Leve freno: posizioniamole correttamente
Bentrovati, come tutti i mercoledì, all’appuntamento settimanale con il tech corner!
Quest’oggi ci occuperemo del corretto posizionamento delle leve freno sul manubrio.
Spesso si sentono bikers che lamentano problemi di eccessivo indolenzimento delle dita e della mano in generale, specialmente in discesa su tratti impegnativi, ripidi, lunghi e scassati. Sebbene un ruolo importante per prevenire l’indolenzimento sia costituito dall’allenamento dei muscoli della mano, molto spesso causa di questi fastidi è lo scorretto posizionamento delle leve freno.
Una posizione sbagliata della mano durante la frenata infatti può causare indolenzimenti alle dita e al polso, con la conseguente necessità di fermarsi per far riposare le mani, spesso a causa dell’impossibilità di stringere il manibrio. In alcuni casi si può anche arrivare ad infiammazioni dei tendini con conseguente tendinite, infiammazione che può richiedere alcune settimane stop forzato.
Come si frena
Inutile parlare di posizionamento delle leve freno senza prima partire dalle basi, ovvero come si frena. Non parleremo di tecnica di frenata, ma essenzialmente di come impugnare la leva.
La regola vuole che la configurazione migliore per garantire il massimo delle prestazioni sia la frenata ad un solo dito, solitamente l’indice. Con gli impianti idraulici moderni infatti la forza necessaria per azionare il freno è decisamente bassa e un dito è più che sufficiente per frenare anche nelle staccate più brusche. Il vantaggio di questa soluzione è che si impugna il manubrio a tre dita, assicurando quindi una presa estremamente salda ottendo quindi il massimo controllo della bici, anche sui tratti più sconnessi.
Tuttavia, specialmente per i principianti, che montano impianti non molto potenti, o per le discipline XC e granfondo, in cui spesso si usano impianti molto leggeri ma poco potenti, è tollerato l’utilizzo di due dita sul freno. Con due dita sul freno da un lato lo sforzo per tirare la leva è inferiore, ma dall’altro con solo due dita che impugnano il manubrio la presa non è molto solida. Il problema è che i principianti non hanno i muscoli della mano molto allenati e quindi possono mostrare problemi di eccessivo affaticamento della mano sulle discese lunghe; per questo spesso si consiglia di iniziare con due dita, cercando però dopo alcuni mesi di imparare a frenare ad un dito solo. Diciamo comunque che la tecnica di frenata a due dite è un rimasuglio dell’epoca dei v-brake, oggi ormai un dito è più che sufficiente.
La leva freno va impugnata con il dito nel punto più lontano possibile dal pompante, in modo sfruttare al massimo il braccio di leva disponibile. In questo modo la frenata richiederà una maggiore corsa e risulterà più modulabile e più morbida, stressando meno i muscoli del dito.
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Come si vede dalla figura, le leve freno presentano nella parte terminale una sporgenza, che serve ad evitare che la leva possa sfuggire nei tratti più sconnessi. Il miglior punto di presa è quello cerchiato, giusto a ridosso dell’incurvatura finale. Si tratta infatti del punto più lontano possibile dal pompante in cui è possibile impugnare saldamente la leva freno.
Il posizionamento della leva freno
L’ergonomia del posizionamento della leva freno gioca un ruolo estremamente importante quando si setta e si regola la nostra MTB. Una leva mal posizionata crea molti problemi in discesa e può portare come già detto ad infiammazioni e tendiniti.
Un po’ di indolenzimento sulle discese lunghe è normale ed interessa tutti i riders, anche quelli più allenati. Insomma non stupitevi se dopo 15minuti di discesa ininterrotta avete le mani indolenzite, ma se dopo pochi minuti di discesa già non riuscite ad impugnare il manubrio, beh allora c’è qualcosa che non va o nel posizionamento della leva, o nell’allenamento della mano. Visto che è meglio prevenire che curare, in questi casi conviene sempre accertarsi del corretto posizionamento della leva freno. Vediamo come fare.
DISTANZA DALLE MANOPOLE
Un errore che molti fanno è quello di posizionare prima i manettini del cambio sul manubrio, regolando la posizione in modo che siano comodi da raggiungere, e poi le leve freno fissando il collarino nello spazio disponibile. Questo è un grave errore perchè è molto più importante che la leva freno sia posizionata correttamente, piuttosto che il manettino sia troppo vicino o lontano dalla manopola. Il dito sulla leva freno rimane per tutta la durata della discesa, il dito sul manettino per pochi secondi quando si cambia.
Svitiamo quindi il manettino ed il collarino del freno. Sediamoci sulla bici, seduti sul sellino. Impugniamo la manopola come se dovessimo affrontare una discesa e aggiustiamo il posizionamento della leva freno secondo il posizionamento che vediamo in foto:
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CORRETTO
Come si vede in foto l’impugnatura ottimale prevede che a leva del freno attivata il dito che impugna la leva sia perfettamente perpendicolare al manubrio. In questo modo non si vanno a stressare eccessivamente le articolazioni delle falangi e anche le dita che impugnano il manubrio lavorano dritte, ripartendosi in maniera uniforme lo sforzo.
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SBAGLIATO!
Nel caso che invece la leva sia posizionata troppo all’interno, la mano lavora storta. Il dito non lavora in asse e la forza necessaria ad impugnare le manopole non è distribuita tra le altre dita, ma concentrata prevalentemente sul medio. In questo caso si percepiranno indolenzimenti oltre che a medio e indice, anche sul palmo della mano, che non appoggia correttamente sulla manopola e sul polso che non lavora in asse.
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SBAGLIATO!
Se invece la leva è troppo all’interno (non fate caso alla posizione della manopola, immaginate che il manubrio finisca 1 cm dopo il mignolo) il problema è analogo al caso precedente. Lo sforzo di impugnatura del manubrio è ripartito tra mignolo ed anulare, dita non molto robuste e che si affaticano facilmente. Anche l’indice che aziona il freno non lavora in asse. Come prima il palmo non appoggia bene sulla manopola e possono verificarsi indolenzimenti alla mano o al polso.
Una volta che si è trovata la posizione ottimale della leva freno, si può scegliere il posizionamento del manettino, decidendo se posizionarlo prima o dopo il collarino del freno a seconda di come ci si trova meglio.
DISTANZA DELLA LEVA
La distanza della leva freno dal manubrio è anch’essa un parametro critico. I problemi causati da una non corretta distanza leva-manubrio riguardano essenzialmente indolenzimenti del dito del freno, indolenzimenti che però possono estendersi al dorso e al palmo della mano.
