differisce completamente dal guidare una front. Anzi potrei dire che a parte alcuni aspetti che stiamo per analizzare il gioco è sempre lo stesso. Semplicemente guidare una full rende il sentiero meno accidentato. Quello che intendo dire è che quando si è alla guida di una bici con una buona escursione anche al posteriore la traiettoria che prima consideravamo “sporca” adesso diventa “pulita”. Ho quindi più scelta di traiettorie. Ipotizziamo di essere su una curva in montagna… terreno accidentato e canaline. Con la front dovrò stare dove non ci sono grosse rocce, buche o canale. Con la full potrò considerare una linea alternativa che presenti anche qualcuno di questi ostacoli. La bici infatti mi aiuterà ad assorbirli (aiuterà… non farà tutto lei) rendendo più fluida e “pulita” la linea scelta.
Per questo motivo anche sul dritto spesso, con full con buona escursione, si preferisce tirare giù più dritti possibile inglobando qualunque ostacolo, aumentando anche un po’ la velocità per essere più stabili e far lavorare arti e sospensioni.
La grossa differenza sta qui, sta cioè nella differenza di velocità di percorrenza e nella possibilità di scegliere (di spianare) linee accidentate e magari più redditizie. Ecco perchè prima dicevo che sul trialistico, dove le velocità sono davvero ridotte, full e front si possono infine equivalere.
La full aiuta molto anche su salite accidentate. Questo perchè come detto ovatta le asperità rendendo più “liscia” la salita, rendendola quindi più scorrevole e permettendo comunque una pedalata più costante e morbida.
Un aspetto da analizzare sulla full è quello al quale ho accennato prima sul ritardo indotto dall’ammortizzatore. Prendiamo il classico bunny hop. Se io voglio saltare un tronco con la front mi basterà effettuare la tecnica del bunny hop a ridosso del tronco stesso.
Premesso che con la full riuscirò a hoppare meno in alto perchè parte del salto verrà assorbito dalle sospensioni (e NO, non è possibile sfruttare il ritorno elastico della sospensione per saltare altrimenti significherebbe che ogni volta che, dopo un urto la sospensione si estende nuovamente, vi scalcerebbe gambe all’aria). Con la full ho invece una sorta di fase di preparazione. In pratica avrò bisogno di una fase in cui mi accuccio per cercare di caricare il più possibile le sospensioni (in modo che abbiano già assorbito dell’energia e ne assorbano meno quando andrò a spingere con le gambe). Solo dopo aver fatto questo potrò andare a effettuare il mio bunny hop. Questo tipo di comportamento risulta molto evidente appunto in manovre come il bunny hop, nelle manovre in cui cioè le gambe spingono per generare velocità. A ben vedere (e lo vedremo man mano nei futuri articoli) proprio queste manovre stanno alla base di una guida attiva (spinta in uscita di curva, su avvallamenti, su ostacoli ripetuti, sul tecnico…ecc ecc).
Ovviamente si tratta solo di abitudine. Chi ha entrambe le bici (magari da poco) si sarà reso conto che passare dall’una all’atra implica un cambiamento nelle impostazioni di guida, nelle tempistiche con cui si compiono le azioni (come appena spiegato) ecc. Chi, come me, invece le ha (e le usa) entrambe da tempo avrà ormai sviluppato una sorta di adattamento istantaneo alla bici su cui si siede, come se avesse in mente due “settaggi” per il proprio corpo, uno per la guida delle full, uno per la guida delle front. Immagino sia cosa comune, o comunque è ciò che succede a me dopo anni di utilizzo di entrambi i mezzi.
Differenze tra le due bici.
Trovo che dal punto di vista puramente scolastico la front la faccia da padrone. Per prima cosa la front non permette in nessun caso di raggiungere velocità eccessive senza controllo, cosa che le full purtroppo invece permettono. Questo paradossalmente significa maggior sicurezza per il principiante. Spesso galvanizzati dal non sentire troppo sotto le ruote i neofiti dello sport si lanciano giù da discese ecc con un certo delirio di onnipotenza. Purtroppo se uno non mette i pesi nel modo giusto, se non ha una guida attiva ecc non ci sono sospensioni che tengano, è destinato a perdere il controllo e cadere.
