Una nuova concezione di enduro
E’ proprio ad un nuovo tipo di enduro che mirano negli ultimi tempi alcune case del settore della MTB. Si tratta di compromessi sempre più spinti in tutte le direzioni, che guardano innanzitutto ad un ottimo rendimento in discesa ma presentano soluzioni ricercate per non perdere pedalabilità in salita.
Bici come Cannondale Claymore, Liteville 601 e Scott Genius LT sono d’altro canto il risultato quasi spontaneo dello sviluppo delle recenti mtb. Anche in altre fasce di utilizzo infatti le innovazioni tecniche hanno portato a mezzi sempre più raffinati. I telai più nuovi sono leggerissimi grazie alla fibra di carbonio da una parte ed all’idroformatura (che spesso sostituisce le ormai quasi vecchie fazzolettature) dall’altra. Ciononostante non perdono in rigidità, grazie sia ai materiali ed alle tecniche appena citate, sia all’adozione di tubazioni maggiorate ed altri dettagli: si pensi ad esempio ai tubi sterzo conici, che non solo permettono di montare forcelle con cannotti a loro volta più rigidi, ma anche di eseguire saldature più ampie. Da non trascurare l’adozione sempre più diffusa (e che ha subito un boom nella stagione 2011, grazie all’X-12 di Syntace) del perno passante posteriore. Aggiungiamo anche i perni passanti sempre più diffusi nelle forcelle ed i limiti delle bici moderne si spostano. Ma non è tutto. Le tendenze – anch’esse relativamente recenti – a tenere i manubri più bassi anche nelle bici da fr (ve li ricordate i riser di qualche anno fa?) ed ad adottare manubri più larghi anche nelle discipline più pedalate non hanno che semplificato lo sviluppo di biciclette da enduro spinto ben pedalabili in salita.
Entriamo adesso nel concreto e vediamo nel caso delle tre bici sopra citate quali sono le soluzioni più interessanti adottate dai diversi produttori.
Cannondale Claymore
Negli ultimi tempi Cannondale sta abbandonando il suo tradizionale carro monopivot per dedicarsi a schemi di sospensione più moderni ed elaborati. La Claymore è un esempio di questo cambiamento. Il telaio in alluminio ha scatola del movimento centrale maggiorata BB30, tubo sterzo 1.5″, ed ospita un carro molto simile a quello della Scott Genuis e della Genius LT di cui parleremo a breve. Dietro al progetto di questo telaio c’è infatti Ralph Denk, che ha lavorato diversi anni per Scott. La vera novità di questa bici sta però nell’ammortizzatore. Il DYAD RT2, sviluppato da Cannondale in collaborazione con Fox, è composto in verità da due ammortizzatori con idrauliche separate, che separatamente possono essere settate per la salita e la discesa.
Quello che si ottiene sono due “modalità” per l’uso della bici, tra le quali commutare con un comando al manubrio. La prima, chiamata “flow mode”, è quella dedicata alla discesa, per cui l’ammortizzatore affonda per ottenere un baricentro mezzo pollice (1.25cm) più basso ed uno sterzo meno verticale, pur offrendo un’escursione posteriore di 180mm. Nella “elevate mode” succede l’opposto, e l’escursione posteriore si riduce a 110mm. Per l’avantreno la Claymore si affida alla corsa variabile della nuova fox 36 180mm. Altre soluzioni presenti sulla claymore tra quelle citate sopra sono il perno passante posteriore 12x142mm, il manubrio senza rise ed il reggisella telescopico nella versione più costosa della bici.
A breve la Claymore sarà presentata senza veli su questi schermi, perchè sarà oggetto di un test di lunga durata da parte del nostro staff a partire da Marzo.
Liteville 601
Liteville si è posta come pioniere nel settore che stiamo esplorando già qualche anno fa con la sua 901, che ammetteva ammortizzatori diversi per fornire corse alla ruota posteriore tra i 170 ed i 200mm, e forcelle dai 160mm di escursione in su. La 901, pur essendo una bici piuttosto nuova nel panorama in cui si inseriva, non aveva prestazioni in salita da far gridare al miracolo, seppur si facesse pedalare molto bene per essere, in fin dei conti, più una bici da FR che da enduro.
Il buco tra la 901 e la 301 è stato quindi tappato con la 601. L’escursione posteriore è di 165 o 190mm, a seconda dell’ammortizzatore montato ed il telaio presenta perno passante posteriore X-12 ed un guidacatena compatibile con il deragliatore anteriore.
Montaggi intorno ai 13 kg dovrebbero essere possibili grazie al telaio da soli 2770 grammi: molto pochi ed ottenuti grazie ad un disegno privo di fronzoli, nello stile di Liteville. Visto che viene proposto come solo telaio, sarà l’utente finale ad affinare le prestazioni in salita ed in discesa della bici.
Scott Genius LT
Tra le tre bici che presentiamo qui, la Scott LT è sicuramente quella che ha maggiormente fatto parlare di se. Diversamente da quanto si potrebbe intuire dal nome, questa bici non è una Genius pimpata, ma una bici disegnata da zero. Il telaio top di gamma è in carbonio e pesa 2.8kg, incluso il nuovo ammortizzatore Equaliser3. Quest’ultimo lavora in trazione come quello della Claymore ed adotta pressioni più basse di quelle relativamente spinte dei suoi fratelli più vecchi.
L’escursione alla ruota porteriore è di 185mm riducibile a 110mm per la salita, grazie ad un comando remoto. Per quanto riguarda la forcella, i 180mm della Lyrik 2-Step tarata su specifiche Scott sono riducibili a 140. Dato che la personalizzazione estrema è di casa in questo tipo di bici, agendo sull’ancoraggio dell’ammortizzatore è possibile variare l’altezza del mc di 8mm e l’angolo sterzo di 0.4°. Anche in questo caso abbiamo perni passanti davanti e dietro, tubo sterzo conico e reggisella telescopico (quest’ultimo è assente solo nella versione più economica della Genius LT).
Come al solito sarà il tempo a decretare il successo di questo tipo di biciclette, ma se torniamo all’ottica che le vede come naturale evoluzione delle bici che abbiamo conosciuto degli ultimi anni, sembra che ci potremo aspettare un grande apprezzamento da chi ama mollare i freni in discesa e non disdegna di guadagnarsi la vetta col sudore della propria fronte.

