Orientamento: tutto quello che serve per non perdersi
di Daniel Naftali
Cercare sentieri inesplorati, andare in posti nuovi è l’essenza del nostro sport. L’esplorazione è alla base dell’all mountain, visto che il sentiero perfetto difficilmente si trova dietro casa. Esplorare e visitare posti nuovi è bello, finchè non ci si perde. Cosa è veramente necessario portare con noi per evitare di ritrovarci a vagare in mezzo alle montagne?
Una questione di sicurezza
A tutti sarà capitato di perdersi in mezzo ai boschi e non c’è nulla di pericoloso finchè si gira in zone abitate o con strade nelle vicinanze. Quando però ci si trova lontano dalla civiltà, in mezzo alle montagne o in posti difficilmente raggiungibili, perdere l’orientamento può essere pericoloso.
Il rischio è concreto: essere costretti a passare la notte all’addiaccio in alta montagna, con le temperature che possono scendere sotto zero, senza la dovuta attrezzatura è pericoloso. Allo stesso modo è importante saper comunicare la propria posizione con sufficiente precisione ad eventuali soccorsi in caso di incidente.
Trovarsi a vagare al buio, in mezzo ai boschi è un’esperienza che non auguriamo a nessuno!
Sono tanti gli interventi di soccorso ai danni di escursionisti che si perdono tra le montagne, incidenti facilmente evitabili portando con se gli strumenti giusti.
Il GPS
Il progresso tecnologico è venuto in aiuto a tutti gli appassionati di outdoor con lo sviluppo di potenti dispositivi di geolocalizzazione, i cosiddetti dispositivi GPS.
Calcolando la distanza da alcuni satelliti in orbita il ricevitore gps riesce a ricostruire la nostra posizione in qualsiasi punto del pianeta con una precisione anche elevata.
Sovrapponendo la nostra posizione su di una cartina o su di un percorso registrato da altri utenti è possibile sapere esattamente dove ci si trova e che direzione prendere per arrivare a destinazione.
Il GPS per outdoor non funziona come il navigatore per auto: non essendo per forza vincolati a seguire i sentieri segnati sulla cartina, la classica funzione di navigazione con indicazioni vocali “gira a destra”, “vai dritto”, “gira a sinistra” non avrebbe senso. Il GPS outdoor è pensato per seguire una traccia, ovvero un percorso registrato da qualcun altro oppure per mostrare la propria posizione sovrapposta ad una mappa.
CICLOCOMPUTER GPS
Sebbene rientrino nella grande famiglia dei dispositivi GPS, questo tipo di prodotti non sono pensati per orientarsi o seguire tracce.
Solitamente si tratta di dispositivi pensati per l’allenamento, che utilizzano la posizione GPS per creare una traccia del percorso effettuato per poi poterla vedere sul computer, analizzare tutti i dettagli dell’allenamento o eventualmente seguirla in un secondo con un dispositivo di navigazione.
Le funzioni di navigazione, se presenti, non sono particolarmente sviluppate, spesso la posizione rispetto alla traccia viene indicata con un freccia o prendendo come riferimento i tempi. Insomma questi dispositivi non si possono considerare validi strumenti di orientamento.
NAVIGATORE GPS
I dispositivi di navigazione GPS sono invece diversi. Solitamente presentano uno schermo più ampio (di solito a colori) e sono più grossi.
Oramai quasi tutti i navigatori GPS sono cartografici, il che significa che sono in grado di sovrapporre la nostra posizione ad una cartina che abbiamo caricato sul dispositivo. Si tratta di una funzione estremamente utile, perché permette di localizzare con precisione la nostra posizione ed identificare con bivi ed incroci senza il rischio di sbagliare.
Oltre alla posizione un gps cartografico è in grado di sovrapporre alla cartina la traccia di un percorso registrato in precedenza, da noi oppure da qualcun altro. In questo modo si incrociano i dati del percorso tracciato, la nostra posizione e la rappresentazione cartografica del territorio, ottenendo quindi una precisa idea di dove ci troviamo, della direzione da seguire, di quanto manca a determinati punti (es la fine della salita, un rifugio, l’arrivo del giro, ecc) e dell’ambiente in cui troviamo.
Alcuni dispositivi, pensati apposta per il ciclismo, integrano poi funzioni legate all’allenamento: battiti cardiaci, distanza percorsa, quota, dislivello. Si tratta delle stesse funzioni, spesso ancora più evolute, dei ciclo computer GPS. Integrando quindi strumenti di navigazione ed allenamento, questi dispositivi sono veramente completi.
I RISCHI DEL GPS
La possibilità di seguire tracce gps postate su internet da altri utenti ha messo a disposizione un vastissimo repertorio di giri e percorsi disponibili a chiunque. Basta collegare il GPS al pc, scaricare la traccia, recarci al punto di partenza e seguirla fedelmente.
Con i moderni dispositivi è facile scaricare una traccia da internet per poi seguirla.
Questo da un certo punto di vista è un indubbio vantaggio, ma seguire la traccia di un percorso scaricato da internet, spesso è un’arma a doppio taglio. E’ sempre bene informarci sul percorso che intendiamo affrontare analizzando cartine e leggendo descrizioni e recensioni di altri bikers che l’han fatto prima di noi. Il rischio è quello di trovarci su un percorso banale e montono, oppure eccessivamente difficile per le nostre capacità. Bisogna anche valutare con attenzione distanza e dislivello, in modo da stimare, in base al nostro allenamento e alla nostra preparazione fisica, un tempo di percorrenza che non sia basato sulla performance di uno sconosciuto. Se tizio che ha caricato la traccia ci ha impiegato 3 ore, non è detto che questo sia un tempo per noi sufficiente e quindi dovremo tenerci un certo margine per evitare di trovarci in giro dopo il tramonto.
Andare in MTB in montagna insomma non è un’attività da improvvisare. Non basta scaricare un giro e seguirlo come criceti, bisogna sempre studiarlo ed analizzarlo. Per questo la traccia GPS dovrebbe essere sempre corredata di una descrizione.
