[Video] Bikepark Freebosa
Ho ricevuto questa mail dai ragazzi di Freebosa Bike:
Il bike park di Frabosa Soprana e’ nato 4 anni fa dall’idea di 5 ragazzi quarantenni appassionati di freeride. In questi 4 anni e’ cresciuto parecchio sia a livello di trail (attualmente 4 sentieri lunghi circa 5-6 km con un dislivello di 900 mt) che di strutture come salti e passerelle.
Abbiamo un percorso da dh molto impegnativo per le pendenze e l’alta velocita’ raggiunta con un mix di fondo notevole; qui si trova di tutto: dal terreno sconnesso con pietre al fondo veloce e scorrevole a passagggi nel bosco con radici.
Gli altri 3 percorsi sono molto piu’ freeride: quindi più lenti e tecnici con un imperativo sempre presente: verticalità; infatti in tutti i trail si alternano tratti piu’ scorrevoli a situazioni in cui le pendenze sono veramente notevoli.
Il tutto farcito con strutture in legno che ogni anno aumentano di numero. Frabosa soprana si trova in provincia di Cuneo nelle vicinanze di Mondovi’
Il bike park ha voglia di crescere e per questo cerchiamo di fare un po’ di pubblicita’ al di fuori dei confini di Piemonte e Liguria e dai commenti che riceviamo su face book e sul forum mtb siamo convinti di poter far divertire veramente tanti biker.
Il ns sito e’ www.freebosaride.it


22/07/2012 di
Views: 5877 in 




ho una coppia di amici che hanno la casa a Frabosa, appena sono là mi faccio ospitare per una bella raidata!!!!
i salti finali mi sembrano abbastanza "cattivi", ma dal video non so quanto possa intuirsi. per farli devi essere già bravo o bravino mi sembra, essendo alcuni molto veloci. i panettoni che dici tu possono essere un aiuto come "solo" qualcosa in piu.
comunque un'aggiunta qua e la male non fa di sicuro! mi piacerebbe trovarne piu spesso in giro.
qualche atterraggio non mi ha convinto molto, ma mi sembra un ottimo lavoro se penso che di posti curati e seguiti come si deve in italia ce ne sono pochi!
Senza offesa ma se il livello italiano è basso è proprio per la gente come te, che critica il lavoro di ragazzi che spesso tracciano linee solamente con braccia, pala e picco... Cercando di sminuire o demotivare, anzichè gasare :)
Per fare i salti come dio comanda ci sono un sacco di fattori da considerare... Bisogna avere un terreno con una conformazione adatta ( esempio salita, piatto, discesa posizionati in un pezzo veloce del sentiero ). Altrimenti nel bosco è impossibile portare camionate di terra.... Ora tu mi dirai di farli nei pezzi aperti fuori dal bosco, e io ti rispondo che molto probabilmente per quello la regione non da i permessi per il movimento terre, oppure non ci sono abbastanza soldi per i camion, la terra, l'escavatore, l'operaio che guida l'escavatore ecc ecc
Vi dovete gasare, è sui piccoli park che bisogna puntare, magari proprio su quelli più vicini a casa e che terranno aperto anche a fine estate.. I salti pian pianino spunteranno.
i mega panettoni, i mega roadgap, i megaripidoni con curvino esposto giù in fondo, le magapietraie con scogli da mezzo metro fitti fitti, gli skinnies a 15 metri da terra, i dropponi costruiti al 5° piano, i wallride alti 4 metri e lunghi 30 da fare sul bordo a 80 km/h....si che topata, ma per quanti? si impara così? non è che poi ti ritrovi un park strafigo ma vuoto?
i mega panettoni, i mega roadgap, i megaripidoni con curvino esposto giù in fondo, le magapietraie con scogli da mezzo metro fitti fitti, gli skinnies a 15 metri da terra, i dropponi costruiti al 5° piano, i wallride alti 4 metri e lunghi 30 da fare sul bordo a 80 km/h....si che topata, ma per quanti? si impara così? non è che poi ti ritrovi un park strafigo ma vuoto?
100% motobimbo!
Frabosa è un park che merita pubblico non ha niente da invidiare ad altri posti sparsi per l'italia.
Effettivamente non ci sono drop enormi; soltanto quest'anno abbiamo aggiunto un bel road gap e altri 2 salti un pò più impegnativi.
