procedura corretta regolazione mozzo a coni

scaragiusep

Biker serius
19/9/10
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Ciao, mio padre sostiene che quando si va a montare un asse nel mozzo, da un lato si stringe il cono sul controdado, mentre dall'altro si procede così: si avvita a mano il cono fin quando l'asse gira fluido e senza giochi, fatto questo si tiene bloccato il cono col la chiave a sogliola e gli si stringe contro il controdado.........io invece sostengo che questo metodo è sbagliato perché è impossibile ottenere una regolazione precisa in quanto una volta portato il cono nella giusta posizione è difficile serrargli contro il controdado senza farlo muovere e quindi è impossibile in questo modo avere un asse fluido e senza giochi.


Io invece procedo serrando da un lato cono e controdado in modo definitivo, dall'altro lato procedo avvitando il cono a mano ad una posizione che lascia un buon gioco, poi metto il controdado e lo avvito provvisoriamente contro il cono con una stretta non molto forte ma tale che non possano più moversi reciprocamente con le mani. Fatto questo blocco con la chiave il dado all'altra estremità, e procedo avvitando il dado stretto poco dall'altra (sarà questo ad avanzare portandosi insieme il cono in quanto stretto in modo debole).....procedo fin quando l'asse gira fluido e con un gioco infinitesimale che sarà annullato dallo sgancio rapido, e infine stringo in modo definitivo questo dado contro il suo cono. Che ne dite? Mio padre dice che con il mio metodo si può stressare la filettatura dell'asse. Ricordo che nquesto metodo lo applicai per montare la forcella dello scarabeo che aveva un sistema simile con pallini e controdadi, si avvitava prima il controdado sul dado con la ralla lasciando un certo gioco, poi si bloccava la forcella e si agiva pian piano sul controdado fin quando lo sterzo girava fluido ma senza gioco. Buonaserata:)
 

zambor

Biker cesareus
6/2/14
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Non so se è la procedura corretta ma io piu o meno faccio come tuo padre con la differenza che prima appoggio con la chiave il dado un po di più del dovuto e poi gli do indietro fino a trovare la giusta regolazione, quindi serro il controdado.
 

Lonewolf

Biker superioris
Secondo me ha ragione tuo padre, il suo metodo sarebbe perfetto avendo 3 mani, o meglio una morsa...
Ecco come ho imparato io: blocco il controdado da una parte e lo chiudo in morsa mettendo la ruota "di piatto". A questo punto ho le mani libere per lavorare di fino: chiudo il cono a mano fino a che va a contatto con le sfere, inserisco la chiave a sogliola e torno indietro di circa 45 gradi per lasciare del gioco. Senza muovere chiudo il controdado. Poi monto la ruota e verifico se il gioco laterale va a zero o quasi chiudendo il QR
 

scaragiusep

Biker serius
19/9/10
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Ciao, quello della morsa lo reputo un buon metodo ma comunque secondo me delicato da applicare. Innanzitutto secondo me è opportuno non lasciare alcun gioco e serrare piano il qr, se annulliamo l'eventuale gioco stringendo a morte il qr comprimiamo inutilmente la filettatura dell'asse.

Non per tirare acqua al mio mulino, però quando il cono non è serrato contro il dado, il cono avanza sulla filettatura troppo facilmente e con troppa poca forza per cui è impossibile posizionarlo correttamente. Invece, se si posiziona il cono con un certo gioco e gli si serra senza stringere troppo il controdado C, ci vorrà una certa forza per far muovere c+cono lungo la filettatura e si fanno avanzare pian piano fino a che il gioco non viene annullato ma 'asse gira fluido, infine si stringe definitivamente il cono contro C.
 

Honestlypino

Biker poeticus
16/9/09
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Agno Valley (Vi)
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Orbea Rallon
è da un po' che non lavoro dietro mozzi coni-sfere,ma ho sempre usato e visto usare la morsa per tenere la parte ''già fissata'',poi si regola il cono-dado dall'altro lato ed infine si fissa il tutto.
 

Tomcruz

Biker tremendus
9/1/14
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C'è un utensile apposta da usare in morsa per tenere fermo il perno:

Adattatore_per_f_4ed4f67a0ea60.jpg
 

metal_1076

Biker serius
20/4/09
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Roma
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Ciao, mio padre sostiene che quando si va a montare un asse nel mozzo, da un lato si stringe il cono sul controdado, mentre dall'altro si procede così: si avvita a mano il cono fin quando l'asse gira fluido e senza giochi, fatto questo si tiene bloccato il cono col la chiave a sogliola e gli si stringe contro il controdado.........io invece sostengo che questo metodo è sbagliato perché è impossibile ottenere una regolazione precisa in quanto una volta portato il cono nella giusta posizione è difficile serrargli contro il controdado senza farlo muovere e quindi è impossibile in questo modo avere un asse fluido e senza giochi.


Io invece procedo serrando da un lato cono e controdado in modo definitivo, dall'altro lato procedo avvitando il cono a mano ad una posizione che lascia un buon gioco, poi metto il controdado e lo avvito provvisoriamente contro il cono con una stretta non molto forte ma tale che non possano più moversi reciprocamente con le mani. Fatto questo blocco con la chiave il dado all'altra estremità, e procedo avvitando il dado stretto poco dall'altra (sarà questo ad avanzare portandosi insieme il cono in quanto stretto in modo debole).....procedo fin quando l'asse gira fluido e con un gioco infinitesimale che sarà annullato dallo sgancio rapido, e infine stringo in modo definitivo questo dado contro il suo cono. Che ne dite? Mio padre dice che con il mio metodo si può stressare la filettatura dell'asse. Ricordo che nquesto metodo lo applicai per montare la forcella dello scarabeo che aveva un sistema simile con pallini e controdadi, si avvitava prima il controdado sul dado con la ralla lasciando un certo gioco, poi si bloccava la forcella e si agiva pian piano sul controdado fin quando lo sterzo girava fluido ma senza gioco. Buonaserata:)


al contrario degli altri utenti, mi trovo d'accordo col tuo metodo in quanto utilizzato con successo più volte sulle varie MTB che ho posseduto :-)

alla fine, le chiavi a sogliola le utilizzo solo per serrare/allentare il cono col controdado, per il serraggio finale utilizzo le normali chiavi inglesi tra un controdado e l'altro :-)

però anche il metodo di tuo padre, se ben applicato dal punti di vista del bloccaggio alla rotazione del cono/perno, mi sembra valido...