Un altro grosso limite dei GPS è che trattandosi di dispositivi elettronici possono guastarsi, rompersi o smettere di funzionare senza preavviso, anche solo perché si scarica la batteria.
Affidarci esclusivamente al GPS come strumento di orientamento è quindi un gravissimo errore: se per qualsiasi motivo, anche solo una caduta, il dispositivo dovesse diventare inutilizzabile, ci troveremmo in mezzo al nulla senza sapere dove andare.
Per questo oltre al GPS è sempre buona norma portare con se una cartina della zona in cui si gira.
La cartina
Lo strumento più vecchio per l’orientamento, anche oggi nell’epoca dell’elettronica e dei GPS, la cartina ha la sua importanza.
Non servono batterie, è indistruttibile: qualsiasi cosa succeda la cartina è sempre con noi e ci consente di trovare facilmente la strada.
La cartina ha poi un grosso pregio, che nessun dispositivo elettronico (computer a parte) riesce a dare: ci fornisce la visione d’insieme di vaste zone di territorio. Il display del navigatore, per quanto ampio, è per forza di cose limitato e lo scroll della cartina spesso lento. Non si riesce insomma ad avere una visione d’insieme dell’ambiente che ci circonda. Operazioni banali, come ad esempio seguire il percorso di un sentiero per andare a vedere dove va a finire, si rivelano spesso complicate.
Per questo motivo una buona cartina della zona in cui andiamo a girare deve sempre essere presente nel nostro zaino.
Le cartine non sono tutte uguali però: alcune sono mal fatte, approssimative, ricche di errori. Altre sono curate, precise e riportano quasi tutti i sentieri. Bisogna insomma saperle scegliere con cura.
Le cartine esistono a diverse scale, le più usate in ambito escursionistico sono:
- 1:50.000: una scala piuttosto ampia per avere una visione d’insieme di grosse porzioni di territorio. Di solito sono riportati solo i sentieri principali, con una precisione non molto elevata.
- 1:25.000: una scala più dettagliata che permette di rappresentare nel dettaglio porzioni di territorio più limitate. Se si vogliono avere a disposizione tutti i sentieri e conoscere nel dettaglio tutte le caratteristiche del territorio, questa è scala giusta.
- Sotto 1:25.000: si tratta di cartine estremamente dettagliate. Solitamente rappresentano piccole porzioni di territorio, ad esempio un parco o determinate zone di esso. Sono le rappresentazioni più precise che abbiamo a disposizione, a patto che però siano realizzate con cura. Sono ideali per scovare sentieri nascosti o difficili da vedere.
L’altimetro
Molti non ci pensano, ma l’altimetro è estremamente importante per orientarsi.
Non ci serve un altimetro da alpinismo, spesso un altimetro barometrico è già presente in molti ciclo computer e gps ed è più che sufficiente.
L’altimetro diventa molto utile per trovare con precisione la nostra posizione sulle cartine. Spesso infatti è difficile capire a che punto di un sentiero ci troviamo, soprattutto se non ci sono riferimenti esterni come borgate, alpeggi o strade. Conoscendo invece la propria quota, è sufficiente intersecare la relativa isoipsa con il sentiero che stiamo percorrendo per avere un’idea piuttosto precisa di dove ci troviamo.
Sul sentiero ci sono due bivi, ma non sappiamo se ci troviamo davnti al primo o al secondo. Sappiamo però che il primo è a 1900m, il secondo a 1800m. Guardiamo la quota: siamo a 1800m. Possiamo affermare con sicurezza di essere al secondo bivio, il primo probabilmente l’abbiamo passato senza accorgercene. Spesso poi, sulle cartine ben fatte, sono riportate le quote di bivi ed intersezioni, rendendo ancora più facile la loro identificazione.
Bussola
Sebbene in montagna risulti spesso facile trovare la posizione del nord grazie al sole, una bussola, anche piccola è utile.
Non serve nulla di particolarmente sofisticato, esistono delle mini bussole che si possono incollare anche sul tappo della serie sterzo o sul manubrio. Avercela a disposizione però può essere utile in caso di maltempo o nebbia, condizioni che in montagna sono piuttosto frequenti.
Non ci vuole molto, in mezzo alla nebbia, a percorrere un sentiero nella direzione sbagliata. Perdere l’orientamento in queste condizioni è veramente molto facile!
Il buon senso e l’esperienza
Tutti questi dispositivi sono indubbiamente utili, ma bisogna comunque saperli usare. Avere una cartina con se ma non saperla leggere è come non avercela. Possiamo avere anche il GPS migliore del mondo, ma se poi ci carichiamo delle mappe approssimative e/o imprecise serve veramente a poco.
Molto si impara con l’esperienza ed all’inizio è sempre meglio girare con persone più esperte e competenti che possano insegnarci i rudimenti dell’orientamento.
L’inesperienza, lo sopravvalutarsi sia fisicamente che tecnicamente, all’inizio può giocare brutti scherzi: non bisogna strafare e procedere per gradi. Soprattutto nell’epoca dei GPS e delle tracce facilmente scaricabili da internet, questo tema diventa ancora più importante. Bisogna essere consapevoli di quello che si è in grado di fare.
Detto questo, avere con se tutto il necessario per orientarci è il segreto per uscire da brutte situazioni. Alzi la mano chi non è mai perso in bici almeno una volta!
Per oggi è tutto. Se volete che nei prossimi articoli ci occupiamo più nel dettaglio di GPS, di cartografia e rappresentazione del territorio, fatevi avanti! L’articolo di oggi è solo una rapida panoramica, c’è veramente moltissimo da dire sul funzionamento del GPS e sulle tecniche di rappresentazione del territorio!


23/01/2013 di
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Naturalmente faccio parte della categoria che si e' persa in bici, da solo, sulla neve e nella nebbia...me ne sono reso conto quando avevo visto davanti a me sulla neve delle impronte di pneumatici di bici...ed erano proprio quelle della mia bici!