Farlo su una front a velocità 10 è decisamente meglio che farlo su una full a velocità 30 perchè il terreno è lo stesso… non è ammortizzato.
La front inoltre permette molto meno. Questo in soldoni significa che la front non perdona gli errori, guidandola siamo quindi costretti a imparare velocemente a guidare la bici nel modo giusto, o così o per terra. D’altro canto la full, se usata in modo proprio, permette di spingerci dove mai arriveremmo con la front, di raggiungere velocità impensabili e rimanere comunque in controllo. L’importante è che la guida risulti comunque molto attiva anche sulle full. Le sospensioni come già detto sono un piccolo aiuto che viene dato al nostro corpo. Nel sistema mezzo-rider però dobbiamo sempre ricordare che le sospensioni migliori sono i nostri arti. Oltre ad essere i più efficaci sono anche sospensioni intelligenti, capaci di leggere in anticipo il terreno, sprigionare potenza oltre che assorbire urti ecc.
Il grosso problema delle full è che proprio per questa loro maggior facilità di utilizzo diventano armi a doppio taglio. Aiutano il rider, che spesso, invece di andare a correggere i propri errori, si aspetta che sia la bici a farlo per lui. Questo inevitabilmente porta a raggiungere velocemente un limite insuperabile. Se vogliamo parlare di escursioni consideriamo che una bici in media ha 150mm di escursione, le gambe di un rider ne possono offrire molto più di 500mm. Se il rider si affida alla bici continuerà a migliorare fino a trovare il limite dei 15 cm, se si affida alle gambe migliorerà fino a trovare il limite dei 50 cm (+ i 15cm della bici che comunque ci sono). Si capisce subito come il secondo caso sia decisamente più redditizio dal punto di vista della guida.
Ho parlato poco dei salti. Dal mio punto di vista i salti sono l’ultima cosa sui cui l’escursione davvero serve. È ovvio che, durante l’atterraggio, avere un cuscino che assorba parte dell’urto, possa essere davvero una manna dal cielo per schiena e gambe. É anche vero che non è lì che veramente si vede la differenza. Con le front si può infatti atterrare leggermente prima col posteriore come già detto, e scaricare quindi la forza sulla forcella e conseguentemente sulle braccia oltre che sulle gambe. Questo escamotage permette perciò di riuscire ad assorbire anche urti di grossa intensità come possono essere salti (costruiti male con atterraggio in piano e non in discesa per esempio).
Ingrediente segreto. SI FA TUTTO CON TUTTO.
Ecco cosa dico sempre ad alcuni miei amici quando portano come scusa per non fare un salto/passaggio ecc il limite della loro bici.
Qualche anno fa un pazzo si era presentato alla Rampage (la gara con i salti più estremi del mondo) con una front, dimostrando al mondo che non è la bici a fare la differenza, ma il rider.
La bici e l’escursione può solo far variare la velocità di percorrenza di un dato tratto (con una full da dh entro in una pietraia ai 50 km/h, con una bici da enduro entro nello stesso pezzo a 40 km/h, con una front da all mountain dovrò ridurre a 25km/h, con una front da xc percorrerò quel tratto a 15 km/h giusto per dare dei valori casuali ma farvi capire l’antifona)
Ovviamente quello del rider alla Rampage è un caso estremo e isolato, ma mi è capitato comunque più di una volta di girare con altri rider che mi dicessero di non riuscire a fare un passaggio perchè limitati dalla poca escursione delle loro biammortizzate. Chi mi dice una frase simile, o chi è solito dirla, sappia che ha grandi lacune di tecnica quasi sicuramente. Il limite siamo noi, sono i montaggi strampalati… ma ricordate che si fa tutto con tutto…
Sono ancora presenti posti per i Power Week ends!!! non perdete l’occasione di avere in un solo week end tutte le dritte che vi servono su allenamento in bici e palestra!!
Ola
Jack


10/01/2013 di
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GRANDE JACK!
Grazie...
Purtroppo però personalmente devo fare i conti con il fatto di non essere giovanissimo ;) e di avere limitate possibilità di allenamento. In escursioni accidentate di più ore, la fatica in più di governare una front si sente e non è compensata dalla migliore pedabilità in salite e pianori non accidentati. Poi devo dire che dalle mie parti c'è il problema dei sassi smossi, non essendo sempre prevedibili l'ammortizzatore posteriore costituisce una bella riserva di sicurezza qualora la ruota si trovi a scavalcarne uno.
