Le protezioni: un utile acquisto per la nostra sicurezza
di Daniel Naftali
Se, per fortuna, l’utilizzo del casco è oramai un’abitudine consolidata tra noi bikers, diverso è il discorso dei dispositivi di protezione personale, comunemente detti “protezioni”. Gomitiere, ginocchiere, guanti, paraschiena, pettorine: sono veramente indispensabili o sono inutili ed ingombranti accessori di cui si può tranquillamente fare a meno? E soprattutto come orientarci nel vastissimo assortimento che ci mette a disposizione il mercato?
Cadere fa parte del gioco
Mi viene da sorridere quando sento certi ragionamenti del tipo “Io vado tranquillo, quindi non cado” come se la caduta fosse qualcosa che si può evitare o prevedere. C’è poco da fare: cadere fa parte del nostro sport. Si può essere la persona più prudente del mondo, ma contro l’imprevisto la prudenza serve a poco. Spesso sono poi le persone più tranquille a farsi male, proprio perché non si aspettano di cadere, non sono preparate all’evenienza e non “sanno” cadere.
Dopo gli opportuni gesti scaramantici che la lettura di queste righe avrà suscitato, viene quindi da pensare: “Come possiamo difenderci dalle cadute?”
Se evitare la caduta è impossibile, si possono però limitare i danni che ne conseguono tramite l’utilizzo dei dispositivi di protezione. Lo scopo delle protezioni è proprio questo: permettere al rider di rialzarsi senza danni o comunque con conseguenze limitate.
Purtroppo però sono tanti i riders che per partito preso rifiutano l’utilizzo delle protezioni. “E’ roba per chi fa FR e DH”, ignorando che in realtà esistono protezioni pensate per tutte le discipline, anche quelle pedalate.
Oggettivamente però le protezioni ingombrano, tengono caldo e spesso limitano i movimenti. Insomma, possono essere un impiccio, soprattutto per chi pedala. Cosa fare quindi? Bisogna giungere a dei compromessi e decidere quanto proteggersi a seconda della disciplina praticata.
I guanti
Alla pari del casco, i guanti (meglio se a dita lunghe) dovrebbero essere un dispositivo di protezione da avere sempre addosso, almeno in discesa.
Possono tenere caldo, ma cadere con le mani nude su ghiaia e rocce può significare gravi abrasioni sul palmo della mano, abrasioni che ci impediscono non solo di andare in bici e di completare in giro in autonomia, ma anche solo di guidare, lavorare e compiere le più banali operazioni della vita di tutti i giorni. Insomma, ha senso passare 1 o 2 settimane d’inferno perché i guanti danno fastidio? Direi proprio di no…
Il guanto quindi è l’unica protezione, insieme al casco, che non deve mai mancare per qualsiasi disciplina, dall’XC alla DH.
I guanti a dita corte sono poco protettivi, meglio optare per un modello a dita lunghe. Per l’estate esistono dei leggeri guanti traforati, molto traspiranti e comodi anche per la salita, anche se in realtà molti bikers preferiscono salire a mani nude e poi mettere i guanti prima della discesa.
Non bisogna farsi ingannare nel vedere alcuni pro della DH scendere senza guanti. Emulare i pro non ci fa diventare fighi: la scelta di non utilizzare i guanti è voluta per avere più sensibilità sulle manopole. Se per un pro questo può essere un vantaggio, un rider normale, per quanto bravo, non è assolutamente in grado di percepire sensibili differenze. Piuttosto, per avere più sensibilità si può puntare su un paio di guanti con palmo molto sottile.
Ginocchiere
Subito dopo i guanti, in ordine di importanza arrivano le ginocchiere. Le ginocchia sono infatti un’altra parte molto esposta: nel 90% delle cadute le ginocchia colpiscono il terreno.
Se i guanti sono una protezione poco ingombrante e per nulla fastidiosa, le ginocchiere cominciano ad essere scomode a pedalare e sono più ingombranti da portare con se. Non ci stanno in tasca come un paio di guanti, ma quando non indossate vanno fissate sullo zaino o sul telaio.
Per questo motivo chi pratica XC difficilmente utilizzerà ginocchiere, a causa del fastidio che queste danno in pedalata. L’utilizzo di queste protezioni comincia però ad avere senso già in ottica all mountain, escursionismo ed enduro ed è un must per tutte le discipline gravity.
GINOCCHIERE MORBIDE
Sono sempre più di moda le ginocchiere morbide, soprattutto per la loro praticità. A differenza dei modelli rigidi con paratibia, le ginocchiere morbide sono abbastanza comode anche per pedalare, ottime quindi se si incontrano dei tratti di salita lungo la discesa. In salita si possono eventualmente far scendere sulla caviglia, rendendo libero il ginocchio di piegarsi durante la pedalata. Tengono un po’ caldo sulla caviglia, ma essendo larghe la circolazione d’aria è comunque ottima. Insomma, si possono tranquillamente mettere prima della partenza e toglierle a fine giro, senza il fastidioso metti/togli.
Per chi pratica AM, in cui di solito i giri prevedono una lunga salita e poi una lunga discesa, magari intervallata da un po’ di saliscendi, questi prodotti sono ottimi. Il loro ingombro (Come il peso) è poi veramente limitato, rendendole comode anche da mettere all’interno di uno zaino.
Il rovescio della medaglia è però il livello di protezione più basso. Queste ginocchiere non proteggono infatti la tibia da sassate o impatti contro le rocce, mentre per quanto morbide offrono comunque un buon grado di protezione per il ginocchio, grazie soprattutto a materiali high tech. Meglio del ginocchio nudo per carità, ma non ci si deve aspettare la protezione delle ginocchiere lunghe.
GINOCCHIERE LUNGHE
Le ginocchiere lunghe e rigide, con protezione in plastica anche per la tibia offrono il più elevato grado di protezione. La gamba è interamente coperta, per cui non c’è pietra o sassata che possa intimorire le nostre tibie.
Il problema di queste protezioni è l’ingombro: sono grosse ed occupano parecchio spazio. Per portarle bisogna avere uno zaino predisposto, visto che pedalarle in salita non è il massimo.
Per questo motivo le ginocchiere lunghe continuano ad aver successo per freeride e DH, dove si vuole una buon protezione e l’ingombro e la pedalabilità contano poco. Per AM le ginocchiere morbide sono più comode, ma chi pedala in montagna (quindi fa giri con un’unica salita ed un’unica discesa) su discese sconnesse, può apprezzare la protezione delle tibie.
Gomitiere
Saranno fuori moda, ma anche le gomitiere hanno una loro importanza. Il gomito, subito dopo le ginocchia e le mani, è il terzo punto in cui generalmente ci si fa male.
Sono tanti i riders che non le usano, soprattutto per moda. Oltre a prevenire graffi ed escoriazioni, le gomitiere assorbono anche parte dell’urto, scaricando quindi la spalla da un eccessivo shock. In molti però le trovano eccessivamente costrittive e limitanti per i movimenti e preferiscono farne a meno.
In commercio esistono diversi tipi di gomitiere. Possiamo distinguere due famiglie, come nel caso delle ginocchiere: le gomitiere morbide e le gomitiere rigide lunghe.
Le gomitiere morbide offrono una protezione inferiore, però sono più leggere e più comode da indossare. Occupano meno spazio nello zaino e si trasportano quindi più facilmente. Sono una giusta via di mezzo per chi non vuole qualcosa di troppo costrittivo, ma non vuole rinunciare ad una discreta protezione.
Le gomitiere rigide offrono invece una protezione maggiore, soprattutto coprendo tutto (o quasi) l’avambraccio. Di contro sono più costrittive, tengono più caldo e sono ingombranti.
Le gomitiere sono consigliate già dall’all mountain, visto che un paio di gomitiere morbide pesa pochissimo e si mette comodamente in qualsiasi zaino, a maggior ragione per enduro, freeride e DH.
Paraschiena
La schiena è una delle parti più importanti del nostro organismo: spezzare la colonna vertebrale può significare la morte o peggio la paralisi. Non si scherza quindi, non a caso in quasi tutte le competizioni gravity il paraschiena è obbligatorio.
