Storia di una traversata invernale

Muldox indica l'inizio delle incognite: l'alta via del Lario

È tutta colpa di Sergio Meroni. Da quando ho seguito la sua traccia su per la Val Cavargna qualche giorno fa ho continuato a sognare una traversata da Porlezza sul Lago di Lugano a Bellinzona. Ho studiato cartine, letto in internet della pedalabilità di alcuni tratti che non conoscevo e sperato che il mite inverno del 2011 continuasse per ancora qualche giorno. E adesso mi trovo qui a portare la bici su un sentiero ricoperto di neve e ghiaccio, con un bel vuoto di fianco a me che non aspetta altro che un mio passo falso. O uno di Muldox, che arranca pochi metri davanti a me, battendo il tacco delle sue 5.10 nella neve per creare un piccolo scalino in cui mettere il piede senza scivolare.

Ghiaccio, e siamo ancora sul versante sud, o quasi.

Le previsioni svizzere davano un incoraggiante “Perlopiù soleggiato, con nuvolosità in aumento nel pomeriggio” stamattina all’alba, quando io e il prode sceriffo ci siamo incontrati nella cucina di casa mia a Lugano per fare colazione. Fuori era buio, ma non si vedevano le stelle. Forse sarà nebbia che si solleverà quando esce il sole, speravamo.

Niente da fare. Parcheggiamo lo Space Shuttle Mitsubishi di Muldox il più in alto possibile nella Val Cavargna, il termometro indica 3 gradi ed il cielo è plumbeo. La prima parte di salita non è l’ideale per scaldarsi con calma: pendenza media del 14%. Lo zaino con l’acqua, i vestiti di ricambio e una frontale pesa!

Cielo grigio, freddo, nessuno in giro. E un segnavia "Trincee".

È il 9 dicembre 2011, siamo ben lontani dalla data ideale per una traversata su un percorso in parte sconosciuto, che transita per lo più su sentieri e scavalca due passi di 2000 metri di quota. Ma questo giro è una sfida, per questo ci siamo portati anche due frontali, dato che non sappiamo se riusciamo ad arrivare a destinazione prima del buio, viste le giornate corte.

La parte iniziale dell'alta via del Lario si rivela essere pedalabile.

Finita la sterrata puntiamo all’alta via del Lario, che con nostra sorpresa risulta pedalabile in salita. Il nostro morale sale con ogni metro di dislivello che guadagniamo e diventiamo piuttosto ottimisti di poter chiudere l’itinerario senza dover usare una delle uscite di emergenza che ci siamo segnati sulla cartina, che ci porterebbero velocemente in valle.

La parte iniziale, dicevo. Questo non è più l'inizio.

Il sentiero ad un certo punto cambia versante, e il nostro morale scivola in un nanosecondo sotto la suola delle scarpe: il passo verso cui ci dirigiamo si trova alla fine di un lungo traverso ricoperto di neve. Sopra di noi troneggia, parzialmente coperto dalle nuvole, il Pizzo di Gino (2244m.), lontano sulla sinistra intravediamo il famigliare Passo San Lucio. In questo momento penso che avrei voglia di teletrasportarmi laggiù, sulle pendici del Monte Bar, dove conosco a memoria ogni sentiero e potrei farmi trasportare dalla gravità fino a casa.

La cosa comincia a farsi seria.

Senza scambiarci una parola cominciamo a spingere/portare la bici, facendo attenzione a non scivolare sulle rocce ricoperte dalla neve. Il vento comincia a soffiare e ci ricorda che siamo a dicembre, periodo in cui quassù al massimo ci si viene a fare scialpinismo. So che dietro al passo dovrebbe esserci un sentiero abbastanza diretto che ci porta al Rifugio Sommafiume, così spingo di buona lena seguendo le orme di Muldox.

 

Un tratto in discesa pedalabile. Sullo sfondo quello che ci siamo sgroppati per raggiungerlo.

Dalla foto qui sopra potete vedere il traverso di cui parlavo. Non fatevi ingannare, perchè subito dietro il passo arriva la prossima mazzata: altri due traversi innevati e con alcuni passaggi su cui fare molta attenzione a non scivolare. Non so come possano essere questi tratti in estate, suppongo che si debba comunque spingere la la bici. La cosa mi consola un po’ mentre della neve mi entra nelle scarpe e comincio ad essere stufo di equilibrarmi in questo posto da camosci.

