Made in China: visita ad Apro, produttore di telai per diversi marchi

Oggi siamo arrivati in Cina. L’aeroporto di Hong Kong ci ha accolto con standard europei, se non addirittura meglio. Da lì ci siamo messi in macchina per andare a Shenzen, subito dietro il confine con la Cina vera e propria. Abbiamo dovuto passare 3 checkpoints, roba da cortina di ferro. O forse hanno bisogno di far lavorare alla frontiera qualcuno dei 1.4 miliardi di persone. Comunque, a parte i lunghi tempi di attesa, siamo entrati senza intoppi.
Fra un ipersonno da jetlag (7 ore di differenza con la cara vecchia Europa) e un abbiocco per la notte passata in bianco arriviamo alla sede della Apro, azienda taiwanese produttrice di telai e forcelle rigide, con un paio di filiali in Cina. Qui a Shenzen lavorano 1000 operai e qualche decina di ingegneri. Prima di portarvi in giro per la fabbrica vi dò qualche dato, visto che me lo avete chiesto.

Il dormitorio per gli operai
Per produrre 50.000 telai e 10.000 forcelle al mese i 1000 operai lavorano 6 giorni alla settimana per un massimo di 60 ore, con due pause di 10 minuti, una al mattino e una al pomeriggio, e una pausa pranzo di un’ora e mezza. 500 di loro vivono nell’antistante dormitorio, pagando 7 euro al mese più eventuali spese di energia elettrica. È presente una grossa piscina scoperta, un campo da calcio, sale per il karaoke e altri intrattenimenti.
Il salario è di circa 100 euro al mese per un operaio non specializzato e di 300 euro per un ingegnere.
Qui vengono prodotti telai rigidi di marchi come Cube, Decathlon, KTM e Norco, la maggior parte dei quali viene anche verniciata nell’apposito reparto. Apro offre tutto quello che un produttore di telai si può immaginare, con macchinari moderni come quello dell’hydroforming e decine di saldatori di una velocità e bravura che ci hanno lasciato a bocca aperta.

Non ci sono robot o processi automatizzati, praticamente tutto il lavoro viene fatto a mano. Questo per sfatare il mito delle fabbriche cinesi tutte robot. Qui le bici vengono saldate come si è sempre fatto.
La fabbrica, divisa su due capannoni di cui ciascuno dispone di due piani, é rumorosa in certe sue parti, ma tutti gli operai portano materiale protettivo per l’udito e, dove serve, per gli occhi e i polmoni. Gli operai sono stati tutti estremamente gentili con noi, alcuni di loro hanno pure posato per le nostre foto e comunque non abbiamo ricevuto uno che sia uno sguardo storto.
Ma bando alle ciance, guardate voi stessi come lavorano alla Apro dalle seguenti foto!

Ecco come tanti lavoratori arrivano in azienda

Apro compra l'alluminio grezzo e lo fa preparare in tubi da un suo reparto prima di entrare così nello stabilimento delle bici.

I tubi tagliati vengono controllati in entrata

Alcuni tubi vengono piegati in un'apposita pressa.

Smerigliatura

Saldatura dei passaggi cavi

Primo bagno per rendere l'alluminio più malleabile

Altri passaggi cavi vengono saldati

Saldatura telaio

sembra dritto...

Hydroforming prima e dopo

La macchina per l'Hydroforming


T4. Altro bagno per rendere l'alluminio malleabile.

Controllo tolleranze

Politura telaio.

Laboratorio test

Ingegneri al lavoro

Verniciatura

Verniciatura

Disordine? No way!

Donne al lavoro. L'intero reparto delle decal è composto da donne, per la loro precisione. Non ho potuto fotografarlo per volere dei clienti di Apro.

