Il delirio CAIdiota

mame

Biker serius
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Orbea Occam SL
Ok ma a 2700mt...chi controlla?
E se pure ci fosse il controllore, come distingui gli imbecilli e gli incivili?
È più facile estendere il divieto a tutti purtroppo.
:roll:
"È più facile estendere il divieto a tutti purtroppo.".

.hai centrato il problema e questo vale sempre e ovunque: siamo un paese in gran parte di incivili e vigliacchi (eh si, perchè appena ci accorgiamo che non siamo controllati -vedasi ad esempio regole codice stradale - infrangiamo volentieri le regole pensando "tanto non mi beccano" ..quindi meglio e più facile vietare tutto a tutti, ovviamente con controlli ridotti a zero e dove ogni tanto il poveraccio, che magari per mera disattenzione infrange la regola, se colto in fallo paga abbondantemente per tutti!
 
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Elanitmoon

Biker novus
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Estendo la mia riprovazione per il divieto dei cani al divieto alle bici. Ma davvero siamo nel 2026 e degli essere (i cani) di gran lunga migliori di molti di noi devono essere ghettizzati? Arrivo a capire in un ristorante 5stelle. Ci sta e ci può stare. Ma in montagna non devo portare il cane? Arrivo in cima a un monte trovo un rifugio e di notte devo lasciare il cane fuori? Sono io che devo curarmi di tenere il rifugio pulito tanto dagli avanzi del mio mangiare, quanto dai residui della legna bruciata, quanto da eventuali segni di passaggio del cane che comunque se è educato (da me) non caga e non piscia all'interno e di certo non lo fa dopo km di passeggiata in montagna dove ha avuto ore e ore per fare liberamente di tutto e al più potrebbe lasciare qualche pelo dormendo tutto il tempo perchè stanco. Ho visto l'interno di rifugi in montagna i cui residui erano sempre e soltanto quelli del passaggio umano. Io pulisco e gli unici avanzi che lascio sono quelli che possono essere usati da altri dopo di me (olio, sale, caffè, nutella, candele eccetera).
Se poi il divieto è esteso all'intero parco siamo al grottesco e al ridicolo. Questi divieti, mi dispiace dirlo, NON si rispettano. E ovviamente NON si rispetta quello alle bici. Sono il primo a moderarmi e controllarmi all'avvicinarmi a pedoni e il primo a evitare zone/orari con tanti pedoni perchè il mio comportamento prudente renderebbe la mia pedalata non divertente. Altro non serve. Si punisce chi si comporta male (lasciando sporco il rifugio o sfrecciando fra i pedoni). Non si punisce tutti vietando laqualunque.
Il divieto per i cani non riguarda il bivacco ma tutta la zona del parco con il grado più alto di tutela (zona A). I motivi sono, in sintesi, il rischio di portare disturbo o malattie alla fauna selvatica (vedi qui: https://www.parcomajella.it/Sentieri-a-6-zampe.htm).

A me le motivazioni del divieto non sembrano tanto assurde. Ad esempio nel Parco Nazionale d'Abruzzo ci sono alcuni sentieri che attraversano le zone di riproduzione dell'orso marsicano. Mi sembra ovvio che, qualora mamma orsa con i cuccioli vedesse un viavai di cani su uno di questi sentieri, sarebbe probabilmente indotta a spostarsi. Ecco che quindi il mancato rispetto del divieto potrebbe recare disturbo alla riproduzione di una specie protetta.

Lo dico da persona che ama i cani: ne ho uno che vive in casa con me e che porto con me in montagna, al mare, al ristorante, in vacanza... Se vietassero l'accesso ai cani su qualsiasi montagna sarei ovviamente contrario, ma se si tratta di alcune zone specifiche su cui si è valutata la necessità di una maggiore tutela, lo posso accettare. All'interno dello stesso parco della Maiella, fuori dalla zona A si può andare con il cane.