L'unico probema che ho sono le rocce sul tecnico lento sopratutto in sto periodo non riesco a trovare grip e dopo 2 scivoloni non mi fido più dell'anteriore
Come giustamente spiegato l'escursione conta fino ad un certo punto, ma lo stesso non si può dire delle geometrie e dell'impostazione generale della bici. Nei punti dove con una bici adatta alla discesa (basta un'AM) si è al limite del ribaltamento a causa di gradoni/pendenza, di sicuro con una XC Race non si sta in piedi.
Ho volutamente tralasciato la componente umana perchè se è vero che un Harald Philipp scende con una xc race dove io scendo con una am, è altrettanto vero che dove lui scende al limite con una am con una xc race non starebbe in piedi.
Si spostano i limiti ma la differenza tra rimane.
Apprezzo tantissimo poi quel che dici nell'ingrediente segreto!
A me è capitato di fare un corso da Accompagnatore MTb con la scuola AmiBike...e l'ho fatto con una bici da cicloturismo, ruote da 28"x1,70, forcella ad elastomeri con escursione 80, posizione di guida rialzata e turistica.... guardato come un "marziano", o almeno uno un po' stravagante, da tutti.
Certo non stiamo parlando di guida gravity ma comunque di tecniche di guida della MTB che hanno messo in difficoltà diversi partecipanti al corso, dotati di "vere" mountain bike! Eppure con la mia Merida Crossway, ho affrontato - e superato! - le stesse prove degli altri bikers...e diplomandomi ;)
" con la frontina vai sziù di fino, con la full zi vai peso!"
Ad una certa età però fanno venire un sacco di mal di schiena!
(Quando ho ollato con una Banshee Morphine "la putrella", m'è sembrato che me l'avessero tirata intera sulle vertebre).
Ora che ho una bici che rende superflua la scelta della traiettoria, sto involvendo brutalmente. Fa tutto lei.
Cmq consiglio a chi vuole, di provare una front in acciaio. Ha una risposta elastica ben diversa da un telaio in alu. Molto piacevole imho.
io per arrivare alle stesse conclusioni ci ho messo quasi 5 anni e tante migliaia di euro, poi, alla fine ho visto la luce
con la front, che non perdona, è vero, si impara per forza e si affina la tecnica e te la ritrovi sulla full
A tal proposito mi piace sempre mostrare questo video!
http://www.youtube.com/watch?feature...-rAv43UFnA#%21
anch'io ho entrambe le bici, Bolder 160+160 e Keeper 150+0. Hanno geometrie e montaggi analoghi se non identici eppure si guidano in modo completamente differente. con la front affatico molto di più gambe, caviglie e polsi, ma da un lato è anche più divertente, oltre che sicuramente più agile.
Per capire se avrei cominciato a pedalare seriamente un MTB andai dal rottamaio di turno, gli diedi 20? e mi portai a casa una vecchia MTB front imbarazzante di quelle che si vedono solo nelle foto FAIL.
Ebbene con quella ho fatto quasi tutti i percorsi che percorro tutt'ora, ovviamente con maggiore difficoltà, ma la differenza la fa la nostra tecnica e mente. Ora con una front bellima mi godo i percorsi caserecci e mi è capitato di portarla al Bike Park di Madesimo e anche li, nessun problema, anzi mi è piaciuto molto di più che con una full a noleggio. Forse quello per abitudine, ma le front dovrebbero essere rivalutate
e poi vogliamo mettere l'estetica?la FRONT nella sua nudità è impareggiabbilmente bella!
Jack, hai detto uno dei motivi per cui ho scelto la front, nello stesso modo in cui lo espongo sempre io :D "delirio di onnipotenza". A 13 anni in preda al suddetto delirio, al primo giorno in vita mia di freeride, mi ruppi un polso saltando dove non avrei dovuto. Quei carrarmati passano su tutto. Con la front cado sempre, ma mi faccio meno male, tant'è che sono ancora vivo dopo una stagione di park con solo casco e ginocchiere, e una ventina di voli li ho fatti...
