campeggio libero

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Mau

Biker infernalis
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Ser pecora ha scritto:
Si può sempre rimediare!
Se Mau ci fa da Sherpa secondo me ce la facciamo.
Ho già i calzettoni pronti. Tu scalda il vin brulé :-P o-o
ATTENZIONE CHE SE FACCIO LO SHERPA NON è PIù STILE ALPINO
QUINDI voi con il camleback pieno di vin brulè, ed io con lo zaino colmo di tutto il necessario per una bella fondue bourguignonne da annaffiare con del borgogna, per ritemprarci, durante i duri bivacchi in parete, ovviamente senza scendere al ristorante base. Quindi passare la notte scaldandoci a grappini ed intonando VINASA VINASA E FIASCHI DE VIN. Ovviamente sceglieremo una parete inviolata di misto (fritto), che richiederà almeno tre/quattro bivacchi.
Alla fine ci daranno pure la piolet d'or, per la miglior avventura etilica alpin stile dell'anno ....
QUANDO PARTIAMO???????
 

Ser pecora

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Mau ha scritto:
ATTENZIONE CHE SE FACCIO LO SHERPA NON è PIù STILE ALPINO
QUINDI voi con il camleback pieno di vin brulè, ed io con lo zaino colmo di tutto il necessario per una bella fondue bourguignonne da annaffiare con del borgogna, per ritemprarci, durante i duri bivacchi in parete, ovviamente senza scendere al ristorante base. Quindi passare la notte scaldandoci a grappini ed intonando VINASA VINASA E FIASCHI DE VIN. Ovviamente sceglieremo una parete inviolata di misto (fritto), che richiederà almeno tre/quattro bivacchi.
Alla fine ci daranno pure la piolet d'or, per la miglior avventura etilica alpin stile dell'anno ....
QUANDO PARTIAMO???????

Hai ragione. Meglio se restiamo direttamente al campo base di ranica a quel buon ristorantino...che sai, oggi con i permessi tibetancinesi è un casino...o-o
 

marco

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ma che stile e stile, qui si va su a pè per la montagna. Uno studio periscopico sulle pendenze ha confermato la presenza di cristalli nevosi instabili in caso di turbolenze intestinali dovute a casöle bergamasche non approvate dal triumvirato del fasciosat, da cui se ne deduce che raggiungere una cima prealpina a testa in giù equivale a salire sull'everest per la normale toscoemiliana senza l'aiuto di sbronze fisse. Ma se non ci credete vi posso consigliare la lettura del volume sessantasettesimo della quinta edizione della treccani, acquistabile in comodi fascicoli infrasettimanali dal vostro edicolante ubriaco di fiducia. Giuro.
 

fiore

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20-05-2006
Himalaya: Simone Moro compie la traversata dell'Everest da Sud a Nord
Everest_Lhotse_Nuptse.jpg


Ore 3,15 nepalesi: Simone Moro è in cima all'Everest e poi scende verso nord, verso il Tibet, dal lato opposto dal quale è salito. Da sud a nord, da solo, partendo, alle 23 ora locale, dal Colle Sud. Poi, in vetta ha incontrato l'americana Brenda Walsh. E' stata una bella traversata anche se, dice Simone: "Ho usato ossigeno per qualche ora: due ore al Campo 4 sul Colle Sud a 8000m, dove mi sono fermato due notti, e poi per un tratto di salita all'Everest (in tutto una 'bottiglia'). D'altra parte, continua Simone, "le condizioni quest'anno non erano il massimo...".

Per l'alpinista bergamasco quella di stanotte è la terza volta in vetta all'Everest (sempre con uso parziale di ossigeno). La prima fu nel 2000 da Sud, dopo ben 5 notti di permanenza al Colle Sud. La seconda nel 2002 con Mario Curnis da Nord. Poi, questa notte, il tris con la bella traversata Sud-Nord. Una combinazione che Moro ha addottato una volta constatata l'impraticabilità della cresta inviolata che, secondo il progetto iniziale, doveva condurlo in vetta al Lhotse.

Ora, dopo una gran corsa, Simone Moro è già sceso al Campo base avanzato tibetano. Gli resta un unico problema tornare a casa... ma siamo sicuri che se la caverà: buon rientro Simone!


Telefonata alle ore 1:00 italiane:
"Ciao. Ho usato ossigeno per qualche ora. Sono partito alle ca. alle 23 nepalesi e sono stato veloce. Sono stato in cima all'Everest. Adesso sto scendendo sul lato Tibetano e sono a campo 3. Questa è la terza volta che sono stato in cima all'Everest. Ho traversato l'Everest da sud a nord. Sto bene. Adesso continuo a scendere. Ci sentiamo più tardi. Quando sarò al base inizierà l'avventura nell'avventura... Ciao a più tardi"
Simone

20-05-2006
"Ciao. Sono contentissimo. Le condizioni quest'anno non erano il massimo. Mi sono fidato come al solito di Karl Gabl per il meteo, ed ancora una volta ha avuto ragione. Sono partito solo alle 11 di sera ore nepalesi dal Colle Sud a 8000 metri e alle 3:15 ero in vetta all'Everest. Dalla vetta non ho più visto nessuno... Le corde fisse erano tutte coperte dalla neve, perché negli ultimi giorni nessuno è stato in vetta da nord ed ho fatto tanto fatica a tirare fuori le corde fisse. E' stata una traversata tutto da solo, le prime persone le ho incontrate tra campo 2 e campo 1.
I primi complimenti gli ho avuti dagli Sherpa. Sono stato velocissimo. In 5 ore mi sono trovato in vetta e sono arrivato al campo base alle ore 8:25 di mattina.
Adesso sono qui in Tibet, ho con me passaporto e soldi... Non so ancora cosa farò una volta rientrato in Nepal, adesso sono in ottima forma e perfettamente acclimatato... Ciao e seguitemi ancora"
Simone


22-05-2006
Dopo la discesa veloce di Simone dalla vetta dell’Everest in soli 5 ore, con uno zaino di 12 kg è fino ad oggi rimasto al campo base avanzato a ca. 6400 metri sul lato Nord dell’Everest. Adesso sta scendendo verso il campo base, che si trova a 5000 metri di quota. Sta affrontando i venti chilometri di trasferimento sulla morena con l’intero equipaggiamento d’alta quota, inclusi gli scarponi doppi…. Al campo base incontrerà gli Ufficiali Governativi e con loro cercherà di regolarizzare diplomaticamente la sua presenza in Tibet….