Ti ringrazio Fabrizio per aver riportato la tua esperienza.
Proprio come dici tu e come già evidenziato in precendeza, mi ritrovo anche io a fare manutenzione ogni 1-2 uscite: deragliatore, cambio, ruota,
freni. Mi arrangio, imparato tutto da autodidatta (vado in mtb da meno di 3 mesi ed ho cominciato per riabilitazione, prima correvo), alla fine sistemo e tutto funziona ma mi ci vuole molto più tempo di quanto necessiterebbe chi è di mestiere o fa manutenzione sulla propria bici da anni. Qundi componenti da sistemare, tempo che scarseggia e componenti entry che si usurano e prima o poi si rompono (come tutte le cose, certo).
L'allenamento (se cosi si può chiamare) o forse più divertimento su circa 3 ore io lo imposto così:
1. scelgo un trail dove sono possibilmente solo o con poca gente e lo faccio a velocità moderata (la velocità è relativa, ciò che è moderato per me, può essere velocità da lumaca per altri)
2. essendo solo, posso permettermi di risalire a piedi sul trail e rifare per più volte i pezzi che mi interessano oppure tutto il trail (di solito non è lungo). In genere cerco di stare attento alla posizione a me sembra corretta, cerco di andare relativamente piano e curare la tecnica, sempre che di tecnica si possa parlare al mio livello.Parliamo di velocità che in mancanza di molte radici si aggira intorno ai 15-25 km/h. Fin qui non cado mai, almeno per ora. Al massimo scivolo ma niente di rovinoso o teatrale. E fin qui la bici regge alla grande.
3. Fatto un numero di volte che mi sembra sufficiente, aumento la velocità sapendo benissimo che andrò a trascurare "la tecnica". Velocità intorno ai 20-35 km/h. E qui, se il terreno è sconnesso, pieno di radici e con gradoni tra 30-60 cm, la bici e io balliamo la tarantella. Qui, se non sto attento, cado. I gradoni non posso essere più scesi con la tecnica usato al punto 2 ma vengono, forse per la velocità, saltati con o senza il mio aiuto e si presenta una "situazione di salto" che a velocità più basse non ho. Siccome poi soto ci sono ancora radici, la tarantella continua. Ed è proprio qui che sento o penso di sentire che la bici ha dei limiti.
Certo che un biker con una tecnica migliore, esperienza maggiore, talento superiore, non cade ma la bici traballa lo stesso. Almeno penso!