Ciao, mio padre sostiene che quando si va a montare un asse nel mozzo, da un lato si stringe il cono sul controdado, mentre dall'altro si procede così: si avvita a mano il cono fin quando l'asse gira fluido e senza giochi, fatto questo si tiene bloccato il cono col la chiave a sogliola e gli si stringe contro il controdado.........io invece sostengo che questo metodo è sbagliato perché è impossibile ottenere una regolazione precisa in quanto una volta portato il cono nella giusta posizione è difficile serrargli contro il controdado senza farlo muovere e quindi è impossibile in questo modo avere un asse fluido e senza giochi.
Io invece procedo serrando da un lato cono e controdado in modo definitivo, dall'altro lato procedo avvitando il cono a mano ad una posizione che lascia un buon gioco, poi metto il controdado e lo avvito provvisoriamente contro il cono con una stretta non molto forte ma tale che non possano più moversi reciprocamente con le mani. Fatto questo blocco con la chiave il dado all'altra estremità, e procedo avvitando il dado stretto poco dall'altra (sarà questo ad avanzare portandosi insieme il cono in quanto stretto in modo debole).....procedo fin quando l'asse gira fluido e con un gioco infinitesimale che sarà annullato dallo sgancio rapido, e infine stringo in modo definitivo questo dado contro il suo cono. Che ne dite? Mio padre dice che con il mio metodo si può stressare la filettatura dell'asse. Ricordo che nquesto metodo lo applicai per montare la forcella dello scarabeo che aveva un sistema simile con pallini e controdadi, si avvitava prima il controdado sul dado con la ralla lasciando un certo gioco, poi si bloccava la forcella e si agiva pian piano sul controdado fin quando lo sterzo girava fluido ma senza gioco. Buonaserata:)
Io invece procedo serrando da un lato cono e controdado in modo definitivo, dall'altro lato procedo avvitando il cono a mano ad una posizione che lascia un buon gioco, poi metto il controdado e lo avvito provvisoriamente contro il cono con una stretta non molto forte ma tale che non possano più moversi reciprocamente con le mani. Fatto questo blocco con la chiave il dado all'altra estremità, e procedo avvitando il dado stretto poco dall'altra (sarà questo ad avanzare portandosi insieme il cono in quanto stretto in modo debole).....procedo fin quando l'asse gira fluido e con un gioco infinitesimale che sarà annullato dallo sgancio rapido, e infine stringo in modo definitivo questo dado contro il suo cono. Che ne dite? Mio padre dice che con il mio metodo si può stressare la filettatura dell'asse. Ricordo che nquesto metodo lo applicai per montare la forcella dello scarabeo che aveva un sistema simile con pallini e controdadi, si avvitava prima il controdado sul dado con la ralla lasciando un certo gioco, poi si bloccava la forcella e si agiva pian piano sul controdado fin quando lo sterzo girava fluido ma senza gioco. Buonaserata:)