Reparto telai in carbonio



11/01/2012 di
Views: 40850 in
Domanda tecnica generale : ma dopo che l'alluminio viene reso più malleabile con i bagni , viene poi lasciato così a fine idroformatura ?
E poi si vergognano pure di far sapere che sono prodotti in Cina. Bah...
Boda
Con le tovute tolleranze se ci metti la corrente e la materia prima viene fuori pochi euro.
Noi clienti e gli operai lavoratori cinesi.
Boda
vedere tutta quella gente al lavoro mi fa pensare più ad un artigianato su vasta scala che all'industrializzazione vera e propria.
un dubbio: qualcuno che conosca l'alluminio può spiegare il tipo di "bagno per rendere più malleabile"? possibile che basti acqua calda per fare una distensione termica?
@Marco: avete subito una qualche forma di censura(foto, ambienti off limits, personale non intervistabile...)
PS: la piscina scoperta è quella della prima foto?!?! sembra più la vasca di un depuratore
Comunque la mia riflessione era rivolta alla oggettiva impossibilità a produrre in Italia o in Europa in generale.
@Marco: una curiosita': i test li fanno su ogni telaio?
@Marco: una curiosita': i test li fanno su ogni telaio?
cmq grazie per la correzione
Intensità e retribuzione del lavoro... tipicamente cinesi.
Ma organizzazione e precisione degna del "Quarto Reich".
...generalmente rischi di farti ridere in faccia , un poco più a nord di dove siete ora .
,,,cmq , che sistemi CAD usano?
Li ci sono telai che alla fine costano 2000 euro. Non voglio iniziare la solita querelle ma effettivamente, come già affermato da qualcun altro, ti passa la voglia di comprarle quelle bici. Siamo in un gigantesco meccanismo tritatutto.
10 ore al giorno per 6 giorni la settimana, ferie scommetto non se ne parli..
1000 operai e 30 ingegneri per un totale di 110.ooo al mese di stipendi, ipotizzando anche che poi i costi siano deduplicati perché poi dentro ci vanno costi di gestione, tasse (??), costo del materiale ed amenità varie, sono 1milione di al mese per produrre 50.000 telai, quindi ogni telaio arriverebbe a costare mediamente circa 20.
Ok che bisogna pagare salato per sdoganare beni di consumo provenienti da Paesi ExtraComunitari, ok che dentro ci sono telai destinati ad ogni fascia di bici (dalla city da 200 alla AM da 2000), però anche facendo una media si arriva ad un rincaro del prezzo del 3.000% (si, ho scritto tremila) e la cosa fa abbastanza schifo.
Non voglio entrare nel merito di giusto o sbagliato, semplicemente reputo disdicevole ed inammissibile che un prodotto fatto e finito che è costato 100 lo si arrivi a far pagare 2-3000 come se fosse stato prodotto in continente con i costi equiparati al carovita locale.
Eh ma un giorno l'ingranaggio si incepperà e allora ne vedremo delle belle.
a livello di vita visto così nn sembra stiano malissimo come tanti media vogliono farci credere
Un rigraziamento allo staff che ci rende partecipe
Penso che con un prezzo di vendita al pubblico di 2000 euro per telaio si potrebbe produre anche in Italia e con margini buoni.......chi va a produrre in Cina non dovrebbe vendere in Italia o almeno devi produrre almeno un 50% in Italia.
complimenti per il reportage, grandissimi,veramente utile.
p.s.:ottimo report ...che tristezza questa globalizzazione....
E pensare che tutte quelle tecnologie erano roba nostra, centotrenta e più anni di ricerche, e gliela abbiamo relagata per due lire... Bah!
Boda
Altrimenti la discussione diventa un ricettacolo di luoghi comuni e basta.
quoto chi ha detto che le foto mostrano situazioni non molto diverse da una fabbrica italiana.
io questo lo vedo quotidianamente.
di certo il primo pensiero che mi è venuto in mente è: ma come possiamo competere con paesi i cui datori di lavoro sono occidentali, e pagano un operaio locale 100 euro al mese?
anni ed anni fa un mio ex datore di lavoro disse a noi operai: volete competere con la cina per avere un lavoro?
bene, dovete diventare i cinesi d'Italia.
erano più di 10 anni fa.
e cosi sta andando.
mi colpisce lo stupore di chi parla delle condizioni di lavoro, o degli ambienti.
in quanti di voi hanno provato situazioni "lavorativamente" simili?
la fabbrica è la fabbrica....
ps: marco, mi interesserebbe sapere a che protocolli di sicurezza sul lavoro adersicono queste aziende, e soprattutto se ai tuoi occhi li rispettano.
so che la domanda non è delle migliori.... ma visto che da queste parti qualcuno già disse che "non ci possiamo permettere la 626..." (che poi già non esisteva più la 626)
Una bici, che è poco più di 4 tubi saldati in croce, da 3.000 è sempre e solo un furto, non c'è possibilità alcuna di trovare una giustificazione in termini di costi. E ciò nonostante i produttori hanno trovato il modo di spendere ancora meno con la Cina & Co.
L'unica è esportarci i sindacati, da noi hanno già fatto tutti i danni possibili, è l'ora che incomincino anche la
Quoto chi ha detto che le foto mostrano situazioni non molto diverse da una fabbrica italiana.
Io questo lo vedo quotidianamente.
Di certo il primo pensiero che mi è venuto in mente è: Ma come possiamo competere con paesi i cui datori di lavoro sono occidentali, e pagano un operaio locale 100 euro al mese?
Anni ed anni fa un mio ex datore di lavoro disse a noi operai: Volete competere con la cina per avere un lavoro?
Bene, dovete diventare i cinesi d'italia.
Erano più di 10 anni fa.
E cosi sta andando.
Mi colpisce lo stupore di chi parla delle condizioni di lavoro, o degli ambienti.
In quanti di voi hanno provato situazioni "lavorativamente" simili?
La fabbrica è la fabbrica....
Ps: Marco, mi interesserebbe sapere a che protocolli di sicurezza sul lavoro adersicono queste aziende, e soprattutto se ai tuoi occhi li rispettano.
So che la domanda non è delle migliori.... Ma visto che da queste parti qualcuno già disse che "non ci possiamo permettere la 626..." (che poi già non esisteva più la 626)
Allegato 139005
Scusate l'irona, credo in realtà ci sia poco da scherzare.
In questi condizioni, la concorrenza "leale" non ha la possibiltà di sopravvivere.
Penso che con un prezzo di vendita al pubblico di 2000 euro per telaio si potrebbe produre anche in Italia e con margini buoni.......chi va a produrre in Cina non dovrebbe vendere in Italia o almeno devi produrre almeno un 50% in Italia.
Per me comunque sono lavoratori normali, non lavoro in fabbrica ma non penso da noi chi ci lavora sciala tanto, forse risparmiano sulla sicurezza, o forse questa è solo una montatura per non far apparire tutte rose e fiori a noi come vanno le cose la? Siamo sicuri che lavorano 10 ore al giorno e siamo sicuri che loro non cambino le cose quando sanno che hanno ospiti?
edit: con questo non voglio certo giustificare lo sfruttamento dei lavoratori in cina!...al max lo sfruttamento degli affitti a milano XD
Vorrei vedere poi l'industria funzionare senza che uno si presenti con la macchina fotografica in mano, poi vediamo se a livello di sicurezza sono così regolari.
io questo lo vedo quotidianamente...
Mi sembra anche abbastanza ipocrita ostentare indignazione per i salari degli operai cinesi ed il costo dei telai, manco servisse il report del diretur per scoprire che non prendono 2000 Euro al mese e che qualcuno ha un margine di guadagno pazzesco (la retribuzione va comunque rapportata al costo della vita, come ha già scritto qualcuno).
In ogni caso siamo praticamente invasi da beni prodotti in Cina o paesi equiparabili, quindi immagino che per coerenza molta gente smetterà di acquistare abbigliamento, calzature, elettrodomestici e quant'altro che non abbia provenienza da un paese occidentale.
Tendenzialmente uno non compra cinese e che alla fine sei costretto, vuoi l'Iphone? è cinese costruito dalla Foxcom per conto dell'Apple. Detto per inciso è la fabbrica con il più alto tasso di suicidi fra i dipendenti al mondo.
Alla fine tutte le nostre bici sono cinesi..
contro le quali non possiamo farci nulla...altrimenti dovremmo andare in giro nudi, non avere una casa, un automobile.............e peggio ancora senza un iphone
Il datore di lavoro non sono le aziende occidentali, dato che queste sono solo i clienti. Il datore di lavoro é cinese. La sensazione che ho avuto è che fossero tutti molto orgogliosi della fabbrica.
La nostra visita è annunciata, ma non vedo come potrebbero aver barato: i lavoratori erano molto efficienti e con tanta routine, non stavano facendo gli attori. D'altronde 50.000 telai al mese non li produci per scherzo.
La maggior parte degli operai viene da altre parti della Cina, per questo esiste il dormitorio.
I telai erano tutti front, non roba da 2000 euro. Quella viene per di più prodotta a Taiwan, dove andremo nei prossimi giorni e dove il reddito è superiore e la manodopera più specializzata.
Facebook non è raggiungibile dalla Cina.
il succo è che questi soldi son pagati da multinazionali occidentali, per le quali 100 euro significano meno di un decimo della paga di un lavoratore italiano.
cmq rinnovo i complimenti per il report e attendo le prossime puntate.
è di estremo interesse quello che vedrai nel tuo viaggio.
mostrare la realtà è fondamentale per capire le dinamiche di quello che viviamo noi ogni giorno.
idem come sopra
cmq rinnovo i complimenti per il report e attendo le prossime puntate.
è di estremo interesse quello che vedrai nel tuo viaggio.
mostrare la realtà è fondamentale per capire le dinamiche di quello che viviamo noi ogni giorno.
Esatto!!
