Sospensioni ed escursione
di Daniel Naftali
Quando si parla di una bicicletta, la prima cosa di cui si discute sono i mm di escursione. 80, 150, 200 spesso si tende anche a classificare le bici in base a questo parametro. Alla fine però, è veramente così importante? L’escursione influenza in modo così determinante il comportamento della bicicletta o ci sono anche altri aspetti da tenere in considerazione? E’ vero che tanta escursione ci fa andare più forte in discesa?
L’escursione alla ruota
Cominciamo dalle basi, che cos’è l’escursione?
L’escursione alla ruota è la lunghezza che la ruota è in grado di coprire quando la sospensione arriva a fine corsa. Quanto più la ruota è in grado di muoversi verso l’alto, quanti più saranno i millimetri di escursione.
Per prima cosa partiamo dall’avantreno. L’escursione alla ruota in questo caso coincide direttamente con l’escursione (o corsa) della forcella. I 180mm di escursione della Talas 36 in foto significano che la ruota può muoversi, in direzione parallela alla forcella, di 180mm.
Nel caso invece della sospensione posteriore, il discorso è più complicato. La ruota non è fissata direttamente all’ammortizzatore, ma tra di loro c’è un sistema di aste e bielle che moltiplica il movimento. Solitamente il movimento della ruota è maggiore rispetto a quello dell’ammortizzatore di 2-3,5 volte. Questo permette agli ammortizzatori di essere più piccoli e più leggeri. Si distinguono due parametri quindi: l’escursione posteriore (misurata alla ruota) e la corsa dell’ammortizzatore. Facendo il rapporto tra il primo ed il secondo si ottiene il rapporto medio di compressione del carro, caratteristica importante per capire quanto è “stressato” l’ammortizzatore.
Vediamo ora di capire in che modo può una sospensione aiutarci nella guida fuoristrada. Nella MTB i percorsi sono per loro natura accidentati ed irregolari. La presenza di una sospensione permette alla ruota di muoversi liberamente rispetto al resto del telaio ed al biker. Questo comporta molteplici vantaggi:
- La ruota rimane attaccata al terreno, non rimbalzando da un ostacolo all’altro. Tende insomma a seguire il contorno degli ostacoli assicurando quindi sempre il grip necessario per pedalare, curvare o frenare. Il controllo della bici migliora notevolmente rispetto ad una ruota che passa buona parte del suo tempo per aria, proprio perché quando non c’è contatto con il terreno non c’è grip.
- La sospensione è in grado di assorbire gli ostacoli, filtrando le sollecitazioni che vengono trasmesse al biker. La sensazione è quella di percorrere un terreno più liscio e regolare. Anche quando si salta la sospensione riesce a rendere più morbido e delicato l’atterraggio, stressando meno il biker ed il telaio.
- Il fatto che la sospensione assorba le sollecitazioni indotte dal terreno (che tenderebbero a far variare la direzione del moto del biker) fa si che si disperda meno energia sugli ostacoli e si possa mantenere la propria velocità senza subire eccessivo rallentamento, anche quando si affrontano tratti sconnessi. Questo è però vero solo a condizione che la sospensione sia correttamente tarata, sia in ritorno che soprattutto in compressione. Un setup sbagliato può ottenere l’effetto esattamente contrario: la bici rallenta.
Risulta a questo punto piuttosto scontato che una sospensione con più corsa è in grado di assorbire meglio gli ostacoli. Sugli ostacoli più piccoli infatti l’assorbimento sarà migliore perché avendo a disposizione una maggior corsa, la sospensione potrà risultare più morbida nella prima parte. Sugli ostacoli medio-grossi i centimetri in più fanno ovviamente la differenza, permettendo di assorbire completamente ostacoli anche grossi. Se abbiamo 200mm di escursione ed in contriamo un sasso da 17cm la nostra bici lo assorbirà (quasi) completamente, se invece abbiamo 150mm a disposizione solo in parte.
In pedalata
Abbiamo insomma scoperto l’acqua calda: una bici con maggior escursione assorbe meglio gli ostacoli. Che novità: non a caso le bici da DH hanno escursioni anche al di sopra dei 200mm.
Se per la discesa pura avere anche 220mm comporta molti vantaggi, quando si pedala l’escursione gioca invece un ruolo negativo.
Come prima cosa, quando si pedala una full ci sono alcuni fastidiosi fenomeni di dissipazione di energia quali il bobbing e lo squat. Non scendieremo nei dettagli. Diciamo solo che, quando spingiamo sui pedali, una parte dell’energia che noi forniamo viene dissipata tramite movimenti indesiderati della sospensione che limitano l’efficienza della pedalata.
Risulta facilmente comprensibile che, minore è l’escursione della sospensione, minori saranno questi movimenti indesiderati e minore di conseguenza sarà l’energia dissipata. Esisono ovviamente soluzioni tecniche per limitare questi fenomeni, ma a parità di schema di sospensione, una minor escursione determina una miglior resa in pedalata.
Un secondo problema molto grave dei telai “long travel” è quello dell’aumento di sag in salita. Quando aumenta la pendenza, il baricentro tende a spostarsi all’indietro, caricando quindi la sospensione posteriore. Il risultato è che, essendo caricata maggiormente, la sospensione affonda di più, ovvero aumenta il sag. Questo implica delle importanti variazioni geometriche: l’angolo sterzo si apre, l’angolo sella risulta più disteso. Il risultato è che la bici tende ad impennarsi, costringendo il rider ad abbassare il busto assumendo una posizione non molto comoda per pedalare.
Naturalmente maggiore è l’escursione, maggiore sarà l’abbassamento dovuto al trasferimento del peso, per cui biciclette con tanta escursione tenderanno a “sedersi” maggiormente in salita, creando non pochi problemi di pedalabilità.
Se su squat e bobbing si può intervenire con apposite soluzioni nella cinematica della sospensione o con le piattaforme stabili, la variazione di carico in salita è un fenomeno contro cui si può fare ben poco. L’unica soluzione è quella adottata da Cannondale e Scott: limitare la corsa dell’ammortizzatore.
Escursione e geometrie
Un errore molto comune quando si analizza una bici è di valutare solo l’escursione, senza considerare le geometrie. “Ha 160mm, quindi è un enduro”. Il ragionamento di per se non è sbagliato: si tratta di un buon parametro per stilare una prima classificazione, ma non è sufficiente…
L’escursione da sola infatti non ci dice molto della bicicletta. Oltre agli effettivi mm alla ruota, il comportamento complessivo della bici è fortemente influenzato da:
- Come l’escursione viene effettivamente gestita e quindi dalle caratteristiche cinematiche dello schema di sospensione. 150mm lineari sono molto diversi da 150mm progressivi, così come un carro con elevato anti squat risulta più reattivo, più nervoso di uno con un basso anti squat.
- Le geometrie della bici: angolo sterzo, angolo sella, altezza del movimento centrale, passo, ecc sono più influenti di qualche mm di escursione e possono fare la differenza.
- Le caratteristiche del telaio e la componentistica: un telaio resistente, rigido, montato con componentistica gravity, è sicuramente più performante in discesa di un telaio leggero, montato con componenti extralight, il quale si esprimerà meglio in salita.
Insomma l’escursione di una bici non è sempre sufficiente per stabilirne con precisione le caratteristiche e la destinazione d’uso. Il modo migliore per capire una bici resta sempre provarla.
Quanta escursione serve veramente?
Negli ultimi anni si è vista una continua corsa ad escursioni sempre maggiori. Se fino a qualche anno fa 130mm andavano bene per freeride, oggi li troviamo su bici da marathon-trail. Quello che ci viene naturale chiederci è: abbiamo veramente bisogno di così tanta escursione?
Gestire una bici da DH con più di 200mm non è da tutti. L’escursione aiuta a superare gli ostacoli, ma richiede una guida attiva ed una buona padronanza della tecnica. Se una pietraia può essere affrontata a 50 con una bici da enduro, con una DH può essere affrontata a 100, anzi deve essere afrontata a 100 perché altrimenti la bici si insacca, ma bisogna essere in grado di gestire questa velocità.
Allo stesso tempo biciclette con abbondante escursione richiedono percorsi molto sconnessi ed impegnativi. Non giriamo tutti sulla DH di Champery, ed una bici da DH è sprecata se usata in un percorso liscio, come quello della maggior parte dei bike park nostrani.
Se in un bike park italiano la difficoltà di un sentiero non è neanche lentamente paragonabile a quella di un tracciato di coppa del mondo, perché vediamo girare cosi tante DH? Lo stesso ragionamento possiamo farlo in ambito enduro/all mountain: quanti sono i riders che pedalano biciclette da 160 e più mm di escursione, ma poi scendono su sentieri in terra battuta ed al primo passaggio tecnico vanno a piedi?
Servono veramente tutti questi millimetri di escursione, o è solo una moda?
Due problemi comune a molti riders sono la mancanza di tecnica e la paura di cadere. Spesso investiamo tantissimi soldi per avere biciclette super performanti, leggere e con tantissima escursione, ma ci dimentichiamo di lavorare sulla tecnica di guida. Anzi, spesso se ci sentiamo meno bravi degli altri cerchiamo di compensare con il mezzo quello che in realtà è una nostra carenza. La bici performante basta comprarla, la tecnica e la bravura purtroppo non sono in vendita… Si ottengono con l’impegno a migliorarsi e con il tempo. La bici da sola non basta, il rischio è di ritrovarci su biciclettoni di cui in realtà non siamo in grado di sfruttare neanche il 30% delle potenzialità.
Insomma è un profondo controsenso. Sappiamo tutti che per sfruttare appieno bici con grandi escursioni si deve andare forte, ma per andare forte bisogna esserne capaci. Lo stesso passaggio per essere divertente con una bici più cattiva va affrontato più forte. Maggior veloctà però richiede un miglior controllo del mezzo, visto che i tempi di reazione sono più bassi, senza contare che un’eventuale caduta avrebbe quasi sicuramente conseguenze peggiori. Cosa ci servono quindi tutti questi millimetri?
“Eh, ma in coppa del mondo usano queste bici: un motivo ci sarà!” Noi però non siamo pro, ed il gap tecnico tra un rider professionista e chi va in bici solo per divertirsi è enorme. Per quanto uno pensi di andare forte e possa essere anche bravino, non sarà mai neanche lontanamente a livello di chi con la bici ci vive e passa le giornate ad allenarsi e migliorare tecnicamente. Abbiamo quindi le stesse esigenze? La bici che è ideale per un pro lo sarà anche per noi? Direi proprio di no…
In quest’ottica è così importante avere n-mila millimetri di escursione?
Chi fa gare ha un solo obiettivo: arrivare prima degli altri. Chi gira il weekend con gli amici ha invece come obiettivo il divertimento, il godere appieno del giro, della compagnia e della discesa. Due esigenze profondamente diverse…
Una bici con meno escursione alla fine può essere anche più divertente da guidare. Quando il mezzo mangia gli ostacoli con facilità, spesso si tende a guidare grazie alla velocità. E’ la velocità che ci aiuta a superare gli ostacoli, ci basta prendere quanto più abbrivio possibile e poi al resto ci pensano le sospensioni. La famosa tecnica “molla i freni e prega”. Una bici con meno escursione va invece guidata attivamente: sono le braccia e le gambe a dover indirizzare la bici, a farle seguire il terreno. Lo stesso passaggio che prima si affrontava semplicemente mollando i freni e lasciando correre la bici, diventa insomma qualcosa di più divertente, per quanto lo si affronti a velocità più bassa. Lo stesso sentiero, che prima era un’autostrada, diventa ora un susseguirsi di ostacoli che dobbiamo valutare, anticipare, studiare. La discesa che prima durava 5 minuti ora ne dura il doppio, è più faticosa, ma più gratificante.
Velocità più bassa significa poi minor rischio di farsi male, maggior tempo per correggere eventuali errori e quindi più margine per migliorare la tecnica. E’ infatti noto che le bici con poca escursione siano ottimi strumenti per migliorare la tecnica.
Senza contare che avere minor escursione non vuol dire per forza andare più piano. Quando si impara a guidare attivamente, a pompare ed alleggerire la bici sugli ostacoli, i centimetri in meno di escursione diventano meno penalizzanti. Pensiamo ad esempio a molti enduristi come Jerome Clementz, Nicolas Vouilloz, Fabien Barel o anche ai nostri Andrea Bruno, Manuel Ducci o Davide Sottocornola: nonostante guidino bici da enduro, riescono a dar la paga a moltissimi pseudo downhiller.
E’ un’interessante punto su cui riflettere… Siamo veramente in grado di sfruttare al 100% la nostra bicicletta? Siamo veramente sicuri di aver bisogno di tutta quest’escursione? Forse una bici più nervosa e reattiva potrebbe farci divertire di più? Dite la vostra!


30/01/2013 di
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Va anche detto che biker della "domenica" (passatemi il termine, per capirci chi esce nei fine settimana principalmete)come il sottoscritto, a cui piace mollare un pò i freni, con maggior escursione subisce meno sollecitazioni fisiche non essendo allenato come un "pro" e quindi terminare anche una lunga discesa scassata senza poi trovarsi gli ordani interni shekerati a dovere.
scendo dagli stessi sentieri, faccio più fatica ma devo guidare di più.
magari qualcosa imparo!!!
La percentuale di persone che usa bici altrettanto sovradimensionate in ambito xc/trail è molto minore, secondo me.
Io sono per le bici robuste, ma le bici con poca escursione sono poco robuste...
Una 150 davanti e dietro di adesso è una bici ottimale ed equilibrata.
Quando intendo poco robuste non voglio dire che si spezzano alla prima buca, ovviamente, ma spesso i montaggi proposti a minori escursioni sono più leggerini:
cerchi con canale da 17mm gomme con al max 2.1 pollici, dischi da 160mm, snodi dei carri microscopici...