Altro tratto pedalabile dopo altra sgroppata sulla neve sullo sfondo

Finalmente il sentiero comincia a scendere. È ancora innevato, ma si tratta di neve trasformata con un grip praticamente perfetto. Una vera goduria. Ci lasciamo cullare dalla forza di gravità, la neve sparisce piano piano e ci lascia finalmente vedere il sentiero nella sua forma naturale. Arriviamo così nella conca dove si trova il rifugio Sommafiume, chiuso in inverno. Da qui si vede la Via del Ferro fino al rifugio Giovo. Questa è un’antica via di transito fra la Valle Morobbia in Canton Ticino e la Valle Cavargna, chiamata “del ferro” perchè in questa zona, a partire dal 15° secolo, si trovavano diverse miniere ed attività siderurgiche, definitivamente abbandonate nel attorno al 1830 (leggi la storia e guarda il percorso qui).

Poco dopo la neve risulta perfettamente pedalabile in discesa, uno spasso.

Guado.

Muldox tappa così il buco in attesa che il lattice faccia il suo lavoro.

Nella foto qui sotto potete vedere il rifugio Sommafiume e la prima parte della via del ferro, in quella successiva il traverso fino al rifugio Giovo. Il sentiero è completamente pedalabile e, in questa direzione, quasi interamente in discesa. È mezzogiorno e mezza quando arriviamo al rifugio Giovo, da dove iniziano i 300 metri di dislivello che ci portano al confine con la Svizzera. Abbiamo ancora 4 ore di luce, siamo ormai sicuri di farcela. Almeno crediamo. La salita non è lunga ma abbastanza ripida e, per dirla tutta, non siamo molto freschi, il lungo tratto a spinta ci è costato tante forze.

Dal rifugio Sommafiume al Passo Giovo il sentiero è molto spettacolare.

Passo Giovo sullo sfondo.

Il sentiero è quel che rimane della cosiddetta "Via del Ferro"

Salita verso il Passo San Jorio.

Dal Passo San Jorio sarebbe facile scendere direttamente in Val Morobbia a Carena, per poi seguire la strada asfaltata fino a Bellinzona, ma non è questa la nostra idea di partenza. Infatti volevamo passare per l’Alpe di Gesero e fare la mitica discesa che passa per il Motto della Croce sopra Bellinzona, ma quando iniziamo a spingere verso la Cima delle Cicogne e cambiamo versante, guardando verso la Val d’Albionasca, ci passa la voglia di un altro tratto a spinta e decidiamo di tentare la lunga discesa fino a Roveredo. Un’incognita che speriamo di riuscire a fare in sella.

Sconfinamento in Svizzera. Sullo sfondo il lago Maggiore.

Su questo versante nord la neve è più copiosa, così non vediamo una scorciatoia che ci avrebbe fatto risparmiare 20 minuti di risalita su una malefica neve crostosa. Fa freddo e non abbiamo più voglia di camminare con bici al fianco, così l’inizio della discesa (innevata) è un balsamo per l’animo e le suole dei piedi. Il trail non è facile soprattutto quando, più in basso, la neve si fa scarsa e al suo posto arriva il ghiaccio. Quel ghiaccio infido nato dalla pioggia che poi si é ghiacciata e che quindi non si vede. Sassi che sembrano puliti sono invece ricoperti di una patina di ghiaccio assassino su cui anche camminare è una scommessa.

Seguendo la traccia e non vedendo una scorciatoia che ci avrebbe evitato questa amena risalita nella neve.

Discesa finale - comincia bene

Quando passiamo anche questa quota, rimane solo il ghiaccio creato dai ruscelli che attraversano il sentiero e che, per mancanza delle canaline per l’acqua, ci rimangono per decine di metri, creando una pista di pattinaggio impossibile da percorrere a piedi. Passiamo così sopra e sotto il sentiero, aggrappandoci agli alberi, passando sulle zolle d’erba che affiorano fra il ghiaccio come isole di salvezza. A parte gli intermezzi glaciali, scendiamo su questo sentiero abbastanza scassato, contenti di avere con noi delle belle enduro da 180mm di escursione che ci danno la sicurezza necessaria per affrontare certi passaggi alla fine di una lunga giornata in sella.

Ma richiede dei passaggi da danza artistica su ghiaccio. Quello sotto il ghiaccio è il sentiero.

Stanchi ci concediamo una pausa dove bruciamo quello che rimane delle nostre vettovaglie, biscotti valtellinici compresi.

Finito il ghiaccio la discesa diventa veloce.