Avevo fatto il giro del monte in tondo senza rendermene conto
Fare il punto con la cartina presume di avere un orizzonte libero, cosa che quando si e' in un bosco o nella nebbia diventa una faccenda problematica, di certo avere, oltre alla cartina ed alla bussola, anche il GPS e' un buon aiuto, conoscendone i vantaggi ma anche i limiti di questo ottimo strumento.
Attenzione anche alle stampe di copie delle mappe fatte in casa con lo scanner e le stampanti a getto di inchiostro, in caso di pioggia si deteriorano rapidamente. In esplorazione tengo la cartina protetta da un sacchettino nello zaino e una fotocopia nella tasca dei pantaloni assieme alla bussola.
Ciao
l'anno scorso ho fatto un viaggio di tre giorni sui sibillini in compagnia di due amici, tracce scaricate da internet e studiate poco a tavolino. la tappa del secondo giorno si è rivelata durissima e siamo arrivati a destinazione stremati e quasi con il buio.
come consiglia dany studiare la traccia prima di percorrerla è fondamentale.
sarebbe interessante un articolo su come leggere le mappe.
grazie mille
Le cartine sono molto utili, soprattutto se è necessario ripianificare un percorso. E' utile anche saper riportare approssimativamente (per farlo con precisione servirebbero un tavolo e le squadrette) sulla cartina la posizione segnata dal GPS. Chiunque abbia la patente nautica ci può insegnare come si fa.
Poi in tasca alla peggio ho anche lo smartphone. Alcune app permettono addirittura di spedire via SMS la propria posizione in caso di emergenza.
Poi faccio un appello a chi mette tracce gps in rete: mettete sempre due righe! Il tipo di fondo, punti critici e qualche nota sono fondamentali.
Infine per chi come me viaggia spesso da solo è importante non solo segnalare prima a qualcuno il giro che si ha intenzione di fare, ma magari condividerlo live su qualche social.. non si tratta di orientamento, ma una sicurezza in più!
La serie Edge non nasce come strumento di navigazione ma l'800 ha anche ottime funzionalità di navigazione. Se però la navigazione è la tua unica esigenza, strumenti come l'Oregon o il Dakota, per restare in casa Garnin, sono più comodi.
Se hanno il gps integrato basta usare un programma(anche gratuito) con una carta della zona precaricata cosi funziona anche da offline
http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema...amento_Globale
Per il resto ottimo articolo, io utilizzo da anni, si per MTB che per skialp un GPSMAP 60 CSX, con grande soddisfazione.
Ciao
Occorre avere nozioni di cartografia, saper risalire dalla coordinata del gps alla posizione sulla cartina (che deve essere sempre nello zaino).
Saper pianificare l'itnerario utilizzando un sw di cartografia con mappa dei sentieri opportunamente digitalizzata e calibrata.
Cellulari, smartphone hanno delle buone applicazioni ma utilizziamole quando facciamo un giro intorno a casa e non quando siamo organizzatori di un giro....
un coltellino multiuso e un kit di pronto soccorso... per esperienza personale a volte, purtroppo, possono essere utili entrambi!
Le cartine sono molto utili, soprattutto se è necessario ripianificare un percorso. E' utile anche saper riportare approssimativamente (per farlo con precisione servirebbero un tavolo e le squadrette) sulla cartina la posizione segnata dal GPS. Chiunque abbia la patente nautica ci può insegnare come si fa.
Poi in tasca alla peggio ho anche lo smartphone. Alcune app permettono addirittura di spedire via SMS la propria posizione in caso di emergenza.
L'idea di base è comunque buona, bisogna però sforzarsi di tracciare e di aggiungere i sentieri alle mappe.
Le mappe a pagamento sono invece più complete. Secondo me, ad oggi, basarsi solo sulle OPENMTBMAPS non è sufficiente...
Alcuni moderni GPS integrano la funzione di geolocalizzazione live collegandosi allo smartphone. Esistono comunque applicazioni specifiche per i principali smartphone dotati di gps...
http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema...amento_Globale
Attenzione però all'uso degli smarthphone come navigatori GPS: i software sono ottimi, così come la visualizzazione delle cartine, molto più rapido lo scroll e lo zoom grazie ai migliori processori dei moderni dispositivi.
I telefoni però hanno alcuni grossi limiti:
- la precisione del GPS, inferiore rispetto a navigatori per uso outdoor e con una minore ricezione in condizioni difficili
- la mancanza di un altimetro barometrico
- la scarsa durata della batteria, che ti abbandona quando meno te l'aspetti
- la scarsa resistenza alle intemperie, al freddo, alla pioggia ed alle cadute
L'idea di base è comunque buona, bisogna però sforzarsi di tracciare e di aggiungere i sentieri alle mappe.
Le mappe a pagamento sono invece più complete. Secondo me, ad oggi, basarsi solo sulle OPENMTBMAPS non è sufficiente...
Purtroppo anche il Trekmap Italia regolarmente pagato, per il Lazio e l'Abruzzo dove vado di solito, non è niente di che, mentre ho visto che è meglio per le Alpi, ad esempio. Conosci prodotti migliori scaricabili su Garmin?
Si possono aggiungere sentieri alle mappe? Io mi limito a caricare in memoria le tracce già percorse o scaricate dalla rete quando vado in una certa zona in modo da visualizzarle, ma mi interesserebbe molto poterle modificare.
I telefoni però hanno alcuni grossi limiti:
- la precisione del GPS, inferiore rispetto a navigatori per uso outdoor e con una minore ricezione in condizioni difficili
- la mancanza di un altimetro barometrico
- la scarsa durata della batteria, che ti abbandona quando meno te l'aspetti
- la scarsa resistenza alle intemperie, al freddo, alla pioggia ed alle cadut
Ricordo solo, per completezza, che c'è da fare una doppia attenzione quando si usa una traccia scaricata e se ne deve valutare la durata: oltre a fare una stima, comunque peggiorativa, in base al proprio allenamento, c'è anche da considerare che il tempo può essere quello complessivo dalla partenza all'arrivo oppure il tempo di sola pedalata. Un giro di 3h pedalato può benissimo essere da 4-5-6 complessivamente (tra pause e portage vari).