Chi acquisterebbe una marzocchi z1 da 130mm del 2003 come quella che avevo io e che pesa 2400 grammi?
Il biker medio (come me) ha bisogno di sentirsi sicuro e "comodo" anche se non va forte
Mi trovo comunque in accordo con il tema dell'articolo: spesso (chi se lo può permettere) acquista bici che poi non sarà mai in grado di sfruttare al 100%. Io stesso sono certo che la mia stumjumper, comprata usata, sia di molto al di sopra delle mie capacità tecniche! Spero solo di riuscire a migliorare! In fondo ho solo 120mm :))
Ma quando uno ha fatto 1500 o più metri di dislivello in salita, fare la discesa (in montagna) con 150mm è ben più riposante che rompersi le gambe con bici rigide, o no?
io condivido pienamente ciò che hai scritto , ma purtroppo la bici in generale sta andando sempre di piu verso l'essere una cosa di moda...
si vede sempre piu gente che inizia ad andare in bici e si compra bici da 4000? e poi la usano una volta all'anno , la comprano solo per parlarne con gli amici e dire che la loro bici è migliore...
ormai fare discesa è moda e dire agli amici : "cazzo io faccio downhill" ti fa sentire un vero duro... però poi loro non sanno che in discesa ti suona chiunque con qualunque bici...
io insieme al mio gruppo gestiamo un bike park e ne vedo davvero di tutti i colori...
io vorrei che la gente riflettesse davvero, vorre che qualcuno faccia articoli del genere piu spesso...
perche andare in bici deve essere un divertimento sano e non una gara a chi è piu figo o chi ha la bici piu bella...
vi racconto solo una cosa che ci è successa nel nostro bike park qualche anno fa:
una mattina si presentano due gruppi numerosi e un ragazzo da solo, i due gruppi pompatissimi e il ragazzo da solo umilmente mi chiede se avevamo un posto per girare, io gli dico di si (ovviamente lo conoscevo bene ma non dissi nulla) iniziamo a girare , questi 2 gruppi erano del genere "io sono un duro" e non andavano avanti , tutti pompati con bici della madonna, il ragazzo da solo si mise per ultimo dietro tutti senza dire nulla, arrivato in fondo gli dissi che se voleva poteva andare davanti , ma lui mi disse che andava bene lo stesso che sarebbe rimansto nel gruppo. ogni risalita sul furgone si sentivano questi gruppi parlare di cose assurde riguardanti tecnica modo di guidare ecc... questi si sentivano degli scienziati della tecnica di guida e dicevano che come loro non andava nessuno (io ero con una bici da all mountain e mi stavo addormentando da quanto andavamo piano e non sono assolutamente un pro) ogni tanto gli scienziati della tecnica di guida cercavano di coinvolgere il ragazzo anonimo dandogli qualche consiglio sul settaggio della bici (io ero li per insultarli dicendogli con chi stavano parlando , ma ho sorriso al ragazzo anonimo e non ho detto nulla)
quasi a fine giornata un ragazzo dei due gruppi dice al ragazzo anonimo, ma io ti ho gia visto da qualche parte... e io gli risposi certo che lo hai gia visto , come noi fa il campionato superenduro... e il ragazzo del gruppo dice: "e chi è? va forte?" ed io: " cretino è jerome clements " da li in poi cadde il silenzio sul furgone e tutti gli scienziati della tecnica non aprirono piu bocca...
tutto questo per farvi capire che si deve andare in bici con umilta come il "ragazzo anonimo" e non bisogna dimostrare a nessuno di essere qualcuno... quel giorno un ragazzo di nome jerome clements diede una lezione di umiltà a quel gruppo.
impariamo tutti ad andare in bici con umiltà e rispetto verso gli altri...
La percentuale di persone che usa bici altrettanto sovradimensionate in ambito xc/trail è molto minore, secondo me.
in questo periodo che ho la jekyll in assistenza , mi sto allenando con una bici "ibrida" è una front con telaio gt da 4x e forcella fox da 120 , gomme da 2.0 e faccio gli stessi sentieri che facciamo solitamente nelle gare di superenduro , e anche qualche pista da dh... il tutto per affinare la tecnica in discesa e rafforzare la muscolatura, perche con una bici rigida si che fai lavorare davvero i muscoli... e per quanto riguarda la velocità vi assicuro che con questa biciclettina si riesce a stare dietro ad enduristi (ovvimente megapietraie a parte) sia sul guidato che sui salti... questo per farvi capire che a volte è solo la nostra convinzione di avere una bici che va bene a farci andare forte...
Accendo la stampante..
io condivido pienamente ciò che hai scritto , ma purtroppo la bici in generale sta andando sempre di piu verso l'essere una cosa di moda...
si vede sempre piu gente che inizia ad andare in bici e si compra bici da 4000? e poi la usano una volta all'anno , la comprano solo per parlarne con gli amici e dire che la loro bici è migliore...
ormai fare discesa è moda e dire agli amici : "cazzo io faccio downhill" ti fa sentire un vero duro... però poi loro non sanno che in discesa ti suona chiunque con qualunque bici...
io insieme al mio gruppo gestiamo un bike park e ne vedo davvero di tutti i colori...
io vorrei che la gente riflettesse davvero, vorre che qualcuno faccia articoli del genere piu spesso...
perche andare in bici deve essere un divertimento sano e non una gara a chi è piu figo o chi ha la bici piu bella...
vi racconto solo una cosa che ci è successa nel nostro bike park qualche anno fa:
una mattina si presentano due gruppi numerosi e un ragazzo da solo, i due gruppi pompatissimi e il ragazzo da solo umilmente mi chiede se avevamo un posto per girare, io gli dico di si (ovviamente lo conoscevo bene ma non dissi nulla) iniziamo a girare , questi 2 gruppi erano del genere "io sono un duro" e non andavano avanti , tutti pompati con bici della madonna, il ragazzo da solo si mise per ultimo dietro tutti senza dire nulla, arrivato in fondo gli dissi che se voleva poteva andare davanti , ma lui mi disse che andava bene lo stesso che sarebbe rimansto nel gruppo. ogni risalita sul furgone si sentivano questi gruppi parlare di cose assurde riguardanti tecnica modo di guidare ecc... questi si sentivano degli scienziati della tecnica di guida e dicevano che come loro non andava nessuno (io ero con una bici da all mountain e mi stavo addormentando da quanto andavamo piano e non sono assolutamente un pro) ogni tanto gli scienziati della tecnica di guida cercavano di coinvolgere il ragazzo anonimo dandogli qualche consiglio sul settaggio della bici (io ero li per insultarli dicendogli con chi stavano parlando , ma ho sorriso al ragazzo anonimo e non ho detto nulla)
quasi a fine giornata un ragazzo dei due gruppi dice al ragazzo anonimo, ma io ti ho gia visto da qualche parte... e io gli risposi certo che lo hai gia visto , come noi fa il campionato superenduro... e il ragazzo del gruppo dice: "e chi è? va forte?" ed io: " cretino è jerome clements " da li in poi cadde il silenzio sul furgone e tutti gli scienziati della tecnica non aprirono piu bocca...
tutto questo per farvi capire che si deve andare in bici con umilta come il "ragazzo anonimo" e non bisogna dimostrare a nessuno di essere qualcuno... quel giorno un ragazzo di nome jerome clements diede una lezione di umiltà a quel gruppo.
impariamo tutti ad andare in bici con umiltà e rispetto verso gli altri...
Spiego meglio da capo:
In bike park ho visto spesso gente usare bici da DH/FR su trail che non ne giustificano l'uso, gente che pensa di salire dal nulla su una bici da discesa e riuscire a girare decentemente, smentiti dalla realtà dei fatti che li vede stare in piedi (per modo di dire) solo grazie a una bici sovradimensionata che fa tutto da sola.
L'equivalente di questo sovradimensionamento del mezzo rispetto al trail in ambito non-gravity è (ipotizzo) usare una am da 140/150 per fare strade bianche e sentieri semplici. Ci sarà anche chi le usa, francamente credo siano molti meno.
Ecco perchè prima sostenevo che è abbastanza ovvio (secondo me) pensare al gravity parlando di "spreco" dell'escursione.
Inoltre non capisco come il fatto che tanta gente usa bici da (es.) am implichi che queste siano sovradimensionate.
complimenti per l'articolo, e soprattutto per le idee che qui esponi. Anche se la gran parte di noi, come giustamente dici, gira per divertimento e per svago, tutti credo sappiamo quanto sia facile farsi prendere dal senso della "competizione", con gli altri ma anche, spesso, verso noi stessi. E' giusto ogni tanto ricordarci quello che facciamo e soprattutto il perchè lo facciamo. Molto meglio spendere tempo per progredire tecnicamente con la nostra bici di 3 o 4 anni, piuttosto che spendere quel tempo per lavorare al solo fine di poter acquistare la bici "top di gamma" appena uscita e poi non aver tempo di imparare ad usarla degnamente.
Bravissimo!!!
Comunque il discorso DH lo terrei sempre separato da queste discussioni.
Le bici da DH ( DH race, non freeride o simil Dh )negli ultimi 3 anni si sono differenziate e superspecializzate rispetto a quello che erano prima.
le geometrie sono molto cambiate e necessita un reset ogni volta che la si prende in mano.
Mettere sullo stesso piano la DH come una enduro con 50mm di escursione in piu , non è corretto.
come hai detto , serve tantissima tecnica, ed esorto molti a fare corsi specializzati anche se di istruttori a riguardo sono pochissimi e di difficile reperibilità . ma qui entriamo in un girone dantesco dove istruzione, istruttori e luoghi sono messi in un frullatore....
Sai che difficile che è convincere la gente con belle bici moderne e fighe , che semplicemnte cambiando pneumatici e fare un corretto set-up della bici, magari investendo due soldini per il pimpaggio di ammo e/o forka , dimostrare che miglioreranno di tantissimo ? chiaramente seguendoli nella tecnica.
Tornando in tema aggiungere anche che 150mm di escursione di na bici montata ad aria sono completamente diversi di quelli a molla.
molla + molla è il massimo ma l'abbinata molla alla forka e un buon aria al posteriore rimane il top del compromesso
Però se uno non riesce a migliorare più di tanto la tecnica, vuoi per il tempo il lavoro famiglia ed impegni vari, perché non deve divertirsi e percorrere sentieri che non riuscirebbe a fare con minori escursioni? Alla fine quello che conta non é la bici ed in parte neanche la tecnica(per che non ha tempo o non vuole migliorarla, sono scelte!) ma é il divertirsi in mtb qualunque essa sia! IMHO
Certamente lo sviluppo tecnico di materiali, geometrie e soluzioni fa ogni anno un passo in avanti, ma il giochetto dei centimetri sulle sopspensioni ormai l'hanno capito tutti e mi rattrista cominciare a vederlo ripetuto anche sulle 29 (80-100-110-120....) dando l'impressione che il tutto sia solo (come dice danibikers nell'articolo) "solo una moda".
in barba a tutti quelli con la dh che vanno veloce solo lasciandosi portare su percorsi lisci
Io sono per le bici robuste, ma le bici con poca escursione sono poco robuste...
Una 150 davanti e dietro di adesso è una bici ottimale ed equilibrata.
Quando intendo poco robuste non voglio dire che si spezzano alla prima buca, ovviamente, ma spesso i montaggi proposti a minori escursioni sono più leggerini:
cerchi con canale da 17mm gomme con al max 2.1 pollici, dischi da 160mm, snodi dei carri microscopici...
Chi acquisterebbe una marzocchi z1 da 130mm del 2003 come quella che avevo io e che pesa 2400 grammi?
Il biker medio (come me) ha bisogno di sentirsi sicuro e "comodo" anche se non va forte
Ma quando uno ha fatto 1500 o più metri di dislivello in salita, fare la discesa (in montagna) con 150mm è ben più riposante che rompersi le gambe con bici rigide, o no?
Lo stesso sentiero che con una bici da enduro è banale, con una trail-AM può essere invece molto divertente.
150mm sono un'escursione intermedia per AM... Il ragionamento andrebbe fatto su escursioni più generose, tipo: 180-160 sono veramente necessari per il nostro giro tipo, oppure con 140 ci bastano e magari ci permettono anche di divertirci di più in discesa?
Lo stesso sentiero che con una bici da enduro è banale, con una trail-AM può essere invece molto divertente.
già con 150 e steli da 32 vai dappertutto
già con 150 e steli da 32 vai dappertutto
http://www.scott-sports.com/global/i...enius-lt-10-s/
http://www.mtb-forum.it/test-di-dura...ontaggio-sram/
http://www.mtb-forum.it/community/fo...d.php?t=197180
la vecchia scuola, fa ancora scuola, perché lasciando da parte l'effettivo miglioramento prestazionale di un atleta moderno rispetto ai bikers dell'epoca, il nostro sport è fatto di passione, sacrificio e sopratutto umiltà!!!
io sono stanco di gente grassa che da la colpa alla bici di 10kg se va piano in salita, di gente sfondata di soldi che ha la bici per ogni occasione e invece di sfruttarle al meglio allenandosi e impegnandosi preferisce fare il fighetto al bar, di gente senza p***e a cui non basterebbe nemmeno una moto da enduro per fare una discesa da CX!!!
io giro con una front da 100mm, rigorosamente con spd e sella alta, (questo è il mio modo di raidare, ma ovviamente non intendo denigrare o discriminare nessun altro modo di raidare) e se mi pianto su un percorso, so che il limite non è il mezzo ma è la mia testa o le mie gambe!!! con tutto l'impegno che faccio tutti i giorni per vivere questa mia passione, non ci penso nemmeno lontanamente a dare la colpa alla mia bici che mi è costata tanto sudore e sacrifici!!!
detto questo, se ancora siete convinti che i mm di escursione (ma anche il diametro delle ruote, il peso, le geometrie del telaio, i materiali, la larghezza del manubrio...)facciano veramente la differenza (ovviamente nel limite del giusto: non voglio mica dire che una bici da supermercato sia alla pari di una XC anche entry level) andate in garage e chiedete scusa alla vostra bici perché non avete capito cos'è veramente il mondo della MTB...e tutto questo ve lo dico da agonista!!!
