Freeride su Rai1!

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Top Notch Bikes

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29/3/06
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fra l'altro fra crescere il freeride e diventare come il calcio ce ne passa di acqua sotto i ponti...

diventare popolare come il calcio poi...lol magari ci fosse il pericolo, missa che possiamo pure stare tranquilli
 

noise

Biker velocissimus
16/5/06
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Bike
Yeti SB5.5

Quoto in pieno...era in quest'ottica che ho detto "è stato bello vedere su un canale così importante questo sport così ancora poco conosciuto..." secondo ci sarebbe da guadagnarci se la mtb crescesse come in altri paesi...che poi sia di moda secondo me ha poco senso...una volta passata la moda ritorneremmo ad essere quelli che siamo adesso ma magari con impianti, commercio di mtb e ricambi, e soprattutto cultura cambiati profondamente (spererei!)...
 

DANX

Biker paradisiacus
4/5/04
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MiraFiat
danxfotoblog.blogspot.com
Ragazzi, se qua nelle Alpi ci fossero 40minuti di code significherebbe un uso assurdo di auto, inquinamento a manetta. Montagna distrutta. L'italia non è vasta come il Canada.
Dobbiamo viverla meglio la mtb
Ciao
 

DanTheMan

Biker tremendus
10/1/06
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40minuti di coda!ahah contenti voi!

Contentissimo, e per farmi 1 discesa a whistler ne farei pure 2 di ore di fila (piste come la garbanzo, l' a-line, l' angry pirate per non parlare dei numerosi sentieri north shore, km e km di passarelle che non toccano mai terra se non per pochissimi metri (leggi atterraggio dei drop)).
In Europa ancora non ho mai provato nulla di simile, Les Gets da tutti tanto decantata, sta 20 anni luce indietro rispetto a Whistler.
In Italia poi non ne parliamo, non esiste nulla di minimamente paragonabile a quello che è la realtà canadese (sopratutto British Columbia). Attorno a Vancouver in un raggio di 100km si hanno tanti di quegli spot che a fare a rotazioni ricapiti nello stesso dopo 2 mesi.
In Italia abbiamo piu materia prima di tutti in Europa eppure nessuno sembra intenzionato (tranne rare eccezioni) a far decollare il freeride. I bike park Italiani son carini, ma la maggior parte sono 3-4 piste con salti di dubbia realizzazione e piste che sembrano disegnate da un bambino di 1 elementare. Pochi si sono messi in testa di realizzare un bike-park come cristo comanda, seguendo i consigli dell' imba o prendendo seriamente spunto dal Canada o dalla piu vicina les gets.
Ma d' altronde se noi in primis non siamo intenzionati a far crescere il movimento coinvolgendo piu gente possibile chi è quel pazzo che investe i suoi soldi per noi? Whistler costa e fattura milioni di dollari l' anno tra inverno e estate, e voi siete ancora convinti che restando 4 gatti (e aggiungo, che si mordono la coda a vicenda) riusciremo ad ottenere park e piste a destra e manca? Una seggiovia di quelle "antiche" costa dai 400€ in su al giorno, quale pazzo spenderebbe i suoi soldi per creare un park con i controca..i per poi ritrovarsi 30 persone a settimana sulle piste?
Finchè la mentalità è del tipo "Io si perche son krasto, tu no perche sei sfigato" non lamentiamioci della situazione italiana.
In Italia,e correggetemi se sbaglio, abbiamo dei signor atleti che stentano a decollare perchè non abbiamo più di un paio di piste a livello di coppa in casa per farli allenare, andiamo in bici solo se abbiamo il prototipo 2020 di biga con pilota automatico in modalità Sam Hill incorporato, ci sentiamo dei pro a tutti gli effetti e firmiamo autografi anche se non sappiamo scendere un marciapiede, però quando si tratta di lavorare con zappa e piccone ( o sborsare anche solo 10€ per comprare una pala) hanno tutti impegni, chi aveva il viaggio sulla luna prenotato, chi doveva andare al funerale del suo 17esimo nonno, chi doveva prendere il te con la regina elisabetta ecc ecc.
Credo che noi piu di tutti dovremmo prendere spunto dalla gran bretagna, loro non hanno le montagne, ma si sono creati dei percorsi talmente ben fatti da far invidia alle piu rinomate località europee.
Ma se noi preferiamo non fare la fila allora accontentiamoci del poco che abbiamo e non lamentiamoci della situazione, sono bravi tutti a criticare senza muovere le ciapèt. Ah e non fate i furbi che poi in estate scappate tutti a les gets, li spesso c'è da fare la fila per prendere la seggiovia ^_^
 

