Schemi di sospensione: che cos’è la traiettoria ruota?
di Daniel Naftali
Quando si analizza uno scheme di sospensione, entrano in gioco tanti parametri, ma uno dei più importanti è sicuramente la traiettoria ruota. In quest’articolo vedremo che cosa si intende con “traiettoria ruota” e come questo parametro influenzi il funzionamento della sospensione posteriore.
Che cos’è la traiettoria ruota?
La traiettoria ruota (o wheel path in inglese) è il percorso che segue la ruota con il comprimersi della sospensione. In maniera più precisa può essere definita come il luogo geometrico dei punti occupati dal centro del mozzo, istante per istante con il comprimersi della sospensione.
Parlando di ruota anteriore, la traiettoria ruota è facilmente identificabile come una linea retta, parallela agli steli della forcella, di lunghezza pari all’escursione della stessa. Poiché la forcella è direttamente collegata alla ruota, è naturale che la ruota anteriore segua una linea rettilinea. L’inclinazione della traiettoria in questo caso dipende solo dall’inclinazione della forcella, ovvero dall’angolo di sterzo.
Quando però si parla di sospensione posteriore, le cose si fanno più complesse. Essendo la ruota collegata ad un sistema di bielle, la traiettoria della ruota non sarà praticamente mai rettilinea ma seguirà una traiettoria curva.
Facciamo attenzione: abbiamo detto traiettoria curva, non circolare. Solo per alcuni schemi di sospensione (monocross) infatti la traiettoria è perfettamente circolare, in genere si può parlare di una linea a curvatura variabile. La forma di questa curva dipende ovviamente dallo schema di sospensione.
Perché è così importante?
La traiettoria ruota svolge un ruolo estremamente importante nel determinare come l’urto contro un ostacolo viene assorbito e di conseguenza il comportamento della bicicletta e dello schema di sospensione.
Vediamo di capire meglio con qualche semplice schemino…
Analizziamo che cosa succede quando la ruota (in questo caso la posteriore) impatta contro un ostacolo. Come abbiamo visto già in precedenti articoli, l’urto contro un ostacolo determina una forza, che si scarica sulla ruota, diretta dal punto di contatto con il terreno verso il mozzo. L’intensità di questa forza dipende essenzialmente dalla velocità e dal peso del rider. La sua direzione dipende invece da due fattori: altezza dell’ostacolo e diametro ruote. Più l’ostacolo è grosso (o le ruote sono piccole) più la forza sarà orizzontale e viceversa.
Questa forza, essendo centripeta (ovvero diretta verso il centro), si trasmette direttamente sul mozzo e quindi sullo schema di sospensione.
La forza insomma può essere tranquillamente vista come applicata sul mozzo, il sistema è equivalente al precedente.
Andiamo ora a visualizzare la traiettoria ruota sullo schema. In questo caso è un’arco di circonferenza visto che lo schema è un monocross.
Scomponiamo la forza F in due componenti:
- La forza V (verticale) è la componente della forza F nella direzione della tangente alla traiettoria ruota. Da un punto di vista pratico la componente V è la quantità di forza che viene assorbita dalla sospensione.
- La forza O (orizzontale) è la componente della forza F nella direzione perpendicolare (o normale) alla traiettoria ruota. Da un punto di vista pratico è una forza che si oppone al moto della bici, rallentandolo.
Insomma più la traiettoria ruota è inclinata all’indietro, maggiore è la quantità di forza da essa assorbita, come si vede meglio in questo schema:
Vediamo i due casi:
- Traiettoria ruota inclinata in avanti: in questo caso la componente v assorbita dalla sospensione è piccola, la componente o è invece più grande. Questo significa che la sospensione assorbirà solo una piccola parte dell’urto.
- Traiettoria ruota inclinata indietro: a differenza del caso precedente, la traiettoria ruota è quasi tangente alla forza F. Questo significa che quasi tutta la forza F viene assorbita dalla sospensione (non a caso V è molto grande, quasi pari ad F) e la componente di forza o che non viene assorbita è molto piccola.