La scelta di questa distanza dipende essenzialmente dalla lunghezza delle dita della nostra mano, ma c’è anche una certa soggettività , nel senso che alcuni preferiscono leve più lontane o più vicine rispetto alla posizione ideale. Ad ogni modo qui di seguito riportiamo una procedura che personalmente trovo efficace.
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La corretta posizione si ottiene impugnando la leva tra la 2° e la 3° falange. A leva tutta estesa il dito deve arrivare agevolmente a prendere la leva, in modo che la 3° falange possa appoggiare completamente sulla leva. Si regola quindi la distanza della leva in modo che nella posizione di frenata, la 2° falange non debba compiere una rotazione di più d 90° rispetto alla 1° falange.
In questo modo la leva esercitata dai muscoli è più favorevole. Si tratta di un metodo empirico che in base alla mia esperienza funziona abbastanza bene. Ad ogni modo la posizione corretta della leva freno va trovata a sensazione, quindi se vi trovate meglio con la leva più vicina o distante, non c’è nulla di strano.
INCLINAZIONE DELLA LEVA
Parliamo ora dell’inclinazione della leva, ovvero di quanto questa vada ruotata in avanti attorno al manubrio verso il basso, in modo che punti verso terra.
La regola è molto semplice, ma di difficile attuazione. Il polso deve lavorare dritto, ovvero tra dorso della mano e avambraccio deve passare una linea retta, come in foto:
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In questo modo il peso che scarichiamo sul manubrio si trasferisce direttamente sul palmo, senza far lavorare le articolazioni del polso e i muscoli dell’avambraccio in maniera eccessiva.
Se la regola è semplice, in realtà non è facile da mettere in pratica. La guida della MTB è dinamica, ovvero quando si scende non c’è una posizione fissa del busto e delle spalle, ma questa varia a seconda degli ostacoli che si incontrano e della pendenza del percorso. Come fare quindi a regolare l’inclinazione delle leve freno se non c’è una posizione fissa del busto e delle braccia?
La risposta è che bisogna considerare una posizione intermedia. Ci si deve posizionare come se si stesse affrontando un rettilineo veloce su sentiero, di media pendenza. Questa è la posizione che teniamo per più tempo durante una discesa. La posizione non è fissa e dipende molto dall’impostazione geometrica della bici, dalla larghezza del manubrio, dalla lunghezza della bici, dalle misure antropometriche del biker, insomma da una miriade di fattori. Non si può quindi pretendere di riportare la stessa inclinazione da una bici all’altra o valutare quella di un amico, bisogna trovare la posizione giusta per sé.
Regolati questi tre parametri, la nostra leva freno dovrebbe essere a posto. Non è importante essere rigorosi al millimetro con queste regole, diciamo che si tratta come sempre di un’impostazione standard che poi può essere affinata a seconda delle abitudini del rider.
Non dimentichiamoci poi del fattore allenamento. Spesso l’indolenzimento è causato dal fatto che le mani non sono abituate alle forti sollecitazioni che trasmette la guida in mtb. Si può avere le leve freno posizionate perfettamente, ma se le nostre mani non sono abituate a lunghe discese continue, c’è poco da fare. L’unico modo è girare, cercando di fare meno pause possibile in discesa. Dopo un po i muscoli si abituano e l’indolenzimento si riduce.


18/05/2011 di
Views: 37477 in
complimenti!
p.s. e' una delle regolazione piu' importanti secondo me.....
Peccato che i produttori dei manettini cambio spesso non pensano ai nostri problemi e la scarsa compatibilità di alcune accoppiate manettini-freni rende problematico il raggiungimento di una posizione ideale.
Ciao
Fabio
Tollerato da chi? Ma chi sei (siete) per decidere di tollerare qualcosa a qualcuno? In base a quale legge, dottrina, filosofia di pensiero è proibito usare due tre o quattro dita per frenare salvo ottenere la tua (o vostra) paternale deroga?
E poi su quale presupposto si afferma senza minima ombra di dubbio che un principiante abbia la mano debole?
Forse un poco di umiltà in più non farebbe male.
Boda
Boda
questo passaggio l'ho notato anche io
p.s. mi permetto di aggiungere e consigliare di non serrare al massimo le brugole di fissaggio in modo da evitare in caso di cadute la rottura delle leve
Tollerato da chi? Ma chi sei (siete) per decidere di tollerare qualcosa a qualcuno? In base a quale legge, dottrina, filosofia di pensiero è proibito usare due tre o quattro dita per frenare salvo ottenere la tua (o vostra) paternale deroga?
E poi su quale presupposto si afferma senza minima ombra di dubbio che un principiante abbia la mano debole?
Forse un poco di umiltà in più non farebbe male.
Boda
Mai pensato che i principianti in mtb magari non sono principianti in altri sport?
Che so, tipo l'arrampicata sportiva per fare l'esempio di uno sport che potenzia molto la mano...
Faccio che dire da subito che non mi sento principiante alla guida di una bici, ma che tengo comunque con due dita la leva perchè mi sento più sicuro, e che le rimanenti due dita impugnano molto saldamente il manubrio, senza aver paura di scendere perchè sono solo due e non tre...
Ieri l'altro mi arriva la nuova piega e entro in crisi su come posizionare leve frene e comandi cambi (quale prima e quale dopo, inclinazione delle leve, distanza dalle manopole)con lunghe riflessioni meditative e invece oggi........ Dany sei un grande
A) è il dito più lungo.
B) la presa maggiore si ottiene con pollice e indice* e non con pollice e medio, pertanto anche questo passaggio per cui si "deve" usare l'indice è opinabile.
* Fate delle prove, provate a stringere degli oggetti, dei tubi, quello che volete e poi ditemi se non è vero
Boda
Adesso ci vuole la posizione dei comandi cambio, però.
@Boda: questi articoli sono consigli che si possono adattare alla grande maggioranza dei biker. Dany non ha la pretesa di essere "il verbo". Quella frase sulla "tolleranza" va presa come indicazione. Poi ognuno fa caso a se (tanto è vero che dice anche che i freni vanno regolati nel tempo provando e riprovando fino a che ognuno trova la sua regolazione ottimale). Se tu puoi dare consigli diversi (come quello sopra) sono ben accetti da tutti.
Ciao
A) è il dito più lungo.
B) la presa maggiore si ottiene con pollice e indice* e non con pollice e medio, pertanto anche questo passaggio per cui si "deve" usare l'indice è opinabile.
* Fate delle prove, provate a stringere degli oggetti, dei tubi, quello che volete e poi ditemi se non è vero
Boda
Prova a prendere un manico di scopa con pollice ed indice...
poi con l'altra mano forzane la rotazione...
Poi prova a prenderlo con pollice e mignolo(anche solo pollice e mignolo) e fai la stessa prova... si crea una superficie di presa più grande, un braccio di leva che forza molto meno sui polsi... e contrasta meglio le rotazioni.
provare per credere.