Quanto all'affermazione che queste regole sono sbagliate quindi non si rispettano, anche se la posso in parte capire, la ritengo abbastanza pericolosa per la convivenza civile in società. Se tutti ragionassero così sarebbe il caos: ognuno sarebbe libero di scegliere quali regole rispettare e quali no, a seconda di quali ritiene giuste.
 

monorotula

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..

Quanto all'affermazione che queste regole sono sbagliate quindi non si rispettano, anche se la posso in parte capire, la ritengo abbastanza pericolosa per la convivenza civile in società. Se tutti ragionassero così sarebbe il caos: ognuno sarebbe libero di scegliere quali regole rispettare e quali no, a seconda di quali ritiene giuste.
Infatti la consuetudine è proprio questa, come si evince da molti commenti. Non c'è il caos per una mera questione numerica: quelli che si attengono alle regole (anche quelle dubbie) sono, per il momento, la maggioranza.
 
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stefanocucco83

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Il divieto per i cani non riguarda il bivacco ma tutta la zona del parco con il grado più alto di tutela (zona A). I motivi sono, in sintesi, il rischio di portare disturbo o malattie alla fauna selvatica (vedi qui: https://www.parcomajella.it/Sentieri-a-6-zampe.htm).

A me le motivazioni del divieto non sembrano tanto assurde. Ad esempio nel Parco Nazionale d'Abruzzo ci sono alcuni sentieri che attraversano le zone di riproduzione dell'orso marsicano. Mi sembra ovvio che, qualora mamma orsa con i cuccioli vedesse un viavai di cani su uno di questi sentieri, sarebbe probabilmente indotta a spostarsi. Ecco che quindi il mancato rispetto del divieto potrebbe recare disturbo alla riproduzione di una specie protetta.

Lo dico da persona che ama i cani: ne ho uno che vive in casa con me e che porto con me in montagna, al mare, al ristorante, in vacanza... Se vietassero l'accesso ai cani su qualsiasi montagna sarei ovviamente contrario, ma se si tratta di alcune zone specifiche su cui si è valutata la necessità di una maggiore tutela, lo posso accettare. All'interno dello stesso parco della Maiella, fuori dalla zona A si può andare con il cane.

Quanto all'affermazione che queste regole sono sbagliate quindi non si rispettano, anche se la posso in parte capire, la ritengo abbastanza pericolosa per la convivenza civile in società. Se tutti ragionassero così sarebbe il caos: ognuno sarebbe libero di scegliere quali regole rispettare e quali no, a seconda di quali ritiene giuste.
in zona di presenza orsi è bene non andare con il cane non tanto per il disturbo del cane verso l'orso, ma perchè potrebbe innescare l'attacco dell'orso verso il cane e di conseguenza anche verso il padrone!
In trentino ci sono stati almeno due casi di attacchi all'uomo causati proprio dai cani dei due proprietari non al guinzaglio. Di fatto il cane libero può andare a stanare l'orso e poi, spaventato, il cane torna dal padrone con appresso un nuovo amichetto
 
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samuelgol

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Il divieto per i cani non riguarda il bivacco ma tutta la zona del parco con il grado più alto di tutela (zona A). I motivi sono, in sintesi, il rischio di portare disturbo o malattie alla fauna selvatica (vedi qui: https://www.parcomajella.it/Sentieri-a-6-zampe.htm).

A me le motivazioni del divieto non sembrano tanto assurde. Ad esempio nel Parco Nazionale d'Abruzzo ci sono alcuni sentieri che attraversano le zone di riproduzione dell'orso marsicano. Mi sembra ovvio che, qualora mamma orsa con i cuccioli vedesse un viavai di cani su uno di questi sentieri, sarebbe probabilmente indotta a spostarsi. Ecco che quindi il mancato rispetto del divieto potrebbe recare disturbo alla riproduzione di una specie protetta.