DanTheMan

Biker tremendus
10/1/06
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Ragazzi, se qua nelle Alpi ci fossero 40minuti di code significherebbe un uso assurdo di auto, inquinamento a manetta. Montagna distrutta. L'italia non è vasta come il Canada.
Dobbiamo viverla meglio la mtb
Ciao

Questi son discorsi privi di senso, tu nelle alpi come i arrivi volando? Tu puoi inquinare e gli altri no?
Se la montagna ormai è stata rovinata dalle seggiovie, tanto vale sfruttare l' ambiente deturpato no?
E poi mi pare che nessuna rompa le balle quando di inverno per mancanza di neve si crea quella artificiale, che nn mi pare sia esattamente non inquinante.
 

DanTheMan

Biker tremendus
10/1/06
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non mi sembra molto giusto come ragionamento...

Bhè se nn te ne sei accorto quando passi con la tua mtb sullo sterrato lasci i solchi, in frenata scavi il terreno e tutto ciò rovina la montagna. Alcune tracce ci mettono anni per essere cancellate. Tanto vale costruire piste apposite per l' utilizzo della mtb no? Almeno si rovina solo un pezzetto di montagna. Io non ho capito una cosa, tutti a fare la bava davanti le foto di Whistler, Les Gets, Leo Gang, tutti a guardarsi i vari the collective ecc, ma secondo voi quelle strutture chi le ha create? Il fantasma del freeride? E secondo voi la montagna non si rovina per creare tutto cio?
Bisogna solo farsi un esame di coscienza, vuoi la montagna pulita e immacolata? Allora vieta il passaggio all' uomo. Vuoi fare MTB freeride/dh allora devi rinunciare a qualche bel paesaggio.
Le piste da sci che si vedono in estate son belle per te? Pezzi di montagna bucati e modellati solo per far contenti gli sciatori in inverno. Che male c'è a sfruttare quelle strutture anche in estate creando qualcosa di adatto alla MTB che pratichiamo noi?
 

SAD

Biker grossissimus
1/2/07
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†▲†▲†
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non hai capito cosa intendevo, quello che dici è giusto a patto di rispettare la montagna, non si può costruire dove ci pare ma bisogna farlo con criterio... io dicevo del fatto che se c'è na fracca di biker ogni domenica, ogniuno con la sua macchinetta l'inquinamento diventa una cosa paurosa, lo si sta vedendo con l'effetto sciatori, esempio la valle dove sta cortina..è giusto che se ci vado io ci può andare chiunque ma come tutte le cose ci sono i pro e i contro, noi avremo posti più fighi dove girare avremo meno spese ecc...ma la montagna come sempre sarà l'unica a soffrire!
 

Tabris

Biker tremendus
3/3/06
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Pregnana [Rho] MI
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non penso sia una variabile così pesante per l'ambiente il gruppo di biker che va in montagna in macchina...bisognerebbe iniziare a convincere un po' i cret1ni che per fare 30 metri per arrivare al lavoro usano la macchina, spesso sclerano contro qualsiasi cosa si muova [in tirannosauro-mode] e sprecano tempo a cercare parcheggi improbabili...
 

fabio-no-drop

Biker fantasticus
29/6/06
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Posso dire la mia? ieri ero a Salice d'Ulzio (TO).. 10 € il giornaliero per noi bikers (che occupiamo 2 posti, 1 per noi e un seggiolino per la nostra biga), e decine di auto fin sopra i 2200m.. per anziani benestanti e fighetti con fighette al seguito in semishort e infradito... SOLO PER PRENDERE IL SOLE perchè non ho visto la minima presenza di baite private o alpeggi..