Una cosa che è importante notare è che mano a mano che la ruota sale sull’ostacolo, la forza F cambia la sua inclinazione diventando sempre più verticale. La curva rappresentata nel caso 2 segue questa variazione facendo si che la forza F sia quasi tangente alla traiettoria ruota istante per istante, anche quando la sospensione è compressa. Si ha quindi un assorbimento ottimale su tutta l’escursione, anche quando la ruota comincia a salire sull’ostacolo perché la componente O rimane sempre piccola.
E’ per questo motivo che la traiettoria ruota è estremamente importante nel determinare come lavora la sospensione: se la componente O è piccola, la sospensione assorbe in maniera ottimale l’ostacolo, se la componente O è grande l’assorbimento sarà meno efficace.
OSTACOLI GROSSI E PICCOLI
Un’osservazione che sicuramente vi sarà venuta in mente è che non tutti gli ostacoli sono grossi uguali ed a seconda della dimensione degli stessi varia la direzione di F. Questo è innegabile ed ha come diretta conseguenza che non c’è un’inclinazione ottimale, ma si tratta sempre di compromessi.
Analizziamo ora un caso particolare, in cui l’inclinazione di F è minore di quella della traiettoria ruota:
Quando l’ostacolo è sufficiente piccolo, è possibile che la F sia meno inclinata della traiettoria ruota. Nel primo caso (F più inclinata della traiettoria ruota), la O è diretta all’indietro. Nel secondo caso (F meno inclinata della traiettoria ruota), la O è diretta in avanti.
Che cosa significa questo? Semplice, nel secondo caso la componente O non costituisce più una resistenza ma diventa una forza a favore del moto, che “spinge” la bici in avanti. Chi ha provato schemi di sospensione con traiettoria ruota molto inclinata si sarà accorto che la bici tende quasi ad accelerare sui piccoli medi ostacoli, ecco la spiegazione pratica di questo fenomeno.
Schemi di sospensione e traiettorie ruota
Abbiamo detto in precedenza che ad ogni schema di sospensione corrisponde una diversa traiettoria ruota. Andiamo ad analizzare i principali schemi di sospensione e vediamo la traiettoria ruota caratteristica.
MONOCROSS
Nel monocross la traiettoria ruota è molto semplice: un arco di circonferenza il cui centro è lo snodo del forcellone sul telaio.
Naturalmente a seconda di dove si posiziona lo snodo si possono ottenere inclinazioni e raggi di curvatura differenti, a seconda del risultato che si vuole ottenere.
Generalmente però, soprattutto nel caso di infulcro alto, la traiettoria è abbastanza inclinata, soprattutto nella prima parte e con un’elevata curvatura. Segue insomma molto bene la direzione della forza F anche su ostacoli medio-grandi.
GIUNTO HORST ED FSR
Nel giunto Horst e negli schemi FSR, la traiettoria ruota è più complessa.
La curvatura in genere è molto ridotta così come l’inclinazione. In genere la curvatura è piuttosto accentuata nella prima parte, mentre la traiettoria ruota tende a diventare più rettilinea nella seconda parte dell’escursione, verso il fine corsa.
VPP
Di particolare interesse è la traiettoria ruota del VPP che segue una curva con doppia concavità.
Come si vede in figura nella prima parte della corsa la curva tende ad avanzare per poi diventare piuttosto rettilinea e curvarsi leggermente verso la fine. Si tratta di un espediente che serve a stabilizzare la sospensione in fase di pedalata attorno al valore di sag. Guardando la parte poisitiva dell’escursione, notiamo che nel complesso la traiettoria ruota del VPP tende ad essere abbastanza inclinata all’indietro, il che comporta un buon assorbimento degli ostacoli.
