sempre le forme arrotondate c'hanno!!!...
e io e Giuglia ne siamo grandi estimatori
![]()
del resto, hanno custodito così amabilmente le nostre bici.sempre le forme arrotondate c'hanno!!!...
e io e Giuglia ne siamo grandi estimatori
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del resto, hanno custodito così amabilmente le nostre bici.


caro 'mpasticcato devi sapere che da quando giuglia è venuto con me sulle creste martane:
- annovera diverse "tacche" sulla sua specy, una per ogni martana posseduta;
- è diventato nervosissimo a forza di prendere caffè;
- è stato soprannominato "Giùpallainbuca" per come gioca a biliardo;
- pur raggiungere in ogni occasione quella località precisa è diventato religiosissimo, infatti quando si trova sulla e45 alla moglie dice sempre che deve deviare per collevalenza per fare un saluto alla monaca santa...guarda caso sbaglia sempre uscita ed esce a quella di massa martana;
- è diventato socio sostenitore della riserva naturale dei monti martani e collabora professionalmente con il Comune per la pubblicità e la sponsorizzazione dei "martani-trekking";
- va dicendo in giro a todi che è amico mio ...ma questa è un'altra storia!!!:![]()






......pe' poi annatte a magna'






, magari si aspetta che asciughi un po, e poi si potrebbe finire in bellezza alla Fontana :magna:
.Pensateci!!! Ciao bullpit , come sai seguo spesso topic dei monti Martani perche ' mi intrigano non poco . Anche io ho fatto quella salita che da ANTICA CARSULAE porta al monte sopra a SANGEMINI , qualche anno fa' in occasione proprio della granfondo, e mi ricordo che dalla sommita' si ammirava un panorama bellissimo .( pero' ammazza che freddo !)
Essendo di VITERBO la distanza con i vostri posti non e' molta,e magari in primavera , approfittando della tua disponibilita' , con qualcuno del mio gruppo ti si viene a trovare per fare un bel giro.
p.s. gli itinerari sono percorribili anche con bici front o solo con biammo. AM. ????
CIAO UN SALUTO.
Allora……tutto comincia la sera di San Valentino.
Abbandonato il bimbo in balìa dei nonni, io e la mia signora ci dirigiamo verso il ristorante La Fontana di Macerino, già noto ad alcuni di voi……vero Vence???
Le intenzioni sono le migliori, “ci mangiamo una cosetta e poi a casa da Dieghino”, ma il menù fisso di SV manda in fumo i nostri buoni propositi.
Non facciamo in tempo ad arrivare che ci attende la tavola imbandita con antipasti, vino e l’immancabile Bacio Perugina per il finale.
Ci scofaniamo una cenetta fantastica passando dalla frittata al tartufo (eccezionale!!!) ai tortellini, lasagne, arista di maiale con patate, agnello arrosto ed insalata, panna cotta con mirtilli, caffè, ammazzacaffè (speso una cifra ridicola).
A casa ci torniamo a mezzanotte passata, il bimbo dorme e noi ci prendiamo un Diger Seltz che comunque non servirà ad allontanare i mostri che mi hanno perseguitato tutta la notte….
Al mattino l’ultima cosa che mi passa per la mente è di uscire in bici, complici le temperature sottozzeriche e la stanchezza del giro del giorno prima, ma…..IL RIBO E’ PER STRADA CHE STA’ VENENDO GIU’ A FARSI UN GIRO!!!
E allora mi vesto e mi preparo che si esce e sicuro gli faccio vedere dei sentieri che se li ricorda.
Il compare arriva, giusto il tempo di un caffè e siamo in sella, la giornata è ideale, il sole splende e non c’è la benché minima foschia, anche la temperatura è più che sopportabile se ci si muove.
Per iniziare ci muoviamo verso il Vagliamenti, Mirco c’è già stato, ma in discesa e per una gara, quindi si era perso certi particolari, tipo il paesaggio, la vista spazia quasi a 360°, dai Sibillini alle colline toscane. Solo a Sud è ostruita dalla mole di Monte Torre Maggiore verso il quale ci apprestiamo a dirigerci.
Dal Vagliamenti siamo scesi al Fosso dell’Eremita per una discesa un po’ pericolosa, molto veloce e sconnessa, ma altrettanto bella e da lì abbiamo preso in salita per la classica strada che da Carsulae sale a MTM (quella della gara di S.Gemini, +20%).
Una volta in cima l’intenzione era quella di prendere il single-track che attraverso il bosco riporta verso le Prata, ma la mia paura era quella di trovarlo impraticabile a causa della neve. In effetti la neve c’è, ma qualcuno l’ha già percorso ed il fondo è compattissimo grazie alla temperatura molto bassa (ci si gelavano le dita sui freni!!). Abbiamo preso la variante di destra, quella che passa per il sentiero 1, molto scosceso e sconnesso, sulla tipica roccia rosa di queste zone, e una volta raggiunta la strada principale ci siamo diretti a sinistra, verso Pracchia. Al primo bivio che s’incontra abbiamo piegato a destra in direzione Giuncano e qui è iniziata la discesa più bella della giornata.
La strada diventa prima un sentiero e poi inizia a scendere velocemente con il fondo che diventa sempre più sconnesso ed il tutto immerso in uno splendido sottobosco. Quando alla fine si esce dal bosco ci si trova a guidare su di un fondo di marna scavato dall’acqua, sembra un paesaggio lunare!!!
Da qui è iniziato il piccolo calvario della giornata.
Per evitare una strada che avevo percorso il giorno prima ed era pressoché impraticabile, abbiamo imboccato un’ alternativa che la mappa segnava come più importante dell’altra, ma che praticamente non esisteva.
Ci siamo ritrovati in mezzo ad un campo con le ruote impaccate da un fango appiccicosissimo e per giunta Mirco ha anche bucato, e se di per se bucare è già un bel guaio, figurarsi mettere le mani in un mer-dajo!!!
E va bene, piccola sosta, si mangia qualcosa e poi ci diamo all’esplorazione.
Siamo saliti a Polenaco e da qui abbiamo imboccato un sentiero in salita all’inizio del quale c’è l’indicazione “percorso Treking per M.te Acetella”. Purtroppo il sentiero, bellissimo, in salita ad un certo punto diventa impercorribile in sella. Ci volevano delle scarpe adatte a camminare, ma noi si viene dal XC…..
Alla fine abbiamo battuto in ritirata tornando indietro e risalendo verso Castagnacupa (giusto in tempo per non finire Off Topic) dal più classico degli stradoni.
Giusta conclusione della giornata è stata la lasagna ai funghi della suocera che ci aspettava sulla stufa a legna attorno alla quale avrei passato tutta la giornata se non fosse stato per il Ribo.
Per fortuna che ci sono gli amici che ti coinvolgono e ti fanno tirare fuori del tuo meglio anche quando faresti tutt’altro!!!!
Grazie della compagnia Mirco, è stata una delle più belle giornate che abbia mai passato in sella!!!
P.S.: La prossima volta solo rotte conosciute.
P.P.S.: Metto su la traccia, ma senza il girovagare attorno a Polenaco, privo di significato.
P.P.P.S.: Se avete voglia di farvi un giro da queste parti ci organizziamo, magari si aspetta che asciughi un po’, e poi si potrebbe finire in bellezza alla Fontana :magna:….Pensateci!!!

