Passo di Pradarena

@ntonio

Biker tremendus
29/4/04
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43°50'-10°27'
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Oddio Renzo !! hai stravolto l'itinerario.

Il 46 si fa in discesa, per salire alle Lame da Sillico si fa la strada da Rederati, quella dei pastori che trovi sulle guide.
E' ciclabile per le mtb ma abbastanza impegnativa per il dislivello e lo stato del fondo in alcuni punti.
L'alternativa è salire da Barga - Vetricia - Saltello, il rientro da Castelnuovo si può fare in treno fino alla stazione di Fornaci di Barga.

Quando sei in prossimità del crinale, puoi fare la forestale verso le Radici, non conosco la percorribilità dello 0-0 in quel punto, si fa sempre la strada.

Il bello inizia nei pressi del Giro del Diavolo dove si scende su S.Pellegrino in Alpe, sosta pantagruelica e poi ancora sul 50 fino a Isola. Questo sentiero si fa tutto in bici salvo gli ultimi 100/200 metri dove il dislivello è notevole e la presenza di rocce rendono sconsigliabile la permanenza in sella.

Da quì si prosegue un breve tratto su asfalto poi si continua su percorso segnato Cai, misto sentiero e strada forestale fino a Castiglione Garfagnana, si fa un visita alla fortezza e al bel ponte medioevale e poi si continua in discesa su sentieri e strade sterrate fino a Pieve Fosciana.
Il tratto da S.Pellegrino a Pieve Fosciana è abbastanza semplice da seguire perchè adesso è segnato con i cartelli della traversata a piedi fino a Gallicano che fanno a Maggio .
L'unico problema può essere a bassa quota, dove i sentieri sono meno frequentati, e, durante l'estate, la vegetazione cerca di rifarsi padrona.
L'auto può essere parcheggiata vicino al bivio per Sillico, nel paese di Pieve Fosciana, sulla S.P. delle Radici c'è un piccolo parcheggio a dx.

In questo giro è richiesto solo impegno fisico e un pò di tecnica in discesa sul tratto da S.Pellegrino a Isola.

Le Porraie sono un'altra cosa, devi considerare che se andate dalle parti dell'Orecchiella ad autunno c'è anche lo spettacolo dei colori che offre la natura ma quindici persone sono un bel numero. Tutti e due i giri richiedono un discreto impegno fisico, le Porraie anche alcuni facili passaggi esposti ma con la bici a spalla. Chi va in montagna non ha problemi ma solo te conoscile le persone che avrai al seguito e decidere di conseguenza.
Però... se sono gli stessi che hanno fatto il sentiero da Tires allo Sciliar.... allora non dovresti aver problemi.
 

Renzo ®

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Dopo molte peripezie per decidere il giorno della data, causa problemi lavorativi prima e di meteo poi, mercoledi 27 settembre siamo andati a fare Le Porraie.
Siamo partiti da Sillano in 15 e siamo arrivati al Passo di Pradarena per asfalto e sterrato. Fino qui una lunga salita non molto entusiasmante. Dal Passo in poi è bellissimo, sia la sterrata che ci porta sotto i Monti di soraggio, sia il sentiero a tratti esposto e da bici in spalla che porta al Passo di Romecchio.
Purtropp il vento forte da nord ci ha disturbato molto non facendoci godere appieno la bellezza dei luoghi che in questo periodo offrono dei colori fantastici.
Il sentiero 74 che scende a Metello è carino, anche se di difficile individuazione. (abbiamo sbagliato x ben 2 volte........). Questo sentiero è ben segnato e divertente. Purtroppo 2 frane rompono il ritmo della discesa e li bisogna fare molta attenzione a non perdere la traccia principale segnata.

Nel complesso un bel giro, anche se credo che, conoscendo la zona, possa essere più entusiasmante salire da Metello alla Focerella e scendere per qualche sentiero dal Passo di Pradarena o dintorni.

Ma al ToscoForumRaduno che giro avete fatto?

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sembola

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una nera e l'altra pure
Per il Raduno siamo partiti dall' Argegna (sopra alla Foce dei Carpinelli) e saliti al Monte Tondo dove si entra sul crinale. Dal Pradarena lo 00 fino al bivio delle Porraie, un paio di km di asfalto e dall' Ospedaletto la strada della Costa Romana fino Ponteccio.

Alle Porraie ci sono andato all' inizio di luglio, il luogo è spettacolare ma nel senso opposto è molto più pedalabile.
 