4 gennaio 2011 di 
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imho
Non mmi spiego la questione so non che alla liteville hanno fatto una cosa delicata o che alla scott hanno fatto un pesso granictico granito di carbonio.
Non mmi spiego la questione so non che alla liteville hanno fatto una cosa delicata o che alla scott hanno fatto un pesso granictico granito di carbonio.
Rimaniamo in attesa dell'uscita del progetto S5 che porterebbe la bici a un peso assurdo considerate le escursioni.
beccati questo!
http://mag41.de/videos/liteville-601...finale-ligure/
La trek fa solo 160 davant e "solo" 170 dietro..
http://www.trekbikes.com/us/en/bikes...r/scratchair9/
ho delle perplessità sulla manutenzione da fare maltrattandola in discesa ma sopratutto mi pentirò di non avere tra le gambe una bici da DH ?
la soluzione migliore è avere 2 bici ?
ho delle perplessità sulla manutenzione da fare maltrattandola in discesa ma sopratutto mi pentirò di non avere tra le gambe una bici da DH ?
la soluzione migliore è avere 2 bici ?
Avere una bici sola è sempre un compromesso.. sta a te decidere come personalizzarla..
ho delle perplessità sulla manutenzione da fare maltrattandola in discesa ma sopratutto mi pentirò di non avere tra le gambe una bici da DH ?
la soluzione migliore è avere 2 bici ?
se la usi su impianti o furgonate, tienila e goditela, beato te!!!
Ehhh, in SC dovrebbero rendersi conto di che sbaglio han fatto a pensionarla...
beccati questo!
http://mag41.de/videos/liteville-601...finale-ligure/
oltre che finale, mi sa che hanno girato a Calizzano..anzi, sicuro!
Mag41 Liteville 601 Finale Ligure / mag41.de on Vimeo
magari, Manitu sa darci altre news
Ehhh, in SC dovrebbero rendersi conto di che sbaglio han fatto a pensionarla...
Ma senti.. perchè ritieni terribili le tre bici di cui sotto? Per soluzioni tecniche, per ecccessivo alleggerimento dei telai, per le sospensioni che hanno bisogno di settaggi particolari.... ?
Poi sempre parlando di Cannondale e Scott: non mi piaciono esteticamente e per essere dei monopivot hanno l'infulcro IMHO alla gatzo... Scott probabilmente han cercato il compromesso tra 22 e 32, mi pare stia tra le due corone, Cannondale è astrusamente arretrato ed anche questo mi pare a metà strada tra 22 e 32. La Jekyll nuova mi pare più intelligente come schema.
Di Liteville non mi piace quello pseudo tendicatena, basta l'ISCG, ci sono ditte che fanno già tendi per doppie... doppie, appunto, a che serve la tripla da 44 su una bici del genere?
Il leveraggio dove si attacca l'ammo non mi sembra possa permettere un montaggio a molla, da cosa si vede non c'è lo spazio... questo per molti che prediligono la fase discesiva è un limite. Basti vedere quanti Nomad a molla circolano.
Ma soprattutto per tutte e tre, a che serve il perno da 140equalcosaX12 quando c'era già il 150X12 che è più rigido ancora, non pesa di più e puoi usare le ruote che hai sulla DH anche su questa quando vuoi fare percorsi più tosti?
Tutto questo l'ho ricavato dalle foto, ma sono sicuro che a parte la Liteville, provandole non mi troverei a cambiare opinione.
Liteville invece è bellissima. assomioglia troppo alla mia transition... le robe belle spesso sono semplici
_Scott e C'dale: sulla carta sono una figata, il sogno di chi desidera una bici con la quale salire senza gli svantaggi delle grosse escursioni (che infatti in salita vengono ridotte) per poi scendere conservandone i vantaggi. Rimane il problema delle soluzioni proprietarie, dell'affidabilità di questi sistemi ed in definitiva di capire se a conti fatti portano più vantaggi o rotture di scatole.
_Liteville: se - come è lecito attendersi - si tratta dell'anello di congiunzione fra la 301 e la 901, non mi dispiacerebbe affatto averne una in garage.
La battuta maggiorata dell'X-12 è di utilità quasi nulla se, come avvenuto sino ad ora, è realizzata senza intervenire sulla campanatura della ruota. Il sistema di fissaggio del forcellino del cambio è però una bella genialata.
Da questo punto di vista IMHO sono più intelligenti i sistemi Specy e Ancillotti, che sono asimmetrici, come tutti sanno.
è uscita una nuova bike da 180 per 15 kg circa, la Alva
(disponibile anche a molla!)
http://www.bionicon.com/bikes/alva180air
1) Con il perno passante da 142mm non è possibile adottare ruote con raggi più inclinati, perchè la posizione del disco del freno resta la stessa.
2) E' evidente che la claymore sia anch'essa un monocross, quello che intendevo dire è che cannondale ha abbandonato il monopivot come quello, ad esempio, della rush.
A parte la frase volutamente sarcastica e polemica volevo solo evidenziare ,secondo il mio modesto parere, come dopo anni di bici iper specializzate si stia tornando a costruire bici che diano la possibilità di fare un pò di tutto (scontato e come già detto che magari non siano eccellenti in nulla ma molto buone per fare tutte) e soprattutto viene offerta la possibilità a chi non si può permettere (per tempo,denaro eccc) 2-3-4 bici di averne una sola che a meno che non ci sia un impegno agonistico (superenduro escluse) possa andare benone.
In tutto questo direi che lo spirito e l'obbiettivo da raggiungere sia lo stesso di quando si producevano e proponevano bici da freeride ma in più ora si ha a disposizione un bagaglio tecnologico superiore che permette di avere escursioni maggiori, pesi inferiori,geometrie variabili miglior efficenza e performance.
Questo è il mio pensiero sull'argomento in generale (ovviamente la prima frase non vuole suscitare polemiche o discussioni); mentre invece per quanto riguarda le bici presentate in particolare penso che sulla carta siano ottime bici, ma non acquisterei mai Scott o C'dale per il discorso delle sospensioni proprietarie e per la presunta difficoltà di settaggio;La Liteville mi convince molto di più.
