La storia con la bici c'entra eccome, dal fatto che i partigiani portavano i messaggi nascosti dentro i tubi del telaio fino al parallelo fra l'utilizzo della bici come mezzo di trasporto (prima dell'avvento massiccio prima della Vespa e della 500/600 più avanti) nell'Italia post bellica e lo stesso utilizzo oggi nei Paesi emergenti come Cina o India (con risvolti sociologici non indifferenti: solo questo tema basterebbe a riempire una tesina!). Puoi addiritura rifarti alla lingua inglese (se è quella che studi) mettendo in evidenza i vocaboli tecnici entrati correntemente a far parte del gergo dei bikers, a partire proprio dal vocabolo "biker" fino allo "slope" dei telai perchè magari non hanno un esatto corrispettivo in italiano, entrando così a pieno diritto su tutto ciò che riguarda l'evoluzione della lingua......
Per quanto riguarda la fisica puoi sbizzarrirti come vuoi, ad esempio analizzando il complesso di leve costituite dalle gambe del biker, dalle pedivelle, dal raggio delle differenti corone, dalla
catena nella quale la coppia motrice individuata nel MC si tramuta in tensione per riconvertirsi in coppia motrice sul mozzo della ruota in base al diametro del pignone e da lì fino al calcolo dell'attrito necessario fra pneumatico e terreno perchè la coppia motrice possa essere scaricata a terra senza che la ruota slitti se la bici procede su piani con inclinazione via via maggiore, confrontata col calcolo del ribaltamento del complesso bici+biker una volta calcolato il baricentro. Ti sconsiglio invece di analizzare i vari schemi di sospensione, almeno in maniera globale, perchè rischia di diventare un argomento fuori portata e assai impegnativo (in teoria un monocross dovrebbe avere forti oscillazioni e bloccarsi in fenata, ma su un carro monocross Ancillotti ad esempio questi fenomeni sono assai ridotti un po' per i leveraggi e un po' per l'ammo costruito apposta per quel carro), ottimo invece analizzarne la cinematica di base e da lì dedurne un comportamento di massima, al limite col calcolo dell'inerzia delle masse in gioco. Qui lo stesso Ancillotti aveva fatto una bella analisi degli schemi di sospensione più diffusi:
http://www.bike-board.net/community...7120&highlight=sui+sistemi+sospensione&page=5 I risultati erano assai interessanti e spaziano dalla statica (considerazioni fra elementi del carro soggette a compressione, a trazione o a torsione) alla cinematica di tutta la bici, Alberto Ancillotti si è dimostrato molto disponibile quindi se è un argomento che ti interessa potresti anche interpellarlo con una mail, se ha del tempo magari può darti una mano o almeno un paio di dritte per impostare il lavoro.
Bell'argomento, c'è da scriverci un'encioclopedia!
In bocca al lupo......