MAESTRO E DW LINK
Molto simili tra loro, questi due schemi hanno una curva di compressione tendenzialmente rettilinea nella parte iniziale e finale, con una più marcata curvatura nella parte centrale.
Naturalmente quelle che abbiamo visto sono caratteristiche generali dello schema di sospensione, ma in realtà possono subire anche importanti variazioni a seconda delle interpretazioni date dai vari produttori.
Sappiamo tutti che i monocross non sono tutti uguali, così come i giunti Horst. E’ quindi sempre meglio fare le opportune valutazioni caso per caso.
Dobbiamo poi sottolineare che la curva di compressione non è l’unico elemento che caratterizza uno schema di sospensione. L’effettivo comportamento della bici sul campo viene poi influenzato dall’insieme dei diversi fattori e quindi valutare una bicicletta solo sulla base della traiettoria sarebbe riduttivo. Ciononostante la conoscenza della traiettoria della ruota spesso ci permette di prevedere o giustificare alcune caratteristiche di una bicicletta.


13/02/2013 di
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piccolo OT lo schema gt force è un monocross?
Domanda: tra un Fsr della Specy che mozzo ruota-snodo sono+\- sullo stesso asse del fodero basso, e uno come quello della Rose Bike che mozzo e snodo sono circa a 45 rispetto al fodero basso, cosa cambia?
con sti articoli sulle sospensioni... mi prendono di brutto e poi mi tocca stare tutto il pomeriggio a leggere e capire :) :)
Nella descrizione del grafico Maestro forse c'è un errore (curva nella parte centrale e non finale).
ciao
GT è con "forcellone triangolare" e va beh...
trek è un'altra...transition...kona.. lapierre...commencal...canyon...
a parte le blasonate che hanno i soldi per pagare noti sistemi ammortizzanti vpp,vpp2,maestro,zero,sfr...
e le altre quindi tanto fumo e niente arrosto?
GT è con "forcellone triangolare" e va beh...
trek è un'altra...transition...kona.. lapierre...commencal...canyon...
a parte le blasonate che hanno i soldi per pagare noti sistemi ammortizzanti vpp,vpp2,maestro,zero,sfr...
e le altre quindi tanto fumo e niente arrosto?
Dany non hai concluso con un quesito! (per caso ha influito il mio commento della scorsa settimana?) XD
A voler essere pignoli non capisco neppure in virtù di cosa un giunto Horst sarebbe più complesso di un monocross assistito con ammo flottante tipo quello di Commencal, tanto per fare un esempio.
A voler essere pignolo n°2: in realtà Canyon ha anche un monocross: la Strive.
Si poteva fare un piccolo schemino con i pro e contro dei 4 sistemi descritti
Ad esempio quali sono le differenze tra i due grafici riportati(alpinist e faith)?
Grazie
http://www.lapierre-bikes.co.uk/mtb/...t/dh/dh-team-0
a te sembra un horst? a a parte l'incomprensione scusa...
io ho avuto in mano questa e mi era venuta in mente questa...
e per sfiga io guardavo la dannata strive di canyon...
nessuno dice che siano peggiori.
de gustibus non disputandum est!!!!
a te sembra un horst? a a parte l'incomprensione scusa...
io ho avuto in mano questa e mi era venuta in mente questa...
e per sfiga io guardavo la dannata strive di canyon...
nessuno dice che siano peggiori.
de gustibus non disputandum est!!!!
domanda: ma se uno atterra da un salto in flat o a bandiera come cambiano le forze?
La posizione in alto od in basso influenza la traiettoria ruota e la curva di compressione. Più lo metti basso, più la ruota tenderà ad allontanarsi. Cambia anche la derivata della traiettoria ruota, ovvero il punto in cui aumenta la curvatura. E' un po' complicato da spiegare a parole, ti consiglio di scaricarti Linkage demo e di guardare di persona.
ciao
Si poteva fare un piccolo schemino con i pro e contro dei 4 sistemi descritti
Ad esempio quali sono le differenze tra i due grafici riportati(alpinist e faith)?