Adesso ci vuole la posizione dei comandi cambio, però.
Articolo interessante, anche se l'avrei proposto in questo modo: "Leve freno e inclinazione manubrio: posizioniamoli correttamente".
Troppo importanti le variabili indotte dalla piega per separare le due cose, IMHO.
Comunque grazie, anche per questo mercoledì!
Per quanto riguarda la frase '' E' tollerato l'utilizzo delle due dita '', probabilmente è perchè ci si riferisce ad un buon impianto frenante a disco.
Esempio, nella mia vecchia bici, con i v-brake (pur essendo ceramici) era impensabile gestire una discesa frenando solo con un dito per mano, ora invece con gli elixir, mi posso permettere di staccare ad oltre 60 km/h sullo sterrato senza problemi e con un solo dito...
aspetto sempre con ansia l'angolo tecnico mtb!
Tollerato da chi? Ma chi sei (siete) per decidere di tollerare qualcosa a qualcuno? In base a quale legge, dottrina, filosofia di pensiero è proibito usare due tre o quattro dita per frenare salvo ottenere la tua (o vostra) paternale deroga?
E poi su quale presupposto si afferma senza minima ombra di dubbio che un principiante abbia la mano debole?
Forse un poco di umiltà in più non farebbe male.
Boda
Secondo me dovresti provare ad avere un'alasticità mentale maggiore.
In ogni sport esiste una tecnica giusta, quella che tutti dovrebbero seguire, se poi uno se ne fotte dello stile o se ne fotte di provare a migliorarsi allora può anche evitare di leggere questi articoli.
Puoi frenare anche con tutta la mano o anche con i piedi. Affari tuoi.
Vai a vedere qualche gara, qualche superenduro magari, guarda un po' Karim Amour come frena se con un dito o tre. Imparare da chi è più bravo, questa è umiltà .
Io che uso strategie diverse in base alla bici che uso ovviamente so frenare, tutti voi principianti andate a scuola da Daniel che per 100 euri l'ora vi può insegnare (sempre che abbiate già tolto le rotelle dalla ruota posteriore
@Boda:
1- Daniel è un pischello quasi ing, non so se conosci altri ing, ma sappi che parlano per la maggior parte così. Pensa che all'inizio pensavo che mio cognato, anche lui ing, avesse dei seri problemi comportamentali; poi ho saputo che era ing ed ho capito...
2- anche io sulla fullazza da 160 freno con il dito medio, semplicemente perchè si stanca meno (lu dito) ed ho più sensibilità , mentre la forca si occupa di attutire botte e vibrazioni. Ma se parliamo di forza di presa sul manubrio ed affaticabilità sei fuori strada, ti invito a provare la mia full-rigid, ti ricredi in mezz'ora.
CordialitÃ
Fabio
Comunque l'indice, per il naso è perfetto!!!
Ps: Le regolazioni più o meno le faccio come indicato, ma, con i comandi dual control come vi comportate?
Non ci vedo nulla di saputello, poi magari sbaglio.
Tornando ai discorsi seri: come funziona l'ordine dei manettini, prima manopola-freno-cambio? oppure manopola-cambio-freno? Non c'è una regola... dipende dalle marche e modelli...il 99% fa così ma tu fai come ti pare...
@Boda: hai comunque fatto bene a sottolineare il tono: "tollerato" mi fa proprio ridere, da manuale del guru. Tollerato da chi? !
Fino a prova contraria si può anche pedalare senza mani sul manubrio, io spesso lo faccio e sono ancora vivo (mi sto toccando)... Non si tratta di scrivere regole, ma consigli per migliorare le nostre capacità .
Sciao
Sono pienamente concorde sul fatto che poi ci sono regolazioni che "devono" essere soggettive anche rispetto alla tipologia di freni che si utilizzano. Cioè se ho un paio di juicy 3 (per esempio) che non hanno la regolazione della leva, questa sarà obbligata!
@Boda: non capisco perchè bisogna essere così rigorosi sulle terminologie utilizzate. Secondo me Danybiker88 (con il quale ho avuto modo di colloquiare tramite il forum), non voleva assolutamente dire quello che tu pensi. Un pò di elasticità nell'elaborare un concetto, non farebbe male come già detto da .
Anche tu quando dici che freni con un solo dito, il medio, secondo il mio punto di vista, sbagli! Ti sei mai schiacciato l'indice con la leva??? Penso mai, però vedi che elaborando il tuo concetto posso dire che riesci a tenere a distanza la leva fintanto che non arriva a prenderti l'indice.
Scusate la lungaggine
Parliamo ora dellÂ’inclinazione della leva, ovvero di quanto questa vada ruotata in avanti attorno al manubrio verso il basso, in modo che punti verso terra.
La regola è molto semplice, ma di difficile attuazione. Il polso deve lavorare dritto, ovvero tra dorso della mano e avambraccio deve passare una linea retta, come in foto:
In questo modo il peso che scarichiamo sul manubrio si trasferisce direttamente sul palmo, senza far lavorare le articolazioni del polso e i muscoli dellÂ’avambraccio in maniera eccessiva.
Se la regola è semplice, in realtà non è facile da mettere in pratica. La guida della MTB è dinamica, ovvero quando si scende non c’è una posizione fissa del busto e delle spalle, ma questa varia a seconda degli ostacoli che si incontrano e della pendenza del percorso. Come fare quindi a regolare l’inclinazione delle leve freno se non c’è una posizione fissa del busto e delle braccia?
La risposta è che bisogna considerare una posizione intermedia. Ci si deve posizionare come se si stesse affrontando un rettilineo veloce su sentiero, di media pendenza. Questa è la posizione che teniamo per più tempo durante una discesa. La posizione non è fissa e dipende molto dall’impostazione geometrica della bici, dalla larghezza del manubrio, dalla lunghezza della bici, dalle misure antropometriche del biker, insomma da una miriade di fattori. Non si può quindi pretendere di riportare la stessa inclinazione da una bici all’altra o valutare quella di un amico, bisogna trovare la posizione giusta per sé.
..........
In realtà la leva è bene tenerla un filino ruotata più in alto (non troppo)così che la mano risulta leggermente piegata verso l'alto. In questa maniera il peso del corpo è effettivamente sul palmo per cui in caso di impuntata non è più solo il pollice che tiene, ma il palmo, e non si viene sbalzati in avanti perchè la mano non tende a ruotare a causa dell'impuntata e a perdere la presa.