Purtroppo anche il Trekmap Italia regolarmente pagato, per il Lazio e l'Abruzzo dove vado di solito, non è niente di che, mentre ho visto che è meglio per le Alpi, ad esempio. Conosci prodotti migliori scaricabili su Garmin?
Oruxmaps che ho installato è altrimenti ottimo, soprattutto su smarthphone di ultima generazione con processori potenti.
Altimetro al polso.
Lo studio di un giro è la parte fondamentale della sicurezza, del calcolo dei tempi, delle vie di fuga alternative...
Non mi piace prendere delle tracce già fatte senza esaminarle nel dettaglio. Anzi, di solito prima traccio il mio giro su google earth, guardando le mappe e le foto, poi cerco eventualmente se ci sono già tracce preconfezionate da confrontare.
Quando sono sul posto amo saper riconoscere i bivi, le radure, le rocce, anche se non ci sono mai stato prima.
NON usate le tracce altrui, senza studiarle bene prima di partire!
PS: se sai in che area sei, talvolta è anche bello volersi perdere. L'importante è sapere come uscirne.
Altimetro al polso.
Lo studio di un giro è la parte fondamentale della sicurezza, del calcolo dei tempi, delle vie di fuga alternative...
Non mi piace prendere delle tracce già fatte senza esaminarle nel dettaglio. Anzi, di solito prima traccio il mio giro su google earth, guardando le mappe e le foto, poi cerco eventualmente se ci sono già tracce preconfezionate da confrontare.
Quando sono sul posto amo saper riconoscere i bivi, le radure, le rocce, anche se non ci sono mai stato prima.
NON usate le tracce altrui, senza studiarle bene prima di partire!
PS: se sai in che area sei, talvolta è anche bello volersi perdere. L'importante è sapere come uscirne.
L'idea di base è comunque buona, bisogna però sforzarsi di tracciare e di aggiungere i sentieri alle mappe.
Le mappe a pagamento sono invece più complete. Secondo me, ad oggi, basarsi solo sulle OPENMTBMAPS non è sufficiente...
Quindi, vero che la copertura OSM in italia non e' ancora paragonabile a quella francese ma prima che i lettori buttino soldi ... suggerisco di verificare sempre lo stato della propria zona http://www.openstreetmap.org/ ... e nel caso, imparare ad aggiungere informazioni
Quindi, vero che la copertura OSM in italia non e' ancora paragonabile a quella francese ma prima che i lettori buttino soldi ... suggerisco di verificare sempre lo stato della propria zona http://www.openstreetmap.org/ ... e nel caso, imparare ad aggiungere informazioni
Quindi, vero che la copertura OSM in italia non e' ancora paragonabile a quella francese ma prima che i lettori buttino soldi ... suggerisco di verificare sempre lo stato della propria zona http://www.openstreetmap.org/ ... e nel caso, imparare ad aggiungere informazioni
In un mese, giocando un po la sera, ho imparato ed ho inserito una infinità di tracce e sentieri della mia zona, l'importante farlo con criterio, io mi baso esclusivamente su mie tracce salvate con il Garmin Edge800 e vi garantisco nella mia zona la cartografia OpenMTBmap decisamente meglio delle treck map di Garmin.
Bisogna essere pratici anche dei vecchi metodi di orientamento con la carta per non trovarsi in brutte situazioni se la teccnologia ci abbandona!
Io sono un utilizzatore di GIS (Geographic Information System) per motivi di lavoro e di conseguenza li uso anche per le escursioni in bici. Sono programmi che consentono di gestire varie tipologie di cartografie e di immagini aeree: si possono aprire tracce e/o modificarle, convertire formati, tracciare nuove tracce ecc.. Per esempip Quantum GIS (http://www.qgis.org/) è un programma gratuito fatto molto bene. Il plugin "Open laters plugin" consente di aprire le ortoimmagini di Google e quelle molto più dettagliate di BING, dove spesso vado a cercare nuovi sentieri; si possono digitalizzare e convertire i formati caricabili nei vari GPS (il formato più diffuso nei gis è il .shp). I GIS sono software professionali che hanno un numero sterminato di funzioni in ambito cartografico...
è anche vero che alcune persone hanno un miglior senso dell'orientamento di altre (sarei curioso di sapere se è una cosa innata o una capacità acquisibile come molte altre). ma se ripenso alle poche volte che ho rischiato, ho sempre ragionato sul "da dove vengo e dove devo andare".
preferisco di gran lunga la carta topografica 1:25000 perché ben dettagliata e perché riesco bene a ritrovare i vari punti di riferimento (con bussola).
Ah dimenticavo quella volta che abbiamo dovuto attraversare la frana !!!! (suggerimento di Magda)
corona l'han preso oggi
L'idea di base è comunque buona, bisogna però sforzarsi di tracciare e di aggiungere i sentieri alle mappe.
Le mappe a pagamento sono invece più complete. Secondo me, ad oggi, basarsi solo sulle OPENMTBMAPS non è sufficiente...
Quindi, vero che la copertura OSM in italia non e' ancora paragonabile a quella francese ma prima che i lettori buttino soldi ... suggerisco di verificare sempre lo stato della propria zona http://www.openstreetmap.org/ ... e nel caso, imparare ad aggiungere informazioni
...che grazie a biker volenterosi in certe zone sono molto dettagliate e vengono aggiornate di continuo.
I dati del DB possono poi manifestarsi con diversi rendering - uno e' quello del link che ho postato, un'altro e' quello che extremcarver propone come openmtb.
Io, come altri, mi compilo i dati in proprio e uso il mio rendering personale, dove ho messo in evidenza quel che piu' m'interessa.
Cosi' ti e' piu' chiaro ?
Oltre che biker ed escursionista dilettante, sono un navigatore piuttosto esperto e troppo spesso trovo diportisti della domenica pieni di costosissimi strumenti elettronici che finiscono sugli scogli o danno il may day perchè si fanno sorprendere dal mal tempo!
Chi va (seriamente) per mare o in montagna sa benissimo che questi ambienti sono tanto belli quanto pericolosi!