In ogni caso per quanto sopra detto credo che nel prossimo futuro di questa tipologia di bici se ne vedranno sempre di più.
imho
Per come la vedo io è il mercato in toto che si sta evolvendo, cerco di spiegarmi: sempre più persone si stufano di avere la bicicletta da discesa, quella da passeggio, quella da cross country e quella per andare a comprare il pane, oppure semplicmente non possono permettersi più di un mezzo (come nel mio caso) e quindi vogliono un mezzo che sia il più polivalente in assoluto.
Un mezzo che permetta loro di divertirsi nei bike park d'estate, di godersi la gita montana con 4000m di dislivello o l'epic ride della domenica.
- cannondale: mancanza del reggisella telescopico con remote
- liteville: idem x il reggi non telescopico,
Montaggi intorno ai 13 kg dovrebbero essere possibili grazie al telaio da soli 2770 grammi: senza ammo!!!,che poi a bici finita vorrei proprio vederli 13kg
pneumatici inadeguati,tripla corona
- scott : pneumatici troppo leggeri,tripla corona
perchè non inserire nella categoria anche la IBIS mojo HD,la Santa Cruz Nomad Carbon,Mondraker Zenith ecc ecc
Resto della mia opinione che un cm o due di differenza non cambiano il comportamento della bici a parita' di pneumatico,quindi la grande rivluzione non è i 180mm ma fare bici pensate per essere pedalate bene e -sopratutto- sensibilizzare gli utenti su questo aspetto
........
- liteville: idem x il reggi non telescopico...
Anch'io credo che nel momento in cui si inserisce la Liteville bisogna inserire anche Mojo HD, Nomad (carbon), ecc ecc... invece Genius LT e Claymore sono sì comparabili con questa tipologia ma fanno un po' categoria a sè, se mantengono le promesse di affidabilità. Per quanto il sistema del carro possa fare miracoli, avere 110mm e 180mm di escursione nella stessa bici (con le diverse geometrie che ne conseguono) è sicuramente ben diverso rispetto ad un'escursione fissa di 160-170-180mm
Io invece sono dubbioso su queste tipologie di mtb....
Montate la top (per mantenere pesi piuma) sforeranno sicuramente i 5000, se non oltre nel caso di scott e cannondale.... e con quei soldi ci prendi 2 mtb, più specialistiche, che sicuramente una fa meglio il lavoro di pedalare (anche am/enduro), e l'altra quello di solo scendere...
Però in ottica unica mtb ci potrebbero quasi stare, ma con doppio set di ruote e un guidacatena...
- cannondale: mancanza del reggisella telescopico con remote
- liteville: idem x il reggi non telescopico,
Montaggi intorno ai 13 kg dovrebbero essere possibili grazie al telaio da soli 2770 grammi: senza ammo!!!,che poi a bici finita vorrei proprio vederli 13kg
pneumatici inadeguati,tripla corona
- scott : pneumatici troppo leggeri,tripla corona
perchè non inserire nella categoria anche la IBIS mojo HD,la Santa Cruz Nomad Carbon,Mondraker Zenith ecc ecc
Resto della mia opinione che un cm o due di differenza non cambiano il comportamento della bici a parita' di pneumatico,quindi la grande rivluzione non è i 180mm ma fare bici pensate per essere pedalate bene e -sopratutto- sensibilizzare gli utenti su questo aspetto
_non saranno i 60 mm di travel in meno a fare la differenza, dato che non sono altro che tre volte 20 mm (che come detto non contano niente)
_l'importante è il manico
_esteticamente ce ne sono di molto belle
_il freeride non esiste
_in fondo ci si diverte anche con la rigida, l'importante è la salute
magari, Manitu sa darci altre news
_non saranno i 60 mm di travel in meno a fare la differenza, dato che non sono altro che tre volte 20 mm (che come detto non contano niente)
_l'importante è il manico
_esteticamente ce ne sono di molto belle
_il freeride non esiste
_in fondo ci si diverte anche con la rigida, l'importante è la salute
Io le 160mm come nomad, mojo hd (forse neanche la giant trance x) non ce le metterei in lista, solo per il fatto che le vedo più specifiche per percorsi più pedalati e pedalati con ritmi un po superiori (con questo non vuol dire senza discese tecniche e/o veloci e dissestate) rispetto a queste "endurone"....
Le endurone penso che risponderanno in maniera più goffa al colpo di pedale, seppur daranno qualcosa in più in discesa (lo spero almeno!).....
_non saranno i 60 mm di travel in meno a fare la differenza, dato che non sono altro che tre volte 20 mm (che come detto non contano niente)
_l'importante è il manico
_esteticamente ce ne sono di molto belle
_il freeride non esiste
_in fondo ci si diverte anche con la rigida, l'importante è la salute
Ciao
Io le 160mm come nomad, mojo hd (forse neanche la giant trance x) non ce le metterei in lista, solo per il fatto che le vedo più specifiche per percorsi più pedalati e pedalati con ritmi un po superiori (con questo non vuol dire senza discese tecniche e/o veloci e dissestate) rispetto a queste "endurone"....
Le endurone penso che risponderanno in maniera più goffa al colpo di pedale, seppur daranno qualcosa in più in discesa (lo spero almeno!).....
la MOJO HD col DHX air , FOX float 180 e Jodine è un bel ''ferro'' per farci le SE
con 13,6 kg col joplin
Stesso ''ragionamento'' con la Nomad
sono bike molto eclettiche che con diversi montaggi hanno uno spettro d'azione ampio
cmque x me la differenza la fanno le gomme + che i telai
1. la liteville 601 allora esiste davvero !?! Wow!
2. per la liteville è quasi il caso di dire: "ma va... con 30 euro il mio fabbro la fa uguale"
3. cionostante quanto detto al punto 2 la liteville incuriosisce parecchio, è bella e con linee armoniose e proporzionate, a differenza delle altre due che sono - imho - abbastanza oribbili.
4. sono curioso di sapere perche la 601 e la torque sono "bici completamente diverse"
5. gli ammortizzatori proprietari di cannondale e scott, continuano a non convincermi
Mi pare che dopo questo, ci stiamo avvicinando al "limite dell'escursione" e oramai non sanno piu cosa inventare pur di alzare i centimetri di ammo e forca. Mi sbaglierò, ma in giro se ne vedranno poche.