Se entri in un capannone di Cinesi in Italia cosa vedi: Persone tranquille e sorridenti. Strano ehh!! nonostante siano costretti a lavorare, dormire e mangiare nello stesso posto..( almeno fino a 3 anni fà!) ma questo è un'altro discorso....
Molto interessante il reportage. Bravi!
Ma noi grazie a voi più che entrare dalla porte tradizionali non possiamo fare. Forse si rischia la polemica gratuita.
Penso che questo sia l'unico forum in Itala che abbia mai fatto una seria "inchiesta" come questa. Non vorrei che per quanto argomento delicato e complesso, quello delle condizioni lavorative in Asia e dei costi di produzione finali, esso vada a riempire e saturare completamente il forum su questi argomenti.
Volevo sapere, se andrete dai produttori dei marchi più blasonati che hanno in catalogo telai di media/alta gamma, sia in alluminio che in composito: sarebbe molto interessante nel mio caso vedere le fabbriche che producono per Cannondale, Trek, Lapierre, Ibis, GT e se possibile la varie fasi di produzione, in Canyon se non sbaglio eravate già stati.
Si potrebbero inserire anche dei filmati?
Il futuro è il Sud America.
Boda
risultato? non siamo in crisi come tante altre realtà.
oltretutto non ho visto niente come controllo qualità tranne uno che a modi "muratore" vede se il telaio e dritto e quel banco con dime per raddrizzare il telaio lavorato. sistemi di controllo in 3D, verifiche delle saldature niente di niente.
la prossima bici che comprerò chiederò uno sconto moolto più alto.
Altrimenti la discussione diventa un ricettacolo di luoghi comuni e basta.
PS. se non sbaglio inoltre in comune questi 4 marchi hanno il fatto che non vendono il solo telaio ma solo la bici completa, e sappiamo bene che un telaio in vendita sciolto ha un rincaro al pubblico molto superiore rispetto alla bici completa.
Il progetto (si spera) è realizzato dai vari marchi, mentre questa azienda cinese produce sul loro progetto.
Diverso è se il progetto è fatto dai cinesi e i telai vengono solo rimarchiati, ma non credo si tratti di questi marchi.
Ma noi grazie a voi più che entrare dalla porte tradizionali non possiamo fare. Forse si rischia la polemica gratuita.
ma fatemi il piacere se non avete mai lavorato in un'azienda con più di 100 operai non meravigliatevi
QUESTE COSE SONO ALL'ORDINE DEL GIORNO ANCHE IN ITALIA
p.s. scusate la durezza va vi assicuro che ho colleghi che mi passano sopra la testa con carichi sospesi senza nemmeno preoccuparsi e quando m'incaxxo mi ridono in faccia...qui il problema non è Cina vs Resto del mondo ma è la cultura (della sicurezza,scolastica,del lavoro) che se ne è andata affanculo in nome del profitto BASTA CON I LUOGHI COMUNI
risultato? non siamo in crisi come tante altre realtà.
oltretutto non ho visto niente come controllo qualità tranne uno che a modi "muratore" vede se il telaio e dritto e quel banco con dime per raddrizzare il telaio lavorato. sistemi di controllo in 3D, verifiche delle saldature niente di niente.
la prossima bici che comprerò chiederò uno sconto moolto più alto.
In effetti è vergognoso che ci siano paesi che creano un'industria sfruttando i bassi costi della manodopera, fatta arrivare a milioni dalle campagne dove la vita è anche peggiore che nelle fabbriche, dove i diritti dei lavoratori sono solo sulla carta e "se non ti sta bene quella è la porta", dove l'ambiente, la salute e la sicurezza sul posto di lavoro sono sconosciuti; paesi che per soprannumero svalutano artificiosamente la loro moneta per essere ancora più concorrenziali sui mercati internazionali.
Insomma, paesi come l'Italia degli anni '50 e '60, e per certi versi anche dei 70 ed 80.
Poi però penso che quel signore li per tutto il suo impegno guadagna circa 40 centesimi di euro all'ora per produrre qualcosa che un qualsiasi europeo decaduto comprerà a 1500 euro, cioè quasi un anno e mezzo del suo stipendio....e per forza che dalla Cina facebook non è raggiungibile, se lo fosse il saldatore infilerebbe la torcia TIG nel didietro del suo capo e come lui farebbero gli altri 1 400 000 000 di cinesi. Ma prima o poi succederà, non possono essere masochisti e basta.
Teniamo duro e compriamo cinese più che possiamo, è la nostra arma migliore...
2 - adesso incontrando biker con mtb marchio deca mi sento un pirla....
3 - mi viene il sospetto che i telai in vendita su siti cinesi a prezzi ridicoli con marchi famosi forse forse non sono delle "sole".....
ciao a tutti
ps: mi sembra di avere la pressione bassa
noto altresì molta più consapevolezza della situazione di quei lavoratori cinesi, e di quello che succede nelle aziende italiane, da parte di chi quelle situazioni le ha vissute, e le vive, sulla propria pelle.
con questo non critico chi lavora tranquillamente al caldo del proprio ufficio, ma rimane il fatto che certe esperienze dirette ti forgiano e vedi il marcio molto più in profondità, perchè quel marcio lo vivi quotidanamente. e per proteggerti da esso e arrivare a fine giornata devi essere sveglio e accorto.
come Gepp1 mi scuso sinceramente per la durezza di certi miei interventi. la situazione lavorativa attuale in italia, mio malgrado, è ben peggiore di quella che vien fatta credere, e che molti non conoscono per non viverla direttamente.
Una domanda: ho notato che sulle bici dei dipendenti sono presenti dei lucchetti, sono comuni anche li i furti di bici?
In effetti è vergognoso che ci siano paesi che creano un'industria sfruttando i bassi costi della manodopera, fatta arrivare a milioni dalle campagne dove la vita è anche peggiore che nelle fabbriche, dove i diritti dei lavoratori sono solo sulla carta e "se non ti sta bene quella è la porta", dove l'ambiente, la salute e la sicurezza sul posto di lavoro sono sconosciuti; paesi che per soprannumero svalutano artificiosamente la loro moneta per essere ancora più concorrenziali sui mercati internazionali.
Insomma, paesi come l'Italia degli anni '50 e '60, e per certi versi anche dei 70 ed 80.
Noi clienti e gli operai lavoratori cinesi.
Boda
QUOTO in toto Panzer certe cose bisogna viverle per parlarne.
Propio in questi giorni nella fabbrica dove lavoro sono arrivati una decina di cinesi,a fare che?....a imparare il nostro lavoro,e figurati se io li faccio lavorare e gli spiego tutte le varie procedure per fare bene un prodotto
Poi sono anni che sento dire che un giorno saremo noi a lavorare per la Cina....ben venga,ma io continuo a vedere che la maggior parte dei pezzi e ferramenta che servono nell'azienda dove lavoro sono made in china.Qua continuano a chiudere le fabbriche e in Cina ne aprono ogni giorno di nuove!
Anche le grandi firme di abbigliamento ormai da tanti anni producono all'est, poi magari, qualcuno fa arrivare i semilavorati, li finisce di cucire o assemblare e ci mette una bella etichetta made in italy. Pagati meno di poco, ma rivenduti a prezzi assurdi perchè c'è l'etichetta famosa.
Come un caro amico parlandomi del settore calzature (dove vi lavora) mi spiegava che un paio di scarpe che vediamo in vetrina a 200,00 euro loro lo pagano quando è tanto 35,00 euro.
Purtroppo ormai è così, spreriamo, ma non ci credo, che fra un pò di anni cambi qualcosa.
complimenti per il viaggio.
Sì, in Cina si prende proprio dalle 100 alle 300 Euro, è così in ogni fabbrica, pensate alla Foxxon che produce per la Apple.
Molti giovani cinesi, nati in campagna, vanno a lavorare in città attirati dalle novità moderne e dalla propaganda fatta di luci, novità, soldi, sorrisi, ecc., poi però vengono rinchiusi nelle fabbriche e nei dormitori e alcuni si suicidano. Noi invece siamo abituati a farci rinchiudere in fabbrica od ufficio, annullando personalità, pensieri ed attività che ci piacciono per 8-10 ore al giorno, seguendo orari e regole da bravi robottini, e non ce ne accorgiamo grazie all'educazione impartitaci fin dalla nascita.
Diverso, appunto, se fossimo nati in ambienti selvaggi, come immagino sia parte della campagna cinese e orientale in generale. La differenza sarebbe, ed in fatti è, mortale.
Anche le grandi firme di abbigliamento ormai da tanti anni producono all'est, poi magari, qualcuno fa arrivare i semilavorati, li finisce di cucire o assemblare e ci mette una bella etichetta made in italy. Pagati meno di poco, ma rivenduti a prezzi assurdi perchè c'è l'etichetta famosa.
Come un caro amico parlandomi del settore calzature (dove vi lavora) mi spiegava che un paio di scarpe che vediamo in vetrina a 200,00 euro loro lo pagano quando è tanto 35,00 euro.
Purtroppo ormai è così, spreriamo, ma non ci credo, che fra un pò di anni cambi qualcosa.
mi ricordo Luca C. di M. che si vantava del Made in Italy della Ferrari. Peccato però che poi si scoprì che le magliette della Ferrari le facessero proprio in Cina.
Per le scarpe, pensa alla Nike o Adidas (ma un po' tutte!): alla fabbrica, ogni paio costa pochi dollari. Il resto dei soldi che paghiamo li devono incassare per rientrare non dei costi di produzione, ma di marketing, pubblicità, sponsorizzazioni!
la Cina li accoglie a braccia aperte e loro ne "approfittano"...
La colpa non sono gli imprenditori ma lo Stato!!!!
Non pensiate che stia parlano a vanvera, questa situazione di m***a la vivo tutti i giorni...
Molte volte chi ci guadagna veramente è l'operaio, che almeno i suoi 900-1000 € al mese ( o anche più) li prende...
p.s. Ottimo servizio, complimenti
la Cina li accoglie a braccia aperte e loro ne "approfittano"...