Nonostante la sua importanza, il paraschiena ha un grosso limite: è ingombrante, tiene molto caldo e da molto fastidio con lo zaino. Per questo motivo generalmente solo chi pratica discesa utilizza questa protezione, visto che è poco adatta ad un uso all mountain/enduro.
C’è però da considerare che uno zaino sulla schiena offre già una buona protezione. Prestando attenzione a non mettere oggetti rigidi contro lo schienale (multi tool, pompe, ecc) la protezione di uno zaino, con magari una maglia e la sacca idrica all’interno, è già piuttosto buona. Per questo motivo, quando si usa lo zaino, il paraschiena non è così importante e non si può certo biasimare chi non lo usa.
Esistono poi in commercio alcuni zaini con paraschiena integrato.
Il vantaggio di questi prodotti è quello di integrare un paraschiena nel comune zainetto, risolvendo i problemi di ingombro ed interferenza. Il fastidio è quello di uno zaino, la protezione è però quella di un paraschiena vero e proprio, se sono omologiati. Si tratta insomma di un’ottima soluzione per all mountain ed enduro, ma anche per freeride leggero.
Il rovescio di questi prodotti è però il costo, molto elevato, la minor traspirabilità dello schienale ed il peso, maggiore rispetto ad uno zaino normale.
Pettorina
La pettorina, o protezione per il torso, serve a proteggere la parte superiore del corpo, ovvero costole, spalle, braccia e schiena.
Esistono diversi modelli di pettorina, alcuni proteggono solo il torso, lasciando scoperte spalle e braccia, altre, come quella in foto, presentano una serie di protezioni integrate.
La pettorina è di per se molto limitante nei movimenti, ma offre un grado di protezione imbattibile. Tiene caldo, per cui pedalarci è molto difficile, soprattutto se fa caldo. Insomma, il suo utilizzo è solitamente destinato alle discipline gravity, in particolare al freeride.
Quasi sempre la pettorina comprende anche un paraschiena di tipo morbido o rigido, esistono poi pettorine predisposte per collari tipo Leatt Brace.
Molto interessante per chi pedala o pratica freeride leggero, sono le magliette intime con protezioni morbide integrate.
Si tratta di una pettorina estremamente leggera pensata per essere anche pedalabile. La protezione non è quella di una pettorina vera e propria, così come la traspirabilità non è quella di una maglia intima estiva. Si tratta però di una buona soluzione di compromesso per chi vuole una buona protezione per il torso anche quando pedala.
Nuovi materiali
Il grosso boom delle protezioni morbide, così comode per chi pratica MTB, è dovuto all’invenzione di nuovi materiali, i cosiddetti fluidi non newtoniani.
Sono tanti i produttori ad utilizzare gel viscoelastici che fanno parte dei fluidi non newtoniani detti “dilatanti” (il D3O è il più famoso). La caratteristica di questi materiale è che la viscosità del fluido cresce con la velocità di deformazione. Il materiale si presenza come un gel, una specie di pongo. È duttile e malleabile se deformato lentamente, ma si indurisce in caso di forte sollecitazione impulsiva. In pratica quindi questi gel sono in grado di assecondare i movimenti del corpo per poi indurirsi in caso di impatto contro il terreno.
Il D3O è duttile al tatto, una specie di gel, ma si indurisce istantaneamente se ci si da una martellata.
Subito dopo l’urto impulsivo il materiale riassume le sue caratteristiche di duttilità senza che la struttura molecolare venga compromessa.
Il vantaggio per i dispositivi di protezione è subito evidente: si riesce ad ottenere un materiale flessibile, che consente i movimenti, che però si indurisce in caso di impatto.
Realizzando forme a nido d’ape, come quella in figura, si ottimizza la deformabilità dell’inserto, senza compromettere la capacità di assorbimento degli urti. Questi inserti possono essere inseriti ovunque, all’interno di ginocchiere, gometiere, pettorine, guanti, paraschiena, ecc.
Tabella riassuntiva
Per finire vi lasciamo con una pratica tabella riassuntiva nella quale ad ogni disciplina corrispondono le protezioni consigliate, sperando che possa tornare utile, specialmente ai principianti, per sapere cosa è meglio indossare.


16/01/2013 di
Views: 20629 in
Grazie!!
Certo è che nei giri all mountain le protezioni morbide sono comodissime specie nelle risalite.
Dany, parla per te :D
Al di fuori del tono (che vuole essere scherzoso), non sono d'accordo con quanto dici: io ho poca sensibilità su tutto, per farti un esempio per un periodo (di qualche mese, eh!) ho fatto discesa anche scassata con il pro-pedal dell'ammo chiuso perché.. beh, perché mi ero dimenticato di aprirlo.
Io vado in bici senza guanti (quando il meteo me lo permette) perché, per assurdo, la mia sensibilità nella frenata e perfino nella conduzione della bicicletta cambia. O meglio, non ho prove scientifiche o quant'altro, ma la percezione che ho della bicicletta è differente quando guido con o senza guanti.
Può essere dato anche dal fatto che abbia forti problemi di pelle alle mani (eczema o psoriasi che dir si voglia), tanto che in certi periodi dell'anno devo mettere dei guantini di cotone per andare in giro al di fuori della bicicletta. Ho una pelle molto sensibile e forse questo influisce in qualche modo, non saprei dirti. Più probabilmente mi trovo meglio senza guanti che con e tutto il resto è solo sega mentale.
Edit: Dany, che differenza c'è tra "trail" e "all mountain"?
Grazie!!
- Six2: http://www.sixs.biz/prodotti/sixs-pro-tech
- G-Form: http://g-form.com/our-products/athletics/
Guarda caso, giusto ieri sera ho ordinato le G-Form... Spero di aver scelto bene...
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Guarda caso, giusto ieri sera ho ordinato le G-Form... Spero di aver scelto bene...
Fammi sapere come ti ci trovi...
sono utilissimi perchè le protezioni hanno già un bel po' di segni che non ci sono sulle mie gambe e il casco integrale mi ha salvato da un bell'impatto con un'albero... tra l'altro l'avevo appena acquistato!! protezione imbattibile!!
e le gomitiere rigide mi hanno già salvato il braccio...
spero di provare meno possibile quelle morbide..
Grazie...
Io ho protezioni rigide x quando faccio Bike park ....
Ma x i giri pedalati ho comprato le protezioni della G-FORM.....
Utilissime Xke con l'impatto diventano rigide......
Tiro le gomitate nei muri ...... Non sento nulla..... E kn un paratibia da calcio..... (Decathlon)
Pochi euro sono apposto.......
- Six2: http://www.sixs.biz/prodotti/sixs-pro-tech
- G-Form: http://g-form.com/our-products/athletics/
Guarda caso, giusto ieri sera ho ordinato le G-Form... Spero di aver scelto bene...
Occhio alla misura delle ginocchiere...... Più strette è meglio Xke pedalando scendono un po
Dany, parla per te :D
Al di fuori del tono (che vuole essere scherzoso), non sono d'accordo con quanto dici: io ho poca sensibilità su tutto, per farti un esempio per un periodo (di qualche mese, eh!) ho fatto discesa anche scassata con il pro-pedal dell'ammo chiuso perché.. beh, perché mi ero dimenticato di aprirlo.
Io vado in bici senza guanti (quando il meteo me lo permette) perché, per assurdo, la mia sensibilità nella frenata e perfino nella conduzione della bicicletta cambia. O meglio, non ho prove scientifiche o quant'altro, ma la percezione che ho della bicicletta è differente quando guido con o senza guanti.
Può essere dato anche dal fatto che abbia forti problemi di pelle alle mani (eczema o psoriasi che dir si voglia), tanto che in certi periodi dell'anno devo mettere dei guantini di cotone per andare in giro al di fuori della bicicletta. Ho una pelle molto sensibile e forse questo influisce in qualche modo, non saprei dirti. Più probabilmente mi trovo meglio senza guanti che con e tutto il resto è solo sega mentale.
