[Test] Freni Formula R0 Oval
Da un po’ di tempo stiamo provando uno dei prodotti più interessanti in campo freni, vale a dire i Formula R0 Oval.
Nonostante Formula indichi nel gravity (FR/DH) l’ambito di utilizzo ottimale per gli R0, come da tradizione per la factory toscana ci troviamo di fronte a pesi abbastanza contenuti (le specifiche ben dettagliate le trovate qui). Dal canto nostro abbiamo montato l’impianto su una bici da enduro dalle buone propensioni discesistiche, dischi da 203 mm di diametro davanti e 180 mm al posteriore, biker di 75/77 Kg in ordine di marcia. Restando in tema dischi, da segnalare che stiamo usando gli R0 sia con dischi originali Formula in due pezzi e monolitici, che con dischi di altre marche (Shimano ed Avid, per la precisione). Uno degli aspetti interessanti da valutare sul lungo termine sarà proprio il comportamento dei dischi in due pezzi, più leggeri di quelli classici ma potenzialmente più critici per la possibilità che si crei del gioco fra lo spider in alluminio ed il rotore vero e proprio in acciaio.
Ciò che caratterizza gli R0 Oval rispetto a qualsiasi altro impianto in commercio è la forma dei pistoni, ovali per l’appunto. Secondo quanto dichiarato da Formula il vantaggio di tale soluzione non si limita alla grande potenza frenante (già più che abbondante su impianti come i The One), ma anche alla maggior modulabilità.
Gli R0 dispongono inoltre delle regolazioni denominate FCS e TFRA. La prima è la possibilità di regolare il punto di lavoro della leva, con effetti anche sulla risposta in frenata che sarà più o meno “pastosa”. TFRA è invece l’acronimo che indica la possibilità di regolare la distanza della leva tramite una rotella integrata nella leva stessa (non presente nelle leve in carbonio, disponibili come optional). Sia il registro FCS che il TFRA sono facilmente regolabili a mano, il che rende gli R0 personalizzabili in modo semplice e veloce senza dover ricorrere ad alcun attrezzo.
Gli R0 Oval possono essere “upgradati” con una serie di optional: le già citate leve in carbonio, viteria in titanio, dischi a 6 fori o Center Lock di tipo classico o due pezzi con spider in alluminio, MixMaster per il montaggio diretto sul collare dei comandi cambio ed infine il connettore Speed Lock, il quale permette di staccare/riattaccare con facilità il tubo freno e può essere posizionato sul lato pompa, pinza o lungo il tubo stesso. Se viteria in titanio e leve in carbonio possono apparire come vezzi per maniaci del grammo, la possibilità di montare i comandi cambio direttamente sul collarino dei freni è invece piuttosto utile, visto il sempre maggior affollamento dei manubri sulle moderne bici e relativa difficoltà nel posizionare tutti i comandi a “portata di dita”. Il dispositivo Speed Lock non lo vediamo così indispensabile per la maggior parte dei biker, ma potrebbe ad esempio rivelarsi una manna per chi ha la necessità di invertire frequentemente la posizione dei freni.
Montaggio e prime impressioni
Durante la fase di montaggio tutto è filato liscio. I collarini in due pezzi non costringono a sfilare alcunchè dalla piega e si trova facilmente una forza di serraggio che lasci libera di ruotare le leve in caso di impatto violento ma al contempo garantisca la sufficiente rigidità all’insieme, necessaria quando si frena con forza. Nessun problema neppure nell’installazione e centratura delle pinze. Dovendo far passare il tubo del freno posteriore all’interno del telaio, è stato necessario staccare il tubo dal lato pompa ed in seguito reintestarlo. Tramite il kit incluso nel pacco inviatoci da Formula anche questa operazione è filata liscia e non si è rivelata nulla di complicato. Agendo con un po’ di attenzione ce la siamo addirittura cavata senza neppure spurgare l’impianto a lavoro ultimato.
Come consuetudine per gli impianti Formula, anche le leve degli R0 sono piuttosto lunghe e distanti dalle manopole. Il registro TFRA permette tuttavia di posizionarle in modo che anche chi ha le mani piccole non incontri grosse difficoltà, così come si trova facilmente una posizione delle leve che possa soddisfare sia chi frena con un dito che chi ne usa due. Nulla da eccepire neppure per quanto concerne l’ergonomia, dato che tirandole con forza non vi sono punti di compressione dolorosi ed anche al termine di lunghe discese non abbiamo mai riscontrato un anomalo affaticamento delle dita o dolori.
Sul campo
Ed eccoci alla prova sul campo, dove gli R0 Oval ci hanno sino ad ora ampiamente soddisfatti. Prendendo a riferimento i The One, impianto con destinazione d’uso analoga, gli R0 ne migliorano soprattutto l’aspetto da alcuni ritenuto il loro punto debole, vale a dire la modulabilità. Se il merito sia o meno dei pistoni ovali non lo sappiamo dire, ma di fatto gli R0 permettono una più facile calibrazione della frenata. In quanto a potenza e resistenza a fatica gli standard sono quelli già conosciuti sui The One, vale a dire molto elevati ed al top fra quanto si possa trovare in circolazione. Sul lato affidabilità non possiamo per ora muovere alcuna critica, visto che ad ora non abbiamo riscontrato alcun problema, ma per un giudizio in tal senso vorremmo attendere ancora qualche tempo. In ogni caso il test durerà ancora a lungo, quindi vi terremo aggiornati…


05/02/2013 di
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anch'io li ho su da oramai un bel po...condivido ogni tua parola e sensazione, tranne il fatto che inizialmente ho penato un pochino per piccoli errori di montaggio....fin'ora zero problemi, zero spurghi, zero noie.
p.s.
usate pasticche formula?
p.s.
usate pasticche formula?