Renzo ®

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Qui l'itinerario che abbiamo fatto.
Ancora non abbiamo pubblicato le foto :oops: lo faremo al più presto o-o

Da www.gumasio.it:
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Crinali della Garfagnana

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Mercoledi 27 Settembre 2006

Il Viaggio e Le Scorciatoie​

L'escursione era inizialmente in calendario per il mercoledì. Su richiesta dei Fratelli Cross era stata spostata al Lunedì, ma le previsioni meteo erano pessime e di conseguenza è stata spostata nuovamente al mercoledì (per fortuna!):-? . Ritrovo ore 6.00 Oasi Dolce, partecipanti : Bob-prsdnt-y, Bruce-tenga, Catoblepa, Ciappellone, Capitano, Dante Diesel, Giardinaio, KingVicius, Mrdc, Immuschiato, I'Pagliai, Postinaio, Spiaccica e Ubert. Partenza ore 6.30, il capo convoglio KingVicius, ci fa conoscere tutte le varianti possibili per raggiungere la statale della Garfagnana e risparmiare così ben 2 minuti! :zapalott: Nonostante questo il viaggio richiede oltre 2 ore e mezza per raggiungere il paese di Sillano in alta Garfagnana. Si parcheggiano i mezzi e ci prepariamo alla partenza che avviene, dopo la foto di rito,(+) poco prima della 9,30.

Finalmente in Sella​

Si attraversa il paese e poco dopo, prima di uscire dalla strada provinciale, il Giardinaio impreca contro il suo ammortizzatore che non è "caricato" a dovere. Sosta immediata che serve al Giardinaio a rimettere a posto il suo mezzo, a Ubert per andare a togliere l'allarme all'automobile, ma soprattutto al Ciappellone che si reca con solerzia al ristorante che abbiamo appena passato per prenotare il pranzo al nostro rientro:sumo: . Ci rimettiamo in moto alle 9.45 circa e saliamo su asfalto fino alla frazione di Dalli di Sopra e poco dopo imbocchiamo la forestale sterrata che ci condurrà fino alla località OASI, uno splendido luogo di sosta sulla strada provinciale. Un laghetto circondato da un verdissimo e ben curato prato, boschi ed aree di sosta che in questa giornata lavorativa sembrano sospese nel nulla, ci si immagina la moltitudine di persone che nelle giornate festive popolerà questi spazi. Dopo una breve sosta, si riparte in salita in direzione del Passo di Pradarena ( mt.1586 ). la salita è costantemente in tiro, ma non difficile. Procediamo a gruppetti chiacchierando e scherzando stimolati anche dalla splendida giornata di sole, siamo quasi arrivati al passo quando "Colui che non fora mai" si ritrova con l'anteriore a terra... sull'asfalto. Una spina raccolta in una uscita precedente, si è presa la rivincita ed ha costretto il Cap alla sosta:cagozzo: , gli altri ne approfittano per mangiare qualche barretta e per aspettare il Ciappellone che appena arriva rimprovera il Cap per aver riparato la gomma troppo in fretta non permettendogli di sostare. In breve siamo al Passo di Pradarena dove ci attende un fastidiosissimo vento di tramontana, la sosta per la foto è breve ed imbocchiamo subito il sentiero Zero Zero in direzione dei Monti di Soraggio. Il Ciappellone intanto telefona al ristorante per comunicare che provvedano a preparare per le ore 15.00 circa. :capitani:

Il Crinale​

Si sale in bosco dal quale ne usciamo poco dopo su una larga sterrata che si trasforma in breve in uno stretto sentiero che si snoda tra pietre e erba, siamo sul crinale e in molti tratti procediamo con la bici a spinta a causa del fondo e della esposizione dei sentieri stessi piuttosto pericolosi. Lo spettacolo comunque è splendido, solo alcune nuvole basse punteggiano il cielo azzurro e passano velocemente spinte dal vento, il solito vento che spinge anche noi lateralmente ed in alcuni tratti ci sposta letteralmente dal tragitto:-(( . Le montagne che stiamo percorrendo, presentano vasti prati ricoperti da piante di mirtillo che colorano i prati di rosso. Come già detto, molti tratti richiedono un'attenzione particolare nei passaggi che in effetti sono piuttosto difficili, specialmente se fatti con una mountain bike a fianco. Sostiamo in uno dei punti più spettacolari del tragitto, siamo sul confine tra le province di Lucca e Reggio Emilia e di conseguenza tra Toscana ed Emilia Romagna, si vede il profilo delle Alpi Apuane e come sempre il Cap sfoggia la sua conoscenza elencando una ad una tutte le cime, mentre dall'altro lato appare il profilo caratteristico della Pietra di Bismantova, oltre si intravedono i paesi della pianura Reggiana. Prima di ripartire facciamo fuori i panini che l'Oasi Dolce ci aveva preparato. Raggiungiamo il Colle delle Porraie, da qui inizia la discesa, anche questa molto tecnica per la presenza di numerosi massi sul sentiero.

