Siamo tutti qui per imparare, se le informazioni fornite sono corrette visto che non ci paga nessuno, credo di fare qualcosa per gli altri e se il tono infastidisce qualcuno a caval donato non si guarda in bocca.
Purtroppo non funziona così.
Dire una cosa sostanzialmente corretta ma in un modo non efficace (poco chiaro, inadeguato, ... insomma "sbagliato" ai fini comunicativi) significa far sì che non venga letta, compresa o valutata. Ironicamente, è proprio un basilare principio di marketing: perchè un "qualcosa" venga accettato, chi lo "riceve" deve "percepire un valore". Se questo non c'è, a prescindere dalla validità intrinseca sulla quale ogni discussione è ovviamente aperta, l'argomento verrà rifiutato o semplicemente ignorato.
A chi interessa approfondire l'argomento segnalo un articolo (lungo ed in inglese, ma illuminante) su Science of Sports, focalizzato sul tema dell'attività fisica e la lotta all' obesità ma che si può applicare anche al nostro caso
http://www.sportsscientists.com/2013/06/a-failure-of-knowledge-marketing.html il cui succo è "communication swings decisions, not 'truth'" (è la comunicazione che orienta le decisioni, non la "verità"). Per questo dico che toni categorici possono essere controproducenti...
Detto questo ho l'impressione che molti abbiano difficoltá a dare ragione a un altro, per orgoglio o per partito ormai preso, anche una volta che il ragionamento é stato dimostrato.
Diamo spesso torto a qualcuno perché ci é antipatico e "rifiutare a prescindere" l'opinione se do un giudizio, o l'informazione se enuncio un fatto, non é molto intelligente.
Preferibilmente quindi accetterei critiche sulla correttezza del ragionamento e non sull'essere simpatico o antipatico, anche perché vengo sul forum solo per fame di conoscenze che mi migliorino in uno dei miei sport preferiti.
Di nuovo sono d'accordo in teoria ma la pratica si mette in mezzo

Le opinioni sono libere, e quindi non ha senso lamentarsi del fatto che altri ne abbiano diverse o rifiutino le tue... I fatti invece non sono soggettivi, solo che a volte tendiamo a scambiare opinioni, desideri o timori per fatti acclarati, rimanendo perplessi di fronte a chi, per motivi speculari ed altrettanto validi a livello personale, vive dei "fatti" differenti. Per non parlare dei fatti non acclarati o alla diversa interpretazione di fatti incontrovertibili...