Prima di tutto…la famiglia!
Pronto soccorso dell’ospedale di Merano, venerdì sera, ore 18.00. Tanta, troppa gente sta aspettando il proprio turno per essere visitata. Un piccolo omino è steso sulla barella, si vede che soffre, ma sembra rassegnato. Un padre cerca di intrattenere il giovane figlio, per i bambini la lunga attesa è ancora più difficile da sopportare. Una anziana signora, in un attimo di lucidità, apostrofa un’infermiera: io sono vecchia e non ci sto più tanto con la testa, ma lei mi deve trattare con rispetto! L’infermiera sembra quasi voler rispondere, poi si gira ed entra nell’ambulatorio, dal quale provengono gemiti e urla. Sembra quasi di essere in un girone dantesco. Il mio cellulare comincia a suonare. Due, tre squilli, poi finalmente esco dalla trance in cui ero caduto e mi riconnetto al mondo esterno. E’ Roberto che come ogni venerdì sera mi chiama per concordare il giro in mountain bike del sabato mattina. Gli spiego che sono al pronto soccorso, ho accompagnato mia moglie per una forte lombalgia, il classico colpo della strega insomma, e anche molto doloroso. Roberto mi dice che domani non sa se potrà venire, infatti è il compleanno di sua moglie e avrà a pranzo anche i suoceri. E Mirko, gli chiedo, lui va? Mah, non credo neanche lui, la moglie fino a ieri aveva 39 di febbre ed è qualche giorno che ha l’influenza, toccherà perciò a lui stare dietro ai suoi quattro figli. In quel momento mia moglie urla dal dolore, non riesce neanche più a stare seduta sulla sedia a rotelle trovata all’ingresso, ha bisogno di sdraiarsi sulla lettiga. “Robi ti saluto, ci sentiamo stasera cosi vediamo come evolve la situazione, ma domani mi sa che l’uscita salta.” Corro a prendere una lettiga, con fatica aiutato dal portantino aiuto mia moglie a sdraiarsi, ma ha ancora male. Esce l’infermiera e la blocco, per fortuna capisce la situazione e prende una flebo, ago in vena e pian piano gli spasmi cominciano a diminuire. So cosa prova, è successo anche a me l’anno scorso e, sdraiato sul letto, non riuscivo neanche a respirare dal male che avevo. Per fortuna so anche che, dopo la flebo, il male diminuisce e sembra di rinascere, anche se ci vogliono un po’ di giorni per la guarigione completa. Molto lentamente torniamo verso l’auto e poi a casa, lei si mette sdraiata e io preparo la cena per la famiglia. Verso sera il mal di schiena c’è naturalmente ancora, ma la situazione è un po’ migliorata. Telefono a Roberto e Mirko, convinto che anche loro ormai abbiano già gettato la spugna. Robi: “se riuscissimo a tornare un po’ presto, al massimo per le 11.30, riesco ancora a farmi la doccia e a essere pronto prima che arrivino gli ospiti”. Mirko: “mia moglie sta un po’ meglio, i figli vanno a scuola ormai da soli cosi lei può starsene la mattina a riposare in pace” “E tu?” mi chiedono entrambi. “E io? Adesso vedo e poi ci risentiamo” Mi avvicino a moglie un po’ melenso e chiedo con un certo timore: “cara, come stai, che ne dici se domattina esco con gli amici? Tanto torneremo presto, perche anche loro hanno impegni” E lei, inaspettatamente: “vai pure, tanto qui resta Davide (il secondo figlio, 22 anni) e se mi serve qualcosa mi aiuta lui”. Esco dalla stanza ostentando una finta calma, poi mi catapulto al telefono: “E’ andata, a che ora ci si vede domani?” Robi:”devo tornare alle 11.30 perciò si parte presto, ci vediamo da te alle sette, carichiamo le bici e alle 7.30, all’alba, siamo pronti a partire da Avelengo. Ah mi raccomando ruote chiodate che domattina farà freddo ed sarà tutto ghiacciato”. Ed è proprio per il giro che abbiamo pensato che nessuno vuole mancare. Un giro fra i più belli in assoluto che si possano fare nei dintorni di Merano e forse in tutto l’Alto Adige, il sentiero europeo E5 fino agli ometti di pietra. E per poter fare questo giro d’inverno si devono verificare alcune condizioni, non facili da trovare tutte insieme: che la neve sia dura e battuta, perché su quella fresca non si riesce a pedalare, che ci sia bel tempo, per il panorama e le foto, e che questi fattori si verifichino di sabato mattina, unico giorno che possiamo uscire tutti e tre insieme. E domani sono previste proprio queste condizioni. Preparo lo zaino, i vestiti, punto la sveglia e via a letto.
