Martedì 01/11/16 - primo giro gravel - 42 km - 470 m di dislivello
Eccoci quindi alla prima uscita per fare percorsi misti. Il giro prevede un paio di salite non impegnative su asfalto, un tratto in sterrato leggero vicino al lago ed un tratto più impegnativo, lungo fiume, con un paio di passaggi in discesa molto rovinati (sassi sporgenti in modo molto irregolare, terra molto umida), anche se non certo single track.
Iniziamo dalla parte su strada: non c'è che dire, il comfort è totale, andare in giro con dei 33 tacchettati, spiana tutte le buche dell'asfalto, piuttosto rovinato in molti punti. La scorrevolezza è un po' inferiore ovviamente, ma andare a 30-33 all'ora è agevole, diciamo che la velocità ideale è sui 28 km/h. la salita non crea difficoltà ed anche complice la compagnia di mia moglie in MTB i ritmi blandi la rendono una esperienza assolutamente piacevole e tranquilla.
Arrivati al lago di Piediluco, primo sterrato lungo lago (vedi foto) molto facile e senza asperità....
UNA LIBIDINE!!!! sembravo un cretino, mentre mia moglie andava tranquilla del suo passo, io andavo avanti ed indietro come un cagnetto che insegue una palla, cercando di sviluppare velocità (30 all'ora senza sforzo) e cercando le parti più rovinate per vedere l'effetto che fa.... divertentissimo!
Dopo un caffettuccio sul lago, dopo che l'ennesimo "fenomeno" che faceva tutti gli sport e vinceva tutte le gare quando era giovane ha "smerdato" i
freni a disco, inutili, pesanti è che frenano meno sul bagnato (!), altra salita e discesa verso il lungo fiume per tornare a casa.
I passaggi più rovinati, onestamente, li ho fatti con prudenza, anche perchè il tappeto di foglie bagnate su un fondo irregolare con sassi sporgenti ma fissi al terreno, in discesa, un po' di ansia me la metteva... Invece tutto bene, mai persa trazione, freni puntuali e ben dosabili, una bellezza.
Conclusioni
Il giro questa volta è stato corto, con superfici varie e qualche passaggio meno facile, il comfort del telaio è TOTALE, le buche non esistono e le vibrazioni sul manubrio nemmeno, a volte sembra che la forcella sia ammortizzata.
La sella larga invece mi ha infastidito, devo cambiarla al più presto, spendere altri 100 € un po' mi scoccia... ma non c'è medicina.
Mi manca l'esperienza su salite sterrate con pendenze importanti (al massimo ho fatto strappi in terra ben battuta con qualche radice all'8%), e mai ho messo il 36-32... ma la sensazione è che il 36 sia un po' limitato e probabilmente con un 34 potrei gestire meglio i pignoni posteriori.
Ma per adesso resto così, mi basta spendere ancora per la sella...
Spero di aver fatto cosa utile per chi, come me, voleva una bici polivalente, senza doversi portare a spasso 11-12 kg di roba.
La mia fa 9 kg ha un telaio fantastico, lo sconnesso viene spianato e fila veloce che è un piacere.
Una bici da ciclocross, con le giuste geometrie, è perfetta per un uso misto, senza mettersi a competere con le bici da corsa, che oggettivamente hanno un altro passo, ma senza dover smadonnare su asfalto come con la MTB...
quanto è divertente, anche per uno stradista convinto come me, andare in gravel!!!!