Ho però un dubbio, un'indecisione perenne...la front mi affascina e la full la lascerei agli altri, ma gli amici downhiller stressano xD "vai troppo piano, se ti prendi la full vai il triplo"...diciamo che ora, con tutte le mie lacune tecniche, ho più o meno la velocità di un fullista principiante pure lui. Quindi, ha un senso farsi una full, col costo che ne consegue, e il rischio di esagerare? Una front "solo park" singlespeed mi costerebbe un terzo della full, e l'unico problema che ci vedo è che arrivo a fine giornata senza braccia...le gambe le ho ben allenate da 10 anni di bdc :D
Aiutami! Seconda stagione di freeride pedalato e non, Front o full? Meglio veloce in full o lento in front? -.-"
Edit: considerando poi che l'unica cosa che limito sono velocità e salti doppi, ma solo perchè ancora non so chiuderli...drop fino al metro e mezzo li faccio tutti, salti pure, scassato idem...
Io tutti gli autunni/inverni giro il più possibile con questa:
O in esclusiva, o alternandola alla full.
E tutti gli inverni mi rendo conto come ogni anno a fine "stagione" mi sia già dimenticato come van usate le gambe!
P.S.: mazza, con sta mise sembro ancora più sovrappeso di quel che già sono!
Ciao grande rubrica!
Ho comprato una full (escursione 130 ant/post) principalmente per una questione di identità e di comodità. Tutt'ora giro ancora con la mia front ma soprattutto la utilizzo per allenamento tecnico nel torrente sotto casa.
E' vero che la front è più reattiva e maneggevole nelle manovre trialistiche, è vero che la front ti fa la scuola.
La full ti fa solo andare più forte perchè ha più trazione in qualsiasi condizione, ma devi saperla guidare e non farti portare da lei (è più facile arrivare a terra con una full dove non si comprende bene quale sia il limite).
La vera differenza di una full l'ho gradita di più nelle lunghe percorrenze, meno carico su qualsiasi parte del corpo e dopo 100km soltanto un terzo dei dolori che vengono sulla front.
La verità è che per migliorare la guida la cosa fondamentale sia un accessorio e non la bici in se: IL REGGISELLA TELESCOPICO, è la vera chiave per migliorare nella guida, specialmente e ovviamente nel tecnico "impossibile":
- permette di usare le gambe al massimo come ammortizzatori;
- permette di distribuire al meglio il peso sulla bici compiendo rapidi spostamenti;
- regala un forte senso "psicologico" di sicurezza (che fa il 60% o forse più);
- protegge i gioielli di famiglia (che non è poco).
Piu leggere piu energia sulla ruota piu difficili a guidare...
In piu se si vuole fare il sentiero di discesa si deve pur salire.....
quotone
da un poveraccio che svernicia ragionieri con la pancia e la scalpel
Dovendo essere pignoli si dovrebbe specificare che una full in salita accidentata, aiuta solo a patto di avere una sospensione idonea per essere utilizzata in salita.
Ho avuto modo di provare delle bici con sospensioni monopivot che ad ogni asperità il "pedal kick-back" mi congelava la pedalata e mi complicava la salita, tanto da farmi desiderare di avere una front.
Il discorso dell'effetto ovatta l'ho riscontrato invece sulle Giant e su altre sospensioni VPP2 e per questi casi è proprio vero che la sospensione ti aiuta tanto.
Attenzione che io non dico che la front sia meglio (per iniziare sì, per continuare non per forza) tanto che uso con gusto anche le full e sicuramente dal punto di vista guida in quasi tutti i frangenti vanno meglio delle front (se parliamo di efficacia sicurezza ecc). IL mio discorso era sul fatto che fosse molto formativa e che non si dovesse porre come limite l'escursione della bici.
comunque mi piace molto chi la pensa come i "frontisti talebani" perchè significa che è qualcuno che desidera sempre mettersi alla prova e migliorare... che non cerca scorciatoie.
Comunque a parte il bell'articolo ti invidio, perchè riesci ad adattarti rapidamente passando da full a front e viceversa.
Io quando passo dalla full 120 alla full 160 ho la sensazione di essere ubriaco, devo fare un bel po' di manovre per riprendere dimestichezza.
da un anno ho iniziato a pedalare, prima con una Scott Genius del 2004, poi da qualche mese ne ho comprata una del 2010 con 150/150 mm di escursione e mi trovo benissimo.