Sabato mattina, ore 6.55, scendo in giardino, comincio a caricare la mia bici in auto e subito dopo due ombre spuntano dalla strada, ecco Robi e Mirko. Alle 7.20 siamo ad Avelengo e alle 7.30 puntualissimi si parte. Ci sono 5 gradi sotto lo zero, ma pedaliamo subito in salita e un po’ alla volta ci scaldiamo. Ecco l’alba, ma il sole non è ancora spuntato
Saliamo lungo la forestale innevata e finalmente il sole arriva a riscaldarci.
Ormai siamo fuori dal bosco e oltre al sole cominciamo ad ammirare lo splendido panorama
Se le previsioni meteo sono state rispettate, anche le nostre sullo stato del manto nevoso si rivelano perfette, infatti si pedala ottimamente sulla neve dura
Il sole è ancora basso e le ombre molto lunghe
La salita si fa adesso piuttosto ripida, ma il fondo è perfetto e le gomme chiodate hanno un’ottima aderenza sulla neve a tratti ghiacciata.
Le Dolomiti ci fanno da fantastico sfondo
Continuiamo a salire verso il giogo della Croce
E finalmente possiamo concederci un paio di minuti di riposo sorseggiando un tè bollente.
Non ci fermiamo troppo anche perché sappiamo che adesso ci aspetta una fantastica discesa sul panettone innevato e perfettamente battuto, perciò foto di rito e via.
Lanciamo le bici ad alta velocità, questo è uno dei momenti di maggior divertimento della giornata e ce lo godiamo tutto!
Saliamo e scendiamo lungo il sentiero Europeo E5 fino ad arrivare alla base della cima dove troveremo gli ometti di pietra
Qui la salita è molto dura, ma ancora una volta il buon fondo e le ruote chiodate ci aiutano ad arrivare in cima pedalando.
Il sentiero che passa in mezzo a queste costruzioni di pietra è veramente entusiasmante
Il più delle volte esse fungono da orientamento nei sentieri di alta quota e vengono realizzate da escursionisti o pastori nei momenti di sosta. Ma le incisioni nella roccia e gli attrezzi di pietra focaia rinvenuti nella zona rendono altrettanto speciali gli “ometti di pietra” della Val Sarentino, le cui origini risalgono molto probabilmente all’età della pietra. Durante l’inverno, quando una nebbia fitta ricopre la vetta del monte, gli “ometti di pietra” sono come avvolti da una misteriosa atmosfera che rievoca antiche storie e leggende. Si narra infatti che il diavolo e le streghe erano soliti incontrarsi in questo luogo per compiere atti di cannibalismo, orge o per scatenare violenti temporali. Anche la strega “Pachlerzottl”, la più nota della Val Sarentino, era solita aggirarsi da queste parti.
E’ un sentiero che percorro spesso, sia in estate che in inverno, ma ogni volta è diversa dalla precedente, oggi poi, con l’alta pressione e il cielo terso, lo spettacolo è veramente unico.
Purtroppo il tempo comincia a stringere e dobbiamo cominciare la discesa
La prima parte del sentiero è pedalabile e sempre con magnifico panorama.
Ad un certo punto un incontro inaspettato: due sci alpinisti ci fermano e vogliono assolutamente scattare delle foto con noi, dicono infatti che dei matti cosi in bici sulla neve non ne avevano ancora visti, organizziamo allora un divertente gemellaggio!
Riprendiamo a pedalare nel bianco assoluto
Stiamo adesso per arrivare al limitare del bosco dove inizia un sentiero molto tecnico fino ad Avelengo.
