I report del forum ANELLO DELLE PALE DI SAN MARTINO (BL)



Questa è una di quelle escursioni che non deve assolutamente mancare nel palmares di tutti quei biker che amano i trail alpini.

Per la buona riuscita dell'escursione occorre avere meteo stabile in quanto i panorami sono il piatto forte e non bisogna avere pneumatici leggeri o una guida aggressiva in quanto il fondo di roccia smossa ti presenta il conto.

Partiamo, come al solito, da Caviola ed in una mezz'oretta siamo a Molino, appena sopra a Falcade, per sfruttare gli impianti e portarci in quota. Prima sino alle Buse con cabinovia e poi con seggiovia sino a Laresei (totale solo andata € 12 a testa bici compresa).

Appena scesi dalla seggiovia belle vedute sul Gruppo del Focobon



Raggiungiamo il bivio per scendere a Passo Valles dove, approfittando dei numerosi tagli su sentiero, incrociamo diverse local (prestare attenzione ai loro ricordini)



A Passo Valles c'è un breve tratto di bici a spinta o a spalla sino a raggiungere la Forcella Venegia



E qui iniziano ad apparire loro, Le Pale!!



Diversi escursionisti di varie nazionalità ti fermano per chiederti informazioni sulle bici, Ila viene addirittura intortata da un sud-koreano! (...forse non era interessato alla bici :nunsacci:)

Il trail prosegue verso la Val Venegia





Raggiungiamo la sterrata che porta alla Baita Segantini e qui le vedute sulle Pale sono ancora più belle.
Giuro di non aver mai visto tanti escursionisti e pseudo escursionisti in una volta sola!!
Solamente far le foto senza "infiltrati" è stata un'impresa!!





Alla Baita Segantini



Scendiamo verso Passo Rolle



da dove scappiamo subito, ci sono auto parcheggiate ovunque.

Purtroppo dobbiamo scendere su bitume per qualche centinaio di metri in quanto il sentiero che avremmo voluto intraprendere è inagibile per lavori.
Comunque su sentiero rilassante arriviamo agli Impianti Colverde- Rosetta.

Il primo tratto da San Martino sino a Colverde è con cabinovia mentre il secondo tratto da Colverde sino all'Altopiano è con funivia con costo a testa di € 26,50 (solo andata con bici). Il secondo tratto con funivia chiude per pausa pranzo alle 13:00 e riapre alle 13:40.

Scendiamo dalla funivia e sino al Rifugio Rosetta c'è l'obbligo di bici a spinta (saranno 10 minuti circa).





A Passo Rosetta montiamo in sella per percorrere qualcosa che ricorderemo per un bel pezzo!

Il trail è tutto su roccia e bisogna guidare sulle uova per non tagliare o stallonare gli pneumatici.



Davanti a noi le Pale!!



non c'è anima viva, siamo soli io ed Ila



in questo luogo magico



L'Altopiano è veramente esteso e lo ripeto: occorre percorrerlo con meteo stabile e possibilmente con traccia GPS.





Percorriamo l'Altipiano cercando di non perdere nulla di quanto si presenta ai nostri occhi









anche la sosta panino la facciamo nel ristorante con vista Pale



Nel frattempo raggiungiamo Loris, biker conosciuto qualche ora prima alla Forcella Venegia, alle prese con una stallonata all'anteriore.



Rimessa in sesto la Santa di Loris scendiamo insieme per un breve tratto





Ora un breve tratto esposto ma su sentiero largo





Termina la roccia e inizia un bel trail su terra



dove occorre prestare attenzione nell'affrontare un tratto franato.
Niente di che ma occiù!!

Arriviamo alla Malga Campigat dove troviamo una fonte.
Bisogna avere molta pazienza perchè di acqua ne scende veramente poca.





Continuiamo su bel trail a tratti impegnativo sino a Gares dove con diversi tagli raggiungiamo Canale d'Agordo.

Ormai manca poco alla fine del tour e come al solito plachiamo l'arsura nella piazza del paese :prost:

Su una fresca sterrata Via Crucis rientriamo a Caviola.

Certe escursioni lasciano il segno e questa è una di quelle!



Un caro saluto a Loris anche da parte di Ila. :celopiùg:

La traccia che abbiamo seguito è caricata sul TC del Forum

 

Matteo_Harlock

Biker tremendus
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Il presidente del CAI AA è imbarazzante.
Lo dico da, ahimè, iscritto al sodalizio ormai solo per l'assicurazione.

