NIVARIA TRAILS
Freeride a Tenerife Marzo 2011-03-26
Certe idee sono come le barzellette: nessuno sa esattamente da chi sono partire, è come se fossero sempre esistite. Era da un po che Paolo mi parlava di Tenerife come una meta irrinunciabile per gli appassionati di freeride e anche come occasione per scappare da inverni lunghi e piovosi come quello di questanno. Non ricordo nemmeno come abbiamo saputo che alcuni amici Toscani avevano avuto la stessa idea. Non cè stato insomma nessun topic specifico sul forum ma certe idee si sa viaggiano ancora più veloci di internet.
Qualche telefonata, qualche mail e ci si mette daccordo in fretta: siamo in 3 da Modena (io, Paolo e Andrea) in 3 dalla Toscana (Tomb, il Nencio e Cencio) e Tottero umbro doc. Allultimo momento si aggiunge Dariuz , bergamasco della Brembervalley che a tenerife e al Teide in particolare stava pensando da tempo dopo la recente esperienza sullEtna.
Si parte per Tenerife che gli antichi romani chiamavano con il nome di NIVARIA (dal latino Nix, Nivis) con chiaro riferimento alle nevi perenni del vulcano che domina lisola, il TEIDE.
Con i suoi 3718 metri sul livello del mare è la cima più alta di tutto lAtlantico nonché uno dei vulcani attivi più imponenti di tutto il continente africano.
Scegliamo di andare nella zona Nord e decidiamo di appoggiarci al funambolico Ralf di Mtb-action che si è anche occupato della prenotazione dellalbergo e del trasferimento in shuttle dallaereoporto fino a Puerto de la Cruz.
Ci ritroviamo tutti a Bologna dove dobbiamo discutere non poco con gli addetti al check-in per poter imbarcare i nostri 3 cartoni con le bici.
Volo, arrivo e tranfer a Puerto dela Cruz: tutto ok
Giusto il tempo di sistemarsi in albergo (San Borondon naturalmente ribattezzato da Tomb San Bombolon) e si va a mangiare la prima PAELLA della settimana. Affavola dicono i Toscani: se va male che vada così!
1° GIORNO
Dario insegna le buone maniere ai tedeschi: SPEAK NOT PUSH
In fila al buffet per la colazione Dario viene spintonato da un Tedesco anche più alto di lui e reagisce dicendogli gentilmente di andaa a da via il cul e che per chiedere permesso SI PARLA E NON SI SPINGE. La cosa mi mette di buonumore e mi fa sganasciare dalle risate. Il ritornello del giorno sarà questo .
Andiamo da Mtb-active per la distribuzione delle bici: quelli che non hanno la propria trovano delle belle Bionicon da FR che carichiamo sul pulmino per trasferirci verso Las ARENAS/Bosque de la Esperanza meta del nostri primo giro. Il clima è frizzantino: ma non era lisola della eterna primavera??
Cominciamo a pedalare in salita e ci troviamo in una coltre di nuvole che spinte dagli alisei si fermano contro le montagne e non riescono a proseguire il loro tragitto. In un attimo ci è chiaro il concetto:lisola è divisa in due. Ad un sud arido e secco si contrappone il Nord caratterizzato da clima piovoso, nuvole e di conseguenza vegetazione verde e rigogliosa.
Cominciamo a pestare neve, a tratti si spinge, qualcuno smadonna: ci muoviamo in una poltiglia di neve che si scioglie e scorre lungo i sentieri. Le recenti nevicate a bassa quota poi (evento molto raro a Tenerife) fanno il resto: quando siamo in cima e dovremmo iniziare a divertirci imbocchiamo un sentiero pieno di alberi abbattuti che ci costringono a scendere di sella e spezzano il ritmo. Siamo una maschera di fango e neve, i piedi inzuppati dacqua. Per fortuna i Toscani tengono alto il morale: Tomb spara cazzate a ripetizione: ogni tanto ci fermiamo a pulire gli occhiali.
ITS OK? Its ok, its ok its ok : è stato il Nencio a lanciare quello che sarà il leit motiv di tutto il soggiorno. Per le persone normali è difficile da capire . Gli altri ragazzi partecipanti al tour, tutti tedeschi, ci guardano stupiti. Cosa avranno da ridere e far casino questi Italiani ??. Ci mettono un po anche loro ma alla fine della settimana saranno contagiati e ci chiederanno ridendo se tutto va bene. Itz ok, Itz ok , Itz ok. Ritorno al mare in bici. Altra cena in compagnia in zona porto vecchio. Pesce a gogo e altra paella. Si mangia e si beve come se non ci fosse un domani.