La colpa non sono gli imprenditori ma lo Stato!!!!
Non pensiate che stia parlano a vanvera, questa situazione di m***a la vivo tutti i giorni...
Molte volte chi ci guadagna veramente è l'operaio, che almeno i suoi 900-1000 al mese ( o anche più) li prende...
p.s. Ottimo servizio, complimenti
ma qualcuno conosce lo stipendio medio in Cina quant'è? per capire se rispetto a quello che c'è in giro quello è un buon posto di lavoro.
Riguardo ai prezzi ecc... non ci vedo nulla di nuovo, è l'essenza del capitalismo ridurre il costo della produzione di un prodotto per venderlo a prezzo di mercato e nel caso lavorare di brutto col marketing per renderlo appetibile e gonfiarne ancor più il prezzo finale. e sulla vita dei lavoratori, sembra che qualcuno abbia voglia di veder confermata a tutti i costi la teoria che in Cina gli operai striscino da un banco di lavoro all'altro affamati e presi a frustate, come se soltanto da noi si vivesse "bene"... il che è abbastanza pazzesco: dovremmo guardare di più alle nostre condizioni lavorative che non a quelle degli altri per come siamo messi. Tra l'altro è pieno di lavori in Italia da 50-60 ore a settimana a 1000 euro, togli la benza per arrivare al lavoro e voilà, che arrivi a domandarti per assurdo chi è messo peggio tra te e l'operaio cinese. Altra cosa, fino a pochi decenni fa qualunque operaio arrivava a fare quella montagna di ore avendo il sabato obbligatorio, ma forse ce ne siamo dimenticati.
cmq, gran bel servizio, grazie. e mi raccomando, mettete più foto possibile!
Dipende da quanto vuole spende l'acquirente.
Dipende da quanto vuole spende l'acquirente.
comunque mi viene in mente questa puntata di Crozza
Crozza L'Impero economico si è spostato Ci arrendiamo 2011 11 25 - YouTube
noto altresì molta più consapevolezza della situazione di quei lavoratori cinesi, e di quello che succede nelle aziende italiane, da parte di chi quelle situazioni le ha vissute, e le vive, sulla propria pelle.
con questo non critico chi lavora tranquillamente al caldo del proprio ufficio, ma rimane il fatto che certe esperienze dirette ti forgiano e vedi il marcio molto più in profondità, perchè quel marcio lo vivi quotidanamente. e per proteggerti da esso e arrivare a fine giornata devi essere sveglio e accorto.
come Gepp1 mi scuso sinceramente per la durezza di certi miei interventi. la situazione lavorativa attuale in italia, mio malgrado, è ben peggiore di quella che vien fatta credere, e che molti non conoscono per non viverla direttamente.
Un dubbio sui telai in carbonio: stiamo parlando di stampi, non di fasciato, vero?
Mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa in più sui telai in composito.
PS: vi hanno spacciato la vasca dei bagni di anodizzazione per piscina...
....e non per comperarsi la barca da dodici metri...che tanto non hanno il tempo di usare....ma se gli va bene tengono aperto un altro anno e riescono a non licenziare nessuno
....si chiama globalizzazione
Buon viaggio!
L'unica cosa ""sorprendente"" è lo stipendio che dichiarano di offrire....
OT:
azienda di circa 4000 dipendenti, fino a circa il 1999 il più grande terzista di elettrodomestici europeo. adesso: azienda smembrata gli stabilimenti che ancora erano produttivi venduti, gli altri non si è ancora capito da chi sono stati acquistati, prima o poi ce lo diranno. da 5 anni cassa integrazione, prima un paio di mesi all'anno, poi un mese a casa e due al lavoro. poi uno a casa e uno a lavoro. poi un mese a lavoro e il resto a casa(per chi ha lavorato) poi da due anni a casa e basta. dei rimanenti circa 2000 operai, 1300 in cassa fino a maggio poi boh! 700 operai riassunti dal nuovo compratore e subito in cassa. indotto sparito, economia della zona, potete immaginarlo. il sottoscritto fa parte dei 1300 che non sanno niente della propria situazione. lo so sono stato un pò lungo, ma la situazione è questa. io in fabbrica ci sono stato per 20 anni, ho visto le foto, mi sembra la fabbrica dove stavo io più o meno. ma anche da noi quando arrivava una visita era tutto perfetto, guarda che fine abbiamo fatto.
1) sicurezza/ambiente: è risaputo che la normativa in merito a sicurezza e ambiente non è uguale a quella italiana e quindi determinati costi non sono presenti in un'azienda cinese; non aggiungo altro anche se per dovere di cronaca molte aziende italiane specie se di piccole dimensioni non applicano la normativa a dovere e quindi non sostengono certi costi (per la cronca la "626" non esiste più, esiste il D.lgs. 81/80, ve lo hanno detto i datori di lavoro ????)
2) stipendio: i 100 ? ci impressionano ma come detto da altri occorre rapportarli al costo della vita
3) costo del telatio: è vero, sacrosanto, il costo del telaio è irrisorio se rapporto a quanto lo paghiamo; non sono un industriale, ma non consideriamo costi di marketing, rete vendita, distribuzione, progettazione, etc...? E' vero, sicuramente il costo non lieviterà tantissimo... E' il ricarico del commerciante??? Penso che un buon 30-40% lo aggiunge il commerciante. Qualcuno mi può confermare o smentire?
4) perchè si produce tutto in Cina? perchè naturalmente costa poco; ma purtroppo ci stiamo fregando con le nostre stesse mani; gli stiamo regalando la tecnologia e il know-how (come già scritto da qualcuno) e oramai tutte le aziende di praticamente tutti i settori producono in Cina, ergo non si può ritornare in Italia, ma perchè le aziende occidentali non vogliono e ormai tornare a produrre in Italia non è più possibile.
Qualche aziende ritorna semmai dai paesi dell'est ma perchè il costo della manodopera è aumentato e forse la Comunità Europea non finanzia più tanti "progetti" nell'est europa.
Concludo con un'esperienza diretta:
acquisto su Ebay dalla Cina una tuta di una nota squadra ProCycling: tessuto dei pantaloncini e della maglia mi sembrano perfettamente identici a quelli in negozio, il fondello è marcato CoolMax ma è differente da quello in negozio. Totale spesa (inclusa spedizione): ? 15. Fate voi...
Ah dimenticavo: i pantaloncini avevano l'etichetta "Made In Italy" (e non sto scherzando).
Probabilmente qualcuno si arrichisce e anche tanto; sarebbe da rivedere il sistema nel complesso.
Ma qua ci dimentichiamo di una cosa: il comunismo ha fallito, il capitalismo sta mostrando tutte le sue pecche; evidentemente un sistema "giusto" non esiste, ma che cosa è "giusto"? o meglio che cosa è "etico"? sicuramente il capitalismo no visto che è fondato sul denaro...
Ho la fortuna di lavorare per una multinazionale francese, fortuna perchè credono in sicurezza, ambiente e rispetto del lavoratore (non a parole ma a fatti); purtroppo in Italia, specie nelle piccole realtà che ho potuto vedere non è così ...
Un ultimo appunto sui costi da noi sostenuti per le bici: io ho speso 2200 per una full che reputo di medio livello; se ci penso che corrisponde a 4 milioni delle vecchie lire mi viene male; poi mi giro attorno quando vado in giro e vedo bici sempre ben più costose o giro sul forum e mi sembra di essere un pirla che non modifica nulla alla bici.
Ma allora ci lamentiamo che costa troppo ma poi compriamo la roba cara? evidentemente non stiamo così male, soldi in giro ce ne sono ancora tanti; noi consumatori abbiamo il potere di decidere, se la maglia costa 80 ed è prodotta in Cina non la compro.
Utopia? sì, mi rendo conto.
ma di sicuro il 21% va allo stato italiano.......
Unica differenza che qui siamo in recessione perchè il PIL non cresce mentre in Turchia, Cina, Taiwan, Brasile........
Utopia? sì, mi rendo conto.
Mi fanno un po' sorridere i guanti, le mascherine, le cuffie, i tappi antirumore per le orecchie che si vedono in foto: avete notato che sono nuovi di pacca??? Sembrerebbero mai usate prima... o per incredibile coincidenza ogni operaio ne ha indossati di nuovi proprio quel giorno???
Anche la bontà dei prodotti cinesi è più che discutibile (ripeto, non mi esprimo sul prodotto "telaio MTB"): l'unico risparmio nella produzione in Cina è il costo della manodopera, non crediate che un qualsiasi materiale grezzo (nel mio settore pellame, o suole, od altro) visivamente identico al "gemello" prodotto in Italia e che costa dieci volte di meno, sia qualitativamente uguale! Per non parlare del rispetto delle normative regolanti il contenuto di sostanze nocive vietate nei prodotti (piombo, ftalati, cromo, e tantissime altre...).
Nessuno regala niente, tantomeno i cinesi, fidatevi: credete forse che i cinesi vi regalino a costo 1 ciò che vale 10??? La manodopera è formata da milioni di contadini strappati alla fame nelle campagne, portati a centinaia di km a lavorare nelle aziende: non esistono weekend, questi lavorano 7 giorni su 7, 15 e talvolta 18 ore al giorno, per un mese e mezzo ininterrottamente: poi hanno 4/5 giorni di ferie, per giustificare un viaggio di centinaia di km che permetta loro di trascorrere un paio di giorni nel loro villaggio.
Esistono anche buoni prodotti cinesi (nel mio settore ad esempio, le scarpe dei grandi marchi sportivi mondiali, senza far nomi...): ci sono ispettori americani o europei in pianta stabile a controllare la produzione, che quasi sempre chiudono uno o entrambi gli occhi sulle condizioni di lavoro in fabbrica a regime standard...
La mia azienda produce calzature in fabbriche di proprietà nell'est europeo (con controllo diretto di nostro personale) e commercializza prodotti cinesi: la differenza di costo è notevole, ma credetemi che anche la differenza di qualità lo è, il tutto è proporzionale!