Nel bosco ci aspetta l’ultima sorpresa, qui la neve è ormai completamente ghiacciata, ma non ci facciamo certo intimorire, ormai conosciamo bene le nostre ice spiker con 360 chiodi l’una e scendiamo lungo il difficile sentiero alla stessa velocità di quando ci passiamo in estate.
Arriviamo al parcheggio, ci guardiamo ancora una volta con lo stesso sorriso del biker felice che abbiamo avuto per tutta la mattina, carichiamo le bici e alle 11.30 in punto siamo a Merano. Roberto pronto per la doccia e il pranzo con i parenti, Mirko e io a vedere come stanno le mogli convalescenti. Solo poche ore fa sembrava che il giro fosse già saltato, invece alla fine abbiamo fatto una delle più belle uscite di tutto l’anno!
La famiglia prima di tutto?
Qui il video della splendida giornata https://vimeo.com/58223671


23/01/2013 di
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E bello il modo con cui hai aperto (punto esclamativo) e chiuso (punto interrogativo) la storia
P.S.
Che meraviglia di paesaggi!!!!!
Grazie per quello che ci fai "vivere".
La famiglia prima di tutto? Certamente.
complimenti.
SPETTACOLARE !!!!!!
complimenti
che panorami, avere a due passi luoghi così belli è impagabile
"Esco dalla stanza ostentando una finta calma, poi mi catapulto al telefono"
ahahahah mitico!
Per la prossima volta, dietro al ometti di pietra, metti in parentesi Stoanerne Mandln, su quasi tutte le cartine, quella punta ha il nome tedesco.
Nelle prossime settimane penso che ci vado anch'io, solo che parto da S.Genesio e senza gomme chiodate, speriamo bene...
Saluti
g.
Comunque tutto è bene quel che finisce bene (spero stiano meglio anche le mogli adesso
Ciao
Che dire?
Sei semplicemente superlativo !!!
Mi dispiace solo che non hai vinto la foto dell'anno, ma vinceresti sempre il racconto dell'anno !!!
Una curiosità che ho da tempo, visto che spesso nei tuoi racconti parti prima dell'alba e devi tornare per le 14...ma che lavori fai ?
ma adoro la montagna!!
...beati voi!
complimenti anche alle mogli che hanno taaanta pazienza, ma ci capiscono... anche la mia si sta rassegnando...
E' importantissimo non scegliere una moglie chiodata!
Gran bel giro Carb!
Certo è che un imprevisto avrebbe creato grossi problemi. Una catena rotta, un forcellino svergolo, una scivolata sul ghiaccio, un lungo tratto di neve molle... insomma, a leggere m'è sembrato che le pause fossero risicatissime: non è stato un po' un azzardo?
Bisogna partire prima!
PS: sta meglio tua moglie?
pensa se gli chiedevo in quel momento di uscire con la bike....
Le giornate in amicizia tra boschi e montagne, le chiacchiere e la birretta a fine giro...che grandi cose...
Bel racconto...
ed un augurio di pronta guarigione alle vostre mogli!
:)
Che dire?
Sei semplicemente superlativo !!!
Mi dispiace solo che non hai vinto la foto dell'anno, ma vinceresti sempre il racconto dell'anno !!!
Una curiosità che ho da tempo, visto che spesso nei tuoi racconti parti prima dell'alba e devi tornare per le 14...ma che lavori fai ?
E' importantissimo non scegliere una moglie chiodata!
Gran bel giro Carb!
Certo è che un imprevisto avrebbe creato grossi problemi. Una catena rotta, un forcellino svergolo, una scivolata sul ghiaccio, un lungo tratto di neve molle... insomma, a leggere m'è sembrato che le pause fossero risicatissime: non è stato un po' un azzardo?
Bisogna partire prima!
PS: sta meglio tua moglie?
mogli a posto grazie
Complimenti!!!
siete stati mitici!
Ale
Comunque complimenti per il racconto molto bello e per la tenacia dimostrata.
La Famiglia prima di tutto, è vero.
