Mi sono invaghito delle martane...

chi vuoi eleggere come Presidente dei Chirocefali???

  • Tottero

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  • Stex

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  • Votanti
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  • Sondaggio terminato .
caro 'mpasticcato devi sapere che da quando giuglia è venuto con me sulle creste martane:
- annovera diverse "tacche" sulla sua specy, una per ogni martana posseduta;
- è diventato nervosissimo a forza di prendere caffè;
- è stato soprannominato "Giùpallainbuca" per come gioca a biliardo;
- pur raggiungere in ogni occasione quella località precisa è diventato religiosissimo, infatti quando si trova sulla e45 alla moglie dice sempre che deve deviare per collevalenza per fare un saluto alla monaca santa...guarda caso sbaglia sempre uscita ed esce a quella di massa martana;
- è diventato socio sostenitore della riserva naturale dei monti martani e collabora professionalmente con il Comune per la pubblicità e la sponsorizzazione dei "martani-trekking";
- va dicendo in giro a todi che è amico mio ...ma questa è un'altra storia!!!::smile::smile::smile:
 

giuglia

Biker infernalis
caro 'mpasticcato devi sapere che da quando giuglia è venuto con me sulle creste martane:
- annovera diverse "tacche" sulla sua specy, una per ogni martana posseduta;
- è diventato nervosissimo a forza di prendere caffè;
- è stato soprannominato "Giùpallainbuca" per come gioca a biliardo;
- pur raggiungere in ogni occasione quella località precisa è diventato religiosissimo, infatti quando si trova sulla e45 alla moglie dice sempre che deve deviare per collevalenza per fare un saluto alla monaca santa...guarda caso sbaglia sempre uscita ed esce a quella di massa martana;
- è diventato socio sostenitore della riserva naturale dei monti martani e collabora professionalmente con il Comune per la pubblicità e la sponsorizzazione dei "martani-trekking";
- va dicendo in giro a todi che è amico mio ...ma questa è un'altra storia!!!::smile::smile::smile:

amico un par de palle!:smile::smile::smile:
 

pasticca

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Caro vence , ma non li fai piu' i reportage ( che ce piaciono tanto!!)
sull' itinerari dei monti martani....??:omero:
Pe' forza stai sempre sul "PELLECCHIA" a scarabocchia quel diario dentro la scatola de ferro....!:smile::smile::smile:......pe' poi annatte a magna'
li gnocchi arsugodecastrato !!:smile::smile::smile:

Comunque sei un grande ! .....anche de eta'...:il-saggi::smile::smile::smile:
 

