L’arte del Surplace!
Oggi si inizia ad allenare l’equilibrio!!!
Per prima cosa voglio dire a tutti che il surplace non è semplicemente un elemento estetico per farsi i fighi con gli amici o per non sganciare i pedali al semaforo…. il surplace è una tecnica chiave nell’affrontare percorsi tecnici e sconosciuti, cioè guidando “ad occhio”. Chi pratica all mountain o escursionismo in generale, avrà sicuramente incontrato passaggi tecnici su percorsi sconosciuti, da affrontare a velocità quasi nulla…. chi ancora non li ha incontrati li incontrerà nella sua carriera di biker… ebbene è proprio qui che una buona padronanza del surplace ci viene in aiuto. Ricordatevi che minore sarà la velocità, minore sarà l’effetto giroscopio, e cioè quell’effetto fisico che tende a tenervi in equilibrio grazie alla rotazione delle ruote. Il surplace è appunto la situazione estrema, in cui questo effetto è nullo e l’equilibrio dovete crearvelo totalmente da soli. Per iniziare vi conviene mettervi in leggera salita, poi in piano ed infine in discesa, situazione dove la manovra risulta più difficile poiché bisogna usare bene i freni e non si ha una spinta anche se minima per arretrare di qualche cm (come succede invece in salita).
Per prima cosa il surplace si fa IN PIEDI SUI PEDALI…. farlo seduto è decisamente più difficile. Dovremo andare a sfruttare tutta la mobilità laterale che ci permette di avere il nostro corpo e la nostra bici, questo significa che la possibilità di inclinare la bicicletta da un lato (cosa possibile solo da in piedi) sarà di fondamentale importanza per la buona riuscita dell’esercizio. (È possibile farlo anche da seduto, è solo molto più difficile perchè si ha meno margine di errore/ di recupero proprio per la minor mobilità sul mezzo).
Altro aspetto fondamentale legato ai piedi è che questi devono stare paralleli al terreno, o meglio i piedi devono stare alla stessa altezza, e non uno su e uno giù.
Scegliete quindi il vostro piede preferito, di solito quello che tenete davanti durante le discese o quando dovete affrontare ostacoli. Questo sarà il pedale principale, l’altro invece è accessorio come dimostra la foto in cui tengo un piede sollevato, proprio per farvi capire come vanno distribuite le pressioni sui pedali, e cioè tutto su quello principale.
Vediamo braccia e corpo. Per stabilizzare il tutto, conviene girare discretamente la ruota ant (circa 45%…) nel verso opposto al vostro pedale principale. Questo farà sì che l’avanzamento del ponte di comando nonché dell’avantreno della forcella vadano a caricare il sistema bici-uomo dalla parte opposta al pedale scelto precedentemente. Bisognerà allora giocare su queste 2 forze opposte (piede da una parte, braccia dall’altra) affinchè possano equilibrarsi e mantenerci in equilibrio.
Il mio consiglio è inoltre di tenere il peso abbastanza avanti, cioè caricato sulle braccia (che saranno leggermente piegate per poter avere più mobilità possibile), ma è possibile in realtà variare il carico in base alla pendenza o agli ostacoli che bisogna affrontare (esempio nelle partenze del 4x si sta in surplace contro il cancelletto e durante la fase di preparazione-partenza si ha un grosso spostamento di carico prima indietro e poi in avanti nonostante si stia sempre fermi).
Altra cosa fondamentale è lo sguardo… guardate avanti, un punto lontano, anche se siete fermi vi stabilizzerà. Guardare verso il basso o la ruota anteriore vi farà perdere solo equilibrio e concentrazione.
Facciamo un esempio.
Io per natura ho il piede destro avanti, questo significa che andrò a caricare il piede destro che si troverà in posizione avanzata, come per partire a pedalare. Questo carico cercherà di inclinare la mia bicicletta verso destra appunto. Fatto questo andrò a sterzare verso sinistra, e caricherò con le braccia il manubrio proprio per fare sì che questa forza generi un’inclinazione del mezzo verso sinistra.
A questo punto se sentissi che sto cadendo verso destra andrò a spostare il peso del mio corpo leggermente avanti per caricare di più le braccia e quindi aumentale la componente che mi “raddrizza” verso sinistra, viceversa se sentissi che il mio baricentro si starà spostando verso sinistra andrò ad arretrare e a caricare maggiormente il pedale affinchè si ristabilisca l’equilibrio del sistema.
