può essere. mi taccio.
è che per me uno che fa 4000+ a ritmo gara è un marziano. già farli a ritmo gita non è proprio da tutti.
L'amico che mi ha iniziato alla mtb nel secolo scorso, era come
@Peppo1973 , un autentico drago in salita, un paracarro in discesa andava meglio... Chi soffre della sindrome del "buon maestro" come me, e invita chiunque a un giretto se appena accenna ad un pedale, negli anni ne può conoscere diversi. Inciso: in discesa me la cavo bene, come tanti qui dentro, ma non sono sicuramente un downhiller.
Per quella che è la mia esperienza l'imbranato doc è un fenomeno: se c'è un'unica buca o sasso nel raggio di cento metri è certo che, contro la sua volonta, malgrado tutti gli sforzi per evitarli, riuscirà a centrarli. La legge 0 della discesa, "non guardare mai dove non vuoi passare" per lui è inconcepibile, fatalmente il suo sguardo viene attratto dall'unico ostacolo presente, e la biga, si sa, va dove l'occhio si posa; se ci sono più ostacoli la sua indecisione è palese, non vorrebbe, ma è inesorabilmente attratto da tutti e tutti vorrebbe centrarli. L'uso dei
freni è scientificamente inopportuno. Basta, che mi par d'infierire. E' che per noi mtbikers la discesa è come minimo pane, se non marmellata, e non ci rendiamo conto che per molti è davvero un limite, un talento, un istinto che manca completamente.
Io non so se a Peppo manca o cosa, ma se è attratto, se vuole provare, che lo faccia su un percorso adatto: in allegato il GPX dell'ultima edizione DSB, 2025.
Tratti in discesa che potrebbero rivelarsi relativamente impegnativi:
- Qualche metro prima di giungere a Versciaco
- Qualche metro tra i Prati di Croda Rossa e Passo Monte Croce Comelico
- La discesa da Prato Piazza a Ponticello: dopo il primo tratto asfaltato la parte sulla pista da slittino e il ST in zona Braies Vecchia
In alternativa, come scrivevo più sopra, Saltz e Black Forest sono tecnicamente simili alla DSB.
L'amico di cui sopra, agonista, prima ha mollato la mtb passando alla strada, ma era un paracarro anche in discesa su strada e ha finito per appendere la bici al chiodo: trovava frustrante guadagnare decine di posizioni in salita per poi perderle immancabilmente in discesa, anche perché la discesa, soprattutto su strada, negli anni è diventata sempre più determinante per fare classifica.