PS: Dario è caduto quasi da fermo ma ha un pollicione gonfio e dolorante. Domani è un altro giorno
2° GIORNO
Hombre que trabaja pierde tiempo precioso.
Ci trasferiamo nel promontorio a Nord, allinterno del Parco di Anaga, dove troviamo finalmente i sentieri che stavamo cercando. Stradine a tornanti salgono verso punti panoramici da cui si godono viste spettacolari, single trails mozzafiato permettono di scoprire gli angoli più nascosti della montagna. La fitta vegetazione è caratterizzata da lauri e brughiera, agavi, fichi dindia, tabaiba (una specie di euforbia), dracene e palme da dattero. I profumi sono intensissimi : chiedo a Ralf il nome di qualche essenza e mi risponde vermuth : ci saremo capiti?
Al Pico del Ingles tiriamo fuori le macchine fotografiche per una panoramica che lascia sbalorditi: verso sud Ovest il Teide e lisola della Gomera, a sud si intravede Santa Cruz mentre alle nostre spalle la vista è ostacolata dallattiguo monte Cruz de Taborno ( la vetta più alta del massiccio di Anaga). A parte qualche tratto più scorrevole si affrontano i primi sentieri rocciosi su creste a strapiombo sul mare. Sosta per limmancabile bocadillo e via di nuovo per rocking trails con numerosi trick che ti costringono alla massima concentrazione.L E TANTA ROBA come dicono i Toscani: adesso ho capito anche questa espressione.
Dario è venuto nonostante il pollicione. Ha stretto i denti ma ce lha fatta
3° GIORNO
Tomb ormai parla in esperanto anche con i Tedesch. Bischerate e Totterate. Percorsi diversificati.
Che cosè una CHINCKEN WAY ??
Oggi Cencio deve rientrare in Italia per cui ci salutiamo. Lui andrà al mare e poi allaereoporto, noi torniamo ad Anaga . Questa volta partiamo però da Bajamar nella parte Ovest del massiccio . La salita è banale su asfalto ma si ride come sempre. Sento alle mie spalle che Tomb parla con un tedesco. Da spanciarsi. Per chi non lo conosce Tomb parla già un Toscano stretto con espressioni idiomatiche che io, che vivo dallaltra parte dellappennino, non sempre riesco a capire. Il Tedesco invece sembra capire lo stesso, Si, ya. : qualcosa che ha a che fare con il sag ? insomma per me parla un esperanto istintivo ma molto comunicativo. Il gruppo si divide in due (percorsi diversificati) : da una parte ci siamo noi (gruppo Champions) e pochi Tedeschi. Siamo diretti a Punta Hidalgo uno dei sentieri più spettacolari del Parco. Con il secondo gruppo tutti gli altri Tedeschi tra cui una donna, battezzata dal Tomb CITA EIUORT ( vi lascio immaginare la bellezza. A proposito: si scrive come si legge).
Il sentiero è quanto di meglio offre lisola: sia dal punto tecnico che del paesaggio. Ralf si mette in mostra e ci fermiamo in uno spot per le immancabili foto. Nencio, sempre concentrato nella discesa, tira fuori finalmente la macchina fotografica e comincia a scattare .
NENCIO . LE FOTO !!
Dopo gli scatti si riparte con una sessione impressionante su sentiero scassato : gli italiani danno spettacolo . Il Nencio incitato a dovere supera un ripidone come se niente fosse. Per Ralf sarà una CHICKEN LINE ma per tutti i bikers normali è un passaggio dai quelli da raccontare .
Tottero si scompone in discesa e senza cadere si procura una stiramento alla schiena. Dario invece imperterrito continua a partecipare alle uscite guidando praticamente con una mano sola. Pota que hombre.
Cè bisogno di dirlo?? Alla sera cena pantagruelica in compagnia. Posti sempre diversi ma la qualità è ottima. Il prezzo mai eccessivo: spesso meno di 20 . Per digerire passeggiata allimmancabile birreria delle TARDONES. Insomma prima di mezzanotte non si va mai a letto. Comunque domani si stacca DAY OFF. In programma noleggio macchina ed escursione al Parco di Teno.