Edit: Dany, che differenza c'è tra "trail" e "all mountain"?
http://www.chainreactioncycles.com/M...?ModelID=78486
ma in genere trovo più comodo togliere le scarpe che litigare con una serie di velcro dietro il polpaccio-ginocchio-coscia
Un primo volo su una delle discese dalla Nato ha confermato l'inutilità del dispositivo di protezione e la ridicolaggine di chi lo indossa, mostrando loro che i gomiti se ben gestiti non picchiano.
Il giorno dopo al termine di una delle discese più impervie, mi sono, come dicono i genovesi, arrubbattato, e come dicono i francesi, cazzo!!!, ho consumato il gomito sx su un pietrone, e non contento mi sono anche incrinato un paio di costole. Quindi ho comprato subito gomitiere e indossate pedissequamente. Poi un amico vendeva pettorina da DH con paraschiena e una maglia con protezioni uguale a quella in foto. Prese. Oggi quando vado a fare Enduro, ho sempre tutte le protezioni, e privilegio la pettorina da DH con paraschiena, e grazie alle buone gambe non soffro quasi nulla e faccio solo un po' più di allenamento in salita, che male non fa.
Il gomito dopo 7 mesi.
Io aggiungerei una mia considerazione sull'uso delle protezioni: indossarle mi da più sicurezza e questo spesso mi ha aiutato a superare passaggi difficli con più scioltezza. Spesso, ho notato, la paura di certe situazioni ci porta a rallentare oòtre quanto sarebbe necessario, facendoci impuntare sugli ostacoli o diminuendo l'equilibrio, Certo bisogna evitare il contrario, cioé un eccesso di sicurezza con comportamenti oltre i propri limiti, ma alla mia età e con le responsabilità di lavoro/famiglia ho decisamente superato questo pericolo.
Pian piano ho comprato tutto, li utilizzo sempre e dopo diverse cadute, godo dei benefici che apportano, mentre prima di averle, mi leccavo le ferite!
Io aggiungerei una mia considerazione sull'uso delle protezioni: indossarle mi da più sicurezza e questo spesso mi ha aiutato a superare passaggi difficli con più scioltezza. Spesso, ho notato, la paura di certe situazioni ci porta a rallentare oòtre quanto sarebbe necessario, facendoci impuntare sugli ostacoli o diminuendo l'equilibrio, Certo bisogna evitare il contrario, cioé un eccesso di sicurezza con comportamenti oltre i propri limiti, ma alla mia età e con le responsabilità di lavoro/famiglia ho decisamente superato questo pericolo.
Si era aperta una parentesi di discussione quando era morto un biker nella DH di Agnona spezzandosi il collo, ma poi non si è più parlato di questa protezione.
Certo che se danno fastidio i guanti, figuriamoci il neck brace...
In realtà d'estate anche il casco integrale è scomodo e fa sudare, quindi? giriamo nudi?
Scomodo e sudante, me ne faccio una ragione e anche nei giri più lunghi e faticosi mi corazzo come un armadillo e spesso ho avuto modo di ringraziare la mia ostinazione con violenti urti indolori. Altre volte molto dolorosi, colpendo le parti non corazzate, ma non immagino neanche cosa sarebbe successo senza tutta la corazza.
Quando trovo un'offerta economica per un un bel neckbrace, l'aggiungo ai carichi da portare nei miei lunghi giri freeride.
PS: Sto cercando anche una pettorina seria che protegga bene le clavicole e il costato. Quelle da enduro spesso lasciano vulnerabili quei punti.
Garantiscono buona tattilità, con palmo e dita in finta pelle e dorso in filato tecnico. Prendeteli con lo strap al polso. Gli ultimi che ho trovato tengono bene anche il caldo in inverno.
Durano molto di più dei guanti da MTB, garantiscono la stessa maneggevolezza e protezione se non di più, e soprattutto costano meno.
Inoltre sono garantiti da norme tecniche europee, come tutti i DPI da lavoro, mentre non credo ci siano standard qualitativi internazionali per la produzione di vestiario sportivo.
La consiglio come ottima alternativa ai marchi più blasonati!
qualche esempio:
Ho provato quelle morbide ma non le ho prese perché pedalando mi schiacciano la rotula e cartilagine me ne è già rimasta molto poca!
Anche le anche, per esperienza, sono uno dei punti come ginocchia e gomiti più esposto nelle cadute.
L'estate scorsa mi sono lussato la clavicola cadendo la pettorina l'avevo a casa nell'armadio... Portarsi in giro tutta "l'armatura" per fare AM è ingombrante e magari ti fa sembrare un marziano.
Poi ti capita di cadere e ti penti di non averla avuta.
Secondo me dato che come dice DANYBIKER88 "cadere fa parte del nostro sport" bisogna trovare una soluzione per portarle quando si esce.
PS: sono un poco dubbioso sul fatto che si possa gestire una caduta di una certa entità...come si fa?
- agilità
- esperienza
- una grossa dose di fondoschiena
bell'articolo, ne farai uno specifico per la protezione di testa e collo... vero? [esiste già... ops]
gracias
Dany, parla per te :D
Al di fuori del tono (che vuole essere scherzoso), non sono d'accordo con quanto dici: io ho poca sensibilità su tutto, per farti un esempio per un periodo (di qualche mese, eh!) ho fatto discesa anche scassata con il pro-pedal dell'ammo chiuso perché.. beh, perché mi ero dimenticato di aprirlo.
Io vado in bici senza guanti (quando il meteo me lo permette) perché, per assurdo, la mia sensibilità nella frenata e perfino nella conduzione della bicicletta cambia. O meglio, non ho prove scientifiche o quant'altro, ma la percezione che ho della bicicletta è differente quando guido con o senza guanti.
Può essere dato anche dal fatto che abbia forti problemi di pelle alle mani (eczema o psoriasi che dir si voglia), tanto che in certi periodi dell'anno devo mettere dei guantini di cotone per andare in giro al di fuori della bicicletta. Ho una pelle molto sensibile e forse questo influisce in qualche modo, non saprei dirti. Più probabilmente mi trovo meglio senza guanti che con e tutto il resto è solo sega mentale.
Edit: Dany, che differenza c'è tra "trail" e "all mountain"?
Girare senza guanti per me sarebbe impossibile: avrei le mani continuamente sfregiate da rovi, rami e cadute varie...
Con "trail" si intende in genere una sorta di all mountain leggero, quello che può essere chiamato cicloescursionismo, ovvero uscite in montagna con dislivelli anche inpegnativi, ma discese più tranquille, o comunque affrontate senza velleità di prestazione o velocità, giusto come conclusione del giro. Il mezzo ideale per questo stile di riding è una bici 120-130mm.
Allo stesso modo "l'enduro" è un all mountian spinto, mentre l'am propriamente detto è la via di mezzo.
http://www.mtb-forum.it/caschi-integrali-e-leatt-brace/
Comunque è vero: tra gomitiere morbide e rigide non c'è molta differenza, ne in termini di ingombro nello zaino, ne in termini di fastidio.
Forse le gomitiere morbide, più corte, tengono meno caldo.
Garantiscono buona tattilità, con palmo e dita in finta pelle e dorso in filato tecnico. Prendeteli con lo strap al polso. Gli ultimi che ho trovato tengono bene anche il caldo in inverno.
Durano molto di più dei guanti da MTB, garantiscono la stessa maneggevolezza e protezione se non di più, e soprattutto costano meno.
Inoltre sono garantiti da norme tecniche europee, come tutti i DPI da lavoro, mentre non credo ci siano standard qualitativi internazionali per la produzione di vestiario sportivo.
La consiglio come ottima alternativa ai marchi più blasonati!
qualche esempio:
Ho provato quelle morbide ma non le ho prese perché pedalando mi schiacciano la rotula e cartilagine me ne è già rimasta molto poca!
Anche le anche, per esperienza, sono uno dei punti come ginocchia e gomiti più esposto nelle cadute.
L'estate scorsa mi sono lussato la clavicola cadendo la pettorina l'avevo a casa nell'armadio... Portarsi in giro tutta "l'armatura" per fare AM è ingombrante e magari ti fa sembrare un marziano.
Poi ti capita di cadere e ti penti di non averla avuta.