Alcuni bikers che hanno le gambe veramente, sono tornati alle front con escursioni più contenute, proprio per il piacere della guida.
Per concludere, non solo moda ma anche sicurezza...
esistono molte front con geometrie adatte a forcelle da 150 a 180.
ciao
L'umiltà dovrebbe crescere, solo con il tempo si migliora.
Sono il primo a stare dietro a tutti e farmi i miei cappottoni con la mia Dh ma ogni volta mi rialzo e riparto, imparando e divertendomi!
Secondo me ogni ciclista ha le sue esigenze magari anche sbagliate ma dipende dai punti di vista...
Io per esempio sono sceso da una scott voltage con 170 post. e 170 ant. davvero divertente e sono salito su un vpfree con 215/200 e "per come vado io" la preferisco, la trovo più confortevole... la sensazione fisica che provo a fine giornata è molto meno "vibrante"
In poche parole dipende tutto da cosa uno cerca!!!
Comunque trovo questo articolo interessante.
Questo è il frutto del marketing e della nostra umana attitudine al protagonismo e/o al poserismo.
Quando impazzava la TombaMania, avevano tutti sci race da slalom o gigante e tutine attillate anche se andavano poco più che a spazzaneve. Le rastrelliere dei negozi erano piene di quegli sci perché era quello che voleva il cliente.
Poi abbiamo assistito alla ValentinoMania, tutti con le ipersportive a scorrazzare sulle strade di montagna, se non avevi le saponette limate dall'asfalto, non eri nessuno. Ora le ipersportive sono sparite dal mercato.
Se domani nascesse in Italia un erede di federer o Nadal, di colpo saremo tutti tennisti!
Ora spero che la MTB, in tutte le sue specialità non diventi mai un fenomeno di massa. I "Poser da bar" esisteranno sempre, anche questo fa crescere un mercato, ma i biker che vanno in bici per passione e non per moda dovrebbero fare tesoro del consiglio di Daniel ed investire in un bel corso di guida piuttosto che nella forka ultimo modello, Che differisce da quella dell'anno prima per i nuovi adesivi e per 1 cm di escursione in più.
http://www.scott-sports.com/global/i...enius-lt-10-s/
http://www.mtb-forum.it/test-di-dura...ontaggio-sram/
http://www.mtb-forum.it/community/fo...d.php?t=197180
Però in una prospettiva cautelativa (da loser come direbbe il mio giovane ed adrenalinico cuginetto) una bici con più escursione abbinata ad una andatura lenta perdona di più e ti fai meno male se cadi...
Questo per tornare al problema del mondo.. è tutta una questione di prospettive... ed è in questo contesto che il signor "marketing" diventa padrone e sovrano... perchè coloro che manovrano il sig.Marketing (peraltro mio carissimo amico) sfruttano le debolezze dell'animo umano ..
L'autore dell'articolo deve essere stimato e la sua futile finalità apprezzata, ma la premessa - che imho tutto comprende - è ancor più originaria : si fà tutto con tutto , ci si relaziona all'ambiente e non al mezzo, dove il mezzo è puro strumento e non fine imitativo delle migliori espressioni di questo sport.
Detto questo.. rappresentata l'idea ... c'è "l'azione" in cui si concretizza quell'idea...
La DH è una bici impegnativa se si cerca di guidarla , ma un cavallo a dondolo se ci si consapevolizza dei lim del sunday warrior. Perdona tanti errori tecnici, anche se con la stessa è più difficile imparare a manovrare la bici in quanto più goffa. Ritorniamo al solito sillogismo vizioso analogo e converso per tutte le tipologie di bici.
A Les Gets ho usato una DH e - a volte - rosicavo perchè non andavo più forte di quelli con la 160 però mi sentivo tra due guanciali di nome sereno e beato.
La Front è un sentimento che se vissuto con spregiudicata passione può tramutarsi in un pericolo.
Il giusto compromesso potrebbe esse un "balocchino" 100-100 con geo endurizzate: manovrabiltà, sicurezza, capacità operativa.
( questa vuole essere anche una provocazione )
anche se l'argomento è stato un po' troppo generalizzato, concordo pienamente ...
riuscire a fare certi passaggi anche con la mia front da 100 mm col posteriore che salta da tutte le parti, è veramente appagante
è un peccato che certe bici stiano scomparendo dal mercato per colpa di queste "mode"
almeno anche noi biker della domenica possiamo divertirci con maggiore sicurezza
Non è facile scriverlo con l'equilibrio riportato.
Complimenti!
C'è da dire a che con meno escursione (ovviamente per chi pedala) si arriva in cima più riposati, poi magari ci si stanca di più in discesa, ma è la salita che dura sempre di più... e andare più piano in discesa significa anche farla durare di più.
Insomma secondo me questo è un aspetto da non sottovalutare, sempre in ambito trail - all mountain.
Anche il discorso dei sentieri lisci o scassati mi fa un po' sorridere: io ho UNA bici e non cinque differenti, secondo voi dovrei girar sempre nello stesso sentiero, perchè l'altro è troppo liscio o troppo scassato?!?
Effettivamente era verissimo andava più di me, poi però in una rossa di un famoso bike park lui ha sfunnato la bici io no.
Ricordiamoci sempre la robustezza....è mooooolto importante.
In salita si guadagna sicuramente, ma in discesa non si perde come pensavo, anzi . . .
Sul tecnico lento con la bici rigida vado meglio che con la front, sul veloce un po' scassato (ciotoli, sassi qua e la) la guida deve essere più attenta, la bici va guidata e la ruota messa con decisione dove vuoi andare e alla fine non si perde. Solo nelle lunghe distanze quando la stanchezza si fa sentire allora si, devo rallentare
Tutto ciò mi conferma l'analisi che hai fatto e guidare la rigida mi stà dando soddisfazione . . . .
in questo periodo che ho la jekyll in assistenza , mi sto allenando con una bici "ibrida" è una front con telaio gt da 4x e forcella fox da 120 , gomme da 2.0 e faccio gli stessi sentieri che facciamo solitamente nelle gare di superenduro , e anche qualche pista da dh... il tutto per affinare la tecnica in discesa e rafforzare la muscolatura, perche con una bici rigida si che fai lavorare davvero i muscoli... e per quanto riguarda la velocità vi assicuro che con questa biciclettina si riesce a stare dietro ad enduristi (ovvimente megapietraie a parte) sia sul guidato che sui salti... questo per farvi capire che a volte è solo la nostra convinzione di avere una bici che va bene a farci andare forte...
cmq io ho iniziato ad andare in bici ovviamente quando ero piccolo con "l'atala" di turno... poi 1 bel gg mio padre si è preso una front e ho iniziato a seguirlo cn quello che avevo, in seguito lui è passato alla stumjumper (120 mm) e io gli ho rubato la front (14 anni su per giù..)... detto ciò dopo 1 pò che gli rubavo la specialized ho deciso di prendermi un qualcosa di più "cattivo" e ho trovato una stinky usata con la 888 davanti a doppia piastra...
io ora devo cambiare bici e visto il limitato budget mi prenderò "solo" una bici e prenderò una 18o o 200, un freeridone...... perchè le volte che ci si trova di fronte un salto, è bello prenderlo il più forte possibile e perchè in generale una discesa è più bella prenderla più forte possibile... e le poche volte che giro voglio girare divertendomi!
chi dice che l'escursione grande non serve, non lo appoggio per niente... non tutti giriamo in park tirati a lucido dove dopo un drop di 3 metri c'è la discesina bella che ti fa atterrare dolcemente, e non trovi una pietra in tutto il bosco intorno..
appoggio però il discorso che ormai è pieno di poser che hanno la bici strafighettina e son dei chiodi che non danno una mezza pedalata manco avessero la bici elettrica...
Occhio però a non cadere nell' opposto errore, quello del superomismo alla "io con la mia rigida faccio tutto, e chi ha bisogno di 160 è uno sfigato".
Che il mondo sia pieno di babbei che hanno mezzi sovradimensionati per il loro utilizzo non è una novità (il mondo delle dueruote e anche più di due non nasce con la mtb), però condivido il piacere della bici comodosa quando mi va di averla. Ho una 115-160 (player mde) per pedalare e scendere in qualche oretta gli 800/1000 metri di dislivello che pedalucchio con calma in salita e che mi guido con grande divertimento in discesa. Sullo scassato si fa fatica ma è divertente e in salita non muoio. In park ho un 180-180 che mi permette di farmi 6/8 ore di discese senza lasciarci le articolazioni. Mi è capitato di fare settimane intere di park e sinceramente con una bici meno morbidosa non me le sarei godute tutte.
Non vado in giro a vantarmi della mia guida ma mi sento anche di consigliare un minimo di attenzione a chi gode a massacrarsi le articolazioni su bici meno comode. Ai 40 si pagano i conti dei 20. Per non parlare poi del fatto che una 150-150 da 11 kg in carbonio costa ben di più di una comodissima kona stab da 200-200.
Quindi non è che per sia per forza quello con la dh a fare lo sborone.
Però in una prospettiva cautelativa (da loser come direbbe il mio giovane ed adrenalinico cuginetto) una bici con più escursione abbinata ad una andatura lenta perdona di più e ti fai meno male se cadi...
Questo per tornare al problema del mondo.. è tutta una questione di prospettive... ed è in questo contesto che il signor "marketing" diventa padrone e sovrano... perchè coloro che manovrano il sig.Marketing (peraltro mio carissimo amico) sfruttano le debolezze dell'animo umano ..
L'autore dell'articolo deve essere stimato e la sua futile finalità apprezzata, ma la premessa - che imho tutto comprende - è ancor più originaria : si fà tutto con tutto , ci si relaziona all'ambiente e non al mezzo, dove il mezzo è puro strumento e non fine imitativo delle migliori espressioni di questo sport.
Detto questo.. rappresentata l'idea ... c'è "l'azione" in cui si concretizza quell'idea...
La DH è una bici impegnativa se si cerca di guidarla , ma un cavallo a dondolo se ci si consapevolizza dei lim del sunday warrior. Perdona tanti errori tecnici, anche se con la stessa è più difficile imparare a manovrare la bici in quanto più goffa. Ritorniamo al solito sillogismo vizioso analogo e converso per tutte le tipologie di bici.
A Les Gets ho usato una DH e - a volte - rosicavo perchè non andavo più forte di quelli con la 160 però mi sentivo tra due guanciali di nome sereno e beato.
La Front è un sentimento che se vissuto con spregiudicata passione può tramutarsi in un pericolo.
Il giusto compromesso potrebbe esse un "balocchino" 100-100 con geo endurizzate: manovrabiltà, sicurezza, capacità operativa.
scendo dagli stessi sentieri, faccio più fatica ma devo guidare di più.
magari qualcosa imparo!!!
però confermo che una front generosa insegna a guidare, almeno questa la mia impressione
e soprattutto molti dovrebbero capire che ognuno prende la bike che più gli garba e le capacità sono quelle che sono, "de gustibus non disputandum est"
quindi ad ognuno a sua bike e le sue escursioni...
recentemente mi sono trovato anch'io a riflettere sulla questione escursione, e sono giunto alla conclusione che mi diverto di più con una bici più reattiva e nervosa.
per quanto riguarda quelli "con le 160" che fanno xc ne conosco anche io, ma loro sono convinti di fare qualcos'altro e quindi non si sentono sovradimensionati...
io cercherei di non dimenticare che un semplice gradino/one può essere il top della cagata come anche il climax del delirio a seconda dei punti di vista.
Occhio però a non cadere nell' opposto errore, quello del superomismo alla "io con la mia rigida faccio tutto, e chi ha bisogno di 160 è uno sfigato".
Prendiamo un biker a caso, che ha il piacere di fare dei giri su sentieri impegnativi, poi prendiamo anche in considerazione che potrebbe anche avere l'esigenza di fare ogni tanto un giro su percorsi più soft o sentire sotto i polsi il terreno.
Dovrebbe avere una bici con 160mm AM per i percorsi impegnativi, una bici con 130mm Trail per i percorsi più soft e magari anche una 100mm front XC per sentire l'emozione di sentire sotto di se tutte le asperità del terreno
Ad un certo punto potrebbe anche tenerle tutte e tre, ma decide di ridurre costi e tempi di manutenzione e tenersi solo una bici e disfarsi delle altre.
Quale bici pensate terrà per andare in giro, visto che per lui la MTB è principalmente divertimento?
(...)
Due problemi comune a molti riders sono la mancanza di tecnica e la paura di cadere. Spesso investiamo tantissimi soldi per avere biciclette super performanti, leggere e con tantissima escursione, ma ci dimentichiamo di lavorare sulla tecnica di guida. Anzi, spesso se ci sentiamo meno bravi degli altri cerchiamo di compensare con il mezzo quello che in realtà è una nostra carenza. La bici performante basta comprarla, la tecnica e la bravura purtroppo non sono in vendita… Si ottengono con l’impegno a migliorarsi e con il tempo. La bici da sola non basta, il rischio è di ritrovarci su biciclettoni di cui in realtà non siamo in grado di sfruttare neanche il 30% delle potenzialità.
(...)
E’ un’interessante punto su cui riflettere… Siamo veramente in grado di sfruttare al 100% la nostra bicicletta? Siamo veramente sicuri di aver bisogno di tutta quest’escursione? Forse una bici più nervosa e reattiva potrebbe farci divertire di più? Dite la vostra!