Non basta avere un GPS e saperlo usare, non basta avere le mappe cartacee in caso di avaria dell'elettronica... bisogna avere soprattutto la testa e la coscienza dei propri limiti!
I GPS possono sbagliare, i telefonini (spesso) in mezzo al bosco non funzionano, il meteo può cambiare rapidamente e molte altre cose possono andare storte al momento sbagliato... anche a pochi metri dal più vicino centro abitato.
Solo il buon senso e la saggezza ci permetteranno di ridurre al minimo la probabilità di farsi male e di trascinare con noi qualche altro sprovveduto.
Chi va per mare sa che il comandante dell'imbarcazione è responsabile dell'incolumità di tutto l'equipaggio e che prima di partire si devono consultare tutte le informazioni disponibili: meteo, tempo di viaggio, condizioni del mezzo, degli strumenti, ma anche le condizioni psico-fisiche dei propri compagni di viaggio... con un gruppo di marinai esperti si può affrontare facilmente una burrasca di notte... con un paio di bambini piccoli a bordo sarebbe follia anche solo pensarci!
MB
temo di averne bisogno
Posso garantire ke smarrire la retta via,anke per poche ore, da una strizza inkredibile!
Adesso, sempre con gente che conosce la zona e con sistemi d'aiuto vari.
I dati del DB possono poi manifestarsi con diversi rendering - uno e' quello del link che ho postato, un'altro e' quello che extremcarver propone come openmtb.
Io, come altri, mi compilo i dati in proprio e uso il mio rendering personale, dove ho messo in evidenza quel che piu' m'interessa.
Cosi' ti e' piu' chiaro ?
Le Alpi ad esempio sono tutte ben mappate, con qualità che varia da zona a zona e da editore a editore...
L'idea di base è comunque buona, bisogna però sforzarsi di tracciare e di aggiungere i sentieri alle mappe.
Le mappe a pagamento sono invece più complete. Secondo me, ad oggi, basarsi solo sulle OPENMTBMAPS non è sufficiente...
Certo, integra le due funzioni piuttosto bene.
Come insegna la storia di Aron Ralston, girare da soli è estremamente pericoloso.
Alcuni moderni GPS integrano la funzione di geolocalizzazione live collegandosi allo smartphone. Esistono comunque applicazioni specifiche per i principali smartphone dotati di gps...
Pienamente ragione, mi sono confuso io! Corretto!
Attenzione però all'uso degli smarthphone come navigatori GPS: i software sono ottimi, così come la visualizzazione delle cartine, molto più rapido lo scroll e lo zoom grazie ai migliori processori dei moderni dispositivi.
I telefoni però hanno alcuni grossi limiti:
- la precisione del GPS, inferiore rispetto a navigatori per uso outdoor e con una minore ricezione in condizioni difficili
- la mancanza di un altimetro barometrico
- la scarsa durata della batteria, che ti abbandona quando meno te l'aspetti
- la scarsa resistenza alle intemperie, al freddo, alla pioggia ed alle cadute
Personalmente ho avuto modo di consultare la Trek Map Italia di Garmin e posso assicurarvi che le mie zonne sono praticamente inesistenti (poi le mappe Garmin costano quanto il gps), invece la OpenMtbMaps è estremamente dettagliata, in + da la possibilità a tutti gli utenti di modificarla.
Aspetto..., e grazie per la vostra disponibilità a tenerci sempre ben informati e rompervi le scatole a scriver tutte queste cose, io le trovo SEMPRE estremamente utili.
http://www.mtb-forum.it/community/fo...d.php?t=253723
- la precisione del GPS, inferiore rispetto a navigatori per uso outdoor e con una minore ricezione in condizioni difficili
- la mancanza di un altimetro barometrico
- la scarsa durata della batteria, che ti abbandona quando meno te l'aspetti
- la scarsa resistenza alle intemperie, al freddo, alla pioggia ed alle cadute
Si possono aggiungere sentieri alle mappe?
http://tools.geofabrik.de/mc/?mt0=mapnik&mt1=googlemap
Sono in continua crescita. Io partecipo e quando con gli amici faccio un sentiero da me mai fatto se non è mappato tornato a casa lo mappo sul sito. La settimana dopo è già parte integrante della mappa scaricabile.
Se il 50% di chi ha un gps facesse lo stesso in un mese finiamo di mappare l'italia!
OSM = lasciare perdere se si vuole portare in giro i propri amici sapendo dove si sta andando.
Cartina dei sentieri del posto che intendiamo frequentare in scala 1:25000 (questa sarà tenuta nello zaino)
La stessa cartina scansionata in digitale (basta andare in copisteria e farsela scansionare ad un costo di 4-5 euri), calibrata con software di cartografia. Per quest'ultima operazione OKMAP è un ottimo software gratuito e potente che mi permette di pianificare l'itinerario davanti al pc, creando la propria traccia oppure verificando quelle scaricate.
GPS: io uso Garmin con la possibilità di inserire le custommaps (praticamente la cartina che ho scansionato precedentemente inserita nel navigatore)
Nozioni di cartografia e orientamento indispensabili compreso conoscenza nell'utilizzo del gps a seconda del modello posseduto.
Batterie di scorta.
Tutto il resto, lasciatemi dire ... è noia...
Giusto per rispetto verso quelli che si adoperano per rendere OSM accurato e sufficientemente ricco di dettagli da rendere tutte le alternative marginali.
Sempre che non abbia frainteso
Giusto per rispetto verso quelli che si adoperano per rendere OSM accurato e sufficientemente ricco di dettagli da rendere tutte le alternative marginali.
Sempre che non abbia frainteso
Io mi muovo sia in bike che a piedi e ti posso dire che se ti trovi in una ciaspolata in mezzo al bosco con i sentieri coperti dalla neve e di sera o con la nebbia devi avere questi strumenti per uscirne altrimenti è meglio fare i soliti itinerari conosciuti o con persone che lo hanno già fatto, ma credimi non mi affiderei mai alle OSM nemmeno se hanno un'altro grado di dettaglio.