Secondo me dato che come dice DANYBIKER88 "cadere fa parte del nostro sport" bisogna trovare una soluzione per portarle quando si esce.
PS: sono un poco dubbioso sul fatto che si possa gestire una caduta di una certa entità...come si fa?
La gestione delle cadute e la capacità di cadere bene sono delle abilità che si imparano con la pratica (leggasi cadendo). Per questo capita spesso che chi non cade mai, alla prima caduta si faccia male seriamente, proprio perchè non ha "pratica" nel cadere.
Un rider che osa di più, abituato a cadere, è facile che nelle stesse condizioni non si faccia nulla.
io mi sono rotto due volte le costole, ho preso una legnata nel ginocchio su una pietra (e fa malissimo, avevo le protezioni ma si sono girate) mi sono lussato una spalla, (comincio a pensare che non ci sono portato :)) ma....ma la peggio e' la frustata al collo e la botta alla schiena...sono fermo da 15 giorni ma questa volta sono rimasto traumatizzato, perche' non passa...e andavo anche piano.
Onestamente vedo che nell' Enduro si tende a togliere protezioni, ma prima o poi qualcuso si spadella per bene :) io sto riflettendo ma onestamente dopo questa volta mi metto le protezioni al collo....
Ciao Daniel
Comunque sono iperprudente e non pratico la MTB come primo sport e quasi non gareggio.
Per quanto riguarda i guanti, li trovo insopportabili durante la stagione calda
Non c'è la distinzione però tra pettorina morbida o rigida... quale mi consigliate per uso DH? e infine cosa ne pensate delle ginocchiere della Nukeproof con ginocchio morbido e stinco rigido?
Grazie mille a tutti!
Fammi sapere come ti ci trovi...
Vi dico questo perche' io sono stato fermo 4 mesi e mi sono operato per una stupida caduta con conseguente rottura per distorsione dei malleoli,brutta cosa ma che metterei al pari delle altre probabili conseguenze e cercando sul web non sono il solo ad avere avuto questo problema ma nessuno ne parla!
Io ho provato con mano in negozio ginocchiere e gomitiere POC "VPD" e mi sono sembrate rigide praticamente come quelle in plastica.
Se tu hai più esperienza, il D3O è più morbido?
Soprattutto delle gomitiere mi sarebbero comode, anche per limitare i graffi da rovi che mi segnano ad ogni uscita, ma mi serve comunque qualcosa di molto morbido e il più possibile traspirante, quindi, per esempio, le preferirei aperte sull'interno del gomito.
Se qualcuno ha suggerimenti...
Per la cronaca, pur facendo XC/Trail, ho fatto l'investimento in uno zainetto con paraschiena, con la schiena non si scherza, lo consiglio a tutti!
Nel mio caso è un Deuter Attack che uso sempre, anche nel parchetto sotto casa.
Il massimo l'ho raggiunto a Ferragosto, 90 km con 36°C all'ombra e l'afa della pianura padana: sudavo, ma lo zaino non mi ha dato particolarmente fastidio, mentre per esempio non sono riuscito a tenere il casco in testa a lungo e anche la maglietta è durata a malapena metà percorso.
Ovviamente tornato a casa è finito immediatamente in lavatrice!
ho comprato da poco una maglia della scott con protezioni D3O eccezionale
Ognuno poi si regola a piacimento e trova e uso ciò che ergonomicamente meglio si addice
faccio il mio esempio
Uso una pettorina in d3o: la trovo comoda ben si adatta al mio corpo e non la subisco. Uso normalmente un casco differente a seconda della stagione: inverno un Urge (un po' più caldo) e d'estate MET. Tutti e due da AM. Bike park e shuttle integrale. Su alcuni percorsi anche quì integrale
Uso i guanti. Non uso le gomitiere, ahimè. Pur avendo braccia piccole, mi fermano la circolazione sanguigna...
Uso indifferentemente ginocchiere con e senza protezione degli stinchi. I primi si addicono meglio se vi è sola discesa e si è su un percorso molto pietroso (basta alzare una pietra e lo stinco..duole). I secondi impegnano meno spazio (specie su D+ elevati), percorsi sali e scendi
Pettorina: io mi sono rotto le costole basse due volte con indosso la pettorina. Ed era ben stretta
Non ricordavo il tech sul collar: a mio avviso nelle giornate di sola discesa non sarebbe male averlo. Mi rivado a leggere l'articolo
Concludo: le protezioni sono utili, ma non sono determinanti. Hanno un gran impatto mentale: fate una discesa con e senza protezioni (a vostro gusto) e vedrete come vi sentirete impacciati e timorosi
Un primo volo su una delle discese dalla Nato ha confermato l'inutilità del dispositivo di protezione e la ridicolaggine di chi lo indossa, mostrando loro che i gomiti se ben gestiti non picchiano.
Il giorno dopo al termine di una delle discese più impervie, mi sono, come dicono i genovesi, arrubbattato, e come dicono i francesi, cazzo!!!, ho consumato il gomito sx su un pietrone, e non contento mi sono anche incrinato un paio di costole. Quindi ho comprato subito gomitiere e indossate pedissequamente. Poi un amico vendeva pettorina da DH con paraschiena e una maglia con protezioni uguale a quella in foto. Prese. Oggi quando vado a fare Enduro, ho sempre tutte le protezioni, e privilegio la pettorina da DH con paraschiena, e grazie alle buone gambe non soffro quasi nulla e faccio solo un po' più di allenamento in salita, che male non fa.
Il gomito dopo 7 mesi.
Chi non cade da 14 anni..........dovrebbe togliere le rotelle, SKERZO, naturalmente! Le protezioni sono direttamente proporzionali a quello che si fa con la propria mtb, se si passeggia e basta............................Ciaoooooooooo!
E pensare che potevano essere sulle ginocchia quei segni!
E quanti poi sugli stinchi!
così a sensazione, un caschetto di polistirene può proteggere da colpi di modesta entità in zona temporale...già meglio se ha la protezione per la nuca.
Poi sia chiaro, io lo metto, anche perchè andare in città su una bdc con casco da cross sa di carnevalesco...ma spero di non dover mai cadere sul serio nel momento in cui non ho l'integrale
Detto questo le gomitiere e le ginocchiere me le comprerò sicuramente.
L'importante è non desistere e continuare a cercare le più ergonomiche e adatte alle proprie esigenze.
Anche la cintura di sicurezza è fastidiosa (soprattutto per una donna), ma ci si abitua.
Per le protezioni, guanti, ecc, c'è una gamma molto vasta in cui pescare ciò che più è comodo. L'unica scusa è la propria pigrizia nella ricerca.
Io spesso cerco tra la roba da motocross, che talvolta costa meno.
Le protezioni mi hanno sempre riparato da cadute anche drammatiche, quando andavo forte con l'Sx-Trail.
Mi ricordo benissimo quando su un drop di 2m a Rovereto m'è schizzata via da parte la ruota davanti sulla passerella bagnata e sono andato giù a corpo libero sulla pietraia del landing. Una legnata da cui non mi sarei rialzato se non fossi stato corazzato. O a Crans Montana quando ha ceduto l'orlo di una parabolica e sono rotolato per 6 metri tra i sassi...
Mi ricordo di un giro enduro in cui non avevo portato le gomitiere e m'è bastato perdere l'equilibrio in salita sul sentiero ed appoggiarmi male al fianco della montagna, per avere un forte dolore al gomito per tutto il giorno.
Non sarà una frattura ma ti rovina la giornata.
Coste, clavicole, polsi... ci sono comunque punti fragili, ma meno ci si espone, meglio è.
Che sia un incidente da niente, che sia una legnata memorabile, se sei ben protetto in buona parte dei casi, ti rialzi e vai.
leggendo i vari commentei e il report, si nominano/vedono dei marchi che mi interessano in quanto voglio anch'io acquistare delle protezioni morbide, in particola si parla di G-Form che oltre a gomitiere e ginocchiere sembra che abbia a catalogo anche l'intimo (maglia e pantaloncini), qualcuno ha avuto modo di provarli? io non pratico una "disciplina" in particolare(vado semplincemente in mtb),quindi giri pedalati (anche con dislivelli discreti) e discese veloci, magari con piccoli drops, oppure trialistiche bbbbelle farcite di pietre e radici. Quindi necessito di protezioni che mi permettano di pedalare liberamente (o il più liberamente possibile), ma che mi diano una certa sicurezza nel caso di caduta.