Ancora complimenti per il test.
io ho passato queste vicende:
dietro prima un ashima, poi un avid ed infine il suo formula...non c'è storia, vince il formula di diverse lunghezze.
davanti un A2Z in due pezzi...è tuttora montato e mi sembra che vada bene.
Io li monterei sulla biga attuale (SJ Evo endurizzata) ma passerebbero poi sulla prossima (ancora da decidere tra Spicy, Covert o simili). Ah, peso 90kg e venendo dalle moto mi piacciono freni "cattivelli".
io ho passato queste vicende:
dietro prima un ashima, poi un avid ed infine il suo formula...non c'è storia, vince il formula di diverse lunghezze.
davanti un A2Z in due pezzi...è tuttora montato e mi sembra che vada bene.
Monto Formula monolitici, 200 ant che vibra di brutto e 180 post storto.
A proposito di pasticche: quelle che avete montato immagino siano metalliche o al max. semimetalliche. Giusto?
O.T. UJ-2013 = ne vedremmo il test tra un po'? Che colorazione strana...
Beh, spero abbiano risolto questo inconveniente, una test bike che ho provato un paio di settimane fà aveva i formula RX e lo stesso problemino fastidioso ma non montava dischi originali Formula, se non ricordo male erano gli Hashima.
intanto complimenti per la review; ti invidio per la possibilità di scrivere le tue personali impressioni.
Invidia costruttiva, ovvio
Intervengo in [OT] per chiederti se ricordi marca e modello delle manopole che appaiono in foto; ho spesso prob per diametri troppo eccessivi e queste mi sembrano abb mignon, per le mie manine sega.
Grazie e buone pedalate
E' un impianto infaticabile, praticamente impossibile, anche per me che peso 90kg, portarlo allo sfinimento, è senza dubbio, tra tutti gli impianti che ho usato (e credo, a parte qualche artigianale, di averli provati tutti) il più efficace e durevole.
Per chi chiede degli RX, valgono più o meno la metà... per un biker leggero, a parte la scarsa modulabilità, di norma sono più che sufficienti (ho anche quelli montati su un'altra bici da discesa), ma non sono neanche lontanamente paragonabili agli R0.
O.T. UJ-2013 = ne vedremmo il test tra un po'? Che colorazione strana...
UJ 2013: il test non credo, ma la terrò tutta la stagione quindi chiedi pure. La colorazione è nero anodizzato con grafiche "Vaujany Gravity Team".
Grazie per i complimenti
UJ 2013: il test non credo, ma la terrò tutta la stagione quindi chiedi pure. La colorazione è nero anodizzato con grafiche "Vaujany Gravity Team".
Grazie per la disponibilità !
io ho passato queste vicende:
dietro prima un ashima, poi un avid ed infine il suo formula...non c'è storia, vince il formula di diverse lunghezze.
davanti un A2Z in due pezzi...è tuttora montato e mi sembra che vada bene.
Almeno sui The One 2011 che ho ancora, ne ho storto uno e sono poi passato a dischi Shimano e successivamente Ashima, trovando forse migliori i Shimano, anche se pesantini.
Ciao.
Fish
E' un impianto infaticabile, praticamente impossibile, anche per me che peso 90kg, portarlo allo sfinimento, è senza dubbio, tra tutti gli impianti che ho usato (e credo, a parte qualche artigianale, di averli provati tutti) il più efficace e durevole.....
Almeno sui The One 2011 che ho ancora, ne ho storto uno e sono poi passato a dischi Shimano e successivamente Ashima, trovando forse migliori i Shimano, anche se pesantini.
Ciao.
Fish
A parte un discreto rodaggio in cui frenavano decisamente poco, ora riesco a modulare la potenza con un solo dito! Se esageri il rischio di inchiodare la ruota a qualsiasi velocità è più che contreto... ed era proprio quello che cercavo! Un freno potente e senza compromessi.
L'unico difetto che vedo a mio avviso è la ragliata che sprigiona quando è freddo.
Per il resto lo consiglio a tutti!!
Mi spiego: sui miei Formula RX ho sempre avuto i classici problemi di fischi e rumori vari, chiunque ha un impianto Formula credo ne sappia qualcosa.
Dopo un attento esame ho notato che si formava una striscia scura al centro delle pastiglie in senso longitudinale, credo fosse vetrificazione o qualcosa di simile, in corrispondenza dello spazio tra le due file di fori.
In pratica quella zona non viene mai "pulita" dai fori i questione perché i vuoti creati dai fori stessi non si incrociano mai, non pulendo quindi tutta la superficie della pastiglia, cosa che avviene sia nella zona all'interno che all'esterno della fila di fori grazie ai tagli sulla circonferenza esterna ed alle asole in quella interna.
Mi sono munito Quindi di mola flessibile (Dremel o simili) ed ho allargato verso l'esterno (1mm o poco più) alcuni dei fori che sulla fila interna, guardandoci bene si trovano a distanza regolare in corrispondenza delle razze, sono leggermente spostati verso l'esterno, in modo da incrociare questi vuoti con quelli della fila esterna.
Morale: il disco fischia molto meno e la pastiglia si consuma in maniera più regolare, senza la striscia "bruciata" in mezzo
Ad oggi, dopo 6 mesi dalla modifica, non ho verificato problemi o rotture..
Io ho risolto in questo modo, prima consumavo più le pastiglie a carteggiarle e fare smussi sugli spigoli che ad usarle.