Più in basso il ghiaccio sparisce e lascia spazio al bosco. La nostra velocità aumenta, il divertimento anche. Le tante foglie presenti per terra non ci disturbano più di tanto, dopo le peripezie di oggi, e voliamo verso valle, che raggiungiamo verso le 15:45. Ancora mezz’ora di pedalata per arrivare alla stazione dei treni di Bellinzona ed è fatta. Puntuali prima del calare del buio.

Stazione di Bellinzona!

Uno impara a stimare il treno dopo una giornata in sella.

L’itinerario completo da Porlezza con traccia GPS si trova qui.

 

 



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Commento di maurizio62 pubblicato il 10-12-2011, 21:04:56 #1
 
  Bel giro, comunque l'insania umana (naturalmente in senso positivo) non ha limiti....(ne so qualcosa!!!)  
 

Commento di Bandw pubblicato il 10-12-2011, 21:10:01 #2
 
  Bel report e bel freddo che avete preso

.........ovviamente le foto sono sempre uniche
 
 

Commento di DRAGOREX pubblicato il 10-12-2011, 21:16:33 #3
 
  Anche se non era come ve lo aspettavate, rimane comunque la soddisfazione di "un'altra tacca sul fucile"  
 

Commento di muldox pubblicato il 10-12-2011, 21:21:18 #4
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da DRAGOREX Visualizza messaggio
Anche se non era come ve lo aspettavate, rimane comunque la soddisfazione di "un'altra tacca sul fucile"
Vero, anche se abbiamo dovuto porre un bel po' di attenzione affinchè a mettere la tacca non fosse qualche reparto di ortopedia .
 
 

Commento di locolcia pubblicato il 10-12-2011, 21:42:13 #5
 
  Grandi!
Vi allego qualche mia foto fatta quando faceva decisamente + caldo al Passo San Jorio..
Ciao pedalatori folli :)
 
 

Commento di Nikefox pubblicato il 10-12-2011, 21:50:30 #6
 
  Viene freddo solo a vedere le foto! che in bianco e nero rendono tantissimo! Complimenti per la tenacia!
Uno impara a stimare il treno solo se te ne capita uno come quello svizzero della foto! Pensa se solo foste saliti su un FS puzzolente tutto appannato.... eeeeee la svizzera! j'adoreeeee!
 
 

Commento di fapallo pubblicato il 10-12-2011, 21:56:18 #7
 
  Complimenti per il giro !!
Ma a muldox non si sono congelati i polpacci?
 
 

Commento di maurizio62 pubblicato il 10-12-2011, 22:18:11 #8
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da fapallo Visualizza messaggio
Ma a muldox non si sono congelati i polpacci?
I valtellinici garretti sopportano ben altro.....
 
 

Commento di hillrudy pubblicato il 10-12-2011, 22:31:18 #9
 
  Eh quel treno lo conosco, è un TILO di quelli nuovi, meglio di così non potevate scegliere, ha anche il posto per le bici e vedo che lo avete sfruttato subito

Bella traversata, complimenti!
 
 

Commento di giobls58 pubblicato il 10-12-2011, 22:53:42 #10
 
  Per rendervi conto dei rischi che vi siete presi, sono stato al Passo Sant'Iorio il 24 giugno 2010 e c'era ancora la neve!
Siete dei veri miti della MTB-avventura.
Questo itinerario vale la fatica che richiede ? ... naturalmente in una stagione più clemente.
 
 

Commento di marco pubblicato il 10-12-2011, 22:58:58 #11
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da giobls58 Visualizza messaggio
Per rendervi conto dei rischi che vi siete presi, sono stato al Passo Sant'Iorio il 24 giugno 2010 e c'era ancora la neve!
Siete dei veri miti della MTB-avventura.
Questo itinerario vale la fatica che richiede ? ... naturalmente in una stagione più clemente.
beh non siamo andati alla sprovvista, in zona ci giro molto e sapevo che la neve era poca e solo sui versanti nord. Inoltre avevo fatto una ricognizione 3 giorni prima, come ho scritto ad inizio articolo.
L'inverno 2009-2010 è stato uno dei più nevosi degli ultimi 30 anni sulle alpi meridionali. Nel 2011 l'inverno qui non si è ancora visto

Se fatto in 2 giorni e con calma l'itinerario porta in posti molto belli e ce li si può godere per bene. Rimangono dei lunghi tratti a spinta che ti possono portare allo sconforto.
 