Continua
Freeride a Tenerife Marzo 2011-03-26
Certe idee sono come le barzellette: nessuno sa esattamente da chi sono partire, è come se fossero sempre esistite. Era da un po che Paolo mi parlava di Tenerife come una meta irrinunciabile per gli appassionati di freeride e anche come occasione per scappare da inverni lunghi e piovosi come quello di questanno. Non ricordo nemmeno come abbiamo saputo che alcuni amici Toscani avevano avuto la stessa idea. Non cè stato insomma nessun topic specifico sul forum ma certe idee si sa viaggiano ancora più veloci di internet.
Qualche telefonata, qualche mail e ci si mette daccordo in fretta: siamo in 3 da Modena (io, Paolo e Andrea) in 3 dalla Toscana (Tomb, il Nencio e Cencio) e Tottero umbro doc. Allultimo momento si aggiunge Dariuz , bergamasco della Brembervalley che a tenerife e al Teide in particolare stava pensando da tempo dopo la recente esperienza sullEtna.
Si parte per Tenerife che gli antichi romani chiamavano con il nome di NIVARIA (dal latino Nix, Nivis) con chiaro riferimento alle nevi perenni del vulcano che domina lisola, il TEIDE.
Con i suoi 3718 metri sul livello del mare è la cima più alta di tutto lAtlantico nonché uno dei vulcani attivi più imponenti di tutto il continente africano.
Scegliamo di andare nella zona Nord e decidiamo di appoggiarci al funambolico Ralf di Mtb-action che si è anche occupato della prenotazione dellalbergo e del trasferimento in shuttle dallaereoporto fino a Puerto de la Cruz.
Ci ritroviamo tutti a Bologna dove dobbiamo discutere non poco con gli addetti al check-in per poter imbarcare i nostri 3 cartoni con le bici.
Volo, arrivo e tranfer a Puerto dela Cruz: tutto ok
Giusto il tempo di sistemarsi in albergo (San Borondon naturalmente ribattezzato da Tomb San Bombolon) e si va a mangiare la prima PAELLA della settimana. Affavola dicono i Toscani: se va male che vada così!
1° GIORNO
Dario insegna le buone maniere ai tedeschi: SPEAK NOT PUSH
In fila al buffet per la colazione Dario viene spintonato da un Tedesco anche più alto di lui e reagisce dicendogli gentilmente di andaa a da via il cul e che per chiedere permesso SI PARLA E NON SI SPINGE. La cosa mi mette di buonumore e mi fa sganasciare dalle risate. Il ritornello del giorno sarà questo .
Andiamo da Mtb-active per la distribuzione delle bici: quelli che non hanno la propria trovano delle belle Bionicon da FR che carichiamo sul pulmino per trasferirci verso Las ARENAS/Bosque de la Esperanza meta del nostri primo giro. Il clima è frizzantino: ma non era lisola della eterna primavera??
Cominciamo a pedalare in salita e ci troviamo in una coltre di nuvole che spinte dagli alisei si fermano contro le montagne e non riescono a proseguire il loro tragitto. In un attimo ci è chiaro il concetto:lisola è divisa in due. Ad un sud arido e secco si contrappone il Nord caratterizzato da clima piovoso, nuvole e di conseguenza vegetazione verde e rigogliosa.
Cominciamo a pestare neve, a tratti si spinge, qualcuno smadonna: ci muoviamo in una poltiglia di neve che si scioglie e scorre lungo i sentieri. Le recenti nevicate a bassa quota poi (evento molto raro a Tenerife) fanno il resto: quando siamo in cima e dovremmo iniziare a divertirci imbocchiamo un sentiero pieno di alberi abbattuti che ci costringono a scendere di sella e spezzano il ritmo. Siamo una maschera di fango e neve, i piedi inzuppati dacqua. Per fortuna i Toscani tengono alto il morale: Tomb spara cazzate a ripetizione: ogni tanto ci fermiamo a pulire gli occhiali.
ITS OK? Its ok, its ok its ok : è stato il Nencio a lanciare quello che sarà il leit motiv di tutto il soggiorno. Per le persone normali è difficile da capire . Gli altri ragazzi partecipanti al tour, tutti tedeschi, ci guardano stupiti. Cosa avranno da ridere e far casino questi Italiani ??. Ci mettono un po anche loro ma alla fine della settimana saranno contagiati e ci chiederanno ridendo se tutto va bene. Itz ok, Itz ok , Itz ok. Ritorno al mare in bici. Altra cena in compagnia in zona porto vecchio. Pesce a gogo e altra paella. Si mangia e si beve come se non ci fosse un domani.