Ci sono aziende come Kompass e Tabacco (per quanto riguarda la mia zona) che hanno mappe dettagliate dove io ci navigo sopra sul sentiero con un'altissima precisione e che mi permettono di avere in ogni momento l'esatta posizione in abbinamento con la versione cartacea.
I miei compagni di viaggio fanno affidamento su di me e io sia come Maestro e accompagnatore MTB devo dargli sicurezza.
Tanti si fidano solo del GPS senza pensare che la tecnologia ci può abbandonare per qualsiasi motivo,anche futile.
Io ho imparato a mie spese a leggere le carte abbinate all'uso della bussola in forma molto semplice,mi piacerebbe approfondire.
COMPLIMENTI
Paietta
Mi manca in effetti l'aggiunta di una bussola, ci devo pensare!
Mi manca in effetti l'aggiunta di una bussola, ci devo pensare!
Complimenti per il bel lavoro fatto.
ciaoo
Poi quando non vanno più allora è il panico!
Danybiker88 visto che leggono il tuo articolo e non le risposte, non e' il caso di evidenziare li l'esistenza della sezione che ho citato?
http://tools.geofabrik.de/mc/?mt0=mapnik&mt1=googlemap
Sono in continua crescita. Io partecipo e quando con gli amici faccio un sentiero da me mai fatto se non è mappato tornato a casa lo mappo sul sito. La settimana dopo è già parte integrante della mappa scaricabile.
Se il 50% di chi ha un gps facesse lo stesso in un mese finiamo di mappare l'italia!
Sai che faccio, intanto ricarico l'ultima mappa aggiornata, così evito di segnalare sentieri già noti e poi mappo i miei sul sito.
Ci sono delle regole da seguire? Non vorrei segnalare sentieri inappropriati (chessò, passaggi attraverso proprietà private, tratti impedalabili, guadi o altro del genere)
In ogni caso ho il vantaggio di avere una buona memoria visiva e di orientamento...
La bussola in ogni caso sarà la mia prox spesa :)
...che grazie a biker volenterosi in certe zone sono molto dettagliate e vengono aggiornate di continuo.
Quindi, vero che la copertura OSM in italia non e' ancora paragonabile a quella francese ma prima che i lettori buttino soldi ... suggerisco di verificare sempre lo stato della propria zona http://www.openstreetmap.org/ ... e nel caso, imparare ad aggiungere informazioni
Ho notato che finchè si gira sui soliti percorsi conosciuti e battuti, non ci sono particolari problemi e molto spesso si trovano i sentieri. Se però comincia a girare fuori dai percorsi "di massa" non trovi più molto.
Purtroppo se vuoi una cartografia completa, oggi come oggi la devi pagare. Per la nostra zona la copertura delle carte Fraternali, delle IGN per la zona francese o delle SwissTopo per la svizzera non è ancora lontanamente paragonabile a quella delle OSM.
Questo però non toglie che contribuendo tutti, anche le OSM possano diventare in futuro un valido strumento per la navigazione.
In ogni caso ho il vantaggio di avere una buona memoria visiva e di orientamento...
La bussola in ogni caso sarà la mia prox spesa :)
Certo è difficile che vado in montagna e mi metto a seguire una esile traccia/sentiero che in precedenza non ho individuato con certezza nella cartina, quindi spero così facendo di ridurre i rischi da perdita di orientamento!
Ho notato che finchè si gira sui soliti percorsi conosciuti e battuti, non ci sono particolari problemi e molto spesso si trovano i sentieri. Se però comincia a girare fuori dai percorsi "di massa" non trovi più molto.
Purtroppo se vuoi una cartografia completa, oggi come oggi la devi pagare. Per la nostra zona la copertura delle carte Fraternali, delle IGN per la zona francese o delle SwissTopo per la svizzera non è ancora lontanamente paragonabile a quella delle OSM.
Questo però non toglie che contribuendo tutti, anche le OSM possano diventare in futuro un valido strumento per la navigazione.
Ciò non toglie che avere anche con sè le carte della zona di interesse sia doveroso (per svariati motivi)
Ho notato che finchè si gira sui soliti percorsi conosciuti e battuti, non ci sono particolari problemi e molto spesso si trovano i sentieri. Se però comincia a girare fuori dai percorsi "di massa" non trovi più molto.
Purtroppo se vuoi una cartografia completa, oggi come oggi la devi pagare. Per la nostra zona la copertura delle carte Fraternali, delle IGN per la zona francese o delle SwissTopo per la svizzera non è ancora lontanamente paragonabile a quella delle OSM.
Questo però non toglie che contribuendo tutti, anche le OSM possano diventare in futuro un valido strumento per la navigazione.
Beh, ma mi sembra piuttosto in evidenza nella home del forum. Se poi la gente non legge solo le sezioni in alto, c'è poco da fare...
Questa tecnica funziona in zone non troppo selvagge... Voglio vederti se ti fai 1000m di dislivello in discesa e poi scopri di essere finito nella valle sbagliata: hai voglia a ritornare indietro
I riferimenti visibili funzionano fino a che c'è sufficiente visibilità, ma pensa di trovarsi in mezzo al classico nebbione di alta montagna, come fai ad orientarti?
Per cartografia gps, a cosa ti riferisci con 'a pagamento'?
le trekmap sono assolutamente inutili!
Sempre confrontando carte digitali per gps, non digitali e cartacee...ovviamente...altrimenti sarebbe come fare un confronto tra pere e mele e dire che le seconde sono mele più tonde delle prime...
Io ho usato le openmtb su giri in zona ignote, anche in Francia nelle vacanze di Natale, in una zona dove c'erano trivi ogni 500m e con un pecorso disegnato a tavolino a casa con basecamp (o con qlandkarte gt, non ricordo, ma è lo stesso), non ho avuto neppure bisogno di aprire in loco la validissima ign cartacea.
Sulla questione ... la misura della arretratezza (dico io) di noi italiani rispetto ai cugini transalpini citati anche da kikhit, sta tutta nelle dimensioni del file .pbf che rappresenta la nazione.
L'Italia ad oggi vale ~581Mb, la Francia ~2300Mb; d'accordo che la Francia e' piu' grande ma ...