Sono queste: http://www.rosebikes.it/articolo/ros...rip/aid:294487
Grazie per i complimenti
Fornendo, in maniera politically correct, anche le impressioni con gli altri dischi, la review assumerebbe un aspetto "comunitario" più apprezzabile, e credo di interpretare il volere dei più.
A volte riportiamo le impressioni di catene sram montate su gruppi shimano con pacco pignoni frm...quindi..
Diciamo che forse con i dischi originali in due pezzi ho riscontrato una miglior modulabilità, ma non prenderla per oro colato.
Adesso dovo aver stortato il formula ho montato il rotore monolitico della BRAKING, ma non ho ancora provato, posso solo dire che da nuovi sono perfettamente dritti; alcuni formula che ho montato in passato erano un pelino storti pure da nuovi...
Vedremo!
Adesso dovo aver stortato il formula ho montato il rotore monolitico della BRAKING, ma non ho ancora provato, posso solo dire che da nuovi sono perfettamente dritti; alcuni formula che ho montato in passato erano un pelino storti pure da nuovi...
Vedremo!
Anche i Braking non sembrano male, mi piace molto il disegno delle asole, che dovrebbero pulire tutta la pastiglia, come pure i Brake Authority, che sembrano la copia conforme dei Braking.
Adesso dovo aver stortato il formula ho montato il rotore monolitico della BRAKING, ma non ho ancora provato, posso solo dire che da nuovi sono perfettamente dritti; alcuni formula che ho montato in passato erano un pelino storti pure da nuovi...
Vedremo!
Intanto li ho presi e verranno montati su un vecchio ondulato ant. e un nuovo monolitico post.
Vediamo
Ieri ho testato l accoppiata XT + hope su pista da DH. Che dire, mi sono trovato meglio, l Hope ha rumoreggiato 2-3 volte ma nulla di piu, è rimasto sempre efficiente e non ho più percepito le sensazioni di ferraglia ragliante. L XT non ha fatto una piega, è perfetto, sempre presente e potente. Con le pastiglie metalliche ci mette un attimo ad andare in temperatura. Prossimamente provo a montare della pastiglie semi.
inizio rodaggio in condizioni pessime, neve + fango, con temperature sullo zero.
La modulabilità rispetto ai the One è effettivamente migliore, complice anche la più incisiva funzionalità del sistema FCS, riuscivo a frenare su neve ghiacciata e pietra viscida senza mai avere bloccaggi..nn da poco, considerando che , per puro divertimento la bike motava oval+203 all'anteriore e il the one+185 al posteriore.Lo si ottiene anche sui the one post 2011, ma ci vuole più destrezza.
Siamo alla fase di rodaggio, ma il rumorino che spesso lascia l'amaro in bocca perchè ostinato a risolversi è, per ora, scomparso subito dopo un primo montaggio al volo, tipo plug-in e vola, senza tanti complimenti.
La nota dolente rimane il livello qualitativo, secondo le mie esperienze, della fattura dischi nn paragonabile al livello di pompa+pinza Made in Prato.
Ho un disco nuovo 185 e un 203 con due mesi..già nn dritti +.... ed esteticamente nn hanno mai provocato libido improvvisa
Aspetto commenti su chi ha la fortuna di usare dischi braking.
Aggiorno quando ho finito rodaggio, inserito posteriore, e portato tutto su discese più veloci.
preciso che sono montati su un impianto formula oro.
fango e poca neve, e i dischi non hanno mai fischiato....
per adesso soddisfatto!
ma con le sinterizzate le prime 2-3 frenate fanno un casino...poi appena si scaldnao ottimi
però devo dire che con la potenza disponibil, nonostante i miei 100kg più attrezzatura, si comportavano bene anche con gli ashima aro08 180-160mm
però la voglia di ancor più potenza era tanta :D
ora il dubbio che ho ultimamente è di passare a pastiglie semimetalliche od organiche perchè i miei percorsi sono molto veloci, anche 80km/h con frenate molto brusche, e non vorrei che le sinterizzate che non rimangono in temperatura si vetrificassero..
per contro non vorrei cucinare le organiche...secondo voi?
azz
Io uso organiche all'anteriore per avere una risposta sempre pronta e sinterizzate metalliche al posteriore così da non consumarle subito, ma non peso molto.
A quella velocità penso che servano le sinterizzate e nientaltro! Altrimenti se ti attacchi molto ai freni a quella velocità le sinterizzate le bruci in poche uscite
azz
Io uso organiche all'anteriore per avere una risposta sempre pronta e sinterizzate metalliche al posteriore così da non consumarle subito, ma non peso molto.
A quella velocità penso che servano le sinterizzate e nientaltro! Altrimenti se ti attacchi molto ai freni a quella velocità le sinterizzate le bruci in poche uscite
il "problema2 e che da quanto ho letto, le sinterizzate se si scaldano all'improvviso tendono a vetrivicare...e se mi succede a quella velocità...non credo di rialzarmi... credo che opterò per delle semimetalliche o le ceramiche eventualmente svenandomi per il costo
il "problema2 e che da quanto ho letto, le sinterizzate se si scaldano all'improvviso tendono a vetrivicare...e se mi succede a quella velocità...non credo di rialzarmi... credo che opterò per delle semimetalliche o le ceramiche eventualmente svenandomi per il costo
il metodo per scendere piano c'è velocità limitatissima ed alterno i freni in modo da raffreddarli, ma è palloso :D
quindi il quesito sarebbe:
ora ho le sinterizzate originali, nel mio utilizzo sono più indicate queste, le organiche, le semimetalliche o le ceramiche?
fino all'anno scorso sugli avid usavo le semimetalliche, ma questi sono i miei primi formula...dato che le pastiglie sono le stesse degli ro...
Cmq senza andare ancora ot,
Visto che le pastiglie sono le stesse degli RO quali sono considerate le migliori pastiglie?
