io per il freeride la vedo così (se veramente c'è l'interesse e il sostegno di quelli degli impianti):
si sceglie un impianto di risalita (mica è necessario aprirli tutti alle bici) e si tracciano due-tre percorsi che partono dalla cima e arrivano alla partenza dell'impianto.
per realizzare i percorsi il lavoro non è eccessivo visto che all'amiata gli alberi sono ben distanziati e ci sono un sacco di rocce che possono essere spostate per creare salti, appoggi etc. non serve nemmeno di creare strutture in legno (che creerebbero problemi con quei rompi degli ambientalisti).
cmq spero che questa storia vada avanti, io verrei anche a dare una mano qualche volta!
si sceglie un impianto di risalita (mica è necessario aprirli tutti alle bici) e si tracciano due-tre percorsi che partono dalla cima e arrivano alla partenza dell'impianto.
per realizzare i percorsi il lavoro non è eccessivo visto che all'amiata gli alberi sono ben distanziati e ci sono un sacco di rocce che possono essere spostate per creare salti, appoggi etc. non serve nemmeno di creare strutture in legno (che creerebbero problemi con quei rompi degli ambientalisti).
cmq spero che questa storia vada avanti, io verrei anche a dare una mano qualche volta!