Ma accertate le condizioni delle mogli convalescenti, avete fatto bene a ottemperare gli impegni con il "fitness" di stagione !!!
Bravi tutti, un applauso !!!
P.S.: Spero almeno sia una biker anche lei...
Nonnocarb, due domande se puoi rispondermi:
- Secondo te si riesce salire agli Stoanerne Mandln anche da Meltina in condizioni di neve dura? Da S. Genesio fino alla Möltner Kaser l'ho già fatta, anche in inverno, ma dopo la malga finisce la forestale e c'è un bel rampone: dici che è fattibile con la neve?
- A che pressione tieni le chiodate? (Domanda ovviamente non solo per nonnocarb, apprezzato consiglio di chiunque). Io ho delle Kenda la cui pressione nominale segnata sopra è 2.8-4.2, bar ma mi sembra veramente un po' troppo. Di solito io le gonfio al limite inferiore o appena sotto (2.7-2.8 bar), benché io pesi più di 80 kg; altrimenti la bici mi sembra poco controllabile. Sbaglio io qualcosa?
Nonnocarb, due domande se puoi rispondermi:
- Secondo te si riesce salire agli Stoanerne Mandln anche da Meltina in condizioni di neve dura? Da S. Genesio fino alla Möltner Kaser l'ho già fatta, anche in inverno, ma dopo la malga finisce la forestale e c'è un bel rampone: dici che è fattibile con la neve?
- A che pressione tieni le chiodate? (Domanda ovviamente non solo per nonnocarb, apprezzato consiglio di chiunque). Io ho delle Kenda la cui pressione nominale segnata sopra è 2.8-4.2, bar ma mi sembra veramente un po' troppo. Di solito io le gonfio al limite inferiore o appena sotto (2.7-2.8 bar), benché io pesi più di 80 kg; altrimenti la bici mi sembra poco controllabile. Sbaglio io qualcosa?
A proposito, attenzione che adesso la neve è morbida e non si riesce a pedalare, bisogna aspettare che ridiventi dura !
Grazie per quello che ci fai "vivere".
grazie del racconto Nonnocarb
Bel racconto!
Complimenti per le foto
Ps. foto fantasticheeee.
Un salutissimo
Mimmo
https://www.youtube.com/watch?v=A2CHhWXbJvQ
venerdì aspirapolvere, straccio e pulizia del bagno...
il giorno dopo la moglie non batte ciglio!!
A proposito, attenzione che adesso la neve è morbida e non si riesce a pedalare, bisogna aspettare che ridiventi dura !
Per la pressione grazie per il consiglio, proverò come dici; mi sembra effettivamente più sensato. Chissà perché sulle gomme è riportato un range di pressione così alto
per la gestione familiare
e per il giro mi ti co
AAA cercasi lavoro a MERANO.......
L'uomo in mimetica in compenso è il mio nuovo idolo.
Complimenti per le foto...
Per quanto riguarda la moglie ognuno ha quella che si sceglie (e si merita), a quanto pare nonnocarb sa scegliere molto bene.
Una curiosità, qualche volta la tua dolce metà li legge i tuoi report?
grazie mille
saluti da Bologna
L'uomo in mimetica in compenso è il mio nuovo idolo.
Per quanto riguarda la moglie ognuno ha quella che si sceglie (e si merita), a quanto pare nonnocarb sa scegliere molto bene.
Una curiosità, qualche volta la tua dolce metà li legge i tuoi report?
per come la vedo io, l'hai fatta fuori dal vaso.
Il sentiero europeo E5 non si sarebbe sciolto con la neve se avessi rimandato l'appuntamento.
Sono certo che anche mia moglie mi avrebbe lasciato andare ma mi chiedo se io mi sarei goduto il giro.
Nessuna intenzione di fare il moralista ma mi piace pensare che il mio cuore riesce a raggiungere i 180 bpm non solo sotto sforzo.
Comunque, come al solito, bel racconto.
PS
Le faccine le ho messe solo perchè mia figlia mi sta stressando perchè vuole vederle nei miei messaggi.
PS
Le faccine le ho messe solo perchè mia figlia mi sta stressando perchè vuole vederle nei miei messaggi.