Cmq senza andare ancora ot,
Visto che le pastiglie sono le stesse degli RO quali sono considerate le migliori pastiglie?
Tornando ai tuoi freni: pastiglie metalliche e vedrai che no te ne penti. Non pensare che solo perchè si raffreddano non frenano, frenano un pò meno il primo quarto di secondo, a quelle velocità entrano in temperatura in un attimo e per vetrificarle se ci sai fare un pò hai voglia....a...e mi raccomando ricorda che in fondo ci sono le auto!!
È poi con 35'000km annui un 4x4 mi consumerebbe il doppio...
Tornado in tema e scusandomi per il divagamento
Cercherò delle pastiglie metalliche
Montaggio plug-in, senza intoppi, escano dalla scatola ( ready out of the box ..) pronti all'uso, si deve solo aggiustare la lunghezza cavi con il kit fornito di serie.
Per adesso, ho girato solo easy e cercando un rodaggio lento, provando a tutelare i poveri dischi, viste le mie esperienze e il meteo poco clemente.
Ho 203-180mm originali formula.
Noto che la regolazione leve è efficace ma nn si avvicina quanto quella offerta da shimano, e per quelli come me con manine sega, alcuni mm in più sarebbero stati il top, peccato.
Il sistama FCS è valido ed efficace per regolare la prontezza della frenata.Io, visto che stiamo parlando di una enduro/fr-light lo tengo assai svitato, prediligendo la modulabilità alla potenza.Quest'ultima, come sappiamo per tradizione Formula siamo ai livelli top.COn gli oval, la potenza è ancora un pelino aumentata rispetto agli ultimi the one con fcs e regolazione leva.
Non credo di sbagliare dicendo che le future evoluzioni impianto aumenteranno comportamento, modulabilità, progressività,etc. ma sulla potenza siamo oltre..si riescono a fare dei wheelies sull'anteriore lunghssimi anche senza grosse capacità tecniche di guida, vista la potenza e la modulabilità offerte..i diametri dischi scenderanno ancora..sicuro.
Resistenza al fading garantita per discese tecniche anche con viscido e brutte temperature..non ho notato variazione di sensibilità/modulablità in fondo a percorsi abb tecnici, e ho girato con temperature tali da perdere buona parte della sensibilità alle dita dopo 7/8 mins.
Nota dolente, e anche qui tradizione non tradisce :-D i dischi.L'anteriore nn fischia, ma dopo 2 mesi di scarso utilizzo è torto.Il posteriore si è legg.nte piegato e rumoreggia spostandola da ferma dopo un mese e mezzo.Quest'ultimo è sempre classe monolitici ma dell'ulima generazione, come sottolinea Formula.
In conclusione mi sento di straconsigliarli a chi vuole il massimo dai propri freni, e, in discesa, ha capito che dopo le sospensioni il pezzo più importante sono loro se ci vogliamo divertire sul serio.
Allego fotina per dovere di cronaca.
Nota dolente, e anche qui tradizione non tradisce :-D i dischi.L'anteriore nn fischia, ma dopo 2 mesi di scarso utilizzo è torto.Il posteriore si è legg.nte piegato e rumoreggia spostandola da ferma dopo un mese e mezzo.Quest'ultimo è sempre classe monolitici ma dell'ulima generazione, come sottolinea Formula.
diciamo che il disco quando e' caldo e' soggetto ad ammorbidirsi, in quell'attimo se si tiene pinzato il freno, le pasticche vannoi a stringerlo, e se si fredda improvvisamente rimane ''temprato'' e storto ....
puo' dare fastidio a livello ''uditivo'', ma non compromette assolutamente la prestazione dell'impianto...
diciamo che il disco quando e' caldo e' soggetto ad ammorbidirsi, in quell'attimo se si tiene pinzato il freno, le pasticche vannoi a stringerlo, e se si fredda improvvisamente rimane ''temprato'' e storto ....
puo' dare fastidio a livello ''uditivo'', ma non compromette assolutamente la prestazione dell'impianto...
Tolto che, una volta ccettato posso pensare che comprando quelli in due pezzi con lo spider in ergal ho risolto dato che c'è meno o zero trasmissione di calore..giusto?
Rimanendo nel mio caso, considera il costo dei singoli dischi, il livello raggiunto e richiesto da i componenti delle nostre bikes, concludi, a me non và bene che si storgano.Punto.
Last but not least, forse è vero che la leggera deformazione nn pregiudica niente, ma , è sicuramente vero che io non sono uno BCDC come si diceva una volta, cioè un bitumaro che raida solo asfalto; se lo fossi (come alcuni dei miei amici..), col cavolo che accetterei una piega del disco che visibilmente (parlo dei miei casi N.B.) frena la ruota e diminuisci il numero dei giri compiuti dalla ruota libera di girare senza attriti.
Per il resto ti quoto.
Tolto che, una volta ccettato posso pensare che comprando quelli in due pezzi con lo spider in ergal ho risolto dato che c'è meno o zero trasmissione di calore..giusto?
Rimanendo nel mio caso, considera il costo dei singoli dischi, il livello raggiunto e richiesto da i componenti delle nostre bikes, concludi, a me non và bene che si storgano.Punto.
Last but not least, forse è vero che la leggera deformazione nn pregiudica niente, ma , è sicuramente vero che io non sono uno BCDC come si diceva una volta, cioè un bitumaro che raida solo asfalto; se lo fossi (come alcuni dei miei amici..), col cavolo che accetterei una piega del disco che visibilmente (parlo dei miei casi N.B.) frena la ruota e diminuisci il numero dei giri compiuti dalla ruota libera di girare senza attriti.