Questo per poi fare "le domeniche ecologiche a piedi".. E poi siamo noi a far danni con le bici..

W il genio del comune di Salice.... Le auto non pagano nulla per salire e poi si fa fatica a far quadrare i bilanci degli impianti (ma poi ci sono le sovvenzioni regionali, certo) se un inverno fa poca neve..
Con quel che costa (pochissimo rispetto ad altri posti) una corsa in seggiovia poi... vergogna!
 

DR_Balfa

Biker grossissimus

Premessa tutto quello che scrivo è un mio modestissimo parere su cui potete essere d'accordo o meno ma prima di "sparare" (sul pianista) riflettete

Non sono d'accordo su quello che dici, l'uomo ha sfruttato la montagna per secoli senza danneggiarla e la bici non danneggia la montagna più di un escursionista o di un gregge di pecore. Le cose importanti sono altre la prima l'EDUCAZIONE sapere cosa fare e cosa non fare sui pendii, sapere che se taglio in verticale un pendio lo erodo in maniera drammatica se seguo il sentiero, che ha portato per secoli l'uomo in montagna, non faccio grandi danni. La seconda è l'AUTOREGOLAMENTAZIONE devo essere in grado di capire se il mio comportamento arreca danno o meno

Quello che segue scatenerà un putiferio ma è quello che penso, profondamente, da utente/amante della montagna "scarso" ma ormai a 360°, da mountainbiker della prima ora (quella del cinelli rampikino che non mi potevo permettere e quindi avevo un'Atala)
NON VOGLIO FINIRE DEI BIKE PARK
Non mi frega nulla dei bike park ma quello è freeride? allora non me ne frega nulla del freeride io voglio andare per montagne voglio affrontare discese lunghe difficoltose voglio perdermi voglio poter salire con le mie gambe o con gli impianti se possono ridurre la mia fatica ma non voglio che la bici diventi come lo sci da discesa... Devo essere onesto quando ho sentito la prima volta il termine freeride non riuscivo a distingure questo dalla mountain bike degli albori quella pioeristica dove ti buttavi giù con dei cancelli improponibili... ma dove veramente guidavi libero vestito in modo improponibile a differenza degli stradisti tutti "fighetti" con le loro Colnago De Rosa e c. con le tutine in lycra come i campioni dell'epoca e se avevi una colnago dovevi avere tutto abbinato e se il tuo campione cambiava sponsor tutti a comprare le nuove divise... la mountain bike no vestivi come capitava... c'era gente con gli scarponi in pelle da escursionismo, improponibili pedule, scarpe da tennis... poi la mountain bike scivolò sempre più verso la strada... perdendo la libertà finendo "impacchettata" nelle maglie di Paola Pezzo e c., poi è arrivato il freeride ecco una vecchia idea con un nome nuovo... di nuovo lo spirito dei grandi pionieri fisher cunnicham ritchey brezee e c.... e oggi anche il freeride finisce nelle maglie di redbull ci convincono che il bike park è la nostra libertà no il bike park è semplicemente una prigione bella ma sempre prigione è... ricordo quando vedevo i primi snowboarder vestiti in modo diverso da tutti gli sciatori su pista loro erano "liberi" di fare quello che volevano e non il superscodinsolo... li vedi ora sono più uniformati degli sciatori... il 90% derapa su piste battute che nulla hanno a che vedere con lo snow il 5% salta negli snowpark e forse del restante 5% una parte è al bar l'altra è su neve fresca dove scivola libero... poi le gare di freeride sono la negazione del termine.

Poi ben vengano i bikepark ma non possono essere l'unica cosa non possono essere la nostra prigione...

La Mountain bike chi chiama così perchè deve andare in montagna e non nei recinti... altrimenti faremo la fine dello sci che se esci due metri dal limite ti multano ...

Ciao Gianluca

PS scusate la lunghezza e la scrittura di getto.