bullpit

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Allora……tutto comincia la sera di San Valentino.
Abbandonato il bimbo in balìa dei nonni, io e la mia signora ci dirigiamo verso il ristorante La Fontana di Macerino, già noto ad alcuni di voi……vero Vence???
Le intenzioni sono le migliori, “ci mangiamo una cosetta e poi a casa da Dieghino”, ma il menù fisso di SV manda in fumo i nostri buoni propositi.
Non facciamo in tempo ad arrivare che ci attende la tavola imbandita con antipasti, vino e l’immancabile Bacio Perugina per il finale.
Ci scofaniamo una cenetta fantastica passando dalla frittata al tartufo (eccezionale!!!) ai tortellini, lasagne, arista di maiale con patate, agnello arrosto ed insalata, panna cotta con mirtilli, caffè, ammazzacaffè (speso una cifra ridicola).
A casa ci torniamo a mezzanotte passata, il bimbo dorme e noi ci prendiamo un Diger Seltz che comunque non servirà ad allontanare i mostri che mi hanno perseguitato tutta la notte….
Al mattino l’ultima cosa che mi passa per la mente è di uscire in bici, complici le temperature sottozzeriche e la stanchezza del giro del giorno prima, ma…..IL RIBO E’ PER STRADA CHE STA’ VENENDO GIU’ A FARSI UN GIRO!!!
E allora mi vesto e mi preparo che si esce e sicuro gli faccio vedere dei sentieri che se li ricorda.
Il compare arriva, giusto il tempo di un caffè e siamo in sella, la giornata è ideale, il sole splende e non c’è la benché minima foschia, anche la temperatura è più che sopportabile se ci si muove.
Per iniziare ci muoviamo verso il Vagliamenti, Mirco c’è già stato, ma in discesa e per una gara, quindi si era perso certi particolari, tipo il paesaggio, la vista spazia quasi a 360°, dai Sibillini alle colline toscane. Solo a Sud è ostruita dalla mole di Monte Torre Maggiore verso il quale ci apprestiamo a dirigerci.
Dal Vagliamenti siamo scesi al Fosso dell’Eremita per una discesa un po’ pericolosa, molto veloce e sconnessa, ma altrettanto bella e da lì abbiamo preso in salita per la classica strada che da Carsulae sale a MTM (quella della gara di S.Gemini, +20%).
Una volta in cima l’intenzione era quella di prendere il single-track che attraverso il bosco riporta verso le Prata, ma la mia paura era quella di trovarlo impraticabile a causa della neve. In effetti la neve c’è, ma qualcuno l’ha già percorso ed il fondo è compattissimo grazie alla temperatura molto bassa (ci si gelavano le dita sui freni!!). Abbiamo preso la variante di destra, quella che passa per il sentiero 1, molto scosceso e sconnesso, sulla tipica roccia rosa di queste zone, e una volta raggiunta la strada principale ci siamo diretti a sinistra, verso Pracchia. Al primo bivio che s’incontra abbiamo piegato a destra in direzione Giuncano e qui è iniziata la discesa più bella della giornata.
La strada diventa prima un sentiero e poi inizia a scendere velocemente con il fondo che diventa sempre più sconnesso ed il tutto immerso in uno splendido sottobosco. Quando alla fine si esce dal bosco ci si trova a guidare su di un fondo di marna scavato dall’acqua, sembra un paesaggio lunare!!!
Da qui è iniziato il piccolo calvario della giornata.
Per evitare una strada che avevo percorso il giorno prima ed era pressoché impraticabile, abbiamo imboccato un’ alternativa che la mappa segnava come più importante dell’altra, ma che praticamente non esisteva.
Ci siamo ritrovati in mezzo ad un campo con le ruote impaccate da un fango appiccicosissimo e per giunta Mirco ha anche bucato, e se di per se bucare è già un bel guaio, figurarsi mettere le mani in un mer-dajo!!!
E va bene, piccola sosta, si mangia qualcosa e poi ci diamo all’esplorazione.
Siamo saliti a Polenaco e da qui abbiamo imboccato un sentiero in salita all’inizio del quale c’è l’indicazione “percorso Treking per M.te Acetella”. Purtroppo il sentiero, bellissimo, in salita ad un certo punto diventa impercorribile in sella. Ci volevano delle scarpe adatte a camminare, ma noi si viene dal XC…..
Alla fine abbiamo battuto in ritirata tornando indietro e risalendo verso Castagnacupa (giusto in tempo per non finire Off Topic) dal più classico degli stradoni.
Giusta conclusione della giornata è stata la lasagna ai funghi della suocera che ci aspettava sulla stufa a legna attorno alla quale avrei passato tutta la giornata se non fosse stato per il Ribo.
Per fortuna che ci sono gli amici che ti coinvolgono e ti fanno tirare fuori del tuo meglio anche quando faresti tutt’altro!!!!
Grazie della compagnia Mirco, è stata una delle più belle giornate che abbia mai passato in sella!!!:celopiùg:

P.S.: La prossima volta solo rotte conosciute.
P.P.S.: Metto su la traccia, ma senza il girovagare attorno a Polenaco, privo di significato.
P.P.P.S.: Se avete voglia di farvi un giro da queste parti ci organizziamo:i-want-t:, magari si aspetta che asciughi un po’, e poi si potrebbe finire in bellezza alla Fontana :magna:….Pensateci!!!
 

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pasticca

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Ciao bullpit , come sai seguo spesso topic dei monti Martani perche ' mi intrigano non poco . Anche io ho fatto quella salita che da ANTICA CARSULAE porta al monte sopra a SANGEMINI , qualche anno fa' in occasione proprio della granfondo, e mi ricordo che dalla sommita' si ammirava un panorama bellissimo .( pero' ammazza che freddo !)
Essendo di VITERBO la distanza con i vostri posti non e' molta,e magari in primavera , approfittando della tua disponibilita' , con qualcuno del mio gruppo ti si viene a trovare per fare un bel giro.

p.s. gli itinerari sono percorribili anche con bici front o solo con biammo. AM. ????