Mi pare che dopo questo, ci stiamo avvicinando al "limite dell'escursione" e oramai non sanno piu cosa inventare pur di alzare i centimetri di ammo e forca. Mi sbaglierò, ma in giro se ne vedranno poche.
possiamo dire che è un progetto nato vecchio?
fermo restando che è una bike che mi piace moltissimo e che mi piacerebbe avere
- in realta' si coninuano a sfornare categorie ma il numero degli utenti rimane invariato(per nn dire diminuisce)...c'è qualcosa che nn va nel marketing
possiamo dire che è un progetto nato vecchio?
Comunque, esistono già tabelle con le relative geometrie (che alla fine della fiera sono la cosa più importante)?
L'ammo dedicato è la grande incognita, per questo motivo abbiamo chiesto e ottenuto da Cannondale una bici da tenere per tutta la stagione. Oltre ad essere l'incognita, però, è anche il grande plusvalore sia della Claymore che della Genius. Se funziona sono una spanna sopra a tutte le altre bici (Liteville compresa)
Comunque in discesa sembrava di avere una di quelle bicione che vedo sui furgoni a Finale, stabile, sicura, ecco questa è una cosa che mi ha colpito, nonostante la relativa leggerezza, anche in velocità era molto stabile, con un buon appoggio in curva e sempre prevedibile, insomma mi è piaciuta molto.
Non sto a fare delle considerazioni sugli ammo proprietari, ho una specy e in un anno ho già fatto 2 volte il brain ma anche una volta i parapolvere della fox,
Ad occhi chiusi perchè se li apro e la guardo
Ma questa è un'altra storia...
Ps comunque sto cambiando bici (ci credo...almeno
Ps 2 Diretur di pure a Scott di non darvela più la Genius, l'ho recensita Io...
L'ammo dedicato è la grande incognita, per questo motivo abbiamo chiesto e ottenuto da Cannondale una bici da tenere per tutta la stagione. Oltre ad essere l'incognita, però, è anche il grande plusvalore sia della Claymore che della Genius. Se funziona sono una spanna sopra a tutte le altre bici (Liteville compresa)
Piuttosto mi piace che questi ammortizzatori abbiano il comando remoto.
La Claymore addirittura è stata testata violentemente all'ultima edizione della red bull rampage da Chris Van Dine, riporto qui il mio post(e un breve commento di Chris) del topic dedicato e qui il video... Che dite, può già essere un inizio no?
Nel caso di quelli a trazione si metteranno un paio di elastici
Nel caso di quelli a trazione si metteranno un paio di elastici
la MOJO HD col DHX air , FOX float 180 e Jodine è un bel ''ferro'' per farci le SE
con 13,6 kg col joplin
Stesso ''ragionamento'' con la Nomad
sono bike molto eclettiche che con diversi montaggi hanno uno spettro d'azione ampio
cmque x me la differenza la fanno le gomme + che i telai
Chi ha provato mtb con 180mm per pedalare, come si è trovato rispetto ad un 160mm? In discesa c'è un abisso (o un miglioramento che "vale la pena") rispetto a quelle con quest'ultima escursione? E in salita pagano molto?
Chi ha provato mtb con 180mm per pedalare, come si è trovato rispetto ad un 160mm? In discesa c'è un abisso (o un miglioramento che "vale la pena") rispetto a quelle con quest'ultima escursione? E in salita pagano molto?
penso che la MOJO HD sia perfetta per la forcella da 180
Nei Bike Parks italiani (e soprattutto in quelli fracesi) di gente che gira con le 160/160 ce n'è sempre.
Anzi, ce ne sono come Sauze o Bardonecchia che si prestano più a questa tipologia di bici piuttosto che alle varie DH/FRX.
A 2 Alpes ci sono giorni in cui con la DH ci si sente alieni!
L'ammo dedicato è la grande incognita, per questo motivo abbiamo chiesto e ottenuto da Cannondale una bici da tenere per tutta la stagione. Oltre ad essere l'incognita, però, è anche il grande plusvalore sia della Claymore che della Genius. Se funziona sono una spanna sopra a tutte le altre bici (Liteville compresa)
Complimenti a Scoot e Cndale, che cercano la vera innovazione.
Poi, solo il tempo e i test daranno torto o ragione a questi progetti.
Secondo me sono bici che, tolti gli estremi (dh/xc), coprono perfettamente tutto ciò che sta nel mezzo, compreso le gare di SE, DH marathon, Avalanche e pure la red bull rampage, visto che già la Claymore ne ha preso parte senza problemi. Scusate; ma poter salire con geometrie pesi ed escursioni da AM, per poi scendere con pesi da AM, geometrie ed escursioni da FR, per me è l'uovo di colombo...
Scusate; ma poter salire con geometrie pesi ed escursioni da AM, per poi scendere con pesi da AM, geometrie ed escursioni da FR, per me è l'uovo di colombo...
cioè una bici non è fatta di centimetri di escursione e kilogrammi
quello che conta è la QUALITA' dell' escusione della : le molle avranno una carta in piu' rispetto a qualunque aria ecc ecc
delle GEOMETRIE(posizione di guida ecc )
dei MATERIALI: x esempio delle gomme da FR saranno sempre migliori in discesa delle gomme da AM e piu' dure da spingere in su
ecc ecc.
questo per dire che le bici in questione altro non sono che l'ennesimo MIX
come lo sono le AM,le trail le FR pedalabili ecc ecc
come tutti i mix il punto è solo se soddisfa il nostro caso specifico o meno
insomma io non vedo rivoluzioni ma solo un opportunita'
cioè una bici non è fatta di centimetri di escursione e kilogrammi
quello che conta è la QUALITA' dell' escusione della : le molle avranno una carta in piu' rispetto a qualunque aria ecc ecc
delle GEOMETRIE(posizione di guida ecc )
dei MATERIALI: x esempio delle gomme da FR saranno sempre migliori in discesa delle gomme da AM e piu' dure da spingere in su
ecc ecc.
questo per dire che le bici in questione altro non sono che l'ennesimo MIX
come lo sono le AM,le trail le FR pedalabili ecc ecc
come tutti i mix il punto è solo se soddisfa il nostro caso specifico o meno
insomma io non vedo rivoluzioni ma solo un opportunita'
Il mio è un discorso finalizzato al solo telaio e, usando il tuo termine, all'opportunità che tale poliedricità possa dare. Io non ho parlato di rivoluzione, ma di innovazione, ed è innegabile che queste due bici portano un nuovo concetto, e appunto una nuova opportunità di utilizzo.