 

Commento di spiri pubblicato il 10-12-2011, 23:50:11 #12
 
  complimenti bel giro. abbiamo lo stesso zaino hihihi :)  
 

Commento di ghostdavid pubblicato il 11-12-2011, 00:06:43 #13
 
  Le tue foto come sempre colpiscono nel segno e danno l'idea dell'avventura su un itinerario selvaggio e meraviglioso...ma dal report e da alcune immagini pare proprio che qualche rischio di troppo l'abbiate corso:ne valeva veramente la pena? Le montagne non scappano mica!  
 

Commento di mauron pubblicato il 11-12-2011, 01:30:34 #14
 
  grandi . . .

complimenti

anche la fine di un super giro in treno
ha il suo perchè
 
 

Commento di SW-FEDE pubblicato il 11-12-2011, 08:11:03 #15
 
  BEllo belllo...mizzica freddo da paura con quei pantaloncini  
 

Commento di nonnocarb pubblicato il 11-12-2011, 09:01:26 #16
 
  bravi direttori, bella avventura, mi rimane un unico dubbio sulle (sempre belle) foto in bianco-nero: sicuro che a colori non rendessero di più?  
 

Commento di Disgraziau pubblicato il 11-12-2011, 09:03:08 #17
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da marco Visualizza messaggio
... spettacolare ..................
 
 

Commento di heidi70 pubblicato il 11-12-2011, 09:53:05 #18
 
  Non so se è un complimento...ma questa volta mi siete sembrati umani anche voi... solo a voi tocca andare lassù per dimostrarlo, per me è molto più semplice.

Bianco&nero: per me sì.
 
 

Commento di gargaroz pubblicato il 11-12-2011, 10:41:50 #19
 
  Il giorno prima sul vicino Bregagno, a margine di questo bel giro ... tutta un'altra giornata!
Tra l'altro voi che bazzicate quelle zone conoscete un po' i sentieri del versante nord del Bregagno? sulla carta sembra una zona ricca di possibilità discesistiche
 
 

Commento di xtrncpb pubblicato il 11-12-2011, 10:45:33 #20
 
  Un giro parecchio stancante e impegnativo, complimenti !!  
 

Commento di GB pubblicato il 11-12-2011, 10:45:39 #21
 
  Bravissimi, gran bel giro !
Me lo segno....ma da fare in 2 giorni ovviamente
 
 

Commento di tostarello pubblicato il 11-12-2011, 11:16:44 #22
 
  bel giro, mi piace questo tipo di "avventure"

le 5.10 non credo siano tanto indicate al percorso, soprattutto in questo periodo
 
 

Commento di uedro pubblicato il 11-12-2011, 11:39:48 #23
 
  Di solito in questo periodo ci vado in splitboard in Val Cavargna, pizzo di Gino e dintroni!
Bell'avventura
 
 

Commento di fox82 pubblicato il 11-12-2011, 11:42:46 #24
 
  Grandissimi!  
 

Commento di Diciotto pubblicato il 11-12-2011, 12:09:49 #25
 
  E' veramente un bel report, complimenti!
(il tilo è mitico, non c'è storia).
 
 

Commento di Mauro Sem pubblicato il 11-12-2011, 14:26:21 #26
 
  Veramente un giro fantastico e con un panorama mozza fiato che fa da sfondo al percorso!!!
Le foto sono bellissime e catturano la bellezza della montagna e del percorso
COMPLIMENTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
 

Commento di Rouges pubblicato il 11-12-2011, 14:42:25 #27
 
  In bianco e nero sembra ancora più freddo... complimenti.  
 

Commento di piconet85 pubblicato il 11-12-2011, 15:01:19 #28
 
  Fantastico.. foto a colori??  
 

Commento di kitcar pubblicato il 11-12-2011, 15:11:36 #29
 
  brrrrrrrrrr che freg.............  
 

Commento di Vitoshi san pubblicato il 11-12-2011, 15:42:02 #30
 
  complimenti!! l'itinerario sembra molto bello e impegnativo, anche il reportage ben fatto e trasmette bene.

devo dire un modo di fare mtb che piace molto anche a me. Sia riguardo il senso generale del giro/avventura che per il tipo di bici scelto per affrontarlo.

veramente bello!!
 
 

Commento di Bombernet pubblicato il 11-12-2011, 16:10:21 #31
 
  Dal bassissimo della mia (in)esperienza sulle 2 ruote a pedali non posso che rimanere estasiato per il racconto e le foto di questo report!!! Complimentissimi!!!

Magari un giorno pure io.....

Un saluto.