Bella questa! Mi sono immaginato la scena!
Sarò banale ma non posso esimermi da farti i complimenti per il tuo racconto e le foto!!!!
ciao
I tuoi resoconti e le foto non tradiscono mai le aspettative.
Per ripagarti dei felici momenti di lettura, un suggerimento.
Da Osteopata ti consiglio di far trattare te e la tua consorte da un mio collega dalle tue parti.
Avrai il piacere di scoprire che il corpo umano risponde alla "manutenzione" meglio che una bici.
Auguri e ad un tuo prossimo racconto :-D
I tuoi resoconti e le foto non tradiscono mai le aspettative.
Per ripagarti dei felici momenti di lettura, un suggerimento.
Da Osteopata ti consiglio di far trattare te e la tua consorte da un mio collega dalle tue parti.
Avrai il piacere di scoprire che il corpo umano risponde alla "manutenzione" meglio che una bici.
Auguri e ad un tuo prossimo racconto :-D
Unico.
Appena ripasso da Merano, ti dico qualcosa... per un caffè!
Ma ricordati una cosa: checche se ne dica, chi comanda sono le mogli, e senza la loro approvazione noi non potremmo andare da nessuna parte
Ma permettimi due cose in merito, per il mio carattere di come vedo la famiglia non sarei andato in mtb , pur avendo avuto il benestare della moglie, non sare riuscito a dare il 100x100.
Forse e vero che invecchiando si rincoglionisce
A ogni modo sei un grande!!
Un salutone anche a Mirko e a presto.
Non ho ancora capito però se quello sguardo delle nostre, dico nostre di noi bikers, mogli in risposta alle nostre intime e silenziose quanto strazianti suppliche di acconsentire a "liberarci" per qualche ora anche in situazioni delicate come nella presente occasione, sia dovuto più a sentimento di tenerezza o rassegnazione.. Però a volte il terreno bisogna prepararlo davvero: aspirapolvere e straccio, si, ma anche compiti di scuola coi bambini,
pranzo pronto o quanto meno spesa impeccabile all'alimentari bio...
Un salutone anche a Mirko e a presto.
Non ho ancora capito però se quello sguardo delle nostre, dico nostre di noi bikers, mogli in risposta alle nostre intime e silenziose quanto strazianti suppliche di acconsentire a "liberarci" per qualche ora anche in situazioni delicate come nella presente occasione, sia dovuto più a sentimento di tenerezza o rassegnazione.. Però a volte il terreno bisogna prepararlo davvero: aspirapolvere e straccio, si, ma anche compiti di scuola coi bambini,
pranzo pronto o quanto meno spesa impeccabile all'alimentari bio...
https://vimeo.com/58223671
Ma ricordati una cosa: checche se ne dica, chi comanda sono le mogli, e senza la loro approvazione noi non potremmo andare da nessuna parte
Per questo continuo al leggerti.
Mica tanto sinceramente!!!
A leggere la premessa iniziale sembra proprio il contrario eh (mi aspettavo di leggere una rinuncia al giro ad essere onesto)!!!
Senza polemica naturalmente!
Mica tanto sinceramente!!!
A leggere la premessa iniziale sembra proprio il contrario eh (mi aspettavo di leggere una rinuncia al giro ad essere onesto)!!!
Senza polemica naturalmente!
La famiglia prima di tutto?
Cioè eri ironico?
La famiglia prima di tutto?
Cioè eri ironico?
grazie nonnocarb,per quei 5 minuti di sogno che mi regali ogni volta che metti le foto dei tuoi giri
In ogni caso fra noi vige la regola non scritta che chi ha problemi meccanici non riparabili in fretta viene lasciato, con i debiti attrezzi e ricambi, miseramente al suo destino
Sono poco originale ma come si dice, dietro ogni grande re c'è una grande regina... e in questo caso un adeguato giovane principe, posso supporre
comunque bella storia ....certe sensazioni le provo anch'io pero' prima di tutto la famiglia !!!
Io avrei fatto come tua moglie, libero di andare...con la promessa che una volta rimessa in salute sarei venuta in bici con voi.