Mi raccomando di non fare movimenti bruschi ed estremi, si tratta sempre di piccole correzioni. Maggiore sarà il vostro livello di equilibrio e di allenamento e minore saranno le correzioni e i movimenti da fare. Inoltre è fondamentale non avere paura di inclinare la bici e utilizzare tutto il corpo perchè proprio in questa tecnica è fondamentale poter spostarsi sopra il mezzo per cercare sempre l’assetto giusto.
Vediamo poi brevemente un altro tipo di surplace… meno utile forse su percorsi naturali (al massimo si potrebbe utilizzare in salita su percorsi particolarmente accidentati, quasi trialistici), ma molto utile per le gare (partenze) tipo 4x ecc.
Questo surplace si fa appoggiando la ruota anteriore contro un muro o cancelletto o altro, e andando a caricare proprio la ruota anteriore con quasi tutto il peso del corpo. Qui i pedali hanno una funzione marginale… si vedono spesso infatti in partenza persone che in questa posizione pedalanno addirittura all’indietro per scaldare i muscoli. Qui a gestire l’equilibrio sono le braccia, e per farlo vanno a imporre una grossa pressione sul manubrio e quindi sulla ruota anteriore che, schiacciata contro il muro (spesso cancelletti in discesa!!), non avrà possibilità di movimento laterale…. In questo modo la ruota rimarrà ferma e il carico applicato sul manubrio andrà a stabilizzarci.
Ingrediente segreto “uso dei freni nel surplace”
(Valido solo per surplace in spazi aperti, non valido per surplace contro il muro in cui non si utilizzano i freni poiché il muro è il nostro freno come detto.)
Nella tecnica del surplace aiuta molto utilizzare il freno anteriore completamente serrato per rimanere fermi, e lasciarlo completamente per ritrovare l’assetto in caso di piccolo spostamento. Il freno posteriore invece dovrà essere “accarezzato” e non serrato. Questo aiuterà infatti a permettere a quel piccolo spunto dato dalla pedalata di rimetterci in assetto e farci ritrovare l’equilibrio. Tenere bloccato il posteriore con i freni moderni significa non permettere in nessun caso alla ruota di muoversi, annullando perciò l’effetto della spinta del pedale, o ritardandolo nel caso ci fosse bisogno di muoversi in avanti di qualche cm….
Ricapitolando:
freno anteriore usato ON-OFF
freno posteriore usato il meno possibile e modulando la frenata.


31/05/2012 di
Views: 21513 in 



Ci sono alcune situazioni in cui mi verrebbe comodo, ma non riesco proprio. Di solito mi porto leggermente in avanti e poi, tutto insieme, mollo i freni, spingo il busto all'indietro e pedalo un mezzo giro all'indietro circa. Non c'è niente da fare però, finisco sempre con un piede per terra.
Hai qualche consiglio, oltre a quello di riprovare altre 6000 volte? Grazie!
se ce una cosa in cui sono bravino è il surplace (da giovane ho fatto anche qualche garetta con le moto da trial...) per il resto sono pippa... come pedalare in salita... (ero abituato male.. ho sempre avuto un motore..)
Ci sono alcune situazioni in cui mi verrebbe comodo, ma non riesco proprio. Di solito mi porto leggermente in avanti e poi, tutto insieme, mollo i freni, spingo il busto all'indietro e pedalo un mezzo giro all'indietro circa. Non c'è niente da fare però, finisco sempre con un piede per terra.
Hai qualche consiglio, oltre a quello di riprovare altre 6000 volte? Grazie!
devi coordinare il "ritorno" della forcella con il colpi di reni: cioè ti sporgi in avanti facendo affondare la sospensione anteriore, e coordinado il ritorno della farcella dai una spinta con il corpo all' indietro.. a spiegarlo a parole non sono molto bravo... meglio se lo vedi fare, va su youtube a guardare qualche video con il trial..
questo va indietro ocn la moto... ASSAGO MONDIALE Trial Indoor 2008 - YouTube da 0:30 sec in poi..
probabilmente sarebbe meglio avere dei pedali flat, ma si può fare lo stesso con pedali spd??
questo va indietro ocn la moto... ASSAGO MONDIALE Trial Indoor 2008 - YouTube da 0:30 sec in poi..