Bomber
 
 

Commento di elsoin pubblicato il 11-12-2011, 18:03:38 #32
 
  Lo stesso giorno io ho fatto le Torcole di Piazzatorre con discesa su Valnegra.In cima ha cominciato a scendere quel tipo di nevischio bastardo che sembra aghi di acqua ghiacciata.Risultato:il mio socio e' slittato su erba che sembrava asciutta;botta a ginocchio e gomito con "sanguinamenti" vari,ma certamente al vostro confronto il nostro e' stato un giro di tutta salute.
COMPLIMENTI
 
 

Commento di gancio pubblicato il 11-12-2011, 18:43:51 #33
 
  Una curiosità e due piccole considerazioni.
La prima che pneumatici montavate?Credo che visto la varietà di fondi sia un bel test per le coperture.
Oltre agli scontati complimenti per il reportage questo tipo di giri mi fanno rivalutare montagne che forse a piedi non avrei mai batttuto ma in bici!
Ma mitico Muldox sempre preciso ti metti a camminare su quei terreni con una scarpa così.
 
 

Commento di muldox pubblicato il 11-12-2011, 19:02:00 #34
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da gancio Visualizza messaggio
Una curiosità e due piccole considerazioni.
La prima che pneumatici montavate?Credo che visto la varietà di fondi sia un bel test per le coperture.
Oltre agli scontati complimenti per il reportage questo tipo di giri mi fanno rivalutare montagne che forse a piedi non avrei mai batttuto ma in bici!
Ma mitico Muldox sempre preciso ti metti a camminare su quei terreni con una scarpa così.
Io avevo una Schwalbe Big Betty davanti ed una Kenda H-Factor dietro. Nessuna delle due è ideale per quel tipo di terreno e quelle temperature, ma:
_la decisione di andare è nata all'ultimo, quindi non ho avuto tempo (e voglia ) di cambiare coperture
_fra quelle già montate che avevo a portata di mano questa era l'accoppiata più leggera, e vista la lunghezza del giro...

Le 5.10 non sono certo l'ideale per camminare sulla neve ed il ghiaccio, ma sui pedali sono imbattibili. Diciamo che col senno di poi avrei forse messo degli scarponcini da trekking, ma quando siamo partiti non pensavamo di trovare quelle condizioni (sia del fondo che meteo).
 
 

Commento di Varne pubblicato il 11-12-2011, 19:08:03 #35
 
  Bella sgobbata....  
 

Commento di modoloale pubblicato il 12-12-2011, 01:15:22 #36
 
  Tutto molto accattivante, soprattutto i bellissimi B/N.

Ale
 
 

Commento di teobg81 pubblicato il 12-12-2011, 08:08:58 #37
 
  complimenti! Una bella sifda da non affrontare troppo a cuor leggero mi pare di capire...specie in questo periodo..  
 

Commento di multistesco pubblicato il 12-12-2011, 09:17:54 #38
 
  che avventura hard e che splendide foto  
 

Commento di Nutshell pubblicato il 12-12-2011, 10:19:19 #39
 
  Ma che vi lamentate!! Annibale 2000 anni fa lo fece con gli elefanti!! :) :) :) Complimenti ragazzi!  
 

Commento di L@TTiCiNo pubblicato il 12-12-2011, 12:04:09 #40
 
  bel giro, da veri Explorer, complimenti per la tenacia  
 

Commento di CAVALLIN pubblicato il 12-12-2011, 12:29:38 #41
 
  Complimenti per giro, report e foto!!!
Molto azzeccata la scelta del B&N, con un cielo così e con i versanti dei monti "maculati" dalla neve la resa è imbattibile!

PS
muldox ma come fai ad essere sempre così "impeccabile"?!?! io, dopo di giri lunghi, sembro un minatore a fine turno.... tu hai il pile immaccolato, la bici splendente e (quasi certamente) emani un profumo di limone!!!!!!!!
 
 

Commento di muldox pubblicato il 12-12-2011, 13:10:20 #42
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da CAVALLIN Visualizza messaggio
muldox ma come fai ad essere sempre così "impeccabile"?!?! io, dopo di giri lunghi, sembro un minatore a fine turno.... tu hai il pile immaccolato, la bici splendente e (quasi certamente) emani un profumo di limone!!!!!!!!
Gli inflessibili ed igienisti Svizzeri mica ti lasciano salire sui treni se non sei lindo e profumato!