CIAO UN SALUTO.
 

bullpit

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Ciao bullpit , come sai seguo spesso topic dei monti Martani perche ' mi intrigano non poco . Anche io ho fatto quella salita che da ANTICA CARSULAE porta al monte sopra a SANGEMINI , qualche anno fa' in occasione proprio della granfondo, e mi ricordo che dalla sommita' si ammirava un panorama bellissimo .( pero' ammazza che freddo !)
Essendo di VITERBO la distanza con i vostri posti non e' molta,e magari in primavera , approfittando della tua disponibilita' , con qualcuno del mio gruppo ti si viene a trovare per fare un bel giro.

p.s. gli itinerari sono percorribili anche con bici front o solo con biammo. AM. ????

CIAO UN SALUTO.

Ciao Pasticca, in primavera ci si organizza senz'altro!!!
Per quanto riguarda i percorsi sono tutti fattibili, ci ho girato con una Cannondale F1 fino a Novembre, certo con la AM è più divertente, almeno in discesa.....
 

mbike

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Allora……tutto comincia la sera di San Valentino.
Abbandonato il bimbo in balìa dei nonni, io e la mia signora ci dirigiamo verso il ristorante La Fontana di Macerino, già noto ad alcuni di voi……vero Vence???
Le intenzioni sono le migliori, “ci mangiamo una cosetta e poi a casa da Dieghino”, ma il menù fisso di SV manda in fumo i nostri buoni propositi.
Non facciamo in tempo ad arrivare che ci attende la tavola imbandita con antipasti, vino e l’immancabile Bacio Perugina per il finale.
Ci scofaniamo una cenetta fantastica passando dalla frittata al tartufo (eccezionale!!!) ai tortellini, lasagne, arista di maiale con patate, agnello arrosto ed insalata, panna cotta con mirtilli, caffè, ammazzacaffè (speso una cifra ridicola).
A casa ci torniamo a mezzanotte passata, il bimbo dorme e noi ci prendiamo un Diger Seltz che comunque non servirà ad allontanare i mostri che mi hanno perseguitato tutta la notte….
Al mattino l’ultima cosa che mi passa per la mente è di uscire in bici, complici le temperature sottozzeriche e la stanchezza del giro del giorno prima, ma…..IL RIBO E’ PER STRADA CHE STA’ VENENDO GIU’ A FARSI UN GIRO!!!
E allora mi vesto e mi preparo che si esce e sicuro gli faccio vedere dei sentieri che se li ricorda.
Il compare arriva, giusto il tempo di un caffè e siamo in sella, la giornata è ideale, il sole splende e non c’è la benché minima foschia, anche la temperatura è più che sopportabile se ci si muove.
Per iniziare ci muoviamo verso il Vagliamenti, Mirco c’è già stato, ma in discesa e per una gara, quindi si era perso certi particolari, tipo il paesaggio, la vista spazia quasi a 360°, dai Sibillini alle colline toscane. Solo a Sud è ostruita dalla mole di Monte Torre Maggiore verso il quale ci apprestiamo a dirigerci.
Dal Vagliamenti siamo scesi al Fosso dell’Eremita per una discesa un po’ pericolosa, molto veloce e sconnessa, ma altrettanto bella e da lì abbiamo preso in salita per la classica strada che da Carsulae sale a MTM (quella della gara di S.Gemini, +20%).
Una volta in cima l’intenzione era quella di prendere il single-track che attraverso il bosco riporta verso le Prata, ma la mia paura era quella di trovarlo impraticabile a causa della neve. In effetti la neve c’è, ma qualcuno l’ha già percorso ed il fondo è compattissimo grazie alla temperatura molto bassa (ci si gelavano le dita sui freni!!). Abbiamo preso la variante di destra, quella che passa per il sentiero 1, molto scosceso e sconnesso, sulla tipica roccia rosa di queste zone, e una volta raggiunta la strada principale ci siamo diretti a sinistra, verso Pracchia. Al primo bivio che s’incontra abbiamo piegato a destra in direzione Giuncano e qui è iniziata la discesa più bella della giornata.
La strada diventa prima un sentiero e poi inizia a scendere velocemente con il fondo che diventa sempre più sconnesso ed il tutto immerso in uno splendido sottobosco. Quando alla fine si esce dal bosco ci si trova a guidare su di un fondo di marna scavato dall’acqua, sembra un paesaggio lunare!!!
Da qui è iniziato il piccolo calvario della giornata.
Per evitare una strada che avevo percorso il giorno prima ed era pressoché impraticabile, abbiamo imboccato un’ alternativa che la mappa segnava come più importante dell’altra, ma che praticamente non esisteva.
Ci siamo ritrovati in mezzo ad un campo con le ruote impaccate da un fango appiccicosissimo e per giunta Mirco ha anche bucato, e se di per se bucare è già un bel guaio, figurarsi mettere le mani in un mer-dajo!!!
E va bene, piccola sosta, si mangia qualcosa e poi ci diamo all’esplorazione.
Siamo saliti a Polenaco e da qui abbiamo imboccato un sentiero in salita all’inizio del quale c’è l’indicazione “percorso Treking per M.te Acetella”. Purtroppo il sentiero, bellissimo, in salita ad un certo punto diventa impercorribile in sella. Ci volevano delle scarpe adatte a camminare, ma noi si viene dal XC…..
Alla fine abbiamo battuto in ritirata tornando indietro e risalendo verso Castagnacupa (giusto in tempo per non finire Off Topic) dal più classico degli stradoni.
Giusta conclusione della giornata è stata la lasagna ai funghi della suocera che ci aspettava sulla stufa a legna attorno alla quale avrei passato tutta la giornata se non fosse stato per il Ribo.
Per fortuna che ci sono gli amici che ti coinvolgono e ti fanno tirare fuori del tuo meglio anche quando faresti tutt’altro!!!!
Grazie della compagnia Mirco, è stata una delle più belle giornate che abbia mai passato in sella!!!:celopiùg:

P.S.: La prossima volta solo rotte conosciute.
P.P.S.: Metto su la traccia, ma senza il girovagare attorno a Polenaco, privo di significato.
P.P.P.S.: Se avete voglia di farvi un giro da queste parti ci organizziamo:i-want-t:, magari si aspetta che asciughi un po’, e poi si potrebbe finire in bellezza alla Fontana :magna:….Pensateci!!!


Ciao David!
Non ci credo sai, nei tuoi ultimi propositi.
Sai quante volte è capitato pure a me, di ritrovarmi, durante esplorazione di nuovi mondi, in c..o al mondo, magari a girovagare ancora alle due del pomeriggio di un’afosa giornata agostana, a ripromettermi che “ ‘ste cose non se possono fa; la prossima volta, col cavolo!” Salvo che... la prossima volta no, ma quella dopo… ristò in c..o al mondo!

Allora, hai bisogno di un buon ricostituente per il morale.
Eccotelo appena di seguito (faceva parte del giro di domenica mattina; pure io questa volta, causa impegni maritali (San Valentino) ho saltato il giro del sabato mattina, a ballare con la mia signora fino alle tre di notte, e alle 8:40 di domenica in sella alla mia amante!):

Ricordi il single track che ti avevo accennato, scendere da Canapine fino ad Acquasparta? Che scartavi a priori perché poi da Acquasparta.. temi il bitume per tornare su? Non so se l’hai più fatto… se no… ti stai perdendo un paio di km di vera libidine! (si è cortino… tra l’altro la parte più gustosa è anche un po’ più corta, però vale… e soprattutto niente fango!)
Ed è il momento giusto per farlo: per ora la vegetazione (soprattutto cespugli di ginestre mi pare) non da quasi alcun fastidio (qualcosa pare pure tagliato da non tanto, spesso sono i cacciatori a riaprire certe vie), mentre tra un mese o appena riparte la primavera… non sarà più tanto semplice.

E quella volta che deciderai, o ti fai aspettare giù da qualcuno con auto e portabici, oppure torni su per “Am” (fatto al contrario); però in una parte di questo c’è il solito problema: il fango!
:bollicine:

Ti allego la traccia del single track, per andare sul sicuro.