Ciao David!
Non ci credo sai, nei tuoi ultimi propositi.
Sai quante volte è capitato pure a me, di ritrovarmi, durante esplorazione di nuovi mondi, in c..o al mondo, magari a girovagare ancora alle due del pomeriggio di unafosa giornata agostana, a ripromettermi che ste cose non se possono fa; la prossima volta, col cavolo! Salvo che... la prossima volta no, ma quella dopo ristò in c..o al mondo!
Allora, hai bisogno di un buon ricostituente per il morale.
Eccotelo appena di seguito (faceva parte del giro di domenica mattina; pure io questa volta, causa impegni maritali (San Valentino) ho saltato il giro del sabato mattina, a ballare con la mia signora fino alle tre di notte, e alle 8:40 di domenica in sella alla mia amante!):
Ricordi il single track che ti avevo accennato, scendere da Canapine fino ad Acquasparta? Che scartavi a priori perché poi da Acquasparta.. temi il bitume per tornare su? Non so se lhai più fatto se no ti stai perdendo un paio di km di vera libidine! (si è cortino tra laltro la parte più gustosa è anche un po più corta, però vale e soprattutto niente fango!)
Ed è il momento giusto per farlo: per ora la vegetazione (soprattutto cespugli di ginestre mi pare) non da quasi alcun fastidio (qualcosa pare pure tagliato da non tanto, spesso sono i cacciatori a riaprire certe vie), mentre tra un mese o appena riparte la primavera non sarà più tanto semplice.
E quella volta che deciderai, o ti fai aspettare giù da qualcuno con auto e portabici, oppure torni su per Am (fatto al contrario); però in una parte di questo cè il solito problema: il fango!
Ti allego la traccia del single track, per andare sul sicuro.
Ciao