Bisogna anche dire però che di facile a Frabosa c'è ben poco; spesso riceviamo la critica che non esiste un trail per principianti; é vero ma il territorio questo ci permette ed avendo lavorato per il 90% di pala e picco pensiamo di aver creato veramente un bel bike park con una discreta offerta: una dh bella impegnativa che forse quando arrivi in fondo non ce la fai più ad affrontare un drop di 3 mt; 3 trail molto freeride, immersi nel bosco da cima a fondo, con un comune denominatore: la pendenza che ogni tanto diventa vertiginosa.
Ringraziamo la redazione del forum che ha pubblicato questa ns richiesta di pubblicità; ne abbiamo bisogno in quanto siamo abbastanza conosciuti nel basso Piemonte e Liguria ma è arrivato il momento di fare il salto di qualità.
Venite a provare e potrete veramente commentare il bike park di Frabosa
in bene o in male; è dalle critiche che si impara di più!!!!!!!
Io sono d'accordo con Motobimbo, se si vuole far crescere il gravity in Italia bisogna far si che il maggior numero di persone si avvicini a questo sport, più persone lo praticano, più sarà visto come una risorsa, più gente ci investirà, più fighe diventeranno le strutture e più ce ne saranno sul territorio.
Per far imparare devi avere trail fattibili, non panettoni di 5 metri (secondo me).
Poi una volta che hai il park pieno di gente ti puoi permettere di "investire" anche su trail difficili, perché nel frattempo buona parte di quella gente sarà diventata più brava e chiederà via via cose più difficili.
Se hai un park fighissimo per superpro ma non ci va nessuno è come non averlo perché tanto nel giro di mezza stagione chiuderà.
Che poi questo del video non mi sembra così semplice, di certo non è per principianti, ma neanche per me che pur essendo una pippa, comunque qualche discesa la faccio. E' una discesa lunga, già solo per l'impegno fisico è abbastanza difficile per chi non è allenatissimo, e le pendenze mi sembrano importanti in alcuni punti, poi finché non si prova da un video non si può mai dare un giudizio definitivo!
La seggiovia è lunga ma dopo 2-3 discese è anche un piacere starsene seduti per 18 minuti di relax sopratutto nel secondo tratto che sale nel bosco; forse il neo è il seggiolino singolo (seggiovia del '48).
Comunque chi è allenato nell'arco della giornata può arrivare a fare più di 10 discese.
Il park in questi anni è cresciuto molto ma non ci fermeremo qui; per il prossimo anno abbiamo in mente altre 2 tracce; tutto dipende dal budget a ns disposizione.
Purtroppo le società degli impianti escono da una stagione invernale disastrosa e la ns associazione fa i lavori esclusivamente con le proprie forze; siamo animati però da una grossa passione e dobbiamo ringraziare i vari biker che nel corso di questi anni ci hanno aiutati
venendo una o più volte a lavorare con noi.
Sulla misura dei salti poi... i video non rendono mai a sufficienza e comunque mega-saltoni-impossibili è difficile che aiutino nel diffondere il freeride come sport!
E ho idea che per poterlo fare (il freeride) con tranquillità sempre maggiore, sia davvero importante che di bike-park ce ne siano non pochi, alla portata perlomeno di biker di livello medio e puntino sulla qualità generale del progetto e non su qualche caratteristica estrema (un salto, una discesa o altro) godibile da pochi eletti...
Perciò: PROMOSSO!
L.
@micel: io i park li costruisco, piccone e badile, niente ruspa purtroppo haha, scavi un pochettino prima del kick e un pochettino dopo del landing in modo da creare la differenza di altezza e di terra vedrai che ne vien fuori a camionate! :D
Percorso sulla pista di Pian Brun di circa 6 km, old style ovviamente. Nella categoria femminile vinse una "certa" Giò Bonazzi, per gli uomini un "certo" Roberto Diani, secondo Luca Benedetti. Entrambi montavano la prima forcella ammortizzata, la Spring con escursione da 6 cm (se ricordo bene) e serbatoio separato sul tubo orizzontale.
Ma torniamo al Bike Park, che merita molto apprezzamento per gli sforzi profusi. Frabosa però non solo DH. A Frabolandia c'è una scuola mtb, un campo scuola, una pump trak.
Nei dintorni ci sono km di sentieri, mulattiere, single track, che permettono anche a gli X Countrysti di macinare sui pedali. Il comprensorio del Mondolé è lo spot perfetto per gli All Mountainer che potranno godersi del gran riding.
Gli Enduristi, utilizzando la seggiovia del "Moro", possono spararsi diverse migliaia di metri di dislivello negativo su trail fuori bike park. Da come la vedo oltre che aprirsi verso nuove regioni, Freebosa Bike Park potrebbe aprirsi come bike resort, un luogo dove la mtb si vive a 360 gradi.