Complementi per le bellissime foto.
Poi i miei articoli li devi leggere sempre in chiave ironica, come ho già scritto qualche pagina fa, e anche romanzata ogni tanto, la storia di fondo è vera e poi ci si lavora un pò su. In questo caso la sera prima ero veramente in pronto soccorso e mia moglie stava male, ma l'ho lasciata per 4 ore che doveva solo stare sdraiata a riposarsi e aveva un figlio di 22 anni che l'accudiva. Non proccuparti che se la situazione fosse veramente grave nessuno di noi penserebbe di andare in bici, anche perchè come ho già detto, chi comanda in casa sono le mogli, perciò sono loro che hanno deciso di farci andare. E da quando mi sono sposato la famiglia per me è la cosa più importante
a) sostituzione della serratura di casa
b) le mie valige pronte e già fatte con biglietto di congedo
c) avvocato con apposito modulo per separazione legale pronto da firmare
Ti va ben bene....il sud tirol è decisamente un altro mondo.
Al di la di tutto non sarei partito cmq. Ognuno fa la scelta che più crede opportuna. In ogni caso fate sempre dei giri incredibili e in questo vi invidio molto. Mi è sempre più difficile star via da casa più di una mattina...
Buone pedalate
Ti va ben bene....il sud tirol è decisamente un altro mondo.
Chissenefrega se le vostre mogli vi avrebbero spellati vivi???
Chissenefrega se Zelda non vorrebbe mai un marito come il nonno??? (chissà come è messo suo marito)...
Chissenefrega se "...io non sarei partito comunque..." (tua moglie legge il forum???)....
Tra l'altro basta conoscere il nonno (anche solo tramite il forum) per sapere che tipo di persona è!!!
Leggete, estasiatevi con le foto e poi basta!
per la carità in un rapporto ci deve essere equilibrio e non si può pretendere di fare solo quello che piace, salvo arrivare a casa e sedersi a tavola per mangiare dopo aver ammucchiato a bordo lavatrice la roba sporca.
Ma vedo anche gente che ha sempre la fregola di tornare a casa per tempo...e se mai gli capita di forare...tragedia e castigo...telefonate minatorie e ripetute per sincerarsi dell'esatta posizione geografica a cui, successivamente all'identificazione delle coordinate, fanno seguito sfoghi isterici e skleri degni dei migliori psicopatici/che della partoriti dalla fantasia dei migliori sceneggiatori cinematografici...
io da scapolo dico che son cavoli dei signori tenuti per le palle...come si dice...ma non immaginavo che dalle pieghe della rete piovesse infine la reprimenda di un'anonima (biker?) moglie che ha scritto l'unico messaggio della sua forum-storia (si sarà iscritta apposta??) per fare al marito di un'altra la reprimenda che non gli ha fatto, evidentemente, la propria legittima consorte...
'stikazzi alla tolleranza e solidarietà al nonnocarb...
consiglio femminile
L'unica cosa da non fare assoltamente è: non sforare l'orario quando ci sono i suoceri/genitori o altro parentado a pranzo ..in questo caso ci arrabbiamo veramente
E' ovvio che poi ognuno di noi fa quello che può e soprattutto quello che ritiene giusto, al momento giusto.
Vien da se che i post dovrebbero essere presi in un certo modo e soprattutto sorridere sulle problematiche che ognuno di noi ha.
Caratterialmente sono abbastanza apprensivo e, nel caso specifico non sarei partito...tutto qui.
Poi ogni biker si regola al momento. Ognuno di noi ha le proprie priorità che contraddistinguono il suo pensare.
Vedendo però il numero di post e anche lanimosità di molti, mi sono accorto che il problema gestione famiglia esiste eccome. Gestire una entità tale non sempre è agevole e gli equilibri da tenere sono delicati .
Per esperienza vedo che nei paesi nordici è più facile avere complicità con il /la partner quando si tratta della pratica sportiva, in altri luoghi è più difficile avere solidarietà.