Anche POC sembra essere interessante (non so se fornisca anche l'intimo), qualcuno sa dirmi qualcosa circa la "vestibilità" di questo marchio?
Eppoi: G-Form si acquista esclusivamente on-line oppure esistono negozi che forniscono questo mrchio? Idem per POC: si trova in negozio?
grazie in anticipo a chi vorrà darmi info
Luca
Verissimo, ultimamente ho acquistato molta più roba da moto che da mtb, compresa la mascherina (occhiale) per il casco integrale, che è praticamente identica ma inspiegabilmente costa meno
ci siamo scordati dei mutandoni rinforzati!
non sapete che gran rottura di palle è rompersi la testa del femore per una caduta del c...zo, in piano, quasi da fermo!
allora viva i mutandoni con i rinforzi sulla parte laterale del bacino. Oramai mi son abituato e li porto sempre sotto i panta. Nessun fastidio.
Saluti a tutti
penso che me la forò per i miei giri che anche se tranquilli mi piacerebbe essere tranquillo... poi come spiegato nell'articolo... quando ci si fa male si guarisce in settimane!!!
L'importante è non desistere e continuare a cercare le più ergonomiche e adatte alle proprie esigenze.
Anche la cintura di sicurezza è fastidiosa (soprattutto per una donna), ma ci si abitua.
Per le protezioni, guanti, ecc, c'è una gamma molto vasta in cui pescare ciò che più è comodo. L'unica scusa è la propria pigrizia nella ricerca.
Io spesso cerco tra la roba da motocross, che talvolta costa meno.
non è generalizzabile. Io potrei dire il contrario.
Le protezioni mi hanno sempre riparato da cadute anche drammatiche, quando andavo forte con l'Sx-Trail.
Mi ricordo benissimo quando su un drop di 2m a Rovereto m'è schizzata via da parte la ruota davanti sulla passerella bagnata e sono andato giù a corpo libero sulla pietraia del landing. Una legnata da cui non mi sarei rialzato se non fossi stato corazzato. O a Crans Montana quando ha ceduto l'orlo di una parabolica e sono rotolato per 6 metri tra i sassi...
Mi ricordo di un giro enduro in cui non avevo portato le gomitiere e m'è bastato perdere l'equilibrio in salita sul sentiero ed appoggiarmi male al fianco della montagna, per avere un forte dolore al gomito per tutto il giorno.
Non sarà una frattura ma ti rovina la giornata.
Coste, clavicole, polsi... ci sono comunque punti fragili, ma meno ci si espone, meglio è.
Che sia un incidente da niente, che sia una legnata memorabile, se sei ben protetto in buona parte dei casi, ti rialzi e vai.
Vi dico questo perche' io sono stato fermo 4 mesi e mi sono operato per una stupida caduta con conseguente rottura per distorsione dei malleoli,brutta cosa ma che metterei al pari delle altre probabili conseguenze e cercando sul web non sono il solo ad avere avuto questo problema ma nessuno ne parla!
I prodotti che si vedono in giro sono per lo più paramalleoli, che hanno lo scopo di evitare dolorosi colpi al malleolo.
Personalmente trovo che il sistema migliore per proteggere le caviglie siano scarpe alte. La scarpa è più rigida di un tutore e può fare la differenza dando quel po' di supporto in più che può limitare i danni.
Io ho provato con mano in negozio ginocchiere e gomitiere POC "VPD" e mi sono sembrate rigide praticamente come quelle in plastica.
Se tu hai più esperienza, il D3O è più morbido?
d3o Rocks - YouTube
così a sensazione, un caschetto di polistirene può proteggere da colpi di modesta entità in zona temporale...già meglio se ha la protezione per la nuca.
Poi sia chiaro, io lo metto, anche perchè andare in città su una bdc con casco da cross sa di carnevalesco...ma spero di non dover mai cadere sul serio nel momento in cui non ho l'integrale
Se ci sono sentieri esposti il rischio di sbilanciarsi e cadere di sotto facendosi male è concreto, anche in salita.
ho passato parecchie serate a tirare pugni al fluido non newtoniano...lo avevo fatto in casa con una guida trovata sul web. Mi ero anche adoperato ad infilarlo in una ginocchiera contenitiva per farla diventare protettiva...il lavoro si può fare ma serve un buon sarto che costruisca una bella protezione con una tasca fatta bene da poter poi farcire con la patacca non newtoniana, e soprattutto servirebbe una pasta semidura come quella del video, perchè quella che ero riuscito ad ottenere io era molto piu liquida, se non si contnuava a toccare si sfaldava come se fosse liquido, appunto...
giro tranquillo: casco da xc e guanti (a dita lunghe)
giro all mountain: casco da xc (oppure integrale a seconda della difficoltà della discesa), guanti a dita lunghe, ginocchiere morbide (a volte rigide) preferibilmente lunghe, gomitiere (o light o rigide), a volte protezione schiena interna allo zaino
in caso di sola discesa: casco integrale, mascherina, guanti con protezioni, pettorina integrale, sottopantaloni con protezioni, ginocchiere lunghe
Riguardo le protezioni per le gambe non sono molto esperto, ma tra le poche che ho provato del tipo rigido ne conosco almeno due (Fox e Ufo) con cui si pedala senza problemi (ci ho fatto anche 1000m di dislivello in salita non continui) fatto salvo l'ovvio problema del caldo. Quindi volevo capire come mai tutto questo interesse per le sole ginocchiere di tipo morbido, se hanno qualche altro vantaggio oltre a quello del minore ingombro nello zaino (o fuori).
Idem per le gomitiere: ho provato le POC morbide (si fa per dire), ma non mi sono sembrate più leggere nè più confortevoli delle Fox rigide.
...
per quanto riguarda le ginocchiere quelle morbide sono più comode per pedalare, quindi in caso di più salite e discese o tratti pedalati le preferisco; per contro occorre togliere le scarpe per indossarle (in caso di salita unica conviene indossarle solo prima della discesa), inoltre le trovo più calde, d'inverno è un pregio ma d'estate no
per quanto riguarda le ginocchiere quelle morbide sono più comode per pedalare..
Grazie...
E' un paraschiena (peso 890 gr.) da moto con il parasterno (peso 280 gr.) che si può mettere o togliere con le apposite bretelle.
Gli sto dietro da un po' (ho scritto alla ditta, super italiana, mi puoi [B]citare[B] se hai intenzione di scrivere loro (Fabio Geminiani) e mi mettono il tutto a 170!!! E' un bel prezzo, ma posso usarlo tranquillamente per la moto, lo sci e la MTB (quando salgo tengo solo i paraschiena, quando scendo metto anche il parasterno...)
sempre morbide ho le kali con parastinco (attualmente sono state ritirate - clicca - e aspetto di ricevere quelle nuove), sono comodissime ma pesano abbastanza (da considerare in caso di D+ significativo)
rigide ho le dainese, sono leggere e traspirano, ma sono scomode per pedalare e non mi sembrano particolarmente protettive (come ginocchiere rigide ora opterei per qualcosa di più protettivo e stabile)
Comunque sono iperprudente e non pratico la MTB come primo sport e quasi non gareggio.
Per quanto riguarda i guanti, li trovo insopportabili durante la stagione calda
sempre morbide ho le kali con parastinco (attualmente sono state ritirate - clicca - e aspetto di ricevere quelle nuove), sono comodissime ma pesano abbastanza (da considerare in caso di D+ significativo)
rigide ho le dainese, sono leggere e traspirano, ma sono scomode per pedalare e non mi sembrano particolarmente protettive (come ginocchiere rigide ora opterei per qualcosa di più protettivo e stabile)
Ho una Reign e quando devo fare delle discese mi vesto come un marziano, quando invece devo fare dei giri pedalati con poche difficoltà vado solo con il casco leggero. Sabato rientravo da un giro tranquillo ed ero rilassato , scendo da un muretto (30 cm +0-) c'era una cunetta che non ho visto....totale: la ruota davanti si è puntata e io sono volato tenendo sempre le mani sul manubrio (come ho fatto non lo sò) e ho pestato naso e bocca sullo sterrato, non riesco ancora a capire come non ho fatto a mettere le mani avanti. Dovrei mettere l'integrale anche quando vado a piedi. Sono convinto che qundo hai la tensione della discesa sei molto più concentrato quando invece sei rilassato e sembra che le difficoltà sono finite...allora è proprio lì che fai dei danni.