Discesa? Quale discesa?!​

Arrivati pressi il Chiesino di San Bartolomeo dobbiamo trovare il sentiero 74, ma una pessima segnalazione ci induce in errore per ben due volte, complice anche il luogo che presenta un crocevia per ben 4 sentieri. Dopo due tentativi andati a vuoto si sta profilando l'ipotesi di una poco entusiasmante discesa su strada forestale, nonché una rinuncia al pranzo/merenda presso il ristorante. Il Ciappellone si preoccupa di comunicare al ristoratore il ritardo che accuseremo. Stiamo uscendo da un boschetto convinti di dover imboccare la forestale, quando il Cap intravede un paletto bianco rosso semisommerso nei mirtilli, veramente molto difficile da vedere: è il sentiero 74. Con grande soddisfazione si inizia la lunga discesa sul sentiero immerso nel fitto bosco di faggi e ricoperto di foglie, che lo rendono insidioso a causa dei massi nascosi e dei rami abbattuti. Alcuni ci fanno i conti e le cadute sono numerose anche se innocue, la cattiva segnalazione in alcuni tratti, fa sbagliare rotta un paio di volte, anche perché i discesisti vanno giù a capo fitto senza farsi troppi scrupoli, per questo vengono anche redarguiti dal Cap. L'ultimo tratto è asfaltato ed immerso tra i castagni, in breve siamo a Sillano, sono le 17.00 e senza cambiarsi ci fiondiamo al ristorante dove il proprietario ha un aspetto tipico Livornese con tanto di Camicia aperta al quarto bottone con relativo catenone d'oro pendente sul petto villoso, in compenso è simpatico e ci fa mangiare velocemente, tagliatelle ai funghi, grigliata mista con verdure e affogato al caffè, menù scelto ovviamente dal Ciappellone. Alle 18,30 circa siamo sulla strada del rientro ed anche questa escursione è archiviata.

 

Renzo ®

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Bravi avete sverginato il 74 :-?
Ti avevo detto che era mal segnato...ma era pulito o c'erano sempre alberi in terra e arbusti varii?


Nella parte alta c'erano un po' di rami per terra, ma nessuno ha avuto problemi.

In corrispondenza di un paio di tratti franati, quelli che erano davanti si sono lasciati ingannare da vecchie tracce ed hanno perso momentaneamente il sentiero, fino a che non li ho riportati sulla retta via :capitani:

D'altra parte, se andavo avanti io, che oltre ad avere una bici xc, mi dovevo preoccupare che l'itinerario fosse sempre giusto, e quindi avevo tutti dietro che pigiavano. Allora ho fatto andare avanti quelli con i biciclettoni ed io controllavo da dietro. Solo che ad un cero punto uno è caduto ed ha fatto tappo, quelli davanti non si sono fermati ed hanno sbagliato strada.............:))):
sòn ragazzi! :-?
 

france

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Renzo ®;947959 ha scritto:
Nella parte alta c'erano un po' di rami per terra, ma nessuno ha avuto problemi.

In corrispondenza di un paio di tratti franati, quelli che erano davanti si sono lasciati ingannare da vecchie tracce ed hanno perso momentaneamente il sentiero, fino a che non li ho riportati sulla retta via :capitani:

D'altra parte, se andavo avanti io, che oltre ad avere una bici xc, mi dovevo preoccupare che l'itinerario fosse sempre giusto, e quindi avevo tutti dietro che pigiavano. Allora ho fatto andare avanti quelli con i biciclettoni ed io controllavo da dietro. Solo che ad un cero punto uno è caduto ed ha fatto tappo, quelli davanti non si sono fermati ed hanno sbagliato strada.............:))):
sòn ragazzi! :-?

Ciao

questo itinerario mi interessa..... lo vorrei provare! che dici si fa bene? anche con la fidanzata?.... che è tentata di venire ma ha qualche dubbio e devo convincerla definitivamente....

france
 

Renzo ®

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Ciao

questo itinerario mi interessa..... lo vorrei provare! che dici si fa bene? anche con la fidanzata?.... che è tentata di venire ma ha qualche dubbio e devo convincerla definitivamente....

france

Il problema è solo sul crinale, dove si pedala poco ed in alcuni punti è difficoltoso anche portare la bici a piedi, per il resto non ci sono problemi, un bel po' di dislivello, ma niente di più.
Il crinale offre un paesaggio spettacolare. Tutto dipende se la tua fidanzata è disposta a fare tratti con la bici a mano. La discesa finale la puoi fare anche per sterratona, come descritto. Quando sei a Metello poi magari chiedi info per arrivare a Villa Di Soraggio e Sillano o-o

Domenica è bel tempo :capitani:
E' un occasione! o-o