bella giornata (oddio, non come meteo...). mi sono divertito, anche se riprendere subito con le discese a manetta (che per me sono ancora una novità) dopo mesi mi ha fatto essere un po' contratto nella guida...
anche a me ha fatto piacere rivedere Gianlu e Spartaco che non li vedevo da secoli. Peccato non ci fossero anche gli altri.
il posto in effetti ha potenzialità.
Prima del bikepark mi ha sbalordito il bosco... è veramente un panorama completamente diverso da Sestola, sarà anche per i colori giallo e rosso dell'autunno ma mi è piaciuto moltissimo. Il bosco è quello classico da funghi porcini... per i non fungaioli non saprei descriverlo. Ha un non so che di gran bretagna con i prati verdissimi concimati, gli animali al pascolo, qualche pratone con piante tipo i "cardoni", basse e distanziate che fa molto Alpi o colline del nord europa. veramente veramente un bel posto. e la stradina sterrata è assolutamente in mezzo al nulla. silenzio totale.
...non oso immaginare quando e se apriranno alle bici anche l'impianto che arriva fino in cima!
il bikepark è diverso da Sestola, meno pendenze e più velocità+tecnica su mulattiere, singletrek, pratoni, letti di torrenti. decisamente più guidato: i primi giri vai piano perchè in alcuni tratti veloci trovi a un certo punto delle chicane in pendenza con dei gran pietrazzi... verso fine giornata quando conosci le piste riesci a scansare ogni singola pietra col manubrio.
il fondo è sempre compatto, tranne che nelle 2 nere nel bosco dove c'è il tipico fondo da pineta, con terra nera e 10cm di polvere. peccato le cunette che si sono formate per le frenate (suppongo), perchè sennò si farebbero molto più in tranquillita... o forse sono io a non essere da nera...
se posso dare dei consigli a matteo, non tanto le pettorine (a me la misura L andava bene alla fine e la roba era tutta nuova) ma piuttosto la segnaletica... i primi giri ci siamo persi. fortuna che è un bosco molto aperto e in teoria puoi girare anche fuori dai tracciati senza trovarti di fronte un balzo o una giungla (MA QUESTO NON FATELO! :D).
metterei qualche cartello oltre all'enorme lavoro di fettucce fatto.
eviterei di fare una pista tutta paraboliche tipo la rossa di sestola, che pur è fantastica. piuttosto migliorerei i tracciati più stile Freeride che caratterizzano il posto (anche nella nera ti trovi i passaggini tra gli alberi... non sono affatto delle DH.
qualche wallride in legno ci sta ogni tanto, ma non troppo. mi concentrerei ancora sul sottobosco. magari posiziona strategicamente dei tronchi già caduti!
(ps. la parabolica alla fine della nera mi è sembrata troppo chiusa)
altra pecca la seggiovia...ma su quello si può far ben poco. già è un miracolo che sia aperta d'estate.
purtroppo il posto è veramente lontano per i bolognesi. non tanto la mattina, quanto la sera col traffico dei turisti che tornano in città (2h 45m!!!).
come strada ai bolognesi consiglio: A1 fino a Modena SUD, Vignolese verso Modena, alla rotonda la Nuova Estense direzione Abetone, dopo Pavullo seguire il cartello [Pievepelago 20] in discesa a sinistra per la fondovalle e non la SS12 in salita a destra, a Pievepelago ignorare i cartelli per Montecreto/Sestola, arrivati a Sant'Anna Pelago cercare i cartelli per gli impianti.
in ogni caso grazie per il lavoro fatto. ho avuto modo di provare il ginocchio, che ha accusato, ma non così male come temevo. confido nel prossimo futuro... peccato non poter ancora pedalare.
ciao!