In realtà l'unico fango incontrato è stato lungo il rientro verso la stazione FS di Bellinzona.
La bici sembra pulita grazie alle foto in b/n, ma ti assicuro che non vede un lavaggio degno di tal nome da mesi.
Sul profumo di limone non ci scommetterei...
 
 

Commento di Zoro pubblicato il 12-12-2011, 14:00:56 #43
 
  Complimenti!
La scelta del B/N si è rivelata vincente
 
 

Commento di CAVALLIN pubblicato il 12-12-2011, 15:22:40 #44
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da muldox Visualizza messaggio
Gli inflessibili ed igienisti Svizzeri mica ti lasciano salire sui treni se non sei lindo e profumato!
Ti ringrazio per la dritta!
Se mai dovessi girare in Shfizzera, vedrò di portarmi uno smoking di ricambio per salire sul treno senza far arrabbiare i controllori elvetici!!!
 
 

Commento di ilteo pubblicato il 12-12-2011, 16:00:46 #45
 
  Bravi! Bel giro, messo fra i "Giri da fare". E stasera studierò la cartina della zona....
sarebbe interessante anche ridiscendere verso l'alto lario, ancora più wild, ma da lì la logistica è più ardua(senza FFS)
Buone pedalate invernali!!!
 
 

Commento di uomoragno.org pubblicato il 12-12-2011, 16:35:59 #46
 
  Complimenti Direttore! davvero stupendo reportage e foto (al solito) a livello super  
 

Commento di pinwi pubblicato il 12-12-2011, 18:28:17 #47
 
  belle foto bei paesaggi grandi come sempre  
 

Commento di YOKO pubblicato il 12-12-2011, 19:17:00 #48
 
  Ragazzi, complimenti per l'impresa io li non ci sono mai stato ma sò cosa vuol dire andare da porlezza a bellinzona per monti.... poi in questo periodo l'impresa si fa ancora più ardua.....ma scusate andarci un mese fà???Si perdeva il sapore dell'avventura??E poi la macchina l'avete trovata senza ruote?
Grandi
 
 

Commento di su sforzu pubblicato il 12-12-2011, 19:23:59 #49
 
  bellissime foto e racconto. Poi complimenti per la suggestione del treno che dovrebbe essere utilizzato di più da noi biker.
Da noi è impossibile ci sono solo treni lumaca che collegano pochi paesi.
 
 

Commento di mascio pubblicato il 12-12-2011, 20:28:21 #50
 
  Accidenti,bel coraggio ad avventurarsi lassu' in questa stagione!!Sicuramente un'impresa che non dimenticherete!!Ma la super discesa dal gesero l'avete fatta?Con una 180 deve essere divertente,foglie e ghiaccio permettendo...  
 

Commento di L@TTiCiNo pubblicato il 12-12-2011, 22:45:55 #51
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da su sforzu Visualizza messaggio
bellissime foto e racconto. Poi complimenti per la suggestione del treno che dovrebbe essere utilizzato di più da noi biker.
Da noi è impossibile ci sono solo treni lumaca che collegano pochi paesi.
sono d'accordo, e purtroppo anche da noi(in Sicilia) viaggiare in treno è un "lusso", ma non perchè costi molto il biglietto, ma perchè moltissime tratte sono state eliminate da Trenitalia(collegamenti troppo lenti) meglio spendere i soldi nella TAV che nel rendere fruibile un servizio anche in Sicilia o in Sardegna
scusate lo sfogo e l'
 
 

Commento di muldox pubblicato il 13-12-2011, 12:22:37 #52
 
 
Citazione:
Originalmente inviato da YOKO Visualizza messaggio
...E poi la macchina l'avete trovata senza ruote?
Mi par di capire che gli abitanti della zona non godano di una reputazione particolarmente positiva...
In ogni caso le ruote c'erano ancora, così come il contenuto dell'auto nonostante l'avessi dimenticata aperta.

Citazione:
Originalmente inviato da mascio Visualizza messaggio
...Ma la super discesa dal gesero l'avete fatta?Con una 180 deve essere divertente,foglie e ghiaccio permettendo...
Se è quella che parte dalla croce ed arriva praticamente alla stazione FS di Bellinzona no. Marco però ti saprà spiegare meglio.
Lungo la discesa fatta da noi il ghiaccio non è mancato (vedi foto), mentre l'unico tratto con parecchie foglie veniva dopo l'alpeggio dove ci siamo fermati a giustiziare i biscotti magici.
In effetti uno degli aspetti positivi di queste biciclettone è che permettono di lasciar correre dove con altre bici sarebbe salutare prestare un po' più di attenzione (leggasi sassi smossi grossi come meloni nascosti fra le foglie).
 