Grazie
Per confrontare le due curve bisognerebbe sovrapporle su di un grafico con la stessa scala.
Dal confronto vedi che se il Faith ha una prima parte abbastanza rettilinea, curva e poi ritorna rettilneo la Torque tende a curvare prima per poi raddrizzarsi verso la fine.
Se guardi la pendenza vedi che la Faith è più pendente, soprattutto nella prima parte e fino ad una corsa maggiore.
Se confronti il comportamento delle due bici (Faith più plush, Torque più reattiva) vedi che il tutto torna con il diagramma delle traiettorie ruota.
Ciao, io non sono tanto esperto in materia, anzi propio nulla, ma con questa frase cosa intendi dire, che posso variare la geometria della bici? io ho una GT force 1.0
Confermi Danybiker88?
Ciao, io non sono tanto esperto in materia, anzi propio nulla, ma con questa frase cosa intendi dire, che posso variare la geometria della bici? io ho una GT force 1.0
Se il fulcro è basso ed avanzato la traiettoria ruota è molto "verticale" e con una curvatura bassa, al contrario se il fulcro è alto sul piantone sella la traiettoria è più curva ed inclinata.
Confermi Danybiker88?
C'è differenza di comportamento tra i due modelli o è solo questione di posizione/estetica??
apprezzo molto il tech corner ma oggi non ha molto di tecnico
In quanto traiettoria ruota l'ICT è identico all'FSR di Specialized
La posizione dello snodo del forcellone viene scelta in fase di progettazione e non può essere cambiata. A seconda di dove il progettista scegliere di mettere questo fulcro, si possono avere traiettorie con raggio ed inclinazione differente.
Si, non sono stato precisissimo nel disegno (se guardi la perpendicolarità della circonferenza alla linea bassa non è perfetta), generalmente le traiettorie ruota dei monocross sono leggermente inclinate all'indietro, almeno nella prima parte. Poi dipende da quanto il progettista decide di posizionare alto il fulcro...
Se il fulcro è basso ed avanzato la traiettoria ruota è molto "verticale" e con una curvatura bassa, al contrario se il fulcro è alto sul piantone sella la traiettoria è più curva ed inclinata.
Vero, ma lo spostamento all'indietro è dell'ordine di alcuni mm, massimo un paio di centrimetri, quindi poco influente sulla posizione del baricentro. Considera anche che la ruota anteriore, comprimendosi si sposta all'indietro per l'inclinazione della forcella.
C'è differenza di comportamento tra i due modelli o è solo questione di posizione/estetica??
Certo che poi quando si va a comprare una bici.... Capire bene se il prodotto è adatto alle caratteristiche
Personali, diventa davvero difficile.....ovviamente se uno ha un bugget da rispettare...
Nel l'enduro moto , gli schemi sono pochi!!!!!!!!!! Certamente c'è il motore li.
Noi invece abbiamo i pedali e tutta questa moltitudine di schemi servono proprio ad agevolarci!
Grazie comunque per la spiegazione
La domanda è: se io ho solo 120 mm di corsa al posteriore vuol dire che ho solo arretramento?
O i grafici pubblicati si riferiscono solo a sospensioni con quella escursione specifica (180mm)?
Ciao
provo a risponderti io... i grafici si riferiscono ad una traiettoria data per un'escursione tipica di un modello di mtb.
mi spiego: a parità di schema di sospensione (e trascurando le diverse tarature e curve di progressione che ci sono tra due sospensioni con escursioni molto differenti), la traiettoria della ruota sarà, in buona assimilazione, molto simile tra i due schemi. Tuttavia la tua da 120 inizierà ovviamente a curvare ben prima dei 120 mm mentre una da 180 avrà la curva, spostata verso maggiori escursioni... in buona sostanza si potrebbe riferire l'andamento dei punti significativi (parte rettilinea e parte curva) della traiettoria come variazioni corrispondenti ad una certa percentuale della corsa.
apprezzo molto il tech corner ma oggi non ha molto di tecnico
Ripeto le differenze tra due schemi di pari tipologia possono essere molto importanti, quindi è difficile dire lo schema X è più sensibile dello schema Y in assoluto, oppure lo schema Z è più progressivo dello schema H. Si può parlare di modelli specifici e dire che ad esempio la bici X è più sensibile della bici Y, cosa che però diventa impossibile da fare per ogni modello di bici esistente.