Vedremo i test che ci diranno...
Vedremo i test che ci diranno...
Il punto sarà quindi valutare la qualità delle specifiche realizzazioni, anche in termini di affidabilità e di rapporto costi/benefici (mi riferisco in particolare a C'dale e Scott, ovviamente).
insomma io non vedo rivoluzioni ma solo un opportunita'
Veramente ben detto.
Da possessore di una bike - la stratch air 9 - che potrebbe grosso modo entrare nella categoria "cocktail"
Ma questa discussion mi sollazza l'epitalamo...
Per me la bici è, deve essere e rimarra' sempre l'apice tecnologico, il mezzo perfettamente rispondente allo scopo per cui è stato creato: aumentare e potenziare le possibilità della locomozione umana, senza nello stesso tempo sacrificarne in alcun modo la liberta'.
Quando una bici soddisfa questa equazione, siamo di fronte non alla "Bicicletta", ma davanti al "Veicolo" assoluto!
Questo perchè, come notava Ivan Illich nel suo "Elogio della bicicletta", la biciletta e il veicolo a motore sono due modi opposti, concepiti grosso modo dalla stessa generazione, di usare il progresso moderno: la biciletta permette ad ognuno di controllare la propria energia metabolica, il motore invece entra presto in concorrenza con tale energia, arrivando a ridurne e talvolta a togliere del tutto la liberta' di esercizio.
In questo senso, imho, ogni tensione per il raggiungimento del veicolo assoluto così concepito, ha senso.
Ma ha senso se soddisfa in tutti i suoi aspetti lo scopo della libera veicolazione dell'uomo, che sono molteplici. Nel caso delle bici proposte in topic l'aspetto su cui sicuramente mi sembra ci sia più da ragionare, al meno sulla carta, credo sia quello della sicurezza.
Poi sempre parlando di Cannondale e Scott: non mi piaciono esteticamente e per essere dei monopivot hanno l'infulcro IMHO alla gatzo... Scott probabilmente han cercato il compromesso tra 22 e 32, mi pare stia tra le due corone, Cannondale è astrusamente arretrato ed anche questo mi pare a metà strada tra 22 e 32. La Jekyll nuova mi pare più intelligente come schema.
Di Liteville non mi piace quello pseudo tendicatena, basta l'ISCG, ci sono ditte che fanno già tendi per doppie... doppie, appunto, a che serve la tripla da 44 su una bici del genere?
Il leveraggio dove si attacca l'ammo non mi sembra possa permettere un montaggio a molla, da cosa si vede non c'è lo spazio... questo per molti che prediligono la fase discesiva è un limite. Basti vedere quanti Nomad a molla circolano.
Ma soprattutto per tutte e tre, a che serve il perno da 140equalcosaX12 quando c'era già il 150X12 che è più rigido ancora, non pesa di più e puoi usare le ruote che hai sulla DH anche su questa quando vuoi fare percorsi più tosti?
Tutto questo l'ho ricavato dalle foto, ma sono sicuro che a parte la Liteville, provandole non mi troverei a cambiare opinione.
le sospensioni a trazione non funzionano?????
hai mai sentito parlare di Ancillotti??? Hai mai visto come vanno nelle gare di dh?
Mi pare che parli per sentito dire....
Si spendono un sacco di soldi e le case ti rifilano mezzi che quando hanno problemi ci vuole un ingeniere aerospaziale per sistemarle, non si può andare avanti di questo passo, tra forcelle,ammo,freni,reggisella tel. , ruote etc. la bike passa più tempo dal mecc. che a casa nostra, e che dire dei tempi d'attesa che ci tocca sopportare perchè questo o quell' articolo è stato spedito in assistenza e magari ritorna ancora difettoso dopo un mese!!!. i telai in carbonio, potrei scrverci un libro sulle rotture che ho visto.
In sostanza i progetti migliori sono quelli più semplici, senza tutte quelle sofisticazioni che mi fanno odiare di avere una bike, non voglio avere tra le mani una bici che non posso sistemare se mi lascia a piedi durante un' escursione.
Dite una bike per fare tutto, ma quando mai, sono fatte di ceramica, provate a fare una stagione di competizioni di discesa, di super enduro o quant'altro, io l'anno scorso ne ho fatte alcune e la bici è in condizioni pietose (non dico il modello ma ho speso 4000 eurini), se non siete fermi tra allenamenti e gare una bici vi dura a malapena una stagione.
In sostanza secondo mè è ora di fare delle bike robuste, funzionali, sincere nelle prestazioni di facile manutenzione, non mezzi da 7000 euro che non può comprare nessuno in questi momenti di crisi.
Si spendono un sacco di soldi e le case ti rifilano mezzi che quando hanno problemi ci vuole un ingeniere aerospaziale per sistemarle, non si può andare avanti di questo passo, tra forcelle,ammo,freni,reggisella tel. , ruote etc. la bike passa più tempo dal mecc. che a casa nostra, e che dire dei tempi d'attesa che ci tocca sopportare perchè questo o quell' articolo è stato spedito in assistenza e magari ritorna ancora difettoso dopo un mese!!!. i telai in carbonio, potrei scrverci un libro sulle rotture che ho visto.
In sostanza i progetti migliori sono quelli più semplici, senza tutte quelle sofisticazioni che mi fanno odiare di avere una bike, non voglio avere tra le mani una bici che non posso sistemare se mi lascia a piedi durante un' escursione.
Dite una bike per fare tutto, ma quando mai, sono fatte di ceramica, provate a fare una stagione di competizioni di discesa, di super enduro o quant'altro, io l'anno scorso ne ho fatte alcune e la bici è in condizioni pietose (non dico il modello ma ho speso 4000 eurini), se non siete fermi tra allenamenti e gare una bici vi dura a malapena una stagione.