Ciao
Fabio
sicuramente può essere utile farlo in entrambe le direzioni anche se in discesa difficilmente andremo a mettere davanti il nostro piede + debole....(per me il sinistro)... comunque provare può essere utile perchè "tutto fa brodo" per cui avere dimestichezza con qualche tecnica in più non fa mai male.
qualche dritta per ammo e forcella per cominciare ad esercitarmi, bloccati o liberi?
Ho due full, quindi comincerò ad esercitarmi con quelle.
qualche dritta per ammo e forcella per cominciare ad esercitarmi, bloccati o liberi?
queste regole e manovre comunque valgono con qualunque tipo di bici, dalla bici da passeggio (al semaforo non metto mai giù il piede ahahahah) alle bici da dh....
olaaa
il surplace è una cosa che mi riesce decisamente bene, in qualsisasi situazione, anche in mezzo ad un trail , se per esempio in salita faccio qualche errore.... e riesco a rimediare con un surplace, riposizionamento della bici e ripartenza.
ps: se puo aiutare, io sono mancino di gamba e ambidestro di mani, tengo il pedale sinistro in avanti e giro il manubrio verso destra
ps: un giochino simpatico da fare in surplace quando lo si sa fare bene, e togliere il piede dal pedale che si tiene posteriore, portare la gamba dalla parte opposta, farla passare tra telaio e gamba appoggiata al pedale, portare il piede libero sulla ruota ant, e muovere questa avanti e indietro al posto dell'uso del freno ant, per mantenre l'equilibrio dinamico!
Stesso motivo per cui è più facile impennare in salita che in discesa...
Ciao
Fabio
olaaa
io sono destro
quando scendo tengo il piede destro dietro però
me sembra in questo modo di "sentire" bene la strada
ed ammortizzare con le gambe meglio
sarà per questo che mi sembra sempre di non caricare bene l'anteriore
anche in surplace tengo questa posizione . .
riesco a stare un po
in equilibrio in pianura
Qui diamo il massimo, vediamo cosa riusciamo a tirare fuori...
olaaa
Jack
Per caso anche tu sei mancino, come me???
normalmente in discesa da che parte preferisci fare le curve?? dalla parte del piede ant o dalla parte del piede post???
E' normale dottore? Sto per morire?
normalmente in discesa da che parte preferisci fare le curve?? dalla parte del piede ant o dalla parte del piede post???
Mmmmh..... Jack, ma cos'è, una domanda trabocchetto???
E' indifferente, tanto il piede che fa forza deve sempre essere quello esterno alla curva, sinistro o destro che sia.... e dopo 30anni di curve sinceramente non ci faccio più caso!!
Cmq se dici che nel "surplace" piede/manubrio devono essere contrapposti, mi sforzerò di seguire il consiglio.... chissà mai che riesca a migliorare!!
NO ZIO NON STAI MORENDO SEI SOLO MOLTO STRANO ahahahahahahah
sarà una malattia rara . . .
In effetti il surplace, anche fatto, che ne so, in fase di frenata, è bello ed elegante.
Vuoi mettere vedere uno che, ad esempio al semaforo, frena e rimane qualche secondo in equilibrio? Secondo me, facendo così, chi ci vede, inconsciamente, ha di noi l'idea di "uno che in bici ci sa stare alla grande".
Poi, chiaro, serve a poco, ma a livello di stile qualcosa fa.
Ma come serve a poco? Allenare l'equilibrio ti sembra poco?
però con scarsi risultati aahah
riuscivo massimo a stare immobile per un minuto nn di più
Ottima guida!
queste regole e manovre comunque valgono con qualunque tipo di bici, dalla bici da passeggio (al semaforo non metto mai giù il piede ahahahah) alle bici da dh....
olaaa
la cosa bella è che finora risultati magrissimi nonostante ci dedicassi del tempo...ieri siccome non avevo voglia ne di pedalare ne di fare discesa, mi son dedicato a fare foto ai miei amici che saltavano e droppavano a destra e a manca, andando sul posto con la mtb, la reflex al seguito, i rayban di ordinanza...e fu cosi che mentre me ne tornavo a casa mi fermo ad uno stop e istintivamente resto in equilibrio, vedendo che la cosa funzionava sono rimasto fermo un po li, e dopo un po sono ripartito..riprovato ieri sera, riprovato anche oggi e tutto magicamente appare semplice....le cose arrivano sempre quando meno te l'aspetti!