Questa escursione permette di "percorrere" sentieri non proprio ciclabili al cospetto del Gruppo del Civetta immersi tra torri e pareti verticali.
Avviso che questo tour può essere percorso solo dagli amanti del cicloalpinismo in quanto la percentuale di portage, almeno per noi, è molto alta; per i biker "pedalatori" il giro si rivelerebbe un calvario.
Neanche da dire che la traccia che abbiamo seguito è una traccia di @lazzadielle che conosciamo bene come un biker a cui piace l'estremo e che ringraziamo.
https://itinerari.mtb-mag.com/tours/view/20693
Con queste premesse possiamo partire con il racconto dicendo che la traccia del Lazza è fuori dalla nostra portata con i suoi 2400 mt di dislivello. Per questo motivo lasciamo un'auto a Cencenighe e partiamo per l'escursione dal Rifugio Città di Trieste sopra a Listolade. Così facendo ci risparmiamo 400 mt di dislivello su bitume.
Con noi oggi c'è Andrea, @grip82 qui sul forum, che quando c'è da ravanare non si tira mai indietro; anzi!!!
Dal Rifugio Città di Trieste subito rampe pedalabili al limite a causa del fondo smosso con belle vedute prima sulla Torre Trieste e poi sulla Torre Venezia sino al Rifugio Vazzoler.
Se non si pedala duramente si porta
ma l'ambiente vale il prezzo della fatica
ci sono anche alcuni brevi tratti dove si può tirare il fiato
Ora la nostra prossima meta è il Rifugio Tissi ed il sovrastante Col Rean che raggiungiamo, tutto in portage, seguendo la Via Direttissima
Raggiungiamo il Col Rean
veramente impressionante essere al culmine della parete verticale con sotto il Lago d'Alleghe; non facciamo foto, bisogna sporgersi troppo!!
Scendiamo al sottostante Rifugio Tissi per reintegrare con strudel e coca-cola e tutti ci guardano come se fossimo dei marziani.
Lo stesso Rifugista ci conferma che negli ultimi tre anni non ricorda fuori di testa che siano saliti in mtb.
Iniziamo a scendere e la parete verticale del Civetta si avvicina sempre di più
tra gli incitamenti dei trekker
il trail non è semplice
immortalati dai fotografi
I tratti dove tirare il fiato sono molto pochi
il paretone verticale del Civetta è maestoso
Ora le mtb salgono di nuovo in spalla
Si vedono tutti i principali Gruppi Dolomitici ed in lontananza anche le Tre Cime di Lavaredo
Prima Forcella raggiunta
ci illudiamo su un breve tratto flow
per poi riprendere a salire sino ad arrivare al Lago Coldai
questo tratto è molto bello
altra breve risalita
e su tecnico trail raggiungiamo il Rifugio Coldai
discesa difficile e dura
breve tratto in piano
dove compare davanti a noi un altro gigante, El Caregòn del Padreterno (il Monte Pelmo).
La discesa termina a Malga Pioda e su sterrata saliamo al Col dei Baldi
sempre con El Caregon a rubare la scena
Raggiungiamo Cima Fertazza su una demenziale pista da sci
Le nostre fatiche in salita sono finite; abbiamo superato un dislivello prossimo ai 2000 mt con parecchi tratti di portage ed ora abbiamo una discesa, tutta su single trail, di 1000 mt di dislivello sino ad Alleghe.
La discesa presenta nella sua parte alta brevi tratti molto ostici per poi addolcirsi e diventare più godibile.
Raggiungiamo Alleghe dove le "persone normali" stanno facendo l'aperitivo nei baretti a bordo Lago.
Evitiamo la ciclabile per raggiungere Cencenighe in quanto presenta dei rilanci che non digeriremmo e scendiamo su bitume.
A Cencenighe carichiamo le tre bici sul Jogger di Ila ed andiamo a recuperare il Kangoo di Andrea al Rifugio Città di Trieste.
Dopo la doccia ceniamo alle 22:30 dopo 10 ore di escursione che per me e Ila rappresentano il nostro limite.
Non è così per Andrea che oggi si è andato a fare in solitaria il Giro delle Pale!!!
...Beata gioventù!!