Per il resto ti quoto.
inoltre, il due pezzi evita il surriscaldamento dell'olio ...o per lo meno lo rallenta...e anche qui, la prestazione ne giova in +
capisco che puo' dar fastidio il disco storto, anche perche' quando si acquista e' dritto
per quanto riguarda l'ergonomia, anch'io che ho mani piccole, trovo leggermente scomoda la posizione delle leve...cioe', sempre troppo distanti per il mio ditino indice ...ho tutta la distanza al minimo...e nonstante tutto, li trovo sempre un po' distanti...( io ho i T1..)
Secondo voi è fattibile?
Pro: Risparmio peso
Pro: Miglior dissipazione calore
Contro: Costo
Dubbia: Compatibilità
inoltre, il due pezzi evita il surriscaldamento dell'olio ...o per lo meno lo rallenta...e anche qui, la prestazione ne giova in +
capisco che puo' dar fastidio il disco storto, anche perche' quando si acquista e' dritto
per quanto riguarda l'ergonomia, anch'io che ho mani piccole, trovo leggermente scomoda la posizione delle leve...cioe', sempre troppo distanti per il mio ditino indice ...ho tutta la distanza al minimo...e nonstante tutto, li trovo sempre un po' distanti...( io ho i T1..)
Anzi ti dirò di più, le bussole in questione limitano addirittura la trasmissione di calore verso lo spider, visto che non c'è continuità di materiale tra disco e spider (nel senso che non sono fatti in un solo pezzo).
Ciò non toglie che vadano meglio e (cosa non ultima) siano molto belli e piu leggeri.
Anzi ti dirò di più, le bussole in questione limitano addirittura la trasmissione di calore verso lo spider, visto che non c'è continuità di materiale tra disco e spider (nel senso che non sono fatti in un solo pezzo).
Ciò non toglie che vadano meglio e (cosa non ultima) siano molto belli e piu leggeri.
(perche' lo spider in ergal dissipa il calore, e quindi la pista frenante in acciaio ne assorbe meno da parte dell'impianto, )
anche se.. dopo un po' di uso gravoso, le bussole cominciano a prendere gioco...
io preferisco il buon vecchio monolitico...
sara' rumoroso, si deformera', ma son piu' sicuro..
(perche' lo spider in ergal dissipa il calore, e quindi la pista frenante in acciaio ne assorbe meno da parte dell'impianto, )
anche se.. dopo un po' di uso gravoso, le bussole cominciano a prendere gioco...
io preferisco il buon vecchio monolitico...
sara' rumoroso, si deformera', ma son piu' sicuro..
Poi non è la pista frenante che assorbe il calore dall'impianto ma esattamente l'opposto, sono il disco e la pastiglia a generare il calore, trasmesso poi a pinza e olio.
Riguardo al gioco delle bussole, un po è giusto che ci sia, per permettere appunto al disco di dilatarsi correttamente (pensa ci sono dischi flottanti per moto e auto in cui il disco letteralmente "balla" assialmente sulla campana (termine esatto dello spider), se poi è troppo ovvio che non va bene.
L'ottimale smaltimento del calore deriva da un corretto disegno del disco, in particolare della pista frenante e del rapporto pieno/vuoto (un disco più "pieno" rispetto ad uno molto alleggerito sarà in grado di immagazzinare più calore (oltre che generare più attrito e quindi forza frenante) e distribuirlo su più materiale, avendo quindi una minore temperatura d'esercizio a pari quantità di calore generato e più superficie per smaltirlo.
Questo in accordo con la necessità di aver dei fori o asole che possano anche pulire la superficie delle pastiglie e quindi mantenere tutto l'impianto efficiente.
Scusate l'OT.
ma oltre a provare l'impianto in varie condizioni e con diverse tipologie di dischi, si stanno provando anche diverse tipologie di pastiglie? magari anche le ceramiche?
ma oltre a provare l'impianto in varie condizioni e con diverse tipologie di dischi, si stanno provando anche diverse tipologie di pastiglie? magari anche le ceramiche?
La mia presa di contatto con loro continua, e obbligato, ahimè dalla pioggia, ho constatato che abbondanti temporali e frequenti lavaggi, non ne hanno inficiato il buon funzionamento.
Rimane il problema dei dischi.
Nessuno posta impressioni con dischi bracking?
p.s. ricevo info da altre fonti (alcune di esse reali/fisiche..) che il modello 2013 avrebbe una piccolissima modifica/revisione affinchè la distanza minima pasticche/dischi sia mantenuta in misura maggiore..attendo conferme.
Per gli interessati, ricordo che i 2013 sono riconoscibili dalla scritta up-down bianca sulla leva vicino al registro distanziatore.Tale odifica è fattibile anche ai modelli pre2013..
Oggi mi sono procurato 2 coppie di jagwire rz581,le testerò a breve, spero...
Ceramiche ci sono le braking o brake autority, le jagwire e poi anche altre marche, ma essendo piuttosto costose e non avendo nessun metro di paragone con altre mescole per ora le evito
io ho provato per 15min la bici.. ( qui nevica e non ho tempo oggi )
ovviamente non ho neppure iniziato a rodarle in pratica, ma al primo impatto la frenata sembra ottima, addirittura superiore alle sinterizzate...
vedremo dopo il rodaggio,
le jagwire rz 581, semimetalliche modello JDCA080, quelle con il supporto rosso
Se continuano così anche nelle lunghe discese, credo che non ne proverò altre se non le ceramiche per mera curiosità...
Volevo ordinarli al posto degli originali..
http://www.chainreactioncycles.com/M...?ModelID=88829
Ho gia' storto l'anteriore da 203, ieri ho provato a raddrizzarlo ma non ci sono riuscito. Per ora ho rimontato l'Avid monolitico originale.