Aggiungo che le leve è sempre bene tenerle non troppo strette in maniera da poterle ruotare facendo un pò di forza con la mano, questo sia per prevenire (almeno un pò) rotture in caso di cadute sia perchè se cadi, specie con bici da gara il cui manubrio è generalmente piuttosto basso, non è infrequente che la leva passi sopra l'orizzontale nel ruotare del manubrio a causa della caduta senza riuscire a raddrizzarlo se non si ha una brugola per smollare la leva. Se invece la si può sollevare a mano, il manubrio risulta molto più facile da riportare nella posizione corretta.
è come faccio attualmente.
In realtà la leva è bene tenerla un filino ruotata più in alto (non troppo)così che la mano risulta leggermente piegata verso l'alto. In questa maniera il peso del corpo è effettivamente sul palmo per cui in caso di impuntata non è più solo il pollice che tiene, ma il palmo, e non si viene sbalzati in avanti perchè la mano non tende a ruotare a causa dell'impuntata e a perdere la presa.
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Tollerato da chi? Ma chi sei (siete) per decidere di tollerare qualcosa a qualcuno? In base a quale legge, dottrina, filosofia di pensiero è proibito usare due tre o quattro dita per frenare salvo ottenere la tua (o vostra) paternale deroga?
E poi su quale presupposto si afferma senza minima ombra di dubbio che un principiante abbia la mano debole?
Forse un poco di umiltà in più non farebbe male.
Boda
Premetto subito una cosa: non voglio imporre niente a nessuno e quello che scrivo negli articoli e sul forum in generale, sono sempre consigli, poi sta a chi legge decidere se metterli in pratica o meno.
Che i toni in quel passaggio siano forti, è voluto visto che la sbagliata abitudine di frenare a due dita è molto diffusa.
Vediamo di capire il perchè ho volutamente rimarcato sull'importanza della franata ad un dito.
Guardatevi una qualsiasi gara di DH o di una qualsiasi dispilina gravity di un certo livello: quanti frenano a due dita? Nessuno... Guardate scendere un rider anche solo di medio livello, senza bisogno di scomodare i fenomeni della WC: quante dita usa per frenare?
Impugnare il manubrio a 3 dita è estremamente importante per migliorare il controllo. Anch'io ero un fermo sostenitore della frenata a due dita, perchè pativo di indolenzimento della mano. Poi un amico mi ha convinto a provare a frenare ad un dito e dopo un primo periodo in cui proprio non mi trovavo, ho finalmente capito che stavo sbagliando alla grande e quella di frenare a due dita era una cattiva abitudine che mi portavo dietro.
In giro ci sono tantissimi riders che continuano con questa sbagliata abitudine. Nel nostro gruppo ormai tutti siamo passati alla frenata ad un solo dito e i miglioramenti in discesa ci sono stati per tutti, naturalmente dopo un primo periodo di adattamento.
Devo infatti ringraziare chi mi ha convinto a perseverare con la frenata ad un dito, anche se all'inizio mi trovavo male.
Per questo sono un fermo sostenitore del fatto che si debba frenare ad un dito, perchè i miglioramenti in quanto a controllo della bici sono evidenti. La presa più salda sul manubrio fa andare più forte in discesa. Provare per credere. E non sono solo io a sostenerlo... Chiedete a chiunque pratichi DH e sia un minimo bravo: è la prima cosa che si consiglia a chi inizia.
Poi ci sono le eccezioni. Se uno non riesce a frenare ad un dito perchè la mano è poco allenata ho ha un impianto molto poco potente (solitamente si tratta di impianti ultraleggeri da XC), allora chiaramente frena a due dita, ma un rider normale con un impianto normale imho deve assolutamente imparare a frenare ad un dito.
Il fatto che un principiante possa avere le mani già allenate da altri sport, boda, non vedo come possa andare in contrasto con quello che ho scritto. E' evidente che se uno riesce subito a frenare ad un dito meglio per lui, però le mani non abituate alle forti sollecitazioni trasmesse dalla MTB, per il principiante, sono spesso uno dei problemi principali.
I produttori comunque stanno lavorando per risolvere questi problemi: i comandi XTR nuovi che monto ad esempio possono essere regolati facendo scorrere collarino di fissaggio al manubrio. E' un sistema molto pratico e funzionale devo dire.
In realtà la leva è bene tenerla un filino ruotata più in alto (non troppo)così che la mano risulta leggermente piegata verso l'alto. In questa maniera il peso del corpo è effettivamente sul palmo per cui in caso di impuntata non è più solo il pollice che tiene, ma il palmo, e non si viene sbalzati in avanti perchè la mano non tende a ruotare a causa dell'impuntata e a perdere la presa.
Aggiungo che le leve è sempre bene tenerle non troppo strette in maniera da poterle ruotare facendo un pò di forza con la mano, questo sia per prevenire (almeno un pò) rotture in caso di cadute sia perchè se cadi, specie con bici da gara il cui manubrio è generalmente piuttosto basso, non è infrequente che la leva passi sopra l'orizzontale nel ruotare del manubrio a causa della caduta senza riuscire a raddrizzarlo se non si ha una brugola per smollare la leva. Se invece la si può sollevare a mano, il manubrio risulta molto più facile da riportare nella posizione corretta.
Poi comunque entrano in gioco i gusti personali... Ad esempio io che guido molto sul manubrio ed uso bici compatte, tengo le leve molto in basso, altri miei amici più in alto.
Naturalmente il palmo deve appoggiare correttamente sulla manopola e questa non deve sfuggire in caso di impatto con un ostacolo. Se questo si verifica, la posizione della leva è da rivedere spostandola più in alto.
La presa sul manubrio comunque è garantita dai muscoli che rimanendo contratti (lavorando in isometria) assicurano che le dita rimangano solidamente attaccate alla manopola e che questa non scivoli dalle mani.
Anche quando si frena si fa uno sforzo muscolare.
Che poi le vibrazioni possano creare problemi alle articolazioni è un altro discorso, ma una muscolatura tonica della mano di solito evita questo problema.
La presa sul manubrio comunque è garantita dai muscoli che rimanendo contratti (lavorando in isometria) assicurano che le dita rimangano solidamente attaccate alla manopola e che questa non scivoli dalle mani.
Anche quando si frena si fa uno sforzo muscolare.
Che poi le vibrazioni possano creare problemi alle articolazioni è un altro discorso, ma una muscolatura tonica della mano di solito evita questo problema.
Giusto! anche questo è vero, in effetti pensandoci bene muscolo allenato=tendine che si inserisce nell'articolazione più forte= articolazione più salda e pronta alle sollecitazioni...ok! mi hai convinto
quoto Danybiker88.........!!!!!
Boda
Sono pienamente concorde sul fatto che poi ci sono regolazioni che "devono" essere soggettive anche rispetto alla tipologia di freni che si utilizzano. Cioè se ho un paio di juicy 3 (per esempio) che non hanno la regolazione della leva, questa sarà obbligata!