2 mesi fa le costole....sabato la spalla sinistra...ho preso una roccia proprio appena fuori la protezione della spalla....
non vi dico come sto... :(
Negli ultimi anni sembra che scendere a rotta di collo o viaggiare sempre più veloci sia diventato l'unico modo per divertirsi.
Francamente mi diverto tantissimo anche andando a due all'ora e trialeggiando giù per le discese, invece di scendere a 50 km/h.
Aggiungo inoltre, che non è obbligatorio, oltre che scendere come pazzi, fare discese ultra-accidentate e ultra-pericolose, quando mi capita di farle scendo dalla bicicletta. Altra cosa che va evitata è mettere i pedali a incastro. Io, nonostante la iper-prudenza, sarei caduto diverse volte se non avessi i pedali liberi che mi hanno consentito diverse volte di mettere il piede a terra, tutte le volte che ho perso l'equilibrio a bassa velocità (ad alta velocità non è mai successo, anche perchè nei tratti pericolosi vado pianissimo o al limite piano). Con questo non voglio dire che non si possa cadere anche andando piano ed essendo iperprudenti,la sfiga è sempre in agguato, però è decisamente più difficile!
P1010700.jpg
caduta fatta in pieno relax su trasferimento in asfalto!
se non avessi avuto il casco....
P1010700.jpg
caduta fatta in pieno relax su trasferimento in asfalto!
se non avessi avuto il casco....
Negli ultimi anni sembra che scendere a rotta di collo o viaggiare sempre più veloci sia diventato l'unico modo per divertirsi.
Francamente mi diverto tantissimo anche andando a due all'ora e trialeggiando giù per le discese, invece di scendere a 50 km/h.
Faccio discese più tecniche e lente e sono più vecchio e prudente.
Cado di meno. Cado molto meno. Ma mi corazzo di più. Prima per i giri enduro non mi portavo l'armatura completa da DH, ora sì.
In un pezzo quasi pianeggiante, largo apparentemente liscio nel bosco, una buca nascosta dalle foglie mi ha fatto fare front flip. Anche se andavo a 10km/h, se non avessi avuto il casco integrale, guanti e pettorina, ora avrei altri lineamenti e mi sarei fatto ben male.
Invece mi sono rialzato, ho mandato affnqlo la buca e ho proseguito.
La prudenza riduce il rischio degli imprevisti, non lo elimina.
E senza adrenalina che sport è?
meglio le bocce, che costano meno di una bici!
E' un paraschiena (peso 890 gr.) da moto con il parasterno (peso 280 gr.) che si può mettere o togliere con le apposite bretelle.
Gli sto dietro da un po' (ho scritto alla ditta, super italiana, mi puoi [B]citare[B] se hai intenzione di scrivere loro (Fabio Geminiani) e mi mettono il tutto a 170!!! E' un bel prezzo, ma posso usarlo tranquillamente per la moto, lo sci e la MTB (quando salgo tengo solo i paraschiena, quando scendo metto anche il parasterno...)
mi sembra pero' non ci sia una grande protezione per le costole, o sbaglio?
La prudenza riduce il rischio degli imprevisti, non lo elimina.
E senza adrenalina che sport è?
meglio le bocce, che costano meno di una bici!
sulla prudenza sono daccordo con te,
sul gioco delle bocce no,
in mtb si va per sentieri nel bosco.... sinceramente da un po' di tempo a questa
parte mi rilassa molto anche il solo fatto di essere lì in quel momento a
godermi la natura......, un bel respiro profondo ed una visuale che ogni volta
ci vado la trovo diversa......
Più olico o più b....? Se lo sa parola.....
E senza adrenalina che sport è?
meglio le bocce, che costano meno di una bici!
sul gioco delle bocce no,
in mtb si va per sentieri nel bosco.... sinceramente da un po' di tempo a questa
parte mi rilassa molto anche il solo fatto di essere lì in quel momento a
godermi la natura......, un bel respiro profondo ed una visuale che ogni volta
ci vado la trovo diversa......
(Stiamo parlando di protezioni, non di filosofia, no?)
mi sembra pero' non ci sia una grande protezione per le costole, o sbaglio?
Da questo tread ho trovato anche un'info per questo:
http://www.sixs.biz/prodotti/sixs-pr...t-manica-corta.
Però quello che vedi davanti serve per parare i sassi ""sparati" dalle altre moto nel motoX, non so se sia protettivo contro gli alberi. Magari sì...
(Stiamo parlando di protezioni, non di filosofia, no?)
Da questo tread ho trovato anche un'info per questo:
http://www.sixs.biz/prodotti/sixs-pr...t-manica-corta.
Però quello che vedi davanti serve per parare i sassi ""sparati" dalle altre moto nel motoX, non so se sia protettivo contro gli alberi. Magari sì...
Link ebay http://www.ebay.it/itm/ws/eBayISAPI....2383&hlp=false
(Stiamo parlando di protezioni, non di filosofia, no?)
Boh io sono d'accordo con lui.. dell'adrenalina me ne frega ben poco.. mi piace più girellare, esplorare..
boh, ad ognuno il suo..
.....beh, tragiche entrambe, ma peggio è la morte...
Negli ultimi anni sembra che scendere a rotta di collo o viaggiare sempre più veloci sia diventato l'unico modo per divertirsi.
Francamente mi diverto tantissimo anche andando a due all'ora e trialeggiando giù per le discese, invece di scendere a 50 km/h.
Infatti non ha detto questo. Ha risposto all'affermazione "cadere è d'obbligo".
Che modello hai? Ero intenzionato a comprare delle ginocchiere e parastinchi (magari non gialle, ma nere).
Durata nel tempo del D3O?
Si taglia? (penso ai pin dei pedali, ai pedali, rocce...)
Magari se qualcun altro ci da notizie su prodotti D3O con relative esperienze, magari qui:
http://review.mtb-forum.it/showcat.php/cat/41
Durata nel tempo del D3O?
Si taglia? (penso ai pin dei pedali, ai pedali, rocce...)
si...la mia protezione in D3O ha un taglietto (una delle due).
si...la mia protezione in D3O ha un taglietto (una delle due).
per quanto riguarda le lunghe non posso consigliare nulla perchè le ho usate inizialmente, ma poi le ho accantonate...non le uso nemmeno per fare solo discesa.
Cioè:
http://fotoalbum.mtb-forum.it/viewphoto.php?id=340039
Quelle lunghe, comodissime, superprotettive (coprono anche il malleolo), che non si muovono ma non danno fastidio neanche quando si pedala sono le Roach Rally FR
http://www.mtbr.com/cat/mtb-apparel-...81_134crx.aspx
essendo aperte dietro, rispetto al modello DH, lasciano ventilare meglio il polpaccio.
Poi...certo una caduta e sempre una caduta e no si può mai sapere dove e come si và ad impattare.
Per il resto condivido le gestione delle protezioni come da tabella,bisogna utilizzare il massimo sopportabile per svolgere un certo tipo di attività.
Riguardo le protezioni per le gambe non sono molto esperto, ma tra le poche che ho provato del tipo rigido ne conosco almeno due (Fox e Ufo) con cui si pedala senza problemi (ci ho fatto anche 1000m di dislivello in salita non continui) fatto salvo l'ovvio problema del caldo. Quindi volevo capire come mai tutto questo interesse per le sole ginocchiere di tipo morbido, se hanno qualche altro vantaggio oltre a quello del minore ingombro nello zaino (o fuori).