PS: Dario è caduto quasi da fermo ma ha un pollicione gonfio e dolorante. Domani è un altro giorno
2° GIORNO
Hombre que trabaja pierde tiempo precioso.
Ci trasferiamo nel promontorio a Nord, allinterno del Parco di Anaga, dove troviamo finalmente i sentieri che stavamo cercando. Stradine a tornanti salgono verso punti panoramici da cui si godono viste spettacolari, single trails mozzafiato permettono di scoprire gli angoli più nascosti della montagna. La fitta vegetazione è caratterizzata da lauri e brughiera, agavi, fichi dindia, tabaiba (una specie di euforbia), dracene e palme da dattero. I profumi sono intensissimi : chiedo a Ralf il nome di qualche essenza e mi risponde vermuth : ci saremo capiti?
Al Pico del Ingles tiriamo fuori le macchine fotografiche per una panoramica che lascia sbalorditi: verso sud Ovest il Teide e lisola della Gomera, a sud si intravede Santa Cruz mentre alle nostre spalle la vista è ostacolata dallattiguo monte Cruz de Taborno ( la vetta più alta del massiccio di Anaga). A parte qualche tratto più scorrevole si affrontano i primi sentieri rocciosi su creste a strapiombo sul mare. Sosta per limmancabile bocadillo e via di nuovo per rocking trails con numerosi trick che ti costringono alla massima concentrazione.L E TANTA ROBA come dicono i Toscani: adesso ho capito anche questa espressione.
Dario è venuto nonostante il pollicione. Ha stretto i denti ma ce lha fatta
3° GIORNO
Tomb ormai parla in esperanto anche con i Tedesch. Bischerate e Totterate. Percorsi diversificati.
Che cosè una CHINCKEN WAY ??
Oggi Cencio deve rientrare in Italia per cui ci salutiamo. Lui andrà al mare e poi allaereoporto, noi torniamo ad Anaga . Questa volta partiamo però da Bajamar nella parte Ovest del massiccio . La salita è banale su asfalto ma si ride come sempre. Sento alle mie spalle che Tomb parla con un tedesco. Da spanciarsi. Per chi non lo conosce Tomb parla già un Toscano stretto con espressioni idiomatiche che io, che vivo dallaltra parte dellappennino, non sempre riesco a capire. Il Tedesco invece sembra capire lo stesso, Si, ya. : qualcosa che ha a che fare con il sag ? insomma per me parla un esperanto istintivo ma molto comunicativo. Il gruppo si divide in due (percorsi diversificati) : da una parte ci siamo noi (gruppo Champions) e pochi Tedeschi. Siamo diretti a Punta Hidalgo uno dei sentieri più spettacolari del Parco. Con il secondo gruppo tutti gli altri Tedeschi tra cui una donna, battezzata dal Tomb CITA EIUORT ( vi lascio immaginare la bellezza. A proposito: si scrive come si legge).
Il sentiero è quanto di meglio offre lisola: sia dal punto tecnico che del paesaggio. Ralf si mette in mostra e ci fermiamo in uno spot per le immancabili foto. Nencio, sempre concentrato nella discesa, tira fuori finalmente la macchina fotografica e comincia a scattare .
NENCIO . LE FOTO !!
Dopo gli scatti si riparte con una sessione impressionante su sentiero scassato : gli italiani danno spettacolo . Il Nencio incitato a dovere supera un ripidone come se niente fosse. Per Ralf sarà una CHICKEN LINE ma per tutti i bikers normali è un passaggio dai quelli da raccontare .
Tottero si scompone in discesa e senza cadere si procura una stiramento alla schiena. Dario invece imperterrito continua a partecipare alle uscite guidando praticamente con una mano sola. Pota que hombre.
Cè bisogno di dirlo?? Alla sera cena pantagruelica in compagnia. Posti sempre diversi ma la qualità è ottima. Il prezzo mai eccessivo: spesso meno di 20 . Per digerire passeggiata allimmancabile birreria delle TARDONES. Insomma prima di mezzanotte non si va mai a letto. Comunque domani si stacca DAY OFF. In programma noleggio macchina ed escursione al Parco di Teno.
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