Ma per raddrizzare un disco flottante, la procedura e' la stessa di un monolitico? Perche' gli Avid sono riuscito a sistemarli + volte, mentre con questi no.
Peccato perche' per il resto sono mooolto soddisfatto dei freni!
Mi potete rispiegare come si individua il modello 2013 dal 2012? io ho preso un impianto, ma non riesco a capire se è il 2013 o meno...
Risulta anche a voi che le pasticche sono praticamente appiccicate ai dischi? io ho faticato non poco per centrarle... praticamente non vedo luce fra le pasticche e il disco... però non struscia.... per quello che vedo penso di avere una luce di qualche decimo di mm per lato!!! anche a voi è così? Grazie!
mi trovo benissimo! la potenza, la modulabilità, la possibilità di regolarli come preferisco mi hanno intrippato fin da subito!
(ora però mi chiedo i saint come siano O_o)
Nel senso che più il biker pesa e più grande deve essere il diametro?
Nel senso che più il biker pesa e più grande deve essere il diametro?
ma con le sinterizzate le prime 2-3 frenate fanno un casino...poi appena si scaldnao ottimi
però devo dire che con la potenza disponibil, nonostante i miei 100kg più attrezzatura, si comportavano bene anche con gli ashima aro08 180-160mm
però la voglia di ancor più potenza era tanta :D
ora il dubbio che ho ultimamente è di passare a pastiglie semimetalliche od organiche perchè i miei percorsi sono molto veloci, anche 80km/h con frenate molto brusche, e non vorrei che le sinterizzate che non rimangono in temperatura si vetrificassero..
per contro non vorrei cucinare le organiche...secondo voi?
Da possessore di un set di Formula RO Oval non posso che ritenermi felice di averli, anche se un poco perplesso per alcuni riscontri.
Quest'ultimo punto, è quello che sinceramente mi fa pensare. Specie se a lungo termine. In pratica, quando registro le pinze con inserti (pastiglie) nuove, l'uscita dei pistoncini è perfettamente in asse, ovvero, si nota bene che i pistoni escono mostrando lo stesso spessore.
Con il passar del tempo però (ci ho fatto 5 uscite) noto che i pistoni hanno assunto un leggero fuori-asse convergente verso il senso di rotazione del disco. Se rimando a pacco (in sede) i pistoni, e inserisco un set di pastiglie nuove, noto che i pistoni assumono di nuovo una sporgenza in asse. Se rimetto le "vecchie" pastiglie, e pinzo, i pistoni assumono di nuovo quel leggero fuori-asse. In pratica, sembra la mescola (semi-metalliche) si sia consumata a "spiovente". Non so se per via di un esercizio improprio dei pistoni. Se sia o meno normale.
Fenomeno accentuanto per il freno anteriore. Per il posteriore invece, noto avviene, anceh di poco, per il pistone esterno (lato tubo). Sempre lo stesso pistone, presenta un problema di ritorno a fine giro, tanto, da toccare leggermente il disco.
Allego immagine che ho realizzato come demo.
Si vedono i pistoni, in rosso, con il leggero fuori-asse.
Cque il roll-back dei Formula è davvero ridotto all'osso.
Che mi dite al riguardo?! Idee?!
Saluti
K
Grazie 1000+1 per il feedBack.
Per la pigrizia dei pistoni in genere invece, oltre al fatto dell'asimmetria nell'esercizio di uscita... che mi dici?!
Ancora grazie e buon fine-fine domenica
K
Per ovviare all'inconveniente, o quanto meno limitarlo, potresti lubrificare i pistoni e farli uscire/entrare un tot di volte. Ovviamente il lavoro va fatto rimuovendo le pastiglie in modo da non contaminarle con il lubrificante. Ti consiglio anche di utilizzare un lubrificante non aggressivo (quelli al Teflon non dovrebbero dare problemi).
Buona domenica anche a te.
Son Kyashan, dei Moviment©entrale (vedi FB)
Anche tu hai Formula RO Oval?! Se sì, nel tuo caso, come si comportano?!
Son Kyashan, dei Moviment©entrale (vedi FB)
Anche tu hai Formula RO Oval?! Se sì, nel tuo caso, come si comportano?!
io giro spesso le pastiglie in modo da favorire un consumo omogeneo
Cque, credevo si fossero logorati i quad'rigs... anche se i freni sono nuovi. L'altro giorno ho fatto lo spurgo ai TheOne 2012 di un amico, nuovi di pacca e... nell'olio si son raccolti residui\riccioli di gomma. So che è gomma, in quanto oltre ad essere nera, poi rimossa dalle siringe ed asciugata si è rivelata tale: con due pinzette da sopracciglia, potevo chiaramente notare l'elasticità in tiro. Boh; quad'rings già cotti?! :\
Con i miei vecchi Avid Elixir R SL non ricordavo problemi di sorte: né di uscita pistoni fuori-asse, né asimmetrie (pistone pigro), né di pigrizia nel rientro di uno dei due pistoni. Certo è che parliamo di due prodotti diversi. Chissà se Shimano soffre gli stessi caratteri.
Cque con un set tanto costoso, uno si aspetta un orologio svizzero ma... così non è. I Formula mi sembra di capire sono un poco delicati; specie nel setup. Cque bell'articolo nell'insieme. Di certo, mooooolto modulabili rispetto i TheOne :)
cmq volevo un aggiornamento sulle pastiglie swisstop sinterizzate che qualcuno sta provando... probabilmente prima dell'estate in vista di "tour" alpini farò il cambio e volevo mettere queste swisstop davanti e dietro...