In sostanza secondo mè è ora di fare delle bike robuste, funzionali, sincere nelle prestazioni di facile manutenzione, non mezzi da 7000 euro che non può comprare nessuno in questi momenti di crisi.
Pensa ai reggisella telescopici: a me hanno cambiato il modo di andare in mtb!
Ah, per la bici che non vuoi nominare, è forse una Dune XR? (l'hai scritto sul profilo hahahaha)
Non stiamo discutendo di quanto ciascuno di noi sia contento della propria bici...
Non stiamo discutendo di quanto ciascuno di noi sia contento della propria bici...
Cmq era solo per fare un'affermazione generale, non ce l'ho con te anche perché nemmeno ti conosco, ci mancherebbe...
Si spendono un sacco di soldi e le case ti rifilano mezzi che quando hanno problemi ci vuole un ingeniere aerospaziale per sistemarle, non si può andare avanti di questo passo, tra forcelle,ammo,freni,reggisella tel. , ruote etc. la bike passa più tempo dal mecc. che a casa nostra, e che dire dei tempi d'attesa che ci tocca sopportare perchè questo o quell' articolo è stato spedito in assistenza e magari ritorna ancora difettoso dopo un mese!!!. i telai in carbonio, potrei scrverci un libro sulle rotture che ho visto.
In sostanza i progetti migliori sono quelli più semplici, senza tutte quelle sofisticazioni che mi fanno odiare di avere una bike, non voglio avere tra le mani una bici che non posso sistemare se mi lascia a piedi durante un' escursione.
Dite una bike per fare tutto, ma quando mai, sono fatte di ceramica, provate a fare una stagione di competizioni di discesa, di super enduro o quant'altro, io l'anno scorso ne ho fatte alcune e la bici è in condizioni pietose (non dico il modello ma ho speso 4000 eurini), se non siete fermi tra allenamenti e gare una bici vi dura a malapena una stagione.
In sostanza secondo mè è ora di fare delle bike robuste, funzionali, sincere nelle prestazioni di facile manutenzione, non mezzi da 7000 euro che non può comprare nessuno in questi momenti di crisi.
ma poi che discorso è ?
una bici da 3000 dura uguale(o forse di piu') di una da 6000
anche i camion hanno un usura
forse parli cosi' perchè nn hai memoria di cosa erano le bici da discesa anche solo 15 anni fa
...
cmque se cerchi ci sono ANCHE delle bike ''robuste sincere funzionali e di facile manurenzione'' che ne so tipo delle 29 in acciaio rigide SS
...perchè non ti prendi una bici cosi'
sempre di estensione si tratta no?
è vero che l'ammo è compresso e, tra l'altro, è un ammo a molla, quindi cambiano molti aspetti... volevo solo esprimere il concetto che non è detto che ciò che lavora in estensione piuttosto che in compressione non funzioni.
Poi se il concetto era che sono gli ammo a non lavorare quando sono a trazione allora ne possiamo parlare.
Rimane il fatto che, secondo me, il problema dell'ammo della genius fosse la pressione di lavoro troppo alta. Leggendo le recensioni del nuovo ammo montato sulla Genius LT, che lavora a pressioni nettamente più basse, si evince che sia fluido e lavori senza problemi su tutta la corsa (per esempio così dicono su Mountainbike UK, dove la Genius LT ha vinto una comparativa tra bici da enduro molto blasonate)
sempre di estensione si tratta no?
è vero che l'ammo è compresso e, tra l'altro, è un ammo a molla, quindi cambiano molti aspetti... volevo solo esprimere il concetto che non è detto che ciò che lavora in estensione piuttosto che in compressione non funzioni.
Poi se il concetto era che sono gli ammo a non lavorare quando sono a trazione allora ne possiamo parlare.
Un conto sono dei leveraggi pull che si tirano dietro l'ammortizzatore comprimendolo, un altro è l'ammortizzatore a trazione, che funziona in estensione per l'appunto lavorando al contrario rispetto alla norma (il ritorno diventa compressione e viceversa). Sono concetti completamente diversi e non proprio paragonabili.
Anni addietro sono stati provati sulle moto e sulle biciclette per poi sparire dalla circolazione (un po' come le barre di reazione, che qualcuno continua a propinare)... per cui mi vien lecito pensare: ci saran stati dei validi motivi.
Tornando invece ai miei dubbi iniziali sulle due biciclette in questione:
Senti la necessità di dover ridurre la corsa al posteriore e variare le geometrie a discapito di una sospensione più difficile da settare e che magari non funziona al pari di altre (anche se non lo sappiamo ancora)?
Secondo me se la risposta fosse sì (non solo la tua, ma delle masse), un sistema interessante IMHO era quello proposto da nonricordopiùchi, con l'ammo ancorato con un quick-release, così da mantenere un ammortizzatore standard (permettendo anche l'opzione molla) e poter comunque variare corsa e geometrie con poco sforzo ed in poco tempo. Tanto per accorciare la forcella ci si deve comunque fermare.
Si spendono un sacco di soldi e le case ti rifilano mezzi che quando hanno problemi ci vuole un ingeniere aerospaziale per sistemarle, non si può andare avanti di questo passo, tra forcelle,ammo,freni,reggisella tel. , ruote etc. la bike passa più tempo dal mecc. che a casa nostra, e che dire dei tempi d'attesa che ci tocca sopportare perchè questo o quell' articolo è stato spedito in assistenza e magari ritorna ancora difettoso dopo un mese!!!. i telai in carbonio, potrei scrverci un libro sulle rotture che ho visto.
In sostanza i progetti migliori sono quelli più semplici, senza tutte quelle sofisticazioni che mi fanno odiare di avere una bike, non voglio avere tra le mani una bici che non posso sistemare se mi lascia a piedi durante un' escursione.
Dite una bike per fare tutto, ma quando mai, sono fatte di ceramica, provate a fare una stagione di competizioni di discesa, di super enduro o quant'altro, io l'anno scorso ne ho fatte alcune e la bici è in condizioni pietose (non dico il modello ma ho speso 4000 eurini), se non siete fermi tra allenamenti e gare una bici vi dura a malapena una stagione.