E' riuscito a crearsi un suo gruppo di fedelissimi e questi, a mo' di schema Ponzi, un gruppo di pataccati più realisti del re. Ma questo vale per tutto il CAI. Essere escursionisti vetero-ambientalisti è diventata una questione identitaria, per la voglia di appartenenza ad un gruppo, di sentirsi quelli che hanno ragione, e gli altri hanno tutti sempre torto. Per cui, qualsiasi voce fuori dal coro viene zittita, e anche se gran parte dei giovani che fanno MTB e sono iscritti al CAI fanno assolutamente trail (e d'inverno freeride con gli impianti), se ne stanno zitti anche quando su Lo Scarpone titolano robe tipo "la MTB va usata solo sulle strade carrabili" (e a morte chi fa fuoripista con gli impianti). Che tanto non se ne esce.

Per cui, capisco la voglia di promozione e aumentare visibilità e interazioni, ma promuovere quel tipo di giri sulle piattaforme generaliste come Fb, è il modo giusto per stimolare e indurre a chiusure e divieti. L'algoritmo fa vedere il post a due categorie di interazioni: positive e negative. E siccome le negative hanno maggiori interazioni, ecco che il tuo post è finito in bacheca di gente che ODIA con tutto il cuore le MTB.
 

marco

Herr Kaleu
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Per cui, capisco la voglia di promozione e aumentare visibilità e interazioni, ma promuovere quel tipo di giri sulle piattaforme generaliste come Fb, è il modo giusto per stimolare e indurre a chiusure e divieti. L'algoritmo fa vedere il post a due categorie di interazioni: positive e negative. E siccome le negative hanno maggiori interazioni, ecco che il tuo post è finito in bacheca di gente che ODIA con tutto il cuore le MTB.

come detto in precendenza, gente come questa non solo va provocata, ma va contrastata con ogni mezzo. Stare zitti non è la soluzione, a meno che tu non voglia venir rinchiuso in un bike park.
 

Matteo_Harlock

Biker tremendus
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E come ti ho detto già più volte, IN ITALIA, se le amministrazioni vengono tirate per la giacchetta da gruppi di interesse in conflitto, le stesse andranno dove comanda la maggioranza.

E in Veneto chi credi rappresenti la maggioranza? Gli MTBikers che vanno a trail, o gli escursionisti?
Sono arrivati perfino a nominare il CAI come custode istituzionale della rete sentieristica.

Non siamo la Svizzera, dove ai contrasti è stato risposto "la MTB è importante come valvola di sfogo per i giovani, creeremo percorsi alternativi dove possibile", dove Vallese e Grigioni sono diventati il paradiso per il cicloalpinismo in quota.

Comunque, prova a entrare in una sede CAI e mettere in discussione questa deriva di ortodossia ambientalistica e reazionaria. Vieni messo alla porta tempo zero. Anche lì, la maggioranza la pensa come il Zanella, fidati, sperimentato di persona. Soprattutto sono unamaggioranza che ricopre funzioni amministrative, che partecipa ai consigli direttivi, che popola l'assemblea dei delegati.
 

marco

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E come ti ho detto già più volte, IN ITALIA, se le amministrazioni vengono tirate per la giacchetta da gruppi di interesse in conflitto, le stesse andranno dove comanda la maggioranza.

E in Veneto chi credi rappresenti la maggioranza? Gli MTBikers che vanno a trail, o gli escursionisti?
Sono arrivati perfino a nominare il CAI come custode istituzionale della rete sentieristica.

Non siamo la Svizzera, dove ai contrasti è stato risposto "la MTB è importante come valvola di sfogo per i giovani, creeremo percorsi alternativi dove possibile", dove Vallese e Grigioni sono diventati il paradiso per il cicloalpinismo in quota.

Comunque, prova a entrare in una sede CAI e mettere in discussione questa deriva di ortodossia ambientalistica e reazionaria. Vieni messo alla porta tempo zero. Anche lì, la maggioranza la pensa come il Zanella, fidati, sperimentato di persona. Soprattutto sono unamaggioranza che ricopre funzioni amministrative, che partecipa ai consigli direttivi, che popola l'assemblea dei delegati.

Amen.
A stare zitti si finisce come nel Garda Trentino, dove hanno vietato tutto. Essere docili con sta gente non serve a niente.