Ciao
 

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bullpit

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Ciao David!
Non ci credo sai, nei tuoi ultimi propositi.
Sai quante volte è capitato pure a me, di ritrovarmi, durante esplorazione di nuovi mondi, in c..o al mondo, magari a girovagare ancora alle due del pomeriggio di un’afosa giornata agostana, a ripromettermi che “ ‘ste cose non se possono fa; la prossima volta, col cavolo!” Salvo che... la prossima volta no, ma quella dopo… ristò in c..o al mondo!

Allora, hai bisogno di un buon ricostituente per il morale.
Eccotelo appena di seguito (faceva parte del giro di domenica mattina; pure io questa volta, causa impegni maritali (San Valentino) ho saltato il giro del sabato mattina, a ballare con la mia signora fino alle tre di notte, e alle 8:40 di domenica in sella alla mia amante!):

Ricordi il single track che ti avevo accennato, scendere da Canapine fino ad Acquasparta? Che scartavi a priori perché poi da Acquasparta.. temi il bitume per tornare su? Non so se l’hai più fatto… se no… ti stai perdendo un paio di km di vera libidine! (si è cortino… tra l’altro la parte più gustosa è anche un po’ più corta, però vale… e soprattutto niente fango!)
Ed è il momento giusto per farlo: per ora la vegetazione (soprattutto cespugli di ginestre mi pare) non da quasi alcun fastidio (qualcosa pare pure tagliato da non tanto, spesso sono i cacciatori a riaprire certe vie), mentre tra un mese o appena riparte la primavera… non sarà più tanto semplice.

E quella volta che deciderai, o ti fai aspettare giù da qualcuno con auto e portabici, oppure torni su per “Am” (fatto al contrario); però in una parte di questo c’è il solito problema: il fango!
:bollicine:

Ti allego la traccia del single track, per andare sul sicuro.

Ciao

Ciao Mauro, mi leggi nel pensiero!!!
Proprio sabato stavo pensando al single track di cui mi parli ed alle altre varianti che riscendono a valle dall'Eremo e da MTM verso Cesi (delle quali mi parlavi tempo fa).
Credo che a breve mi toglierò la curiosità!!
Ho anche pronto un progettino per Patrico, ma aspetto che riscaldi per questo, non voglio sorprese. A okkio dovrebbero venire sui 70km per 3000mt di dislivello, c'è un bel da fare.
Sono contento che hai ripreso a pedalare. Ci si sente più avanti magari per uscire insieme se ti va, e grazie per la traccia. :celopiùg:
 
aregà ...nun famo scherzi, nun me lassate a secco!!!! vojo godere anch'io di queste splendide vette!! caro bullone e caro Mbici, sapete che ve vojo bene, che ve stimo, ma nun me fate 'nk@zzà!! qui se deve fà 'na bella escursione stile chirocefalo, cioè con dislivello, avventura, discese gnuranti e magnata finale (possibilmente a macerino da pierina, dove David è di casa!!!:smile::smile:).
la prossima domenica nn posso :spetteguless:perchè sò de turno a paciano:smile:, ma la prossima se potrebbe fà!! spargo la voce anche agli altri chirononchècefali (Tottero, Geppo,Passolento, Stex, XR400, Toty69 ...all'Etrusco no, perchè sta in punizione per atteggiamento troppo recinghe!)
che ne dite??
Salute a tutti
Mario
 