Comunque, per gli utilizzatori di apparati GPS ribadisco solo che prima di spender soldi per certe mappe digitali, meglio dare un'occhiata alla copertura OSM dell'area che interessa.
PS: questo da un'idea della copertura OSM rispetto ad altre mappe. Usando lo slider potete passare da tutto OSM alla mappa di riferimento
http://sautter.com/map/?lon=9.36468&...s=00B0TFFFFFFF
Per cartografia gps, a cosa ti riferisci con 'a pagamento'?
le trekmap sono assolutamente inutili!
Sempre confrontando carte digitali per gps, non digitali e cartacee...ovviamente...altrimenti sarebbe come fare un confronto tra pere e mele e dire che le seconde sono mele più tonde delle prime...
Io ho usato le openmtb su giri in zona ignote, anche in Francia nelle vacanze di Natale, in una zona dove c'erano trivi ogni 500m e con un pecorso disegnato a tavolino a casa con basecamp (o con qlandkarte gt, non ricordo, ma è lo stesso), non ho avuto neppure bisogno di aprire in loco la validissima ign cartacea.
PEr fare una prova vai qui: http://www.vttrack.fr/?zoom=13&lat=4...cloAlpinismo|# , prendi una zona qualsiasi e confronta OSM con le IGC Francesi: vedrai che sulle prime mancano parecchi sentieri che invece ci sono sulle seconde.
Detto questo è logico che ogni anno la corpertura delle OSM migliori e con il tempo diventeranno sempre più affidabili. Già da 1 anno a questa parte ho notato moltissimi miglioramenti, soprattutto dalle nostre parti dove sui versanti più battuti ormai la copertura è quasi completa.
Sulla questione ... la misura della arretratezza (dico io) di noi italiani rispetto ai cugini transalpini citati anche da kikhit, sta tutta nelle dimensioni del file .pbf che rappresenta la nazione.
L'Italia ad oggi vale ~581Mb, la Francia ~2300Mb; d'accordo che la Francia e' piu' grande ma ...
Comunque, per gli utilizzatori di apparati GPS ribadisco solo che prima di spender soldi per certe mappe digitali, meglio dare un'occhiata alla copertura OSM dell'area che interessa.
PS: questo da un'idea della copertura OSM rispetto ad altre mappe. Usando lo slider potete passare da tutto OSM alla mappa di riferimento
http://sautter.com/map/?lon=9.36468&...s=00B0TFFFFFFF
Noi non abbiamo ad esempio utilissime risorse come il geoportail francese...
PEr fare una prova vai qui: http://www.vttrack.fr/?zoom=13&lat=4...cloAlpinismo|# , prendi una zona qualsiasi e confronta OSM con le IGC Francesi: vedrai che sulle prime mancano parecchi sentieri che invece ci sono sulle seconde.
Detto questo è logico che ogni anno la corpertura delle OSM migliori e con il tempo diventeranno sempre più affidabili. Già da 1 anno a questa parte ho notato moltissimi miglioramenti, soprattutto dalle nostre parti dove sui versanti più battuti ormai la copertura è quasi completa.
All'estero comunque tutta la cartografia è in genere migliore rispetto alla nostra. Siamo un po' arretrati da questo punto di vista...
Noi non abbiamo ad esempio utilissime risorse come il geoportail francese...
- Le IGN sono signore carte, ma OSM batte le IGN in alcune zone, vedi Beaufortin e Vanoise, ma non solo..
- OSM ha un indubbio vantaggio: aggiornamento ogni mese...e scusa se è poco!
- Capitolo estero: se intendi la Francia(non conosco altro..se escludiamo qualche piccola zona di Sfvizzera...giassai
In Italia, la situazione è "a macchia di leopardo"
Alcune zone sono ottime, vedi val di Susa, per es. Altre siamo ancora alle 1:50 mila del 19...
La vera differenza è che lo stato francese(e svizzero) ha portato avanti un progetto univoco. da noi, è tutto lasciato a provincie, regioni, privati. E' mancato un progetto unitario
Sulle carte siamo già federalisti
Esistono vari strumenti per l'aggiornamento dei dati OSM. Il principale si chiama JOSM (http://josm.openstreetmap.de/) ed e' java based, quindi gira ovunque.
Permette di utilizzare come background mappe satellitari (bing o altro) cosi' da avere un riferimento per riprodurre in OSM il territorio - i sentieri vengono generalmente riportati utilizzando le tracce di chi c'e' passato - questo consente di aggiornare anche zone non individuabili col satellite (es: copertura boschiva)
Altre informazioni, come i confini di un parco si possono derivare facilmente dai siti di riferimento.
Fatto un aggiornamento e caricato nel DB (operazione immediata) il dato e' subito disponibile.
Quotidianamente sul sito geofabrik viene pubblicato il mondo aggiornato ordinato per nazioni.
In sostanza, non devi aspettare un mese per vedere un aggiornamento, ma solo il giorno dopo.
Le openmtbmap prodotte da extremecarver usano gli stessi dati e se non ricordo male, anche lui produce aggiornamenti ogni giorno.
Generandosi le mappe in proprio, si puo' intervenire sul rendering.
I colori le forme e gli oggetti che appaiono nelle mie mappe son diversi da quelli delle openmtbmap.
Per dire che quel che si vede puo' essere customizzato - per esempio, la visione del sito openstreetmap (rendering mapnik) non caratterizza molti particolari (prati e aree private appaiono identici, strade urbane e di collegamento idem, i sentieri son tutti uguali (manca il tipo di fondo, la pendenza, il grado di difficolta') ...)
cerea
PEr fare una prova vai qui: http://www.vttrack.fr/?zoom=13&lat=4...cloAlpinismo|# , prendi una zona qualsiasi e confronta OSM con le IGC Francesi: vedrai che sulle prime mancano parecchi sentieri che invece ci sono sulle seconde.
Detto questo è logico che ogni anno la corpertura delle OSM migliori e con il tempo diventeranno sempre più affidabili. Già da 1 anno a questa parte ho notato moltissimi miglioramenti, soprattutto dalle nostre parti dove sui versanti più battuti ormai la copertura è quasi completa.