Ho "paura di cadere", non fosse altro che dopo tre lussazioni della spalla, un paio di costole fratturate, una gamba diventata come un'anguria, un tendine d'achille a momenti segato dalla corona, uno diventa un po' più prudente.
Non la sfrutto di certo completamente la mia bici, però ne apprezzo le caratteristiche.
Ho cominciato con la rigida, poi la front, da un paio d'anni anche la full da AM.
Uno va con quel che gli pare, lo usa come gli pare, credo che l'unica precauzione sia il buon senso.
Buon senso che dovrebbe essere tale da consigliare di tacere quando serve, non vantarsi troppo di questo e di quello, un po' di umiltà insomma.
Qualche soddisfazione me la sono presa, se giro con certi amici so che devo stare attento a dove li porto perché li metterei in pericolo, se giro con altri beh... sono io quello che dice "no, grazie, qua vado a piedi".
D'altro canto per cavarmi d'impaccio in una occasione ho dovuto provvedere da solo a rimettermi dentro la spalla
Vabbè, dai.
L'articolo è un po' provocatorio e la polemica ci piace.
io cercherei di non dimenticare che un semplice gradino/one può essere il top della cagata come anche il climax del delirio a seconda dei punti di vista.
Prendiamo un biker a caso, che ha il piacere di fare dei giri su sentieri impegnativi, poi prendiamo anche in considerazione che potrebbe anche avere l'esigenza di fare ogni tanto un giro su percorsi più soft o sentire sotto i polsi il terreno.
Dovrebbe avere una bici con 160mm AM per i percorsi impegnativi, una bici con 130mm Trail per i percorsi più soft e magari anche una 100mm front XC per sentire l'emozione di sentire sotto di se tutte le asperità del terreno
Ad un certo punto potrebbe anche tenerle tutte e tre, ma decide di ridurre costi e tempi di manutenzione e tenersi solo una bici e disfarsi delle altre.
Quale bici pensate terrà per andare in giro, visto che per lui la MTB è principalmente divertimento?
La spiegazione che la bici si può "acquistare", la tecnica e le abilità "NO" è fortemente esauriente e saggia, ma credo che chi è abituato a dar la massima importanza al mezzo non ti darà assolutamente retta e continuerà a scendere dai pedali al primo ostacolo.
Quanti euro si potrebbero risparmiare!!!!!
io giro con estremo godimento con un S.C blur 4X con soli 115 mm di escursione e non mi faccio mai mancare niente dalle salite impestate alle giornate al bike park
Santa blur tc o tcr
Santa blur tc o tcr
Quel che conta è il "sopramanico"
Love the ride, Luca
Dissento su questo:
"Risulta facilmente comprensibile che, minore è l?escursione della sospensione, minori saranno questi movimenti indesiderati e minore di conseguenza sarà l?energia dissipata"
Dissento perche l'energia assorbita non dipende dall'escursione bensi dall'efficienza del sistema soltanto. Ponendo sistemi identici uno da 150 e uno da 200 di escursione che vadano a "pacco" con la stessa forza applicata, a differire sarà soltanto il movimento apparente, ovvero la ampiezza del movimento ma non l'energia assorbita, è evidente. Non è la quantità di centimetri compressi a dare la misura della forza dissipata perchè le sospensioni sono una più dura e una più morbida detto grossolanamente
Cordialità
almeno anche noi biker della domenica possiamo divertirci con maggiore sicurezza
Bravo Dany
La passione per l'enduro (in moto) mi ha portato su una full XC.
Con quella mi sono impegnato e sofferto, per imparare gran parte di quel (poco ?) che so in termini di guida.
Ad un certo punto ho iniziato a piegare i cerchi e a rischiare di farmi male nei passaggi più tecnici.
Una modesta full Am da 130 mm mi ha permesso di ritrovare il divertimento e avere sempre un margine di sicurezza.
Di tanto in tanto risalgo sulla XC, tanto per ricordarmi che la bike si deve guidare in ogni singolo istante.
Però bisogna anche rilassarsi, c'è già la vita di tutti i giorni a stressarci corpo e spirito.
Ma a noi forse non interessano tanto, la bici ci piace per estetica prima, escursione, montaggio.
La destinazione d'uso la scegliamo giorno dopo giorno, col nostro ritmo e piacere, insomma, siamo bikers della domenica.
La tecnica ci interessa, ma piano piano, senza fretta, l'importante è stare in salute, pedalare e tornare a casa soddisfatti, anche se oggi siamo saltati da solo 80 cm. e siamo scesi con ritmo allegro ma non troppo.
Le gare alla fine le seguiamo sul forum e dei pro ci piacciono i numeri e le bici.
Ma ciò che più di tutto alla fine interessa è che la bici l'abbiamo e che è bella.
- "io uso blablabla e faccio tutto" > non vuol dire niente se non si confronta sullo stesso percorso e nelle stesse condizioni (gara vs allenamento vs giretto tranquillo per rilassarsi)
- "con una 140 giro in park e su pietraie etc.." > certo; quello che non assorbono sospensioni e biker lo assorbono il telaio e i cerchi.. vediamo quanto durano?
- "mi fai un esempio di xc esagerata?" > pronti qua: bici da 5k euro, monoscocca con sram xx per pedalatore della domenica... ah, rigorosamente 27.5, perchè sai com'è 1.5" cambiano tutto...
- se vuoi andare forte ti sdreni di allenamenti e tecnica (come diceva il buon Hubert Pallhuber: "più l'allenamento è duro, migliore sarà la resa in gara" ... molto sottile come affermazione); se vuoi rilassarti ti fai un giro tranquillo;
ps: ringrazio chi si è preso la briga di scrivere l'articolo, che ho trovato molto interessante e che mi ha illuminato dei dettagli a cui non avevo mai pensato.
Alcuni bikers che hanno le gambe veramente, sono tornati alle front con escursioni più contenute, proprio per il piacere della guida.
Probabilmente i "rottami" che dici tu sono solo sui sentieri very tosti!!!
Come ho sempre detto agli amici non ricerco e non mi serve l'escursione, i salti mi fanno paura. Ricerco un maggiore solidità e sicurezza dell'avantreno.
Risultato pienamente ottenuto grazie al pp20 e probabilmente alla variazione degli angoli.
Ora mi sento molto più sicuro specie nei passaggi trialistici dove la bike si punta molto meno e nel single track dove è più sicura. E' ovvio che nel cross-country non trovo differenza.
Quando era ancora a 120-120 ho percorso il bikepark di Canazei (tutto) evitando accuratamente i salti da 2 - 3 metri. Probabilmente non li avrei mai fatti neppure con una bici da DH ma vorrei vedere quelli che in questi post sembrano fare "tutto" con la loro frontina e la loro supertecnica......
Aggiungo comunque che anch'io sto valutando l'acquisto di una front ma solo perchè sono alla terza full da 100/120 - 100/120 e dopo essermi tanto divertito ho bisogno di cambiare. Altrettanto sogno una bella Enduro 160/180 per farci di tutto.
Cosa voglio dire?
1)niente in particolare se non che la bici la scegliamo noi e che trovo giusto scegliere quello che più ci piace/soddisfa.
2)non è mica vero che chi ha meno escursione è più bravo e chi ne ha di più è uno sborrone.
3)non è mica vero che chi ha più escursione è più bravo e chi ne ha di meno è uno sborrone.
4)l'escursione in ambito AM/Enduro è una moda.
5)a mio avviso conta di più 1° di inclinazione sterzo che 10 mm di escursione.
" Siamo veramente sicuri di aver bisogno di tutta quest?escursione? "
La mia risposta è no. Ma non perchè evitiamo piste da DH race o perchè ci manca tecnica.. Quasi tutti usano sospensioni stock, sovente non adeguate al loro peso.
Quindi molto spesso c'è gente che ha 200 mm " di serie " che lavorano peggio di 160 mm mandati da un preparatore di sospensioni.
Una volta che le sospensioni sono pimpate a dovere la risposta diventa un SI.
Anche se per affinare la tecnica un bel frontino è l'ideale.
In conclusione della lettura suggerirei la modifica del titolo dell'articolo in "manico e centimetri" (attirerebbe l'attenzione anche dei frequenatori di siti porno)
volevo iniziare a fare DH e volevo la super bici,poi sono stato spinto a prendere una bici da FR, più adatta a me(stinky 2008 usata) forse esagerata per quello che sono in grado di fare ma avendo un budget limitato non volevo cambiare il mezzo dopo poco tempo e spendere altri soldi.
(tutto questo per colpa di youtube, perchè guardando i video di downhill mi è venuta voglia di provare, solo che ho provato con una front da supermercato distruggendola dopo poche discese, ma essendomi piaciuto ho voluto acquistare una bici adatta a questo sport)
Detto questo sono d'accordo con quello detto nell'articolo anche se devo ammettere che bisogna calcolare tutti i singoli casi:
C'è chi è più avanti con l'età e vule ancora praticare discesa ma non essendo più in forma come prima sa che scendendo con una front probabilmente si farebbe male a schiena e polsi, invece con una full e escursioni più generose può godere ancora della velocità e non smettere di fare questo sport
C'è quello che se lo può permettere e prende la bike da 7.000? senza nemmeno pensarci sù per pedalarla nel suo paese e farsi vedere.
C'è quello che vuole provare e spende un patrimonio per prendere super bici, protezioni più costose, abbigliamento e varie attrezzature per farsi una giornata in park e poi svende tutto perchè non sa andare o non gli piace lo sport provato.
C'è quello che avendo sempre avuto una freeride si prende la bici da downhill più per sfizio che per altro.
Insomma ce ne sono di tutte le salse ma ognuno a la sua buona ragione e sta al buon senso del rider capire di cosa veramente ha bisogno e se non ci
capisce molto basta chiedere.
Per chi prima ha parlato di moda posso semplicemente dire che probabilmente è vero, la moda fa da padrona(esempio delle protezioni e non delle bike):
Arrivo in un negozio per acquistare pettorina completa, ginocchiere e guanti, provo la pettorina completa ma è troppo grande per me allora gli chiedo se ha la taglia più piccola, mi guarda e mi dice che non la tiene in negozio e non la ordinerà perchè ora va di MODA quella più leggera e meno ingombrante, allora decido di non prendere le ginocchiere le vorrei per lo meno della stessa marca(da poser XD)chiedo per i guanti con le nocche protettive ma quest'anno tutti gli chiedono quelli leggeri perchè i professionisti usano quelli e quindi diciamo che diventano di MODA; quando gli chiedo cosa ne pensa del leatt brace mi risponde che sono in arrivo perchè in negozio non li tenevano per il semplice fatto che non avevano richieste ma quest'anno indovinate un pò VANNO DI MODA.
Penso che la commessa in questione sappi di cosa parla visto che è sempre a contatto con i clienti e le loro esigenze.
Scopro invece che è diventata la fiera dei giudizi su come vanno gli ALTRI in bici e su cosa e con quale bici fanno (peggio di noi che ovviamente siamo bravi e lo facciamo con un mezzo meno adatto e performante)
Difficile predicare umiltà con l'arroganza.
Ho la bici che ho scelto di comprare. Questo articolo mi serve per capire se è quella giusta o no tramite informazioni tecniche e sana autocritica.
Poi a dire che ci vuole manico e gambe son capaci tutti, dire che non ne ho abbastanza è un buon inizio, poi però bisogna migliorare.
Delle critiche non costruttive alla pancia altrui, alla tecnica altrui e alla superbicichefatuttoleieluièscarsopercheioinvecesce ndodalleverestcoltriciclo me ne frego.
Detto questo: sto imparando e migliorando con la mia front, grazie agli amici scopro a ogni uscita che posso chiudere passaggi che fino a poco fa non mi sognavo neanche. Sono di contro davvero tentato da una trail full con escursione 120 max 140 e ruote da 29 per vedere se mi permetterebbe di osare di più e magari farmi arrivare più fresco quando affronto ostacoli impegnativi (per me).
Sono un a schiappa hahahahahahaha
io ho letto un articolo equilibrato con una sana riflessione che sarebbe bene applicare anche fuori dal mondo della bici.
farsi più spesso la domanda "mi serve davvero cambiare [oggetto]" sostituendo [oggetto] con quello che più vi aggrada (bici, auto, telefono, computer ecc.) e applicando una sana autocoscienza critica.
(ovviamente parere personale e non verità infusa)
io ho letto un articolo equilibrato con una sana riflessione che sarebbe bene applicare anche fuori dal mondo della bici.
farsi più spesso la domanda "mi serve davvero cambiare [oggetto]" sostituendo [oggetto] con quello che più vi aggrada (bici, auto, telefono, computer ecc.) e applicando una sana autocoscienza critica.
(ovviamente parere personale e non verità infusa)
è un quesito interessante, ma attiene magari più ad un'introspezione personale, a meno che non ci si voglia lanciare nel solito trito afflato pseudo anti-consumistico di appartenenza al branco
Da possessore di una front da XC e di una full da enduro mi rendo conto della differenza di guida, e soprattutto di divertimento, tra le due bici, specie quando mi trovo con una bici su di un percorso che ho già affrontato sull'altra e sono giunto alla conclusione che probabilmente come full, per i sentieri che mi trovo a girare più spesso, mi basterebbe una bici da 120/140 mm.
Ci sono due però belli grossi, secondo me:
1) quando vado fuori porta (Liguria o alpi che siano) un po' più escursione su di una bici che comunque riesco a pedalare senza troppi problemi vengono sempre comodi, non parliamo di quando vado in bike park.
2) sono alto e pesante (190 cm x 90 kg), e da quando ho iniziato ad avere un po' più confidenza con la discesa mi sono accorto dei limiti che un montaggio da XC/"trail" ha per una persona di una certa stazza (solo un esempio: la forcella con steli da 32 sotto il mio peso flette in maniera imbarazzante) rispetto ad uno più robusto.