).
perchè sò de turno a paciano
, ma la prossima se potrebbe fà!! spargo la voce anche agli altri chirononchècefali (Tottero, Geppo,Passolento, Stex, XR400, Toty69 ...all'Etrusco no, perchè sta in punizione per atteggiamento troppo recinghe!) Allora tutto comincia la sera di San Valentino.
Abbandonato il bimbo in balìa dei nonni, io e la mia signora ci dirigiamo verso il ristorante La Fontana di Macerino, già noto ad alcuni di voi vero Vence???
Le intenzioni sono le migliori, ci mangiamo una cosetta e poi a casa da Dieghino, ma il menù fisso di SV manda in fumo i nostri buoni propositi.
Non facciamo in tempo ad arrivare che ci attende la tavola imbandita con antipasti, vino e limmancabile Bacio Perugina per il finale.
Ci scofaniamo una cenetta fantastica passando dalla frittata al tartufo (eccezionale!!!) ai tortellini, lasagne, arista di maiale con patate, agnello arrosto ed insalata, panna cotta con mirtilli, caffè, ammazzacaffè (speso una cifra ridicola).
A casa ci torniamo a mezzanotte passata, il bimbo dorme e noi ci prendiamo un Diger Seltz che comunque non servirà ad allontanare i mostri che mi hanno perseguitato tutta la notte .
Al mattino lultima cosa che mi passa per la mente è di uscire in bici, complici le temperature sottozzeriche e la stanchezza del giro del giorno prima, ma ..IL RIBO E PER STRADA CHE STA VENENDO GIU A FARSI UN GIRO!!!
E allora mi vesto e mi preparo che si esce e sicuro gli faccio vedere dei sentieri che se li ricorda.
Il compare arriva, giusto il tempo di un caffè e siamo in sella, la giornata è ideale, il sole splende e non cè la benché minima foschia, anche la temperatura è più che sopportabile se ci si muove.
Per iniziare ci muoviamo verso il Vagliamenti, Mirco cè già stato, ma in discesa e per una gara, quindi si era perso certi particolari, tipo il paesaggio, la vista spazia quasi a 360°, dai Sibillini alle colline toscane. Solo a Sud è ostruita dalla mole di Monte Torre Maggiore verso il quale ci apprestiamo a dirigerci.
Dal Vagliamenti siamo scesi al Fosso dellEremita per una discesa un po pericolosa, molto veloce e sconnessa, ma altrettanto bella e da lì abbiamo preso in salita per la classica strada che da Carsulae sale a MTM (quella della gara di S.Gemini, +20%).
Una volta in cima lintenzione era quella di prendere il single-track che attraverso il bosco riporta verso le Prata, ma la mia paura era quella di trovarlo impraticabile a causa della neve. In effetti la neve cè, ma qualcuno lha già percorso ed il fondo è compattissimo grazie alla temperatura molto bassa (ci si gelavano le dita sui freni!!). Abbiamo preso la variante di destra, quella che passa per il sentiero 1, molto scosceso e sconnesso, sulla tipica roccia rosa di queste zone, e una volta raggiunta la strada principale ci siamo diretti a sinistra, verso Pracchia. Al primo bivio che sincontra abbiamo piegato a destra in direzione Giuncano e qui è iniziata la discesa più bella della giornata.
La strada diventa prima un sentiero e poi inizia a scendere velocemente con il fondo che diventa sempre più sconnesso ed il tutto immerso in uno splendido sottobosco. Quando alla fine si esce dal bosco ci si trova a guidare su di un fondo di marna scavato dallacqua, sembra un paesaggio lunare!!!
Da qui è iniziato il piccolo calvario della giornata.
Per evitare una strada che avevo percorso il giorno prima ed era pressoché impraticabile, abbiamo imboccato un alternativa che la mappa segnava come più importante dellaltra, ma che praticamente non esisteva.
Ci siamo ritrovati in mezzo ad un campo con le ruote impaccate da un fango appiccicosissimo e per giunta Mirco ha anche bucato, e se di per se bucare è già un bel guaio, figurarsi mettere le mani in un mer-dajo!!!
E va bene, piccola sosta, si mangia qualcosa e poi ci diamo allesplorazione.
Siamo saliti a Polenaco e da qui abbiamo imboccato un sentiero in salita allinizio del quale cè lindicazione percorso Treking per M.te Acetella. Purtroppo il sentiero, bellissimo, in salita ad un certo punto diventa impercorribile in sella. Ci volevano delle scarpe adatte a camminare, ma noi si viene dal XC ..
Alla fine abbiamo battuto in ritirata tornando indietro e risalendo verso Castagnacupa (giusto in tempo per non finire Off Topic) dal più classico degli stradoni.
Giusta conclusione della giornata è stata la lasagna ai funghi della suocera che ci aspettava sulla stufa a legna attorno alla quale avrei passato tutta la giornata se non fosse stato per il Ribo.
Per fortuna che ci sono gli amici che ti coinvolgono e ti fanno tirare fuori del tuo meglio anche quando faresti tuttaltro!!!!
Grazie della compagnia Mirco, è stata una delle più belle giornate che abbia mai passato in sella!!!
P.S.: La prossima volta solo rotte conosciute.
P.P.S.: Metto su la traccia, ma senza il girovagare attorno a Polenaco, privo di significato.
P.P.P.S.: Se avete voglia di farvi un giro da queste parti ci organizziamo, magari si aspetta che asciughi un po, e poi si potrebbe finire in bellezza alla Fontana :magna: .Pensateci!!!


