Tori, cavalli, fenicotteri e una rocca (in bici fra Camargue e Provenza)
La sveglia suona prima delle 6. Scendo dal letto e mi trascino fino in bagno. Mi lavo, mi vesto, prendo zaino e casco preparati la sera prima, colazione niente, ne farò una ricca al mio ritorno. In dieci minuti esco dal camper. In cielo non c’è una nuvola e le prime luci dell’aurora illuminano l’orizzonte.
Guardo da una parte, poi dall’altra: non c’è una montagna, una collina, un rilievo qualunque, è tutto completamente piatto. E’ una sensazione strana per uno abituato a vivere fra montagne alte 3000 metri. E’ una cosa che mi succede molto raramente, anche quando passo le ferie al mare, infatti, cerco sempre di scegliere un posto che abbia alle spalle delle montagne, o perlomeno delle colline. Qui invece non c’è niente, l’orizzonte è piatto sia verso il mare che verso l’interno. In effetti non c’è da meravigliarsene: sono in Camargue.
Ieri sono stato all’ufficio turistico di S. Marie de la mer e mi sono procurato una pianta con gli itinerari ciclabili naturalistici e per stamattina ne ho scelto uno che va alla scoperta delle lagune interne. Appena partito vedo subito il primo gruppo di fenicotteri.
Continuo verso l’interno. Il sentiero segnato sulla mappa è in realtà una strada sterrata, ma gli animali non mancano di certo. Dietro un canneto un cavallo mi guarda incuriosito.
Improvvisamente ecco il sole che spunta dietro alcune nuvole basse, l’alba è sempre un momento magico, sia sulle montagne che al mare!
Altri cavalli pascolano liberi illuminati dal primo sole
Continuo a pedalare e dopo fenicotteri e cavalli ecco il terzo animale tipico della Camargue: il toro
Questo animale è utilizzato sia per la carne che per le corride, che per fortuna qui in Camargue non sono cruente, il toro non viene infatti sacrificato alla fine dello spettacolo.
Pedalare a quest’ora è come al solito bellissimo, l’aria è fresca, non c’è nessuno in giro e gli animali si fanno ammirare senza scappare
Lo sguardo si perde nell’infinito dei prati che crescono sulle zone umide
Ecco un gruppo di tori, meglio non avvicinarsi troppo!
Dall’altra parte ancora fenicotteri contro il sole che comincia ad alzarsi nel cielo
Comincio a tornare verso il camper
Ecco due cigni al sole mattutino
Qualche nuvola passa davanti al sole creando suggestivi riflessi sulla laguna
Ho fatto ormai una quarantina di km, passo dalla boulangerie più vicina, acquisto le classiche e buonissime baguette francesi e alle 8.30 arrivo puntuale dalla famiglia che si è appena svegliata e ha preparato il tavolo per una abbondante colazione.
(mi è venuto in mente solo adesso che per andare a fotografare i tori mi sa che ho sbagliato giacca!)
Finita la colazione alle 9 si riparte, questa volta tutta la famiglia partecipa all’escursione lungo la bella sterrata che corre fra mare e laguna.
Le nuvole corrono veloci portate dal vento del mare
Qualche fenicottero pesca nello stagno
Qualcuno si è divertito a modificare il paesaggio naturale
Pedalare in riva al mare ha sempre il suo fascino
E anche io mi faccio contagiare e non riesco a non battezzare la mia strive con l’acqua salata
Continuiamo e i ragazzi sono increduli per la scoperta di un gruppo di fenicotteri particolarmente vicino alla riva
Mentre su un albero nidificano aironi e cicogne
Arriviamo in vista di un faro
Che merita una sosta
E una foto in riva al mare
La strada continua e diventa ancora più selvaggia, solo una lingua di terra separa il mare dalla laguna
Continuiamo fra classici paesaggi lagunari
Sulla via del ritorno i ragazzi si sfogano sugli stagni essicati
Il paesaggio è sempre stupendo e selvaggio
E dopo mezzogiorno, con nuvole che sembrano disegnate in cielo, facciamo ritorno alla base per un lauto pranzo e un rilassante pomeriggio da passare in spiaggia.
