Io penso che come per il mercato dell'auto, in futuro molti guarderanno più all'usato che al nuovo. Ho visto che ci sono tante bici valide a poco prezzo e ben montate. Spesso quasi nuove, date indietro dai "benestanti" che passano al nuovo modello perchè possono permetterselo.
Io da "non ricco", faccio tanti sacrifici per portare avanti la passione. Presa l'ultima bici nuova nel 2022 dopo due "step" economici, ma credo che a questo giro la terrò molto (bici media, ne troppo economica ne troppo costosa), mirando magari a migliorare quello che ho. Oltre non vado, perchè il pensiero di avere una bici che va oltre le mie possibilità, per "maltrattarla" in sentieri, fossi, ecc... non mi fa stare tranquillo.
Ma oltre la bici come detto nell'articolo, è troppo costoso tutto quello che ruota attorno. Io mi sono reso conto che spendo quasi più per la bici che per me stesso nella vita "civile". La manutenzione è sempre una bella "mazzata" per chi non è del "mestiere" o "pratico". Ogni giro in
officina una "spremuta di sangue" al bancone. Pneumatici che costano più di quelli dell'auto, vestiario economico introvabile, più tutti i vari accessori che col tempo si devono sostituire per usura, comodità, ecc.... Di solito prendo qualcosa negli sconti e nei fine serie della società ciclistica del negozio dove mi servo per l'abbigliamento. Ed il vestiario lo porto alla distruzione totale. Pochi sfizi e bado al sodo. Per non parlare delle
scarpe dove guardo sempre il prezzo e poi la qualità. Tanto per il mio livello non serve il meglio del meglio.
Rimane comunque evidente che i prezzi di tutto stanno lievitando enormemente. Prima o poi si arriverà ad un punto di rottura credo.