Certo, per il secondo punto "basterebbe" lavorare sulla tecnica e su una guida un attimo più pulita
in effetti migliorare la tecnica dà molte più soddisfazioni che impegnare n mila euro in bici secondo me, bisogna provare e riprovare!
grazie ai mille consigli della rubrica di Jack Bisi mi sento enormemente migliorato rispetto a un anno fa, quando praticamente nemmeno conoscevo come scendere decentemente in discesa!
il mezzo aiuta ma ho visto gente con meno escursione andare più forte sullo stesso percorso rispetto a chi ne aveva di più! diciamo che prima viene la tecnica e poi il mezzo, ma credo sia così praticamente in tutti gli sport
"questo è il motivo per cui al Bolder da 160 abbondanti davanti e dietro, ho affiancato un Keeper da 150 davanti e 0 dietro!
scendo dagli stessi sentieri, faccio più fatica ma devo guidare di più.
magari qualcosa imparo!!!". In più con la Keeper o una qualsiasi front "tecnica" se sei solo vai più piano e ti auto metti in "sicurezza"! Che non è male...
o è l'ammortizzatore che è sottodimensionato per quello che fà?
Morale, dopo un pò lo risento e si è preso una stinky 2009 da 200-200mm e peso che non saprei dire, ma penso poco sotto i 20kg. ("sai, se devo prendere una bici costosa la prendo bella tosta così non la spacco e posso esagerare con l'utilizzo"..."va bene,ma secondo me tra un anno l'avrai rivenduta")
Per un anno l'ha usata per andare a fare la spesa (300 metri da casa in piano non di più), mi ha seguito forse massimo 5 volte (percorsi molto escursionistici, soffrendo non poco in salita e avendo discreta paura in discesa e sui pochissimi salti).
Tale kona stinky è stata rivenduta 3 settimane fa sul mercatino del forum, ed ora continua la sua esistenza in quel di LaSpezia...forse ha finalmente trovato un degno fruitore!
Dany(non biker ma il mio amico) ti prendo in giro benvolmente, ma lo sappiamo tutti e due che le cose sono andate comicamente così, e la tua esperienza con la mtb si è chiusa con un buco nell'acqua!
ah!!! ciliegina sulla torta: si era comprato anche la go pro!! ahahahahahah idolo
l'articolo mi è piaciuto. Sicuramente, ha aperto il dibattito.
Dato che lo sport è passione, ci sarà una componente razionale ed una emotiva, ognuno ha un controllo differente sui due parametri, e forse questo condiziona le scelte.
Per chi vive di sport, ovviamente il discorso è differente, o almeno maggiormente improntato dalla componente razionale.
Io non critico nessuna scelta, esattamente nella maniera in cui non mi permetto di criticare l'acquisto dell'ennesima borsetta o paio di scarpe da parte della consorte (anche perché finirei male!
L'unica cosa che posso aggiungere, è che a volte, mi è capitato di vedere uno scompenso tra la capacità di spesa sostenibile, e la spesa sostenuta.
Le risposte invece sono soggettive e divertenti: ho 180 perchè voglio stare comodo, ho la front da 100 perchè sono un asso...
C'era da aspettarselo.
Io mi ci riconosco!
ciao
"Risulta facilmente comprensibile che, minore è l?escursione della sospensione, minori saranno questi movimenti indesiderati e minore di conseguenza sarà l?energia dissipata"
Dissento perche l'energia assorbita non dipende dall'escursione bensi dall'efficienza del sistema soltanto. Ponendo sistemi identici uno da 150 e uno da 200 di escursione che vadano a "pacco" con la stessa forza applicata, a differire sarà soltanto il movimento apparente, ovvero la ampiezza del movimento ma non l'energia assorbita, è evidente. Non è la quantità di centimetri compressi a dare la misura della forza dissipata perchè le sospensioni sono una più dura e una più morbida detto grossolanamente
Nel mondo reale però ci sono gli attriti. Le sospensioni hanno il compito di smorzare, dissipando sotto forma di calore, le oscillazioni. E' la funzione del circuito idraulico. Allo stesso tempo ci sono attriti legati ai perni ed alle guarnizioni.
Capisci quindi che ad un ampiezza maggiore del movimento corrispondono maggiori dissipazioni di energia. Se un telaio 100mm oscilla di 2cm ed uno di 200mm di 4cm, è evidente che quello da 200mm dissipa più energia.
Ci terrei a precisare com'è nata l'idea di quest'articolo. Ultimamente ho avuto modo di pedalare diverse bici, tra cui anche diverse AM ed ho avuto modo di constatare che non è vero che con più escursione ci si diverte di più o si va sempre più forte. Guidare bici da AM invece che i soliti mezzi da enduro mi ha fatto riscoprire sentieri che prima ritenevo banali e noiosi, ma che con un mezzo meno discesistico diventano estremamente divertenti.
La stessa discesa che prima svaniva in un lampo, con una bici più leggera diventa molto più lunga e divertente.
Guidi più piano, è vero, ma vivi il sentiero in maniera molto diversa. Guidi in maniera attiva, pompi ed alleggerisci di più la bici perchè hai meno escursione, cerchi di saltare sugli ostacoli e non li punti fregandotene di quello che passa sotto le ruote, devi vedere con più anticipo cosa ti aspetta perchè non hai i 180mm che mangiano qualsiasi cosa. Devi insomma guidare, non ti basta lasciar correre.
Da qui la domanda: escludendo l'ambito race e la prestazione pura, per divertirsi sono veramente necessari tanti mm di escursione? Quanto siamo oggettivamente in grado di sfruttare le caratteristiche della nostra bici?
Le risposte invece sono soggettive e divertenti: ho 180 perchè voglio stare comodo, ho la front da 100 perchè sono un asso...
C'era da aspettarselo.
E' molto interessante leggere le risposte, in molti condividono quando espresso nell'articolo, altri riflettono in maniera costruttiva e poi c'è qualcuno che si sente toccato nell'orgoglio e la prende sul personale.
A questi ultimi dico che l'articolo non vuole essere un attacco personale nei vostri confronti, ma vuole essere uno spunto di riflessione. Non vi conosco, non posso sapere ne che bici abbiate ne quanto siate bravi.
L'articolo è pensato per spingere a riflettere, a chiedersi: la mia bici è veramente adatta alle mie esigenze? Non è sovradimensionata? Non è che magari con una bici con meno escursione potrei persino divertirmi di più?
Però mi diverto a fare pezzi che credo un biker con una full da 120 se li mangi (almeno credo)
Come riferimento sulle grosse escurisoni ho la mia esperienza con moto da enduro (escursione credo 260 o 270 mm) dove devi prendere gli ostacoli a cannone.Se sei un po' titubante è peggio.Sulle pietre ho imparato a furia di cadere.Credo che con le bici più discesistiche sia la stessa cosa,conta la follia e la tecnica.
Forse è giusto fare pratica con bici rigide o front,si impara molto.
Questa estate sono andato con un amico ad un bike park. Io mi sono portato la mia bici (BlurLTc da 140) e lui ha affittato una Giant Glory. Non sono un fenomeno, ma ho una certa esperienza dato che ho 55 anni e vado in mtb da circa 20 e di voli ne ho fatti tanti. Per metà giornata ho girato con la mia e ho fatto tutte le discese del park , un po tirato, ma senza problemi. Poi il pomeriggio ho preso anch?io una Glory. La differenza è stata abissale e anche il senso di sicurezza in discesa. In sostanza, è vero che si può fare tutto con qualsiasi bici, ma, ?a parità di manico?, il divertimento e la sicurezza sono mooolto diversi a seconda del mezzo a disposizione.
La stessa discesa che prima svaniva in un lampo, con una bici più leggera diventa molto più lunga e divertente.
Guidi più piano, è vero, ma vivi il sentiero in maniera molto diversa. Guidi in maniera attiva, pompi ed alleggerisci di più la bici perchè hai meno escursione, cerchi di saltare sugli ostacoli e non li punti fregandotene di quello che passa sotto le ruote, devi vedere con più anticipo cosa ti aspetta perchè non hai i 180mm che mangiano qualsiasi cosa. Devi insomma guidare, non ti basta lasciar correre.
Da qui la domanda: escludendo l'ambito race e la prestazione pura, per divertirsi sono veramente necessari tanti mm di escursione? Quanto siamo oggettivamente in grado di sfruttare le caratteristiche della nostra bici?
L'articolo è volutamente provocatorio contro quella che è una filosofia molto diffusa nel nostro paese. Da noi sembra che senza il mezzo super performante non sei nessuno, ma prima di avere una "ferrari", forse sarebbe meglio imparare a guidare. Il tutto imho, ovviamente
E' molto interessante leggere le risposte, in molti condividono quando espresso nell'articolo, altri riflettono in maniera costruttiva e poi c'è qualcuno che si sente toccato nell'orgoglio e la prende sul personale.
A questi ultimi dico che l'articolo non vuole essere un attacco personale nei vostri confronti, ma vuole essere uno spunto di riflessione. Non vi conosco, non posso sapere ne che bici abbiate ne quanto siate bravi.
L'articolo è pensato per spingere a riflettere, a chiedersi: la mia bici è veramente adatta alle mie esigenze? Non è sovradimensionata? Non è che magari con una bici con meno escursione potrei persino divertirmi di più?
Io dopo 20 anni di front non tornerei piu' indietro ora che sono passato ad una full 100/100 ma dopo 2 anni mi sono reso conto che per divertirmi veramente ho bisogno di piu' escursione,ora noto appieno i limiti della mia bici,forse e' aumentato il manico ma non ne sono cosi sicuro.
concordo molto invece sul lavoro da fare in bici, lasciare al mezzo la maggior parte del compito riduce le possibilitá che si avrebbero sfruttando al 100% sia l'uomo che il mezzo
Già, se puoi le tieni, altrimenti scendi al compromesso e tieni quella che più ti aggrada, anche se è un'endurona da 180 mm e ci vai pure a prendere pane e latte tutte le mattine.
Poi metti che, sempre quello stesso biker, quando esce per i suoi giri più hard, percorrendo quei sentieri maledetti, molto raramente incontra altri biker.
Già... Dal momento che su quei sentieri maledetti pochi ci vogliono passare, perchè si rischia di rompere la bici.
Poi alla fine del percorso tutto soddisfatto torna verso casa o alla macchina, percorrendo una banalissima strada bianca battuta e compatta, incrocia come al solito altri biker che commentano: "Toh! Guarda che tipo... 180mm di escursione su una strada piatta... che spreco..."
basta saper andare
Ma devo anche dire che dopo essere passato da 0mm, a 150mm, a 160mm e ora a 180mm con la mia Torque, io che adoro lo scassato non tornerei indietro! certo Han Rey passa con una graziella dove io sono al limite, ma per la mia sicurezza preferisco avere una certa escursione per assorbire le asperità che incontro!
Mi pare di leggere e comunque condivido l'idea che un biker senza velleitá agonistiche che compri una front superleggera per giocarsela con il gruppo col coltello fra i denti convenga magari una full, con performances piú modeste sui tempi, ma piú comfort, e in discesa piú divertimento e sicurezza.
beninteso non riferito al tuo personale caso AureliaSS1
In generale: che si rischia di far aspettare gli altri un paio di minuti ?
E' un vero problema ?
Mi riferisco meglio non come nel tuo caso a un confronto fra full, ma a uno fra front e full, specie in gruppi, come il mio, che poi amano il tecnico sia a salire che a scendere.
Si intende il tutto fuori da logiche agonistiche, lì siamo su un altro pianeta.
Personalmente ho cambiato diverse full, da 26" a 29", e sempre più leggere, eccetto l'ultima: 2kg in più per un po' di gomme più larghe e 30 mm di escursione in più; beh, il peso si sente, non so ancora se è l'entusiasmo del nuovo acquisto, ma sto usando quasi solo quella.
Tropo troppo divertente, e sicura nella traiettoria.
Ma devo anche dire che dopo essere passato da 0mm, a 150mm, a 160mm e ora a 180mm con la mia Torque, io che adoro lo scassato non tornerei indietro! certo Han Rey passa con una graziella dove io sono al limite, ma per la mia sicurezza preferisco avere una certa escursione per assorbire le asperità che incontro!
.......a quanto pare, a giudicare dai commenti, di Danny MacAskill e Hans Rey ne è stra-pieno il sito!
Ed io, che sono una cippa, mi tocca scendere con una full da 150mm se voglio fare i sentieri più scassati...
Però aggiungerei alcuni ragionamenti
- l escursione é aumentata negli anni perché sono migliorati i materiali :adesso è possibile fare bici con molta esclusione leggere e divertenti da pedalare
- l escursione é solo uno dei parametri;gli altri sono angoli, gomme e peso
Ci sono bici dh che pesano 16 kg quando la maggior parte delle am é sui 15
- in generale non é l escursione che ti leva dai pasticci, ma le geometrie
- logico che solo una piccolissima percentuale di eletti sfrutta i quasi in pieno il,proprio mezzo ma per gli altri il mezzo serve a compensare i propri limiti
beninteso non riferito al tuo personale caso AureliaSS1
In generale: che si rischia di far aspettare gli altri un paio di minuti ?
E' un vero problema ?
La stessa discesa che prima svaniva in un lampo, con una bici più leggera diventa molto più lunga e divertente...