Sui ricarichi nel prezzo di vendita finale di un telaio MTB non so che dire: so per certo che esistono dazi doganali da pagare (antidumping) per qualsiasi prodotto importato, come pure costi di spedizione (che via nave, francamente, non sono poi così esosi).
In definitiva, sarò forse erroneamente prevenuto per esperienza personale, ma frenerei i facili entusiasmi nell'osannare la realtà produttiva e qualitativa cinese... sul fatto che poi grandi marchi vendano prodotti made in China a costi esorbitanti, beh, vorrei capirci di più anch'io come voi...
quantomeno continuano a farli in Italia e qualche pezzo in più rispetto a una bici c'è!
Il fatto che "costa tanto, allora vale tanto", dal mio punto di vista, non è più vero come una volta. Non voglio fare di tutta un'erba un fascio ma lo vede per esempio nei vestiario, ormai lì la presa in giro è veramente a livelli indecenti. Come si fa a pagare così tanto ad esempio giubbotti (non sto parlando di materiale tecnico ma abbigliamento per tutti i giorni) in puro poliestere 300-400 ? non c'è neppure l'ombra di materiale naturale tipo cotone o lana; si paga il taglio/lo stile e mi può stare bene ma sicuramente e e soprattutto la marca blasonata... Tipo vedere magliette con un "coccodrillo" costare 100 quando in Tunisia dove le producono le compri sottobanco a 10 e sono identiche...
Ripeto: in Italia stiamo ancora "troppo" bene e gente disposta a spendere ce n'è ancora tanta...
Scusate i pensieri disordinati, ma dopo 4 ore di viaggio in auto e 8 ore davanti ad un PC a lavorare.... (però ammetto ho fatto 2 pause caffè)
Adesso partiamo per Shanghai.
...
In ogni caso siamo praticamente invasi da beni prodotti in Cina o paesi equiparabili, quindi immagino che per coerenza molta gente smetterà di acquistare abbigliamento, calzature, elettrodomestici e quant'altro che non abbia provenienza da un paese occidentale.
Vedrai che i vecchi arriveranno anche in cina.
Possiamo chiedere gentilmente ad un operaio cinese nel caso in cui prendesse la polmonite quale assistenza sanitaria gli è garantita e se il suo salario rimane invariato?
Magari chiediamoglielo davanti ad una birra e non in fabbrica....
Nn voglio giustificare i cinesi ma nemmeno noi siamo usciti dalla mxxxa da tanto i bei pensieri lasciateli a chi nn sa nulla della manovalanza.
oh mio dio......questa mancava...
Ostinarsi a non voler comprare il made in China oggi è ipocrisia pura, il made in Italy sui beni di consumo non esiste più, da anni. Ma probabilmente qualcuno crede ancora alle favole.
Volete essere coerenti e non compare più niente fatto in Cina o in fabbriche simili a questa? (quindi tutte le fabbriche del mondo). Bene allora dite addio a qualsiasi attrezzatura sportiva, tecnologica ecc ecc...
Poi se c'è qualcuno che crede che l'abbigliamento tecnico, i gps e le mille stronzate che ci mettiamo nello zaino siano fatte con tanto amore da artigiani che ogni mattina si svegliano col sorriso come le marmotte che incartano la cioccolata buon per lui.
Brutta roba l'ipocrisia
E in altre fabbriche cinesi costruiranno altri telai di diverse marche allo stesso (irrisorio per noi) prezzo per dopo ricaricarci sopra l'universo...
Io ho esperienza come trasfertista all'estero nel ramo del tessile: non vi dico cosa costa produrre in Turchia uno dei nostri fantastici ultra mega iper tecnologici completini da ciclisti che noi paghiamo anche 100/150 euri...
Il fatto che "costa tanto, allora vale tanto", dal mio punto di vista, non è più vero come una volta. Non voglio fare di tutta un'erba un fascio ma lo vede per esempio nei vestiario, ormai lì la presa in giro è veramente a livelli indecenti. Come si fa a pagare così tanto ad esempio giubbotti (non sto parlando di materiale tecnico ma abbigliamento per tutti i giorni) in puro poliestere 300-400 ? non c'è neppure l'ombra di materiale naturale tipo cotone o lana; si paga il taglio/lo stile e mi può stare bene ma sicuramente e e soprattutto la marca blasonata... Tipo vedere magliette con un "coccodrillo" costare 100 quando in Tunisia dove le producono le compri sottobanco a 10 e sono identiche...
Ripeto: in Italia stiamo ancora "troppo" bene e gente disposta a spendere ce n'è ancora tanta...
Scusate i pensieri disordinati, ma dopo 4 ore di viaggio in auto e 8 ore davanti ad un PC a lavorare.... (però ammetto ho fatto 2 pause caffè)
No mica del proprietario, lui la vorrebbe sempre pulita...ma di noi operai che pur di lavorare meno nn puliamo...e la prima cosa che fa sicurezza é proprio la pulizia.
... ma a me piacciono di più i ns oramai pochi artigiani!
... ma a me piacciono di più i ns oramai pochi artigiani!
Appunto perchè artigiani non penso abbiano la possibilità di "costruire da 0" un telaio, al massimo, secondo me, lo saldano o lo incollano a seconda se alluminio o carbonio (nella migliore delle ipotesi)... Poi adesso scatenerò l'inferno, ma ho visto troppe cose "made in Italy" fatte all'estero!
Appunto perchè artigiani non penso abbiano la possibilità di "costruire da 0" un telaio, al massimo, secondo me, lo saldano o lo incollano a seconda se alluminio o carbonio (nella migliore delle ipotesi)... Poi adesso scatenerò l'inferno, ma ho visto troppe cose "made in Italy" fatte all'estero!
Insomma, paesi come l'Italia degli anni '50 e '60, e per certi versi anche dei 70 ed 80.
su un mensile di settore del 2010 ? si mi pare proprio 2010, reportage di una fiera... un marchio non noto se non dalle mie parti, espone una bici front in carbonio e mi colpisce la forma del telaio ( x me bruttissima ) e poi giro pagina un'altro brand stesso telaio, sfoglio il giornale e vedo di ancora un altro brand la pubblicità a mezza pagina ed indovina? STESSO TELAIO!!!
succede per ogni prodotto. le linee di produzione sono spesso sempre le stesse.
poi ci sono miriadi di telai uguali (cioè sono sempre gli stessi) venduti con brands diversi.... e qui la lista è lunghissima.
bella la foto 'disordine no way' (_027) vedere tutti quei telai appesi e verniciati
1000 operai
qualche decina di ingegneri
nel cantiere navale vicino a casa mia
50 operai
20 e più ingegneri
risultato: il cantiere è fallito
su un mensile di settore del 2010 ? si mi pare proprio 2010, reportage di una fiera... un marchio non noto se non dalle mie parti, espone una bici front in carbonio e mi colpisce la forma del telaio ( x me bruttissima ) e poi giro pagina un'altro brand stesso telaio, sfoglio il giornale e vedo di ancora un altro brand la pubblicità a mezza pagina ed indovina? STESSO TELAIO!!!
succede per ogni prodotto. le linee di produzione sono spesso sempre le stesse.
poi ci sono miriadi di telai uguali (cioè sono sempre gli stessi) venduti con brands diversi.... e qui la lista è lunghissima.
grazie per le risposte...immagino però che per le full sia un pò più "difficile" anche perchè c'è da vedere poi anche la differenza triangolo/carro...
certo che a questo punto la scelta di un telaio, magari front la si fa quasi solo sull'estetica, e non magari su come è fatto o sulla tecnologia usata...magari un marchio spaccia per tecnologia superfiga una cosa che altro marchio, con stesso stampo, usa da anni...
http://www.leecougan.com/en-UK/leeco...lerator-f1.php
questa è venduta con non so quanti altri marchi in giro per il mondo.
è un telaio made in china da dh....
lo comprano a stock, ci mettono ognuno il loro marchio e via.
forse una campionatura?
Da noi invece basta programmare le ferie coi vari ponti e ponticelli e se c'è da fare 2 minuti di straordinario chiamare i sindacati......... e non ditemi di no perché in un' industria così vi ho lavorato fino a questa estate.
Tra loro e noi forse stiamo peggio noi, perché preso un dito abbiamo sbranato il braccio.........
Da noi invece basta programmare le ferie coi vari ponti e ponticelli e se c'è da fare 2 minuti di straordinario chiamare i sindacati......... e non ditemi di no perché in un' industria così vi ho lavorato fino a questa estate.
Tra loro e noi forse stiamo peggio noi, perché preso un dito abbiamo sbranato il braccio.........
dipende da ogni posto di lavoro. non dappertutto è cosi.
questa estate mi son fatto 6 turni di notte consecutivi... altro che sindacati.
per me sarebbe giù un sogno cenare sempre a casa...
dovremmo organizzarci di più ,visto quello che sta succedendo.
questo non toglie che in cina la situazione rimane cmq drammatica.
ps: non si è ben approfondito il discorso di quella foto dei ragazzi che lavorano il carbonio.
marco, tu che eri la, puoi confermare che lavoravano il carbonio respirandone le polveri?
1000 operai
qualche decina di ingegneri
nel cantiere navale vicino a casa mia
50 operai
20 e più ingegneri
risultato: il cantiere è fallito
Barche che sono in ritardo di un ANNO e il cantiere va in malora.... la colpa?
Prima di Silvio ora della Crisi!
W la Cina!
Si arriva a 1000 per pagare gli stipendi degli occidentali che l'han pensato (il telaio) e di una certa miriade di intermediari, di tutte le razze, che essenzialmente campano spostando i beni di qua e di la.
Ovviamente sin che nel lato di chi compra ci saranno redditi sufficienti per spendere 1000 in un telaio, tutti i personaggi della catena non molleranno l'osso.
La distanza da 20 a 1000 e' imbarazzante ma c'e' anche da tener conto che nel business dei beni gira pure una certa avidita'.