La particolarità di questa bici è che si possono bloccare completamente il carro e la forcella, quindi nelle salite non troppo sconnesse avere la reattività di una rigida... in pratica una bici "camaleontica"... anzi la trovo molto versatile. Nelle salite impegnative, secondo me è utilissima la forcella abbassabile.
L'altro fine settimana ho provato una 29 front su un percorso da ciclocross e devo dire che l'ho trovata molto più impegativa da guidare... ed ovviamente cambia l'impostazione di guida.
10 anni passati sulle front..... prima Da bomb poi il grande banshee morphine, 26 davanti 24 dietro, 130 di forca e via... Grande scuola.
Poi causa età, siccome la front e molto fisica, sono passato alla full.
ma rimpiango le sensazioni e le emozioni che una front da freeride ti da
Una su tutte: IL 601 TI TORBOLE.
aloha lele
Dovendo essere pignoli si dovrebbe specificare che una full in salita accidentata, aiuta solo a patto di avere una sospensione idonea per essere utilizzata in salita.
Ho avuto modo di provare delle bici con sospensioni monopivot che ad ogni asperità il "pedal kick-back" mi congelava la pedalata e mi complicava la salita, tanto da farmi desiderare di avere una front.
Il discorso dell'effetto ovatta l'ho riscontrato invece sulle Giant e su altre sospensioni VPP2 e per questi casi è proprio vero che la sospensione ti aiuta tanto.
Il fatto è che secondo me è piu veloce raggiungere il limite della bici con una front che con una full....sarà quello.
Dovendo essere pignoli si dovrebbe specificare che una full in salita accidentata, aiuta solo a patto di avere una sospensione idonea per essere utilizzata in salita.
Ho avuto modo di provare delle bici con sospensioni monopivot che ad ogni asperità il "pedal kick-back" mi congelava la pedalata e mi complicava la salita, tanto da farmi desiderare di avere una front.
Il discorso dell'effetto ovatta l'ho riscontrato invece sulle Giant e su altre sospensioni VPP2 e per questi casi è proprio vero che la sospensione ti aiuta tanto.
Con una front riesci a fare quello che si fa con una full ma rispetto a queste chi usa la front, secondo me, deve avere una preparazione fisica e tecnica superiore se vuole stargli dietro.
parole sante.
leggendolo sono ancora più soddisfatto del mio acquisto (rz 120 xlr)
bici abbastanza leggera con 120 full di escursione che ti permette di fare un pò di tutto, all' inizio ero orientato per escursioni maggiori (150) le front non le ho prese nemmeno in considerazione, in passato ho avuto una front, ma mi trovo meglio con la full (gusti)
non sono daccordissimo sul fatto che fare il bunnyhop con la full sia peggio che con la front, in alcuni casi io mi trovo meglio con la full, sfruttanto il rilascio dell' ammo si fanno dei salti mica male...
(tecnica simile usata su la moto da trial, e se non fai cosi la moto non la alzi..)
Ma quante ne sai !!!!!
Ho avuto anche una Meta 6.3 che sarà per i linkage progettati in maniera particolare, andava piuttosto bene.
Tu quale avevi?
E adesso cos'hai?
Io però ho iniziato con una full, per poi passare alla front e ritorno a full...
Questa è la mia personale esperienza fino ad oggi.
Io sono passato da un anno alla full dopo 3 anni di front,
Si guidano in maniera differente, la front è reattiva, parte subito di traverso( bellissimo nei tornanti)è molto sensibile ai minimi spostamenti corporei, si deve guidare seguendo la linea più pulita per tenere buone velocità, per andare veloce la guida in curva a volte è sporca, si i traversa con facilità ed è molto divertente guidarla al limite
La full è un'altra storia, meno reattiva in risposta, devi forzare per farla andare di traverso, mantiene le traiettorie in maniera imbarazzante,
Si può guidare in maniera più paciosa e rilassata, perdona moltissimo,è più veloce perché si può seguire la linea più sporca ma più breve,
Il top è guidare la full in maniera attiva, senza poggiarsi alla sella,un po' come se fosse una front, tenendo conto che alcuni comportamenti sono totalmente differenti, se si guida in maniera attiva i limiti di collo si spostano, le velocità si alzano...
