(Tentata) visita alla sede Specialized di Morgan Hill
Questo fine settimana mi trovavo a transitare verso San Francisco per rivedere un po’ di amici ed ex colleghi di lavoro di ahime’ tanti, troppo anni orsono.
Ovviamente trovandosi Morgan Hill su strada non potevo certo farmi scappare l’occasione di visitare la sede centrale del marchio piu’ amato (da me) e odiato del mondo. Ora, data la breve distanza che la separa dalla Silicon Valley mi aspettavo che Morgan Hill fosse una mini citta’ super efficiente e modernissima, invece e’ veramente un buco sperduto in mezzo al nulla circondato da ettari ed ettari di campi in cui lavorano messicani e sudamericani in generale. Ci siamo pure fermati presso una baracca di legno a bordo strada per comprare delle fragole e l’unica cosa che ci ricordava che eravamo ancora in USA erano i prezzi in dollari della frutta (buona,economica e parecchio zozza,menomale avevamo l’acqua), per il resto potevamo benissimo essere in un qualsiasi paesino del Sud America.
La mia visita si è suddivisa in sabato pomeriggio quando era tutto chiuso e lunedì, mentre riscendevo a Los Angeles da dove poi giovedi tornerò in Italia.
Iniziamo con le poche foto della visita di sabato. L’emozione era fortissima, mia moglie ha fatto veramente fatica a trattenermi.
Il palazzetto della Specialized si trova appena fuori dall’autostrada e spicca subito per le sue forme severe e taglienti che poco hanno a che fare con le altre costruzioni che lo circondano. Che poi io lo chiamo palazzetto ma in realtà è un vero e proprio hangar che si estende per diverse centinaia di metri quadri.
Poi mi cade l’occhio su un dettaglio dei parcheggi…e a quel punto ho cominciato letteralmente ad ululare….:-?
E poi eccolo qui,l’ingresso che si vede spesso su riviste e siti web con il famoso rastrello per bici a forma di Hummer, carino eh?? Peccato che mia moglie abbia tagliato la S della scritta Specialized e che oggi avevamo il sole contro, quindi non ho potuto rifare la foto. Le due aste porta bandiera il lunedi’ portavano bandiere americana,brasiliana,taiwan e un altra che non ho saputo identificare,un bell’ impatto visivo rispetto al grigiore di sabato.
Beh una preghierina non gliela vogliamo fare ? Inutile chiedere che abbassino i prezzi ma che almeno ci regalino componenti migliori,no ? Ok dai,lasciate pure gli Avid ma a livello Comp ed Elite vi prego, vi prego… ruote un pochino più decenti, che diamine !!!
La seconda parte della visita si è svolta lunedì e sinceramente speravo avrebbe avuto un epigolo migliore ma purtroppo così non è stato. Ok siamo d’accordo, forse ti devi qualificare come giornalista per poter accedere alle varie aree del fabbricato, ma che diavolo almeno un po’ di adesivi o qualche penna me la potevano regalare, invece nisba, nulla di nulla. Mi aspettavo di trovare una receptionist giovane e affascinante sulla quale il mio accento italiano e modi gentili avrebbero avuto un certo effetto invece mi sono trovato davanti una signora sulla 70ina molto ben truccata ed efficientissima che mi ha detto sorridendo e forse un po’ pensando “ohcheppalle.. eccone un altro”: : “Mi dispiace,non ho nulla da darti pero’ dietro di te puoi fare un giro nel nostro museo”. E ovviamente mi sono dovuto accontentare.
Altra nota: il parcheggio oggi era pieno di macchine e l’80% di queste montava un porta bici se non addirittura delle bici all’interno (tutte Sworks ovviamente). C’erano anche un paio di furgoni della FOX e diversi pick up della Specialized targati MTBCREW….uno sballo!!! Uno di questi poi 20 minuti dopo in autostrada mi ha superato a velocità folle ed è uscito su una stradina sterrata che saliva su una collina. Cosa stavano andando a testare su quella collina?
Sarà perché era lunedì ma l’energia che questi uffici sprigionano la si sente nell’aria, si ha veramente l’impressione di essere circondati da un qualcosa che “bolle in pentola”, tuttavia appare chiaro che qui si fa business e non si cazzeggia in bici.
Mentre mia moglie era in bagno da un ufficio esce una biondona in sovrappeso che inizia a fissarmi e a sorridere, vedo che tiene una tazza in mano, forse la receptionist si e’ impietosita e mi sta facendo portare una tazza della Specialized ? Assolutamente no, la biondona mi punta e sorride, però poi sparisce in una porta con la sua tazza. C’e’ stato anche un discreto viavai di impiegati che arrivavano con delle BDC tutte Sworks con delle tinte custom molto belle.
A sinistra si intravede la receptionist che mi ha detto “Sorry,attaccati..”.
La prima cosa che comunque salta subito all’occhio è il memoriale dedicato al povero Burry Stander. La scritta “Internal product launch” invece pare si riferisse ad una presentazione in corso relativa a tutto ciò che è 2014, forse per quello quel giorno erano così blindati ?
A destra di quel bidone della mondezza blu si accede ad un ufficio sul cui ingresso campeggia la targa “Sam Hill”. Sam Hill ha il suo ufficio personale in Specialized ? Non credo, anche perché l’ufficio immediatamente di fianco al suo riportava il nome di Paolo Bettini. E poi Sam Hill non ha firmato per il team CRC per il 2013 ? Anyway…affari loro.
Molto bello il bancone rosso della reception, è tutto in vetro, affilatissimo e freddo, molto di effetto.