ribo

Biker novus
29/12/07
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perugia
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Allora……tutto comincia la sera di San Valentino.
Abbandonato il bimbo in balìa dei nonni, io e la mia signora ci dirigiamo verso il ristorante La Fontana di Macerino, già noto ad alcuni di voi……vero Vence???
Le intenzioni sono le migliori, “ci mangiamo una cosetta e poi a casa da Dieghino”, ma il menù fisso di SV manda in fumo i nostri buoni propositi.
Non facciamo in tempo ad arrivare che ci attende la tavola imbandita con antipasti, vino e l’immancabile Bacio Perugina per il finale.
Ci scofaniamo una cenetta fantastica passando dalla frittata al tartufo (eccezionale!!!) ai tortellini, lasagne, arista di maiale con patate, agnello arrosto ed insalata, panna cotta con mirtilli, caffè, ammazzacaffè (speso una cifra ridicola).
A casa ci torniamo a mezzanotte passata, il bimbo dorme e noi ci prendiamo un Diger Seltz che comunque non servirà ad allontanare i mostri che mi hanno perseguitato tutta la notte….
Al mattino l’ultima cosa che mi passa per la mente è di uscire in bici, complici le temperature sottozzeriche e la stanchezza del giro del giorno prima, ma…..IL RIBO E’ PER STRADA CHE STA’ VENENDO GIU’ A FARSI UN GIRO!!!
E allora mi vesto e mi preparo che si esce e sicuro gli faccio vedere dei sentieri che se li ricorda.
Il compare arriva, giusto il tempo di un caffè e siamo in sella, la giornata è ideale, il sole splende e non c’è la benché minima foschia, anche la temperatura è più che sopportabile se ci si muove.
Per iniziare ci muoviamo verso il Vagliamenti, Mirco c’è già stato, ma in discesa e per una gara, quindi si era perso certi particolari, tipo il paesaggio, la vista spazia quasi a 360°, dai Sibillini alle colline toscane. Solo a Sud è ostruita dalla mole di Monte Torre Maggiore verso il quale ci apprestiamo a dirigerci.
Dal Vagliamenti siamo scesi al Fosso dell’Eremita per una discesa un po’ pericolosa, molto veloce e sconnessa, ma altrettanto bella e da lì abbiamo preso in salita per la classica strada che da Carsulae sale a MTM (quella della gara di S.Gemini, +20%).
Una volta in cima l’intenzione era quella di prendere il single-track che attraverso il bosco riporta verso le Prata, ma la mia paura era quella di trovarlo impraticabile a causa della neve. In effetti la neve c’è, ma qualcuno l’ha già percorso ed il fondo è compattissimo grazie alla temperatura molto bassa (ci si gelavano le dita sui freni!!). Abbiamo preso la variante di destra, quella che passa per il sentiero 1, molto scosceso e sconnesso, sulla tipica roccia rosa di queste zone, e una volta raggiunta la strada principale ci siamo diretti a sinistra, verso Pracchia. Al primo bivio che s’incontra abbiamo piegato a destra in direzione Giuncano e qui è iniziata la discesa più bella della giornata.
La strada diventa prima un sentiero e poi inizia a scendere velocemente con il fondo che diventa sempre più sconnesso ed il tutto immerso in uno splendido sottobosco. Quando alla fine si esce dal bosco ci si trova a guidare su di un fondo di marna scavato dall’acqua, sembra un paesaggio lunare!!!
Da qui è iniziato il piccolo calvario della giornata.
Per evitare una strada che avevo percorso il giorno prima ed era pressoché impraticabile, abbiamo imboccato un’ alternativa che la mappa segnava come più importante dell’altra, ma che praticamente non esisteva.
Ci siamo ritrovati in mezzo ad un campo con le ruote impaccate da un fango appiccicosissimo e per giunta Mirco ha anche bucato, e se di per se bucare è già un bel guaio, figurarsi mettere le mani in un mer-dajo!!!
E va bene, piccola sosta, si mangia qualcosa e poi ci diamo all’esplorazione.
Siamo saliti a Polenaco e da qui abbiamo imboccato un sentiero in salita all’inizio del quale c’è l’indicazione “percorso Treking per M.te Acetella”. Purtroppo il sentiero, bellissimo, in salita ad un certo punto diventa impercorribile in sella. Ci volevano delle scarpe adatte a camminare, ma noi si viene dal XC…..
Alla fine abbiamo battuto in ritirata tornando indietro e risalendo verso Castagnacupa (giusto in tempo per non finire Off Topic) dal più classico degli stradoni.
Giusta conclusione della giornata è stata la lasagna ai funghi della suocera che ci aspettava sulla stufa a legna attorno alla quale avrei passato tutta la giornata se non fosse stato per il Ribo.
Per fortuna che ci sono gli amici che ti coinvolgono e ti fanno tirare fuori del tuo meglio anche quando faresti tutt’altro!!!!
Grazie della compagnia Mirco, è stata una delle più belle giornate che abbia mai passato in sella!!!:celopiùg:

P.S.: La prossima volta solo rotte conosciute.
P.P.S.: Metto su la traccia, ma senza il girovagare attorno a Polenaco, privo di significato.
P.P.P.S.: Se avete voglia di farvi un giro da queste parti ci organizziamo:i-want-t:, magari si aspetta che asciughi un po’, e poi si potrebbe finire in bellezza alla Fontana :magna:….Pensateci!!!