Lo dico da persona che ama i cani: ne ho uno che vive in casa con me e che porto con me in montagna, al mare, al ristorante, in vacanza... Se vietassero l'accesso ai cani su qualsiasi montagna sarei ovviamente contrario, ma se si tratta di alcune zone specifiche su cui si è valutata la necessità di una maggiore tutela, lo posso accettare. All'interno dello stesso parco della Maiella, fuori dalla zona A si può andare con il cane.
Se la tutela è così massima da non poter portare un cane, A) inibisci l'accesso a tutti; B) come minimo non ci fai un rifugio.
Quanto all'affermazione che queste regole sono sbagliate quindi non si rispettano, anche se la posso in parte capire, la ritengo abbastanza pericolosa per la convivenza civile in società. Se tutti ragionassero così sarebbe il caos: ognuno sarebbe libero di scegliere quali regole rispettare e quali no, a seconda di quali ritiene giuste.
In linea di massima sono d'accordo. Le regole si rispettano: anche quelle poco giuste, poco assennate, eccetera. C'è un limite però alla vessazione folle. Un cane è un animale. In natura ci sono gli animali. La selezione naturale prevede che gli animali si adattino o muoiano perchè in quel caso sono deboli ed è meglio che un debole non generi esseri tendenzialmente come lui. All'orso Marsicano può e deve dare fastidio una ruspa: non qualche cane (uno? due? 10?) in un'area di migliaia di ettari come una montagna, altrimenti il problema è dell'orso.
p.s. gli orsi marsicani (con i piccoli) non è impossibile in Abruzzo avvistarli a bordo strada. Se trovano l'odore del cane in cima a un monte non vanno da nessuna parte. E' solo la mente malata di qualcuno che può pensarlo e introdurre un divieto a un cane manco fosse un ristorante di Carlo Cracco.
 
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samuelgol

Bürgermeister des Waldes
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in zona di presenza orsi è bene non andare con il cane non tanto per il disturbo del cane verso l'orso, ma perchè potrebbe innescare l'attacco dell'orso verso il cane e di conseguenza anche verso il padrone!
In trentino ci sono stati almeno due casi di attacchi all'uomo causati proprio dai cani dei due proprietari non al guinzaglio. Di fatto il cane libero può andare a stanare l'orso e poi, spaventato, il cane torna dal padrone con appresso un nuovo amichetto
L'orso trentino e l'orso Marsicano sono due specie diverse che in comune hanno solo il nome orso. In Trentino il problema non sono i cani. Sono come sempre gli umani che hanno attuato un ripopolamento per fini autopropagandistici e che ora è diventato troppo numeroso e incontrollato in una zona che non può sopportarlo in quanto troppo antropizzata.
p.s. se il problema fosse quello che ipotizzi, metti un divieto di tenere in cani liberi e ne spieghi anche il motivo, no che sulla Paganella non posso andarci col cane (e poi c'è un fantastico bike park).
 
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Tronicox

Biker ciceronis
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Giussano
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SCOR 4060 ST IL PACHIDERMA GRIGIO
Il divieto per i cani non riguarda il bivacco ma tutta la zona del parco con il grado più alto di tutela (zona A). I motivi sono, in sintesi, il rischio di portare disturbo o malattie alla fauna selvatica (vedi qui: https://www.parcomajella.it/Sentieri-a-6-zampe.htm).

A me le motivazioni del divieto non sembrano tanto assurde. Ad esempio nel Parco Nazionale d'Abruzzo ci sono alcuni sentieri che attraversano le zone di riproduzione dell'orso marsicano. Mi sembra ovvio che, qualora mamma orsa con i cuccioli vedesse un viavai di cani su uno di questi sentieri, sarebbe probabilmente indotta a spostarsi. Ecco che quindi il mancato rispetto del divieto potrebbe recare disturbo alla riproduzione di una specie protetta.

Lo dico da persona che ama i cani: ne ho uno che vive in casa con me e che porto con me in montagna, al mare, al ristorante, in vacanza... Se vietassero l'accesso ai cani su qualsiasi montagna sarei ovviamente contrario, ma se si tratta di alcune zone specifiche su cui si è valutata la necessità di una maggiore tutela, lo posso accettare. All'interno dello stesso parco della Maiella, fuori dalla zona A si può andare con il cane.