Il discorso piattaforma stabile non vedo cosa centri con la traiettoria ruota... Senza contare che anche Ellsworth, come tutti i produttori, sui telai per pedalare monta ammo con propedal. Quindi non capisco da dove salti fuori l'affermazione che "l'ICT prevede l'uso di ammo senza propedal"
Eccola qui a confronto con quella del Reign X per avere un termine di paragone tra schemi simili.
IN SINTESI:
monocros = traiettoria circolare buona per salti
horst = traiettoria lineare sensibile sulle piccole asperita
... etc.
e poi una frase del tipo:
Ripeto le differenze tra due schemi di pari tipologia possono essere molto importanti, quindi è difficile dire lo schema X è più sensibile dello schema Y in assoluto, oppure lo schema Z è più progressivo dello schema H. Si può parlare di modelli specifici e dire che ad esempio la bici X è più sensibile della bici Y, cosa che però diventa impossibile da fare per ogni modello di bici esistente.
monocros = traiettoria circolare buona per salti
horst = traiettoria lineare sensibile sulle piccole asperita
... etc.
Ripeto che non si può generalizzare in questo modo... Non è ad esempio detto che un Horst abbia sempre una curva più verticale di un DW link o viceversa. Ci possono essere alcuni modelli di Horst con curva più pendente di un DW Link e viceversa modelli di DW Link con curva più inclinata di altri Horst. Il comportamento delle varie bici sarà diverso...
se facevi il riassunto finale avrei capito meglio
Ripeto che non si può generalizzare in questo modo... Non è ad esempio detto che un Horst abbia sempre una curva più verticale di un DW link o viceversa. Ci possono essere alcuni modelli di Horst con curva più pendente di un DW Link e viceversa modelli di DW Link con curva più inclinata di altri Horst. Il comportamento delle varie bici sarà diverso...
siccome la sospensione è un compromesso tra esigenze di assorbimento e trasferimento di potenza: essa deve anche tener conto del fatto che la pedalata è ciclica e x non bobbare serve una sospensione che abbia il fulcro il più possibile allineato con la linea di tiro della catena. (vedansi in questa sezione gli ottimi articoli di biker_simone sulle sospensioni)
esistono poi altri parametri come l'antisquat che fanno parte della definizione finale della sospensione e che 'obbligano' a posizionare il fulcro (o la sua traiettoria) entro certi limiti geometrici. L'affinamento di tutti questi parametri definisce il comportamento generale ma è difficile avere la moglie ubriaca e la botte piena, quindi:
- la capacità di assorbimento è influenzata dalla traiettoria ruota (wheel path) e dalla curva di progressione
- la neutralità in pedalata (poco bobbing e poco pedal kickback) è connessa alla vicinanza del fulcro alla linea di tiro della catena per un dato rapporto (ci sono biciclette ottimizzate ad es per la corona 32)
- l'antisquat è influenzato dall'inclinazione della linea che congiunge il punto di contatto della ruota con il terreno ed il fulcro della sospensione, più essa tende ad essere verticale maggiore sarà l'azione anti-squat della sospensione...ma, il rovescio della medaglia, sarà probabilmente anche una minor sensibilità nelle fasi iniziali della corsa implicando questo fattore un fulcro abbastanza arretrato e quindi una traiettoria ruota con poco arretramento iniziale...
trovo molto utile l'articolo di Daniel perchè unito a quanto espresso negli altri articoli dedicati alle sospensioni permette di poter "valutare" un modello disegnandoci un po' sopra con un righello e comprendendone così le caratteristiche salienti.