caro Daviduz, se non fosse stato per il tuo sms, mi sarei ritrovato di nuovo a girovagare tra Penna, Montale ecc... e non posso che ringraziarti di avermi invitato di nuovo a scorrazzare tra gli splendidi paesaggi dei Martani!!!:sbavon:
Ce n'è veramente per tutti i gusti, salite pedalabili e altre che, come si dice dalle nostre parti, c'è da magna l'pane!!!! per non parlare delle discese belle ed impegnative... la pianura? da quelle parti non esiste, è un miraggio che vedi in lontananza dopo i primi 1500m di dislivello, ma quando ti avvicini ti accorgi che è sempre salita!!!
A proposito che dislivello è venuto alla fine?
Il fango ormai è diventato un nostro fedele compagno di uscite, ma del resto se ti compri una ferrari stai a pensà a quanto costa la benzina?
Un ringraziamento particolare a Sara e i suoi genitori, sempre gentili e disponibili e un saluto a Dieghino!!!

Grazie mille!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!:celopiùg:
 
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bullpit

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caro Daviduz, se non fosse stato per il tuo sms, mi sarei ritrovato di nuovo a girovagare tra Penna, Montale ecc... e non posso che ringraziarti di avermi invitato di nuovo a scorrazzare tra gli splendidi paesaggi dei Martani!!!:sbavon:
Ce n'è veramente per tutti i gusti, salite pedalabili e altre che, come si dice dalle nostre parti, c'è da magna l'pane!!!! per non parlare delle discese belle ed impegnative... la pianura? da quelle parti non esiste, è un miraggio che vedi in lontananza dopo i primi 1500m di dislivello, ma quando ti avvicini ti accorgi che è sempre salita!!!
A proposito che dislivello è venuto alla fine?
Il fango ormai è diventato un nostro fedele compagno di uscite, ma del resto se ti compri una ferrari stai a pensà a quanto costa la benzina?
Un ringraziamento particolare a Sara e i suoi genitori, sempre gentili e disponibili e un saluto a Dieghino!!!

Grazie mille!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!:celopiùg:

Alla fine sono venuti quasi 1900mt di dislivello, ma tanto con il motore che ti ritrovi stai a preoccuparti di queste cose????
Piuttosto, devi aggiornare il tuo profilo ed aggiungere alla vecchia Scott la nuova Tracer!!!!
Bella Mirkuz, se vedemio e quando voi....mi casa es tu casa!!!!
 

mbike

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Lungo la Valserra, all'altezza del bivio per Acquapalombo:

P2210208.JPG


P2210226.JPG
 
ieri ho fatto un girello corto e veloce in cima al torre maggiore, partendo da cesi. ho fatto la strada asfaltata sino a s.erasmo, perchè il sentiero che sale accanto a s.onofrio è stato compromesso da una frana ed è pieno di rovi! dal convento poi ho seguito lo stradone sterrato fino all'area picnic sotto la cima, dove soono andato con la bici in spalla e dove ho scattato bellissime foto sull'altare di origine umbra. da lì sono sceso per il ghiaione che riporta sullo sterrato e poi la strada inversa. accanto a s.erasmo ci sono 2 sentieri, uno prima e uno dopo, che però credo che siano quasi del tutto impraticabili (così mi ha detto un mio amico di todi che li conosce) ...scendendo però ho visto alcuni sentieri che scendevano verso sangemini ...dovrò tornarci con più calma.
da cesi all'area picnic sono esattamente 9 km di salita per un dislivello di 750 metri.
lunedì inserisco un pò di fotine.
salute a tutti.
Mario
 

pasticca

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ieri ho fatto un girello corto e veloce in cima al torre maggiore, partendo da cesi. ho fatto la strada asfaltata sino a s.erasmo, perchè il sentiero che sale accanto a s.onofrio è stato compromesso da una frana ed è pieno di rovi! dal convento poi ho seguito lo stradone sterrato fino all'area picnic sotto la cima, dove soono andato con la bici in spalla e dove ho scattato bellissime foto sull'altare di origine umbra. da lì sono sceso per il ghiaione che riporta sullo sterrato e poi la strada inversa. accanto a s.erasmo ci sono 2 sentieri, uno prima e uno dopo, che però credo che siano quasi del tutto impraticabili (così mi ha detto un mio amico di todi che li conosce) ...scendendo però ho visto alcuni sentieri che scendevano verso sangemini ...dovrò tornarci con più calma.
da cesi all'area picnic sono esattamente 9 km di salita per un dislivello di 750 metri.
lunedì inserisco un pò di fotine.