E poi via un po’ di foto a caso, compreso il fotomontaggio di Gorbaciov al quale hanno modificato la voglia sulla testa, troppo forte.
Hanno pure fatto una ricostruzione del primo ufficio di Mike Sinyard, una sorta di baracca di legno, mi dispiace non avergli fatto una foto migliore ma ero un po’ scazzato per il fatto di non aver ricevuto nemmeno un misero adesivo…
Mi sono reso conto solo dopo averla guardata che in questa foto appare una bellissima Allez rossa edizione American Flyers, avrei dovuto fare qualche scatto in piu’ e soffermarmi ad ammirarla, chiedo scusa se i mountainbikers piu’ incalliti storceranno il naso a sentire queste parole.
E anche la Yellow Edition 2011 Tarmac Sworks che dal vivo e’ molto megno gialla da “pugno nell’occhio” di quanto pensassi.
Una Stumpjumper FSR giurassica !! Nientre Brain mi pare.
Se ho sperato di incontrare Mike Sinyard? Un po’ si, ma a dire la verità questi capitani d’azienda preferisco continuare a vederli nelle riviste e godere dei prodotti che le loro aziende offrono. Oltretutto per educazione non mi sarei mai permesso di chiedergli una foto né un autografo, quindi va bene così. Rimane il fatto che alla fine a parte qualche foto e le emozioni non ho portato via nemmeno un misero adesivo, un vero peccato. Morale per compensare il mio dispiacere abbiamo poi deciso di regalarci un po’ di “comfort food”.


07/02/2013 di
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Mi sa che gli USA sono un gran paese dove sarebbe stupendo poterci vivere, fintanto che non hai fame o problemi di salute...
L'azienda all'interno è veramente funzionale, hanno anche gli spogliatoi attrezzati, perchè spesso i tecnici escono in bici a provare le loro creazioni. E anche i semplici impiegati amministrativi, in pausa pranzo, escono a pedalare, grazie anche al clima abbastanza favorevole.
Non dimenticherò mai la pedalata sul Mount Tamalpais, con la mitica discesa della "Repack" fatta su una Stumpjumper rigida - fedele riproduzione dell'epoca late 70s - assieme a Otis Guy, Ned Overend e Joe Breeze, mentre Charlie Cunningham e Jackie Phelan attendevano al parco del paesino sottostante.
che marcioni!!
grazie per l'articolo!!
Gorbi è uno spettacolo
Li vicino c'e' anche la Fox (quella dell'abbigliamento)ma anche li e' stata una mezza delusione,per la gioia di mia moglie che non vedeva l'ora di vedere il quartier generale di Morgan Hill....
bel report! Sei proprio un pazzo e mi spiace che quelli che hai incontrato in Specialized non ti abbiano prestato l'attenzione che avrebbe meritato un appassionato come te!
Avresti dovuto minacciarli di cambiare marchio per i tuoi futuri acquisti.
Ci consoleremo al Gaddhura Bedda P.V.
Li vicino c'e' anche la Fox (quella dell'abbigliamento)ma anche li e' stata una mezza delusione,per la gioia di mia moglie che non vedeva l'ora di vedere il quartier generale di Morgan Hill....
Almeno la moglie un adesivo se lo guadagnava però:
Unico sticker regalato: quello con il mio nome che ho dovuto attaccare sulla t-shirt. Era il badge di riconoscimento.
Fantastico l'ufficio dei designers: moquette verde a pelo lungo (tipo prato), designers in pantaloncini ed infradito, le bici appese in orizzontale al soffitto.
Preparati spiritualmente.
manco mi volevano far entrare nel museo.
Per non dire dell tentata visita alla factory della Santa, qualche centinaio di kilometri più a sud. Alle mie insistenze quasi scioglievano i cani
L'unico vero signore è stato messer Jef Steber a Temecula,
visita della fabbrica con foto libera, reparto corse incluso, con regalo di magliette, adesivi per me e per mio figlio
GRANDE INTENSE, TUTTA UN'ALTRA STORIA!
tiè ciapa le foto
http://www.mtb-forum.it/community/fo...d.php?t=173807
manco mi volevano far entrare nel museo.
Per non dire dell tentata visita alla factory della Santa, qualche centinaio di kilometri più a sud. Alle mie insistenze quasi scioglievano i cani
L'unico vero signore è stato messer Jef Steber a Temecula,
visita della fabbrica con foto libera, reparto corse incluso, con regalo di magliette, adesivi per me e per mio figlio
GRANDE INTENSE, TUTTA UN'ALTRA STORIA!
tiè ciapa le foto
http://www.mtb-forum.it/community/fo...d.php?t=173807
" Certo che, giá che ci stavi potevi pure prenderete e un'altra di bici"
Comunque, se stai a LA ed hai una mezza giornata, un salto a Temecula vale l pena di farlo.
ogni tanto rimango veramente stupito a leggere certe cose...
ogni tanto rimango veramente stupito a leggere certe cose...
Sono arrivato lì ed ho detto "hi, I'm Daniele form Italy"
servizio e foto carine...dopo il pasto ti danno anche un Danacol?
ciao ciao
Certo che marci, un gadget possono pure permetterselo con quel che fan pagare quei cessi di bici... ma anche alle varie fiere sono tra i pochi che non ti regalano una mazza...
certo non è come andare a visitare VERI produttori di bici, se vai in Intense ti bevi un caffè con Jeff Steber, qua il caffe se lo bevono le segretarie da sole...