Idem per le gomitiere: ho provato le POC morbide (si fa per dire), ma non mi sono sembrate più leggere nè più confortevoli delle Fox rigide.
I vantaggi delle ginocchiere corte morbide sono che in salita le abbassi sulla caviglia, liberando il ginocchio. E' un'operazione che puoi fare anche senza fermarti, continuando a pedalare, ma che ti libera l'articolazione e migliora la ventilazione sul ginocchio.
Le ginocchiere lunghe con parastinchi, che possiedo ed uso, sono scomodissime da pedalare, soprattutto per il caldo ma anche perchè bloccano l'articolazione. Si può ovviare aprendo i due lacci superiori, ma comunque caldo lo tengono lo stesso. Con le morbide invece posso partire direttamente in salita con le ginocchiere sulle caviglie (è quasi come non averle) e tirarle su o giù all'occorrenza, senza dovermi fermate tutte le volte per il vesti/spoglia.
Un indubbio vantaggio per i giri con molti saliscendi.
Negli ultimi anni sembra che scendere a rotta di collo o viaggiare sempre più veloci sia diventato l'unico modo per divertirsi.
Francamente mi diverto tantissimo anche andando a due all'ora e trialeggiando giù per le discese, invece di scendere a 50 km/h.
Aggiungo inoltre, che non è obbligatorio, oltre che scendere come pazzi, fare discese ultra-accidentate e ultra-pericolose, quando mi capita di farle scendo dalla bicicletta. Altra cosa che va evitata è mettere i pedali a incastro. Io, nonostante la iper-prudenza, sarei caduto diverse volte se non avessi i pedali liberi che mi hanno consentito diverse volte di mettere il piede a terra, tutte le volte che ho perso l'equilibrio a bassa velocità (ad alta velocità non è mai successo, anche perchè nei tratti pericolosi vado pianissimo o al limite piano). Con questo non voglio dire che non si possa cadere anche andando piano ed essendo iperprudenti,la sfiga è sempre in agguato, però è decisamente più difficile!
Il fatto di non essere preparati ne' psicologicamente, ne' fisicamente e tecnicamente ad un recupero o ad una caduta, spesso è la causa di infortuni. La scarsa velocità poi è un'ulteriore aggravante in queste situazioni.
Sinceramente poi mettersi paletti del tipo "qui scendo a piedi", "questo sentiero non lo faccio", "qui è troppo pericoloso", "devo andare piano se no mi faccio male", "i pedali con gli agganci sono pericolosi" (migliaia di persone li usano senza problemi!) non mi sembra un bel modo di vivere la mtb che dovrebbe essere in primis libertà, relax e divertimento.
Se uno non vuole/non può farsi male, meglio piuttosto bardarsi, magari più del necessario, ma vivere la mtb senza troppi stress.
Sul fatto che andare piano significhi non cadere o non farsi male, ti devo contraddire. Ho visto parecchia gente tranquillissima ed iperprudente farsi male a causa di un imprevisto. Pensi di essere in sicurezza, poi esce fuori un ramo, una pietra che non avevi visto, una lastra di ghiaccio sotto le foglie e sei per terra.
Il fatto di non essere preparati ne' psicologicamente, ne' fisicamente e tecnicamente ad un recupero o ad una caduta, spesso è la causa di infortuni. La scarsa velocità poi è un'ulteriore aggravante in queste situazioni.
Sinceramente poi mettersi paletti del tipo "qui scendo a piedi", "questo sentiero non lo faccio", "qui è troppo pericoloso", "devo andare piano se no mi faccio male", "i pedali con gli agganci sono pericolosi" (migliaia di persone li usano senza problemi!) non mi sembra un bel modo di vivere la mtb che dovrebbe essere in primis libertà, relax e divertimento.
Se uno non vuole/non può farsi male, meglio piuttosto bardarsi, magari più del necessario, ma vivere la mtb senza troppi stress.
Sta diventando un discorso per partito preso.
Converrai con me che fare una pietraia ad una velocità per la quale, anche un impuntamento con conseguente blocco immediato della bici, permette di mettere istintivamente il piede a terra e restare in piedi sia sicuramente più sicuro che fare la STESSA pietraia a 20 km/h come un superman.
L'utilità delle protezioni comunque trascende la velocità media del pilota, su questo siamo d'accordo.
Io le protezioni ho intenzione di comprarle e l'ho già detto, però, guarda un po', da quando vado in bici seriamente (il 1998 mi pare) non mi sono MAI fatto male, ne' sono MAI caduto, mentre mi pare che qui ci sia una buona quantità di persone che, minimo, si è fratturata un osso.
Il discorso che facevamo è che anche questo è diventanto (fortunatamente non per tutti) uno sport estremo, uno sport in cui si deve dare sempre il massimo, essere sempre ai limiti ecc ecc..
Tutte cose che mi ricordano tanto le pubblicità ed il modo di vivere che oggi, i mass media cercano di far passare per normale.
E' diventato tutto più veloce.. a partire dalle macchine con sempre più cavalli alla pausa pranzo che dura sempre meno..
Ma qui si va Ot..
E p.s.
In merito all'ultima frase posso garantirti che ti sbagli. Io quando esco non mi metto a leggere le indicazioni che ho segnato nella mia agenda: "non percorrere discese con pendenza superiore al 25%", "non percorrere tratti con pietre di diamtero superiore ai 15 cm" ecc..
Io esco e vado ovunque voglia andare. Se un tratto non lo so fare scendo e vado a piedi.
Cosa mi frega di bardarmi per poi rischiare di rompermi qualcosa lo stesso?
Perchè così sono più libero?
Per me vale proprio il contrario..
Io vado in mtb, non faccio all mountain, all cazzi e all mazzi.. esco di casa e vado dove riesco. Ho preso un mezzo che costasse poco, faccio quello che mi consente di fare in sicurezza e basta.
Non mi frega nulla di arrivare al limite tecnico della bici.. appena ne sfrutterò il 30%.
Quello che conta per me non è migliorarmi per andare sempre più veloce...
Io voglio solo andare in bicicletta.. del resto non mi frega nulla.
Sinceramente poi mettersi paletti del tipo "qui scendo a piedi", "questo sentiero non lo faccio", "qui è troppo pericoloso", "devo andare piano se no mi faccio male", "i pedali con gli agganci sono pericolosi" (migliaia di persone li usano senza problemi!) non mi sembra un bel modo di vivere la mtb che dovrebbe essere in primis libertà, relax e divertimento.
....
In questa valutazione devi anche considerare che le protezioni non ti trasformano in iron man; le probabilità di rimanere offeso rimangono comunque elevate se pratichi un tipo di mtb ad alto rischio, come ha ben testimoniato danybiker poco sopra.
Un mio amico, l'opposto del freerider spaccamondo, uno che nel dubbio scende, che pedala da una vita, si è rotto un femore in un tratto pianeggiante e tranquillissimo mentre chiacchierava con un compagno. Le protezioni non lo avrebbero salvato ma era per ribadire che la prudenza non sempre e comunque salva e che l'imprevisto (nella fattispecie un sabbione in curva) può essere dietro l'angolo.
In questa valutazione devi anche considerare che le protezioni non ti trasformano in iron man; le probabilità di rimanere offeso rimangono comunque elevate se pratichi un tipo di mtb ad alto rischio, come ha ben testimoniato danybiker poco sopra.
(E spesso ci si fa male sui sentieri che si conoscono meglio, perché c'è questa supponenza istintiva).
Uno dei migliori freeclimber al mondo è morto sulle pareti di arrampicata dietro casa, che avrà fatto mille volte. Scali un 9a e ti spatasci in casa? sì, può capitare.
Se sei imbragato e legato, puoi cadere senza farti (molto) male.
Salire libero come una lucertola è più bello, sei più libero... sarai più prudente, ma non hai una seconda possibilità se sbagli.
In bici idem, con le dovute proporzioni di pericolo, è irresponsabile e irreale credere che non ci possa essere un imprevisto.
Per assurdo un paio di volte ho ringraziato le gomitiere, dopo essere scivolato a piedi con la bici per mano su un pezzo in cui per prudenza non ero passato in sella.