E' anche vero, però, che mezzi con maggior escursione, ma soprattutto geometrie più "spinte", ampliano il ventaglio dei sentieri percorribili. Se avessi una front da xc (ovviamente sto estremizzando) credo che lascerei perdere più della metà dei sentieri che percorro abitualmente.
io condivido pienamente ciò che hai scritto , ma purtroppo la bici in generale sta andando sempre di piu verso l'essere una cosa di moda...
si vede sempre piu gente che inizia ad andare in bici e si compra bici da 4000? e poi la usano una volta all'anno , la comprano solo per parlarne con gli amici e dire che la loro bici è migliore...
ormai fare discesa è moda e dire agli amici : "cazzo io faccio downhill" ti fa sentire un vero duro... però poi loro non sanno che in discesa ti suona chiunque con qualunque bici...
io insieme al mio gruppo gestiamo un bike park e ne vedo davvero di tutti i colori...
io vorrei che la gente riflettesse davvero, vorre che qualcuno faccia articoli del genere piu spesso...
perche andare in bici deve essere un divertimento sano e non una gara a chi è piu figo o chi ha la bici piu bella...
vi racconto solo una cosa che ci è successa nel nostro bike park qualche anno fa:
una mattina si presentano due gruppi numerosi e un ragazzo da solo, i due gruppi pompatissimi e il ragazzo da solo umilmente mi chiede se avevamo un posto per girare, io gli dico di si (ovviamente lo conoscevo bene ma non dissi nulla) iniziamo a girare , questi 2 gruppi erano del genere "io sono un duro" e non andavano avanti , tutti pompati con bici della madonna, il ragazzo da solo si mise per ultimo dietro tutti senza dire nulla, arrivato in fondo gli dissi che se voleva poteva andare davanti , ma lui mi disse che andava bene lo stesso che sarebbe rimansto nel gruppo. ogni risalita sul furgone si sentivano questi gruppi parlare di cose assurde riguardanti tecnica modo di guidare ecc... questi si sentivano degli scienziati della tecnica di guida e dicevano che come loro non andava nessuno (io ero con una bici da all mountain e mi stavo addormentando da quanto andavamo piano e non sono assolutamente un pro) ogni tanto gli scienziati della tecnica di guida cercavano di coinvolgere il ragazzo anonimo dandogli qualche consiglio sul settaggio della bici (io ero li per insultarli dicendogli con chi stavano parlando , ma ho sorriso al ragazzo anonimo e non ho detto nulla)
quasi a fine giornata un ragazzo dei due gruppi dice al ragazzo anonimo, ma io ti ho gia visto da qualche parte... e io gli risposi certo che lo hai gia visto , come noi fa il campionato superenduro... e il ragazzo del gruppo dice: "e chi è? va forte?" ed io: " cretino è jerome clements " da li in poi cadde il silenzio sul furgone e tutti gli scienziati della tecnica non aprirono piu bocca...
tutto questo per farvi capire che si deve andare in bici con umilta come il "ragazzo anonimo" e non bisogna dimostrare a nessuno di essere qualcuno... quel giorno un ragazzo di nome jerome clements diede una lezione di umiltà a quel gruppo.
impariamo tutti ad andare in bici con umiltà e rispetto verso gli altri...
Ma purtroppo il mondo è così e bisogna conviverci...
Premetto che non ho mai fatto downhill .. per lo più percorsi all mountain e XC .. ma per comodità essendo sulla 50tina mi sono regalato una Giant Reign (140) .. ogni tanto torno alla vecchia front che rigorosamente mi sono tenuto .. e mi diverto da matti in discesa .. sempre al limite della tenuta, ma anche in salita dove la bici risponde veramente bene .. ogni volta che la prendo mi dico "ma sarà meglio sta front" .. poi però torno alla Reign .. e mi dico "full for ever" .. troppo comoda ..
Santa blur tc o tcr
Premetto che non ho mai fatto downhill .. essendo sulla 50tina " .. poi però torno alla Reign .. e mi dico "full for ever" .. troppo comoda ..
Se poi ci mettiamo che con l'età i riflessi si appannano io vedo la full (senza arrivare ai 200 mm...) la risposta giusta non solo a livello tecnico, anche pratico.
Per noi forse le performances in salita e in discesa sono assolutamente secondarie alla probabilità di cadere e farsi male, considerato che, ci piaccia o no, le botte e le fratture con gli anni si pagano più care.
Non ho mai voluto dire che con una bici da XC ci fai tutto, perchè e oggettivo che certi sentieri, per quanto sei bravo, te li fai a piedi.
Piuttosto, per un giro AM tipo (il classico tour in alta montagna) sono veramente necessari 180mm o ci si può divertire lo stesso (o anche di più) con un 140-150 o un 160? Ed in bike park, per girare su un percorso di sponde a velocità moderata (perchè non mi chiamo Steave Peat e quindi vado più piano), mi serve veramente una DH WC replica o con una FR da 160 o 180mm mi divertirei ancora di più, sfruttando magari la maggiore agilità del mezzo?
Insomma non è assolutamente valida l'equazione bici più grossa -> maggior divertimento, anche le bici con meno escursioni possono essere divertenti, in molti contesti anche di più delle loro "sorellone" dalle escursioni abbondanti.
Non bisogna insomma farsi attrarre troppo dalle mode, visto che oggi sembra che meno di 160mm per AM vadano bene solo per prendere il pane e che se in bike park non hai la DH da 240mm non sei nessuno...
(diciamo un 66/67°, 150/160...)
(diciamo un 66/67°, 150/160...)
Il senso di quel che hai scritto rimane comunque valido
La bici con la mega-escursione non compensa i propri limiti, ma li amplifica.
Secondo me le bici, al crescere dell'escursione e delle geometrie devono essere guidate in modo diverso.
Paradossalmente, usando una bici da DH e guidando come se fossi su una 150mm (a cui sono abituato) non vado per niente più forte, perché ricerco le stesse traiettorie della 150, cosa senza senso con una DH.
Idem la velocità di discesa: se non ho l'abitudine alla velocità da DH mi porto dietro solo un mezzo inutile, mentre se vado a velocità da DH rischio la vita ad ogni curva, dato che non ho l'abitudine a staccare a certe velocità e caricare l'anteriore come serve su certe bici.
Dire quindi che il biciclettone "maschera" i propri limiti più che compensarli. Attraverso un falso senso di sicurezza.
La bici con la mega-escursione non compensa i propri limiti, ma li amplifica.
Secondo me le bici, al crescere dell'escursione e delle geometrie devono essere guidate in modo diverso.
Paradossalmente, usando una bici da DH e guidando come se fossi su una 150mm (a cui sono abituato) non vado per niente più forte, perché ricerco le stesse traiettorie della 150, cosa senza senso con una DH.
Idem la velocità di discesa: se non ho l'abitudine alla velocità da DH mi porto dietro solo un mezzo inutile, mentre se vado a velocità da DH rischio la vita ad ogni curva, dato che non ho l'abitudine a staccare a certe velocità e caricare l'anteriore come serve su certe bici.
Dire quindi che il biciclettone "maschera" i propri limiti più che compensarli. Attraverso un falso senso di sicurezza.
magari il discorso può disestremizzarsi un pò, scendendo con le categorie.
Poi chiaro che è soggettivo e dipende dalle capacità. Io contestavo solo che con la megaescursione vai come un missile o "ti perdona gli errori".
Forse, ma alla prima curva i tuoi limiti vengono fuori e gli errori li paghi salati...
E' verissimo, non sempre quello che pensiamo è veramente quello di cui abbiamo bisogno, ma bisogna pur farla girare questa economia...
Ora scherzo un po', ma sono pienamente d'accordo con Daniel, ma dico anche che dotarsi di materiali che vanno un po' oltre le nostre abilità ci portano ad osare e sperimentare cose che non avremmo avuto il coraggio o la consapevolezza per affrontarle, farci vedere oltre a quel qualcosa che non saremo riusciti a raggiungere sfruttando un mezzo inferiore.
Con la mia bici precedente, 120 mm di escursione, non sarei mai andato a provare in un bike park, non me la sentivo, eppure qualche campione con la stessa bici ti fa delle cose da "video dell'anno", ma come diceva Daniel, lui è un campione, io (come tanti altri) sono semplicemente un 45enne che che lavora in ufficio cerca di fare qualche uscita dopo lavoro la sera e la domenica, per uscire con gl'amici in bike park, deve farsi venire il coraggio di buttarsi a ?molla i freni e prega?. Per farsi venire anche quel coraggio si spendono soldi acquistando bici che pensiamo ci aiutino a non massacrarci al primo salto, non farci disarcionare quando appena dopo la curva, troviamo dei bei roccioni imprevisti, ecc, ecc...
Io ho fatto per anni il maestro di sci, e consigliavo sempre una buona attrezzatura per cominciare (NON materiale da coppa del mondo ma qualitativamente buono, NON occorre ci sia scritto "race" o "world cup" perchè ci sia la qualità), era più confortevole, imparavi meglio, era più sicura, l'attrezzatura buona ha sempre il suo buon valore da usata e durava di più perchè ti permetteva di migliorare senza ogni volta doverti riattrezzare.
E' logico che all'inizio si sfrutta solo il 5/10% del materiale che hai sotto i piedi, ma con il tempo arrivi anche al 90%, basta che ti piaccia fare quello che stai facendo.
Forse, ma alla prima curva i tuoi limiti vengono fuori e gli errori li paghi salati...
Un po' come dare in mano una ferrari ad un neopatentato: rischi solo che si schianti alla prima curva...
scusate ma non sono daccordo con questa affermazione io posseggo una full specializied s-works e di dissipazione di energia non ne soffro affatto anzi la pedalata e completamente staccata dal movimento ammortizzante del carro posteriore.......
-alle proprie capacità
-alle proprie necessità
-alla propria sicurezza
La scelta del mezzo è legato principalmente a dove si abita e si gira generalmente.
Le endurone attuali permettono di pedalare tranquillamente in salita, non sono più le bici di 5 anni fa, quindi se cerco un mezzo per poi buttarsi in mulattiere scassate irraggiungibili con mezzi meccanici o semplicemente per il gusto dell'esplorazione, sono i mezzi giusti pur non essendo leggerissimi.
Invece se si frequentano posti più regolari e meno rischiosi è inutile portarsi su 2-3kg in più solo per il gusto di farlo...
Quello che io trovo sbagliato è iniziare subito con un mezzo con tanta escursione, primo perchè non sai nemmeno cos'è l'mtb,se ti piace e cosa ti attira di questo sport; secondo se inizi con una bici rigida o con poca escursione impari a pilotare visto che la bici non ti perdona nulla; terzo i riflessi non li sviluppi in un giorno ed affrontare lo stesso sentiero ad una velocità "normale" è sicuramente più proficuo che farlo da subito a mach2 in modo incosciente pensando che la bici faccia tutto... quest'ultimo punto è l'espressione che ho sentito spessissimo:" la bici fa tutto da sola e ti perdona tutto", però poi vedo spesso queste persone sdraiate!! questo perchè è il pilota che deve imporre la sua guida e non farsi trascinare dalla bici... con il risultato che molte persone poi si chiedono se hanno fatto l'acquisto giusto...
dopo l'entusiasmo dei primi giorni per l'acquisto del mezzo, il conto della mancanza di tecnica arriva!
bisogna solo essere coscienti di quello che si acquista!!
Non ho mai voluto dire che con una bici da XC ci fai tutto, perchè e oggettivo che certi sentieri, per quanto sei bravo, te li fai a piedi.
Piuttosto, per un giro AM tipo (il classico tour in alta montagna) sono veramente necessari 180mm o ci si può divertire lo stesso (o anche di più) con un 140-150 o un 160? Ed in bike park, per girare su un percorso di sponde a velocità moderata (perchè non mi chiamo Steave Peat e quindi vado più piano), mi serve veramente una DH WC replica o con una FR da 160 o 180mm mi divertirei ancora di più, sfruttando magari la maggiore agilità del mezzo?
Insomma non è assolutamente valida l'equazione bici più grossa -> maggior divertimento, anche le bici con meno escursioni possono essere divertenti, in molti contesti anche di più delle loro "sorellone" dalle escursioni abbondanti.
Non bisogna insomma farsi attrarre troppo dalle mode, visto che oggi sembra che meno di 160mm per AM vadano bene solo per prendere il pane e che se in bike park non hai la DH da 240mm non sei nessuno...
La bici con la mega-escursione non compensa i propri limiti, ma li amplifica.
Secondo me le bici, al crescere dell'escursione e delle geometrie devono essere guidate in modo diverso.
Paradossalmente, usando una bici da DH e guidando come se fossi su una 150mm (a cui sono abituato) non vado per niente più forte, perché ricerco le stesse traiettorie della 150, cosa senza senso con una DH.
Idem la velocità di discesa: se non ho l'abitudine alla velocità da DH mi porto dietro solo un mezzo inutile, mentre se vado a velocità da DH rischio la vita ad ogni curva, dato che non ho l'abitudine a staccare a certe velocità e caricare l'anteriore come serve su certe bici.
Dire quindi che il biciclettone "maschera" i propri limiti più che compensarli. Attraverso un falso senso di sicurezza.
Poi chiaro che è soggettivo e dipende dalle capacità. Io contestavo solo che con la megaescursione vai come un missile o "ti perdona gli errori".
Forse, ma alla prima curva i tuoi limiti vengono fuori e gli errori li paghi salati...
-alle proprie capacità
-alle proprie necessità
-alla propria sicurezza
La scelta del mezzo è legato principalmente a dove si abita e si gira generalmente.
Le endurone attuali permettono di pedalare tranquillamente in salita, non sono più le bici di 5 anni fa, quindi se cerco un mezzo per poi buttarsi in mulattiere scassate irraggiungibili con mezzi meccanici o semplicemente per il gusto dell'esplorazione, sono i mezzi giusti pur non essendo leggerissimi.
Invece se si frequentano posti più regolari e meno rischiosi è inutile portarsi su 2-3kg in più solo per il gusto di farlo...