 

Commento di BR1957 pubblicato il 13-12-2011, 18:39:53 #53
 
  Molto bella la traversata, una bella giornata di sole penso avrebbe fatto la differenza.
Nel mio piccolo ho anch'io la mia tacca sul fucile, traversata Tamaro Lema partendo e arrivando a Luino con tre coetanei cinquantenni.
Qui qualche foto:https://picasaweb.google.com/erre.em...no/TamaroLema#
Certo io non avevo un fotografo di lusso come aveva Muldox..
 
 

Commento di YOKO pubblicato il 13-12-2011, 23:56:12 #54
 
  In ogni caso le ruote c'erano ancora, così come il contenuto dell'auto nonostante l'avessi dimenticata aperta.
eri preso dalla foga di salire immagino......stica li tempo fa ti curavano quando passavi dal paese....se eri un forestiero (per loro forestiero intendo anche quelli di Porlezza) era molto probabile che per tornare a casa ti serviva il carroattrezzi oppurema adesso i tempi son cambiati......sei troppo avanti Mauro.Mi dirai poi quando ci si vede i vari dettagli, il giro m'incuriosice magari da fare in una stagione più calda.
Citazione:
Originalmente inviato da muldox Visualizza messaggio
Mi par di capire che gli abitanti della zona non godano di una reputazione particolarmente positiva...
In ogni caso le ruote c'erano ancora, così come il contenuto dell'auto nonostante l'avessi dimenticata aperta.



Se è quella che parte dalla croce ed arriva praticamente alla stazione FS di Bellinzona no. Marco però ti saprà spiegare meglio.
Lungo la discesa fatta da noi il ghiaccio non è mancato (vedi foto), mentre l'unico tratto con parecchie foglie veniva dopo l'alpeggio dove ci siamo fermati a giustiziare i biscotti magici.
In effetti uno degli aspetti positivi di queste biciclettone è che permettono di lasciar correre dove con altre bici sarebbe salutare prestare un po' più di attenzione (leggasi sassi smossi grossi come meloni nascosti fra le foglie).
 
 

Commento di Semola1976 pubblicato il 14-12-2011, 16:05:06 #55
 
  Mamma mia che miti!  
 

Commento di FabioBt pubblicato il 14-12-2011, 20:06:22 #56
 
  E' stato un piacere leggere!Complimenti!  
 

Commento di emanuele parodi pubblicato il 14-12-2011, 21:37:03 #57
 
  complimenti bravi  
 

Commento di isartrails pubblicato il 15-12-2011, 01:39:59 #58
 
  Bella avventura!

Volevo farla anch'io in 2009 quando abitavo al lago di Como, pero sono riuscito solo a percorrere la Via del Ferro in direzione opposta.
Mi permetto di linkare le foto fatto in queltempo con Pixel. http://picasaweb.google.com/isartrails/ViaDelFerro#
Come si vede dalle foto, abbiamo preferito di farlo in estate...

Sul sito con la traccia c'è un commento di One_1, chi chiedeva, se "sarebbe risultato più semplice raggiungere la Via del Ferro passando da Cima Verta".
Io risponderei di no, visto che abbiamo fatto proprio quel tratto in discesa. In salita non'è pedalabile poco dopo l'asfaltata finisce dietro di Cavargna (frazione Dosso). Decisamente la salita percorsa di Marco e Mauro è più pedalabile perche la strada sale fino a 1700 metri.

Volevo esplorare in quei tempi anche la traversata dall'Alpe Piazza Vacchera in direzione est al fianco della Cima Pianchette sull'Alta Via del Lario verso Monte Tabor e Monte Bregagno che conclude alla chiesetta di Sant'Amate, ma alla fine non ho avuto il tempo, la compagnia e il corraggio di frontarlo da solo.
Altra esplorazione interessante in questa regione si potrebbe trovare tra la cima del M. Gazzirola (sopra San Lucio) e il Motto della Tappa, però forse c'è parecchio da spingere...



@Marco: hai visto, è uscito la rivista Mountainbike di gennaio in germania con le tue foto del Ticino.
 
 

Commento di marco pubblicato il 15-12-2011, 09:38:54 #59
 
 
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@Marco: hai visto, è uscito la rivista Mountainbike di gennaio in germania con le tue foto del Ticino.
Grazie, non lo sapevo!
 