@Boda: non capisco perchè bisogna essere così rigorosi sulle terminologie utilizzate. Secondo me Danybiker88 (con il quale ho avuto modo di colloquiare tramite il forum), non voleva assolutamente dire quello che tu pensi. Un pò di elasticità nell'elaborare un concetto, non farebbe male come già detto da .
Anche tu quando dici che freni con un solo dito, il medio, secondo il mio punto di vista, sbagli! Ti sei mai schiacciato l'indice con la leva??? Penso mai, però vedi che elaborando il tuo concetto posso dire che riesci a tenere a distanza la leva fintanto che non arriva a prenderti l'indice.
Scusate la lungaggine
Volevo solo aggiungere senza creare ulteriori discordanze,che personalmente le leve freno(e i comandi) le tengo in posizione tale che qualora cadessi e la mia mtb finisse rovinosamente a terra,non mi tocchino (in caso di una forte torsione del manubrio),il telaio,rischiando magari di romperlo essendo in carbonio!!
I consigli che voi date son tutti buoni,sarà ognuno di noi che poi attuerà a sua discrezione se farlo o no,non serve a nulla polemizzare non porta da nessuna parte,lo si può far notare,anche usando toni più leggeri,non me ne volete è solo un mio parere personale. Ciao.
Dipende sempre da come consideri la posizione di partenza... Io considero una posizione da discesa, in cui il baricentro è moderatamente arretrato (parlo infatti di far finta di trovarsi su una discesa di media pendenza, non in una curva dove il peso è tutto sul manubrio), quindi alla fine il risultato che si ottiene alla fine è lo stesso sia con il metodo che ho descritto io, che con il tuo.
Poi comunque entrano in gioco i gusti personali... Ad esempio io che guido molto sul manubrio ed uso bici compatte, tengo le leve molto in basso, altri miei amici più in alto.
Naturalmente il palmo deve appoggiare correttamente sulla manopola e questa non deve sfuggire in caso di impatto con un ostacolo. Se questo si verifica, la posizione della leva è da rivedere spostandola più in alto.
non entro nel merito dell'articolo anche perché non l'ho letto tutto ma entro nel metodo.
La forma è sostanza quando si comunica e visto che parli in pubblico ad un pubblico dovresti, diciamo così, migliorarti un poco se vuoi che il messaggio arrivi e la gente ti ascolti.
Quindi per farla breve non discuto l'argomento dell'articolo ma come lo hai esposto anche perché, dico e ripeto, nessuno ha la verità in mano e la vita è piena di gente pronta a smentire con i fatti le tesi di chiunque, anche le più provate.
Il resto è solo supponenza e pertanto irritante.
Boda
Boda
In ogni sport esiste una tecnica giusta, quella che tutti dovrebbero seguire, se poi uno se ne fotte dello stile o se ne fotte di provare a migliorarsi allora può anche evitare di leggere questi articoli.
Puoi frenare anche con tutta la mano o anche con i piedi. Affari tuoi.
Vai a vedere qualche gara, qualche superenduro magari, guarda un po' Karim Amour come frena se con un dito o tre. Imparare da chi è più bravo, questa è umiltà .
x me è stata una bella conferma
grazie come sempre x l'ottimo articolo
Come al solito bell'articolo e IMHO scritto bene e in modo diretto...(siamo mica delle verginelle isteriche...??) o no...
Quando cominciai, non molto tempo fa a dire la verità , la prima cosa che mi insegnarono fu frenare con l'indice e il tono del "consiglio" era più o meno questo:
"o freni come ti ho detto o fottiti...!!!"
non entro nel merito dell'articolo anche perché non l'ho letto tutto ma entro nel metodo.
La forma è sostanza quando si comunica e visto che parli in pubblico ad un pubblico dovresti, diciamo così, migliorarti un poco se vuoi che il messaggio arrivi e la gente ti ascolti.
Quindi per farla breve non discuto l'argomento dell'articolo ma come lo hai esposto anche perché, dico e ripeto, nessuno ha la verità in mano e la vita è piena di gente pronta a smentire con i fatti le tesi di chiunque, anche le più provate.
Il resto è solo supponenza e pertanto irritante.
Boda
Grazie ancora per questa splendida rubrica.
Se poi quando avete trovato la posizione giusta vi decidete anche a prendere la bici giusta... ovviamente a 29 pollici, magari riuscirete a vedere la luna
Se poi quando avete trovato la posizione giusta vi decidete anche a prendere la bici giusta... ovviamente a 29 pollici, magari riuscirete a vedere la luna
bella stoccata
Io frenavo con un dito anche con i v-brake..con l'indice...
non riesco neanche ad immaginare come possa frenare solo col medio
Fabio
non ci avevo mai fatto caso, ma ora mi si è aperto un mondo, grazie
quel "è tollerato" è fuori luogo;
bastava un "si consiglia vivamente" o simili e d'altra parte nel successivo intervento Dany si è spiegato, quindi è tutto finito
il punto è proprio quello che ho evidenziato in rosso. Mettendo la mano come ideale prolungamento dell'avambraccio non è il palmo che fa forza sulla manopola, ma solo l'attaccatura del pollice, che è molto meno forte in caso di decelerazione brusca dovuta ad ostacolo e che non il palmo stesso della mano....risulta anche difficile parlarne via forum...peraltro credo che le bici che usiamo io e te siano abbastanza agli antipodi, così come pure i percorsi che facciamo....magari con geometrie diverse, inclinazioni attacchi manubri diversi e pieghe diverse, l'effetto della posizione sia diverso....ma non ne sono poi molto convinto
effettivamente è un'ottima riflessione
Per quanto riguarda l'inclinazione della leva, io tendo a tenerle leggermente rivolte verso l'alto in quanto nei passaggi tecnici e ripidi, col peso spostato all'indietro, le sento più in linea con il braccio, senza dover piegare io polso verso il basso.
Boda
non entro nel merito dell'articolo anche perché non l'ho letto tutto ma entro nel metodo.
...
Il resto è solo supponenza e pertanto irritante.
Boda
Comunque: quando praticavo XC frenavo anche io con il medio (così mandi affanc... tutti mentre freni, he he he) perchè le leve dei vbrake erano lunghe e con raggio di movimento limitato. E funzionava, per l'epoca, per il genere di percorsi/attività che facevo.
Con freni di nuova generazione è semplicemente molto più comodo usare l'indice, e per le discipline gravity è indispensabile.
Poi se è vero che la verità non è scritta da nessuna parte ecc ecc, nessuno vieta neppure di mettere la sella al contrario. Magari a qualcuno piace così.
Per cortesia.