Cque, credevo si fossero logorati i quad'rigs... anche se i freni sono nuovi. L'altro giorno ho fatto lo spurgo ai TheOne 2012 di un amico, nuovi di pacca e... nell'olio si son raccolti residui\riccioli di gomma. So che è gomma, in quanto oltre ad essere nera, poi rimossa dalle siringe ed asciugata si è rivelata tale: con due pinzette da sopracciglia, potevo chiaramente notare l'elasticità in tiro. Boh; quad'rings già cotti?! :\
Con i miei vecchi Avid Elixir R SL non ricordavo problemi di sorte: né di uscita pistoni fuori-asse, né asimmetrie (pistone pigro), né di pigrizia nel rientro di uno dei due pistoni. Certo è che parliamo di due prodotti diversi. Chissà se Shimano soffre gli stessi caratteri.
Cque con un set tanto costoso, uno si aspetta un orologio svizzero ma... così non è. I Formula mi sembra di capire sono un poco delicati; specie nel setup. Cque bell'articolo nell'insieme. Di certo, mooooolto modulabili rispetto i TheOne :)
Per ovviare all'inconveniente, o quanto meno limitarlo, potresti lubrificare i pistoni e farli uscire/entrare un tot di volte. Ovviamente il lavoro va fatto rimuovendo le pastiglie in modo da non contaminarle con il lubrificante. Ti consiglio anche di utilizzare un lubrificante non aggressivo (quelli al Teflon non dovrebbero dare problemi).
Buona domenica anche a te.
io sono passato, su una mia bici, dai the-one 2009 ai RO, ci ho fatto una uscita e per adesso li trovo mostruosamente modulabili ed instancabili,
vi farò avere pareri più dettagliati con altre uscite....
Leggi il mio intervento ed il disegno esplicativo che ho postato, io ho risolto.
Grazie anyway :)
Grazie anyway :)
solitamente la bustina è a corredo di alcuni pezzi di ricambio, sinceramente non so dirti se viene venduta anche separatamente
solitamente la bustina è a corredo di alcuni pezzi di ricambio, sinceramente non so dirti se viene venduta anche separatamente
Ma sarebbe carina una prova strumentale con avid x0 trail e saint della serie:
tot kg di pressione sulla leva generano tot kg di pressione sul disco. qualche bel grafico etc etc.
Insomma alla fine si parla sempre di sensazioni ma mai di prove strumentali.
Io vorrei cambiare i miei X0 con qualcosa di più adeguato alla mia stazza ma sinceramente non so su cosa orientarmi.
Tutti gli utenti parlano bene dei loro freni ma pochissimi hanno provato TUTTI gli impianti.
Muldox tu hai provato anche i trail?
come li paragoneresti?
ed i saint?
o gli zee ...
Ma sarebbe carina una prova strumentale con avid x0 trail e saint della serie:
tot kg di pressione sulla leva generano tot kg di pressione sul disco. qualche bel grafico etc etc.
Insomma alla fine si parla sempre di sensazioni ma mai di prove strumentali.
Io vorrei cambiare i miei X0 con qualcosa di più adeguato alla mia stazza ma sinceramente non so su cosa orientarmi.
Tutti gli utenti parlano bene dei loro freni ma pochissimi hanno provato TUTTI gli impianti.
Muldox tu hai provato anche i trail?
come li paragoneresti?
ed i saint?
o gli zee ...
X0: ben modulabili ma poco potenti per un rider pesante e con una leva piuttosto spugnosa
Saint: piuttosto secchi come risposta, ma sono instancabili, e la manutenzione é facile
RX: simili agli X0 ma un po' piú potenti, leva piú secca come sensazione, richiedono frequenti spurghi, ma sono facili da spurgare
RO: potenti quanto i saint, ancor piú instancabili, ma piú soggetti a cigolii, e lo spurgo non é sempre facile
Gli Zee mi mancano, ma dovrei poterli provare a breve
I primi due li ho usati su bici di amici, anche per intere giornate, i formula li ho sulle mie due bici
X0: ben modulabili ma poco potenti per un rider pesante e con una leva piuttosto spugnosa
Saint: piuttosto secchi come risposta, ma sono instancabili, e la manutenzione é facile
RX: simili agli X0 ma un po' piú potenti, leva piú secca come sensazione, richiedono frequenti spurghi, ma sono facili da spurgare
RO: potenti quanto i saint, ancor piú instancabili, ma piú soggetti a cigolii, e lo spurgo non é sempre facile
Gli Zee mi mancano, ma dovrei poterli provare a breve
I primi due li ho usati su bici di amici, anche per intere giornate, i formula li ho sulle mie due bici
Io peso 100kg in ordine di marcia, monto X0 con dischi 203/180 e non ho mai avuto problemi (e la bici la lascio correre). Per un uso Enduro/FR sono più che sufficienti.
E' vero anche che in un contesto agonistico un freno più potente ti stanca meno .
X0: ben modulabili ma poco potenti per un rider pesante e con una leva piuttosto spugnosa
Saint: piuttosto secchi come risposta, ma sono instancabili, e la manutenzione é facile
RX: simili agli X0 ma un po' piú potenti, leva piú secca come sensazione, richiedono frequenti spurghi, ma sono facili da spurgare
RO: potenti quanto i saint, ancor piú instancabili, ma piú soggetti a cigolii, e lo spurgo non é sempre facile
Gli Zee mi mancano, ma dovrei poterli provare a breve
I primi due li ho usati su bici di amici, anche per intere giornate, i formula li ho sulle mie due bici
specifico che i Saint li ho provati su 951 i relativi Formula su Uzzi o M9 e gli X0 su Mojo HD.
