Ciao FOF, potrebbe anche essere, in aggiunta alla tua analisi, che l’identità si sia frammentata in svariate sotto-discipline ( + il gravel), mentre il settore strada é rimasto più con un’interpretazione univoca/unificata.Queste ultime deviazioni sulle tematiche più spiccatamente legate al mondo dell’economia le ritengo le più utili a interpretare il fenomeno. Le domande che vi pongo sono le seguenti: le bici “muscolari” non rappresentano più questa disciplina perché non si vendono più? O al contrario questa disciplina ha trovato, negli ultimi 10 anni quantomeno, un’identità in funzione e conseguenza dei prodotti che riscuotevano più successo commerciale? Scusate la supercazzola da “Mezzanotte e Dintorni” ma la mia opinione è che fotografi meglio la realtà la seconda domanda. Cosa intendo… il movimento dopo le pionieristiche avventure degli anni 90 non ha mai saputo costruirsi un identità propria, ha rincorso continuamente la frontiera dell’innovazione senza cementare le proprie conquiste, sportive e commerciali. Penso al nostro paese e ai successi olimpici sfruttati troppo modestamente, alle grandi aziende del ciclo che poco hanno fatto in termini di ricadute sul territorio, più in generale non si è lavorato per renderlo un’attività sportiva ma solamente un business. Torno al mio post precedente, quante aziende hanno investito sui media più mainstram? promosso competizioni a livello locale? O semplicemente costruito il mercato del futuro? Ricordo ancora le diatribe su partecipare o meno alle fiere di settore, un bambino che possa diventare un cliente del futuro quella bicicletta deve toccarla perché diventi parte dei suoi sogni… abbiamo voluto spostare il campo da gioco ma negli spogliatoi avversari aspettava una squadra più giovane e compatta.
Facendo riferimento al tuo post precedente invece, non trovi che la natura ludica e non alla ricerca della prestazione ad ogni costo fosse una delle forza della Mtb, o almeno di alcune delle sue sfaccettature, in contrapposizione ad un segmento strada alla ricerca sempre più ossessiva di vantaggi quasi impercettibili? Se si considera la crescita del settore gravity non orientato alle gare, questo rimarrebbe uno dei punti di forza ancora oggi
, è nota a tutti l'esemplare semplicità di un sistema a tripla corona (ovale) rispetto al moderno monocorona 
Comunque con me sbagli di grosso: ho l'età (ancora per qualche annetto), le forze per pedalare 3 bici differenti, il tempo lo trovo (a fatica) e ho pure una mtb muscolare! che però uso 1/10 della e-mtb e non cambio da anni... perchè è meno divertente! 
E le uscite da 1500m d+ non le definisco propriamente "giri ciclo-alp importanti"
Credimi, con l'ebike (o almeno con alcune), ne fai eccome. Con almeno1 volta e mezza quel dislivello