Mia moglie vorrebbe sempre venire con me, ma non sempre è in grado vorrebbe che io andassi a correre con lei , e non in mtb con i miei soci devo dare un colpo al cerchio e uno alla botte, anche se preferirei fare solo di testa mia.
Certamente quando ero scapolo facevo anche 2 allenamenti al giorno. Correvo , andavo in piscina, in palestra ad arrampicare, in bici (strada e mtb a scelta), sci alpinismo quasi tutte le domeniche invernal primaverili, e in estate si arrampicava o si andava per ghiacciai
Con la famiglia le cose si complicano e bisogna ridimensionare un po
Cè bisogno anche di riposare ogni tanto .
Ma permettimi due cose in merito, per il mio carattere di come vedo la famiglia non sarei andato in mtb , pur avendo avuto il benestare della moglie, non sare riuscito a dare il 100x100.
Forse e vero che invecchiando si rincoglionisce
A ogni modo sei un grande!!
Sai da vecchio radioamatore anche se non praticante da anni ....
e in ogni caso lungi da me ogni tentativo di polemica o di luogo comune.
E' un dato di fatto che in alcune zone d'Italia le donne siano meno sportive che in altre.
Dalle mie parti le signore stanno timidamente cominciando ora a fare sport.
Moltissime preferiscono dedicarsi allo shopping, alla vasca in centro elegantemente vestite. Diventa difficile avere complicità.
E' chiaro che chi pratica, a queste parole si inviperirà. Ma i numeri sono tali. La speranza è che pian piano mentalità e strutture facciano cambiare la mentalità generale (non solo alle donne).
Come pratica sportiva non intendo inserire la palestra in quanto molta gente vorrebbe entrare inpalestra col SUV (quindi non annoverabili fra gli sportivi).
buone pedalate..
e in ogni caso lungi da me ogni tentativo di polemica o di luogo comune.
E' un dato di fatto che in alcune zone d'Italia le donne siano meno sportive che in altre.
Dalle mie parti le signore stanno timidamente cominciando ora a fare sport.
Moltissime preferiscono dedicarsi allo shopping, alla vasca in centro elegantemente vestite. Diventa difficile avere complicità.
E' chiaro che chi pratica, a queste parole si inviperirà. Ma i numeri sono tali. La speranza è che pian piano mentalità e strutture facciano cambiare la mentalità generale (non solo alle donne).
Come pratica sportiva non intendo inserire la palestra in quanto molta gente vorrebbe entrare inpalestra col SUV (quindi non annoverabili fra gli sportivi).
buone pedalate..
cmq ci si riferiva - citandoti - alla "complicità con il /la partner quando si tratta della pratica sportiva, in altri luoghi (n.d.R altri rispetto al "Nord") è più difficile avere solidarietà", quindi anche io mi riferivo alla solidarietà di coppia non al fatto che le donne siano più o meno sportive
Sai da vecchio radioamatore anche se non praticante da anni ....
BUONA STRADA
BUONA STRADA
i4ixi detto uno ics uno poi direttamente uno per uno...
Ho preso la patente a 17 anni,grande appassionato di telegrafia,anni di grande attività poi sai ...il sesso femminile mi ha traviato.Adesso venduto quasi tutto ma il nominativo l'ho sempre mantenuto.
P.S.Scusate l' ot .
Sei come al solito un vecchio, che dico!! sei un volpino, oppure un topo sordo come diciamo in Toscana!
E alla grande ne esci vincitore, ma che grande moglie che hai!!
A me non sarebbero bastati due baci, come minimo una cena, che avrei pagato volentieri, cosi' una cosa la ottenevo pure io!!!!
Nel leggere il tuo racconto e guardare la foto, rivivo nostalgicamente un po' della mia gioventù, quando da Belluno (mia città) partivo per le mie escursioni ciclistiche in mtb o bdc.
Qui tu parli di famiglia... eh... mia moglie (che mi ha portato a vivere a Milano) non mi avrebbe mai lasciato uscire! Non mi concede questa "libertà" nemmeno quando sta bene, figurarsi se sta male...!
Ti ringrazio comunque per questi tuai racconti che mi riavvicinano moralmente alle mie zone ed al mio stile di vita di prima del matrimonio.