Ripeto le differenze tra due schemi di pari tipologia possono essere molto importanti, quindi è difficile dire lo schema X è più sensibile dello schema Y in assoluto, oppure lo schema Z è più progressivo dello schema H. Si può parlare di modelli specifici e dire che ad esempio la bici X è più sensibile della bici Y, cosa che però diventa impossibile da fare per ogni modello di bici esistente.
Il Linkage (www.bikechecker.com) che esiste anche in versione demo scaricabile dal sito.
Certamente, la combinazione della posizione del giunto Horst e della geometria della biella superiore determinano la traiettoria ruota. In questo caso le due traiettorie sono identiche. Se vai a vedere la posizione del giunto Horst e l'infulcro dei foderi bassi sul telaio sono praticamente identici.
Il discorso piattaforma stabile non vedo cosa centri con la traiettoria ruota... Senza contare che anche Ellsworth, come tutti i produttori, sui telai per pedalare monta ammo con propedal. Quindi non capisco da dove salti fuori l'affermazione che "l'ICT prevede l'uso di ammo senza propedal"
Eccola qui a confronto con quella del Reign X per avere un termine di paragone tra schemi simili.
Non si può misurare fisicamente (o per lo meno è difficile), ti devi fidare dei dati dichiarati dal produttore oppure fare una simulazione al Cad o con Linkage, avendo però cura di riportare con la massima precisione la posizione di tutti gli snodi (cosa che non è affatto semplice).
I giunti Horst non sono propriamente nella stessa posizione (anche perchè se lo fossero Hellsworth pagerebbe il brevetto a Specy) Ellsw. lo posiziona in linea col mozzo, Specy decisamente più basso e i foderi alti, praticamente verticali, dovrebbero rendere la traiettoria ruota quasi lineare. Il discorso della piattaforma stabile era solo per indicare la differenza di progettazione di Ellsworth che monta amm. di quel tipo perchè è cio che offre il mercato ma consiglia di aprire completamante la regolazione del propedal escludendolo.
Capovolgi la bici assicurandoti che la linea ideale che collega le due ruote sia orizzontale.
Segnati la distanza da terra del mozzo.
Sgonfia l'ammo.
Abbassa la ruota fin che l'ammo e' completamente compresso.
Prendi la distanza da terra del mozzo.
La differenza tra le due misure dovrebbe coincidere con l'escursione dichiarata.
Capovolgi la bici assicurandoti che la linea ideale che collega le due ruote sia orizzontale.
Segnati la distanza da terra del mozzo.
Sgonfia l'ammo.
Abbassa la ruota fin che l'ammo e' completamente compresso.
Prendi la distanza da terra del mozzo.
La differenza tra le due misure dovrebbe coincidere con l'escursione dichiarata.
Grazie anche a Danybiker88 per la sua risposta
Io li ho avuti tutti e tre e devo dire che nonostante l'apparente somiglianza hanno dei comportamenti diversi.
Capovolgi la bici assicurandoti che la linea ideale che collega le due ruote sia orizzontale.
Segnati la distanza da terra del mozzo.
Sgonfia l'ammo.
Abbassa la ruota fin che l'ammo e' completamente compresso.
Prendi la distanza da terra del mozzo.
La differenza tra le due misure dovrebbe coincidere con l'escursione dichiarata.
Considerando la curva di affondamento della ruota forse potrebbe essere + interessante una misurazione obliqua in linea con le caratteristiche dello schema o magari parallela all'angolo di sterzo?
Capovolgi la bici assicurandoti che la linea ideale che collega le due ruote sia orizzontale.
Segnati la distanza da terra del mozzo.
Sgonfia l'ammo.
Abbassa la ruota fin che l'ammo e' completamente compresso.
Prendi la distanza da terra del mozzo.