Boda
Infatti nell'articolo parlo di "frenata ad un dito, solitamente l'indice" non a caso. Non volevo assolutamente escludere la soluzione di frenare con il medio. Tuttavia, almeno personalmente trovo due problemi ad utilizzare il medio:
- dovrei tenere la leva freno molto lontana, altrimenti l'indice impedisce di frenare correttamente impedendo il completo movimento della leva, specie a pastiglie usurate. Questo determina, almeno a me, un'eccessiva distanza della leva dal manubrio.
- trovo più difficile modulare la frenata. Probabilmente è questione di abitudine, ma trovo che l'indice sia più sensibile del medio e permetta di modulare meglio, oltre ad avere più forza (ma ripeto, probabilmente si tratta di abitudine).
Il problema principale è che gli impianti moderni comunque sono progettati per frenare solo con l'indice, e l'utilizzo del solo medio spesso crea problemi di interferenza indice leva freno.
Ad ogni modo non discuto della validità della frenata con il medio. L'importante è impugnare il manubrio con 3 dita più pollice imho.
il punto è proprio quello che ho evidenziato in rosso. Mettendo la mano come ideale prolungamento dell'avambraccio non è il palmo che fa forza sulla manopola, ma solo l'attaccatura del pollice, che è molto meno forte in caso di decelerazione brusca dovuta ad ostacolo e che non il palmo stesso della mano....risulta anche difficile parlarne via forum...peraltro credo che le bici che usiamo io e te siano abbastanza agli antipodi, così come pure i percorsi che facciamo....magari con geometrie diverse, inclinazioni attacchi manubri diversi e pieghe diverse, l'effetto della posizione sia diverso....ma non ne sono poi molto convinto
Il succo della questione è quale posizione bisogna tenere come riferimento per la regolazione. Io parto da una posizione già piuttosto arretrata (parlavo di rettilineo in discreta pendenza), in modo che il problema che tu descrivi di perdita della manopola causato da un posizione della leva freno troppo bassa non si presenti. Probabilmente tu consideri una posizione più avanzata e per questo devi poi ruotare in alto leggermente la manopola perchè altrimenti resta troppo bassa.
Ripeto comunque che queste regole devono essere una linea guida. Poi in base alle proprie sensazioni ci si aggiusta, anche perchè ci sono molti casi particolari che è difficile tenere in considerazione.
Non ho molta esperienza di XC, ma probabilmente la posizione molto distesa di una bici XC, unita alla sella sempre alta (quindi ad una guida con il bacino molto in alto rispetto alla posizione ottimale per la discesa) possa richiedere di posizionare le leve freno ruotate più in alto rispetto ad altre tipologie di bici.
Se poi quando avete trovato la posizione giusta vi decidete anche a prendere la bici giusta... ovviamente a 29 pollici, magari riuscirete a vedere la luna
Ripeto che comunque all'inizio quando si cambia posizione di frenata ci si trova male e solo dopo un po che ci si fa l'abitudine si riescono a percepire i vantaggi.
Un po come quando si montano gli agganci... All'inizio ci si trova malissimo, poi una volta presa confidenza, ci si chiede come si facesse a pedalare senza.
probabilmente ti serve un manubrio un po' piu' largo........
Irritante la frase "E' tollerato"? Ma se io parlo di un NEGROmante tu mi dai del razzista?
Fa un pò ridere, poi vedi tu...
Ciauu,
M.
Resta comunque il fatto che il 99% dei sivende (anche i più blasonati) non regolano i freni nel modo che dici tu, ma a 2 o 3 cm dalle manopole. Il che fa capire la qualità di queste persone.
Ciao
Tanto più quando si hanno nel proprio curriculum forumendolistico affermazioni altrettanto categoriche e ben meno motivate.
..............
Tanto più quando si hanno nel proprio curriculum forumendolistico affermazioni altrettanto categoriche e ben meno motivate.
Ragazzi, questi sono consigli precisi, veritieri, utili e gratuiti. Non ci scaldiamo e sfruttiamoli inserendo le nostre perplessità in maniera educata. Ora ci vorrebbe una birra per tutti, due per Dany
Comunque molto divertente questa discussione, mi faccio tante di quelle risate che neanche a "Uomini e donne" di "Mario" Defilippi!
Ragazzi, questi sono consigli precisi, veritieri, utili e gratuiti. Non ci scaldiamo e sfruttiamoli inserendo le nostre perplessità in maniera educata. Ora ci vorrebbe una birra per tutti, due per Dany
La mia domanda: dovendo spostare dalla posizione attuale (manubrio-freno-cambio) la leva freno nella posizione manubrio-cambio-freno. Questo perchè è l'unico modo per le mie manone di arrivare alla curva della leva freno come indicato da Dany con l'indice. Una volta invertiti freno e cambio bisogna anche regolare la tensione dei cavi? Scusate la domanda magari banale ma sono agli inizi.
Vi racconterò le mie impressioni.
Buone frenate come vi pare a tutti!
.............
Mi ci è voluto un po' per imparare a modulare la frenata, però sin da subito mi sono reso conto che l'impugnatura sul manubrio è molto più forte.
Di fatto, ogni "imprevisto" lungo una discesa può diminuire la capacità di impugnare saldamente il manubrio; mai mi è successo, neppure nelle situazioni più estreme, di non riuscire a frenare correttamente.
Frenare come insegna il "guru" (Danybiker) non ha prezzo, per tutto il resto c'è.......... filtrofiore Bonomelli!
Vado a spostare le leve e a farmi una camomilla!
Io non riuscirei a frenare con solo l'indice, ho i v-brake con leve anche abbastanza dure e nonostante abbia la mano abbastanza allenata dopo un po' nelle discese lunghe e tecniche comincio a stancarmi anche a frenare con due dita
...
l'inversione dell'ordine freno-cambio parimenti non dovrebbe comportare problemi, cambiando il manubrio di serie, da 64cm, con uno da 70cm non ho dovuto rivedere la lunghezza delle guaine
Chissà se mi abituerò a frenare con un dito solo, nel periodo di transizione spero di non trovare nessun intollerante che mi bastoni perchè freno con due dita!
Però se penso che una volta, vent'anni fa, con i frenacci che c'erano in giro di dita per frenare ne servivano almeno tre... io giravo con la Ottomilainsù full-rigid e i suoi cantilever XT e per reggere le discese e quindi frenare decentemente dovevo tenere sempre almeno 3 dita sulle leve, il mignolo era l'unica sicura per non mollare la manopola.
anzi, su certi tratti scassati, per non massacrare i polsi avevo imparato a tenere un po' lasche le mani e lasciar vibrare il manubrio (da 54 cm!) controllandolo appunto con la presa sul mignolo, roba che se ci penso sbianco al solo pensiero visto che mi è sempre andata bene e non ho mai perso la presa, anche su certe pietraie...