Quanto all'affermazione che queste regole sono sbagliate quindi non si rispettano, anche se la posso in parte capire, la ritengo abbastanza pericolosa per la convivenza civile in società. Se tutti ragionassero così sarebbe il caos: ognuno sarebbe libero di scegliere quali regole rispettare e quali no, a seconda di quali ritiene giuste.
Vorrei citare ancora l'Abruzzo regione che amo per vari motivi e che frequento assiduamente da 30 anni. I divieti nei parchi ci possono stare in alcune aree per tutela della fauna ed erosione, ma andrebbero anche contestualizzati e non estendere questi divieti a cazzum. Ti cito ad esempio le Gole dell'Ofento, area protetta, i cani non sono ammessi neanche al guinzaglio, perchè con le loro deiezioni o atteggiamenti potrebbero disturbare la fauna locale, poi però ci fai passare centinaia di persone al giorno, persone che nella maggior parte non hanno la minima idea di casa sia l'educazione. Attrezzati come se stessero andando a fare un giro in Piazza Salotto, sporcano e schiamazzano, per non parlare dell'erosione che provocano centinaia di passaggi su sentierini impervi con poca vegetazione. per non parlare delle cagate che ho visto lasciate dai cristiani con tanto di salviette e fazzoletti abbandonati nel bosco. Mentre il problema sarei io che porto il cane al guinzaglio...
 

Ride4veryfun

Biker tremendus
17/3/20
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Vaticano
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Grazziella
Estendo la mia riprovazione per il divieto dei cani al divieto alle bici. Ma davvero siamo nel 2026 e degli essere (i cani) di gran lunga migliori di molti di noi devono essere ghettizzati? Arrivo a capire in un ristorante 5stelle. Ci sta e ci può stare. Ma in montagna non devo portare il cane? Arrivo in cima a un monte trovo un rifugio e di notte devo lasciare il cane fuori? Sono io che devo curarmi di tenere il rifugio pulito tanto dagli avanzi del mio mangiare, quanto dai residui della legna bruciata, quanto da eventuali segni di passaggio del cane che comunque se è educato (da me) non caga e non piscia all'interno e di certo non lo fa dopo km di passeggiata in montagna dove ha avuto ore e ore per fare liberamente di tutto e al più potrebbe lasciare qualche pelo dormendo tutto il tempo perchè stanco. Ho visto l'interno di rifugi in montagna i cui residui erano sempre e soltanto quelli del passaggio umano. Io pulisco e gli unici avanzi che lascio sono quelli che possono essere usati da altri dopo di me (olio, sale, caffè, nutella, candele eccetera).
Se poi il divieto è esteso all'intero parco siamo al grottesco e al ridicolo. Questi divieti, mi dispiace dirlo, NON si rispettano. E ovviamente NON si rispetta quello alle bici. Sono il primo a moderarmi e controllarmi all'avvicinarmi a pedoni e il primo a evitare zone/orari con tanti pedoni perchè il mio comportamento prudente renderebbe la mia pedalata non divertente. Altro non serve. Si punisce chi si comporta male (lasciando sporco il rifugio o sfrecciando fra i pedoni). Non si punisce tutti vietando laqualunque.
Pensa che in Trentino ci sono anche laghi in cui non puoi portare i cani.
 

stefanocucco83

Biker cesareus
13/5/14
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Calavino (TN)
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Tipo quali? Non la sapevo questa cosa.
Praticamente in tutti i laghi alpini sarebbe vietato lasciare i cani liberi di buttarsi in acqua per tutta una questione legata ai prodotti antiparassitari per pulci e zecche sulla pelle degli animali. Questi prodotti finiscono poi nell'acqua alterando parecchio l'ecosistema. Laghi alpini comunque, non il lago di Caldonazzo o Pinè..