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E le validissime IGN ad esempio nella zona del Col de Vence-Valle del Loup (Entroterra di Nizza) mancano di moltissimi sentieri e tratturi e solo con quelle avrei sbagliato, in 30km di giro, almeno 3-4 volte strada per quanti erano i bivi non segnati sulle mappe..
Come insegnava Godel con il suo teorema, la coerenza paga il prezzo dell'incompletezza, non si può pretendere una cartografia perfetta e sempre aggiornata che copra il 100%...però per potere esprimere giudizi bisogna conoscere bene l'oggetto del giudizio ed averlo usato, come in questo caso....
Allo stato attuale, per me e per le zone che frequento le OSM per gps sono la cosa migliore che ci sia...non vuol dire che siano perfette, io sto iniziando a smanettare con JOSM per aggiornare zone dalle mie parti che sono poco segnate (ma si tratta di sentieri ai più sconosciuti...), purtroppo il tempo è poco e la sera dopo cena ho poca voglia di stare al pc dopo una giornata d'ufficio, ma credo nel progetto e mi fa piacere contribuire a migliorarlo, visto chelo utilizzo e pure gratis...meglio alla fine dare il proprio contributo a OSM che i soldi a Garmin per delle carte che fanno pena per mtb.
Io attendo per queste zone le Fraternali digitali per garmin...
In Italia purtroppo spesso anche le immagini satellitari sono pessime, sgranate, nascoste dalle nuvole.
Il Portale Cartografico Italiano sta lentisssssimamente aggiornando le mappe. Fino a poco tempo fa si vedevano le confuse e vecchie mappe militari, che davano curiosità interessanti per "l'archeologia", individuando linee ferroviarie a scartamento ridotto dismesse, funicolari, mulattiere scomparse. Al di là dell'interesse filologico dicevano poco.
Ora sembra che ci siano "nuove" mappe 1:25000. Per quel poco che ho avuto modo di verificare, mi paiono con molti più segni rispetto alle 1:50'000, con maggiore coerenza di forma dei percorsi, ma con un'inaffidabile classificazione di sentieri, strade e mulattiere.
Rispetto alle Kompass, che segnano sentieri, mulattiere, strade, rettilinei, curve... tutto a caso, il più delle volte, queste nuove mappe hanno l'unica incognita sulla larghezza effettiva del tracciato. Anche queste non sono aggiornatissime.
E' sconvolgente come le mappe svizzere, che sconfinano in Italia con scale meno raffinate, siano più coerenti e precise di quelle 1:25'000 italiane.
Poi... perché il portale cartografico italiano è lento, macchinoso, instabile, mentre i portali francese e quelli svizzeri viaggiano col pensiero?
Abbiamo proprio un piede (con stivale) in Africa!
Non sappiamo cos'è il federalismo e non sappiamo farlo funzionare.
Come dice Dom, le cose ben fatte sono a macchia di leopardo.
La provincia di Biella ha tutti i sentieri mappati, con tracce gps, carte georeferenziate, dislivello e tempo di percorrenza di ciascun sentiero, su tutto il territorio provinciale. Questo grande sforzo non si sa quanto rimarrà valido nel tempo, se sarà aggiornato. In ogni caso in confronto alla zona dei miei laghi piemontesi, dove non c'è un beneamato ciuffolo, lì sembra una favola.
Mi chiedo se proprio non si rendono conto le amministrazioni che con un territorio ben mappato anche il turismo ne trae un grande beneficio.
Per quello che dice kikhit, penso sia davvero utilissimo controllare su google earth come sia il sentiero. È più facile memorizzare dei riferimenti da riconoscere in loco e si vedono strade e sentieri che sulle carte non sono segnate.
Certo, quando si è nel bosco, l'immagine satellitare è spesso inutile, ma per tutti i sentieri d'alta montagna o cmq fuori dal bosco, il vista aerea è un grande aiuto.
Ah, dimenticavo... io reputo importantissimo trovare quante più foto possibili del sentiero da esplorare, perché non c'è niente di meglio di un'immagine reale per rendersi conto di come sia effettivamente il tracciato.
La mente poi fa un'interpolazione delle fonti, così foto, mappe, immagini satellitari hanno un legame forte che permette di orientarsi al meglio.
PS1: ocio che non è raro trovare immagini di panoramio localizzate a caso. Foto di un panorama o di uno scorcio particolare possono non corrispondere al punto in cui sono state inserite. Attenzione! Bisogna guardar tutte quelle di un area per saper distinguere quelle giuste da quelle imprecise.
PS2: non ho mai usato la bussola. Solitamente giro solo con carta e altimetro.
Seconda domanda: a parte il fatto che uno smartphone è meno resistente di un GPS, il vero svantaggio, mi pare di capire, sta nella minore accuratezza nella localizzazione. Qualcuno può dirmi se effettivamente durante una girata nel bosco o in montagna uno smartphone è molto limitato rispetto ad un GPS per outdoor. Grazie.
Seconda domanda: a parte il fatto che uno smartphone è meno resistente di un GPS, il vero svantaggio, mi pare di capire, sta nella minore accuratezza nella localizzazione. Qualcuno può dirmi se effettivamente durante una girata nel bosco o in montagna uno smartphone è molto limitato rispetto ad un GPS per outdoor. Grazie.
Le Alpi ad esempio sono tutte ben mappate, con qualità che varia da zona a zona e da editore a editore...
Mancano ancora cose, ma di sicuro è meglio delle mappe garmin.
E come hanno già scritto in tanti si aggiornano di continuo, e se tutti quelli che scrivon sul forum tracciassero un pezzetto quando vedono che manca ci si mette un attimo a mappare le parti che restano.
Mancano ancora cose, ma di sicuro è meglio delle mappe garmin.
E come hanno già scritto in tanti si aggiornano di continuo, e se tutti quelli che scrivon sul forum tracciassero un pezzetto quando vedono che manca ci si mette un attimo a mappare le parti che restano.