Confermo che la leva degli X0, per chi è abituato a usare una frenata distribuita prima della curva ma "consistente" rimangono poco potenti e spugnosi, allontanandosi dalla sensazione di concretezza tipica della famiglia Formula, che si parli di RX o ovetti.
La potenza degli oval nn è eccessiva, e per chi ama, ogni volta che è possibile, levare il dito dalla leva e riposarlo sulla manopola, ti "viziano" alla svelta.Il bloccaggio indesiderato, anche in condizioni estreme, è quasi impossibile; il sistema fcs lascia l'ultima parte della corsa leva assai più diluita/modublabile di quella iniziale.Se avete occasione provate a divertirvi a fare dei nosewheels e vi accorgerete..
Rimane noto uno spurgo nn difficile, ma da effettuare alla lettera; ciò non toglie che si possa effettuare anche se parliamo di capre sfaticate come il sottoscritto.
Prob dischi difettosi confermato.A breve proverò i Braking anche se hanno un peso "importante" rispetto agli originali.
Trovati al prezzo giusto, rimangono un ottimo made In Italy
Io peso 100kg in ordine di marcia, monto X0 con dischi 203/180 e non ho mai avuto problemi (e la bici la lascio correre). Per un uso Enduro/FR sono più che sufficienti.
E' vero anche che in un contesto agonistico un freno più potente ti stanca meno .
Tutti i freni col 203 + 180 sno sufficienti ... anche per noi quintalati, ma io alla fine di discese particolarmente tecniche e lente accuso fatica notevole alle mani ed avambracci.
Probabilmente tu fai percorsi più scorrevoli e meno pendenti di quelli che ho io vicino a casa.
Un freno più potente ti stanca meno anche in un contesto non agonistico, a maggior ragione direi, perchè un agonista di 100 kg è raro (credo
Per questo chiedevo informazioni più possibile oggettive.
TeoDH grazie della tua risposta.
Ma quindi sono così vergognosi questi dischi formula?
Io peso 100kg in ordine di marcia, monto X0 con dischi 203/180 e non ho mai avuto problemi (e la bici la lascio correre). Per un uso Enduro/FR sono più che sufficienti.
E' vero anche che in un contesto agonistico un freno più potente ti stanca meno .
La mia eseprienza si basa sui bikepark, da quelli italiani a quelli francesi, quindi solo discesa, per dislivelli anche importanti...
Per chi conosce 2alpes, la Venosc è il posto dove io di norma testo i freni, è ripida, lunga, piena di curve e con pezzi anche molto veloci, con gli RO o i Saint arrivo in fondo e frenano sempre nello stesso modo, con gli RX a 2/3 sento che iniziano a cedere, con gli X0 mi capita già a metà...
Dischi da 203 su entrambi i mozzi...
Io sono 102 nudo come un verme
quando mi faccio i miei giri enduro alla fine con protezioni, zaino, acqua, casco etc sarò attorno ai 115 ... sommaci altri 14,5 di bici ...
Mi ispiravano i nuovi elixir 9 trail ... ma mi sa che valuterò anche oval e saint anche i prezzi immagino siano ben più consistenti ...
farò un giro sugli stores ...
sono un pilota mediocre che tenta di far scorrere ma non sempre ci riesce.
i percorsi qui attorno sono spesso lenti e pendenti e su pietre smosse (carso :) )
Il mio peso non aiuta perchè come la fisica insegna maggiore è la massa e maggiore è la velocità che si genera quindi per tenere una velocità adeguata devo cmq frenare parecchio!
Lascio correre dove posso ma mai abbastanza ...
come mai consiglieresti i saint piuttosto degli r0 o trail?
tralaltro abbiamo dimenticato di gettare nella mischia i code ...
Ma Muldox, la comparativa strumentale sui freni non la riuscite proprio a combinare?
Io ricordo che tanti anni fa alla fiera di milano c'era uno stand magura dove avevano messo un manometro sugli impianti frenanti e una cella di carico tra le pastiglie e potevi vedere quanta forza facevi per generare la stessa pressione sul disco ... era moooolto interessante
Una comparativa strumentale seria richiede molto tempo, ma soprattutto mezzi che non abbiamo, questo è il motivo per cui non l'abbiamo mai fatta e non credo che mai la faremo. Se sei interessato a quel genere di test dai un'occhiata alla sezione test della rivista tedesca Bike (http://www.bike-magazin.de/), loro fanno ogni anno una comparativa con (anche) prove al banco e gli articoli penso siano scaricabili al costo di uno o due Euro.
La mia eseprienza si basa sui bikepark, da quelli italiani a quelli francesi, quindi solo discesa, per dislivelli anche importanti...
Per chi conosce 2alpes, la Venosc è il posto dove io di norma testo i freni, è ripida, lunga, piena di curve e con pezzi anche molto veloci, con gli RO o i Saint arrivo in fondo e frenano sempre nello stesso modo, con gli RX a 2/3 sento che iniziano a cedere, con gli X0 mi capita già a metà...
Dischi da 203 su entrambi i mozzi...
Tutti i freni col 203 + 180 sno sufficienti ... anche per noi quintalati, ma io alla fine di discese particolarmente tecniche e lente accuso fatica notevole alle mani ed avambracci.
Probabilmente tu fai percorsi più scorrevoli e meno pendenti di quelli che ho io vicino a casa.
Un freno più potente ti stanca meno anche in un contesto non agonistico, a maggior ragione direi, perchè un agonista di 100 kg è raro (credo
Per questo chiedevo informazioni più possibile oggettive.
TeoDH grazie della tua risposta.
Ma quindi sono così vergognosi questi dischi formula?
Nella bergamasca i sentieri flow si contano sulle dita di una mano.