Poi se ti corazzi sei molto più libero e spensierato, cioè stai concentrato, sei prudente, ma scendi più tranquillo (a qualsiasi velocità), perché sai che i piccoli imprevisti, che la prudenza non può contemplare, presumibilmente possano essere ovattati da un'imbottitura.
Non avere il terrore di cadere aiuta un sacco la concentrazione.
È giusto avere paura di cadere, sennò si è degli incoscienti, ma adeguando la velocità al proprio livello e stanchezza, si riduce il rischio e con le protezioni si riduce al minimo il rischio di farsi male.
Credo che ciascuno di noi abbia milioni di esempi di situazioni in cui una protezione ci abbia salvato da un trauma o il non averla ci abbia fatto subire un bel colpo.
Un conto è dire "ammetto il rischio" un altro conto è dire "sono così prudente e tranquillo che non mi capiterà mai niente".
Evidentemente continuate a capire quello che volete capire.
La chiudo qui.
A maggior ragione chi gira per puro divertimento, chi pratica cicloescursionismo o giri tranquilli per puro passatempo, non dovrebbe andare in bici con questo continuo tipo di stress.
E sempre in quest'ottica lo scendere "nudi", senza protezioni addosso, con il continuo terrore di farsi male è abbastanza assurdo.
Eppure sono tanti i riders che girano con la costante paura di cadere, che rinunciano a passaggi o sentieri difficili per la paura di farsi male, peccato che poi non indossano nessuna protezione.
Alla domanda "Perchè non indossi protezioni?" loro rispondono "Eh beh, ma io vado tranquillo..."
A me sembra un totale controsenso, eppure sono tante le persone che ragionano a questo modo.
Riprendendo il tuo intervento, è evidente che per alcune discipline determinate protezioni siano più un impiccio che un reale vantaggio. Bisogna sempre ponderare il fattore rischio ed il fattore comodità/performance.
Casco e guanti non danno particolare fastidio e non usarli espone ad un rischio piuttosto elevato. E' quindi il caso di indossarli sempre. Altre protezioni sono invece più fastidiose e non sono così indispensabili per la sicurezza. Si può quindi valutare, a seconda della disciplina e/o del percorso, se indossarle o meno.
Non avere il terrore di cadere aiuta un sacco la concentrazione.
È giusto avere paura di cadere, sennò si è degli incoscienti, ma adeguando la velocità al proprio livello e stanchezza, si riduce il rischio e con le protezioni si riduce al minimo il rischio di farsi male.
A maggior ragione chi gira per puro divertimento, chi pratica cicloescursionismo o giri tranquilli per puro passatempo, non dovrebbe andare in bici con questo continuo tipo di stress.
Questa è anche più grossa di quella di prima.
Ora prenoto subito un appuntamento dallo psicologo.
Questa è anche più grossa di quella di prima.
Ora prenoto subito un appuntamento dallo psicologo.
Ps. Sul fatto che tu non sia mai caduto ne mai fatto male, oltre ad avere molta prudenza ti si deve riconoscere anche una grandissima dose di C**o!
Senza offesa
Questa è anche più grossa di quella di prima.
Ora prenoto subito un appuntamento dallo psicologo.
io sono dovuto andare un anno dallo strizzacervelli per togliermi la paranoia delle malattie prima di poter frequentare le zoccole tranquillamente!
io sono dovuto andare un anno dallo strizzacervelli per togliermi la paranoia delle malattie prima di poter frequentare le zoccole tranquillamente!
Ma quelle di un altro tipo, intendo...
E qui chiudo, se no ci cancellano.
(E spesso ci si fa male sui sentieri che si conoscono meglio, perché c'è questa supponenza istintiva).
Uno dei migliori freeclimber al mondo è morto sulle pareti di arrampicata dietro casa, che avrà fatto mille volte. Scali un 9a e ti spatasci in casa? sì, può capitare.
Se sei imbragato e legato, puoi cadere senza farti (molto) male.
Salire libero come una lucertola è più bello, sei più libero... sarai più prudente, ma non hai una seconda possibilità se sbagli.
In bici idem, con le dovute proporzioni di pericolo, è irresponsabile e irreale credere che non ci possa essere un imprevisto.
Per assurdo un paio di volte ho ringraziato le gomitiere, dopo essere scivolato a piedi con la bici per mano su un pezzo in cui per prudenza non ero passato in sella.
Poi se ti corazzi sei molto più libero e spensierato, cioè stai concentrato, sei prudente, ma scendi più tranquillo (a qualsiasi velocità), perché sai che i piccoli imprevisti, che la prudenza non può contemplare, presumibilmente possano essere ovattati da un'imbottitura.
Non avere il terrore di cadere aiuta un sacco la concentrazione.
È giusto avere paura di cadere, sennò si è degli incoscienti, ma adeguando la velocità al proprio livello e stanchezza, si riduce il rischio e con le protezioni si riduce al minimo il rischio di farsi male.
Credo che ciascuno di noi abbia milioni di esempi di situazioni in cui una protezione ci abbia salvato da un trauma o il non averla ci abbia fatto subire un bel colpo.
Un conto è dire "ammetto il rischio" un altro conto è dire "sono così prudente e tranquillo che non mi capiterà mai niente".
Ovvio poi che se usi un paraschiena con zaino a parte vadano bene tutti, Imho.
...
QUI se ne è già discusso e volendo si possono chiedere ulteriori delucidazioni
sul fuoco.
Se non ho il paraschiena sotto lo zaino, sento i piccoli movimenti dello zaino e mi danno un fastidio assurdo. Quasi non riesco a guidare se non ho il paraschiena. Tra l'altro protegge bene fino al coccige, protegge dall'aria la panza, sostiene un po' come una fascia lombare e un pochino protegge l'addome da infilzate.
Ho anche sempre un durex nello zaino.
Se non ho il paraschiena sotto lo zaino, sento i piccoli movimenti dello zaino e mi danno un fastidio assurdo. Quasi non riesco a guidare se non ho il paraschiena. Tra l'altro protegge bene fino al coccige, protegge dall'aria la panza, sostiene un po' come una fascia lombare e un pochino protegge l'addome da infilzate.
Ho anche sempre un durex nello zaino.
Lo metti prima della discesa o riesci anche a padalarci?
Peso?
Traspira il sudore?
Cos'è il FR?
Anche in auto, in moto e facendo trekking è buona cosa averlo sempre con sé. dà sicurezza.
Lo metti prima della discesa o riesci anche a padalarci?
Peso?
Traspira il sudore?
Cos'è il FR?
3. credo sui 25g
4. tu sudi lì?
5. http://www.mtb-forum.it/community/forum/blog.php?b=3848
Quando capita l'occasione e non sei preparato, ti mangi le mani, come quando durante un giretto XC col caschetto, vedevo un drop e rimpiangevo di non aver l'integrale e dovevo rinunciare a saltare.
Cose brutte.
Meglio essere preparati.
Vorrei dire la mia sulle ginocchiere rigide ixs roger rinderknecht http://products.ixs-sportsdivision.c...ieschoner.html
prezzo da sito ixs: € 79,95
prezzo pagato al negozio: € 50,00
a detta del venditore offrono un ottima protezione e in pedalata per brevi tratti vanno bene ma sulle lunghe pedalate meglio toglierle...le ho provate domenica e sono spettacolari! in discesa non si sentono e non limitano affatto i movimenti neanche sulle lunghe pedalete...ci ho fatto circa 15 km di pedalata su strada per tornare a casa e non mi hanno dato il minimo problema! super consigliate!
Le IXS Signature Series offrono per il prezzo un ottimo raporto comfort/protezione. A quanto la pedabilita' e' un po limitata-va bene se il percorso va piu' o meno giu' anche con poca inclinazione. Invece se si va su e giu' o magari si pedala per un bel po in salita, allora cominciano a dare fastidio.
Per la comodita' sono molto, ma molto meglio le POC Bone VPD.
Comunque per enduro io preferisco le ginocchiere morbide tipo IXS Hack per lo piu' usando i pedali SPD dove non c'e' pericolo di prendere i flet sotto il ginocchioo