Non è un ragionamento corretto.
Per scendere alla bassa velocità che ti impongono i tuoi clienti, devi dissipare una certa quantità x di energia potenziale in energia termica, evitando così che si converta in energia cinetica (velocità).
Il lavoro dei freni, in breve.
La quantità x di energia da dissipare è fissa, indipendentemente dal diametro dei dischi, perché dipende solo dal dislivello e dalla velocità; quindi è fisso il lavoro che devono compiere le forze di attrito tra pastiglia e disco, e di conseguenza è fisso il consumo delle pastiglie.
Se monti un disco più grande, serve meno forza sulla leva, perché il momento resistente generato dal freno è maggiore, essendo la pinza più distante dal mozzo.
Ma il disco più grande ha un raggio maggiore, quindi una circonferenza maggiore; quindi, a parità di velocità e distanza, il risparmio di pastiglie generato dalla minor pressione è annullato dalla maggior distanza di strisciamento tra disco e pastiglie stesse.
In poche parole: i dischi più grandi affaticano meno le mani, danno a disposizione più forza frenante, resistono più al calore, ma piallano le pastiglie tanto quanto dischi più piccoli.