Vero!
I movimenti del 2003 erano super longevi e a manutenzione zero.
Ora, temo, ci stiamo spingendo verso un'ottica sempre piu racing dell'uso della bici ovvero: dopo ogni gara (uscita) smonto tutto, lubrifico tutto e sostituisco ciò che si è rotto o consumato (e fin qui nulla da dire, anzi...) poi a fine stagione comunque si cambiano bici e componenti per gareggiare (girare) sempre con le ultime novità.
Ma per l'uso che molti di noi fanno della loro MTB è una cosa che trovo francamente assurda... io ad esempio, come molti di voi, non ho uno sponsor alle spalle.
Questo però è ciò che vuole da noi la macchina dei soldi (marketing).
Ieri, cominciando a disintissicarni da queste logiche perverse, ho venduto la mia FatBoy.
Mi mancherá quella sensazione di guida che ti fa sentire onnipotente sulla tua cicciona, ma non mi mancheranno tutte le rogne che mi ha dato.
Torno alla 26. Sì alla 26!
Qualcuno dice che sul mercato non si trovano più i pezzi.
Balle! Su Internet si trova tutto e a prezzi stracciati.
Attenzione però. Il mercato non dice che NON DEVI più usare la 26, ti dice solo che se lo fai non sei 'cool', sei 'vecchio' sei 'out', perché adesso con le 29 e le 27,5 si supera meglio l'ostacolo.
Balle! L'ostacolo lo superi se hai tecnica altrimenti vai per terra sia con la 26, che con la 27,5 e la 29.
E su questo vi sfido alla prova sul campo.
La mia 26 avrà un telaio fatto a mano comprato per quattro soldi; roba che quand'era 'di moda' avrei dovuto ipotecare la macchina per averlo.
Sottraiamoci a queste logiche perverse.
Ragazzi sveglia!!
Cominciamo a chiedere al mercato di darci ciò che serve a noi.
Questo però pone un interrogativo inquietante... sappiamo davvero cosa serve a noi?
Buone scelte a tutti.
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