In sostanza secondo mè è ora di fare delle bike robuste, funzionali, sincere nelle prestazioni di facile manutenzione, non mezzi da 7000 euro che non può comprare nessuno in questi momenti di crisi.
Poi ognuno è libero di pensare che invece sia tutto ok e normale, bene...essendo libero anch'io mi sento invece di pensarla esattamente come te.
E' ovvio che se il prezzo da pagare è quello che dici tu preferisco tenermi una sospensione "normale", ma se la riduzione di corsa non comportasse un decadimento delle prestazioni discesistiche perchè no?
E' ovvio che se il prezzo da pagare è quello che dici tu preferisco tenermi una sospensione "normale", ma se la riduzione di corsa non comportasse un decadimento delle prestazioni discesistiche perchè no?
Per esempio sono sempre stato affascinato dalle Bionicon ed al Bike Festival passo sempre molto tempo al loro stand.
Però sentendo parlare con molto entusiasmo gli amici Dune-isti che han provato la Zenith (o addirittura della Durham) o leggendo qua e la sulla Trek Scratch, mi vien lecito chiedermelo... in previsione di un mio futuro da All-Mountainer
Quando le testerete IMHO sarà importante (o interessante) mettere l'accento sul discorso regolazioni, nel senso: regolata al top per la discesa, come si comporta la sospensione una volta chiusa (e viceversa)?
La scelta di elementi elastici tanto specifici non convince del tutto neppure me, non fosse altro che procurarsi un muletto a costi accettabili è pressochè impossibile e non tutti hanno una seconda bici da utilizzare in caso di necessità (leggasi manutenzione ammortizzatore, cosa tutt'altro che rara con gli ammo ad aria se utilizzati un po' intensamente).
Chi l'ha avuto, nei momenti che funzionava, potrebba lasciarci un feedback riguardo alle sue presatzioni?
Per esempio sono sempre stato affascinato dalle Bionicon ed al Bike Festival passo sempre molto tempo al loro stand.
Però sentendo parlare con molto entusiasmo gli amici Dune-isti che han provato la Zenith (o addirittura della Durham) o leggendo qua e la sulla Trek Scratch, mi vien lecito chiedermelo... in previsione di un mio futuro da All-Mountainer
Quando le testerete IMHO sarà importante (o interessante) mettere l'accento sul discorso regolazioni, nel senso: regolata al top per la discesa, come si comporta la sospensione una volta chiusa (e viceversa)?
OT Ce l'ha la mia Ragazza, non l'ha mai spostato dalla posizione "massima escursione". Fine OT
OT Ce l'ha la mia Ragazza, non l'ha mai spostato dalla posizione "massima escursione". Fine OT
Che ne pensate invece delle 2 Stage: http://www.2stagebikes.com/cs/default.asp? Il sistema mi pare interessante, peccato non facciano un modello da AM.... il risultato comunque è sempre quello: maggiore escursione in discesa e minore escursione reale in salita, in questo caso però non varia la geometria complessiva come Scott e Cannondale (caratteristica unica assieme alle Bionicon e grande vantaggio a mio modo di vedere)
Questo darebbe la posiibilità di:montare l'ammo che voglio ed avere un sistema meccanico semplice per variare l'altezza da terra.Personalmente il poterlo fare da un
comando al manubrio non mi interessa affatto,salgo magari mi godo la cima sposto l?assetto a bici ferma e poi giù!
Vediamo se l'anno prossimo sono ancora a catalogo.....
Vediamo se l'anno prossimo sono ancora a catalogo.....
anche perchè dietro ci sono investimenti,impianti ecc ecc e bisogna ammortizzarli(parola adatta alla discussione
Vediamo se l'anno prossimo sono ancora a catalogo.....
Io l'ho vissuto sulla mia Uzzi che può essere trasformata da una AM pedalabile con 165mm al posteriore fino ad una FR incazzata con 190mm. Pero per gustare appieno i vari aspetti non mi è bastato spostare l'escursione c'è da modificare la geometria(nel mio caso spostando i forcellino) ,volendo il tipo di ammo(a molla) e soprattutto ruote e gomme, tutte cose che "on the fly" non si possono certo fare quindi avere solo uno di questi elementi da poter cambiare al volo mi sembra quasi inutile sopratutto se mi fa scendere a compromessi.
Io l'ho vissuto sulla mia Uzzi che può essere trasformata da una AM pedalabile con 165mm al posteriore fino ad una FR incazzata con 190mm. Pero per gustare appieno i vari aspetti non mi è bastato spostare l'escursione c'è da modificare la geometria(nel mio caso spostando i forcellino) ,volendo il tipo di ammo(a molla) e soprattutto ruote e gomme, tutte cose che "on the fly" non si possono certo fare quindi avere solo uno di questi elementi da poter cambiare al volo mi sembra quasi inutile sopratutto se mi fa scendere a compromessi.
Le altre due invece si devono accontentare della forcella abbassabile (che pure cambia le gemoetrie verticalizzando lo sterzo, abbassanto il mc e riducendo l'interasse).
Le altre due invece si devono accontentare della forcella abbassabile (che pure cambia le gemoetrie verticalizzando lo sterzo, abbassanto il mc e riducendo l'interasse).
Maggio 2010. Ransom 10, voto: 5/10. Prima il reggisella difettoso perde olio: mandato a riparare. Poi ammortizzatore non funziona, poi di nuovo il reggisella e alla fine si rompe un fodero.
uno la elegge quasi miglior bici del test( e nella comparativa c'era la crema del settore),l'altro nn le da neppure la sufficienza
ok,precisa che era un test di durata ma l'ammo e il carro erano gli stessi,il reggi estensibile un optional
quantomeno mi disorienta
uno la elegge quasi miglior bici del test( e nella comparativa c'era la crema del settore),l'altro nn le da neppure la sufficienza
ok,precisa che era un test di durata ma l'ammo e il carro erano gli stessi,il reggi estensibile un optional
quantomeno mi disorienta
I due test non hanno dato risultati differenti perchè fatti da persone diverse, ma perchè fatti su due bici diverse (inteso come esemplari diversi) e soprattutto con tempi diversi.
Se poi si vuole discutere sulla maggior validità di un test di durata è un altro conto e mi trovi d'accordo, ma denunciare di non oggettività i due test mi pare totalmente fuori luogo.