Per esempio, prendiamo una societa' che tra le altre cose fa fabbricare prodotti in estremo oriente:
http://www.reuters.com/finance/stock...ers?symbol=HPQ
Date un occhio, in basso a destra, alla tabella "basic compensation". (sono dollari USD)
Ma non bisogna pensare alla Cina come un posto dove il lavoro è fatto male per scelta.
Io non l'ho visto, ma da quello che ho sentito in giro, 40 fa il Giappone scopiazzava qua e la.... poi, tutto d'un tratto, è diventata una delle migliori al mondo!
la Cina li accoglie a braccia aperte e loro ne "approfittano"...
La colpa non sono gli imprenditori ma lo Stato!!!!
Non pensiate che stia parlano a vanvera, questa situazione di m***a la vivo tutti i giorni...
Molte volte chi ci guadagna veramente è l'operaio, che almeno i suoi 900-1000 al mese ( o anche più) li prende...
p.s. Ottimo servizio, complimenti
Io non parlo di mega-aziende (li sanno tutti come funziona...).
Come ben sapete il Biellese era il polo europeo per eccellenza della filatura, con l'entrata in gioco dei paesi emergenti tutto è finito.
Eppure lo Stato continua a tartassare le aziende....
Ovvio che la colpa non è solo sua, però potrebbe agevolare anziché coprirsi gli occhi facendo finta che non sia cambiato nulla...
"tutti devono fare sacrifici; piccole e medie imprese, famiglie e pensionati"...
loro invece non sanno come abbassarsi lo stipendio. Poveracci.... io lo saprei....
off topic:
scusa ma allora come gli spieghi i fatti di cortina? i controlli erano su dipendenti o pensionati? Guarda che per le stime attorno al 80% di tutta l'evasione fiscale in italia è data da imprenditori e liberi professioniti....basterebbe che tutti questi pagassero le loro tasse e staremmo forse tutti meglio...
http://www.brunochiarini.it/conference/Zizza.pdf
(ps: il file è vecchio, ma rende bene l'idea)
chiuso OT....
off topic:
scusa ma allora come gli spieghi i fatti di cortina? i controlli erano su dipendenti o pensionati? Guarda che per le stime attorno al 80% di tutta l'evasione fiscale in italia è data da imprenditori e liberi professioniti....basterebbe che tutti questi pagassero le loro tasse e staremmo forse tutti meglio...
http://www.brunochiarini.it/conference/Zizza.pdf
(ps: il file è vecchio, ma rende bene l'idea)
chiuso OT....
La frase e stata detta da una politica del governo Monti, io di certo non sono così idiota da pesare cose del genere (era tra virgolette)
p.s i giornalisti dicono cosa vogliono e possono farti vedere il bianco per il nero; spiegatemi come fa un idraulico (da solo) a guadagnare 500000 € l'anno... metterà tubi d'oro...
L'evasione da parte di artigiani non può esistere... c'è lo studio di settore (se non sapete cos'è, lo trovate su internet)... per riuscire ad evadere non bisogna essere iscritti a nessun albo, camera di commercio e balle varie
Dpi non ce ne danno(le scarpe me le sono dovute comprare io)
Si è quasi obbligati a fare almeno un ora di straordinario al giorno( se no ti guardano male)
Se arrivano i controlli si attiva il classico teatrino..
Zero pause (tranne l'ora di pranzo): se prendi il caffè o vai a pisciare(non scherzo) il capo ti guarda di storto ( per un caffè ci vanno in media 1-2 minuti!)
Se alle 6 in punto spegni la macchina per andare a casa sei guardato di storto
Se alla mattina non timbri entro le 7.55 pure( e devi essere gia cambiato!)
Faccio questo lavoro da 4 anni e sono ancora li perche le opportunità non ci sono ed almeno lo stipendio arriva tutti i mesi e in questo periodo non è da tutti
In Cina ci son pochi diritti che si fanno rispettare, mente in Italia ci sono troppi diritti sulla carta( e lo dico contro la mia stessa categoria, gli operai), ma spesso vengono calpestati proprio quelli fondamentali..
Quasi quasi vado a cercar lavoro in Cina....
Meditate gente meditate...
Un operaio...
se quando fai la dichiarazione non sei congruo o ti fai l'adeguamento e paghi tasse anche se non hai guadagnato e non hai fatto "nero" o ti becchi una bella verifica dalla GDF.....
e rivado OT
... chissà come mai i cinesi in Italia non pagano niente, non dichiarano niente e .....
....non hanno nemmeno i controlli della GDF!
Alla GdF si sono scocciati di perder tempo (non li giustifico, sia chiaro!).
Una volta, parlando con una funzionaria dell'Agenzia delle Entrate che faceva una verifica da un mio cliente italiano che aveva pagato qualche centino di migliaia di tasse, chiedendogli se le sembrava il caso di fare una verifica a chi paga mi rispose: " ... e dove vuole che si vada. Anche noi abbiamo i nostri budget ..." , che tradotto significa "si va dove si sa che ci sono senza faticare"
chiuso OT
Penso in continuazione a come non si riescano più a produrre articoli così ben fatti e con materiali importanti quì da noi, paese della tecnologia e dalla capacità manufatturiera incredibile
Vedremo cosa ci racconta il direttore nel prossimo report.
Gli ingegneri guadagnano molto di più degli operai....mentre ultimamente in Italia gli ingegneri non trovano neppure lavoro
Gli stipendi sono bassi ma la vita costa pochissimo
Ma che cavolo fate le comparazioni con gli stipendi di la con i nostri ? che serve ? con pochi euro la si vive bene.
Belle foto, mi piacerebbe vedere fare la stessa cosa in uno stabilimento a Taiwan dove producono Specy... oops Merida.
http://it.notizie.yahoo.com/cina--op...-massa.html?nc
Poi che ai "potenti" (o anche banalmente ad un commerciante di piccolo cabotaggio) interessino i diritti umani è pura utopia. Se tu gli dessi carta bianca li abolirebbero anche da noi, figuriamoci.
I diritti umani da noi per adesso non rischiano, ma se si trova il modo incentivare economicamente la loro dismissione, da noi ci riuscirebbero in tempi brevissimi a ridurci come ai cinesi, o forse peggio, noi a martellare 20 ore al giorno e magari loro a dirigere!!
Chiudiamo l'hot, resta il fatto che noi li potremmo fare meglio a costi maggiori ma che rientrerebbero comunque nei margini, visto i prezzi di vendita.
Dpi non ce ne danno(le scarpe me le sono dovute comprare io)
Si è quasi obbligati a fare almeno un ora di straordinario al giorno( se no ti guardano male)
Se arrivano i controlli si attiva il classico teatrino..
Zero pause (tranne l'ora di pranzo): se prendi il caffè o vai a pisciare(non scherzo) il capo ti guarda di storto ( per un caffè ci vanno in media 1-2 minuti!)
Se alle 6 in punto spegni la macchina per andare a casa sei guardato di storto
Se alla mattina non timbri entro le 7.55 pure( e devi essere gia cambiato!)
Faccio questo lavoro da 4 anni e sono ancora li perche le opportunità non ci sono ed almeno lo stipendio arriva tutti i mesi e in questo periodo non è da tutti
In Cina ci son pochi diritti che si fanno rispettare, mente in Italia ci sono troppi diritti sulla carta( e lo dico contro la mia stessa categoria, gli operai), ma spesso vengono calpestati proprio quelli fondamentali..
Quasi quasi vado a cercar lavoro in Cina....
Meditate gente meditate...
Un operaio...
Pensa che ora mi trovo a lavorare con 200 operai dove quelli fissi fanno quel cavolo che vogliono (pause anche di 20 min.,gente che va in bagno 10 volte al giorno) mentre uno precario deve farsi il culo...
Comunque dopo l'ennesimo OT,questo topic è andato a puttane...non me ne voglia Marco che fa e descrive ottimi servizi fotografici,ma preferisco quelli dove si parla solo di MTB e si descrivono scenari stupendi!
Poi che ai "potenti" (o anche banalmente ad un commerciante di piccolo cabotaggio) interessino i diritti umani è pura utopia. Se tu gli dessi carta bianca li abolirebbero anche da noi, figuriamoci.
vuoi una minkiata a caso? a capodanno ho conosciuto due ragazzi italiani, che lavorano in italia, in una azienda di riscossione tributi (non equitalia).
sai che hanno una telecamera sulla porta del bagno? che controlla le volte che vai in bagno in un giorno e cronometra il tempo?
e se i parametri rilevati sforano la media imposta, scatta il richiamo.
non saranno frustati dalla mattina alla sera.... ma pure qui iniziano a calpestare certi diritti. e la strada non verrà di certo invertita un domani.
ergo che il futuro è quello....
è interessante come il report di marco, oltre che scatenare una discussione per il prezzo dei telai che costa a loro produrre e a noi comprare (ovvio, siamo su un forum di bici), ha generato anche una importante discussione sulle condizioni e diritti del lavoro, nostri e dei cinesi delle foto.
è un segnale importante, perchè forse forse vien fuori che oltre alle bici abbiamo una vita , che siamo esseri umani (e non va dato per scontato questo... in molti antepongono piaceri a diritti...)
Un video dentro una fabbrica Giant a Taiwan (si vede solo un po' di assemblaggio).
Resta comunque la sostanziale differenza tra un sistema democratico in cui i diritti umani sono sostanzialmente garantiti ed uno autcratico in cui non lo sono per nulla. In Italia se dici che le cose non vanno bene e vanno cambiate nessuno ti mette in galera per dieci anni, almeno oggi.
http://www.flickr.com/photos/inmotio...th/3472439658/
Tra l'altro, in una fabbrica Giant scatole marchiate Scott e telai Trek.
per quanto riguarda i marchi... la cosa non stupisce affatto!
nel frattempo attendo con ansia il nuovo report di marco.
vedo che qui l'argomento è andato esaurendosi....
Pensa che ora mi trovo a lavorare con 200 operai dove quelli fissi fanno quel cavolo che vogliono (pause anche di 20 min.,gente che va in bagno 10 volte al giorno) mentre uno precario deve farsi il culo...