Quello che io trovo sbagliato è iniziare subito con un mezzo con tanta escursione, primo perchè non sai nemmeno cos'è l'mtb,se ti piace e cosa ti attira di questo sport; secondo se inizi con una bici rigida o con poca escursione impari a pilotare visto che la bici non ti perdona nulla; terzo i riflessi non li sviluppi in un giorno ed affrontare lo stesso sentiero ad una velocità "normale" è sicuramente più proficuo che farlo da subito a mach2 in modo incosciente pensando che la bici faccia tutto... quest'ultimo punto è l'espressione che ho sentito spessissimo:" la bici fa tutto da sola e ti perdona tutto", però poi vedo spesso queste persone sdraiate!! questo perchè è il pilota che deve imporre la sua guida e non farsi trascinare dalla bici... con il risultato che molte persone poi si chiedono se hanno fatto l'acquisto giusto...
dopo l'entusiasmo dei primi giorni per l'acquisto del mezzo, il conto della mancanza di tecnica arriva!
bisogna solo essere coscienti di quello che si acquista!!
Ogni biker in base alla sua guida, ai percorsi preferiti ed alla tecnica acquisita dovrebbe avere la giusta bici senza farsi influenzare dalle mode, dai pareri e dalle critiche di altri biker scaturite da stereotipi e ideologie estremistiche.
Magari il binomio "bici/biker" può evolversi nel tempo per una naturale evoluzione della tecnica di guida e per il gusto provato per i nuovi percorsi, quindi nuova bici per nuove esigenze.
Anche perchè alla fine la MTB per quanto riguarda la soddisfazione prodotta dal divertimento, è un vero e proprio "massaggio dell'ego" e se non ci si diverte finisce tutto in una bolla di sapone.
Una bici sovradimensionata o sottodimensionata per l'aspetto delle prestazioni in relazione al tipo di percorsi a cui un biker intende dedicarsi, non può non lasciare un minimo di remora per aver impiegato male i propri quattrini, quindi il livello di divertimento non è mai al TOP e proprio non riesco a credere che limitarsi a fare gli sboroni con la megabici over180mm possa compensare il Gap di spesa inutile.
sarà che nella brutta stagione cerco di usare il più possibile la front de 4x per migliorare le mie capacita' e mi stupisco di cosa si possa fare anche senza ammo posteriore...(devo dire che in questo "raida come mangi" mi ha aperto gli occhi)
Impariamo ad andare in bici?
Premesso che lo sa anche mio figlio che ci sono persone che usano il bicione esagerato non possiamo tralasciare alcuni aspetti.
La bici da 150 per un neofita facilita enormemente il compito ed é piu sicura di una da 110 perché a parita di velocita l'escursione svolge il compito di supplire ai movimenti di assorbimento che il neofita non fa. Potrá poi impararli con fiducia e non abbandonerá la mtb alla terza uscita perche con tre uscite magari casca tre volte. Neofita=bici sicura. Poi semmai si perfeziona se vuole sui frontini eccetera eccetera
La bici a lunga escursione con geometria giusta (altezza sella, angolo sella...) e magari un TST sul solo ammortizzatore posteriore Si pedala benissimo, anche meglio di una a piccola escursione perche assorbe meglio le asperita anche in salita, se volete evitare che abbia lo spostamento di carico indietro esistono da anni e anni eta, ata, u-turn e altri sistemi che abbassano l'avantreno portando le quote a quelle di una qualsiasi allmountain.
La bici a lunga escursione é piu veloce e sicura in discesa a parita di bravura del pilota e di correttezza delle regolazioni per un motivo molto semplice, supera ostacoli piu grandi ed é piu brava a copiare il terreno perche si muove di piu.
La bici a lunga escursione NON ASSORBE piu energia in salita a paritá di percentuale di bobbing e di "durezza" del sistema per gli ovvi motivi opinati in precedenza, comprimere un sistema da 100kg di un centimetro equivale a comprimere di mezzo centimetro un sistema da 200 kg a meno che non si vadano a scomodare forze ridicole quali attrito di cuscinetti et similia
Il peso in piu é il mito piu difficile da sfatare, quando i biker capiranno che un kg in piu in salita vale l'1% le aziende che producono fuffa falliranno, il marketing sará morto e Silvio non vincerá piú le elezioni
Questo é il mio parere...poi siamo liberi di crederci
Non me lo invento io, è una scuola di pensiero molto diffusa e condivisa. Io che ho cominciato direttamente con una full 130mm, ad esempio, ho avuto proprio questo problema. Chi comincia con una front di solito impara prima.
Tu insegni quanto sia importante la scorrevolezza, molti tuoi articoli sono incentrati ottimamente su questo e fai un lavoro egregio nello sfatare certe leggende...l'xc é il piu tradizionale dei settori, per spiegare a suo tempo che serviva la forcella ammortizzata ho discusso con fior di amici...poi era 40mm poi 60...ora parli di full da 100 che ci si faceva la DH al Ciocco!!!esiste gente che blocca la forcella in pedalata che é tutto dire sugli svantaggi che comporta....evidentemente ritengono che pesi troppo, che un 1% in gara vuol dire perdere un metro ogni cento, che l'oscillazione piu ampia dia fastidio, che non hanno ostacoli o salti ...ma tu sai benissimo cosa ti avrebbe risposto un qualsiasi non xcista ma un pedalatore solo dieci anni fa se tu avessi sostenuto che esistono le 130 che si pedalano in salita o peggio ancora le 160
modifico per aggiungere questo: immagina che la ditta Danybiker riesca a produrre una full XC da 160 con 69 gradi allo sterzo, 33 cm al movimento centrale, attacco negativo e 10 chili di peso! una sensibilitá sui piccoli urti da sismografo e un forte controllo di compressione diciamo da metá corsa in su quindi una sospensione morbidissima che non va a pacco mai, immagina anche che possa farla anche che non fletta piu di tanto, quanti difetti e soprattutto quanti vantaggi avrebbe rispetto alla full da 100?
Poi il discorso che tutto si può fare con tutto e' un'altra storia , 20 anni fa i cellulari erano per pochi , oggi c'è li abbiamo tutti e non possiamo farne a meno , voglio dire che è facile fare discorsi perbenisti , poi ognuno di noi ha le proprie manie e i propri gusti .
Per quanto riguarda le chiacchiere da bar , mi interessano poco , chi si vanta e poi è una mezza cartuccia prima o poi la palata sul muso la prende e se comunque se ci sono personaggi che si divertono a raccontare caxxate per me va bene , prima o poi i nodi vengono al pettine !
E comunque ritengo lo spunto interessante che ci serva per poter riflettere , mentre non sono d'accordo con alcuni commenti fatti .
Saluti Simone
Comunque il freeride esiste e l'escursione la fanno sia i biker, che gli alpinisti, che i boyscout.
Dai End, siamo seri...
Mitzkal e Muldox....guardate cosa mi é arrivato tre minuti fa dalla francia
@Mitzkal e Muldox....guardate cosa mi é arrivato tre minuti fa dalla francia
Ma tanto sistemi come il propedal, piattaforme stabili etc etc li hanno inventati solo per marketing!
Tu insegni quanto sia importante la scorrevolezza, molti tuoi articoli sono incentrati ottimamente su questo e fai un lavoro egregio nello sfatare certe leggende...l'xc é il piu tradizionale dei settori, per spiegare a suo tempo che serviva la forcella ammortizzata ho discusso con fior di amici...poi era 40mm poi 60...ora parli di full da 100 che ci si faceva la DH al Ciocco!!!esiste gente che blocca la forcella in pedalata che é tutto dire sugli svantaggi che comporta....evidentemente ritengono che pesi troppo, che un 1% in gara vuol dire perdere un metro ogni cento, che l'oscillazione piu ampia dia fastidio, che non hanno ostacoli o salti ...ma tu sai benissimo cosa ti avrebbe risposto un qualsiasi non xcista ma un pedalatore solo dieci anni fa se tu avessi sostenuto che esistono le 130 che si pedalano in salita o peggio ancora le 160
modifico per aggiungere questo: immagina che la ditta Danybiker riesca a produrre una full XC da 160 con 69 gradi allo sterzo, 33 cm al movimento centrale, attacco negativo e 10 chili di peso! una sensibilitá sui piccoli urti da sismografo e un forte controllo di compressione diciamo da metá corsa in su quindi una sospensione morbidissima che non va a pacco mai, immagina anche che possa farla anche che non fletta piu di tanto, quanti difetti e soprattutto quanti vantaggi avrebbe rispetto alla full da 100?
http://farmacia.unich.it/fisica/dida...monico_lck.pdf
Capirai come l'enegia del sistema dipende dall'ampiezza dell'oscillazione.
Se poi scorri più in basso e vai a vedere il capitolo relativo all' "Oscillatore armonico smorzato", scoprirai che l'energia totale dissipata (dagli attriti della sospensione, e da che cos'altro se no?) dipende dall'ampiezza dell'oscillazione.
Quando la fisica e la pratica ci dimostrano che abbiamo torto, non è forse il caso di ammettere di aver sbagliato?
Una sospensione non si può considerare un oscillatore armonico. O sbaglio?
Ciao
Pietro.68 si la considerazione é appropriata
un esempio facile facile varra a spiegarmi meglio
io ho una bici da 100 di escursione data da una molla 600x38 e rapporto di leva 2:6 se applico 200 libbre la bici "oscilla" con una curva massima di 2,2 centimetri
ora ho una bici da 155 di escursione data da una molla 450x57 e rapporto di leva 2:8 se applico le stesse 200 libbre ottengo una curva massima di 3,2 centimetri
Ho ottenuto bobbing di 2,2 e 3,2 centimetri applicando esattamente la stessa forza...
Per questioni di tempo(poco), per lavoro, riesco ad uscire 2 o 3 volte(quando ho le mattine libere) a settimana per piccoli giri AM, poi quando si ha la domenica libera, con gli amici si fa qualche Km in più, sono un'amatore ovviamente e non un Pro.
Con la mia vecchia full 100/100 stò facendo un pò di fatica non essendo allenato a dovere, ma stò imparando pian piano ogni giorno qualcosa di più.
Ora ho ordinato la mia nuova bici che sarà una trail/AM da 140/140, una fantastica Ibis che non vedo l'ora di poter pedalare.
Una sospensione non si può considerare un oscillatore armonico. O sbaglio?
Ciao
un esempio facile facile varra a spiegarmi meglio
io ho una bici da 100 di escursione data da una molla 600x38 e rapporto di leva 2:6 se applico 200 libbre la bici "oscilla" con una curva massima di 2,2 centimetri
ora ho una bici da 155 di escursione data da una molla 450x57 e rapporto di leva 2:8 se applico le stesse 200 libbre ottengo una curva massima di 3,2 centimetri
Ho ottenuto bobbing di 2,2 e 3,2 centimetri applicando esattamente la stessa forza...
Per cui anche riducendo la durezza della molla perchè avendo più escursione la sospensione può essere più morbida (ipotesi corretta), la maggior ampiezza dell'oscillazione fa comunque da padrona sul fenomeno.
Personalmente mi basta l'esperienza per affermare che una bici con meno escursione si pedala meglio. Avendo non solo provato diverse bici, ma essendo in possesso di una Intense con escursione posteriore regolabile a 160 o 145, nonchè avendo posseduto in passato una Scott monocross con escursione regolabile a 100-115-130 posso tranquillamente sostenere questa tesi.
ET(t) = (1/2)mv2(t) + (1/2)kx2(t) dove i 2 indicano al quadrato
si introduce un elemento di progressione che in un sistema lineare come quello di un singolo periodo di compressione di una molla non vedo applicabile e vengon fuori risultati singolari nei quali esistono bici xc che assorbono piú energia delle DH come pure il contrario, vien fuori come ho detto che per comprimere la molla di unita successive é necessaria una forza progressiva il che non puo essere e vien fuori che a parita di bobbing le DH sono efficienti piu del doppio delle XC il che é piu di quel che speravo...io continuerei con Dany in mp visto che fatto un bel pó di calcoli, te li mando appena ho il tempo di scriverli, anzi ti mando un foglio excel magari dopodiche magari passiamo alle conclusioni.
http://www.kaemart.it/lab-prog-cad/p...e_tecnica.html
http://www.kaemart.it/lab-prog-cad/p...s/analisi.html
Si scrivono le opportune equazioni differenziali che devono tener conto della geometria, delle caratteristiche dell'elemento elastico e dello smorzatore.
Se ne determina la frequenza propria e poi si può calcolare la risposta del sistema, con sollecitazioni periodiche o con impulsi a gradino.
Se qualcuno vuole smazzarsi una paccata di equazioni differenziali, si faccia avanti
Io, sinceramente, non ne ho voglia (dovrei riprendere un po' le dispense di Meccanica delle vibrazioni
Devo andare a nanna, domattina sveglia ore 5 ché si va a vedere la fabbrica della Wärtsilä a Trieste.
Scusate l'OT.
Pietro.68 si la considerazione é appropriata
Si può dire che un tale biker non sfrutta al massimo l'escursione della propria bici, ma non si può dire nulla se lo stesso biker trova che la stessa bici sia meno stressante e stancante sulle lunghe distanze per effetto di quel cm di escursione in più.
Allo stesso modo non si può dire nulla se un altro biker con una bici con poca escursione preferisce "sentire" il terreno e godere della sua evoluzione nella guida sul tecnico, ma non si può dire nulla se un'altro biker preferisce "volare" sullo scassato con 200mm di escursione.
E' anche arcinoto che con una minore escursione si acquisisce meglio e prima una buona tecnica di guida, ma c'è pure chi preferisce sentirsi sicuro con qualche cm in più.
Tantissimi biker con tantissimi punti di vista, la spiegazione è che ognuno infine intende la MTB a modo suo e a riprova di questo basta nominare come esempio due bikers del forum piuttosto famosi, con modi di intendere la MTB diametralmente opposti: "nonnocarb" e "scratera".
Insomma ragazzi, ognuno si diverte come crede...