Odio chi guida la full come se fosse seduto sul divano, lei perdona, ma sei tu a portare la bici e non il contrario!
Ps in estate si fa spesso una carrareccia in montagna di circa 50 tornanti, in discesa si arriva a 55km/h e i tornanti prima li affrontavo in derapata piena,la front è reattivissima e con la giusta sensibilità si controlla bene,
Quest'estate con la full ho constatato che non è così, i miei amici front dotati mi sverniciavano nei tornati e io che provavo a farla derapare come facevano loro non ci riuscivo, o la bici si fermava e non derapava oppure partiva via di brutto,in quel frangente ho capito che dovevo fare i tornanti con traiettoria pulita, da li in poi li ho passati tutti!
io forte sul pulito e in salita.
l'altro forte sullo sconnesso e in discesa tecnica.
comunque si fà tutto con tutto.
grazie per la conferma.
Ho avuto anche una Meta 6.3 che sarà per i linkage progettati in maniera particolare, andava piuttosto bene.
Dopo 15 anni sono passato ad una full senza pensare di strafare ma credendo di aiutare un pò schiena e gambe. E poi col tempo mi sono accorto che ti lasci prendere sia in salita che (sopratutto) in discesa a portare al limite schiena e gambe. Maggiore velocità e passaggi più tecnici richiedono sempre tecnica maggiore e guida più attiva.
Tutto questo equivale per me a maggior divertimento.
Certo ho le braccia e le gambe più stanche ma mi sono divertito!!!
Tu quale avevi?
E adesso cos'hai?
Come monopivot ho avuto tanto tempo fa una scott g-zero e qualche anno fa una prophet, dove o bloccavi l'ammo oppure la salita accidentata diventava complicata.
Un telaio da dirt e forka da 130. Go!
io uso una front, domenica vado a sestri a provare una full e terrò ben in considerazione i tuoi consigli!
E da neofita...sta belva da dove esce?
però se fà tutto con tutto!concordo pienamente
Anche perché sfido chiunque di voi ad imparare a fare il bunnyhop o il manual o i 360 in tarda età, quando l'unica esperienza precedente con la bici è stata con la Graziella sull'asfalto davanti a casa 20 anni prima, avendo il terrore boia di cadere ed essendo pure FEMMINE MEDIE, notoriamente non proprio le più spericolate del reame.
Per conto mio, infatti, il succo è sempre quello che ci si dovrebbe divertire sempre... si può uscire anche solo per il piacere di fare un giro e di stare all'aria aperta percorrendo un pezzo di mondo, non è sempre una gara e non è detto che debba diventarlo, così come non mi pare una mossa particolarmente intelligente affrontare sentieri o difficoltà con cui non si ha confidenza soltanto in ragione della bicicletta scelta.
C'è poi il fatto che, talvolta, la consapevole accettazione dei propri limiti e delle proprie paure, può diventare un fattore di crescita morale quando non lo si vuole pensare esclusivamente come un limite alle proprie performaces.
Migliorare si può sempre...per farlo si può eventualmente investire, oltre che sull'attrezzatura, anche su un corso di formazione e/o di tecnica scegliendo il livello che riteniamo più consono al nostro modo di essere.
Non tutti diventeranno dei maghi del manual, ma non è detto che un mago del manual abbia più chances di divertirsi....anzi...a volte una minore pressione psicologica finisce per sortire effetti migliorativi anche sull'umore.
Pur leggendo le accurate descrizioni di Jack (o anche di altri, mi sono comprata qualche libro), al momento di metterle in pratica e provare vado in acido per l'ansia. E ogni volta che leggo varie discussioni di tecnica di guida su questo forum mi rendo conto di quanto non sappia niente e non capisca niente. Vabbè.
Ovviamente scherzo, so benissimo che hai ragione. E' un discorso che fila in tutto e per tutto, il problema è la testa. Da una parte, il continuo bisogno di dimostrarsi che si è bravi e capaci, dall'altra i propri limiti e la paura. Ci sono passata anche con l'arrampicata, e purtroppo non ho trovato la quadra... con la bici va meglio, molto meglio, e di questo sono contenta perchè la MTB è un'attività meravigliosa - spero di arrivare ad 80 anni andando ancora in giro sporca di fango e con un sorriso a 34 denti!
ci ha permesso di raggiungere