Project Dust, la nuova avventura di Lorenzo Barone

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che coraggio, pazzesco.
Anche la traversata Africa-Sudamerica è da panico. Non ho capito se avrà una radio con sé
..e per finire la scalata al vulcano più alto del mondo (6887 mt). ;-)
Se non ricordo male nessun collegamento col monto esterno, se escludiamo un telefono cellulare che suo padre l'ha obbligato a portarsi dietro.
 

darkhorse

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Lo seguo da tempo ma quando avevo letto per la prima volta questo progetto... il mio primo pensiero è stato che stavolta abbia alzato troppo l'asticella...
Ad ogni modo la transatlantica a remi è già stata fatta da altri alcune volte in passato... ma questo non sminuisce di certo l'impresa... era solo per dire che è fattibile, per una questione di correnti e venti che appunto spingono nella direzione "giusta"... ma basta un banale "infortunio" muscolare o di altro tipo che diventa un incubo... e poi l'ansia di essere travolto da qualche nave portacontainer o di altro tipo è difficile da sopportare... ok, è una probabilità remotissima, ma a me farebbe andare fuori di testa ad ogni dormita...
 
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marco

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La traversata 3 o 4 mesi.
Se le cose dovessero mettersi male oltre al segnalatore satellitare d'emergenza, ha 1 zattera gonfiabile e 2 dissalatori. (elettrico e manuale)

3-4 mesi, madò
No io intendo se sta male o finisce fuori bordo, il segnale gps continua a mandare la sua posizione ma lui è bello che andato
 

darkhorse

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L'ispirazione
vabé una nave nelle vicinanze potrebbe passare a vedere.
Comunque giù di cappello, anche perché remare, senza vela, per 3-4 mesi, da soli, non è una passeggiata
Indubbiamente...soprattutto in solitaria. Conosco alcuni che hanno fatto la traversata a vela ma erano in 2 e dormivano A TURNO per scongiurare drammi.... un lusso che lui non ha e che sposta l'asticella davvero in alto
 
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MagicTartaruga

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3-4 mesi, madò
No io intendo se sta male o finisce fuori bordo, il segnale gps continua a mandare la sua posizione ma lui è bello che andato
I tempi sono molto approssimati, nella migliore delle ipotesi 80 gg. ma più probabilmente oltre 3 mesi, ma per lui non sono un problema visto cosa intende per prendersi 3 settimane di ferie dalla frenesia del mondo.
p.s. finire fuori bordo =:prega:.
 
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MagicTartaruga

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Indubbiamente...soprattutto in solitaria. Conosco alcuni che hanno fatto la traversata a vela ma erano in 2 e dormivano A TURNO per scongiurare drammi.... un lusso che lui non ha e che sposta l'asticella davvero in alto
Oltretutto, per limitare i costi, non ha il timone automatico, quindi dopo ogni sonnellino devi scoprire dove sei finito, dovrebbe approdare in Guyana ma credo gli basti toccar terra da qualche parte in America del Sud.
 
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marco

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non mi intendo di navigazione, ma una tempesta come farebbe ad evitarla, senza fra l'altro avere una radio con delle previsioni? Ma anche avercela, hai voglia a remare per uscire dal tracciato del mal tempo. E in una tempesta con onde grandi capottarsi è un attimo, lo dice anche nel video che la sua barca ha un sistema per facilitarlo se deve girare la barca capottata. In mezzo all'oceano, da solo. Boh, vabeh.
 

darkhorse

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[...] ma credo gli basta toccar terra da qualche parte un America del Sud.
Eh non proprio... per il proseguimento via terra, alcune zone sono da evitare accuratamente
non mi intendo di navigazione, ma una tempesta come farebbe ad evitarla, senza fra l'altro avere una radio con delle previsioni? Ma anche avercela, hai voglia a remare per uscire dal tracciato del mal tempo. E in una tempesta con onde grandi capottarsi è un attimo, lo dice anche nel video che la sua barca ha un sistema per facilitarlo se deve girare la barca capottata. In mezzo all'oceano, da solo. Boh, vabeh.
Ti sfugge che la barca è chiudibile ermeticamente...diventa una supposta in balia delle onde... il che non è che semplifica l'impresa....ma diciamo che un filino aiuta la sopravvivenza...
 

marco

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Eh non proprio...

Ti sfugge che la barca è chiudibile ermeticamente...diventa una supposta in balia delle onde

sì quello l'avevo capito, ma prima o poi dovrà pur respirare e girarla dal verso giusto. Le correnti ci sono anche col mare calmo, e se cadi per sbaglio dalla barca, quella di saluta perché è più veloce di te. Se poi ho capito bene, la sua idea è di sfruttare gli Elisei che soffiano dall'Africa verso l'America, portando appunto la sabbia del Sahara in Amazzonia.
 

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fare la traversata a remi è quasi come farla alla deriva, non hai molta possibilità di decidere dove andare.
Alex Bellini diceva

La mia navigazione è così lenta che è come se, per effetto della rotazione della terra, fosse il mare a passare sotto la mia barca

In verità è il vento a portarti di là.
E' un impresa titanica dal punto di vista mentale e fisico, non direi che sia particolarmente pericolosa, e lo dico conoscendo abbastanza l'ambiente marino.
 

darkhorse

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sì quello l'avevo capito, ma prima o poi dovrà pur respirare e girarla dal verso giusto. Le correnti ci sono anche col mare calmo, e se cadi per sbaglio dalla barca, quella di saluta perché è più veloce di te. Se poi ho capito bene, la sua idea è di sfruttare gli Elisei che soffiano dall'Africa verso l'America, portando appunto la sabbia del Sahara in Amazzonia.
Sì, diciamo che l'idea è nata proprio dalla storia della sabbia...

Ad ogni modo sarà sempre legato alla barca.... e si è allenato a molteplici casistiche... l'impresa rimane una lucida follia, sì