Verso sera si parte verso la Provenza e facciamo tappa nel paese di Castellane, l’area di sosta si trova proprio alla base di una imponente rocca.
Proprio all’ingresso del paese trovo un cartello interessante, il cammino della Rocca.
Sono in astinenza dalle montagne da circa una settimana e la voglia di esplorare prende il sopravvento, decido perciò di svegliarmi all’alba anche la mattina dopo e di andare alla scoperta della Madonna della Rocca. Preparo perciò zaino e abbigliamento per il giorno dopo e via a nanna.
All’alba esco dal camper e mi avvio con la bici in spalla lungo il ripido sentiero che conduce alla rocca che si trova 250 metri più in alto
Anche se con solo qualche tratto pedalato, arrivo in cima piuttosto in fretta, proprio mentre il primo sole spunta dalla montagna di fronte, il camper è proprio li sotto di me.
Dopo la visita alla chiesa comincia adesso la discesa
Scendo lungo la via Crucis per un bel sentiero tecnico e scalinato
La chiesa è ormai lontana e il sentiero è sempre più divertente
Adesso una lunga scalinata con gradini alti e irregolari mette a dura prova le mie sospensioni
E arrivo al castello che domina il paese, con la rocca sempre più lontana
Il divertente sentiero arriva fino in centro al paese e mentre entro nel centro storico per cercare la boulangerie per la colazione, do un’ultima occhiata alla Madonna della Rocca li in alto e godo ancora per la scoperta di questo corto, ma magnifico sentiero.


14/04/2012 di
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mi è venuto in mente solo adesso che per andare a fotografare i tori mi sa che ho sbagliato giacca!
ho qualche ricordo pure io della Camargue e Provenza girate in moto... ma i ricordi più succulenti sono legati alle ostriche...
ho qualche ricordo pure io della Camargue e Provenza girate in moto... ma i ricordi più succulenti sono legati alle ostriche...
Inoltre , a frontignan ho scoperto un posticino che con dieci euro puoi mangiare le cozze a volontà, smettono di portartele solo quando alzi bandiera bianca
la foto sul bagnasciuga bella eh...però mi chiedevo a che ti servisse la strive sul piattume della Camargue...ma sapevo già che infondo al report avrei trovato la risposta...intorno a castellane ce ne sono di discese adrenaliniche!
Inoltre , a frontignan ho scoperto un posticino che con dieci euro puoi mangiare le cozze a volontà, smettono di portartele solo quando alzi bandiera bianca
a me le proposero crude...
opposi un cortese ma irremovibile rifiuto!!!
Ahhh una semplice escursione da cicloturista (ovvero da pensionato
Dai bel racconto tranqui anche questo, come trasformare una pianura in qualcosa di interessante anche in bici!!!
Bellissime foto, specialmente quella con le nuvole che si riflettevano nell'acqua. Complimenti come al solito
a me le proposero crude...
opposi un cortese ma irremovibile rifiuto!!!
tutto buonissimo, ma mi ero fatto ammaliare dalla "ajolì"...una velenosissima maionese piena di aglio...
irresistibile, ma pesante come il piombo da digerire!!!
insomma, saltai la coquillage per poco convincimento e per indisponibilità digestiva!!!
complimenti ancora
Complimenti per le foto, sono sempre spettacolari ed effettivamente il sorgere del sole regala giochi di luce unici. Chissà se per godere di simili panorami non dovrò venire con te o magari mi basta solo un po' di forza di volontà
sempre grandioso
Sempre Grandissimo Carb!
Foto molto belle, specie quelle camarguesi
Complimenti...da un caperista!!