La sospensione è in genere tarata per uno smorzamento sovracritico, ovvero con caratteristiche tali da non determinare oscillazioni quando ritorna dopo un impulso, altrimenti si avrebbe sicura perdita di aderenza in condizioni critiche.
Provate ad affrontare una curva sconnessa in discesa con anche solo una front e la forcella con il registro di ritorno completamente aperto, ovvero ritorno rapidissimo, frenatura al minimo.
Sentite la bici che vi butta fuori...
Chiudete al massimo, e vedrete la forcella insaccarsi progressivamente perché non riesce a ritornare tra una asperità e l'altra, perdendo efficacia.
La taratura ideale è quella che ovviamente vi permette di scendere alla massima velocità mantenendo la direzionalità.
Prove fatte dal sottoscritto per trovare la taratura dell'allora Marzocchi Z2 Bam nel lontano '98.
Bene...
L'energia assorbita dalla "molla" (l'elemento elastico, aria o molla vera) viene tutta dissipata nello smorzatore ad olio.
Se così non fosse, anche per un impulso a gradino (un sasso su una strada piana) la sospensione in teoria oscillerebbe alla frequenza propria.
Quindi, più comprimo la sospensione più energia dissipo.
Indurendo la molla, a parità di forza, comprimo di meno la sospensione, dissipo meno lavoro.
Penso che tutti si siano accorti che perlomeno in piano o in salita liscia si va meglio con la sospensione tarata dura o meglio ancora bloccata.
Non serve risolvere un'equazione differenziale, basta saper "ascoltare" la bici.
L'energia persa la mettiamo noi, dobbiamo faticare di più.
Su sconnesso le cose si complicano, in linea di principio vale sempre lo stesso discorso almeno per la salita dove le velocità sono basse.
Per i tratti sconnessi ad alta velocità si dovrebbe andare a valutare la traiettoria del proprio baricentro.
Senza sospensioni il baricentro deve copiare l'andamento del terreno, ogni sobbalzo in salita è energia cinetica persa (a scapito della velocità) per innalzare la massa, solo in parte recuperata nella successiva discesa.
Senza dissipazione e cercando di mantenere costante la velocità di marcia, l'energia del sistema aumenta fino a conseguenze catastrofiche, risulta impossibile governare la bici e ci si ribalta, se non si riesce a frenare (ovvero a ridurre l'energia cinetica riducendo la velocità).
Con le sospensioni cambia tutto, se l'escursione è abbastanza generosa il nostro baricentro non sente quasi più le spinte verticali che sono assorbite dalle ruote.
Minori masse da spostare dalla loro traiettoria, meno energia persa.
Maggior velocità, ma soprattutto maggior controllo.
Non serve frenare come prima, il lavoro è svolto dalle sospensioni che dissipano solo l'eccesso di energia, quella che farebbe andar fuori dalla traiettoria voluta.
Più o meno, questa è una spiegazione alla buona.
Senz'altro migliorabile, ci mancherebbe, ditemi se ho scritto delle stupidaggini.
risolviamo il problema che ci siamo posto, io credo che sia meglio ragionare con le forze piuttosto che con l'energia, questa semmai la possiamo inserire in un secondo momento, tieni presente anche un altro aspetto: comunque l'olio di un sistema idraulico a ugelli piu o meno chiusi rallenterebbe l'affondamento e andrebbe calcolato in relazione a come é chiuso, conviene ragionare con sistemi idraulici tutti aperti, in modo da semplificare e minimizzare gli attriti, anche perché se ragionassimo come ho fatto di solo sag e aumento di peso dal sag in poi in virtu della gravitá l'affondamento alla fine porterebbe anche ad ugelli socchiusi alla stessa posizione un sistema chiuso ed uno aperto. Se ragioniamo solo con le forze le considerazioni da me sottolineate sono esatte, l'affondamento lineare della dh e della xc arriverebbero allo stesso punto di compressione e la molla non ruberebbe piu forza al movimento nell'uno o nell'altro sistema.
Si potrebbe opporre come dice Dany che gli attriti che entrano in gioco, a differenza dell'affondamento dovuto al sag o peso aggiuntivo dove la gravitá alla fine vince su tutto, quando si parla di impulso pedalatorio. Io li ritengo poco influenti lui di piu, dipende, di certo a rubinetti di compressione aperti influiscono meno e la progressione del piggyback, potrebbe essere pari in tutti e due i sistemi annullandosi.
Vi complico di piu la vita con una considerazione evidente. Se applicassimo la formula citata a paritá di bobbing ovvero di ampiezza di oscillazione, il sistema morbido delle DH assorbe meno della metá della energia di una xc...Questo potrebbe essere nella realtá ottenuto con una sospensione particolarmente efficiente per cui l'oscillazione sia uguale in ampiezza nei due sistemi, ovvero con uno smorzamento idraulico che intervenga ad un certo punto. Prescindendo anche da ció una DH con sistemi tipo TST o il meno evoluto propedal secondo i conti fatti sarebbe molto piu efficiente di una XC senza sistemi antisquat o peggio con un telaio che lavora male.
Non mi tentate che poi li posto.
Ma la considerazione fondamentale é che la formula dell'energia citata non é utilizzabile per misurare ció che vogliamo sapere in questo topic e bisogna far riferimento agli esempi che vi ho postato in precedenza.
L=F*S dove F è la forza ed S lo spostamento.
Bene supponiamo che l'inerzia delle gambe generi una forza di 20kg (ca 200N) che comprime la sospensione già saggata (ovvero con escursione positiva e negativa).
Supponiamo due sospensioni una da 100mm con molla con cost elastica 30N/mm (sistema 1) ed una da 200mm con molla con cost elastica 15N/mm (sistema 2). Le costanti elastiche sono state calcolando supponendo un sag del 25% per un rider di 75kg.
L'abbassamento delle due sospensioni soggete alla forza extra di 200N è:
1) 6,66mm per la sospensione da 100mm
1) 13,33mm per la sospensione da 200mm
Si calcola facilmente dall'equazione della molla F=kx, dove K è la costante elastica ed X l'abbassamento ed F la forza applicata.
Bene, essendo il sistema un oscillatore smorzato, tutto il lavoro immagazzinato viene dissipato tramite attriti viscosi (dovuti all'olio dell'idraulica) meccanici (dovuti all'attrito dei perni). Calcoliamo quanto vale questo lavoro:
1) sosp. da 100mm: L=F*S=200x6,66=1332=1,332J
2) sosp. da 200mm: L=F*S=200x13,33=2666=2,666J
Insomma, lavoro doppio per la sospensione da 200mm.
ottomilainsù: sei d'accordo con me nel dire che tutto il lavoro fornito al sistema viene poi perso o meglio dissipato? Quindi calcolando il lavoro fornito si ottiene quello dissipato
Il tutto con una trattazione molto semplificativa e terra a terra, una trattazione rigorosa è ben più lunga e complessa. Anche perchè la forza non sarebbe costante nel tempo e ci sarebbero fenomeni di composizione delle onde.
Il tutto con una trattazione molto semplificativa e terra a terra, una trattazione rigorosa è ben più lunga e complessa. Anche perchè la forza non sarebbe costante nel tempo e ci sarebbero fenomeni di composizione delle onde.
Il compito della sospensione è di assorbire (quindi dissipare) gli urti dovuti alle asperità del terreno.
Tutto quello che disturba il moto regolare va "eliminato" tramite un opportuno sistema di sospensione.
E più questo si muove, più energia assorbe.
Pensiamoci un attimo: nell'xc le asperità del terreno sono dell'ordine di qualche centimetro, in DH di decine di centimetri.
Le sospensioni devono compiere un lavoro proporzionale al compito cui sono chiamate.
Lo hai dimostrato con un semplice calcolo: stessa forza, lavoro proporzionale alla corsa della sospensione.
Più è "morbida" più si comprime e maggiore energia viene assorbita e dissipata nell'idraulica.
E' vero che non è semplice darne una dimostrazione rigorosa e comprensibile per tutti, ma d'altro canto stiamo parlando di problemi di dinamica assai complessi (molti gradi di libertà, non lineari, dissipativi) la cui trattazione non è immediatamente comprensibile, senza un certo grado di impegno mentale, anche per un ingegnere che ha compiuto studi specifici.
La sola considerazione che possiamo fare é che la forza che comprime le due molle é la stessa identica, pertanto dal punto di vista di chi applica la forza la fatica deve essee uguale, é evidente.
Con la stessa forza possiamo far compiere piu escursione a un sistema e meno all'altro, ma dal punto di vista del pedalatore essendo identica la forza é identica la fatica
Vi riporteró le considerazioni dell'ing. biomeccanico a cui ho sottoposto il quesito.
Il risultato è che una bici con più escursione (e più bobbing) disperde più energia, quindi è minore la percentuale di forza impiegata per farti andare avanti. Tu fai sempre la stessa fatica perchè applichi una forza sempre uguale, ma vai ad una velocità inferiore.
In salita, per mantenere una determinata velocità, devi quindi applicare più forza e quindi fare più fatica.
D'altronde basta prendere in mano due bici con diversa escursione per rendernese conto. Che poi ci possano essere long travel piuttosto pedalabili (elevato anti squat, ammo con propedal, ecc) non c'è dubbio, ma a parità di condizioni e schema di sospensione è fuori dubbio che una bici con meno escursione si pedali meglio! Sono rare le eccezioni...
Mi hanno fatto provare una Reign con un particolare settaggio dell'ammo (che non era quello di serie e non ricordo che roba fosse).
Per salite fino al 6-7% effettivamente si avvertiva una evidente e strana leggerezza con l'ammo completamente libero, invece quando la pendenza aumentava tutto tornava uguale alle altre full e bisognava bloccare il carro.
Personalmente Daniel ti do completamente ragione. Avendo pochi soldi e risorse a disposizione, preferisco usarle per migliorarmi, investire su me stesso piuttosto che su bici favolose. Ed infatti giro, e con soddisfazione, con una Sintesi Movida del 2008, alla quale ho, come unica concessione ai mm, sostituito la forcella originale con una Suntour Epicon da 140 e con questa faccio tutto, dal giretto tranquillo nei boschi di collina, all'uscita all mountain, a qualche discesa più cattiva, adeguando la velocità alle capacità mie ed alle possibilità della bici ma cercando sempre ostacoli che mi mettano di più alla prova. Io la vedo così, non mi piace dare soddisfazioni al marketing ma mi piace darmi la soddisfazione di imparare...
La sola considerazione che possiamo fare é che la forza che comprime le due molle é la stessa identica, pertanto dal punto di vista di chi applica la forza la fatica deve essee uguale, é evidente.
Con la stessa forza possiamo far compiere piu escursione a un sistema e meno all'altro, ma dal punto di vista del pedalatore essendo identica la forza é identica la fatica
Vi riporteró le considerazioni dell'ing. biomeccanico a cui ho sottoposto il quesito.
Il risultato è che una bici con più escursione (e più bobbing) disperde più energia, quindi è minore la percentuale di forza impiegata per farti andare avanti. Tu fai sempre la stessa fatica perchè applichi una forza sempre uguale, ma vai ad una velocità inferiore.
In salita, per mantenere una determinata velocità, devi quindi applicare più forza e quindi fare più fatica.
D'altronde basta prendere in mano due bici con diversa escursione per rendernese conto. Che poi ci possano essere long travel piuttosto pedalabili (elevato anti squat, ammo con propedal, ecc) non c'è dubbio, ma a parità di condizioni e schema di sospensione è fuori dubbio che una bici con meno escursione si pedali meglio! Sono rare le eccezioni...
La "fatica" non è altro che la misura del lavoro compiuto dalle nostre gambe, mentre l'andare da A a B comporta una quantità di lavoro (energia, calorie, joule, newtonmetro, libbre x pollici, ... in qualsivoglia modo lo vogliamo chiamare) "fissa", lavoro "geodetico", ossia il portar su di una certa quota la nostra massa.
La differenza tra i due lavori è la quota sprecata nella sospensione, il raporto tra i due (lavoro "geodetico"/lavoro complessivo) è il rendimento energetico del sistema bici+ciclista.
Si sale meglio con una bici più rigida perché si disperde meno energia nella sospensione, visto che ogni ciclo di "bobbing" è energia dissipata in attrito viscoso dell'olio.
Si può senz'altro prendere a paragone anche la bici rigida, perché in sostanza la bici rigida è il "limite per K che tende ad infinito della bici anmmortizzata", ovvero un sistema in cui la costante elastica della molla è molto, molto alta, quasi perfettamente rigida.
E allora?
Comunque la vogliamo mettere, il lavoro dissipato dalla sospensione è il prodotto della forza per lo spostamento, la corsa della sospensione.
Possiamo limitarci a questo, possiamo ricorrere al calcolo integrale per risolvere analiticamente l'equazione se non ci fidiamo delle formule preconfezionate della fisica, ma da qui non si scappa.
Più la bici è rigida e più elevata sarà la resa della pedalata.
Si rende meglio su certi terreni con una ammortizzata?
Dipende dal terreno, ovviamente, l'ammortizzata permette di avere certi vantaggi che sono una maggior aderenza, minore sensibilità alle aperità del terreno, non saltella e non scivola, non si pianta sui sassi.
Si va su magari dove con la front o la rigida ci si pianta, ma non si fa meno "fatica", semplicemente le ruote non slittano o si piantano e quindi si ha l'impressione di faticare meno.
Ma se uno misura il rendimento del sistema, con la full è più basso.
Altrimenti anche le bdc dovrebbero essere ammortizzate...
quali possono essere pregi e difetti delle due soluzioni?
E' un po' come il:"vado il doppio quando sono in compagnia e qualcuno può chiamare l'elisoccorso se mi sfracello". Anche in quel caso il tecnicamente uscire in compagnia non mi da' nessun vantaggio sulla bici, il ragionamento quindi non ha basi solide, ma funziona eccome.