Grande!Il fango ormai è diventato un nostro fedele compagno di uscite, ma del resto se ti compri una ferrari stai a pensà a quanto costa la benzina?
Grazie mille!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!![]()
caro Daviduz, se non fosse stato per il tuo sms, mi sarei ritrovato di nuovo a girovagare tra Penna, Montale ecc... e non posso che ringraziarti di avermi invitato di nuovo a scorrazzare tra gli splendidi paesaggi dei Martani!!!
Ce n'è veramente per tutti i gusti, salite pedalabili e altre che, come si dice dalle nostre parti, c'è da magna l'pane!!!! per non parlare delle discese belle ed impegnative... la pianura? da quelle parti non esiste, è un miraggio che vedi in lontananza dopo i primi 1500m di dislivello, ma quando ti avvicini ti accorgi che è sempre salita!!!
A proposito che dislivello è venuto alla fine?
Il fango ormai è diventato un nostro fedele compagno di uscite, ma del resto se ti compri una ferrari stai a pensà a quanto costa la benzina?
Un ringraziamento particolare a Sara e i suoi genitori, sempre gentili e disponibili e un saluto a Dieghino!!!
Grazie mille!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!![]()
ieri ho fatto un girello corto e veloce in cima al torre maggiore, partendo da cesi. ho fatto la strada asfaltata sino a s.erasmo, perchè il sentiero che sale accanto a s.onofrio è stato compromesso da una frana ed è pieno di rovi! dal convento poi ho seguito lo stradone sterrato fino all'area picnic sotto la cima, dove soono andato con la bici in spalla e dove ho scattato bellissime foto sull'altare di origine umbra. da lì sono sceso per il ghiaione che riporta sullo sterrato e poi la strada inversa. accanto a s.erasmo ci sono 2 sentieri, uno prima e uno dopo, che però credo che siano quasi del tutto impraticabili (così mi ha detto un mio amico di todi che li conosce) ...scendendo però ho visto alcuni sentieri che scendevano verso sangemini ...dovrò tornarci con più calma.
da cesi all'area picnic sono esattamente 9 km di salita per un dislivello di 750 metri.
lunedì inserisco un pò di fotine.
CIAO GRANDE VENCEMARIO, MA CHE FINE AVEVI FATTO ???? NON TE TROVAVO PIU SUL FORUM....
SAI CHE SEGUO SEMPRE LE TUE IMPRESE...., E COMUNQUE SE RITORNI SU QUESTI BEI POSTI MI AGGREGO VOLENTIERI .
UN SALUTO !
In parte ci siamo capiti, per la precisone intendevo questo:
![]()
la traccia rossa è quella fatta lunedì, la viola è quella che vorrei scoprire!
chissà se dal Faeto si arriva a C. Matassa! mmhhhh..ce lo facciamo un salto???![]()

ieri ho fatto un girello corto e veloce in cima al torre maggiore, partendo da cesi. ho fatto la strada asfaltata sino a s.erasmo, perchè il sentiero che sale accanto a s.onofrio è stato compromesso da una frana ed è pieno di rovi! dal convento poi ho seguito lo stradone sterrato fino all'area picnic sotto la cima, dove soono andato con la bici in spalla e dove ho scattato bellissime foto sull'altare di origine umbra. da lì sono sceso per il ghiaione che riporta sullo sterrato e poi la strada inversa. accanto a s.erasmo ci sono 2 sentieri, uno prima e uno dopo, che però credo che siano quasi del tutto impraticabili (così mi ha detto un mio amico di todi che li conosce) ...scendendo però ho visto alcuni sentieri che scendevano verso sangemini ...dovrò tornarci con più calma.
da cesi all'area picnic sono esattamente 9 km di salita per un dislivello di 750 metri.
lunedì inserisco un pò di fotine.
salute a tutti.
Mario
) nella salita verso s.erasmo;