Comunque dopo l'ennesimo OT,questo topic è andato a puttane...non me ne voglia Marco che fa e descrive ottimi servizi fotografici,ma preferisco quelli dove si parla solo di MTB e si descrivono scenari stupendi!
io credo che sia giusta un minimo(si parla di minuti 60 o 120 secondi al massimo!)di flessibilità,sopratutto in certe situazioni, se in un giorno lavoro 16 ore perchè tu me ne devi pagare solo 15,5???
scusate lo sfogo e l'OT
io credo che sia giusta un minimo(si parla di minuti 60 o 120 secondi al massimo!)di flessibilità,sopratutto in certe situazioni, se in un giorno lavoro 16 ore perchè tu me ne devi pagare solo 15,5???
scusate lo sfogo e l'OT
Un tantinello tetro l'ufficio degli ingegneri.
Cmq bel report, davvero!
http://www.flickr.com/photos/inmotio...th/3472439658/
Tra l'altro, in una fabbrica Giant scatole marchiate Scott e telai Trek.
Il datore di lavoro non sono le aziende occidentali, dato che queste sono solo i clienti. Il datore di lavoro é cinese. La sensazione che ho avuto è che fossero tutti molto orgogliosi della fabbrica.
La nostra visita è annunciata, ma non vedo come potrebbero aver barato: i lavoratori erano molto efficienti e con tanta routine, non stavano facendo gli attori. D'altronde 50.000 telai al mese non li produci per scherzo.
La maggior parte degli operai viene da altre parti della Cina, per questo esiste il dormitorio.
I telai erano tutti front, non roba da 2000 euro. Quella viene per di più prodotta a Taiwan, dove andremo nei prossimi giorni e dove il reddito è superiore e la manodopera più specializzata.
Facebook non è raggiungibile dalla Cina.
Guadagnano 100 euro al mese e non si lamentano... qua c'è chi ne guadagna 10.000 e si lamenta in TV!!!
Lavorano sodo e bene.
Inquinano tanto.
Hanno il dopolavoro...
Praticamente, è come essere qua da noi, 20 o 30 anni fa, si produceva, si lavorava, e ci si lamentava il giusto... e si prosperava...
Ora non si produce, non si ha più voglia di lavorare, e ci si lamenta in continuazione...
Ecco perchè l'occidente sta fallendo e l'oriente sta prosperando...
Meno menate, zero sindacati, testa bassa e lavorare!
Unica nota veramente negativa, l'inquinamento, perchè se noi spendiamo tanto nella preservazione ambientale, è reso tutto inutile dai paesi più popolati al mondo, e ancora non consapevoli dell'ambiente.
Guadagnano 100 euro al mese e non si lamentano... qua c'è chi ne guadagna 10.000 e si lamenta in TV!!!
Lavorano sodo e bene.
Inquinano tanto.
Hanno il dopolavoro...
Praticamente, è come essere qua da noi, 20 o 30 anni fa, si produceva, si lavorava, e ci si lamentava il giusto... e si prosperava...
Ora non si produce, non si ha più voglia di lavorare, e ci si lamenta in continuazione...
Ecco perchè l'occidente sta fallendo e l'oriente sta prosperando...
Meno menate, zero sindacati, testa bassa e lavorare!
Unica nota veramente negativa, l'inquinamento, perchè se noi spendiamo tanto nella preservazione ambientale, è reso tutto inutile dai paesi più popolati al mondo, e ancora non consapevoli dell'ambiente.
Poi un bel giorno un bel po' di minatori non sono usciti dalla miniera grazie alle modalità di lavoro non propriamente orientate alla sicurezza.
Credo che quasi tutti avrebbero fatto a cambio.
Praticamente, è come essere qua da noi, 20 o 30 anni fa, si produceva, si lavorava, e ci si lamentava il giusto... e si prosperava...
Ora non si produce, non si ha più voglia di lavorare, e ci si lamenta in continuazione...
Ecco perchè l'occidente sta fallendo e l'oriente sta prosperando...
qui ci ho pensato 10 min se risponderti o meno....
mi sa che hai preso un granchio grande come un boeing 747.
se reputi questi sono i motivi per cui qui c'è la crisi...... vuol dire che il potere mediatico funziona molto molto bene.
Una volta l'operaio lo riconoscevi dallo stile di vita, dall'auto che guidava, dai vestiti che indossava...
Adesso vede gente che guadagna meno di 1000 euro al mese ma che ha il macchinone, l'iphone, e le scarpe di prada...
Non critico chi si fa il culo per il proprio stipendio, critico i tanti (troppi) che cercano ogni modo per fare debiti e non pagarli...
L'economia sta andando a puttane perchè c'è chi vuole una casa, o il suv, o la barca, non può permettersele, e allora cosa fa, fa debiti che già sa di non pagare (e le banche glielo lasciano fare)
Uno stile di vita un po' meno da sboroni, aiuterebbe...
Vorrei vedere quanti di quegli operai hanno lo smartphone per chattare... qua ormai se vai in fabbrica metà invece di essere sulle macchine a lavorare sono su facebook a farsi i cazzi propri...
Sull'inquinamento, sono il primo a levare gli scudi...
Infatti sarei per spedire in cina tutti i "verdi"... accompagnati dai nostri sindacalisti...
Risolveremo subito il problema della concorrenza, andrebbero a scatafascio pure loro e saremmo tutti nella merda uguale...
Invece di scandalizzarvi perchè un telaio a loro costa 20 centesimi e a noi 1000 euro...
Comprate telai made in italy, che costano tanto come quelli prodotti in cina e danno lavoro a saldatori italiani, metalmeccanici italiani, e aziende italiane...
L'economia sta andando a puttane perchè c'è chi vuole una casa, o il suv, o la barca, non può permettersele, e allora cosa fa, fa debiti che già sa di non pagare (e le banche glielo lasciano fare)
Uno stile di vita un po' meno da sboroni, aiuterebbe...
Vorrei vedere quanti di quegli operai hanno lo smartphone per chattare... qua ormai se vai in fabbrica metà invece di essere sulle macchine a lavorare sono su facebook a farsi i cazzi propri...
Infatti sarei per spedire in cina tutti i "verdi"... accompagnati dai nostri sindacalisti...
Risolveremo subito il problema della concorrenza, andrebbero a scatafascio pure loro e saremmo tutti nella merda uguale...
Invece di scandalizzarvi perchè un telaio a loro costa 20 centesimi e a noi 1000 euro...
Comprate telai made in italy, che costano tanto come quelli prodotti in cina e danno lavoro a saldatori italiani, metalmeccanici italiani, e aziende italiane...
Non penso tu intendessi dire ciò vero?
Altrimenti non hai capito un caxxo
thanks
il protagonista in un america a cui non fregava niente del ciclismo e dei ciclisti,
cercava di vivere e correre all'italiana,compreso bici e maglietta colnago.....
ecco, noi (italiani)abbiamo rinunciato a tutte le nostre eccellenze industriali...
piccole nicchie industriali,dalla plastica al tessile,alla meccanica alle bici..............
abbiamo in citta di 60/80000 abitanti piu' banche che bar ..................
a nessuno viene piu' in mente di metterci soldi propri per produrre o costruire qualcosa!!!!!!!!!!!!!!!!!
e ci sorprendiamo per i cinesi!!!!!!!!!!!!!!!!!
biella ,busto arsizio ,vicenza,montebelluna sono dei veri cimiteri industriali
chiunque abbia avuto la fortuna di andare a rive rosse,non ha potuto non stupirsi dalle opere idrauliche,dalle dighe e dai capannoni industriali abbandonati
e vi sorprendete dei cinesi......................
a proposito se vanno a buon fine le prossime liberalizzazzioni commerciali, abituatevi in fretta agli occhi a mandorla!!!!!!
con la voglia di lavorare che abbiamo in italia!!!!!!!!!!!!!!!
Informatevi cercando testi, libri, pensieri del contadino (ex scienziato, rinnegò la scienza occidentale patriarcale) Masanobu Fukuoka.
Altro che fabbriche, internet, auto.
Informatevi cercando Masanobu Fukuoka.
Altro che fabbriche, internet, auto.
Ed ha sempre guardato la tv... (trasmissione preferite, il Giro ed il Tour
io credo che sia giusta un minimo(si parla di minuti 60 o 120 secondi al massimo!)di flessibilità,sopratutto in certe situazioni, se in un giorno lavoro 16 ore perchè tu me ne devi pagare solo 15,5???
scusate lo sfogo e l'OT
Che importa lavorare dalle 7.55 o dalle 8 o dalle 10?
L'importante è fare quel che c'è da fare. Non capisco questa fissa col rispetto degli orari imposti da altri che vogliono solo sfruttare le vostre capacità, il vostro tempo..la vostra vita!!
Ricordatevi che ai tempi dei lager nazisti c'era una grande produttività, le fabbriche lavoravano a pieno regime, così le fabbriche dovrebbero sempre funzionare secondo i proprietari. Ma anche prima dei nazisti, agli albori della rivoluzione industriale: masse infinite costrette ad alzarsi alle stessa ora, a lavorare le stesse identiche ore, tutti con le loro vite completamente annullate al soldo del dio merce, dio denaro (altrui) e dio tempo (buttato).
Altro che epoca orwelliana per via dei mass media pilotati, la fabbrica e il posto di lavoro in genere, è un incubo ben peggiore della disinformazione di massa perchè ti blocca il corpo per i tuoi scopi, lo muove per i propri e ti annulla il cervello!
Leggete, se trovate il libro "5 saggi sul rifiuto della società", il capitolo "Inizio del tempo, fine del tempo" di un libro di John Zerzan. Sicuramente anche qualcosa di M.Foucault (sulla "docilità dei corpi" e sulla "cultura creata dal potere" e da noi accettata e non sentita come subìta) non farebbe male e, tra l'altro, si trova più facilmente!
Una volta l'operaio lo riconoscevi dallo stile di vita, dall'auto che guidava, dai vestiti che indossava...
Adesso vede gente che guadagna meno di 1000 euro al mese ma che ha il macchinone, l'iphone, e le scarpe di prada...
Viviamo di illusioni basate sulla quantità che non fanno certo il nostro bene!
E mica tutti gli animali vivono in società.