I due test non hanno dato risultati differenti perchè fatti da persone diverse, ma perchè fatti su due bici diverse (inteso come esemplari diversi) e soprattutto con tempi diversi.
Se poi si vuole discutere sulla maggior validità di un test di durata è un altro conto e mi trovi d'accordo, ma denunciare di non oggettività i due test mi pare totalmente fuori luogo.
...la RANSOM pur dimostrando alcuni casi di fragilita' dei componenti è una bici dalle eccezionali qualita' dinamiche collocandosi ai vertici della categoria
oppure
...le continue noie sofferte dall'esemplare in prova ,culminate con la rottura del carro,hanno evidenziato la totale inadeguatezza del mezzo al tipo di utilizzo proposto
Vediamo se l'anno prossimo sono ancora a catalogo.....
Tant'è che da 3 MTB sto pensando a una sola (per questione di spazio, costi di gestione e... Tempo purtroppo) con il ricavato della vendita stavo valutando:
Tomaso FRP cercando di montarla leggerina...
Bionicon Alva 160 Air (quando arriverà...)
SFR Stumpjumper EVO che secondo me ha già una bella dotazione.
A Dire il vero anche la Canyon Alpinist non mi dispiace ma non so come fare per provarla...
Spendere 3000 Eurini al buio non è che mi esalta.
So benissimo che sono bici che in comune hanno poco ma sono tra le più interessanti (a mio giudizio) per fare un pò di tutto senza aver la necessità di eccellere in nessuncontesto.
Tant'è che da 3 MTB sto pensando a una sola (per questione di spazio, costi di gestione e... Tempo purtroppo) con il ricavato della vendita stavo valutando:
Tomaso FRP cercando di montarla leggerina...
Bionicon Alva 160 Air (quando arriverà...)
SFR Stumpjumper EVO che secondo me ha già una bella dotazione.
A Dire il vero anche la Canyon Alpinist non mi dispiace ma non so come fare per provarla...
Spendere 3000 Eurini al buio non è che mi esalta.
So benissimo che sono bici che in comune hanno poco ma sono tra le più interessanti (a mio giudizio) per fare un pò di tutto senza aver la necessità di eccellere in nessuncontesto.
Canyon la puoi prendere in affitto a Riva del Garda...
se la usi su impianti o furgonate, tienila e goditela, beato te!!!
poi contento lui.......
e non è solo il peso il problema per me ma anche e soprattutto le geometrie.....
Quello con la faccia da mattacchione che è passato alla storia del ciclo per aver fatto spendere a Scott circa 250 milioni del vecchio conio progettando una bici da DH mai prodotta (oltre ai 2 o 3 prototipi), con la sospensione posteriore ispirata alla prima Suzuki TL 1000 (idraulica ed elastica separate, la prima con leveraggi progressivi, la seconda lineari)???
Quello con la faccia da mattacchione che è passato alla storia del ciclo per aver fatto spendere a Scott circa 250 milioni del vecchio conio progettando una bici da DH mai prodotta (oltre ai 2 o 3 prototipi), con la sospensione posteriore ispirata alla prima Suzuki TL 1000 (idraulica ed elastica separate, la prima con leveraggi progressivi, la seconda lineari)???
Certo che di fantasia nel settore sospensioni ce ne ha messa sempre tanta..
Certo che di fantasia nel settore sospensioni ce ne ha messa sempre tanta..
- cannondale: mancanza del reggisella telescopico con remote
- liteville: idem x il reggi non telescopico,
Montaggi intorno ai 13 kg dovrebbero essere possibili grazie al telaio da soli 2770 grammi: senza ammo!!!,che poi a bici finita vorrei proprio vederli 13kg
pneumatici inadeguati,tripla corona
- scott : pneumatici troppo leggeri,tripla corona
perchè non inserire nella categoria anche la IBIS mojo HD,la Santa Cruz Nomad Carbon,Mondraker Zenith ecc ecc
Resto della mia opinione che un cm o due di differenza non cambiano il comportamento della bici a parita' di pneumatico,quindi la grande rivluzione non è i 180mm ma fare bici pensate per essere pedalate bene e -sopratutto- sensibilizzare gli utenti su questo aspetto
Lo scopo è invece di presentare un nuovo tipo di bici da enduro, bici che sempre più si avvicinano al freeride e che propongono soluzioni interessanti per non perdere in pedabilità. Le tre bici scelte sono degli esempi, da cui abbiamo estratto solo alcuni degli aspetti più interessanti e caratteristici di questa fusione tra enduro e freeride.
le potermmo chiamare 180x66°?
ormai c'è la bici giusta x ogni occasione,non si puo' sbagliare
in effetti è un gran passo avanti se pensiamo che fino a 4/5 anni fa un 180 era una bici da +16kg scarsamente pedalabile
certo è che bici cosi' specialistiche io me le aspetto con montaggi adeguati e non-come queste- che ci devi cambiare dei pezzi
Lo scopo è invece di presentare un nuovo tipo di bici da enduro, bici che sempre più si avvicinano al freeride e che propongono soluzioni interessanti per non perdere in pedabilità.
I limiti, è sempre la solita storia, si spostano verso l'alto, e superano, come sempre accade, le reali necessità (e abilità) del biker medio. Che questo poi sia un bene o un male è un altro discorso.
Mi chiedo solo quanto successo (ovviamente in termini di vendite) potranno avere queste bighe in italia dove tanti ancora faticano ad abbandonare la front per passare alle biammortizzate, mentre chi fa FR o DH si indirizza direttamente verso i modelli dedicati.
Chissà se in futuro ci presenteranno un sistema per diminuire/aumentare l'escursione sia del posteriore che dell'anteriore con un un unico comando ...
Bisognerebbe vedere se si può inserire anche questa opzione nel comando al manubrio di Scott che appare abbastanza "caricato" già così.... si potrebbe però fare invece che il blocco della forcella al manubrio la regolazione dell'escursione, ma credo che abbia più senso il blocco dal momento che già cambiare escursione posteriore provoca un cambio di geometrie notevole...
Super quoto. Dopo aver potuto provare varie scott genius e genius lt più e più volte posso confermare quanto dici ;)
ma non sono simili??
ma non sono simili??