CIAO GRANDE VENCEMARIO, MA CHE FINE AVEVI FATTO ???? NON TE TROVAVO PIU SUL FORUM....:nunsacci:
SAI CHE SEGUO SEMPRE LE TUE IMPRESE...., E COMUNQUE SE RITORNI SU QUESTI BEI POSTI MI AGGREGO VOLENTIERI .
UN SALUTO !

 

mbike

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In parte ci siamo capiti, per la precisone intendevo questo:
scoppiogc3.jpg


la traccia rossa è quella fatta lunedì, la viola è quella che vorrei scoprire!

chissà se dal Faeto si arriva a C. Matassa! mmhhhh..ce lo facciamo un salto??? :i-want-t::i-want-t:

Ripesco questo post perchè ho aggiornamenti.
Allora: ieri mattina, allo scopo di registrare una nuova traccia gps, per scendere dal bivio dello Scoppio ad Acquasparta (a proposito Bullpit, se ora vai a rivedere Am, trovi la traccia utile per risalire da Acquasparta, con pochissimo asfalto), spulciando nel cassetto "zone da aprofondire", mi è tornato in mente il proposito di verificare l'area a ridosso del monte Faeto, fino al termine del Fosso della Matassa.
Buone notizie: dal bivio di Scoppio, quello sulla provinciale, si fa una bella carrareccia che aggira ad est il Colle Primaiori, poi su discreti single track e carrareccia finale, si arriva in loc. I Trocchi. da qui si scorge chiaramente la mulattiera/carrareccia che scende da Scoppio lungo il versante orografico sx del fosso della Matassa (come da tua ipotesi viola, da allungare un po' forse verso ovest), lo attraversa e risale sul versante opposto, dove mi trovavo io, che però ho preferito sondare alcune centinaia di metri (5-600 metri), il sentiero che corre sull'orografica destra del fosso e che pare scendere verso C. Matassa.
Poi, malgrado la tentazione di proseguire, ho desistito, per poter portare a termine quanto mi ero prefisso, ma quanto fatto fin lì era perfetto, con passaggi senza difficoltà e ben puliti (non so se la primavera porterà complicazioni...).
Insomma la porzione fatta promette bene e se mantiene così fino alla fine, ne scappa qualcosa di molto divertente. Tanto che mi sono ripromesso di ritornarci per portarlo a termine, fra un paio di settimane e, se darà l’esito sperato, metterlo prossimamente sul sito.
:i-want-t:
 
ieri ho fatto un girello corto e veloce in cima al torre maggiore, partendo da cesi. ho fatto la strada asfaltata sino a s.erasmo, perchè il sentiero che sale accanto a s.onofrio è stato compromesso da una frana ed è pieno di rovi! dal convento poi ho seguito lo stradone sterrato fino all'area picnic sotto la cima, dove soono andato con la bici in spalla e dove ho scattato bellissime foto sull'altare di origine umbra. da lì sono sceso per il ghiaione che riporta sullo sterrato e poi la strada inversa. accanto a s.erasmo ci sono 2 sentieri, uno prima e uno dopo, che però credo che siano quasi del tutto impraticabili (così mi ha detto un mio amico di todi che li conosce) ...scendendo però ho visto alcuni sentieri che scendevano verso sangemini ...dovrò tornarci con più calma.
da cesi all'area picnic sono esattamente 9 km di salita per un dislivello di 750 metri.
lunedì inserisco un pò di fotine.
salute a tutti.
Mario

ecco le foto promesse...purtroppo fatte col cellulare, ma insomma ...tanto per rendere l'idea!
1. il primo spiazzo panoramico (con rupe annessa:smile:) nella salita verso s.erasmo;
2.3.4.5. il bellissimo convento di s.erasmo ...eretto nel sec. XII di fronte alle rovine di altro tempio preromanico sulla rupe a strapiomobo su cesi di cui vi sono ancora i resti con pietre grandi concentriche
 

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