Tutto è al ribasso. Tutto deve essere fruibile da tutti. Abbiamo abbracciato il capitalismo, questo è il risultato. Anche se al Paganella ci son stato solo una volta, troppi salti, troppe sponde, troppa perfezione. Mi è piaciuto solo il Jada Line. Personalmente preferisco la Val d'Aosta, ancora wild. Dove per mancanze economiche, quasi tutti i sentieri son lasciati natural e stronzi.
Purtroppo il presente / futuro è questo, inclusione a tutti i costi. Dove una volta in quinta elementare ti portavano a Pisa e chi non poteva venire stava a casa. Adesso ti portano al teatro, così ci possono andare tutti e le maestre ( parole loro ) non son pagate abbastanza per faticare in una gita seria. Ribalta questo discorso su tutto.. e vualà, il bel mondo piatto che ci troviamo. Bellamm...daaaa
Non puoi paragonare una regione con una montagna amico
Ha logica paragonare Pila con Paganella, Mottolino + Carosello con Paganella ecc
Dal mio punto di vista di base un ragionamento che parte con la parola "tutto..." secondo me non è oggettivo in quanto ci sono sempre esempi validi, magari in minoranza, per affermare il contrario.
Per inciso la Top Gun non è assolutamente un trail per tutti ne un trail inclusivo.
Capisco perfettamente che a te possano non piacere i flow e che invece tu preferisca la Giada Line, ma non è così per tutti, si tratta di un trail molto selettivo, che inserito in un contesto di grandi flussi(turistici e non ) non può e non deve essere l'unica offerta altrimenti il tutto non sta in piedi ma sopratutto, non soddisfa quella che è la richiesta dei biker stessi, che per la maggior parte non amano spingersi oltre S2.
bisognerebbe fare un sondaggio, ma a quanti effettivamente piacciono questi sentieri flow??? perché io leggo e sento sempre di più pareri non poi così entusiasti... quindi ne vale la pena lavorare 1 anno con mezzi anche costosi per sfigurare il bosco con queste mini autostrade per mtb?? boh... non sarebbe meglio aprire trail naturali, che richiedono un decimo del lavoro e magari manutenerli 1 volta al mese? domanda provocatoria
Mi piaci così provocatorio Lorenzo, anzi come ti chiamavo alle medie, Lollo

così facciamo finta di parlarci come se fossimo amici da quando eravamo piccoli
Il sondaggio non serve, basta fermarsi all'ingresso e vedere il quantitativo di persone entusiaste che passano...è parecchio elevato (senò non lavorerebbero una anno e mezzo ad un trail).
In Trentino c'è una legge specifica che impedisce di movimentare terra (anche piantare un piccone), creare trail da zero eccetera...fuori da quelle identificate come aree sciabili.
La verità è che il mondo della MTB è molto ampio e variegato. Si passa da chi pratica XC e marathon, e forse non entrerà mai in un bike park se non per curiosità un paio di volte, a chi frequenta esclusivamente trail area vicino a casa in e-bike; da chi fa un mix tra bike park e tour alpini, a chi invece vive solo di bike park, eccetera eccetera.
Stringi stringi, il mio concetto è che ognuno di noi si circonda di ciò che lo fa stare bene e che gli piace. Di conseguenza può perfettamente, e giustamente, non comprendere dinamiche o gusti che si trovano agli antipodi dei propri.
Questo però non significa che sia così per tutti. I social alimentano molto questo lato negativo del pensiero: sono pieni di sentenze, giudizi e opinioni. Ed è qui che nasce il problema. Spesso si esprimono opinioni su argomenti che, per chi scrive, sono poco conosciuti e, sbam, il web si riempie di commenti negativi generati da persone che quel tipo di attività non lo praticano e che ai lettori possono far percepire una realtà poco veritiera.
Chi fa parte invece di queste realtà, nella maggior parte dei casi, non va su internet a raccontarlo: se la gode e basta. È la critica a emergere più facilmente, non il commento positivo.
Vabbè mi sono dilungato come sempre, mannaggia al mio cervello, detto questo conversazioni stimolanti, bello (:
Ora come ora anche io sono più da trail naturali, alpini, crozzi sassi e verticalità (ho pure preso di recente un'Orbea Alma

) ma entrare in trail come la Top Gun mi fa tornare a quando ero più giovane che sognavo park come questo e che però, ahimè non esistevano, però all'epoca lavorando in Paganella come trailbuilder, il mio sogno e quello degli altri ragazzi era quello di costruirci ciò che non avevamo, quindi ora da rider cresciuto e che ha fatto la sua evoluzione, sono sicuramente meno da bike park ma sono molto felice per i giovani (e anche adulti) di oggi che esistano realtà come la Paganella, nelal quale ricordo non è obbligatorio andare
Mi sono dilungato nuovamente, cheers mate