 

Commento di Fastghost pubblicato il 15-12-2011, 11:49:13 #60
 
  Bravi, le immagini senza saturazione poi sono molto suggestive e ben fatte, cosa non semplice il piazzare la fotocamera ogni volta in quelle condizioni dove sei già concentrato a guidare orientarti e patire freddo. Complimenti bel report!  
 

Commento di isartrails pubblicato il 15-12-2011, 12:24:10 #61
 
 
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Grazie, non lo sapevo!
Qui almeno online: http://www.mountainbike-magazin.de/t...6.2.htm?skip=1
Più impressionante pero in versione stampata...
...così piccole le foto sul web perdono un pò...
 
 

Commento di Pier88 pubblicato il 15-12-2011, 12:26:36 #62
 
  Fantastico report Anche se l'inverno deve ancora cominciare  
 

Commento di marco pubblicato il 15-12-2011, 12:37:20 #63
 
 
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Qui almeno online: http://www.mountainbike-magazin.de/t...6.2.htm?skip=1
Più impressionante pero in versione stampata...
...così piccole le foto sul web perdono un pò...
Kriegsüberbleibsel nicht einsammeln!
Famosa la Svizzera per le sue guerre....
 
 

Commento di coldaniele pubblicato il 15-12-2011, 17:52:08 #64
 
  bravi ottimo giro ottimo reportage con foto bellissime, io sono di piacenza ma i miei hanno una casa vicino a porlezza sicuramente quest'ESTATE lo proverò in compagnia del mio compagno di avventure Ghiso....  
 

Commento di isartrails pubblicato il 15-12-2011, 17:52:29 #65
 
 
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Kriegsüberbleibsel nicht einsammeln!
Famosa la Svizzera per le sue guerre....
Eh si, nelle redazioni lavorano sempre le genia.
 
 

Commento di lariobike pubblicato il 15-12-2011, 20:53:51 #66
 
  Complimenti per il bel giro e le foto, mi chiedevo perchè avete deciso di salire da S.Nazzaro, rifugio Croce di Campo Piazza Vacchera attraversando il Pizzo piuttosto che passare da Vegna, Alpe Stabiello e bocchetta della Tappa?  
 

Commento di Ventanas pubblicato il 15-12-2011, 23:48:58 #67
 
  Complimenti ai 2 biker ! ma tanto ormai è sempre così :)
Buttate fuori un report e giù tutti a leggere ;)

parlando di Val Cavargna, vi dedico questa:

" Brezza di Nesso, erba di Boffalora
sabbia di Fuentes e un Trono di Colmenacco
Vola, vola... vola fino a Tresenda
vola in Valcavargna e al Pian del Tivano "

[ Lo Sciamano del Vande ]
 
 

Commento di isartrails pubblicato il 16-12-2011, 01:20:17 #68
 
 
Citazione:
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... mi chiedevo perchè avete deciso di salire da S.Nazzaro ... piuttosto che passare da Vegna, Alpe Stabiello e bocchetta della Tappa?
Da Vegna in salita spingi quasi tutto. (Hai visto il mio post #59 ?)
 
 

Commento di carme76 pubblicato il 17-12-2011, 09:44:11 #69
 
  Grandissimi..!!  
 

Commento di Vito79 pubblicato il 17-12-2011, 09:50:34 #70
 
  Sicuramente una bellissima esperienza...complimenti. Foto molto molto belle...  
 

Commento di ch71 pubblicato il 17-12-2011, 11:00:55 #71
 
  Bel giretto complimenti....spero di arrivarci anche io a quei livelli...ahhaahahah....dimenticavo complimenti per gli scatti  
 

Commento di solitario pubblicato il 17-12-2011, 16:50:49 #72
 
  Queste sono avventure difficili da dimenticare.Complimenti  
 

Commento di iz5dki pubblicato il 17-12-2011, 18:54:05 #73
 
  Complimenti!! bel giro ottime foto, alla grande!!!

I miracoli li facciamo noi!! buona strada
 
 

Commento di tonz pubblicato il 18-12-2011, 13:32:51 #74
 
  complimenti x il bel giro che avete fatto!!!le immagini e le foto della vostra impresa parlano da sole! luoghi e panorami indimenticabili!
ci vuole fegato e p....! x fare quello che fate voi su neve ghiaccio e montagne da scalare!!
bella ragazzi!!!
 
 

Commento di Mario87 pubblicato il 28-12-2011, 09:51:49 #75
 
  Grande Diretur!!!
certo che c'è ne vuole!!! complimenti ancora