Poi ogni tanto guardo quella leva freno dell'XT primo tipo che ho nel mio "museo", roba del 1986 credo, che sembra quella di una moto e di dita ce ne stanno sei o sette... come è cambiata (in meglio) la tecnologia!
Ho invertito ora manettini cambio/leve freno, direi che già provando da fermo è tutta un'altra cosa.
Pollice verso per chi mi ha montato la biga
UTILE.
Grazie
vicino a questa c'è una vite, a cosa serve?
La corsa del freno (se intendi il punto in cui il freno inizia a lavorare) non lo regoli sugli elixir 3 con viti.
La vite a croce a cui ti riferisci non so nemmeno io cosa serva: credo sia una vite di fissaggio degli elementi e non di regolazione.
Se ho detto castronate correggetemi eh...
.
La corsa del freno (se intendi il punto in cui il freno inizia a lavorare) non lo regoli sugli elixir 3 con viti.
La vite a croce a cui ti riferisci non so nemmeno io cosa serva: credo sia una vite di fissaggio degli elementi e non di regolazione.
Se ho detto castronate correggetemi eh...
Hai ragione, ma ho notato che all'aumentare della distanza della leva dal manubrio diminuisce la corsa e vice versa.
EÂ’ sbagliato regolare le leve in base a questo: le leve devono essere regolate secondo la misura delle dita. Il punto dÂ’innesto della frenata lo regoli agendo sulla pinza.
http://www.mtb-forum.it/community/fo...=195882&page=3
http://www.mtb-forum.it/community/fo...=195882&page=3
I miei amici mi fecero notare che frenavo con due dita, e che fosse molto meglio usare solo un dito, in modo da avere le mai più salde al manubrio!
Avevano Pienamente ragione!
Ho cominciato ad abituarmi ad usare un solo dito, e mi sono reso subito conto di aver migliorato pure la guida, grazie alla maggiore sicurezza e precisione che si ha impugnando le manopole con le tre dita.
Mi mancava solo la posizione ottimale, e grazie a questo tech ho spostato le leve nella posizione giusta.... (nel mio caso le leve cambio le ho portate all'interno)...
Veramente Grazie.....
per chi vuole potenziare le mani possono essere utili questi attrezzi da palestra:con gli elixir ho smesso di usarli,non mi stancano mai.
ho trovato molto utile posizionare le leve tendenzialmente più parallele al terreno avendole così nella posizione ottimale(polso e dorso in linea) quando si è più arretrati durante le discese:quando si pedala in pianura non sono comode ma d'altronde in pianura non è che si freni tanto quanto in discesa.
Tollerato da chi? Ma chi sei (siete) per decidere di tollerare qualcosa a qualcuno? In base a quale legge, dottrina, filosofia di pensiero è proibito usare due tre o quattro dita per frenare salvo ottenere la tua (o vostra) paternale deroga?
E poi su quale presupposto si afferma senza minima ombra di dubbio che un principiante abbia la mano debole?
Forse un poco di umiltà in più non farebbe male.
Boda
=)
L'aiuto maggiore, direi il 70%, viene da chi scrive l'articolo; l'altro 30% viene da chi porta le proprie esperienze e alimenta una discussione pacata e aiuta i principianti come me ad "aggiustare il tiro" sull'argomento proposto.
Gli interventi come quelli di boda o di altri non aiutano di certo a crescere.
indichi per la posizione della mano,tranne che il dito indice lo posiziono sulla curva opposta della leva quella vicino all pompa dato che ho le dita un pò corte e non sono comodo nel prendere la parte più distante della leva
indichi per la posizione della mano,tranne che il dito indice lo posiziono sulla curva opposta della leva quella vicino all pompa dato che ho le dita un pò corte e non sono comodo nel prendere la parte più distante della leva
GRAZIE DI ESISTERE
Danybiker88
buona strada
iz5dki
mi sa che è ora di prendere una bici coi freni a disco
grazie per le dritte
la sequenza sul manubrio della mia bici è: manopola-freno-cambio.
vedo nella foto del primo post che la sequenza è: manopola-cambio-freno.
voi in che ordine avete montato queste cose?
in effetti per spostare verso l'interno la leva freno come in foto il cambio (e il blocco forca) risulterebbero troppo vicini all'attacco manubrio...
la sequenza sul manubrio della mia bici è: manopola-freno-cambio.
vedo nella foto del primo post che la sequenza è: manopola-cambio-freno.
voi in che ordine avete montato queste cose?
in effetti per spostare verso l'interno la leva freno come in foto il cambio (e il blocco forca) risulterebbero troppo vicini all'attacco manubrio...
Con i Dual Contol mi son trovato bene con i medi (così l'indice rimaneva....per il naso
GRAZIE DI ESISTERE
Danybiker88
buona strada
iz5dki
Per inciso sulla ragnatela ovvero sul sito web "madre" SRAM di Avid esiste da tempo "immemore" un inserto disegnato che spiega come disporre il master cylinder degli impianti freno a disco ovvero la leva freno.
Il problema e` che solo Avid a quello che so si e` posta "il problema" di spiegare alle persone, anche a quelle della "strada" che il principio di attuazione delle leve freno e` correlato alla teoria delle leve vantaggiose in fisica.
L`utilizzo del solo indice va bene per gli impianti XC/DH Avid ma ad esempio sembra che non fosse previsto da progetto negli impianti Shimano con leva ServoWave come gli XT M775 (dove e` indicata la dicitura 1.5 finger ovvero dito indice e parte del medio).
Grazie.
Marco71.
confermate che con i comandi slx bisogna per forza tenere la sequenza manopola-freno-cambio?
confermate che con i comandi slx bisogna per forza tenere la sequenza manopola-freno-cambio?
Io con comandi slx ho la sequenza manopola-cambio-freno perchè i freni sono al limite, non potevo portarli di più verso lo stem perchè il manubrio si ingrossa. Ma comunque il cambio non mi da fastidio alle mani. Forse solo la levetta per scalare si trova leggermente spostata verso la mano, ma ho ovviato ruotando un po' verso il basso il gruppo comandi.
ciao
ma non è pericolo in caso di frenata d'emergenza? cioè quando mi capita di dover frenare la bici ...stopparla di corsa..con un dito come la fermo...un pò di preoccupazione a mettere le leve in quel modo mi viene :)
ma non è pericolo in caso di frenata d'emergenza? cioè quando mi capita di dover frenare la bici ...stopparla di corsa..con un dito come la fermo...un pò di preoccupazione a mettere le leve in quel modo mi viene :)
Io con comandi slx ho la sequenza manopola-cambio-freno perchè i freni sono al limite, non potevo portarli di più verso lo stem perchè il manubrio si ingrossa. Ma comunque il cambio non mi da fastidio alle mani. Forse solo la levetta per scalare si trova leggermente spostata verso la mano, ma ho ovviato ruotando un po' verso il basso il gruppo comandi.
ciao
non è che avresti voglia di mandarmi una foto per capire come hai disposto il tutto sulla tua mtb?
perchè ieri ho guardato, ma ad occhi i manettini per scalare mi sembrano troppo verso l'esterno del manubrio...