Poi cerca di sfottere meno, prima informati e studia, poi magari sfotti.
PS: è pieno nel mondo, anche senza andare nel passato remoto, di popolazioni che vivono senza varie schiavitù. Ad esempio fino a pochi decenni fa c'erano i Feugini nella Terra del Fuoco. Ovviamente sterminati da noi bianchi perchè occupavano terre che gli europei lì trasferitisi volevano occupare e sfruttare, perchè non conoscevano le gerarchie (ops, Sembola, ops!), perchè collaboravano nella ricerca del cibo e dividevano in parti uguali (ops, Sembola, ops!) e perchè non passavano di certo il tempo a lavorare per costruire cose a loro inutili (non avevano neanche vestiti se non delle simil-scarpe) o a farsi dire cosa fare.
Complimenti all'uomo bianco che sa solo disprezzare il prossimo, il diverso e dall'alto della sua intelligenza, ammazzarli.
Che poi oggi si viva con l'ossessione del tempo, e che la disponibilità dello stesso sia un vero e proprio lusso è fuori discussone.
Guarda Danx che se sei un raccoglitore mangi ciò che trovi .
Il giorno che vuoi diventare cacciatore ti devi muovere a seconda delle abitudini e peculiarità delle prede . E qui nasce il concetto di sottostare al tempo
Il giorno che vuoi cacciare 'alla grande' , ti devi organizzare in gruppi e stabilire un comportamento e delle regole . E qui nasce il concetto di società e gerarchia nel lavoro .
Tutto il resto sul lato bucolico e ludico del vivere in campagna , sono balle televisive !
Ci si spacca la schiena , e adesso che l'han capito anche i cinesi e gli indiani , van tutti in città .
Vai a spiegarlo a loro che devono tornare a mangiare zuppa di rapa e topo .
Un 69 costa meno di un Glory o di un Demo, un DHY costa come un V10 o un M9
Purtroppo sulla lavorazione del carbonio in italia siamo avanti a livello qualitativo, ma non a livello di costi di produzione... e il gap si fa più importante... comunque, un buon telaio in carbonio a 500 euro, lo compri se te lo fai spedire da taiwan, perchè se compri lo stesso telaio marcato Specy, Trek o simili, lo paghi 1800 (o 2000)
Un 69 costa meno di un Glory o di un Demo, un DHY costa come un V10 o un M9
Un 69 costa meno di un Glory o di un Demo, un DHY costa come un V10 o un M9
Un 69 costa meno di un Glory o di un Demo, un DHY costa come un V10 o un M9
Purtroppo sulla lavorazione del carbonio in italia siamo avanti a livello qualitativo, ma non a livello di costi di produzione... e il gap si fa più importante... comunque, un buon telaio in carbonio a 500 euro, lo compri se te lo fai spedire da taiwan, perchè se compri lo stesso telaio marcato Specy, Trek o simili, lo paghi 1800 (o 2000)
Gli artigiani vivono di piccoli, piccolissimi numeri. Appena gli ordini decuplicano/centuplicano, allo stato attuale delle cose sarebbero, non dico costretti, ma almeno molto influenzati a cercare una produzione che garantisce grandi numeri.....purtroppo.
L'esempio di Santacruz è lampante. Non riuscivano più a star dietro agli ordini, (che poi abbiano anche aumentato i prezzi è scandaloso, ma questa è un'altra storia), e sono andati in oriente.
PS: ti ricordo che l'M9 per ora è ancora un prodotto artigianale, e nemmeno tanto costoso se preso dove la producono, (meno cara ad esempio di pari modelli Specy e Trek importati in USA da Merida e Giant......) Ok, non è made in italy, ma nemmeno con gli occhi a mandorla......
se poi vai a vedere bene scopri che il prodotto "griffato" è spesso moolto più scadente del prodotto nostrale!
Io ho menzionato il saggio di John Zerzan, "L'invenzione del tempo, fine del tempo", quel tempo inventato da noi, che riguarda il pensare in base alle ore, minuti, secondi.
La prima cosa - badare al sole, alla luce, alle stagioni, è naturale ed è una cosa che viene spontanea: svegliarsi all'alba, compiere certe attività in un certo momento, senza guardare i minuti dell'orologio - non esistono in natura! -, seguire l'istinto per fare certe cose in certi momenti che avvengono spontaneamentee, mentre in una società gerarchizzata come la nostra, se la gente seguisse la propria individualità, il ruolo tanto ambito e rispettato dei capi verrebbe meno, allora ci educano apposta fin dalla nascita al rispetto dei più potenti, e il nostro essere viene sempre messo in secondo piano, non possiamo dire "beh, secondo me..", dobbiamo chiedere il permesso anche per fare pipì, ecc.
Se devo mettermi la sveglia perchè se arrivo un minuto in ritardo mi licenziano, beh, mi pare che la cosa sia completamente diversa dal seguire il tempo naturale. Un conto è calcolare "empiristicamente" il tempo che impiego per fuggire dal mio cacciatore naturale ed entrare, che ne so, in una grotta al sicuro, un conto è invece essere schiavo ogni "santo" giorno dell'orologio e dell'ora in cui il mio capo mi vuole da lui.
Ci sono ad esempio ottimi psicologi che elaborano teorie sulla funzione degli orologi delle torri nei paesi. Funzione omologante: è chi sta in alto che decide, senza doveri frustare, a che ora dobbiamo andare dal grande capo o andare a lavoro o a messa o a lavorare. Si potrebbe tornare al discorso di Foucault sulla docilità..
In natura ci sono specie gerarchiche, ma il capo non sfrutta nè il prossimo, nè la massa, a me risultano essere più "maestri", più "guide" e anche "difensori" del branco.
E come ho già detto è pieno di tribù della preistoria o presenti ancor'oggi che non essendosi trasformate (non dico evolute perchè non è affatto un'evoluzione, ma un'involuzione della morale) in modo patriarcale, forse perchè non hanno ancora scoperto la funzione dello sperma (ottima teoria del prof. Serafino Massoni), vivono alla pari, in pace, senza gerarchie - che danno il via alle guerre!
Guarda Danx che se sei un raccoglitore mangi ciò che trovi .
Il giorno che vuoi diventare cacciatore ti devi muovere a seconda delle abitudini e peculiarità delle prede . E qui nasce il concetto di sottostare al tempo
Il giorno che vuoi cacciare 'alla grande' , ti devi organizzare in gruppi e stabilire un comportamento e delle regole . E qui nasce il concetto di società e gerarchia nel lavoro .
Tutto il resto sul lato bucolico e ludico del vivere in campagna , sono balle televisive !
Ci si spacca la schiena , e adesso che l'han capito anche i cinesi e gli indiani , van tutti in città .
Vai a spiegarlo a loro che devono tornare a mangiare zuppa di rapa e topo .
Non mi risulta che i primitivi si suicidassero, cosa che invece facciamo allegramente noi, visto che le nostre vite sono da veri alienati orwelliani!
Non mi risulta che i contadini giapponesi antiprogresso che tra l'altro aborrono l'uso del trattore, concimi non naturali, diserbanti, ecc, come Masanobu Fukuoka crepino di fame, anzi, come ho scritto poc'anzi, campano TUTTI almeno fino a 90 anni in grande forma!!
...
...
ps .
OT , ergo mp
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Secondo te abbiamo vissuto millenni fuori dall'industrializzazione mangiano topi???
Saremmo tutti morti migliaia di anni fa, invece..
Invece la natura è ricca di frutti che nascono spontaneamente e che ci possono soddisfare con pochissimo sforzo. Altro che schiene spezzate dalla fatica. Se cercate "la fattoria biologia" ne scoprirete delle belle.
quel tutti magari è un po' forzato
Mi permetto di far notare che le civiltà precolombiane un uomo bianco non l'avevano mai visto, eppure erano organizzate in maniera gerarchica ed imperiale. Sarà stata colpa della scoperta dello sperma.
Non mi risulta che i primitivi si suicidassero...
Te lo ripeto: mia nonna sta per compiere 100 anni, mio nonno è morto a 91. Si potrebbe dire che a San Felice campano tutti fino a 90 anni, ma il problema è che non sappiamo quanti loro coetanei sono morti prima di arrivare a 12 anni, magari stroncati da malattie banali.
Un 69 costa meno di un Glory o di un Demo, un DHY costa come un V10 o un M9
avessi preso uno specialized epic M5 prodotto dozzinale taiwanese, l'avrei sicuramente già venduto al suo prezzo.
in particolare l'analisi del "tempo" moderno, argomento che ho studiato in lungo ed in largo.
tra le mie varie letture ci sono stati pure i libri che mi hai citato (e che mi furono consigliati da un altro amico)
molto probabilmente sarà stata opera di qualche nostro connazionale che gli ha venduto macchinari vetusti magari, quasi sicuramente, a prezzi di macchinari d'avanguardia..... pensando di aver fatto anche un affare!!!!!!........
quà se non prendiamo provvedimenti seri ed immediati son c.
Personalmente ammiro chi come voi non ha mollato e spero non mollerà mai.
http://www.apro-tek.com/
In questo modo si può conoscere il mondo delle bici sotto un altro punto di vista!
Purtroppo da noi, c'è sempre meno gente che si accontenta di fare lavori manuali e ripetitivi. Piuttosto i giovani vivono con le pensioni dei genitori, e si lamentano che non trovano il lavoro che per loro!!
L'Italia sta andando così e sarà la rovina. Quando le banche europee avranno finito tutti i soldi dei risparmiatori, cosa succederà?
Tanto di cappello all'umile laboriosità degli orientali e grazie agli extracomunitari che qui da noi fanno ancora tutti qui lavori che servono, ma che gli italiani non fanno più. Poverini gli italiani hanno paura di sporcarsi le mani, stanno attaccati ai cellulari, iphone, facebook, tutto il giorno e poi si lamentano che non trovano lavoro!!!!
Qui al nord italia il lavoro non manca, bisogna solo avere un pò di umiltà e voglia di fare....