scusa ma.... quali sarebbero gli animali selvatici uccisi dai pesticidi chimici????
I pesticidi, come voi tutti sapete servono ad eliminare gli insetti nocivi che si nutrono a spese della pianta in produzione. Ovviamente NOI umani abbiamo deciso che sono nocivi, mentre nel grande disegno della Natura, se un essere esiste, vuol dire che serve perchè, se non serve, prima o poi la Legge di Darwin ha il sopravvento e quell'essere cessa di esistere.
Tornando ai pesticidi, come tu sai la
catena alimentare è formata da numerose maglie. Quelle che si trovano alla base sono, di solito, piccoli necrofori o, per lo meno, specializzati nel nutrirsi di cose veramente piccole. Questi animaletti (insetti, aracnidi, nematodi etc etc) sono preda per insetti più grandi di loro che a loro volta possono essere predati da altri insetti che si nutrono indifferentemente di vegetali o di animali. Poi arrivano i mammiferi più piccoli o i rettili, poi, via via salendo verso la cima, troviamo anche gli uccelli ed i mammiferi più grossi.
Capisci benissimo che se io voglio eliminare un certo insetto avvelenandolo perchè succhia la linfa del grano indebolendo la piantina (ma questo vale per tutte le coltivazioni) tolgo una parte dell'anello di una catena immensamente complessa.
Questa cosa succede anche nel caso io voglia eliminare le erbe infestanti in un campo (utilizzando diserbanti specifici o non anzichè pesticidi). Avvelenendo la pianta, la distruggo ed elimino anche tutti gli animali che trovavano rifugio nelle sua foglie. Questi sono costretti ad abbandonare quel posto per trovarne un altro dove vivere. I loro predatori, che digiuni nn poissono restare, si spostano.
Con questo sistema si crea quello che, in Politecnico a Milano, noi abbiamo sempre chiamato "deserto biologico", ovvero un luogo dove esiste una ed una sola specie, quella coltivata dall'uomo.
E' chiaro che se questo comportamento viene utilizzato per decine di anni, il terreno si satura, l'avvelenamento arriva negli strati più profondi e finisce per avvelenare (abbastanza raramente per fortuna!!!) le piccole falde che portano l'acqua a fossi, torrenti, canali di irrigazione etc.
Capisci quindi che non si può accollare tutta la colpa per la sparizione della fauna selvatica in alcune parti d'Italia slo ed esclusivamebte alla categoria "cacciatori".
io NON sono cacciatore, nè pescatore, non mi piace la caccia come non mi piace la pesca, però li lascio fare perchè, se a loro piace, hanno tutto il diritto di farlo. Oltretutto la Legge glielo permette.
La difficoltà, però, è che da qualche decina di anni la mewntalità ambientalista è stata estremizzata da parte di alcuni elementi che, purtroppo hanno la responsabilità di educare i NOSTRI Figli.
Quello che si sta scrivendo su questo posto è giusto. Condivido tutto. Qualcosa più, qlcs meno. Però sono convinto che l'educazione ambientale debba iniziare dal basso, dalle giovani leve che stiamo allevando in questi anni. Proprio per questo provo sempre a buttare là il sassolino......... per vedere se l'argomento attira l'attenzione.
Magari, dal sassolino escono solo ondine............. ma ondina più ondina.....