Tollerato da chi? Ma chi sei (siete) per decidere di tollerare qualcosa a qualcuno? In base a quale legge, dottrina, filosofia di pensiero è proibito usare due tre o quattro dita per frenare salvo ottenere la tua (o vostra) paternale deroga?
E poi su quale presupposto si afferma senza minima ombra di dubbio che un principiante abbia la mano debole?
Forse un poco di umiltà in più non farebbe male.
Boda
A) è il dito più lungo.
B) la presa maggiore si ottiene con pollice e indice* e non con pollice e medio, pertanto anche questo passaggio per cui si "deve" usare l'indice è opinabile.
* Fate delle prove, provate a stringere degli oggetti, dei tubi, quello che volete e poi ditemi se non è vero
Boda
...cut...
Con una traiettoria perfetta .... Grazie dany grazie boda !
Ho stampato e poi gli darò un occhiata.
ps. un consiglio per gli admin, converrebbe mettere un tasto con la pagina html formattata solo per la stampa ;)
ps. non ho visto che era preso dal forum, vedo che qui c'è il tasto con la versione stampabile, servirebbe la stessa cosa (senza commenti) per il sito principale.
Comunque l'indice, per il naso è perfetto!!!
Ps: Le regolazioni più o meno le faccio come indicato, ma, con i comandi dual control come vi comportate?
se cerchi indietro trovi alcuni consigli, comunque una leva freno che permette anche di cambiare non è l'ideale per discese scassate e lunghe, idem per quanto riguarda ergonomia e funzionalità (mia opinione, ma la scarsa diffusione corrobora...).
trovo abbastanza buffe alcune critiche dai toni piccati nei commenti qui sotto, il mondo è bello perchè è vario.
il mio consiglio per questi ragazzi è: se non vi va di frenare a un dito, non fatelo e sentitevi ribelli !!!
cmq, nel dubbio, non frenare!
thanks
D.
io ho un gruppo completo slx
Uploaded with ImageShack.us
da quello che ho capito dovrei inserire nel manubrio prima la leva del freno e poi quelle del cambio
mi sembra di essere posizionato male!
ciao
ciao
ovviamente è un consiglio non un dogma
ovviamente è un consiglio non un dogma
cosi potresti allontanare entrambi e portare le leve freno alla distanza corretta
cosi come sono messe azionandole con un dito solo devi tenere la mani molto esterne sulle manopole non avendo una presa corretta sul manubrio
cmq dalla foto sembra una front con manubrio dritto da 58mm
mi sbaglio?
per l'xc dato il manubrio stretto credo sia + difficile il posizionamento nel modo illustrato dalla guida
ovviamente è un consiglio non un dogma
ciao
ciao
mettere il comando sulla seconda posizione ho capito come si fa ma non capisco a cosa serva...
se lo metti sulla secondo posizione allontani o avvicini le leve al pollice. Ma magari dove è adesso per te va già bene.
In questo caso, dopo aver superato il male alle dita grazie a frequenti allenamenti, mi è rimasto un fastidiosissimo dolorino all'attaccatura del pollice, sono sicuro che è appunto per la troppa vicinanza della leva freno alla manopola, e quindi cercando con il dito il punto perfetto per frenare giro la mano verso l'esterno e sforzo l'attaccatura del pollice.... giusto?
corro subito in cantina a sistemare va... che è meglio!!!
Grazie infinite a Dany, e grazie a tutti i commenti che a mio parere servono molto anche quelli!
ciao
Giuseppe
cosi potresti allontanare entrambi e portare le leve freno alla distanza corretta
cosi come sono messe azionandole con un dito solo devi tenere la mani molto esterne sulle manopole non avendo una presa corretta sul manubrio
cmq dalla foto sembra una front con manubrio dritto da 58mm
mi sbaglio?
per l'xc dato il manubrio stretto credo sia + difficile il posizionamento nel modo illustrato dalla guida
esatto per tipologia mtb e larghezza manubrio
metto una foto (non mia) in modo da evidenziare il problema nel caso mi fossi spiegato male.
Grazie
Monto cambio shimano SLX 2011 e freni Hayes trail ryde 2011.
ciao
D.
metto una foto (non mia) in modo da evidenziare il problema nel caso mi fossi spiegato male.
Grazie
Nel caso in questione quindi il mio consiglio è di ruotare leggemente il manettino, oppure di spostarlo leggemente verso il centro.
L'importante come detto è che il freno sia posizionato in maniera ottimale perchè altrimenti può causare indolenzimenti o problemi più gravi.
Monto cambio shimano SLX 2011 e freni Hayes trail ryde 2011.
ciao
D.
Nel caso in questione quindi il mio consiglio è di ruotare leggemente il manettino, oppure di spostarlo leggemente verso il centro.
L'importante come detto è che il freno sia posizionato in maniera ottimale perchè altrimenti può causare indolenzimenti o problemi più gravi.
Il corretto posizionamento del manettino, se a dx o a sx del collarino freno, dipende anche dal modello di freni e manettini. Io preferisco avere il comando cambio lontano dalla manopola, in modo che non interferisca con l'impugnatura, quindi lo posiziono all'interno del collarino freno.
Ho appena cambiato la mia mtb, con una Trek Remedy che monta Shimano SLX e ho fatto montare un disco da 203 mm nell'anteriore, invece di 180 mm di serie.
Il problema, che non ho mai riscontrato con le precedenti bici che pur montavano impianti frenanti simili, è la scarsissima modularità della frenata.
Ho la distanza della leva giusta, ho una buona escursione della leva, ma appena inizia l'azione frenante.....mi si bloccano i freni!
Freno con un dito solo, credo di avere ormai raggiunto una discreta sensibilità nella frenata.......ma nulla da fare, appena li tocco si "pinza" la ruota e rischio di cappottarmi.
C'è modo di regolare la sensibilità "eccessiva" dell'azione frenante??
grazie
Ho venduto una Enduro un mese fa che aveva un 203 davanti come questa. Mentre nella Speci si modulava il freno alla grandissima, in questa la ruota è "libera o bloccata"...senza nessuna modularità intermedia.
Insomma, quello che non ha è il cd effetto ABS.
ciao
Io nei miei avid elixir 1 ho provato a regolarlo, ma muovendo il registro mi sembra che cambi solamente la durezza...
Come faccio a settarlo uguale su tutte e due le leve? Io ho provato ma ogni volta una leva è leggermente diversa....