La differenza tra le due misure dovrebbe coincidere con l'escursione dichiarata.
Buon suggerimento
Al limite è la forcella che ha un'escursione non effettiva.
Mi piacerebbe prox trovare una seconda parte di questo topic legata alle ripercussioni del tipo di affondamento ruota sulla pedalata
Considerando la curva di affondamento della ruota forse potrebbe essere + interessante una misurazione obliqua in linea con le caratteristiche dello schema o magari parallela all'angolo di sterzo?
Ho scritto "dovrebbe coincidere" perche' non son certo che tutte le case usino lo stesso metodo, anche se presumo che l'escursione del carro si calcoli a prescindere dal resto della bici ...
Quello che ho riportato, ipotizza una bici in piano che assorbe completamente una sporgenza che insiste solo sulla ruota posteriore.
L'ostacolo e' pari all'escursione massima e il biker non si muove verticalmente.
premetto che questa variazione nn comporta nessun tipo di spostamento a livello di angoli e geometrie, tant'è che anche l'altezza da terra del movimento centrale rimane invariata.
mi chiedevo x quale motivo esiste questa possibilità?? ovvero cosa cambia (a parte l'escursione ovviamente...) a livello di comportamento nel modo di assorbire da parte della sospensione? forse in un caso si ha maggiore sensibilità, ma magari troppa x chi vuole pedalarsela in salita? e poi vorrei sapere se da una posizione all'altra è consigliabile risettare il mono o va lasciato com'è?
grazie!
I giunti Horst non sono propriamente nella stessa posizione (anche perchè se lo fossero Hellsworth pagerebbe il brevetto a Specy) Ellsw. lo posiziona in linea col mozzo, Specy decisamente più basso e i foderi alti, praticamente verticali, dovrebbero rendere la traiettoria ruota quasi lineare. Il discorso della piattaforma stabile era solo per indicare la differenza di progettazione di Ellsworth che monta amm. di quel tipo perchè è cio che offre il mercato ma consiglia di aprire completamante la regolazione del propedal escludendolo.
In viola è rappresentata la Specy Enduro 2010, in nero ed altri colori la Ellsworth Rogue.
Tracciando la linea del MC-mozzo e misurando la distanza del giunto da essa, si ottiene ca 7mm per la Specy e 4mm per la Rogue.
Rispetto al mozzo specy posiziona il perno 7mm sotto, Ellsworth 2mm.
Non so se la posizione del perno dell'ICT ricada nel brevetto del giunto Horst (non sono pratico di queste cose, se vuoi info ti rimando al brevetto: http://www.google.com/patents?id=WLM...page&q&f=false), ma a conti fatti la sua posizione è quasi identica a quello dell'FSR. Quello che conta è co
Di sicuro però non è in asse, ma seppur di poco sotto. Lo capisci anche vedendo le foto delle bici, come: http://www.bike-trend.com/wp-content...th-dare-09.jpg
Non credo però che la posizione del giunto rispetto al mozzo sia così determinante ai fini della traiettoria ruota, conta molto anche la posizione del giunto dei foderi bassi sul triangolo principale.
Sul discorso piattaforma stabile, non farti ingannare dal marketing... Per carità è uno schema valido si pedala bene ed è stabile anche ad ammo aperto, ma come tutti gli schemi (anche quelli più stabili in commercio) con il propedal si pedala meglio, soprattutto quando il terreno è liscio o poco irregolare.
Io li ho avuti tutti e tre e devo dire che nonostante l'apparente somiglianza hanno dei comportamenti diversi.
Qui un confronto diretto:
In Blu Ibis Mojo HD ed in verde Intense Tracer 2 (VPP 2° generazione).
Considerando la curva di affondamento della ruota forse potrebbe essere + interessante una misurazione obliqua in linea con le caratteristiche dello schema o magari parallela all'angolo di sterzo?
Grazie
P.S. Se non si fosse capito pedalo una Dare e forse sono un poco partigiano