Torno a parlare di Martane, visto che senza più il suo creatore e maggiore estimatore, rischia di cadere nell’oblio.
Complice una giornata poco invitante dal punto di vista meteo, che consigliava di non fare un giro troppo a lungo raggio, pescando dal “cassetto delle cose da fare” (dove raccolgo i propositi esplorativi) ho messo in fila ben 4 esperimenti, che si possono collegare in una direttrice nord-sud, dal bivio per Scoppio fino a Cesi. Erano 4 test di strade e sentieri a me sconosciuti (e in generale credo poco frequentati da chiunque) o meglio, i primi due mai percorsi prima, mentre i secondi si, ma talmente tanti anni fa che li avevo rimossi dalla mia mente (vuoi anche perché trattasi di vie decisamente impegnative, fatte quando ero alle prime armi, con la rigida, che mi avevano abbastanza… “sconvolto” e che quindi avevo messo, più o meno inconsciamente, nel libro nero!)

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Eccoli:
1) Variante di Colle Cerquiglie: per scendere in modo diretto dalla zona del bivio di Scoppio fino a Firenzuola, anziché restare sul comodo asfalto, si può scendere (veramente prima bisogna salirci (!) sopra) passando per il Colle Cerquiglie; 1.8 km.
2) Variante Colle Agghienze: qui veramente speravo in un esito diverso, ovvero dopo aver girato sotto a Colle Agghienze auspicavo di potermi avvalere di almeno uno dei sentieri che poi scendevano verso il fondo valle, invece… ne ho provati due, ma entrambi erano impraticabili per vegetazione troppo invasiva; ho ripiegato allora a riallacciarmi sulla direttrice Cima Forca – Casteldelmonte (anche qui salitona breve ma tostissima); 1.2km
3) Variante di Costa le Monache: bypass alla più facile via classica per scendere al fosso dell’Eremita (che ha percorso chi ha partecipato al raduno forum organizzato da Bullpit lo scorso autunno); questo è caratterizzato da un breve tratto in discesa, dove non è proprio facilissimo tenersi in equilibrio, su un tappeto di pietre di medie dimensioni; 1.2 km.
4) Sentiero dell’Eremita: questa è la parte clou del percorso, con i suoi 3 km quasi esclusivamente su sentiero, in qualche breve porzione abbastanza ostico, ma che per il resto si lascia pedalare bene, che va poi ad allacciarsi alla rete di sentieri più conosciuta, sopra a Cesi; insomma, irrinunciabile almeno una volta da chi ama le Martane; 3km (+1km di altro sentiero per concludere a Cesi.)
(per quest’ultimo tra l’altro ringrazio pubblicamente Eraclitus, che ha contribuito a rievocarmelo alla mente, visto che appunto io lo avevo praticamente… rimosso!)
L’itinerario nel suo assieme fa 25km (certo è una tappa in linea, che poi va “chiusa”), quasi 1000 metri di dislivello, 5% di asfalto, quasi 20% di single-track, il resto carrarecce e mulattiere.
Eventualmente buon divertimento!